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Discussione: Annan: "Restate in Iraq"

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  1. #1
    101 Airborne L'avatar di maverick84
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    Annan: "Restate in Iraq"

    «Annan determinato, forte impegno per l'Iraq»

    Berlusconi all'Onu: incontro incoraggiante. Nuovo governo entro il mese, a giugno la risoluzione

    NEW YORK -Un colloquio «proficuo, incoraggiante», perché «dopo averlo visto molto perplesso in altre occasioni, stavolta ho constatato la determinazione di Kofi Annan e la sua certezza che non esistono altre strade che non un impegno dell’Onu, della comunità internazionale» per dare «una democrazia all’Iraq». Soddisfatto, Silvio Berlusconi commenta così il suo colloquio di mezz’ora con il segretario generale dell’Onu, alla vigilia della visita che farà oggi a Washington a George Bush.
    Soddisfatto dimostra di esserlo il premier perché le parole che aveva anticipato arrivando in aereo a New York - «Vogliamo una svolta netta con un reale passaggio di poteri a un governo nominato da Brahimi» e «siamo sicuri che la svolta arriverà grazie a una nuova risoluzione dell’Onu» - gli paiono confermate dall’atteggiamento di Annan. Che non solo ha dato il suo «apprezzamento esplicito» alla nostra attività sul campo, al «comportamento delle nostre truppe», al «sacrificio» dei nostri uomini, non solo ha fatto gli auguri perché si risolva la vicenda degli ostaggi, ma in privato ha fatto anche capire, spiega il portavoce del premier Paolo Bonaiuti, che la nostra presenza sul terreno è indispensabile proprio per assicurare quella «garanzia di sicurezza» che permetterà all’Onu di intervenire in Iraq.
    «L’Onu ci ringrazia perché siamo lì, dice che è importante la nostra presenza proprio per permettere la loro presenza, e la
    sinistra chiede il ritiro...», si sfoga con i suoi il premier, contento per lo scadenzario che proprio il segretario generale gli avrebbe fatto nel colloquio e che prevede un’accelerazione nelle tappe previste per la nascita del nuovo governo provvisorio iracheno e per una nuova risoluzione. «Addirittura - spiega Berlusconi - si pensa che il nuovo governo possa essere costituito entro la fine del mese» per essere poi operativo entro il 30 giugno, data entro la quale «sono sicuro» che sarà votata una nuova risoluzione che allarghi il numero dei Paesi partecipanti alla forza multinazionale e che preveda «un nuovo rapporto tra il governo nominato da Brahimi e la forza internazionale».
    Poi certo, Berlusconi non dice né può dire se la risoluzione prevederà un comando diverso da quello americano per la forza multinazionale: «Di questo si sta ancora discutendo...». Né dice cosa farà l’Italia dopo il 30 giugno, anche se è chiaro che abbandonare l’Iraq non si può, sarebbe «irresponsabile e immorale». Ma la comunità internazionale, secondo Berlusconi, ormai pare muoversi di concerto e in nuova armonia se è vero che, dopo un colloquio che ha avuto nel pomeriggio con Tony Blair, Berlusconi spiega che l’allargamento della forza multinazionale in Iraq potrebbe avvenire o, come vorrebbe Putin, grazie «a una conferenza internazionale da tenersi a giugno», oppure come pensa il premier inglese «anche prima del G8 dell’8 giugno, con un incontro all’Onu del primo ministro iracheno nominato da Brahimi, con i rappresentanti dei Paesi in Iraq, con i membri del Consiglio di sicurezza e con i Paesi già presenti sul terreno».
    Di questo parlerà domani Berlusconi al dibattito parlamentare, su questo ragionerà con Bush oggi alla Casa Bianca. Ma al presidente americano, assicura, chiederà anche di più: che contro i colpevoli delle torture «siano fatti processi pubblici e siano comminate punizioni esemplari».

    --------------------------------------------------------------------------

    L' America "prepotente" chiede aiuto all'Europa delle "parole" nel cercare la svolta decisiva da attuare in territorio Irakeno.

    Andarsene adesso sarebbe una pazzia.
    "I fascisti si dividono in due categorie: i fascisti e gli antifascisti"
    Ennio Flaiano


  2. #2
    Inno alla gioia L'avatar di IL CONTE
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    e intanto l'ulivo presenterà la mozione(escluso mastella), ma con tanti interrogativi...anche sul futuro ruolo di Prodi(conflitto di interessi).
    Hanno fatto alla sinistra estremista e alla campagna elettorale.

  3. #3
    CodeRed
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    Bhè, mi chiedo che cosa parla berlusconi che vale meno di zero rispetto all'ONU...
    Poi non vedo perchè la sinistra non debba far valere le proprie idee, c'è gente in Italia che partecipa ai cortei, o vale solo l'opinione del premier?

  4. #4
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    Citazione CodeRed
    Bhè, mi chiedo che cosa parla berlusconi che vale meno di zero rispetto all'ONU...
    Poi non vedo perchè la sinistra non debba far valere le proprie idee, c'è gente in Italia che partecipa ai cortei, o vale solo l'opinione del premier?
    La critica non è tanto rivolta alla sinistra estrema(pdci-rc-verdi) che è stata sempre settaria, ma coerente.
    Ma alla sinistra riformista, che dovrebbe "ragionare" e che dopo aver invocato l'Onu per mesi, presenta una mozione per il ritiro, quando a breve vi sarà una nuova risoluzione, una parziale svolta multilaterale degli Usa e il governo iracheno che preparerà le elezioni.

    Cito l'editoriale del grande Polito, il vero riformista italiano.

    EDITORIALE
    giovedì 20 maggio 2004
    IRAQ
    Il kamasutra parlamentare




    Si potrebbe dire della mozione per il ritiro delle nostre truppe dall’Iraq ciò che un vecchio misogino inglese diceva dell’atto sessuale: il piacere è breve, la fatica è tanta, e la posizione è ridicola. Il piacere è breve perché la riconquistata unità dell’opposizione non è destinata a resistere a lungo alle radicali differenze di politica internazionale che continueranno a dividere Bertinotti da Rutelli, o Cossutta da Fassino. Dopo la mozione l’Iraq resterà lì, con il suo carico di pericoli e problemi irrisolti, e la sinistra italiana si dividerà di nuovo non appena sarà l’Onu, o un democratico alla Casa Bianca, a chiedere una mano. La fatica è stata tanta, e questo non va nemmeno spiegato, visto che la mozione unitaria non ha ancora visto la luce. E la posizione è ridicola, perché liquidare l’Onu proprio quando lo invoca Berlusconi, è un kamasutra sadomaso.
    Ma questa è una ritorsione polemica, non degna di un giornale serio, e ricorrervi darebbe l’impressione che abbiamo finito gli argomenti per sconsigliare alla lista Prodi di votare per il ritiro. In effetti, li abbiamo usati quasi tutti. E non è che non siano ritenuti logici da un gran numero di parlamentari del listone. Ma gli argomenti sono ormai schiacciati al terreno da una forza di gravità elettorale irresistibile. Entrambi i poli - non solo il centrosinistra - hanno ribaltato le loro posizioni di un anno fa per adeguarsi al peggioramento degli umori dell’elettorato, più che al peggioramento della situazione irachena. E se si può legittimamente dubitare della sincerità di un Berlusconi che grida Onu Onu dopo che per un anno ha contestato l’analogo grido del centrosinistra, altrettanto è legittimo dubitare di chi ora a sinistra lo manda in soffitta dopo averlo esaltato come l’architrave di ogni legalità internazionale, cui ogni stato-nazione dovrebbe ubbidir tacendo.
    Diciamoci la verità: se non ci fossero le elezioni europee alle porte, e se il parlamento non stesse per chiudere, non ci sarebbe alcun voto oggi sulla missione italiana. E giustamente. Ci fu forse dopo l’attentato di novembre contro i carabinieri? No, e pure si trattò di un atto di guerra, e quanto sanguinoso. Ci fu forse dopo la presa degli ostaggi italiani? No, e anzi il centrosinistra dichiarò la sospensione delle ostilità politiche per non danneggiarne la sorte. C’è invece ora che i nostri carabinieri e lagunari sono esposti al fuoco nemico, senza neanche interrogarsi se sia saggio oppure no sancire oggi - perché questo sarà l’esito paradossale della mozione per il ritiro - che resteremo in iraq, perfino indipendentemente dalla sorte del piano Brahimi.
    A noi sembra ancora sensata l’ultima esternazione conosciuta di Giuliano Amato, il quale dichiarò che, di fronte a una mozione che chiedesse il ritiro, lui non l’avrebbe votata. La politica ha le sue logiche, ma l’etica della responsabilità pure.

  5. #5
    Ballerino latino L'avatar di Nio
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    Mave, non era meglio mettere questo post sotto il topic "ritiro delle truppe dall'iraq"?
    ora cmq non mi sbilancio sul fatto del ritiro delle truppe dell'Iraq(anche se parlare di ritiro sarebbe sbagiato anche per me, la questione sarebbe da vedere da un altro punto di vista), anche perchè penso che sappiate già la mia posizione

    SLOGAN: Pensiamo a fermare il terrorismo, non a fomentarlo!
    -Nio,portatore dell'iNioranza.
    -Quello che è giusto è sbagliato, quello che è arrivato se nè andato, quello che è chiaro e luminoso non è così sicuro. Tutte le promesse diventano menzogna. Tutto ciò che è benevolo si corrompe nel tempo(Graffin, Bad Religion)
    -Gli uomini non impareranno mai dai loro sbagli, finchè non si faranno del male da soli.
    - "L'uomo non crede più in Dio. Perchè l'uomo si sente sicuro, nel suo cuore ci sono altri valori che non sono quelli dell'amore, della giustizia e della fraternità. L'uomo pensa di essere Dio stesso".
    avrai un mondo bellissimo, in cui potrai fare tutto ciò che vuoi, perchè tu sei libero, come un passerrotto. ma quando ti sveglierai dal sonno, vedrai un contorno atroce e violento in quella cornice che sembrava tanto bella e perfetta.
    "Dio offre il destino, ma è l'Uomo a sceglierlo"(Miura, Berserk)
    Punk nella TESTA, non nella CRESTA

  6. #6
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    Perchè ritiro delle truppe?
    Persino Annan ci elogia...e noi dobbiamo ritirarle?
    Ritirare le truppe ora sarebbe andare contro il tuo slogan.
    "It is by will alone I set my mind in motion. It is by the juice of sapho that thoughts acquire speed, the lips acquire stains, the stains become a warning. It is by will alone I set my mind in motion." - mentat Piter De Vries.

  7. #7
    Inno alla gioia L'avatar di IL CONTE
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    Citazione TEC_MrHide
    Perchè ritiro delle truppe?
    Persino Annan ci elogia...e noi dobbiamo ritirarle?
    Ritirare le truppe ora sarebbe andare contro il tuo slogan.
    I leader iracheni, i giordani, il presidente egiziano mubarak, il vaticano, l'onu....nessuno dice di andarsene.

  8. #8
    Standing by L'avatar di TEC_MrHide
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    Citazione IL CONTE
    I leader iracheni, i giordani, il presidente egiziano mubarak, il vaticano, l'onu....nessuno dice di andarsene.
    Andarsene è sì giusto (altrimenti tanto vale fondare una colonia...), ma solo dopo aver stabilizzato la situazione.
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  9. #9
    Ballerino latino L'avatar di Nio
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    Citazione TEC_MrHide
    Perchè ritiro delle truppe?
    Persino Annan ci elogia...e noi dobbiamo ritirarle?
    Ritirare le truppe ora sarebbe andare contro il tuo slogan.
    Io penso che se lo guardi con una visione più ampia, vedi che non è incoerente.
    Il fatto della "democratizzazzione" dell'Iraq è una bella cosa, anche giusta, ma comporta delle conseguenze che dobbiamo essere pronti a sopportare.
    E, se per democratizzazzione, si intende andare là per massacrare la popolazione civile (e, come conseguenza, subire degli attentati che mettono in serio pericolo l'incolumità del tuo popolo), allora stiamo parlando di due forme di governo diverse....
    Però bisogna porre una differenza tra ciò che è giusto, e ciò che è utile.

    Citazione IL CONTE
    I leader iracheni, i giordani, il presidente egiziano mubarak, il vaticano, l'onu....nessuno dice di andarsene.
    Il vaticano? davvero?
    Comunque sia questi sono punti di vista, molti dei quali soggetti a interessi personali....è la popolazione quella che conta.
    Il popolo irakeno, sempre mal chiamato in causa, penso che gradirebbe una situazione più tranquilla, ma non dei nuovi padroni(come hanno già ampliamente dimostrato con azioni non molto ortodosse....)
    -Nio,portatore dell'iNioranza.
    -Quello che è giusto è sbagliato, quello che è arrivato se nè andato, quello che è chiaro e luminoso non è così sicuro. Tutte le promesse diventano menzogna. Tutto ciò che è benevolo si corrompe nel tempo(Graffin, Bad Religion)
    -Gli uomini non impareranno mai dai loro sbagli, finchè non si faranno del male da soli.
    - "L'uomo non crede più in Dio. Perchè l'uomo si sente sicuro, nel suo cuore ci sono altri valori che non sono quelli dell'amore, della giustizia e della fraternità. L'uomo pensa di essere Dio stesso".
    avrai un mondo bellissimo, in cui potrai fare tutto ciò che vuoi, perchè tu sei libero, come un passerrotto. ma quando ti sveglierai dal sonno, vedrai un contorno atroce e violento in quella cornice che sembrava tanto bella e perfetta.
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  10. #10
    Inno alla gioia L'avatar di IL CONTE
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    Citazione Nio
    Io penso che se lo guardi con una visione più ampia, vedi che non è incoerente.
    Il fatto della "democratizzazzione" dell'Iraq è una bella cosa, anche giusta, ma comporta delle conseguenze che dobbiamo essere pronti a sopportare.
    E, se per democratizzazzione, si intende andare là per massacrare la popolazione civile (e, come conseguenza, subire degli attentati che mettono in serio pericolo l'incolumità del tuo popolo), allora stiamo parlando di due forme di governo diverse....
    Però bisogna porre una differenza tra ciò che è giusto, e ciò che è utile.



    Il vaticano? davvero?
    Comunque sia questi sono punti di vista, molti dei quali soggetti a interessi personali....è la popolazione quella che conta.
    Il popolo irakeno, sempre mal chiamato in causa, penso che gradirebbe una situazione più tranquilla, ma non dei nuovi padroni(come hanno già ampliamente dimostrato con azioni non molto ortodosse....)
    Se gli americani se ne vanno i nuovi padroni saranno i fondamentalisti islamici.
    Se gli americani restano, e arrivano altri paesi arabi moderati(egitto e giordania sembrano disponibili), allora non saranno "padroni" ma "liberatori".

  11. #11
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    Citazione Nio
    ...
    Il popolo irakeno, sempre mal chiamato in causa, penso che gradirebbe una situazione più tranquilla, ma non dei nuovi padroni(come hanno già ampliamente dimostrato con azioni non molto ortodosse....)
    Il punto è proprio questo.
    Se tutti facessimo fagotto e tornassimo in Italia, credi che gli iracheni farebbero ogni sera festa?
    Sì.
    Quelli terroristi, però.
    Il Conte: quali sono i gruppi che avevi già citato pronti a prendere il controllo?
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  12. #12
    Sono un UOMO!!!! L'avatar di kiria
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    FedericaPellegrini è bona
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    Citazione TEC_MrHide
    Perchè ritiro delle truppe?
    Persino Annan ci elogia... e noi dobbiamo ritirarle?
    Ritirare le truppe ora sarebbe andare contro il tuo slogan.
    Persino Annan?E fino ad oggi dov'è stato,cosa ha faato,che valore ha ancora l'onu?Ritirarsi è una cavolata,ma non venga il borlotto Silvio a dire che ha il sostegno di Annan,praticamente non ha il sostegno di nessuno!

    L'uomo discende da Ualone
    Si prega i gentili utenti di non mandarmi messaggini amorosi

  13. #13
    Inno alla gioia L'avatar di IL CONTE
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    Citazione TEC_MrHide
    Il punto è proprio questo.
    Se tutti facessimo fagotto e tornassimo in Italia, credi che gli iracheni farebbero ogni sera festa?
    Sì.
    Quelli terroristi, però.
    Il Conte: quali sono i gruppi che avevi già citato pronti a prendere il controllo?
    Più che "pronti a prendere il controllo", direi pronti a creare maggior casini.
    Il gruppo di Moqrada al sadr è uno di questi. Scita, figlio di un grande ayatollah tra gli ideologi della rivoluzione irananiana, ha pochi miliziani(da 500 a 5000) li recluta tra le fasce piu basse della popolazione...una piccola parte della popolazione lo appoggia.
    E' finanziato dall'Iran.

    Al Sistani ha cercato più volte di portare Al sadr al dialogo, ma egli vuole delegittimare il grande ayatollah per acquistare maggior peso nello schacchiere del dopo saddam.
    Ci sono state delle manifestazioni contro Al sadr per l'occupazione di alcune zone della città e per la sua violenza.
    I suoi miliziani hanno attaccato l'italiani
    Ultima modifica di IL CONTE; 20-05-2004 alle 18:59:55

  14. #14
    Inno alla gioia L'avatar di IL CONTE
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    Una pagina sull'Iraq.
    Svolta Usa, leader sciti, iran, etc....
    http://www.ilriformista.it/allegatidef/2005RI723406{43D4A9B1-FDE3-4E3C-B4C8-77C7045E335C}.pdf

    Molto interessante.

  15. #15
    Utente L'avatar di cerberus
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    Lasciando perdere i proclami di Berlusconi... che oramai si sà che bisogna prenderli col beneficio del dubbio... presentare una mozione per il ritiro nel momento in cui l'ONU si appresta a prendere in mano la situazione è francamente ridicolo, ancora più ridicolo se si giustifica la mozione coi recenti attacchi subiti dall'esercito Italiano, quando fino a qualche mese fà la risposta alla strage di Nassiria fù un unanime invito a restare...
    Insomma l'Europa e l'ONU sono chiamate ad affrontare una situazione spinosa e la sinistra passa la mano...
    Engineers do it better
    "Lo scienziato non studia la natura perché è utile, ma perché ne prova piacere e ne prova piacere perché è bella. Se la natura non fosse bella, non varrebbe la pena studiarla e la vita non varrebbe la pena di essere vissuta”.( Henri Poincaré )
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