09/07/04 - News - Roma - ╚ una sensazione diffusa ed avvertita non solo nelle imprese ma anche e soprattutto nel vasto mondo dei free lance e dei collaboratori specializzati in informatica e nuove tecnologie: il calo delle richieste di queste professionalitÓ Ŕ palpabile ed ora ci sono nuovi numeri che lo confermano.

Uno studio svolto dal'ISIMM per conto del CNEL indica che dal 2001 ad oggi si Ŕ assistito ad una progressiva contrazione nelle proposte di lavoro nel settore dell'ICT.

Basandosi sulle inserzioni pubblicate dalle imprese in cerca di personale, nella seconda metÓ degli anni '90 si era registrato un aumento esponenziale nelle richieste, che erano passate dalle 2mila del 1995 alle pi¨ di 30mila del 2000. Ma giÓ nel 2001 le inserzioni sono scese a quota 20mila per raggiungere nel 2002 addirittura quota 14mila.

Nello studio "I misteri dei mestieri - Le professioni nell'ICT: una prospettiva evolutiva" la contrazione nel mercato del lavoro ICT corrisponde alla riduzione a cui Ŕ andato incontro tutto il settore in questi anni. Le prospettive dunque non sono delle migliori, almeno sul medio periodo.

Se alla fine degli anni '90 la figura del webmaster ha conosciuto momenti di enorme sviluppo, ora la crescita nella richiesta di questo genere di professionalitÓ Ŕ ferma al 4 per cento. Va meglio ai programmatori, per i quali l'indice segna un + 30 per cento, o a figure molto meno specializzate come gli operatori dei call center (+ 79 per cento). Ed Ŕ significativo che pi¨ di metÓ delle imprese dimostra di trovare facilmente le professionalitÓ di cui ha bisogno.

Per gli informatici il quadro rimane pi¨ o meno invariato: la richiesta di professionalitÓ elevate (sicurezza, progettazione, integratori di sistemi) arriva soltanto dalle imprese del comparto e dalla pubblica amministrazione mentre nel loro complesso le aziende ICT, che naturalmente usano la tecnologia per il proprio business, si "accontentano" di figure IT meno specializzate.

Argomento non affrontato dallo studio eppure centrale per molti informatici rimane quello della remunerazione e delle condizioni di lavoro.

Per quelli che, come me, hanno intenzione di eseguire studi universitari di ingegneria informatica, questa notizia non Ŕ molto rassicurante..

C'Ŕ da riflettere sul perchÚ e la risposta non Ŕ tanto difficile quanto sembra. I siti Internet aumentano in maniera non piu' esponenziale. A dirla tutta, ormai anche le piccole aziende contattano un webmaster e aprono un sito Internet che, con i prezzi di oggi, costa meno di un caffe' al giorno.
Dall'articolo si potrebbe presupporre che il numero di professionisti Ŕ aumentato, quindi si dovrebbe pensare alle specializzazioni per una buona opportunitÓ di lavoro..
Ed Ŕ significativo che pi¨ di metÓ delle imprese dimostra di trovare facilmente le professionalitÓ di cui ha bisogno.
beh io penso con onestÓ che ci siano troppi pseudo-esperti in giro.