
C'erano un danese, un finlandese e un italiano... sembra una barzelletta, ma in quel di Londra è andata proprio così: un'interessante chiacchierata, condita da muffin a volontà, tra giornalisti videoludici e sviluppatori, cui hanno partecipato James Russell e Jamie Ferguson, rispettivamente lead designer e lead battle designer di Creative Assembly. L'argomento? Ovviamente, Il Tramonto Dei Samurai, l'espansione stand-alone di Shogun 2 in uscita il 23 Marzo prossimo. Prima di proseguire la lettura, magari date un'occhiata qui, alla prova sul campo di qualche giorno fa a opera del buon NeoSquall.
GamesVillage.it: Il Tramonto Dei Samurai sposta avanti le lancette dell'orologio di oltre duecento anni. Cosa vi ha indotto a scegliere l'Ottocento giapponese?
Creative Assembly: Si tratta di un periodo di grandi cambiamenti per il Giappone. Nel corso di dieci anni, si è passati dal feudalesimo alle prime sommosse nelle fabbriche: nessun'altra nazione ha vissuto una rivoluzione industriale così rapida. Lo scontro fra la cultura tradizionale e la modernità è uno splendido sfondo per Total War.
GV: Puoi dirci qualcosa in più su questo scontro fra vecchio e nuovo?
CA: A metà Ottocento, i samurai erano una vera e propria casta, ricevevano uno stipendio dallo stato e svolgevano anche mansioni civili. L'impatto con le nuove idee e le nuove armi è stato devastante. Ne Il Tramonto Dei Samurai abbiamo introdotto una nuova meccanica per rappresentare la modernizzazione del Giappone: i clan possono investire in ricerca per sviluppare nuove tecnologie e armi, ma così facendo le unità tradizionali diverranno sempre più deboli, e la popolazione sempre più ribelle. Bisogna bilanciare costi e benefici.
GV: E l'arte della guerra? Cosa c'è di nuovo ne Il Tramonto Dei Samurai?
CA: Abbiamo voluto creare una nuova tipologia di guerra, asimmetrica ma dinamica. È possibile che si incontrino sul campo di battaglia truppe equipaggiate “all'antica” e battaglioni di fucilieri e artiglieria. Ogni clan, però, ha la possibilità di adottare le nuove armi. Così il rapporto di forze si mantiene fluido nel corso della campagna.
GV: E invece i reazionari impenitenti? È possibile mantenere il Giappone un “regno eremita”, rifiutando la modernità?
CA: Certo, ma devi essere parecchio veloce e conquistare la mappa prima che gli avversari sviluppino nuove tecnologie, altrimenti la faccenda può farsi davvero difficile.
GV: Parlando di clan, qualche novità sul fronte diplomatico?
CA: Adesso i clan giapponesi sono divisi in due grandi fazioni, una fedele allo Shogun e l'altra all'Imperatore. La diplomazia si sviluppa lungo queste linee, e giunti alle fasi avanzate della campagna i clan tendono a unirsi in blocchi contrapposti.
GV: Scendiamo nel dettaglio delle battaglie: cosa dobbiamo aspettarci sul campo?
CA: Certamente, un ruolo maggiore per l'artiglieria. Ci saranno cannoni Armstrong, mitragliatrici Gatling e molto altro: il campo di battaglia ne risulta davvero trasformato. Abbiamo introdotto anche una modalità di “fuoco diretto”, per controllare in prima persona il tiro dell'artiglieria: certo, bisogna stare attenti a non perdere il quadro d'insieme, ma può essere molto divertente.
GV: Sul mare, invece?
CA: Grandi cose. Abbiamo corazzate e navi armate di torpedini, tutte cose mai viste prima nella saga di Total War. E inoltre, modi del tutto nuovi per usare le imbarcazioni. Adesso le flotte possono bombardare le truppe di terra ed essere utilizzate come artiglieria aggiuntiva nelle battaglie che avvengono vicino al mare. Gli attacchi ai porti, poi, coinvolgono anche le difese costiere.
GV: Tutto davvero spettacolare, a vedersi.
CA: Sì, ma anche ispirato alla realtà storica.
GV: Interessante, ma... il sangue?
CA: Non preoccupatevi, chi ha acquistato il Blood Pack per Shogun 2 vedrà gli effetti anche ne Il Tramonto Dei Samurai.
GV: Cosa dire dell'intelligenza artificiale, invece?
CA: Una riscrittura completa sarebbe stata impossibile, ma siamo intervenuti su questo aspetto. Le nuove tipologie di armamenti rappresentano una sfida: ci sono momenti in cui una carica “vecchio stile” rimane la scelta migliore, ad esempio.
GV: Possiamo aspettarci una maggiore apertura al modding, per la gioia della community?
CA: Purtroppo, esistono difficoltà intrinseche al motore Warscape, che rendono il modding più difficile di quanto avveniva nei precedenti titoli. In conseguenza di questo fatto, non possiamo promettere una situazione molto diversa da quella di Shogun 2. La community, però, ha già una certa esperienza nello sviluppo dei mod, e non partirà certo da zero con Il Tramonto Dei Samurai.
GV: Può anticiparci qualcosa sulla componente multiplayer?
CA: Ci siamo preoccupati di non dividere la community online. Chi non possiede la nuova espansione potrà comunque sfidare chi ha acquistato Il Tramonto Dei Samurai (che sarà un'espansione stand-alone ndClaudio). Tra le armate del Sengoku Jidai e quelle della guerra Boshin, ne vedremo delle belle sul campo di battaglia.
GV: Un'ultima domanda: l'enciclopedia de Il Tramonto Dei Samurai offre testi piuttosto corposi e approfonditi. Credete che la saga Total War possa avvicinare i giocatori alla passione per la Storia?
CA: La nostra prima preoccupazione è che i nostri giochi siano divertenti, ma non possiamo che essere felici se mantengono anche un valore educativo. Per Shogun 2 e Il Tramonto Dei Samurai ci siamo avvalsi della consulenza di Stephen Turnbull, docente a Leeds e grande esperto di storia militare giapponese: una vera e propria enciclopedia vivente del periodo!


















Commenti
Bella intervista comunque :)