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Spyro, cosa ci aspettiamo dal ritorno del draghetto

“Fanno dei giri immensi e poi ritornano” cantava Venditti riferendosi agli amori, e un po’ la stessa sorte sembrerebbe toccare ad alcuni dei più famosi giochi dell’era PlayStation. La scorsa estate si ripresentava Crash Bandicoot con la N. Sane Trilogy, un remake più che un remaster, magico proprio come i tre capitoli originali; a dicembre è stato il turno di MediEvil, che ha richiamato l’attenzione del pubblico con l’annuncio di una rimasterizzazione tanto attesa quanto gradita; e adesso Kotaku se ne esce baldanzosa dicendo “guardate che Spyro potrebbe giungere più presto di quanto si possa immaginare su PS4″. Ma vi pare il modo di comportarsi? I nostri deboli cuori potrebbero non reggere una simile botta! Stiamo parlando di franchise che hanno fatto la storia non soltanto della piattaforma Sony, ma del genere platform in generale, e vederceli arrivare in serie è un’emozione stragrande. Siamo felici, davvero tanto.

Spyro the Dragon

A dirla tutta non c’è ancora stata l’ufficialità, ma la fonte è affidabile e il ventesimo anniversario della serie è un’occasione troppo allettante per farsi sfuggire il ritorno del draghetto viola. Spyro dovrebbe essere (anche lui) protagonista di una trilogia tirata a lucido: anzi, dal momento che sarebbe affidato a Vicarious Visions, team dietro la splendida N. Sane Trilogy, è oltremodo probabile che il progetto sia sulla falsariga di Crash. Pertanto un remake e non uno scialbo remaster. La collection conterebbe Spyro the Dragon, Spyro 2: Ripto’s Rage e Spyro: Year of the Dragon, e il possibile periodo d’uscita è il terzo trimestre di quest’anno, “a naso” potremmo dire settembre visto che luglio e agosto raramente ci portano titoli altisonanti. Intanto l’hype sale e immaginiamo già di scorrazzare per i Regni dei Draghi in compagnia di Sparx, che come un’ombra segue il protagonista nelle sue avventure. Coloro che hanno giocato i capitoli a suo tempo saranno probabilmente investiti da un tir di nostalgia nel vedere il simpatico drago con spigoli smussati e un look totalmente new-gen.

Aspettiamo però di dare perlomeno un’occhiata a un gameplay video prima di fantasticare oltre, anche se davanti a una notizia del genere è difficile porre freni all’immaginazione. Spyro, per molti, è come una vecchia melodia che interrompe un brano moderno facendo affiorare ricordi reconditi, custoditi gelosamente in qualche scaffale della memoria. Come Crash o MediEvil. Il primo Spyro uscì nel lontano ’98, quando PlayStation era nel fiore dei suoi anni, e ci regalò un platform 3D che per quel tempo era tanto bello a vedersi quanto da giocare. Liberare gli ottanta draghi dall’incantesimo di Nasty, che li aveva trasformati in statue di cristallo, non era un’impresa facile per un piccolo drago capace a malapena di planare con le sue alette (a incornare però era bravo!); e anche il giocatore, che si trovava a sperimentare i primi platform tridimensionali, era un po’ un novellino davanti alle meccaniche allora innovative che il gioco proponeva. Il bello dei remaster/remake è che i fan vogliono esattamente la stessa avventura di un tempo, ma con una resa grafica adeguata agli standard odierni. Non un compito facile per gli sviluppatori: far rivivere all’utente le stesse emozioni del passato attraverso immagini, colori, suoni. Nutrire Sparx con le farfalle, sputare fiamme, incontrare gli infimi Ladri o qualunque altra scenetta si possa ricordare, non solo potrà essere rivissuta nella nuova trilogia ma sarà anche riconducibile a determinate emozioni, momenti della vita di ognuno, memoriali. Questo è il potere di un remake, essere prima di tutto un oceano di ricordi da cui pescare.Spyro

Tra l’altro Spyro si prende una responsabilità bella grossa. Non sappiamo quando la versione rimasterizzata di MediEvil sarà distribuita ma, supponendo che esca prima la trilogia del draghetto viola, la pressione di un pubblico deliziato dalla splendida performance di Crash si farà senza dubbio sentire. La N. Sane Trilogy ha inevitabilmente alzato l’asticella delle aspettative e adesso gli utenti pretendono che a Spyro tocchi la stessa sorte, viste le capacità di Vicarious Visions di rianimare deliziosamente gioconi. Kotaku parla di nuovi asset e sistemi di illuminazione, una colonna sonora totalmente rimasterizzata, animazioni riviste e, non meno importante, un metodo di salvataggio più moderno. Dettagli che fanno ben sperare e forse molti fan stanno già sognando a occhi aperti la Trilogy in arrivo. Si vocifera di un possibile annuncio ufficiale per il prossimo mese, fino ad allora non ci resta che aspettare e incrociare le dita; se tutto andasse per il verso giusto verrà replicato il successo di Crash, d’altronde il marsupiale e il drago sputafuoco condividono la stessa cerchia di fan o, quantomeno, una buona parte di essa. Noi siamo tra quelli che hanno sognato un remake del franchise da quando abbiamo assistito sbalorditi al remaster di Bandicoot, e ora più che mai siamo impazienti di tuffarci nei Regni dei Draghi a capofitto, tornando bambini (o più giovani) per un po’.