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Discussione: Brevetti sui software e sgarri alla democrazia

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  1. #1
    Πολύτρουπος L'avatar di Hobbit83
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    Brevetti sui software e sgarri alla democrazia

    L'Europa vara i brevetti sul software
    Il software diventa brevettabile in modo non dissimile da quanto avviene negli USA. I ministri europei riescono a modificare il voto del Parlamento europeo che si era espresso contro. L'Italia, che si era detta contraria, si è astenuta


    19/05/04 - News - Roma - Il Governo italiano che nelle scorse ore con una serie di lettere tra ministri si era detto contrario alla legge europea sulla brevettabilità del software, al momento cruciale ieri si è astenuto: con un colpo di mano maturato nelle ultime settimane il Consiglio europeo dei ministri sulle Competitività è riuscito a far passare una direttiva che introduce la brevettabilità più ampia per il software in Europa. Sulla scia di quanto già accade negli Stati Uniti.

    Non sono bastate, dunque, le mobilitazioni che per lunghi mesi sono state alimentate dai sostenitori del software libero e delle libertà digitali, non sono bastati i richiami al buon senso da parte di intellettuali e operatori informatici e, soprattutto, non è bastato il voto dell'Europarlamento. Il fatto che l'assemblea di Strasburgo avesse con chiarezza bocciato la brevettabilità all'americana, e lo avesse fatto perché apparivano ormai chiarissimi i rischi che rappresentava, non è stato sufficiente.

    Ciò è accaduto, evidentemente, per le complesse procedure comunitarie e per il ruolo di secondo piano che il Parlamento europeo riveste rispetto alle decisioni dei ministri dei paesi membri. Non è un caso che proprio nelle scorse ore medesimo destino e percorso abbia seguito un altro provvedimento, quello sul trasferimento agli USA dei dati relativi ai passeggeri europei. Non solo, il Consiglio ha annullato le modifiche di Strasburgo su molti degli aspetti più controversi.

    Con il voto di ieri, dunque, il mercato del software europeo entra in una nuova fase, dove le imprese potranno brevettare programmi e parti di essi e dove gli sviluppatori indipendenti dovranno trovare nuovi modus operandi, aggirando quei brevetti laddove possibile o pagando le royalty a chi li avrà registrati.

    Ieri il ministro all'Innovazione italiano Lucio Stanca ha voluto diramare una nota affermando che la direttiva approvata è "contraria non solo agli interessi tipici italiani e delle piccole e medie imprese del settore informatico ma, in generale, crediamo che più si consente il ricorso al brevetto nel software e più si limita il suo sviluppo".

    Stanca ha anche voluto giustificare l'astensione italiana affermando che "dal Consiglio dei ministri sulle Competitività è uscita una direttiva che, seppure modificata in parte su iniziativa italiana, è ancora insufficiente e lascia ampi spazi di incertezza. Per questo il nostro Paese si è astenuto". La speranza di Stanca è che in "successivi passaggi, nuovi esami del testo possano ulteriormente correggerlo e migliorarlo".

    Immediata è giunta ieri la critica di Marco Cappato, l'europarlamentare della Lista Bonino che da mesi sta combattendo tanto sul fronte della privacy europea quanto su quello dei brevetti. Proprio due giorni fa Cappato aveva chiesto un intervento forte di Stanca contro quanto stava maturando al Consiglio europeo.

    "Dopo l'accordo raggiunto ieri dalla Commissione europea sul trasferimento dei dati dei passeggeri negli USA - ha dichiarato Cappato - oggi i Ministri UE hanno approvato la brevettabilità del software. Su entrambi i provvedimenti, il Parlamento europeo si era espresso in direzione opposta, con un voto sofferto uscito da mesi di dibattito. Non stupisce che la Commissione e il Consiglio abbiano dunque scelto un momento di "vuoto" parlamentare per assumere decisioni che si scontrano frontalmente con la volontà dell'unica istituzione direttamente eletta, nella speranza di poter mettere la nuova assemblea di Strasburgo di fronte al fatto compiuto".

    "È proprio il caso di dire - ha concluso Cappato - che quando non c'è il gatto parlamentare, i topi delle burocrazie europee ballano."

    Duro anche il commento del senatore dei Verdi Fiorello Cortiana, secondo cui "con un colpo di spugna il Consiglio europeo dei ministri ha approvato la direttiva sulla brevettabilità del software, come se la democrazia non contasse nulla, come se il Parlamento europeo fosse un soprammobile".
    Secondo Cortiana, Microsoft avrebbe sponsorizzato la presidenza irlandese contribuendo così "a questa scelta di una gravità assoluta". "Questa direttiva - ha affermato Cortiana - è sbagliata nel merito e nel metodo perché blocca, di fatto, l'intero sistema dell'ICT europeo e indebolisce la competitività europea. Oggi si è compiuto un vero e proprio sfregio alla democrazia europea consentendo di brevettare l'alfabeto della conoscenza nell'era digitale. Ora occorre un impegno di tutti, sia a livello nazionale sia europeo, per porvi rimedio".


    http://punto-informatico.it/p.asp?i=48265
    3 sono i Re, il 3° era chiamato non ti scordar di me, perchè metteva foto giganti del suo viso: rimase incastrato nel suo proprio sorriso...

  2. #2
    Neo Mod L'avatar di Darth Threepwood
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    Ok, il software diventa brevettabile.
    Che cacchio vuol dire?
    www.beppegrillo.it - Il blog di Beppe Grillo. | Wikipedia, l'enciclopedia libera.

    Citazione cc84ars
    ecco, questi sono i tipici interventi bossi-fini

  3. #3
    Πολύτρουπος L'avatar di Hobbit83
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    Dallo stesso sito:
    "IMHO, i problemi piu' gravi saranno quelli che le piccole-medio-grandi (non grandissime) imprese produttrici di software dovranno affrontare; questo perche' nella maggior parte dei casi, i prodotti open source non vengono venduti al fine di trarne profitto. Pertanto, per il detentore di un brevetto un prodotto open source non rappresenta una vacca da mungere.
    Al piu', il detentore del brevetto potrebbe richiedere di smettere di distribuire e sviluppare il software.
    Questo e' ovviamente preoccupante, perche' portato all'estremo porterebbe alla fine dello sviluppo di programmi open source.
    Tuttavia, chi produce software e lo commercializza, traendone profitto, rappresenta una vittima ancora piu' gustosa da vampirizzare per il detentore di un brevetto. In questo caso, la richiesta di interrompere la commercializzazione di un software e' ovviamente una pugnalata al cuore per l'azienda che lo commercializza. La "vittima" sara' allora costretta a pagare (nel limite delle sue possibilita') cio' che il detentore del brevetto richiede... ammesso e non concesso che quest'ultimo voglia offrire una licenza di utilizzo del brevetto.
    Ora, mettetevi nei panni di chi deve sviluppare e commercializzare un nuovo prodotto: quali garanzie puo' avere di non imbattersi in alcun brevetto? Nessuna. Anche perche' ammesso che riesca a consultare la lista dei brevetti gia' esistenti, non puo' conoscere quelli che sono in fase di concessione (processo che richiede mesi).
    Ecco perche' questa decisione arreca danno, come ha detto Stanca, alle piccole e medie imprese in particolare"
    3 sono i Re, il 3° era chiamato non ti scordar di me, perchè metteva foto giganti del suo viso: rimase incastrato nel suo proprio sorriso...

  4. #4
    Πολύτρουπος L'avatar di Hobbit83
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    Citazione Darth Threepwood
    Ok, il software diventa brevettabile.
    Che cacchio vuol dire?
    Che se microsoft brevetta la barra laterale, nessuno potrà mai fare un programma con una barra di scorrimento laterale come quella, a meno di pagare royalties pazzesche, per esempio.
    Se brevetti il tastino con la freccia indietro di IE, nessuno potrà mai fare una cosa simile. Capito ora?

    Fra
    3 sono i Re, il 3° era chiamato non ti scordar di me, perchè metteva foto giganti del suo viso: rimase incastrato nel suo proprio sorriso...

  5. #5
    Old Member L'avatar di Nagdorf
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    Secondo me la cosa più grave in tutta questa faccenda non è il voto in se, in quanto quello è dovuto ai soldi che circolano; la cosa preoccupante è che il Parlamento Europeo non abbia saputo essere forte abbastanza da contrastare una decisione presa dal Consiglio Europeo dei Ministri, organo di governo europeo che indubbiamente dovrebbe avere meno potere decisionale.
    Questo secondo me è un durissimo colpo contro il processo di federalismo che si sta attuando in Europa.

    Quanto alla legge in se, oramai non mi stupisco più della stupidità che possono avere certe decisioni

    Quit Msg: Sono fin troppo consapevole del fatto che si vive in un'epoca in cui solo gli ottusi sono presi sul serio, e io vivo nel terrore di non essere frainteso

  6. #6
    CodeRed
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    Citazione Darth Threepwood
    Ok, il software diventa brevettabile.
    Che cacchio vuol dire?
    imho che rompono un pò più le palle se lo cracki...

  7. #7
    Utente L'avatar di Phoenix
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    Citazione CodeRed
    imho che rompono un pò più le palle se lo cracki...
    No, non c'entra una seca 8| se n'è parlato diverse volte in Mondo Computer


    He who is not bold enough to be stared at from across the abyss
    is not bold enough to stare into it himself.

  8. #8
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    Citazione Hobbit83
    Che se microsoft brevetta la barra laterale, nessuno potrà mai fare un programma con una barra di scorrimento laterale come quella, a meno di pagare royalties pazzesche, per esempio.
    Se brevetti il tastino con la freccia indietro di IE, nessuno potrà mai fare una cosa simile. Capito ora?

    Fra
    Hobbit, qui mi trovi a te contrario....il brevetto è invece un sinonimo di libertà....per brevettare un codice, se ho ben capito, bisogna rendere pubblico il codice sorgente, perché è l'unico modo per verificare che un programma creato non contenga brevetti.
    Ora, se Microsoft brevetta la barra di scorrimento veritcale cosa succede? Che deve rendere pubblico il codice. Cosa faranno i programmatori open-source? Leggono il codice, lo modificano qua e là, lo migliorano un poco, et voilà...un nuovo codice per la barra di scorrimento veritcale che non è soggetto a brevetti. Lo sai che funziona così per tutti gli oggetti brevettabili? Cosa credi che facciano Cinesi & Co?
    Tanto è vero che Micorfost è sempre stata contraria l brevetto, sempre.....preferisce il Copyright, che non obbliga a rendere pubblico il codice.

    E poi una cosa....negli USA il brvetto software esiste da molto tempo...eppure non mi pare che lì l'open-source sia morto....anzi.
    Questo dimostra che non è vero che il brevetto software è la morte dell'open-source.

    Ciao

    Nicola
    "La violenza è l'ultimo rifugio degli incapaci"
    "Non lasciare mai che la morale ti impedisca di fare la cosa giusta"
    "La disumanità del computer sta nel fatto che, una volta programmato e messo in funzione, si comporta in maniera perfettamente onesta."
    "fare molte cose alla volta significa non farne bene nessuna"


  9. #9
    CodeRed
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    Citazione Phoenix
    No, non c'entra una seca 8| se n'è parlato diverse volte in Mondo Computer
    Io non frequento...

  10. #10
    Redattore L'avatar di pape
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    Citazione Hobbit83
    Che se microsoft brevetta la barra laterale, nessuno potrà mai fare un programma con una barra di scorrimento laterale come quella, a meno di pagare royalties pazzesche, per esempio.
    Se brevetti il tastino con la freccia indietro di IE, nessuno potrà mai fare una cosa simile. Capito ora?

    Fra
    No, questo non è vero. Si parla di software, algoritmi, non certo di look & Feel. Ed è abbastanza angosciante, perché se qualcuno fosse abbastanza lungimirante da brevettare, che so, una hash di ricerca, gli altri programmatori si troverebbero a pagare i diritti o a utilizzare metodi meno efficienti.

    Pape

  11. #11
    Neo Mod L'avatar di Darth Threepwood
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    Citazione pape
    No, questo non è vero. Si parla di software, algoritmi, non certo di look & Feel. Ed è abbastanza angosciante, perché se qualcuno fosse abbastanza lungimirante da brevettare, che so, una hash di ricerca, gli altri programmatori si troverebbero a pagare i diritti o a utilizzare metodi meno efficienti.
    E questo è bene o male? 8|
    www.beppegrillo.it - Il blog di Beppe Grillo. | Wikipedia, l'enciclopedia libera.

    Citazione cc84ars
    ecco, questi sono i tipici interventi bossi-fini

  12. #12
    ISWT - Ad Vitam Aeternam L'avatar di red.devil
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    male... MOLTO male!!!

  13. #13
    Redattore L'avatar di pape
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    Citazione red.devil
    male... MOLTO male!!!
    Non esagerare: i brevetti sono solamente un bene. è l'applicazione folle, che permette di registrare procedure banali e non certo riconducibili all'ingegno, a creare problemi. Per fare un esempio: se io brevetto un particolare algoritmo per ottimizzare il codice 3D, è un mio diritto poterci guadagnare sopra e mantenerne la prorietà. Di contro, non è concepibile che si possa brevettare, che so, il codice binario.

    Pape

  14. #14
    Mvesim
    Ospite
    Scusatemi... vado un secondo a brevettare la lettera "A"... vediamo cosa succederà al mondo dei videogiochi...


  15. #15
    Utente L'avatar di cerberus
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    Citazione pape
    Non esagerare: i brevetti sono solamente un bene. è l'applicazione folle, che permette di registrare procedure banali e non certo riconducibili all'ingegno, a creare problemi. Per fare un esempio: se io brevetto un particolare algoritmo per ottimizzare il codice 3D, è un mio diritto poterci guadagnare sopra e mantenerne la prorietà. Di contro, non è concepibile che si possa brevettare, che so, il codice binario.

    Pape
    Non puoi brevettare procedure banali in quanto non originali...
    Io non vedo nessun tipo di contrindicazione nel brevettare un software, semmai c'è il vantaggio che il codice deve essere reso pubblico...
    Engineers do it better
    "Lo scienziato non studia la natura perché è utile, ma perché ne prova piacere e ne prova piacere perché è bella. Se la natura non fosse bella, non varrebbe la pena studiarla e la vita non varrebbe la pena di essere vissuta”.( Henri Poincaré )
    "Scientists discover the world that exists; engineers create the world that never was."

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