E3

Monster Hunter World – Anteprima

di 16/06/2017
 

Uno dei momenti più emozionanti del passato E3 è stato senza dubbio l’annuncio del nuovo capitolo della saga di Monster Hunter, serie storica che vanta appassionati cacciatori in tutto il mondo. Il ritorno da console Nintendo al multipiattaforma Sony/Microsoft/PC ha inizialmente disorientato i giocatori, che non hanno potuto evitare di chiedersi se World fosse effettivamente un nuovo titolo della serie o un semplice spin-off, magari focalizzato unicamente sulla componente di multiplayer online. Ben presto è stato chiarito come questo gioco rappresentasse un autentico Monster Hunter 5, nel quale il gameplay fulcro della serie non è stato in alcun modo artefatto, semmai migliorato e limato nei dettagli.

World si presenta fin dal primo sguardo come il paradiso per i cacciatori: l’ambientazione appare estremamente curata e realistica e le aree di gioco non sono più divise in segmenti, così da evitare i tempi di caricamento passando da uno all’altro. Questo elemento può apparire un dettaglio marginale, ma è in realtà un grande cambiamento per il gameplay, perché implica un diverso tipo di esplorazione e una maggiore mobilità dei mostri che possono seguirci agilmente da una zona all’altra senza grandi restrizioni e con maggior realismo. Al contempo, una maggiore dimensione del mondo esplorabile rende più difficoltoso localizzare il mostro, costringendoci ad usare nuove tattiche e a cercarne le tracce nascoste.I bestioni nostri rivali inoltre sono stati resi molto più intelligenti e reattivi: maggior furbizia per loro implica lotte più dure per noi,ma ciò aggiunge anche la possibilità di sfruttare la loro natura per farli combattere tra specie diverse. Nei precedenti Monster Hunter capitava di vedere due mostri lottare, ma erano evenienze abbastanza rare e piuttosto casuali, mentre poterle programmarle rende il nostro compito ben più interessante. È evidente infatti come l’elemento strategico sia potenziato al massimo in Monster Hunter World, nel quale inoltre sono presenti speciali vestiti per mimetizzarsi con l’ambiente (anche se è possibile usarli solo per qualche minuto di fila) ed un nuovissimo rampino, che consente sia di allontanarsi rapidamente ed arrampicarsi che di distrarre i nemici. Se a ciò aggiungiamo l’aumento dell’interattività con l’ambiente, che ora presenta molti più elementi da distruggere o sfruttare a nostro vantaggio, otteniamo come risultato l’apoteosi dell’esperienza di caccia, portata ai suoi massimi livelli.

Gli sviluppatori sono stati attenti nel rassicurarci anche sulla presenta degli elementi chiave della serie: tutte le 14 classi di armi principali sono presenti, è possibile come sempre cucinare e raccogliere materiali nelle zone di spawn (che sembrano brillare nella demo) e sono disponibili i nostri grandi alleati Feline. La possibilità di utilizzare gli stili di lotta o di giocare come Cacciamiao è stata invece eliminata, riportando il gameplay a come era prima dell’uscita di Generations che aveva tentato di cambiare le carte in tavola e semplificare l’esperienza. Non siamo per ora a conoscenza del numero di mostri cacciabili presenti, e non ci resta che sperare che sia dignitoso: il ritorno dei bestioni storici ci renderebbe molto felici, e da questo punto di vista poter vedere il Rathalos nel trailer del gioco è stato rassicurante. È evidente in effetti come il dubbio maggiore sia dover accettare qualche compromesso, come un minor numero di missioni, per ottenere in cambio un gameplay più variegato e frenetico e mappe open world da esplorare.

Tutti i cacciatori amano lavorare da soli, ma non si può negare che il multiplayer sia una componente essenziale della saga. Monster Hunter World tenta di migliorare la formula, consentendo di poter chiamare altri giocatori in nostro aiuto in qualsiasi momento, salvandoci così la pelle da mostri che abbiamo forse sottovalutato. Qualsiasi giocatore esperto sa bene come possa essere frustrante non riuscire a portare a termine le missioni più impegnative, anche perché spesso si passano più di trenta minuti a tentare e ritentare, e un aiuto extra può essere un autentico salva-vita. L’annuncio di voler unire i server giapponesi ed occidentali è anch’esso gradito, così come la decisione di far uscire il titolo nella stessa finestra di lancio nei vari paesi: siamo oramai abituati a veder arrivare questi titoli in Europa anni dopo il rilascio in oriente.Tirando le somme, Monster Hunter World sembra essere un vero gioiello, il degno successore della serie e un gioco con grandissime potenzialità. Tutti i miglioramenti promessi come gameplay e come aspetto grafico ci fanno pregustare ore ed ore di caccia ininterrotta, e non ci resta che sperare che le nostre aspettative non vengano tradite.