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Chiamami col tuo Nome – Recensione

Chiamami col tuo Nome è il nuovo film diretto da Luca Guadagnino (A Bigger Splash – Io sono l’amore), prodotto tra Italia, Francia, Brasile e Stati Uniti D’America e basato sull’omonimo romanzo di André Aciman. La sceneggiatura è sta affidata a James Ivory e si tratta del terzo e ultimo film della trilogia del desiderio di Guadagnino, dopo i primi due citati. La pellicola è stata appena candidata a quattro Oscar, fra cui miglior film e miglior sceneggiatura non originale. È ambientata nel Nord Italia, precisamente a Crema e nei suoi dintorni. La storia segue le vicende di Elio, un ragazzo diciassettenne che trascrive musica e vive nella villa di famiglia, che rimane affascinato da Oliver, uno studente americano giunto nella dimora di Elio per studiare la tesi post-dottorato con il padre.

Un amore tormentato

Elio è un ragazzo capace di suonare diversi strumenti musicali ed è interessato alla scrittura di brani. Trascorre le giornate con le cuffie nelle orecchie, per ascoltare la musica che più lo aggrada. A differenza dei coetanei, è molto più colto e ha differenti interessi che fuoriescono dalla massa. Elio ha una combriccola di amici con cui passa del tempo e Marzia, una sua amica, è innamorata di lui. A distruggere il suo mondo fatto di convenzioni e introspezione è Oliver, un affascinante studente americano. Si tratta del classico ragazzo carismatico e belloccio, in grado di far cadere le donne ai propri piedi con uno sguardo.

Elio, interpretato dal magnifico Timothée Chamalet (Insterstellar), vive tormentato dal seducente Oliver e dall’incantevole Marzia. Chiamami col tuo Nome non racconta attraverso i voiceover ciò che pensa il protagonista, piuttosto sfrutta le espressioni spettacolari di Elio, che riescono a far percepire allo spettatore il suo supplizio interiore.

 Un quadro spettacolare dell’Italia

Guadagnino ci porta un’immagine sublime dell’Italia, quella degli anni ’80. Attraverso una regia ispirata, volutamente non “da manuale”, è in grado di portare sullo schermo degli scorci campagnoli che consentono allo spettatore di immedesimarsi e riportarlo all’adolescenza in famiglia, vissuta durante l’arsura estiva, utilizzando un’incredibile luce naturale di giorno e molto ombrosa di notte. A chi ha abitato un ambiente immerso nel verde sembrerà d’essere tornato a casa.

Elio ha un rapporto molto particolare con i genitori, entrambi affettuosi e fiduciosi. È una famiglia che, per la verità, negli anni ’80 era molto difficile da trovare. Tuttavia i genitori non sono due personaggi buttati lì a caso: sono di gran rilevanza nel film e consentono al protagonista di crescere autonomamente.

Diluvio di emozioni

La caratterizzazione dei personaggi è ben realizzata, non solo in fase di scrittura ma anche in sede recitativa, grazie all’alto livello degli attori coinvolti. Ciò che può risultare destabilizzante, almeno all’inizio, è l’uso di tre lingue differenti: americano, italiano e francese. Si tratta però di una scelta da premiare, in quanto è attuata per dare un senso di familiarità, di realismo.

La storia è raccontata con un ritmo ben scandito, che si prende i suoi silenzi. Riusciamo così a vivere in prima persona tutte le sensazioni che Elio prova, grazie alla magistralità della sceneggiatura e degli interpreti. Impossibile, poi, non menzionare la colonna sonora, composta sia da rivisitazioni di brani di musica classica (che il nostro Elio conosce bene) che da canzoni originali, come Mystery of Love di Sufjan Stevens. Viene dato molto spessore ai brani, sia a quelli all’interno del film sia a quelli extradiegetici. Le sensazioni che tutti gli elementi del film riescono a donare sono molteplici, grazie al lavoro artistico compiuto da tutti i reparti.

L’illusione della realtà

Chiamami col tuo Nome è un film meraviglioso, che racconta una storia mai banale attraverso personaggi ben realizzati e attori fenomenali. Luca Guadagnino ci racconta un amore sofferto, fatto della scoperta di sé stessi, di cose non dette e della realtà, che a volte è più cruda di quanto non sembri. La pellicola è candidata agli Oscar insieme a Dunkirk e La forma dell’acqua, due film splendidi. Non sappiamo chi si aggiudicherà la statuetta, ma sicuramente questo film merita di essere visto: forse non diventerà uno dei vostri film preferiti, ma il vostro cuore vi ringrazierà.