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Discussione: ]Angel[ [Racconto Originalissimo!]

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  1. #1
    Bannato L'avatar di Zart
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    ]Angel[ [Racconto Originalissimo!]

    Sto scrivendo un racconto originale assolutamente non ispirato a qualsiasi manga-anime ecc. Il racconto si chiama "Angeli" ma visto che c'è già una trasmissione che si chiama così l'ho chiamato "Angels" . Sono ancora l primo capitolo ma presto vedrete che salterà fuori qualcosa di grosso. Buona lettura!

    -- Angels --

    “Questa storia si svolge in una cittadina fuori dal comune. Una cittadina dannata e misteriosamente abbandonata da tutti gli abitanti…tranne una famiglia. La famiglia era troppo povera per poter comprare una casa nel paese vicino così, nonostante la orribile atmosfera di morte e di solitudine che circondava la città , essa non si trasferì e preferì starsene nella modesta casa in cui abitavano. Il padre Mamoru, la madre Asami e il figlioletto Ryuichi. Un giorno Mamoru, il padre, si assentò di casa per trovarsi almeno un lavoro nel paese vicino e nel ritorno trovò la moglie brutalmente sfigurata e legata con una corda alla trave del soffitto. Questa è la famiglia Tanuma. Nello stesso periodo anche le famiglie del paese vicino Ishida, Fukushima e Okubo vennero decimate poco a poco fino al loro completo sterminio. Ufficialmente esse furono completamente sterminate ma in realtà di ogni famiglia rimaneva sempre il figlio maggiore sia maschio che femmina. Al tempo non diedero molto importanza a questa coincidenza così tutti i figli sopravissuti vennero messi in orfanotrofio. Tutto assolutamente normale ed era comunque una forma burocratica piuttosto comune spedire direttamente i figli delle famiglie uccise nello stesso orfanotrofio ma da quanto si sa esso venne perseguitato dalla sfortuna fino alla completa demolizione dell’edificio in cui era sede. I bambini vennero sparsi per le strade senza famiglie e senza un soldo per mangiare: molto morirono di fame altri in seguito a violenze subite dagli adulti altri ancora trovarono rifugio in chiese cristiane..ma vorrei farvi notare un altro dettaglio: non si sono mai ritrovati i cadaveri dei figli delle famiglie Tanuma, Ishida, Fukushima e Okubo. Le autorità non diedero comunque importanza nemmeno a questo dettaglio lasciando questi cinque bambini sparsi per il paese di Shonkizishi. Di questa vicenda si sa solo questo e questa è la sola cosa che dovete sapere per comprendere questo racconto che, ci crediate o no, è realmente accaduto in un paese sconosciuto in una data non precisata. Tutto ovviamente conosciuto come la leggenda degli Angeli”

    Capitolo 1 : “Vi si celava una luce..”

    Ryoma levò dalla bocca la matita: mancavano solo cinque minuti alla fine dell’ora. Ryoma Ijiri è un giovane ragazzino che frequenta la prima superiore. E’ un ragazzo piuttosto piccolo, magrolino e bersagliato dai compagni per i sui capelli stranamente bianchi sempre arruffati e per il suo portamento ricurvo. Sin da piccolo era stato perseguitato dal fratello più grande Shimoichi un ragazzo bello, bruno e dai capelli lunghi. Ryoma non si sentiva all’altezza di suo fratello e spesso le ragazze lo schernivano per il suo aspetto così differente da quello del fratello. Si sentiva spesso osservato dagl’occhi incuriositi dei passanti per la strada che guardavano i suoi capelli bianchi e splendenti. Certo non era la sua prima preoccupazione: era una frana a scuola e spesso sognava ad occhi aperti non accorgendosi che proprio a lui si ergeva, nella sua infinita bellezza, la ragazza di cui era infatuato: Shoko Tadaji. Essa era una ragazzina molto carina, bruna e sempre vestita alla moda. Fin dall’asilo Shoko l’aveva sempre aiutato ad ambientarsi nelle classi ma sempre con scarso successo: Ryoma era una ragazzino interessato alla lettura, non gli piacevano gli eroi degli Anime o i videogame che tanto spopolavano al tempo così trovava sempre piuttosto difficile parlare di qualcosa con i coetanei. Shoko si girò attirando l’attenzione di Ryoma.
    “ Fra poco fuori ok? “
    “ Certo ma penso di andarmene a casa subito oggi.. “
    “ E perché?! “
    Shoko si dimenò in un urlo zittito dalla sua coscienza mentre il professore la guardava con occhi infuocati.
    “ Signorina Tadaji se si crede così benpensante da poter ignorare la lezione e confabulare con il suo maritino lo poteva dire subito vi avrei spedito fuori dalla classe subito all’inizio della lezione “
    La classe scoppiò in una fragorosa risata.
    “ Ma…io… professore le non puo’… “
    “ Io non posso dire cosa signorina Tadaji? “
    Shoko si alzò dal banco completamente arrossita.
    “ Ryoma non è il mio fidanzato o maritino come dice lei! “
    “ Signorina non mi parli con quel tono se no io.. “
    Suonò finalmente la campana liberatoria e tutti i ragazzi si scaraventarono fuori dalla porta lasciando il professore in piedi e il povero Ryoma a sonnecchiare sul banco.
    “ Vedo che lei però è ancora qui.. “
    “ No adesso vado anche io.. “
    “ E la smetti di tingersi i capelli di un colore tanto osceno! “
    “ Professore questo è il colore naturale dei miei capelli.. “
    “ Non è possibile lei non è Albino.. e ora esca subito! “
    Ryoma afferrò di peso la cartella vi infilò il quaderno scarabocchiato su cui stava sonnecchiando dopodiché si diresse verso l’uscita dell’aula.
    “ E poi sa che le dico? Doveva prestare attenzione alla lettura della leggenda caro il mio ragazzo! “
    Ryoma si girò
    “ Mi scusi ancora professore.. “
    Il professore lanciò a Ryoma un busta di carta che ovviamente Ryoma mancò facendola cadere a terra.
    “ Li dentro c’è il racconto leggitelo “
    Ryoma raccolse da terra la busta di plastica, ringraziò il professore e si diresse verso la fine del corridoio dove lo aspettava una Shoko più arrabbiata del solito.
    “ Senti possibile che tu debba uscire dalla classe sempre dieci minuti dopo degl’altri?! “
    “ Scusami ma ho fatto tutto con calma e poi il professore.. “
    “ Certo la solita storia..andiamo! “
    La ragazza prese per mano Ryoma trascinandolo giù dalle scale incrociando migliaia di ragazzi sghignazzanti per la scena piuttosto equivoca. Finalmente fuori Shoko potè lasciare la mano di Ryoma e girarsi verso di lui.
    “ Sai.. ti devo parlare di un ragazzo.. “
    Ryoma si sentì raggelare il sangue: Shoko non gli aveva mai aperto il cuore su un altro ragazzo.
    “ Si chiama Shinouchi.. è un ragazzo in gamba! “
    Shoko alzò lo sguardo incontrando quello esterrefatto di Ryoma.
    “ Qualcosa non va? “
    Si..effettivamente c’era qualcosa che non andava: Shinouchi era una ragazzo molto ambito dalle ragazze della scuola che frequentava Ryoma ma trovava comunque strano che Shoko ne fosse attratta dato che Shinouchi era un tipo piuttosto violento.
    “ Ecco.. no nulla.. “
    Ryoma si grattò il naso.
    “ Quindi tutto bene? Shinouchi è nella squadra di Kenpo della scuola ed è uno dei migliori! “ ( Il Kenpo è una spece di scherma praticata con spade di legno e praticata con uniformi ricordanti le armature dei samurai,; E’ molto praticato nelle scuole Giapponesi)
    “ Ah davvero? “
    Ryoma era totalmente disinteressato.
    “ Già e poi mi ha dato un passaggio fino a casa ieri.. “
    Ryoma si sentì pervadere da un brivido freddo.
    “ ..e? “
    “ Cosa vuol dire quel “e”??! “
    “ Cosa..ti ha detto.. “
    “ Che sono molto carina e che è molto interessato a me! “
    “ … “
    “ Fammi una promessa! “
    “ Co-co… Quale? “
    “ Sabato sera casa tua è vuota no? I tuoi non escono? “
    “ Si.. se vuoi puoi venire così parliamo un po’… “
    “ Si e porto anche Shinouchi! “
    “ Ehi ma lui.. “
    “ Grazie mille Ryomy sei un amico” ( Shoko chiama il protagonista Ryomy usando una alterazione che sta a significare “ piccolo” )
    Shoko spiccicò un bacio sulla guancia a Ryoma e corse via tutta contenta facendo rimanere il povero Ryoma in piedi paralizzato.
    “ Ma..io.. Shinouchi.. no.. “
    Ryoma sollevò lo sguardo al cielo e notò subito delle nuvole scure piuttosto minacciose.
    “ Meglio muoversi”
    pensò, e si diresse correndo verso casa.
    Non appena entrò in casa cominciò a piovere a dirotto.
    “ Hai visto Papà fuori? “
    “ No mamma “
    “ Ma non ci sei passato davanti? “
    “ Ehm..no ho fatto la strada più veloce “
    “ Con questa tempesta sarà impossibile muoversi dall’ufficio in bicicletta “
    Ryoma si tolse le scarpe e le ripose nell’armadietto vicino all’entrata dopodiché camminò a piedi nudi fino alla propia camera dove appoggiò prima la cartella e poi la busta di plastica.
    “ Uff.. “
    sbuffò e si lasciò andare sul letto.
    Si girò pancia all’aria e guardò il soffitto per qualche minuto inebetito dal lampadario che perdeva intensità elettrica a tratti.
    “ Deve essere proprio forte la tempesta fuori per fare questo.. “
    pensò poi chiuse gl’occhi tentando di dormire ma non ci riuscì.
    “ Caro la cena è pronta! “
    “ Mamma lascia li tutto.. la prendo e la mangio in salotto dopo.. “
    Ryoma prese il cuscino e cercò di soffocarsi ma lasciò perdere subito dopo.
    “ Troppo codardo anche per morire.. “
    Ryoma si rialzò scese le scale e una volta giunto in cucina notò che il padre non era seduto a tavola
    “ Papà non è tornato? “
    “ No ho telefonato e ha detto di andarlo a prendere in macchina dopo esco io comunque.. “
    “ Hai voglia.. “
    Ryoma afferrò la ciotola di riso i bastoncini e si diresse verso la propia camera.
    “ Da non credere! “
    Ryoma accese il televisore che aveva in camera e capì che doveva essere accaduto qualcosa di strano all’antenna: tutti i canali non si vedevano.
    “ Il vento l’avrà spostata… “
    e spense il televisore.
    Mangiò qualche mangiata di riso e appoggiò la ciotola sulla scrivania.
    Prese la foto incorniciata che aveva sul comodino: vi appariva un bambinetto dai capelli bianchi e arruffati e un giovincello alto e dai capelli scuri.
    Ryoma ricordò un episodio piuttosto divertente della sua infanzia.
    “ Brutto mostriciattolo lascia stare i miei giocattoli! “
    Un Shimoichi in miniatura apparve nella sua mente.
    “ Non sono solo tuoi i giocattoli perché gli ha comprati il papà e mi ha detto che sono di tutti e due! “
    “ Lasciamo stare brutto incrocio genetico! “
    “ Cosa vuol dire Incroco Cinetico? “
    “ Si dice Incrocio genetico e significa un mostro fatto con due animali diversi! “
    ” Non è vero io non sono un Un croco Cinetico! “
    “ Si che lo sei! Non sei figlio di mamma e papà! “
    Parte la solita linguaccia tanto odiata.
    “ Non è vero io sono Ryoma! “
    ” Certo tse tse “
    Shimoichi riprende il fratello con una telecamera finta dicendo:
    “ Fa un sorriso godzilla bianco! “
    Ryoma comincia a piangere.
    Un fulmine blocca i ricordi di Ryoma e lo porta alla realtà.
    “ Ryomuji vieni giù svelto! “ ( Lo chiama così perché la desinenza ji- in Giapponese sta a “ secondo figlio” )
    Ryoma scese le scale e trovò il fratello grondante d’acqua
    “ E’ arrivato Shimoichi! Non sei contento? “ (Piccola curiosità: Il nome del fratello del protagonista ha come desinenza –ichi che significa in Giapponese “ Primo figlio” )
    “ Ciao Godzilla bianco! “
    “ .. Ciao Shimo-scemo! “
    Ryoma si rigirò e ritornò nella sua camera: era evidente che non era il momento di incontrare la sua nemesi personale.

    P.S
    Ora posto anche i miei precedenti racconti.

  2. #2
    MåjørÇøur§eGuårdiån L'avatar di Lacrima
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    Bellino, i miei complimenti, ma la leggenda degli angeli esattamente ke dice???
    [firma storica, non posso cambiarla, seriamente]
    “Anche se tutti sostengono di farlo per qualcun altro, ciascuno vive solo per sè stesso. E per se stesso muore" Son Goku - Gensomaden Saiyuki
    La Baroque Works Non Morirà Mai...
    Per la gloria, Per l'onore, PER LA BAROQUE WORKS!!!
    Membro dell' Accademia di Stregoneria "Torre Della Zanna" - Stregone Magi Elementale
    DarthEhar~CoffCoff Potere e Potenza!! Tubbieciaociao!® Uasabù! Uasabà!
    SuperGX: Ecco la parola magica di Lacri, "dettagli"...altro che la "forza sia con te"...cazzate..."dettagli"!!!Quello si che è un motto!

  3. #3
    Bannato L'avatar di Zart
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    Non appena finisco il primo capitolo scoprirete parecchie cose ....

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