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Visualizzazione risultati da 1 a 5 di 5

Discussione: I diari della motocicletta

Cambio titolo
  1. #1
    rifondista L'avatar di grullo
    Registrato il
    08-03
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    I diari della motocicletta

    Sfruttando la giornata di sconti al cinema sono andato a vedere questo piccolo film e grazie al cielo, dopo un periodo di scelte visive sbagliate, ho azzeccato un piccolo gioiellino un po' come mi successe per lost in traslation.
    Il film di Salles racconta, basandosi sui diari dei due protagonisti, la storia di un viaggio in motocicletta alla scoperta del Sud America intrapreso da due grandi amici: Alberto Granado, 29enne biochimico, e Ernesto Guevara, laureando in medicina e poco più che ventenne.
    La scassatissima Norton 500 del '39 li porterà in giro per il continente alla scoperta di realtà variegate e da loro ignorate; dal Perù al Cile, alla comunità di lebbrosi nel Rio delle Amazzoni, i due giovani inzieranno un percorso di graduale cambiamento che li trasformerà nei personaggi (soprattutto il Che) che oggi conosciamo.
    Il film parte come un normalissimo road movie, dove però già da subito si apprezzano le marche autoriali del regista, scanzonato e allegro e prosegue così per tutta la prima parte che scorre via che è un piacere. Ma è proprio quando "la poderosa" abbandona il dinamico due che comincia il bello, iniziamo infatti a vedere le crude realtà e il drammatico impatto che il capitalismo e il "progresso" hanno avuto sulle popolazioni locali, e si comincia a notare che qualcosa sta cambiando nel timido studente di medicina che pian piano prende coscienza dei propri ideali e del proprio mutamento interiore. Non è da meno l'amico Grando che anche se pare relativamente più cinico e menefreghista in realtà asseconda sempre con convinzione l'amico e lo segue sempre (tranne che in momento dove però gli è accanto con lo spirito) al punto che i due si ritroverrano insieme nella rivoluzione come dice la didascalia finale.
    In sostanza un film emozionante, un grande road movie, una grande storia di amicizia, una sentito omaggio a quel che è stato e che sarà quell'incredibile personaggio, potremmo definirlo la nascita di una leggenda e di un icona che ancora è dura a morire

  2. #2
    Autorocker L'avatar di Matsu
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    Benebenebene...
    Era uno di quei film che avevo intenzione di vedere, mi piace questo nascente gusto latino per il cinema...caldo, emozionante e sincero.

  3. #3
    Bannato L'avatar di Raging Bull
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    l'andrò a vedere di sicuro

  4. #4
    Bannato L'avatar di Falco Bianco
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    Palermo
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    me ne hanno parlato bene, credo che andrò a vederlo...

  5. #5
    Bannato L'avatar di GUNLUCKY
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    Sono curioso ho letto il libro e non vedo l'ora di gustarmi il film a casa attenderò un po' ma preferisco così

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