Guide

Sekiro Shadows Die Twice: guida alla Monaca corrotta

Proprio come il Gufo, anche la Monaca Corrotta è un Boss di Sekiro Shadows Die Twice che incontreremo per due volte. La prima, nel villaggio di Mibu, e la seconda poco prima di entrare nel Palazzo della Sorgente, sempre che abbiate seguito l’ending giusto. Nonostante possa apparire temibile, si rivelerà una sfida ben al di sotto di altre affrontabili nel gioco, se vi avvicinerete a lei seguendo i nostri 5 punti!

Generale Naomori Kawarada
Orco Incatenato
Cacciatore di Shinobi Misen’in Enshin
Juzou l’ubriacone
I Senza testa
La Falena
Oniwa Gyoubu 
Guerriero Shichimen
Elite Ashina – Saze Jinsuke
Occhi di Serpente Shirafuji/Shirahagi
Genichiro Ashina
I Centopiedi
Scimmia Guardiana 
Senza testa PARTE 2
Sette lance di Ashina – Shikibu Toshikatsu Yamauchi 
Le scimmie del tempio
Il Gufo

 

1) Cenere e scintille

La monaca corrotta tende, diciamolo, a muoversi molto, e a seguire combo molto lunghe ed estenuanti da parare con tempismo. Perciò, il primo punto vi aiuterà a bloccare del tutto i suoi movimenti sfruttando due strumenti davvero efficaci: le castagnole di Robert e i pugni di cenere. Spammateli pure, senza riguardo, perché saranno praticamente sempre efficaci. Se prima di iniziare la “danza” avrete poi imbevuto la vostra spada con dei coriandoli divini, specialmente per la prima versione della monaca, non ci sarà nulla da fare per lei, se non perire miseramente.

2) Frenetica?

Diciamo che non riusciate, stranamente, a bloccarla con gli strumenti di cui sopra. O che non vogliate farlo, per affrontare la sfida più lealmente. A questo punto dovrete fare attenzione in particolare a una mossa da K.O., e ad una inaspettata. Partiamo da quest’ultima, una mossa che spesso eseguirà dopo un affondo che non avrete parato con la mikiri, ma evitato, o parato normalmente. A questo punto la monaca effettuerà un salto all’indietro spazzando con la lama a 180 gradi di fronte a lei, infliggendo danni che potevate risparmiarvi usando una bella mikiri. La seconda mossa, quella da K.O. è semplicemente una sequenza di spazzate rotanti notevole, 5 di fila, con un tempismo però abbastanza lento e cadenzato. Se da un alto la lentezza può indurre in errore, abituati a ben altre velocità con altri boss, può anche essere la chiave per accorgersi che, in effetti, la Monaca non è così temibile come appare. Nè così “frenetica”

3) Mikiri e calci in faccia

Dicevamo: un affondo non parato con la mikiri può diventare un problema, se la monaca decide di saltare all’indietro. Quindi, occhio ai kanji, e usate sempre la mikiri, alla quale è perfettamente vulnerabile nonostante la dimensione dell’arma. Altra mossa che dovreste sempre tenere a mente è il calcio in faccia sfruttabile dopo una spazzata. Lo sappiamo, anche noi tendiamo a saltare sempre tenendo una direzione premuta, è naturale. Ma non fatelo: in caso di spazzata, state vicini al nemico e saltate, per poi premere nuovamente il comando e infliggere un bel danno alla stabilità del nemico.

4) Sfruttare gli alberi?

Parliamo, ovviamente, della seconda fase. Quella che vi presenterà una monaca ben più tangibile e dotata di ben tre fasi distinte. L’ultima è facile da affrontare, dato che la Monaca inizierà di tanto in tanto a usare un attacco “vomitevole” in tutti i sensi, che potete punire molto facilmente con due o anche 3 colpi rapidi. Per le altre due fasi, gli alberi sono vostri amici, usateli per recuperare vita, imprimere un nuovo ritmo al combattimento quando vi sentite soverchiati. Ma senza esagerare, perché sì, la monaca può raggiungervi con i suoi attacchi, alcuni, non tutti, e farvi scendere forzatamente. E non è bello.

5) Fix!

L’ultimo punto, usualmente legato ai “cheesing” dei Boss, riguarderà questa volta un avvertimento rivolto a chi volesse sfruttare un cheese diffuso che non è però più efficace dall’ultima patch, che ha sistemato insieme a questo molti altri trucchetti più o meno leciti. Non si può più quindi, durante la battaglia sul ponte, la seconda, infliggere due colpi mortali di fila alla Monaca usando gli alberi. Si può ancora, invece, nella prima fight, al villaggio di Mibu, sfruttare uno strano bug che riguarda la cenere, e infliggere un colpo mortale alla monaca saltandole alle spalle con una particolare manovra che coinvolge il tornare al menù e riaprire la partita.

La Monaca corrotta di Sekiro Shadows Die Twice è una Boss fight che sotto sotto… ci piace. Complessa e inaspettata al punto giusto, coerente con la narrazione del gioco, evocativa e folle come ci si aspetta da ogni buon Boss di From Software. Ma no, non è di certo una Boss fight difficile. Perciò, testa alta, 5 punti, e fatela fuori! Affilate bene le vostre zanne, lupi. Alla prossima!