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Wolfenstein II: Le Avventure di Pistolero Joe – Recensione

Per chi ha giocato Wolfenstein II e ha provato le Cronache della Libertà, fin dall’uscita è disponibile l’Episodio Zero, una sorta di teaser giocabile che ci fa vestire i panni di tre fantomatici eroi della ribellione. Questi riceveranno ognuno un episodio dedicato, e oggi scopriamo proprio del primo di questi tre, compresi nel Season Pass (24.99€) o acquistabili a 9.99€ l’uno: parliamo delle Avventure di Pistolero Joe.

In fuga per la vittoria

La storia parte dall’arresto di Joseph Stallion, quarterback che viene imprigionato dai nazisti per essersi rifiutato di perdere appositamente la finale dell’Uberbowl. Il suo obiettivo, oltre la fuga, sarà Roderick Metze, dentista americano unitosi alle truppe naziste. Niente spoiler, poiché sebbene la storia di questo mini episodio non sia così ben elaborata, rimane comunque godibile e da scoprire. Tutto ciò che di questa avventura verrà narrato al di fuori delle sessioni di gameplay, verrà sottoposta al giocatore sotto forma di cutscene fumettose, narrate in italiano ma statiche e poco dinamiche (contro invece le scene mostrate nell’avventura principale).

Wolfenstein II Le avventure di Pistolero Joe

Questa mini campagna, della durata circa di 3 ore, non sottopone al giocatore nuovi elementi di gameplay, bensì ne approfondisce alcuni già visti: William J. Blazkowicz, durante la storia principale, ad un certo punto del gioco dovrà scegliere tra tre abilità, ovvero spallata, strisciata o trampoli. La prima permetterà di rompere muri resistenti e porte blindate, la seconda di passare in spazi ristretti, la terza di passare su spazi elevati. Queste tre abilità (che in effetti non variano di molto il gioco, poiché ogni ostacolo può essere superato in tutti e tre i modi), verranno rivisitate nelle tre mini avventure, e Joe avrà proprio la prima, ovvero la potente spallata.

Le armi disponibili in questa avventura saranno le stesse, ma i potenziamenti invece verranno applicati sotto forma di appendice all’arma principale in modo automatico. Come le armi, anche l’anima frenetica del gioco è stata riportata alla perfezione, quasi a sembrare un’appendice naturale della storia principale.

Un nuovo ciclo

Wolfenstein II Le avventure di Pistolero Joe

Rimane un po’ l’amaro in bocca per quanto riguarda lo scheletro del gioco: questo DLC infatti mostra nuove ambientazioni non troppo curate e nemici riciclati dall’avventura principale: assolutamente nulla di così strano, i DLC ormai ci hanno abituato a questo, ma d’altra parte confezionare 3 ore di avventura con evidenti parti mancanti nella trama (o che per lo meno potevano essere esplicate in modo migliore) senza nemmeno innovare un po’ in termini di armi, nemici o oggetti, non rende onore ad un lavoro che poteva di sicuro essere svolto meglio.

Le avventure di Pistolero Joe rimane comunque un contenuto aggiuntivo godibile. Fine a se stesso, ma godibile, e vedere queste micro avventure delle Cronache della Libertà prendere vita sotto forma di sessioni di gioco potrà solo che fare la gioia per chi desiderava ancora correre e sparare all’impazzata nel titolo di Machine Games.