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Visualizzazione risultati da 1 a 15 di 20

Discussione: Disorientamento/Ansia primo impatto con il mondo del lavoro.

Cambio titolo
  1. #1
    Utente
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    06-16
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    480

    Disorientamento/Ansia primo impatto con il mondo del lavoro.

    Allora:

    ho appena accettato la mia prima offerta di lavoro. Dopo anni e anni passati sui libri, un erasmus ed una laurea magistrale (a ciclo unico), mi trovo "finalmente" davanti alla porta del mondo del lavoro.
    Sono sempre stato uno studente più che discreto: diligente, buoni voti (anche con relativo impegno) e sono sempre riuscito a trovare tempo per i vari interessi ed hobby. Sono anche sempre stato molto convinto delle mie capacità, rasentando a volte il limite del presuntuoso, con i risultati che mi hanno (quasi) sempre dato ragione.

    Sono contento, sono convinto che la scelta fatta sia la migliore per la mia "carriera" ed il mio futuro. Lavorerò in una clinica all'avanguardia, a contatto con professionisti del settore da cui imparare e con una possibilità di crescita (economica e non solo) importante.
    Eppure, mi sento disorientato e "preoccupato".
    Credo sia normale, all'inizio. Questo cambiamento così repentino della vita non penso sia facile per nessuno. Passare dall'avere la possibilità di gestire a tuo piacimento il tempo libero (7 anni di università sono tanti), a dover rispettare un rigido orario di lavoro, pur essendo un libero professionista.
    Ho una "paura" (sicuramente ingiustificata) di non riuscire più a fare le cose che facevo prima; soprattutto durante la settimana, mi sembra che non avrò tempo per fare niente se non lavorare.


    Come è stato il vostro primo impatto con il mondo del lavoro? Parlo di "lavoro" vero, quello per cui avete studiato tanto.

  2. #2
    Trentatretrentini L'avatar di Tripla Z
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    Citazione Doctor JJ Visualizza Messaggio
    Allora:

    ho appena accettato la mia prima offerta di lavoro. Dopo anni e anni passati sui libri, un erasmus ed una laurea magistrale (a ciclo unico), mi trovo "finalmente" davanti alla porta del mondo del lavoro.
    Sono sempre stato uno studente più che discreto: diligente, buoni voti (anche con relativo impegno) e sono sempre riuscito a trovare tempo per i vari interessi ed hobby. Sono anche sempre stato molto convinto delle mie capacità, rasentando a volte il limite del presuntuoso, con i risultati che mi hanno (quasi) sempre dato ragione.

    Sono contento, sono convinto che la scelta fatta sia la migliore per la mia "carriera" ed il mio futuro. Lavorerò in una clinica all'avanguardia, a contatto con professionisti del settore da cui imparare e con una possibilità di crescita (economica e non solo) importante.
    Eppure, mi sento disorientato e "preoccupato".
    Credo sia normale, all'inizio. Questo cambiamento così repentino della vita non penso sia facile per nessuno. Passare dall'avere la possibilità di gestire a tuo piacimento il tempo libero (7 anni di università sono tanti), a dover rispettare un rigido orario di lavoro, pur essendo un libero professionista.
    Ho una "paura" (sicuramente ingiustificata) di non riuscire più a fare le cose che facevo prima; soprattutto durante la settimana, mi sembra che non avrò tempo per fare niente se non lavorare.


    Come è stato il vostro primo impatto con il mondo del lavoro? Parlo di "lavoro" vero, quello per cui avete studiato tanto.
    Devi semplicemente organizzarti il tuo tempo, chiaramente i primi periodi sarai più stanco e ti sembrerà di non riuscire a far nulla però poi con il tempo riuscirai a gestirlo. Di sicuro avrai meno tempo libero rispetto a prima però potrai magari fare altre cose perché avrai comunque un'entrata economica che prima non avevi.

  3. #3
    Illuso L'avatar di SicK
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    Io ho iniziato a lavorare da due anni e mezzo, come te dopo l'università. Ci sono periodi, soprattutto d'estate, in cui le giornate sembrano più lunghe e riesco a gestire altre attività oltre al lavoro. Ma ci sono periodi, soprattutto d'inverno, in cui mi sembra che la mia vita sia dormire-lavoro-dormire.
    Lavoro circa 9 ore al giorno in ufficio, non sono tantissime, ma sono 9 ore molto intense e cariche di tensione e che volano in un attimo. Però finite quelle 9 ore il mio cervello è esausto, voglio solo cenare, guardare un film e andare a dormire. In questi periodi mi sembra che le settimane e i mesi volano, senza che io riesca a fare nulla oltre che lavorare e dormire.
    Vorrei poter gestire meglio il mio tempo, aver la forza di fare mille altre cose, ma purtroppo mi sento spesso molto stanco.
    C'è chi dice che fare sport dovrebbe darti più energie, credo che proverò a fare qualcosa in questo senso.
    Ah, da quando lavoro il tempo dedicato a videogiochi direi che è calato del 95%.

  4. #4
    Io, abbreviazione di Dio L'avatar di Micheal Taggart
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    All'inizio secondo me uno non ci fa caso, si viene catapultati in un mondo tutto nuovo, nuove sfide, persone da conoscere, etc.

    Pian piano la routine diventa una merda.

    Inviato dal mio Samsung Galaxy S8 Plus

  5. #5
    Esci da me Veleno! L'avatar di eskimo12
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    Si chiama vita purtroppo, ci farai l'abitudine si.

    Ad ogni modo una volta preso il ritmo il tempo per gli hobby tranquillo che lo trovi si.

    Per il disorientamento è normale ma consiglio che ti do se è un bel lavoro che ti piace impegnati e tienitelo stretto, soprattutto all'inizio quando non sei abituato a lavorare è facile distrarsi e fare cose che non si dovrebbero fare in ambito lavorativo e questo potrebbe compromettere la tua permanenza carriera la dentro. Capisco non è facile farlo ma col tempo capirai cosa voglio dire.
    Dov'è quel coniglio? Ah! se lo piglio, ha preso i miei soldi.

    CAMPIONE
    Fantamaster League GV 2013/2014

  6. #6
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    ho visto che sei un dentista come lo sono io, benvenuto in un inferno di precarietà e inoccupazione. cambia lavoro finchè sei giovane a meno che tu non sia pazzo o molto ricco ma a quel punto ti consiglio di fare il mantenuto.
    Ultima modifica di boneloss; 12-02-2018 alle 22:42:31

  7. #7
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    Citazione boneloss Visualizza Messaggio
    ho visto che sei un dentista come lo sono io, benvenuto in un inferno di precarietà e inoccupazione. cambia lavoro finchè sei giovane a meno che tu non sia pazzo o molto ricco ma a quel punto ti consiglio di fare il mantenuto.

    ottimo da sapere dopo il primo giorno di lavoro

  8. #8
    Io, abbreviazione di Dio L'avatar di Micheal Taggart
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    Citazione boneloss Visualizza Messaggio
    ho visto che sei un dentista come lo sono io, benvenuto in un inferno di precarietà e inoccupazione. cambia lavoro finchè sei giovane a meno che tu non sia pazzo o molto ricco ma a quel punto ti consiglio di fare il mantenuto.
    Vorrei essere anch'io un dentista precario che gira in Q5 e ha la villa con piscina

    Inviato dal mio Samsung Galaxy S8 Plus

  9. #9
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    vecchia immagine dei dentisti

  10. #10
    Utente L'avatar di KokiriLink
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    vecchia immagine dei dentisti
    Di almeno una ventina d'anni

  11. #11
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    ottimo da sapere dopo il primo giorno di lavoro
    Sono serio non scherzo, ed è la cosa più sincera che ti può dire uno con esperienza e che nessun altro ti dirà men che meno i tuoi professori o colleghi o gente che ti vuole vendere corsi a 5000 euro l'uno

    l'immagine dei dentisti con la villa e piscina è una cosa da anni 80 chi ha lavorato prima del 2000 ha guadagnato molto bene e messo da parte fortune, come molti altri lavori che al tempo rendevano.
    Fare il dentista ora significa vivere una vita da precario senza nessun tipo di garanzia con la sola certezza di una diminuzione costante del lavoro nel tempo data dall'esubero di laureati e dal minor fabbisogno della popolazione di cure dentali data dal miglioramento delle condizioni.
    Sentirai i tuoi compagni dire che guadagnano tanto, se guadagni 1500 euro al mese, con p.iva lordi lavorando come uno schiavo te ne rimangono in mano puliti forse 500. Finchè non ci sei dentro non puoi capire, insomma guadagni meno di un operaio. Devi pagare albo, sindacato, spostamenti, assicurazione (se fai chirurgia e protesi superi i 1400 euro annui), formazione continua obbligatoria da migliaria di euro, inoltre per crearti un curriculum decente devi spendere infiniti soldi in corsi/master amenità varie da decine migliaia di euro, il risultato? ti ritrovi a 40 anni in costante debito senza un euro da parte. E scordati contratti sono solo collaborazioni in p.iva = no pensione no ferie pagate no sicurezze, orari di lavoro che possono essere assurdi.
    Poi troverai sempre chi eredita fortune e attività da genitori che ti dirà che è un bel lavoro ma tira tu le somme e decidi a chi credere.
    Ultima modifica di boneloss; 13-02-2018 alle 20:04:23

  12. #12
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    Ma scusa, qualche tempo fa andai in un centro di nuova apertura, e mi hanno mandato dentro dove c'era una ragazza sui 30 come dentista. Per una carie, venti minuti di lavoro, sono 80 piotte. Ora immagina che questa lavori 3h, meno di 500 euro non li tira su.
    Ora togli un 40% di tasse, togli l'affitto, togli quello che vuoi, non arriva sicuramente a guadagnare 10 euro l'ora.

    Com'è possibile il precariato?

  13. #13
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    Citazione Micheal Taggart Visualizza Messaggio
    Ma scusa, qualche tempo fa andai in un centro di nuova apertura, e mi hanno mandato dentro dove c'era una ragazza sui 30 come dentista. Per una carie, venti minuti di lavoro, sono 80 piotte. Ora immagina che questa lavori 3h, meno di 500 euro non li tira su.
    Ora togli un 40% di tasse, togli l'affitto, togli quello che vuoi, non arriva sicuramente a guadagnare 10 euro l'ora.

    Com'è possibile il precariato?
    in tutti i centri dentistici vieni pagato il 25/30% del costo della prestazione come odontoiatra quindi la ragazza ha guadagnato LORDI 20 euro, ripeto lordi da cui almeno il 50% va detratto tra tasse e oneri per esercitare la professione.

    ti sembra che guadagnare 10 euro o meno l'ora dopo aver investito migliaia di euro e almeno 6 anni di università sia dignitoso e corretto per una persona che ha in mano la tua salute e con responsabilità importanti in ogni atto chirurgico che esegue? a quel prezzo vado a lavare i pavimenti, oltretutto ripeto in p.iva senza contratti di sorta che ti tutelano, vuol dire che un giorno se il lavoro cala ti dicono ciao e sei spedito in strada.
    Ultima modifica di boneloss; 13-02-2018 alle 21:37:31

  14. #14
    Io, abbreviazione di Dio L'avatar di Micheal Taggart
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    20€ in venti minuti però, sono 60€ l'ora. Fai 40 netti. Alla faccia. E ho citato una minchiata come rimuovere una carie, la prestazione probabilmente più economica.

    Non entriamo poi nel campo dell'odontoiatria, che per un apparecchio tirando le somme ho pagato il dentista 600€/h, ed era uno dei più accessibili della mia zona Con tutto l'albo e i corsi di aggiornamento che vuoi pagare

  15. #15
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    Citazione boneloss Visualizza Messaggio
    Sono serio non scherzo, ed è la cosa più sincera che ti può dire uno con esperienza e che nessun altro ti dirà men che meno i tuoi professori o colleghi o gente che ti vuole vendere corsi a 5000 euro l'uno

    l'immagine dei dentisti con la villa e piscina è una cosa da anni 80 chi ha lavorato prima del 2000 ha guadagnato molto bene e messo da parte fortune, come molti altri lavori che al tempo rendevano.
    Fare il dentista ora significa vivere una vita da precario senza nessun tipo di garanzia con la sola certezza di una diminuzione costante del lavoro nel tempo data dall'esubero di laureati e dal minor fabbisogno della popolazione di cure dentali data dal miglioramento delle condizioni.
    Sentirai i tuoi compagni dire che guadagnano tanto, se guadagni 1500 euro al mese, con p.iva lordi lavorando come uno schiavo te ne rimangono in mano puliti forse 500. Finchè non ci sei dentro non puoi capire, insomma guadagni meno di un operaio. Devi pagare albo, sindacato, spostamenti, assicurazione (se fai chirurgia e protesi superi i 1400 euro annui), formazione continua obbligatoria da migliaria di euro, inoltre per crearti un curriculum decente devi spendere infiniti soldi in corsi/master amenità varie da decine migliaia di euro, il risultato? ti ritrovi a 40 anni in costante debito senza un euro da parte. E scordati contratti sono solo collaborazioni in p.iva = no pensione no ferie pagate no sicurezze, orari di lavoro che possono essere assurdi.
    Poi troverai sempre chi eredita fortune e attività da genitori che ti dirà che è un bel lavoro ma tira tu le somme e decidi a chi credere.
    Ma guarda lo so.
    Infatti ho trovato posto a "stipendio" fisso...una mezza inculata ma non ho parenti dentisti quindi da qualche parte devo pur iniziare.

    Dovrei rientrare comunque nel regime forfettario Under30, quindi per i primi 5 anni dovrei pagare solo il 5% di tasse; ammesso che non superi i 30'000 l'anno. Ma ho i miei dubbi
    Citazione Micheal Taggart Visualizza Messaggio
    20€ in venti minuti però, sono 60€ l'ora. Fai 40 netti. Alla faccia. E ho citato una minchiata come rimuovere una carie, la prestazione probabilmente più economica.

    Non entriamo poi nel campo dell'odontoiatria, che per un apparecchio tirando le somme ho pagato il dentista 600€/h, ed era uno dei più accessibili della mia zona Con tutto l'albo e i corsi di aggiornamento che vuoi pagare
    non succede mai. E non è che su 8h di lavoro fai 24 pazienti eh
    Ci sono i controlli, le visite, gli appuntamenti che richiedono più sedute...

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