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Monster Energy Supercross – Hands On a tutta velocità!

Un gioco di motocross non deve per forza di cose piacere solo agli appassionati di motocross. Anzi, come ha tenuto a sottolineare un paio di volte durante la nostra preziosa chiacchierata Michele Caletti, R&D programmer di Milestone, “sappiamo che in Italia i videogiochi di motocross interessano alla gente più della corrispondente cosa reale”. Basta questa informazione a fugare quasi (attenti al “quasi”) ogni perplessità sul fatto che Milestone abbia deciso di pubblicare il qui presente Monster Energy Supercross un solo anno dopo il già ottimo MXGP 3. Perché va bene che alla gente piace fare per gioco quello che non può fare nella vita reale (con la dovuta comodità, aggiungiamo), ma due titoli simili così attaccati ci parevano davvero troppi… Tuttavia, voi siete dei lettori attenti e avete tenuto a mente quel “quasi”, quell’apertura fugace al fatto che Monster Energy Supercross è un videogioco diverso dalla famiglia MXGP e, a mio parere tanto modesto quanto competente della commistione tra vg e due ruote, molto più ricco e divertente. Molto!

Monster Energy Supercross

La licenza che fa la differenza

Tanto per cominciare il “mostro” si avvale per la prima volta nella storia videoludica della licenza ufficiale Supercross. Quando Michele da detto questo mi sono chiesto come mai nessuno ci avesse pensato prima, visto che qui da noi il Supercross se lo filano in pochi intimi, ma negli States, terra in cui i publisher raccolgono fatturati ben diversi da quelli della nostra penisola, è uno spettacolo che attira frotte di appassionati. La risposta è semplice, quando come Michele sai le cose: “la licenza Supercross è un casino, perché non basta andare da un referente e accordarsi sui diritti, ma bisogna trattare con ogni organizzatore di ogni singolo evento.” Il fatto che Milestone sia riuscita a mettere tutti d’accordo significa che in Monster Energy Supercross ci sono tutti i piloti, le moto e gli stadi ufficiali. Già, gli stadi, perché si corre indoor o outdoor, ma sempre in catini stracolmi di gente, di luci e di curve. Molte più curve rispetto al motocross di casa nostra e molto più strette. E se poi gli stadi ufficiali non dovessero bastarvi, vi beccate anche l’editor con cui creare e poi condividere i vostri percorsi.

Monster Energy Supercross

Tutti possiamo correre in moto!

Sul modello di guida non me la sento ancora di spendere un giudizio, perché ho corso solo per un paio d’ore. Tuttavia, avendo avuto la possibilità di cimentarmi sia con la classe 250SX che con la 450SX, mi prendo la libertà di definire Monster Energy Supercross un gioco per tutti malgrado l’argomento trattato. Anche con gli aiuti disattivati si riesce a controllare la moto in maniera credibile sin dalle prime gare, ma non a stabilire dei tempi degni di questo nome né a competere con i piloti controllati dall’intelligenza artificiale. Questo significa che il gioco è accessibile senza scadere nel banale, profondo ma non frustrante. E siccome anche l’occhio vuole la sua parte, è giusto sottolineare che è anche un videogioco parecchio bello da guardare. Merito dell’Unreal Engine 4 che come sottolineato da Michele ha permesso al team di sviluppo di pompare sulla grafica. Il nostro test si è svolto sulla versione PC, con un fluire costante di 60 fps a pieno carico di piloti a schermo, senza compromessi sugli effetti particellari e sull’illuminazione, e senza risparmiare sui dettagli delle livree. Assai importante quest’ultimo aspetto, visto che moto e piloti possono essere personalizzati in maniera maniacale, andando a intervenire persino sui guanti e sugli occhiati protettivi, oltre che sulla componentistica dei mezzi, grazie agli accessori comprati con la valuta corrente del gioco oltre che spendendo i punti derivanti dalla fama acquisita nelle gare. Monster Energy Supercross sarà disponibile a partire dal 13 febbraio per PC, Xbox One, PlayStation 4 e Nintendo Switch.