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Discussione: Il Dr. Ryke Geerd Hamer e la Nuova Medicina

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    Il Dr. Ryke Geerd Hamer e la Nuova Medicina

    Innanzitutto voglio scusarmi con tutti coloro che ho offeso. Non ve lo meritavate, ho sbagliato. Sono abituato a chi queste cose le dice per sfottermi, pur conoscendo l'ambiente.

    Voglio ricominciare questo discorso da capo. Ero in una situazione non bella una settimana fa, e anche l'introduzione al discorso è stato brusco.
    L'argomento di questo topic, per tutto coloro che ne vorranno partecipare, è solo e soltanto la Nuova Medicina del Dr. Ryke Geerd Hamer.

    Di seguito è riportato un articolo del giornale Nexus (http://www.nexusitalia.com/anteprima3.htm) che appunto ne ha scritto un articolo in merito, che è una buona introduzione all'argomento, anche se non del tutto esauriente.
    Per chi volesse approfondire l'argomento, questo è un buon inizio.

    Di seguito all'analisi delle sue ricerche, riporterò anche il "risvolto" giuridico (che IL CONTE aveva precedentemente sottolineato) assieme sempre ad un pezzo dell'articolo del giornale.
    Inviterei cmq IL CONTE e le altre persone che stavano per seguire il suo esempio, di essere un'attimino più imparziali nella scelta delle fonti, in quanto a seguito di una ricerca su Google i siti che ne parlano a favore sono in netta maggioranza di quelli a sfavore.

    In quanto esponente di questa Nuova Medicina all'interno di GamesRadar, sarà ben lieto di fornire spiegazioni ulteriori, e sarò ben lieto di invitare ad andarsene persone con l'intenzione di rivolgere solo commenti contro l'argomento senza fornirne spiegazioni.

    P.S.: L'OCR del mio scanner deficita un po', scusate eventuali errori grammaticali.

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    La nuova medicina

    Il Dr. Ryke Geerd Hamer, nato nel 1935 e di nazionalità tedesca, nell'ambito della sua cura contro il cancro ha riscontrato un tasso di successi straordinariamente elevato — di gran lunga il più elevato che io abbia mai visto rispetto a qualsivoglia terapia. Nel corso di uno dei molti processi subiti da Dr. Hamer, il pubblico ministero (di Wiener Neustadt, Austria) ha dovuto ammettere che 6.000 dei 6.500 pazienti colpiti da forme di cancro in stadio assai avanzato, a distanza di quattro o cinque anni dalle cure del Dr. Hamer erano ancora vivi; stiamo parlando di un tasso di successi superiore al 90 — quasi un capovolgimento dei risultati da attendersi dopo la somministrazione delle cure convenzionali per gli stadi avanzati della malattia.
    Il Dr. Hamer si ammalò di cancro testicolare nel 1978, subito dopo che suo figlio fu ucciso da una fucilata, e si domandò se quest’infausto evento fosse la causa della sua malattia. Ad ogni modo fu solo tre anni più tardi, quando lavorava in una clinica oncologica presso l'Università di Monaco, che il Dr. Hamer m in grado di avviare sul serio le sue ricerche in merito. Successivamente egli esaminò e documentò 15.000 casi di cancro, nei quali riscontrò costantemente le seguenti caratteristiche, che definì le Leggi Ferree del Cancro.

    LE LEGGI FERREE DEL CANCRO

    1. Ogni forma di cancro e relative affezioni inizia sotto forma di DHS — Sindrome di Dirk Hamer (nome derivato da quello del figlio). Si tratta di un'esperienza grave, drammatico-acuta e vissuta nell'isolamento che determina uno shock conflittuale, che si manifesta simultaneamente a tre livelli: sulla psiche, sul cervello e sugli organi.
    2. L'ambito del conflitto psichico determina la collocazione del gruppo o Focolaio di Hamer nel cervello, nonché la localizzazione del cancro in un organo.
    3. L'iter del conflitto psichico si collega allo sviluppo del Focolaio di Hamer nel cervello, nonché a quello del cancro in un organo.

    Al momento dello shock conflittuale, in una predeterminata area del cervello si verifica una sorta di cortocircuito. Questo fenomeno può essere fotografato tramite tomografia computerizzata (CT), e assomiglia agli anelli concentrici di un bersaglio oppure alla superficie dell'acqua dopo che vi è stato lasciato cadere un sasso; in seguito, se il conflitto viene risolto, l'immagine CT varia mentre si sviluppa un edema e, infine, tessuto cicatriziale.
    Dal seguente esempio è possibile capire quanto tali lesioni cerebrali siano precisamente e specificamente localizzate. Dopo una conferenza professionale, un medico consegnò al Dr. Hamer la CT cerebrale di un paziente (la cosiddetta TAC, ndt) e gli chiese di spiegargliela; da essa il Dr. Hamer diagnosticò che il paziente presentava un recente carcinoma con sanguinamento alla vescica in fase di guarigione, un vecchio carcinoma alla prostata, diabete, un vecchio carcinoma polmonare ed una paralisi sensoriale in un'area specifica, unitamente ai corrispondenti conflitti emotivi.
    Sorprendentemente, il Dr. Hamer è riuscito a dimostrare che nello stesso momento in cui compare la lesione cerebrale concentrica, anche la CT dell'organo interessato può rivelare tale lesione concentrica. Secondo il Dr. Hamer, questo accade istantaneamente quando lo shock psichico colpisce il livello subconscio, e in questo preciso istante insorge il cancro; ad ogni modo, il medesimo meccanismo può provocare anche altre malattie. Il grado di gravita raggiunto da un'affezione può dipendere da altri fattori di ordine psicologico, energetico e nutrizionale, tuttavia la sua natura e localizzazione sono determinate dal contenuto dello shock conflittuale.
    Il Dr. Hamer ritiene che la correlazione fra cruciali eventi emotivamente shoccanti, le aree cerebrali bersaglio e i relativi organi si sia sviluppata come un adattamento evolutivo umano derivato da analoghi programmi del mondo animale. Quando ci capita di sperimentare inaspettatamente un dolore a livello emotivo, si attiva un programma di riparazione d'emergenza — un programma di conflitto biologico —
    il cui scopo è quello di riportare l'individuo ad uno stato di normalità; programmi di questo genere si possono applicare anche a famiglie e ad altri gruppi sociali.
    Il Dr. Hamer fornisce il seguente esempio. Una madre vede il proprio bambino vittima di un brutto infortunio. In termini evolutivi, i neonati recuperano più in fretta quando ricevono latte supplementare, di conseguenza il programma di conflitto biologico della madre cerca di stimolare la produzione di latte aumentando la quantità di cellule del seno. Se la madre è destrimana, ciò determinerà istantaneamente la comparsa del Focolaio di Hamer in una specifica area del suo emisfero cerebrale destro il quale, a sua volta, è correlato al seno sinistro. Quando il bambino è nuovamente in salute, ha inizio la soluzione del conflitto ed il latte supplementare non è più necessario; la madre contrae in quel seno una forma benigna di tubercolosi, che disgrega le cellule del seno in eccesso. Ad ogni modo, se i microbatteri necessari allo scopo non sono disponibili, allora l'area può calcificarsi e permanere in forma di tumore latente.
    Il medesimo processo si applica anche agli animali. Una pecora che perde il proprio agnello, poniamo, a causa di un lupo, è predisposta a sviluppare un cancro alla mammella; il lato dipende dal fatto se essa sia mancina o il contrario; comunque sia, generalmente la pecora risolve il conflitto generando un altro agnello.
    L'esempio che segue può illustrare l'originaria valenza di questo meccanismo per la sopravvivenza.
    Immaginiamo un leone che caccia un antilope. L'antilope deve immediatamente far ricorso a tutte le proprie risorse per sopravvivere. Il sistema nervoso simpatico prende il sopravvento e, inoltre, si attiva una specifica area del cervello che stimola l'attività polmonare. Dopo essere riuscito a fuggire, l'animale si
    riposa ed il sistema nervoso parasimpatico assume per un certo periodo il controllo allo scopo di normalizzare le funzioni dell'organismo.
    Se, invece, ad una persona viene diagnosticato un cancro, anche nel caso la diagnosi si riveli errata, lo stesso programma biologico viene attivato dal medesimo timore della morte che ha aiutato l'animale a fuggire. Il livello di stress aumenta improvvisamente e viene attivata la connessione cervello/polmoni, però non c'è nessun posto verso cui fuggire. Fino al momento in cui il conflitto non verrà risolto, processo che potrebbe richiedere anni, saranno costantemente presenti stress e stimolazione cerebrale dell'attività polmonare, che ora assume la forma di un incremento della capacità dei polmoni tramite un'incessante divisione cellulare.
    Questo processo può essere interrotto soltanto disattivando il fattore scatenante nel cervello, tramite il disinnesco dell'originario shock conflittuale; ciò accade quando in seguito il paziente viene sottoposto a terapie chirurgiche o naturali della cui efficacia egli/ella sia pienamente convinto/a; tuttavia, la stessa procedura applicata ad un paziente che nutre dei dubbi sull'efficacia della cura lascerà il conflitto irrisolto ed anche progredire la malattia. Grazie all'opera del Dr. Hamer, tutto questo non rappresenta più un'ipotesi priva di riscontri ma, piuttosto, un fatto scientifico che può essere verificato in qualsiasi momento con una scansione cerebrale CT.
    La selezione del focolaio del conflitto avviene per associazione subconscia. Ad esempio, i conflitti biologici che coinvolgono acqua o anche altri fluidi, quali latte od olio, determinano cancro ai reni; la paura della morte provoca il cancro ai polmoni; e psicologicamente l'ingestione di un boccone più grande di quanto siamo in grado di digerire determina cancro all'intestino o allo stomaco. Originariamente, nel mondo animale, si trattava concretamente di un grande boccone di cibo, ma per noi può essere un eccessivo impegno finanziario, o di qualsiasi altro genere, che abbiamo assunto ma che non siamo in grado di rispettare. Ad ogni modo, il focolaio bersaglio non viene determinato dall'evento di per sé stesso ma, piuttosto, dalla rilevanza psicologica che esso ha per noi nel momento dell'evento stesso.
    Il Dr. Hamer illustra tale fenomeno tramite l'esempio di una donna che scopre il marito a letto con un'altra. In quanto conflitto da frustrazione sessuale, questo evento provoca il cancro all'utero; se lei invece lo vive come un conflitto col partner, allora in una donna destrimana provoca il cancro al seno destro; se la sensazione del conflitto è di paura ed avversione, allora provoca ipoglicemia; in mancanza di autostima, è possibile che il cancro si sviluppi nell'osso pubico. Se la mancanza di autostima, invece che imputabile a questioni di carattere sessuale, fosse dovuta a cattive prestazioni in ambito sportivo, allora il problema si sarebbe presentato in un braccio o in una gamba o, forse, nelle dita o in una spalla. Altre situazioni tipiche che possono determinare conflitti biologici sono quelle che implicano delle perdite: la perdita di una persona amata, del lavoro, di una proprietà di valore o di un territorio.
    Il Dr. Hamer ritiene che le metastasi o tumori secondari siano per la maggior parte causati dalla paura del cancro o paura della morte derivante dal fatto che al paziente è stata riferita una diagnosi di cancro o una prognosi negativa. Tuttavia, anche in tal caso, il risultante shock conflittuale potrebbe non concretizzarsi in paura della morte ma piuttosto in rabbia, rancore o conflitto da separazione dal partner o dai figli, e in questa evenienza i tumori insorgerebbero in punti differenti. Inoltre, a causa della paura di morire di inedia, una diagnosi di cancro al colon determina comunemente un cancro al fegato.
    In genere la disperazione, la mancanza di prospettive e di senso, pur non essendo la causa effettiva delle malattie, producono stress cronico, che ostacola la guarigione dal cancro e da altre affezioni. Secondo il Dr. Hamer, la vera causa del cancro e di altre malattie è un inatteso shock traumatico per il quale ci troviamo emotivamente impreparati.

    LA FASE DELLA GUARIGIONE

    La fase iniziale di una DHS o esperienza di shock conflittuale è diversa dagli altri conflitti in cui ci imbattiamo nella quotidianità, e determina uno stress costante che sbocca nella tendenza ad essere soggetti a mani e piedi freddi, mancanza di appetito e perdita di peso, insonnia, nonché al rimuginare costantemente sul contenuto del conflitto. Se il conflitto non viene risolto presto, il prolungato stress provocherà specifici sintomi e lo sviluppo di un cancro o di altre malattie.
    Quando il conflitto viene appianato, il paziente non è più concentrato sul suo contenuto, l'appetito ritorna, le estremità riacquistano il loro naturale calore ed anche il sonno riprende il suo corso normale, tuttavia è possibile che si presentino anche debolezza, affaticamento e necessità di riposare; questi effetti indicano che il sistema nervoso parasimpatico ha preso il controllo. Si tratta dell'inizio della fase di guarigione, che può rivelarsi lunga e difficoltosa.
    Durante la prima parte di tale fase si presentano ritenzioni d'acqua ed infiammazioni, ma il tumore smette di espandersi, situazione che infine provoca una crisi di guarigione che Hamer definisce crisi epilettica o epilettoide, dal momento che è causata da un edema nella lesione cerebrale del Focolaio di Hamer; essa manifesta sintomi particolari per ciascuna affezione. In seguito, l'organismo inizia ad espellere l'acqua accumulata, il paziente riacquista gradualmente vigore e le funzioni dell'organismo diventano normali. A questo punto il tessuto connettivo del cervello, la glia, inizia a riparare il Focolaio di Hamer, fenomeno che i radiologi convenzionali potrebbero interpretare come un tumore cerebrale in rapida crescita e curarlo di conseguenza. Il Dr. Hamer stima che il 99 dei fenomeni cerebrali quali ictus, emorragie cerebrali, cisti e tumori, siano dovuti ad attività di guarigione dei Focolai di Hamer; egli di conseguenza li considera come temporanei ed autolimitanti, salvo nel caso in cui vi siano interventi medici inadeguati. In queste situazioni l'apporto più importante è la riduzione di qualsiasi edema cerebrale.
    Nel corso della crisi di guarigione, è possibile che per un breve periodo il paziente sperimenti nuovamente l'iniziale conflitto psicologico contraddistinto dalla freddezza delle mani e da sudori freddi; ciò serve ad eliminare l'edema presente nella lesione cerebrale, il che permette poi la normalizzazione di altre condizioni dell'organismo. Il momento più pericoloso è appena prima del termine della crisi della guarigione, quando diverrà evidente se l'organismo sia abbastanza forte da sconfiggere la malattia.
    In casi difficili, caratterizzati da lunga o consistente durata del conflitto, è possibile che si sviluppi un imponente edema cerebrale, per il quale il Dr. Hamer impiega iniezioni di cortisone; nell'ambito delle terapie naturali, noi invece impieghiamo un assortimento di urea e terapie antinfiammatorie.
    L'urea presenta efficaci proprietà diuretiche nonché eccellenti effetti in caso di pressione di fluidi nel cervello pericolosamente elevata; in genere si impiegano 20 grammi di urea da 2 a 5 volte al giorno.
    È stato riportato un caso, quasi mortale, nel quale si è riscontrata la ricrescita di un consistente tumore cerebrale, poi scomparso completamente nell'arco di due ore di distanza dalla somministrazione al paziente di 256mL di urea al 30, come descritto in Your Own Perfect Medicine di Marma Christy (FutureMed, Ine., USA). Il rapporto in questione indica chiaramente che il presunto tumore cerebrale era di fatto un enorme edema, come postulato dalla Nuova Medicina.
    Quella che il Dr. Hamer definisce crisi epilettica può essere sperimentata dal paziente sotto forma di attacco cardiaco, embolia o infezione polmonare, epatite; in genere, durante la fase di guarigione il paziente proverà un disagio maggiore rispetto a quando il tumore cresceva attivamente.
    Nella prima parte della fase in questione, quando l'organismo diffonde ormoni infiammatori, i problemi sono dovuti in massima parte a ritenzione idrica, infiammazione e tumefazione dei tessuti, tutti fenomeni assai dolorosi. Hamer considera l'edema, sia esso cerebrale o presente in un organo, in quanto positivo — un segno di guarigione.

    RIPARAZIONE DEI TESSUTI

    Dopo una crisi di guarigione, gli adenocarcinomi vengono eliminati da funghi e microbatteri mentre il virus dell'epatite potrebbe ulteriormente contribuire alla rigenerazione del fegato. A questo stadio batteri, virus e funghi che contribuiscono alla disgregazione dei tumori ed alla riparazione dei tessuti danneggiati possono anche causare infiammazioni, dolori e febbre.
    Se trovate strano che il Dr. Hamer consideri i microbi come amici e complici essenziali nella cura del cancro, va detto che egli ha fatto una scoperta ancor più sorprendente. Nel suo sistema ontogenetico di tumori e malattie equivalenti al cancro, durante la fase del conflitto attivo egli distingue due processi opposti.
    A seconda della collocazione del Focolaio di Hamer all'interno del cervello, possono verificarsi proliferazione o distruzione delle cellule. Il primo gruppo presenta proliferazione cellulare e crescita del tumore durante la fase del conflitto e in seguito, durante la fase di guarigione, elimina le cellule in eccesso con l'ausilio di microbi. L'altro gruppo determina distruzione cellulare durante la fase del conflitto, provocando ulcere, necrosi e erosione dei tessuti colpendo, ad esempio, le ossa (osteoporosi), i reni, la milza o le ovaie; durante la fase di guarigione questo secondo gruppo cerca di colmare le cavità che si sono create tramite la proliferazione cellulare. Le osteolisi (dissolvimento delle ossa) e le necrosi dei tessuti vengono ora riparate da batteri che inizialmente formano ascessi, i quali vengono poi riempiti con tessuto cicatriziale e in seguito con tessuto di granulazione sino a formare osteosarcomi, linfomi, fibromi e cisti di guarigione. Durante la fase di guarigione si manifesta comunemente anche la leucemia, come accade in seguito a danneggiamento del midollo osseo dovuto a radiazioni, sostanze chimiche o cancro osseo. Secondo il Dr. Hamer, questi stati patologici sono generalmente autolimitanti e vanno fuori controllo solo quando intervengono shock conflittuali supplementari, oppure quando l'organismo è troppo vecchio o troppo debole, o ancora a causa dei metodi della medicina convenzionale.
    Durante questa difficile fase, i metodi di guarigione naturale tendono invece a sostenere il corpo e la mente; nel loro complesso le guarigioni procedono senza incontrare particolari problemi, tuttavia per circa il 10% dei casi è necessario il completo sostegno di un terapeuta esperto, in particolar modo nel periodo della crisi di guarigione.

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    SANARE IL CONFLITTO PSICHICO

    Riguardo a ciascun singolo caso di cancro, il compito principale è quello di individuare l'originaria esperienza di shock conflittuale ed accertarsi che sia stata guarita o sia in fase di guarigione; in molti casi si sarà corretta da sé, ed il paziente subisce gli effetti della suddetta fase. Qualcuno, ad esempio, può aver perso un impiego o un'azienda ma avere adesso iniziato una nuova gratificante attività o passatempo; come conseguenza, ora può presentarsi un tumore che gradualmente diventa latente o che infine si disintegra. Si dice che circa il 40 dei tumori individuati nel corso di esami medici di routine siano vecchi o innocui; vale a dire, latenti o calcificati. Ad ogni modo, potrebbero ancora presentarsi complicazioni nel caso in cui poi l'azione medica instilli uno shock conflittuale da paura della morte che induce la crescita dello stesso o di un altro tumore.
    Nondimeno, in altri casi il conflitto originale può essere ancora attivo o se ne può presentare un secondo. Poiché non lo sappiamo, dobbiamo sondare ogni caso onde individuare il conflitto originario e tutti gli altri. Abbiamo bisogno di pensare a ritroso, in particolare al periodo di uno o due anni precedente il momento della manifestazione del nostro problema, ed analizzare i nostri trascorsi emotivi antecedenti, contemporanei e posteriori al periodo in questione; per individuare gli shock conflittuali può rivelarsi utile anche una terapia di regressione o la meditazione.
    Se, quando rileviamo il contenuto del conflitto, manifestiamo ancora una forte reazione emotiva, allora possiamo star sicuri che esso è ancora irrisolto; se possibile, è meglio risolverlo in modo naturale. Se, ad esempio, è stato determinato dalla perdita del partner, allora potreste trovarne uno nuovo; se avete perso un figlio, potreste rimanere nuovamente incinte (dato che la gravidanza ha la priorità, dopo il terzo mese il cancro non prosegue nella sua crescita) oppure adottare un bambino. Ad ogni modo, a determinare la guarigione non è il fatto di trovare un nuovo partner, dì rimanere nuovamente incinta o di accogliere un animale domestico nell'ambito familiare ma, piuttosto, avere la possibilità di venire a patti con la nostra perdita, accettarla e continuare con la nostra vita. Chiunque non farà tutto questo non trarrà alcun beneficio dall'avere un nuovo partner/bambino/cucciolo, tuttavia un terapeuta preparato potrebbe comunque trovare più agevole aiutare quella persona.
    Se una soluzione naturale non è possibile o se non potete disporre di un terapeuta, allora usate immagini guidate per conto vostro oppure con l'ausilio di un partner o di un amico intimo. In uno stato rilassato e meditativo, ricreate e rivivete il conflitto quanto più intensamente possibile, ma poi sostituitene l'esito con uno desiderabile o accettabile; create e vivete questo nuovo esito il più vividamente e dettagliatamente possibile, osservatelo, provatelo e se possibile addirittura uditelo e annusatelo. L'esperienza originaria potrebbe anche avere impresso in voi i ricordi di dettagli non collegati (tracce) della vostra traversia, alla quale ora potreste reagire con delle allergie; potreste tentare di superarle nello stesso modo, con le immagini guidate.
    Se nessuno di questi metodi risulta applicabile, perché avvertite che per qualche ragione dovete continuare a compiere le vostre attuali mansioni o a vivere la vostra traversia, allora solo un'accresciuta accettazione e comprensione spirituale può rivelarsi d'aiuto. In entrambi casi, siate consapevoli delle vostre vulnerabilità ed evitate ulteriori shock conflittuali ma se dovesse capitarvene uno, eliminatelo al più presto dal vostro sistema.
    Inoltre sono fermamente convinto che quando riusciremo a provare intensamente amore e perdono dentro noi stessi e quindi ad irradiarli verso gli altri, in particolare verso chiunque pensiamo possa averci fatto dei torti, allora tutti i conflitti attivi verranno conclusi e inizierà la fase di guarigione; possiamo ulteriormente agevolarla aspettandoci che essa sia di breve durata, lieve e che possa garantirci un recupero totale.
    Secondo il Dr. Hamer, gli animali allo stato brado si ammalano di cancro a causa degli stessi programmi da shock che interessano noi umani. Ad ogni modo, questi animali sopravvivono nell'80-90 dei casi e non notano molto la cosa poiché la fase di guarigione può seguire il proprio corso naturale; quelli che muoiono sono in maggioranza animali vecchi che non riescono a risolvere un conflitto, come riconquistare il territorio di cui sono stati privati da un rivale oppure sostituire un cucciolo perso.
    Nella nostra società le cose vanno diversamente, poiché il naturale processo di guarigione subisce abitualmente delle interferenze, che iniziano con l'assunzione di tranquillanti o antidepressivi durante la fase del conflitto attivo, i quali ci impediscono di contrattaccare e riconquistare il nostro territorio. Ciò potrebbe quindi determinare una diagnosi di cancro che provoca un ulteriore conflitto attivo e può sfociare nella prescrizione di morfina, che inabilita completamente le nostre risposte di guarigione.
    Anche se il Dr. Hamer non ritiene che alimenti sani, medicamenti, igiene o vita salutare siano in linea generale in grado di curare il cancro, sicuramente tutte queste cose possono rivelarsi importanti per superare le traversie della fase di guarigione.
    In realtà, il Dr. Hamer considera tutte le affezioni come consistenti in due fasi: inizialmente il conflitto attivo, seguito (dove possibile) da una fase di guarigione che inverte il programma conflittuale; egli non le definisce più malattie ma, piuttosto, programmi biologici speciali. Si afferma che il Dr. Hamer abbia lavorato ad oltre 31.000 casi ed abbia riscontrato la conferma delle sue teorie, in ognuno di essi, senza eccezioni; egli sostiene che, nella remissione del cancro, la Nuova Medicina vanta complessivamente un tasso di successo del 95 in condizioni ideali, vale a dire precoce risoluzione del conflitto, assenza di nuovi conflitti e di interferenze della medicina convenzionale. Ad ogni modo, molti pazienti in stato avanzato possono non riuscire a risolvere i propri conflitti, oppure lo fanno troppo tardi, e pertanto non reagiscono positivamente alla cura.

    RIFLESSIONI SULLE SCOPERTE DEL DR. HAMER

    La mia conoscenza ed esperienza non lasciano alcun dubbio sulla primaria importanza delle nostre emozioni e convinzioni in rapporto alle cause ed alla cura del cancro. Inoltre, gli scritti del Dr. Hamer danno l'impressione di essere opera di un meticoloso e serio ricercatore le cui scoperte sono state confermate da vari istituti scientifici e medici professionisti, fra cui docenti universitari. Soltanto coloro che si rifiutano di prendere in considerazione i suoi riscontri continuano a condannarlo pubblicamente.
    Di conseguenza, non nutro alcun dubbio sulla validità della sua premessa di base: ovvero che specifiche malattie, in particolare le varie forme di cancro, sono associate a lesioni rilevabili in specifiche aree del cervello nonché a specifiche esperienze psicologiche; il processo in due parti da lui postulato per la malattia, nel quale la fase di guarigione rappresenta l'inversione degli originali stati patologici, costituisce un concetto di base delle terapie naturali. Il Dr. Hamer sembra tuttavia riluttante all'idea di ampliare o modificare la propria teoria allo scopo di prendere in considerazione altre possibilità. Fondamentalmente, egli postula una comunicazione a senso unico dalla psiche agli organi attraverso il cervello; io, invece, suggerisco una comunicazione bidirezionale, dalla psiche agli organi e anche di ritorno dagli organi al cervello ed alla psiche.
    Vorrei spiegare questo concetto con un esempio. Apprendo che in Cina il tasso di mortalità da cancro al seno è di un caso su 10.000, a paragone della maggioranza dei paesi occidentali dove è di uno su 10. La
    Prof.ssa Jane Plant venne a sapere che diversamente dalle donne occidentali o occidentalizzate, quelle cinesi non impiegano latte vaccino e prodotti derivati. In tale frangente, ella stava subendo per la quinta volta la presenza di un cancro al seno ed era stata data per spacciata, quindi decise di evitare tutti i prodotti caseari e, poco dopo tale decisione, il suo tumore scomparve. Attualmente non si ammala di cancro da ben 13 anni (vedere Your Life in Your Hands, di Jane Plant, pubblicato da Virgin, UK, 2000).
    Dal momento che riguardo ad alcune altre forme di cancro i Cinesi presentano percentuali normali, a monte dei ridotti tassi di cancro al seno ci dev'essere un fattore specifico; ipotizzando che si tratti davvero del latte, applicherei il seguente ragionamento.
    Il latte presenta un elevato fattore di crescita dell'insulina, l'IGF-1, che stimola la crescita dei tessuti del seno durante la pubertà e la gravidanza. L'IGF-1 è presente anche nelle carni delle mucche da latte ed apparentemente stimola anch'esso altri tipi di cancro collegati agli ormoni, fra cui il cancro alla prostata. Ipotizzando che nelle donne che consumano quotidianamente latte o prodotti caseari ciò determini una costante stimolazione di basso livello dei tessuti del seno e della relativa area cerebrale, ci troviamo di fronte a due possibilità:
    1. Per qualsiasi conflitto relativo a partner o figli, le aree cerebrali sensibilizzate provocheranno nella donna una risposta emotiva più energica del normale, fenomeno che nelle donne che consumano latte causa con maggiore frequenza l'insorgenza del cancro al seno.
    2. La seconda possibilità è un'esistente situazione di conflitto sub-acuto o evento passato che è ancora attivo a livello subconscio. La persistente stimolazione combinata dovuta ad un conflitto sub-acuto aggiunta all'IGF-1 potrebbe determinare il graduale sviluppo di un Focolaio di Hamer o, in alternativa, la sua improvvisa comparsa in concomitanza al raggiungimento di una determinata soglia.
    In questo modo, per la creazione dei Focolai di Hamer si può prendere in considerazione qualsiasi fattore ambientale combinato a conflitti psicologici.
    Attualmente molta gente, oltre a disporre di una scarsa qualità di geni ereditati, conduce nel complesso uno stile di vita assai insalubre; è del tutto possibile che come reazione ad un inatteso shock emotivo gli individui davvero sani non sviluppino un Focolaio di Hamer, oppure che si tratterà di un fenomeno lieve e
    che guarirà da solo.
    In modo analogo un'appropriata terapia naturale, destinata ad un organo malato, può trasmettere all'associata area cerebrale un messaggio che contribuisce alla guarigione del Focolaio di Hamer e, col tempo, porti anche alla risoluzione del conflitto emotivo.
    Una conferma della ventilata interconnessione fra emozioni, elementi nutritivi, cervello ed organi è reperibile nella chinesiologia. La ricerca nell'ambito delle risposte muscolari ha indicato un rapporto fra differenti elementi nutritivi ed emozioni rispetto a specifici muscoli ed organi, trasmesso attraverso il sistema dei meridiani dell'agopuntura.
    Ad ogni modo, una scoperta davvero sorprendente è stata il diretto coinvolgimento del cervello. Quando si è collocato sul fondo della bocca un elemento nutritivo radioattivo, nell'arco di una manciata di secondi l'isotopo è stato individuato anche nel cervello.
    Avanzo l'ipotesi che la risoluzione del conflitto possa avvenire anche in modi non specifici. Immaginando che un paziente riceva uno shock conflittuale a causa di una diagnosi di cancro, allora tale conflitto e forse anche l'originario shock potrebbero essere risolti nel caso in cui il paziente sia fermamente convinto e si aspetti che la successiva cura avrà un esito positivo; altre possibilità sono state indicate nel precedente paragrafo, Sanare il conflitto psichico.
    Il sito web ufficiale in lingua inglese del Dr. Hamer e http://www.newmedicine.ca (http://www.nuovamedicina.com) . Ad ogni modo, sul sito web in lingua tedesca http://www.pilhar.com, che dispone anch'esso di una ridotta sezione in lingua inglese, sono disponibili molte più informazioni. Il Dr. Hamer ha scritto diversi libri, uno dei quali disponibile in lingua inglese con il titolo di Summary ofthe New Medicine.

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    Nell'agosto del 1996, i metodi del dottor Hamer valevano al loro inventore le prime pagine dei giornali dopo che il presidente della Repubblica austriaca, Thomas Klestil, era intervenuto personalmente per ottenere il rimpatrio in Austria della giovane Olivia Pilhan, "sequestrata" in Spagna dai suoi genitori, che erano stati convinti dal dottor Hamer a sottrarla alla chemioterapia destinata a curare un tumore renale. Tornata in patria e curata con i metodi convenzionali, la giovane sembra oggi fuori pericolo.

    Il caso Pilhan è stato rivelatore. Hamer è stato finalmente condannato a diciannove mesi di reclusione dal tribunale di Colonia per omissione di soccorso a persona in pericolo, per infrazione alla legislazione sulle medicine parallele e per esercizio illegale della medicina, a seguito del decesso di tre malati di cancro che l'interessato aveva allontanato dalla medicina tradizionale.

    Fonte: Alessia Guidi
    LA PERSECUZIONE DEL DR. HAMER

    La Siemens, azienda produttrice delle attrezzature per la CT, ha verificato in modo indipendente l'esistenza dei Focolai di Hamer nel cervello, la cui importanza diagnostica è stata per di più confermata nel 1988 dall'Università di Trnava, in Slovacchia. Nondimeno, il Dr. Hamer è stato oggetto di una persecuzione di straordinaria portata.
    In base alla legge tedesca, l'abilitazione all'esercizio della professione medica può essere revocata nel caso il medico manifesti ridotte capacità mentali. La legge in questione venne applicata nel 1986 da una corte distrettuale tedesca allo scopo di revocare l'abilitazione del Dr. Hamer e, come dimostra presunta inadeguata condizione mentale di quest'ultimo, il tribunale dichiarò che egli non era disposto a ritrattare le proprie teorie ne a giurare fedeltà ai principi della medicina ortodossa.
    Ancora peggio, la corte scoprì delle prove che attestavano l'incapacità del Dr. Hamer di convertirsi ai suddetti principi: soltanto un mese prima del processo aveva cercato di convincere un gruppo di eminenti professori della correttezza delle sue teorie! Un anno dopo, lo stesso tribunale richiese un esame psichiatrico delle sue capacità mentali, esame cui il Dr. Hamer rifiutò di sottoporsi; senza nemmeno vederlo, uno psichiatra nominato dal tribunale lo dichiarò psicopatico!
    Nel 1997, il Dr. Hamer fu arrestato e incarcerato per 18 mesi in base ad un'oscura legge sulle terapie naturali, introdotta durante il nazismo per eliminare gli zingari. Il crimine imputategli era quello di aver fornito gratuitamente consulenze sanitarie ad alcune persone che avevano richiesto il suo parere. Il pubblico ministero dichiarò senza mezzi termini che andavano usati tutti i mezzi possibili per escludere il Dr. Hamer dalla società. Confrontate questo con il ritardo di 13 anni nello svolgimento del processo nei confronti dell'assassino di suo figlio e della relativa successiva condanna a soli sei mesi in libertà vigilata; questa mite sentenza può aver avuto qualcosa a che vedere col fatto che l'imputato era il principe di Savoia, figlio dell'ultimo re d'Italia.
    Dal 1999, il Dr. Hamer vive in Spagna perché tribunali tedeschi, austriaci, francesi e svizzeri vogliono processarlo, dal momento che alcuni malati di cancro sono presumibilmente deceduti per aver seguito i suoi consigli; in base a questo ragionamento, il Dr. Hamer è colpevole di un omicidio di massa poiché ha negato ad ammalati di cancro le cure della medicina ortodossa, ritenute sicure ed efficaci.
    Per di più, un pubblico ministero ha intentato a carico del Dr. Hamer una causa civile economicamente sostanziosa poiché aveva sconsigliato ad una paziente di sottoporsi alla chemioterapia. In un altro caso, i genitori della piccola Olivia Piihar, anch'essa curata dal Dr. Hamer, hanno subito una condanna — sospesa — a diciotto mesi di carcere per aver temporaneamente impedito che la figlia si sotto ponesse ai cicli di chemioterapia; in seguito la bambina è stata infine sottratta alla loro tutela e curata contro il loro volere. Questo in occidente può accadere ovunque. In Australia, una madre mi ha recentemente riferito che anche se non credeva nell'efficacia della chemioterapia ed avrebbe preferito che la figlia malata di leucemia seguisse delle cure naturali, ha dovuto adeguarsi perché il medico curante ha minacciato di trascinarla in tribunale nel caso lei avesse rifiutato le cure convenzionali.
    Non esiste terapeuta al mondo che non abbia visto morire pazienti sottoposti alle proprie cure. Tuttavia, anche nei casi di malattie in fase avanzata, il tasso di successo del Dr. Hamer è straordinariamente elevato. Questa caccia alla streghe è stata paragonata alla sorte del Dr. Semmelweiss, ovvero colui che suggerì che i chirurghi si lavassero le mani prima di operare e che poi fu internato in un ospedale psichiatrico, dove morì all'età di quarantasette anni.
    Il Dr. Hamer è scampato ad otto tentativi di omicidio, ed i mass media tedeschi lo considerano come un criminale squilibrato. Anche se molti singoli medici, fra cui docenti universitari, hanno verificato i principi della Nuova Medicina, sino ad ora nessuna università tedesca si è resa disponibile ad eseguire dei test su di essi, nonostante l'ingiunzione di un tribunale che impone all'Università di Tubinga di farlo.
    Inoltre, medici e terapeuti naturali che in Europa praticano secondo i principi della Nuova Medicina, si ritrovino anch’essi ad essere perseguiti ed in Austria, Belgio, Francia, Germania e Spagna le autorità hanno intentato delle azioni giudiziarie contro di essi per revocare loro l'abilitazione all'esercizio della professione medica; i processi Vanno avanti da anni. Solo i tribunali spagnoli hanno adottato l'illuminata posizione in base alla quale non è compito loro decidere pro o contro teorie e terapie mediche in antitesi.
    La perversa reazione dell'establishment è comprensibile in quanto la diffusa conoscenza ed applicazione della Nuova Medicina significherebbe la fine dell'apparato medico-farmaceutico.
    Comunque, nel 2001 una rinomata neurologa ha difeso apertamente il Dr. Hamer pubblicando un libro dedicato alla Nuova Medicina e richiedendo che le teorie ad essa relative vengano analizzate ufficialmente. Dal momento che anche la Dr.ssa Therese von Schwarzenberg appartiene all'alta nobiltà, i media si trovano in un bei pasticcio in merito alla posizione da assumere sulla vicenda; sino a un momento prima rivolgevano al Dr. Hamer solo commenti sprezzanti ed ora, ad un tratto, ecco una personalità di alto profilo la quale dichiara che il Dr. Hamer ha ragione e merita il premio Nobel!
    Ciononostante, la posizione ufficiale degli oncologi più importanti resta ancora quella secondo cui è del tutto assurdo ipotizzare che le emozioni possano avere una qualche rilevanza in merito alle cause ed alla cura del cancro e, di conseguenza, le affermazioni del Dr. Hamer non devono essere verificate.

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  3. #3
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    Scusate, nell'altro topic uno sciame di locuste mi ha divorato in meno di un giorno. Significa che non considerate più bufala tutto ciò?

  4. #4
    aka "Music~Man" L'avatar di Valiant
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    questa "nuova medicina" funziona solo nell'ambito di malattie come il cancro?

  5. #5
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    Citazione Valiant
    questa "nuova medicina" funziona solo nell'ambito di malattie come il cancro?
    Allora, qui le cose iniziano a complicarsi.
    Diciamo che il cancro è l'esempio archetipo, quello più evidente, facile da cappire ed importante.

    Comunque, quando una disfunzione del corpo ha origine nella psiche, la medicina di Hamer può trovare causa e soluzione.

    Certo, è assai più complesso. Infatti, nel topic precedente vi spiegavo come mio padre per far guarire la sua cataratta all'occhio destro, non deve far passare per un intero ciclo lunare della luce nel suo occhio sinistro, il che esula chiaramente dal campo dei cancri.

    Hamer ha trovato questo splendido, potente e facile metodo per scovare ciò che non va nel nostro corpo, ovvero tramite la lettura della TAC al cervello senza contrasto, che mostra qualsiasi shock emotivo che ha avuto la persona, dal momento del concepimento a TAC avvenuta.

    Beh, inutile dire cmq che se ti sparo ad una gamba, la Nuova Medicina non può fare niente, in quanto la causa della disfunzione non è emotiva.

  6. #6
    Moderatore Apple L'avatar di sgtbash
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    Ora non ho il tempo di leggerlo, ho salvato l'intero thread, domani lo leggero spero che il topic sia ancora quì per poter rispondere, ottimo lavoro slam

    An a day keeps microsoft away | Il nostro punto di Vista? Mac OS X 10.5 Leopard

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  7. #7
    Utente L'avatar di cerberus
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    Finalmente sono riuscito a leggerlo tutto...
    non vorrei passare per un crudele oscurantista, ma prima di gridare al miracolo vorrei vedere la stessa cura attuata da medici che con Hamer non hanno nulla a che fare...
    non è che io sia scettico, ma anche la cura Di Bella era miracolosa finchè la praticava il signor Di Bella ma al momento di sperimentarla ha fallito miseramente...
    comunque sono lieto di vedere che ci siano medici che si preoccupano della psiche del paziente...
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  8. #8
    Standing by L'avatar di TEC_MrHide
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    Alla faccia...!
    Scusami, ma ho bisogno di tempo per leggerlo!
    Cosa ho scritto a fare? Per dire che ci sono...e che mi rifarò sentire. |)
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  9. #9
    Inno alla gioia L'avatar di IL CONTE
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    Ciononostante, la posizione ufficiale degli oncologi più importanti resta ancora quella secondo cui è del tutto assurdo ipotizzare che le emozioni possano avere una qualche rilevanza in merito alle cause ed alla cura del cancro e, di conseguenza, le affermazioni del Dr. Hamer non devono essere verificate.
    Per adesso mi basta questo giudizio.
    Se ci saranno sviluppi, ovviamente cambierò idea. Ma fino a quando non sarà provato il mio giudizio sarà questo...e mi affido alla sperimentazione.
    La medicina è una scienza che si basa sulla statistica, quindi non è perfetta. Ma se una cura, dopo vari test, non supera certi punteggi e non da certi risultati non è da prendere in considerazione.

  10. #10
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    Citazione IL CONTE
    La medicina è una scienza che si basa sulla statistica, quindi non è perfetta. Ma se una cura, dopo vari test, non supera certi punteggi e non da certi risultati non è da prendere in considerazione.
    Pienamente d'accordo.

    Prendendo in considerazione il numero 4 come deceduti ufficiali a causa di Hamer e della sua medicina (cmq anche qui non c'è niente di ufficiale, ma ipotesi), la percentuale di successo della Nuova Medicina è estremamente superiore a quella tradizionale. 4 su 20.000 rappresenta una probabilità di successo del 99,995%, mentre coloro che si salvano grazie alle cure tradizionali quali chemioterapie in primis hanno sempre probabilità di sopravvivenza di 1 su 100 se tutto va bene.

    Cmq, vorrei far notare il paradosso che consiste nel fatto che coloro che sono sottoposti alla chemioterapia secondo Hamer (anche se vorrei tantissimo togliere quel "secondo Hamer" perché è così) hanno poche probabilità di successo non tanto per l'inaffidabilità della cura, ma proprio perchè il paziente ha paura di queste cure, di non farcela, e più il paziente ha paura di morire e ci pensa spesso, più "l'autosvalutazione" viene percepita dal cervello, e questo appunto nella fase di simpaticotonia procede in una sorta di lento suicidio che non fa altro che non opporsi alla morte.

    Chiusa questa parentesi, vorrei rispondere a cerberus:

    Mi dispiace, ma è impossibile che la Nuova Medicina sia testata con successo da medici che con Hamer non hanno nulla a che fare. Non è un teorema di geometria, universale e ripetibile all'infinito.

    Purtropo, e lo dico con grande dispiacere, se il paziente ha nel suo sub-conscio la voglia di restare malato, resta malato. Nessuno lo può curare e mai guarirà. Spiego meglio.

    Innanzi tutto, parlo sempre di sub-conscio, in quanto in pratica nessuno vuol mai star male.

    Patrizia Rossi ha sempre la febbre, sta male, ha continue emicrania, mal di pancia. Quando ha queste disfunzioni, si accorge (sub-consciamente) che tutti le sono vicino, si prendono cura di lei, e che tutto il mondo le vuole bene e la accudisce. Quando però guarisce, queste attenzioni vengono meno, quindi il cervello interpreta il messaggio positivo dello star male fisicamente in quanto comporta la felicità (del sub-conscio). Purtroppo Patrizia, finchè non si accorgerà anche praticamente che il mondo non può ruotare solo attorno a lei, fisicamente starà sempre male, e nessuno la potrà guarire.

    Ho avuto modo di riscontrare molti casi simili, e vi assicuro che non è bello vedere un corpo che si logora e non poter far niente per curarlo.

    Allo stesso modo, la medicina di Hamer non è applicabile a chi non ci crede. Non parlo delle persone che imparzialmente e scentificamente la provano e la sperimentano, ma a chi proprio non ci crede. Nel sub-conscio il cervello interpreta come falso e inutile il messaggio, e quindi si crea una barriera invalicabile tra il cervello e la soluzione del problema.

    E credetemi, queste cose chi pratica la Nuova Medicina non le dice per poter sviare i controlli. Mio padre (ed fra qualche anno anch'io) lavora in un campo di medicine che raramente trovano rapido riscontro scentifico, e dover andare avanti a convincere la gente sembrando molte volte soltanto dei persuasori alla Wanna Marchi non è bello, credetemi, non è bello.

  11. #11
    aka "Music~Man" L'avatar di Valiant
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    questa cosa mi interessa, e mi piacerebbe approfondirla. ma per ora non ho le conoscenze adeguate....chissà, magari se un giorno lavorerò nel campo della medicina....

  12. #12
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    Citazione Valiant
    questa cosa mi interessa, e mi piacerebbe approfondirla. ma per ora non ho le conoscenze adeguate....chissà, magari se un giorno lavorerò nel campo della medicina....
    Se vuoi ti posso indicare vari libri da leggere

    In ogni caso, per qualsiasi informazione, corsi etc etc, mi puoi contattare, mio padre è a completa disposizione

  13. #13
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    Citazione Slamdunk
    Se vuoi ti posso indicare vari libri da leggere

    In ogni caso, per qualsiasi informazione, corsi etc etc, mi puoi contattare, mio padre è a completa disposizione
    perchè no? più in là ci farò un pensierino

  14. #14
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    No, questo no, qualsiasi obiezione ma non il silenzio. Vi prego, è un argomento tropo importante per passare in seconda pagina dopo due giorni.

  15. #15
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    Citazione Slamdunk
    No, questo no, qualsiasi obiezione ma non il silenzio. Vi prego, è un argomento tropo importante per passare in seconda pagina dopo due giorni.
    bhè..che dovremmo fare?

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