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Discussione: GamesGoGo II: Fatrix [Fanfiction seria]

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  1. #1
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    GamesGoGo II: Fatrix [Fanfiction seria]

    Questo è il seguito ufficiale di Gamesgogo: Il gabinetto dorato. Per realizzare questa fan fiction mi sono fatto 8 pere via anale e ho inghiottio qualche psicofarmaco quindi..apprezzate!! :D

    --Gamesgogo:Fatrix--

    Ed ecco a voi il secondo capitolo della Trilogia di Gamesgogo ossia FATRIX!
    Questo capitolo sarà meno demenziale di quello prima e sarà improntato molto sull’azione e sulla caratterizzazione dei personaggi..bhe…incominciamo ok?


    CHAPTER 6:”Load Game”

    Era una calda giornata d’estate a Los Angeles, le strade erano piene d’ingorghi stradali e le temperatura sfiorava i 38°.
    Drake:Che caldo!
    Esclamò un giovane ragazzo di colore di 17 anni dai capelli biondi, gli occhi corvini e piuttosto alto appoggiato al finestrino.
    Drake:Enrico muoviti! Fa muovere questa ***** di macchina!
    Omega:Ehi Ivan la prossima volta che Tina c’invita a casa sua guidi te ok?
    Sventolando la patente
    Enrico era un giovane ragazzo di 22 anni alto, spalle larghe capelli corvini e occhi di un verde mare veramente profondi.
    Drake:Uff (sospirando)
    Alla radio c’era un notiziario che continuava ad informare della temperature elevata e dell’anticiclone che dava i suoi effetti sul clima
    Omega:Ma questi proprio non si vogliono muovere!?(clacson)
    Drake:Eddai! Non abbiamo tutto il tempo!
    Estraendo un cellulare
    Drake:Chiamo Tina e gli dico che saremo un po’ in ritardo ok?
    Omega:Ok fai pure (clacson)

    Eh gia! I nostri eroi sono tutti cresciuti! Gli eventi di “Gamesgogo:e il gabinetto dorato” sono ormai lontani dalla loro mente ma questo non toglie che purtroppo di Zart non vi è più traccia.
    In seguito all’incidente Tyna si trasferì a Los Angeles e formò un gruppo di ricerca chiamato “Bba” (che fantasia eh?) dove l’obiettivo era quello di trovare un varco per ritornare nel mondo che tanti anni prima avevano vivistato.
    Tina:Hello?
    Drake:Tina siamo noi! Ivan e Enrico! Stiamo arrivando ma ci puoi dire che sta succedendo?
    Tina:Oh Nice! Guys forse ho trovato la via per ritornare nel mondo digitale!
    Drake:Non so perché ma suona molto Digimon voi non credete? (rivolto verso il pubblico)
    Omega:Con chi parli Ivan?
    Drake:No nulla
    Tina:Per quando pensate di essere qui da me?
    Drake:Enrico! Quanto pensi d’impiegare per superare tutto sto’ traffico?
    Omega:Non so..diciamo due ore?
    Drake sospirando: fra due ore pensiamo di essere li..se tutto va bene ovviamente!
    Tina:Ok guys! Im waiting for you! ^_^
    Drake riattaccò.
    Omega:Embè?
    Drake:Diciamo che sta’ bene anche se parla per lo più inglese
    Omega:…non ci capirò nulla…
    Drake ridendo:Già!

    Mentre i due ragazzi parlavano sotto un solo cocente in un angolo buio di una foresta nera…
    ????? Tremando:…………io…devo…….devo…….
    Io…..devo…….devo…..

    Drake sbadigliando:Si è fatta notte enrì!
    Omega:Te l’ho gia’ detto: la prossima volta da la patente un po prima dei 17 anni ok?
    Drake:Magari potessi _

    La macchina dei due entrò da un cancello ricoperto di piante rampicanti, entrando in un lungo sentiero di ghiaia bianca.
    Drake:Wow che lusso! *_*
    Omega: Tina deve essere proprio un inventrice di successo!
    Drake:Già! *_*

    Ma mentre i due passavano nel viale urtarono contro qualcosa rompendo un fanale e precipitando da un burrone.
    Drake:NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!
    Omega:…………………………burp*………………………
    *FLASH*
    Drake:Ma…dove siamo?
    Drake si rialzò dal terreno cosparsi di petali dorati
    Drake:Non ci posso credere..siamo già tornati nell’altro mondo!
    Drake osservandosi notò che oltre a riessere tornato come un tempo, il Kiros che lui ricordava, aveva in dotazione non solo il cinturone Swat pieno di coltelli ma anche un apparecchio sulla tempia sinistra
    Drake:E questo cos’è?
    Drake schiacciò un pulsante e vide Tina
    Tina:Bhe siete dentro!
    Drake:Credo che tu mi debba delle spiegazioni Tina!
    Tina:Bhe..entrando siete caduti nel burrone che costeggia casa mia…in questo modo i vostri corpi sono tutti da “rifare”
    Drake:O_O COME RIFARE?!
    Tina:Bhè…siete morti..puf! Spariti! Meno male che l’ingegneria robotica ha avuto grandi progressi in questi anni!
    Tina passò accanto a Drake che tentò di muoversi ma non ci riuscì.
    Tina:I vostri corpi sono sotto le cure di esperti ortopedici e cardiologhi e stiamo facendo il possibile per risvegliarvi dal coma vegetativo in cui siete caduti..intanto ho pensato bene di innestare il vostro “spirito” nel corpo di cyborg..che ho avuto l’occortezza di fare a immagine e somiglianza di come eravamo “nell’altro mondo”!
    Drake:Quindi ci hai salvato la vita..in fin dei conti…..ma dov’è Omega?
    Tina:Lui è gia stato avvisato della missione che deve compiere!
    Drake:Missione? Quale missione?
    Tina:..Dobbiamo ritrovare Zart e portarlo nel mondo reale…la nell’”altro mondo” sta succedendo qualcosa di losco…che per ora…non ho neppure..
    Tina tirò una leva
    Tina:…il tempo di spiegarti
    Tina sorrise ci fu un grande flash in cui a Drake parve di volare in un lungo tunnel cosparsi di mille numeri e dopo qualche secondo si ritrovò ancora in quel campo di fiori che lo aveva accolto tempo prima.
    Drake:Possibile che sia vero? Sono morto…o sono vivo? Si puo’ questa chiamare vita? La capacità di tornare in un mondo nato dalla fantasia di persone? No..io non sono vivo! Questa non è vita! Voglio tornare in vita!
    Drake si piegò e si accasciò a suolo
    Drake:Io sono un uomo non una macchina o uno spirito! Ho tutta una vita davanti a me! Non puo’ essere vero!
    Drake voleva piangere ma sapeva che anche se avesse tentato il suo corpo cyborg non gliel’avrebbe permesso così si rialzò e cercò di riorganizzare le idee.
    Drake:Certo…non risolverò nulla stando qua a piangermi addosso!
    E cominciò a correre…corse come non aveva mai fatto prima…quella corsa, s’interrogava, se si poteva definire “vera” o tutta simulata…se non fosse dentro ad un gigantesco videogioco…in cui tutto è gia predeterminato…l’aria gli sfiorava la faccia come una delicata carezza..ma non poteva sentirne la sensazione..ormai…non era più umano…uno spirito intrappolato in un guscio.
    Ormai erano più di due ore che Drake correva invano in quella distesa di fiori assopiti di cui non sentiva ne l’odore ne il tatto.
    Mentre correva s’interrogava: Com’era potuto succedere tutto questo? La sua anima umana intrappolata in un pezzo di freddo metallo..come poteva considerarsi felice di essere sopravissuto che al tempo stesso lui era morto?
    Drake:….dove fermarmi..devo capire cosa sta succedendo…
    Drake si fermo’ in un rumore di ferraglia arrugginita.
    Drake:Devo dare un senso a quello che sto facendo
    E così dicendo si guardo’ intorno:La distesa di fiori non aveva fine…qualsiasi cosa guardasse vedeva solo forme fluttuanti..simili a tanti spiritelli colorati che coloravano lo sfondo azzurro del cielo tinteggiato da mille nuvole bianche serene…come avrebbe potuto vedere tutto quello nella realtà allo stesso modo di prima? Sarebbe mai tornato ad un’esistenza serena e spensierata di quando era ancora un umano? Oppure sarebbe sempre rimasto nascosto dalla società, magari studiato in un freddo e buio laboratorio senza essere considerato come un essere vivente alla stregua di un topo cavia?
    Guardò verso il cielo e guardando intensamente la luce del sole capì che non poteva rimanere passivo ma che doveva agire: Se doveva dare un senso a quell’”essere” che era divenuto doveva farlo in fretta.
    Si toccò di nuovo il tasto sulla tempia e cominciò a chiamare Tina in cerca di un sostegno morale ma non ebbe risposta. Tutto quello che gli rimaneva era di “esistere”. Non aveva senso se non quello che gli aveva detto precedentemente Tina:Trovare Zart e riportarlo nel mondo reale!
    Drake:E chi me lo fa fare di cercare quella mummia?
    Non si accorse che la sua voce aveva un tono indifferente alle emozioni che provava: gelida e senza gli sbalzi di tono che avevano caratterizzato la sua adolescenza.
    Sembrava che il suo corpo agisse solo sotto la sua volontà…e non allo “spirito”.
    Drake:Possibile che non riesca a capire cosa debba fare?
    Drake si sentiva disorientato e sapeva che anche ad Omega doveva essere capitata la stessa esperienza.
    Drake ridendo: Chissà come è rimasto quando si è trovato in un corpo di Ronso…
    E dicendo questo non si accorse che alle sue spalle si ergeva un’ombra imponente e massiccia che sembrava quasi inghiottire tutto quello che aveva attorno.
    Drake si girò di scatto e vide uno spettacolo raccapricciante: Mille corpi squartati erano ammassati una sostanza gelatinosa che poteva essere comparata quasi ad uno “Slime” della serie di videogiochi da lui preferita.
    Drake:Ma che…
    E venne attaccato dalla sostanza che allungatasi, colpì violentemente Drake scaraventandolo in mezzo a mille fiori. Riaprì gli occhi: la sola cosa che vide erano mille petali che svolazzavano impazziti sopra di lui, una luce abbagliante..e poi…il buio.
    Tina:Drake svegliati!
    Drake si svegliò di soprassalto in un lettino singolo in una stanza piena di macchinari. Sentiva un forte dolore al petto anche se non riusciva a muoversi visto le mille apparecchiature a cui era attaccato.
    Tina:Finalmente sei sveglio Ivan!
    Drake:Dove mi trovo? (Con un filo di voce)
    Tina:Ti trovi nella stanza 203 del centro di studio BBA!
    Alzandosi e alzando le braccia verso l’alto
    Tina:Sono felice che ti sia ripreso!
    Drake:Oh Tina…ma cosa è successo? E soprattutto…cosa è accaduto?
    Tina girandosi:Bhe…allora…sei precipitato assieme ad Enrico da un burrone e siete caduti entrambi in coma..dopodichè il nostro centro di studio vi ha rimessi in sesto impiantando in voi organi meccanizzati del tutto funzionali e simili a quelli reali! Dopodiché…bhe insomma….sono circa 2 mesi che state dormendo
    Drake si girò
    Drake:Ed Omega?
    Tina:Lui non si è ancora ripreso anche se ha subito meno danni di te gli abbiamo comunque impiantato un esoscheletro e qualche organo meccanico.
    Drake guardando il soffitto:Capisco..
    Tina:Sai…(avvicinandosi al letto) sono stata quasi tutti i giorni a vegliare su di te…mi sei mancato Ivan..davvero…
    Tina Si sedette accanto a Drake
    Tina:Non sai quanto ho pregato Dio, se esiste, di aiutarti i questa tua lotta fra la vita e la morte…
    Drake sentiva ormai il dolce profumo di Tina accarezzargli il naso
    Drake:Ascolta…vorrei…
    Tina:Si?
    Drake:Vorrei…
    Drake voleva baciarla ma sapeva che in quelle condizioni sarebbe stato meglio lasciare perdere
    Drake:Vorrei riposare..grazie..
    Tina con sguardo stupito:Ok…allora vado giù da Enrico…bye.
    Drake sentì i passi di Tyna fuori dalla porta prima distintamente poi sempre più bassi e fievoli fino a non sentire nulla oltre al canto dei grilli fuori dalla finestra.
    Drake:Perché l’ho fatto?
    Drake chiuse gli occhi
    L’indomani Drake si sveglio molto presto e notò che riusciva finalmente a muovere le gambe e le braccia, si sentiva sporco e capiva che dovevano essere ormai almeno tre settimane che non faceva un bagno così quando Tyna entrò nella sua stanza chiese se era possibile fare un bagno
    Drake:Tina posso fare un bagno?
    Tina:Le tue condizioni sono notevolmente migliorate da quando ti sei ripreso..credo che tu possa alzarti ora..
    A queste parole Drake si alzò di scatta e si mise a sedere sul letto: non solo si sentiva completamente guarito ma sentiva quasi una forza maggiore nelle gambe e nelle braccia.
    Drake:Sento un fastidio alla tempia..
    Tina:Non preoccuparti passerà! Ora vai pure a lavarti! Il bagno si trova in fondo al corridoio..ah! Ho gia predisposto la servitù ad accoglierti con un accappatoio pulito e degli asciugamani
    Drake camminò verso la porta a piedi nudi sul pavimento di marmo gelido ma sembrava non sentirne il freddo ne tanto meno accorgersi che stava camminando in modo trascinato e piuttosto goffo.
    Tina:Non preoccuparti:Le protesi cibernetiche che ti abbiamo impiantato saranno funzionali fra circa 4 5 giorni. Ah! Non preoccuparti:Sono inossidabili e resistenti all’acqua fa pure quello che vuoi ma non affaticarti ok?
    Drake si girò
    Drake:Ok capo
    Disse sorridendo e si avviò verso la porta.
    La stanza dove aveva dormito era completamente diversa da quello che doveva essere la costruzione visto che il corridoio era lungo coperto da una mochette blu scuro con lunghi affreschi sui muri.
    Mentre camminava notò che gli affreschi rappresentavano una storia di qualche Dio medioevale visto gli indumenti degli uomini e delle donne.
    Giunto alla fine del corridoio aprì una porta e subito fu bagnato da una grossa nuvola di vapore che lo fece tossire. Gli occhi gli lacrimavano e se anche tutto quelli gli desse fastidio decise di non prendersela:Solo il fatto che avesse tossito e che gli occhi gli lacrimavano lo rendevano più umano degli umani!
    Drake entro’ nella stanza e più che un bagno gli sembrò una fonte termale: una grandissima piscina bollente lo attendeva il tutto camuffato da sorgente termale Giapponese con tanto di muro di bambu’ separatorio e da un cielo dipinto sul soffitto.
    Drake si levò la maglietta e i pantaloni rimanendo in mutande
    Drake:Sul fisico non si nota nessuna stranezza
    Disse toccandosi
    Drake:Strano..chissà cosa pensavo quando Tina mi disse che sarei diventato un Cyborg
    E togliendosi le mutande si tuffò nell’acqua termale.
    Stranamente l’acqua non sembrò risentire della sua presenza provocando solo un tuffo sordo e poi la quiete: era affondato.
    Drake ormai giaceva sul fondo dell’enorme vasca immobile ad una temperatura probabilmente sopra ai 30°.
    Drake:E così…non galleggio…
    Drake chiuse gli occhi e si sentì all’inferno.
    Drake:Non sono umano…non sono completamente umano maledizione!
    Dando un pungo al fondale della vasca provocando parecchie crepe.
    Drake:E questo…solo perché…io sono un morto…
    Drake riaprì gli occhi e guardò la superficie dell’acqua:mille colori e luci si mescolavano in quel fondale che sembrava la sua tiepida tomba..
    Un rumore sordo lo fece riprendere dal suo stato d’incoscienza e un essere gigantesco lo avvolse in una strana sostanza gelatinosa..la stessa sostanza che lo aveva attaccato nell’ “altro mondo”!
    Drake tentò di divincolarsi dalla stretta letale ma ormai era troppo tardi…l’acqua della piscina diventò rosso sangue..

  2. #2
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    CHAPTER 8:”Words never been spoken”

    Il giorno successivo i due ragazzi si trovavano nella stanza di Drake iniettandosi varie sostanza sintetiche per non far compiere il rigetto degli organi cibernetici al loro organismo.
    Drake:Sono dolorosissime..chissà se le nostre vene sono ancora le originali o se sono sintetiche anche loro?
    Iniettandosi una sostanza gialla che gli fece bruciare tutto il braccio sinistro.
    Omega:Non so te ma la paura degl’aghi a me è scomparsa del tutto =_=
    Esclamò Omega iniettandosi la stessa sostanza nel collo
    Drake:Ma sono veramente necessarie tutte queste iniezioni?
    Si domandò Drake dentro di se: doveva essere circa la ventesima che si facevano.
    ???:Certo che sono necessarie se no Tina non vi avrebbe detto di farle.
    I due si voltarono e videro uno strano ragazzo dai capelli lunghi corvini tenuti in una lunga coda. Era vestito di un lungo camice bianco tipico dei medici che li risiedevano nel centro BBA.
    Drake:E questo chi sarebbe?
    ???:Mi presento
    Disse con aria quasi teatrale facendo un inchino piuttosto esagerato.
    Kleroi:Io sono Maestro Sklero-sama!
    Drake:Che nome buffo…
    Omega:Sarà forse perché Sclera spesso?
    Sklero-chan battendo nervosamente i piedi:Ehm ehm
    Disse pulendo gli occhiali che indossava
    Kleroi: Penso che dovrei informarvi che so leggere nelle memorie virtuali e si da il caso che voi ne fate uso.
    Disse indicando con il dito entrambi i ragazzi.
    Drake:Ecco come sapevi…
    Kleroi:Già..piuttosto perspicace il ragazzo..
    Disse e invitò i ragazzi a raggiungere Tina nella Hall centrale: i due si avviarono.
    Una volta giunti vennero accolti da Tina che agitando le braccia ne attirò l’attenzione.
    Tina:Ehi Guys!
    Drake:Ciao Tina
    Disse Drake ricordandosi che l’ultima volta che l’aveva vista era nudo.
    Omega:Buondì!
    Tina:Vi propongo un’uscita nella zona floreale del nostro centro BBA dove studiamo l’applicazione delle nuove tecnologie sulla botanica!
    Omega:Interessante..vedremo piante carnivore mutanti?
    Drake:No penso che questa volta vedremo insetti giganteschi..
    Tina:Vedo che l’entusiasmo e il sarcasmo non vi manca..allora partiamo!
    Ah! Scusate se non vi ho presentato maestro Sklero-Chan! Spero che abbiate gia’ fatto conoscenza! Ci accompagnerà per tutta la “gita”!
    Kleroi:Mi chiamo Sklero-sama signorina..
    Drake rimase pietrificato a quelle parole: Voleva confessare a Tina il sentimento che provava per lei proprio in quell’occasione ma, la presenza di Kleroi lo scoraggiò: E se avesse letto nella sua mente proprio quando fosse stato vicino a Tina?
    Omega invece sembrava rilassato: un po d’aria aperta avrebbe giovato alla sua “sanità mentale” visto che l’ultimo mese l’aveva passato su un letto d’ospedale senza compagnia a parte quella di Tina che gli faceva visita ogni giorno.
    I quattro uscirono dalla hall centrale passando davanti ad un cantiere in costruzione
    Tina indicandolo:Vedete ragazzi! Quello è il futuro ampliamento del centro BBA! Stiamo infatti espandendo le nostre sedi in tutto il mondo e non solo qui a Los Angeles!
    Drake ed Omega non sembravano toccati dal discorso di Tina:Riuscire a rivedere il sole era per loro fonte di estrema felicità.
    Kleroi:Ragazzi smettetela di pensare al sole e preparatevi!
    Drake ed Omega:Prepararci a cosa?
    Tina:Ah! Scusate se non vi ho detto una cosa!
    Tina prese la mano di Drake e quella di Omega
    Tina:Dovete unirvi e combattere i virus che sono nella rete botanica ^_^
    Drake:Ecco perché ci hai portato fuori!
    Omega tacque.
    Tina:Bhe insomma rendetevi utili!
    Drake: Si ma io….
    Kleroi lo guardò negl’occhi: uno sguardo penetrante e gelido; Drake percepì come un raggio colpirgli la testa
    Kleroi:Questo non è d’accordo signorina Tina..potrei obbligarlo
    Disse in tono pacato Kleroi estraendo dal taschino del lungo camice bianco una cacciavite
    Tina:Non sarà necessario: Loro due sono miei amici e soprattutto non trattarli come macchine chiaro?
    Drake:Ecco! E stattene lontano dai miei pensieri!
    Kleroi squadrò i due ragazzi e con un profondo inchino verso Tina decise di congedarsi e di ritornare alla base.
    Drake:SI! E’ il mio momento!
    Pensò Drake e non appena Kleroi girò l’angolo, si avvicinò a Tyna.
    I tre camminavano in una viuzza piuttosto tortuosa guidati da Tina che aveva Drake appena dietro di lei ed Omega che seguiva i due senza fiatare.
    In una salite Tina cadde all’indietro sbattendo contro Drake: sentì ancora quel piacevole profumo accarezzargli il naso.
    Pensò che probabilmente quel piacevole aroma doveva provenire dai capelli lunghissimi di Tina visto che lo avvertiva solo quando era molto vicino al suo viso.
    Tina:Grazie Ivan ^_^”
    Tina si staccò da Drake di scatto e riprese a camminare.
    Il comportamento di Tina aveva reso Drake piuttosto dubbioso:Perché lo aveva allontanato? Forse perché un ragazzo semi-cibernetico non era per lei?
    I tre finalmente arrivarono: Il centro botanico era una gigantesca serra che risiedeva sopra ad un altopiano coperto da una flora veramente sviluppata.
    I tre entrarono nella serra che si aprì con due porte scorrevoli a specchio rivelando un paesaggio veramente eccezionale: Dovevano essere centinaia le specie botaniche li racchiuse.
    Tina:Ospitiamo fra i 500 e le 700 unità botaniche in questa zona del centro ricerche
    Indicando un computer
    Tina:Ovviamente tutto quello che vedete è, per lo più sintetico: L’erba è sintetica, il cielo è un ologramma e perfino l’aria è sintetica!
    Drake ed Omega capirono che dopotutto non erano diversi da quella serra.
    Omega:Ed io che pensavo di ritrovarci in una Jungla incontaminata…
    Tina:Bhe lo sarete presto!
    Tina schiacciò un pulsante della console vicina invitando i due ragazzi a sdraiarsi sui lettini che spuntarono fuori dal terreno.
    Tina:Allora che ne dite di una bella caccia al mostro?
    Drake:Caccia al mostro o no…dobbiamo farlo vero?
    Drake sembrava stizzito:Non solo Tina lo allontanava durante il viaggio ma pretendeva anche il suo aiuto anzi..lo ordinava..e si sentì sempre più “strumento” che uomo.
    Tina:In fondo lo fate anche per voi
    Tina si avvicinò a Drake facendolo piegare in avanti e gli bisbigliò all’orecchio
    Tina:”Bio-data…”
    Dopodiché ritornò alla console e si sedette su una sedia di ferro arrugginito.
    Tina:Allora? Cosa aspettate? Connettetevi mia squadra!
    Tina si sentì molto Fratello.
    Drake:Ma chi me lo fa fare..
    E schiacciò il pulsante sulla tempia destra connettendosi al centro botanico.
    Omega invece attese sdraiato sul letto di metallo rivelando una certa impazienza:sembrava attendere un segnale.
    Tina si avvicinò ad Omega: E tu non ti connetti?
    Omega guardando Tina fisso negl’occhi:Perché ci fai questo?!
    Tina lo guardò intensamente:….io lo faccio per voi….
    Accarezzando la fronte di Omega e schiacciò il pulsante sulla tempia.
    Nella connessione Drake pensò di essersi sbagliato su Tina:Dopotutto non poteva usargli solo per i suoi comodi doveva veramente essere preoccupata per loro…ma soprattutto…si pentì di non aver detto quelle parole..quelle uniche parole che avrebbero finalmente svelato i sentimenti di Tina a lui e viceversa…
    Drake si ritrovò immerso in un fiume
    Drake:Bel posto per “atterrare” Puah!
    Esclamò in segno di disgusto dopodiché nuotò fino a riva ed uscì dal fiume scoprendo sanguisughe attaccate al fisico.
    Drake:Ma che schifo!
    Drake si tolse il cinturone Swat la maglia e i pantaloni rimanendo in mutande.
    I vestiti per terra si muovevano: dovevano essere pieni di sanguisughe.
    Drake schiacciò il tasto sulla tempia
    Tina: Qui Tina
    Drake: Qui Drake Passo! Mi hai buttato nel Rio delle amazzoni e ora sono quasi nudo!
    Tina:Ricarico i vestiti…
    E i vestiti ritornarono sul corpo atletico di Drake.
    Tina: Dalla console non posso decidere le coordinate del vostro “sbarco”: sono le vostre emozioni a decidere dove atterrerete!
    Drake:E dimmelo subito: la prossima volta non sarò inkazzato quando mi connetterò!
    Tina rimase in silenzio
    Drake:…..bhe’…così questo silenzio?
    Tina:….scusa….
    Drake:NON E’ IL MOMENTO PER LE SCUSE TINA!

  3. #3
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    Tina:……
    Drake:Dov’è Omega?
    Tina:….è a circa 100 metri da dove sei tu in questo momento..
    Drake rilasciò il pulsante e si guardò intorno: Alberi alberi e solo alberi riusciva scorgere all’orizzonte!
    Drake cominciò a chiamare Omega con tale impeto che gli sembrò che la gola gli stesse bruciando
    Drake:ENRIIIICOOOOOOOOOOOOO! DOVE SEI? OMEEEGAAAAAAAAAAAAAA!!
    Un sibilo di voce giunse alle sue orecchie:..sono qui…
    Drake si girò e seguì la voce che continuava a ripetere: “Sono qui..aiutami..”
    E giunto davanti ad un albero trovò il corpo esanime di Omega
    Drake:Ma cosa ti è successo? Stai bene?
    Omega :Non preoccuparti…sto bene…sta attento al fiume…
    Drake si girò di scatto e vide qualcosa fuoriuscire dal fiume e correre dritto verso di lui: schivò il colpo con un agile salto e, la cosa che lo aveva attaccato, finì contro l’albero distruggendolo completamente.
    Drake:Si mette male la faccenda!
    Esclamò Drake ricadendo al suolo
    Drake:Omega puoi combattere?
    Omega si rialzò da terra: aveva una profonda ferita al torace ma sembrava ancora tutto intero.
    Omega:Credo di potercela fare…
    Drake:Avrò bisogno della forza di un Ronso per questo bestione…aspetta chiedo a Tina…tu devi distrarlo per qualche minuto!
    Omega annuì e si mise a correre per il bosco fra gli alberi inseguito da quella che, sembrava solo un enorme ombra lunghissima.
    Drake schiacciò il pulsante sulla tempia
    ???:Qui centro botanico!
    Drake:Tina? Ma che ***** di voce c’hai?
    Kleroi:Sono maestro sklero-chan stupido
    Drake:Ancora tu?!
    Kleroi:Si..ho notato che il tuo compagno ha subito ferite..lo sto riparando…
    Drake:Tu stai cosa?
    Kleroi:”Riparando”! Ti sembra così difficile capire un verbo ? Dovrò dare un occhiata al tuo cervello…
    Drake:Non sono una macchina!
    Kleroi:Invece si..siete al pari di un’aspirapolvere e niente più!
    Drake era iracondo ma non poteva fare niente da li
    Drake trattenendo la rabbia: …..Qui ci ha attaccato un mostro gigantesco ne sai qualcosa?
    Kleroi:Si è semplicemente un Worm…
    Drake:Da li la fai facile! “Semplicemente”! Te non stai rischiando la vita! Hai qualche informazione?
    Kleroi:Bhe…è un vermone…in parole povere…non so…io di solito usavo Norton..
    Drake:…..
    Kleroi:…pessima battuta nevvero?
    Drake:…..già…
    Kleroi:Ti sto inoltrando tutto quello che sappiamo ma ci metteremo un po’: il centro botanico è munito di un 56 kb mi dispiace..
    Drake:E a quanto ammonta il peso?
    Kleori:Circa…(suono di pulsanti della tastiera schiacciati) 500kb!)
    Drake rilasciò il pulsante sulla tempia e si mise a correre verso il worm che ormai aveva raggiunto Omega
    Drake:Omega! Quanto ci mette un 56kb a scaricare 500kb?!
    Omega girandosi correndo:Ma che ***** di domande fai Ivan!? Ti ha dato di volta il cervello?!!?!?!?!
    Omega si fermò e decise che era ora di combattere quindi, sventolando la mano al vento fece comparire in un piccolo flash una lunga lancia e si lanciò all’attacco ma venne sbalzato via dal Worm che lo scaraventò contro la chioma di un albero facendo volare nell’aria mille foglie verdi.
    Omega cadde al suolo
    Drake: Non ci puo’ mettere poi tanto..
    E si lanciò verso il Worm che reagì con un colpo di coda che venne prontamente schivato da un balzo di Drake.
    Cadendo a terra Drake lanciò qualche coltellino verso l’unico occhio del Worm accecandolo quindi, corse vero Omega.
    Drake:Omega! Omega rispondi! Non puoi morire contro un Worm!
    Omega era accasciato al suolo: il suo forte fisico di Ronso non aveva resistito ai colpi micidiali del worms lasciandolo esanime, con tutto il vestito strappato e il pelo sporco di sangue.
    Drake si piegò verso di lui mettendoselo in groppa e correndo: il peso spropositato di Omega non lo frenava… corse per tutto il corso del fiume ma, dopo qualche centinaia di metri crollò:le gambe non lo reggevano più in piedi e orami la sua vista era completamente annebbiata.
    Nonostante il file contro il Worm si fosse già caricato, Drake non aveva la forza di lanciare al virus quella tremenda forza distruttrice: il suo fisico non avrebbe resistito.
    …….Per terra esanime, coperto dal corpo di Omega anch’esso svenuto…il worm ormai si era ripreso e correva verso i due a terra…quando una luce azzurrognola bloccò il worm fermandolo solo a qualche metro dai due ragazzi…..Drake guardò verso il worm e notò una lunga ombra umana in mezzo a quel putiferio di luci….un’ombra ben conosciuta…
    Drake:Zart?!
    Esclamò e il Worm esplose in mille pezzi flaccidi rivelando un “bio-data” nascosto dentro di esso.
    Drake si rialzò e notò che le sue ferite si erano rimarginate
    Drake:E bravo Kleroi!
    Dopodichè prese in spalla Omega e si avviò verso il bio-data che risplendeva di una lucetta verde smeraldo quando venne completamente oscurata e svanì.
    Drake:Ma come? Il bio data è scomparso! Ma era qui fino a due minuti fa!
    Drake guardò dietro di se e vide un giovane ragazzo dai capelli lunghi e scompigliati che indossava strani vestiti futuristici e che aveva uno strano visore giallo sugl’occhi.
    ???:Voi chi siete?
    Drake squadrò il giovane ragazzino: dimostrava una decina di anni ma portava una spada gigantesca nel fodero che portava sulle spalle.
    Drake:Tu ci hai salvato?
    ???:…Volevate il bio data?
    Lo strano figuro estrasse il bio data e lo buttò verso Drake che mancò la prese venne assorbito da Omega il quale con uno strano gemito si toccò la tempia destra e torno nel mondo reale.
    Drake:Ma chi sei?
    ???: ….E’ troppo tardi ormai…non lo salverete!
    Il ragazzo si butto a capofittò verso Drake ma, non lo attaccò ben sì gli donò una strana pietra raffigurante una goccia.
    ???:Tieni questo con te e portalo in paradiso ed oltre…
    Drake:Non capisco..
    ???:Capirai…
    e con un piccolo cenno dolce il ragazzino accarezzando il viso di Drake attivò lo scanner metamorfico…Drake vide per quegl’ultimi secondi lo strano ragazzino prima distintamente poi sempre più offuscato ma solo il ricordo del ragazzo gli faceva venire uno strano calore al cuore.
    Kleroi:Sveglia!
    Drake si svegliò di soprassalto e si ritrovò sul lettino di metallo del centro botanico
    Drake respirando affannosamente: ….Omega?!
    Kleroi:Sta bene..ma piuttosto io penserei a te!
    Disse indicando il petto di Drake: nella parte superiore del busto era incastonata la pietra che il giovane ragazzo aveva donato a Drake.
    Kleroi:Il simbolo dell’acqua bravo!
    Drake strinse forte la pietra chiudendo gli occhi e pensando a tutto quello che era successo….ma Tina? Dov’era Tina? Se n’era forse andata in seguito a quella discussione quando era nell’”altro mondo”? Drake ripensò dolcemente a quell’attimo in cui essa gli cadde addosso…ancora quel profumo lo inebriava…probabilmente il profumo di un angelo…
    Kleroi:Perché non gli hai detto quello che provi per lei?
    Chiese stupito Kleroi a Drake che, a quelle parole, riaprì gli occhi e guardò Kleroi.
    Drake:Tu gia sapevi…
    Kleroi:Io so tutto sulle macchine….ma ricorda…il passato non puo’ essere rivissuto..vivi questa vita…perché il tempo a noi donato è limitato..e forse…non avresti dovuto tacere..
    I tre ritornarono al centro della BBA: Omega fu ricoverato d’urgenza e gli venne impiantato un nuovo polmone mentre Drakestrife si ritirò nelle sue stanze..quella sera non riuscì a prendere sonno…dormì solo due ore….il pensiero di quelle “Parole non dette” lo tormentavano..

  4. #4
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    CHAPTER 9:”Refresh”

    Passarono due settimane dall’incidente di Omega, in quel piccolo periodo Drake non uscì dalla sua stanza continuandosi ad allenare tramite un sistema in RV collegato ad un terminale nella sua stanza: Tina non venne più a trovarlo e addirittura smisero di somministrargli le cure anti rigetto che tanto odiava..si sentiva abbandonato..coi suoi grandi occhi scuri scrutava il soffitto..lo conosceva a memoria ormai…sapeva dove vi erano imperfezioni…e addirittura se chiudeva gli occhi riusciva ancora a vederlo..probabilmente era il frutto di qualche malfunzionamento dell’organo oculare…da tempo sentiva anche delle lunghissime fitte al petto dovute, probabilmente, a vere e propie crisi di rigetto del cuore cibernetico. Il vestito che indossava era completamente tagliato a pezzi e ormai le ferite riportate dallo scontro con il Worm si erano completamente cicatrizzate ma comunque dolorose e di notte non riusciva a dormire.
    Il suo dolore probabilmente, non era nemmeno paragonabile a quello che l’amico doveva aver provato mentre veniva attaccato dal Worm…ne era consapevole ma ugualmente pensava di essere stato l’unico a meritarsi un premio, l’unico ad aver diritto ad un “posto al sole”…l’unico meritevole delle attenzioni del padrone…ed invece nessuno lo veniva a trovare…le lunghe sessioni allo scanner metamorfico lo avevano sfinito…e i suoi pensieri romantici verso Tina erano ormai un ricordo…si trovava sfinito in angolo buio della stanza…chiuso in se stesso…non aveva neanche più la forza di ricordare l’inizio di tutto quello…quell’imperdonabile errore…quell’incidente e poi..”PUF” la loro vita un inferno! E nonostante tutto si sentiva in colpa…aveva lasciato Omega in quelle condizioni… Drake si alzò barcollando dall’angolo in cui si era chiuso in se stesso e si avviò verso la porta aprendola. Si trascinò per il lungo corridoio degli affreschi e si lasciò cadere solo quando vide Kleroi davanti a lui.
    Kleroi: E così vuoi il mi aiuto ora eh?
    Kleroi si avvicinò a Drake che, inerme giaceva schiacciato dal dolore al suolo
    Kleroi:La Sig.ra Tina ha detto di lasciarti in isolamento per un po’..ed ecco che sei te a cercare la compagnia umana!
    Kleroi si chinò verso Drake e lo girò a pancia in su: i muscoli di Drake erano in continuo movimento e quella sua crisi era caratterizzata da movimenti molto simili alla convulsioni.
    Kleroi gli tenne per un secondo il braccio destro stringendolo
    Kleroi:Come? Stai pensando perché Tina ti abbia messo in isolamento? Bhe questo non mi è dato saperlo..fatto sta’ che ora sei in pessime condizioni..dovrò resettarti…sentirai solo un leggero dolore…macchina!
    Drake vide Kleroi sorridere dopodiché il soffito e poi..il nulla!
    Omega era in una stanza piuttosto grande e illuminata e arredata solo da un letto e un piccolo macchinario. La stanza sembrava malconcia: le pareti erano sporche e piene di graffiti, il soffitto era macchiato di pittura e il pavimento era sporco e macchiato di sangue. Il letto in cui riposava Omega era un semplice letto a doghe di legno rinforzate per reggere il peso spropositato del corpo cyborg, vi era poi stato appoggiato sopra un grosso materasso per pesi abnormi con soltanto un piccolo lenzuolo sopra che lo copriva. Omega anche se, sotto le coperte era completamente nudo, non sentiva il gelo nonostante quella stanza fosse lasciata a se stessa senza una manutenzione periodica e senza essere pulita. Omega era ormai li da due settimane e non aveva avuto più visite di nessuno da quando era stato portato alla BBA. Il piccolo marchingegno non lo poteva tenere in vita ancora per molto visto che la dose di vaccini anti rigetto era ormai finita. Omega sognava…sognava ancora quel maledetto combattimento che lo aveva costretto in quel letto…in quella stanza..da solo..si pentiva..si pentiva di non essere forte e forse...di non essere meritevole di vivere ancora. Se anche avesse saputo che si trovava in un letto avrebbe scelto la morte al risveglio: la vergogna di non essere riuscito a fronteggiare un nemico “regolare” lo divorava. Si disprezzava come non aveva mai fatto. Un rapido susseguirsi di immagini lo irrigidivano: Luce. Suoni. Grida. Sangue. Specchi infranti. Lacrime che bagnano il terreno. Un piano. Un violino con corde rotte.
    Omega finalmente si alzò di scatto dal letto e, guardando tremante davanti a lui, si staccò i fili che lo tenevano attaccato alla macchina. Era li, solo, bagnato dal sudore, nudo e senza nessuno che lo rassicurasse. Un forte dolore alla tempia lo disorientava. Un incubo. Omega cominciò a chiamare ma nessuno arrivò. Tentò anche di attivare lo “scanner metamorfico” ma una scritta “No response” lo bloccava:ogni tentativo di affacciarsi alla comunità gli era privato. Scese dal letto tremante: le gambe non lo reggevano. Pensò che probabilmente era il frutto del rigetto degli organi cibernetici da parte del corpo che, straziato dal dolore provocato dalla battaglia, non osava nemmeno rispondere al suo controllo. Sceso dal letto provò una sensazione a lui familiare:Freddo. Sentiva il freddo pungergli la pelle, sentiva il vento gelido tagliargli le spalle, sentiva il tatto del pavimento freddo. Questa scoperto lo rincuorò:dopotutto era tornato più umano: forse era frutto di un bio data?
    Le gambe tremavano e, provando molto freddo decise di legarsi attorno alla vita il lenzuolo usandolo come toga. Prese il lenzuolo e vi praticò tre fori: uno per il braccio destro, uno per quello sinistro ed infine una più grosso per la testa dopodiché se lo infilò e legò la veste alla vita usando il filo di plastica della macchina da cui era dipeso tutto quel tempo. Una volta fatto il nodo alla vita avanzò verso quella che, doveva essere stata la porta visto che, era solo un enorme buco nella parete. Avanzava appoggiato al muro cercando sostegno in ogni oggetto che trovava: che fosse un mobile o il semplice muro per lui era indifferente. Ma cosa ci faceva li? Quel paesaggio desolato che nei suoi orribili incubi da bambino aveva visto era forse veramente esistente? Dov’erano Drake, Tina e la BBA? E Maestro Klero-chan? Dove si trovava esattamente? Forse in un’ala sotterranea del centro BBA? Avanzava con fatica e ad ogni suo passo la testa gli pulsava sempre di più. I lunghi corridoi che percorreva erano molto simili a quelli che, durante le ultime settimane proma dell’incidente aveva percorso assieme a Drake nell’albergo dove avevano alloggiato vicino a Los Angeles. Chiuse gli occhi e quel ricordo si fece sempre più distinto e reale che sembrò quasi potere toccare le pareti calde e asciutte dell’albergo ma invece riaprendo gli occhi era ancora li: nell’incubo. Pensò che doveva trattarsi, probabilmente, di un errore del suo sistema, forse tutto quello che vedeva erano solo dei “bug” provocati dalla sua mente cyborg. E chi poteva dirlo? I lunghi corridoi sembravano infiniti tanto che una fitta nebbiolina nascondeva il fondo che, nela maggior parte dei casi finiva con un altro lungo corridoio. Più andava avanti e più si sentiva sprofondare: Sprofondare in un oblio che, non sarebbe stato facile riscalare, quello della pazzia.
    Omega:Possibile che questo sia tutto vero?
    Si chiese mentre si trascinava verso una rampa di scale mezze rotte. Le scale erano di legno ammuffito e ad ogni gradino c’era un forte cigolio tanto che per un momento si vide già lungo e disteso a terra. Sorpassate le scale si trovò in una strada. Una lunga strada con tanto di asfalto e line separa corsia si ergeva davanti a lui. Omega si girò e le scale che aveva appena sorpassato non c’erano più: dietro di lui altra strada lunga ed asfaltata. Ad un tratto si sentì cadere: il muro dove era appoggiato era svanito e con lui, anche il lenzuolo di cui si era vestito. Nudo, sanguinante e accasciato al suolo, Omega si trascinava lungo la strada chiedendosi il perché di tutto quello. Perché non si rassegnava ad una morte serena magari in mezzo ad un lieto sonno dove la crisi di rigetto avrebbe fermato il suo cuore? Perché affannarsi tanto e morire dolorosamente e nel tentativo di provocarsi maggiore dolore? Ma questi quesiti non avevano risposta e, con lunghi respiri affannosi si trascinava senza sosta cercando di non scoraggiarsi. Percorse un centinaio di metri senza sosta, strofinando la pelle al suolo provocando così graffi e tagli su tutto il corpo. Nonostante si fermasse ogni volta che si sentiva mancare, il sangue continuava a sgorgare dalle sue ferite e, ogni volta che guardava dietro di se vedeva solo una lunga sia di sangue rosso acceso nel buio più assoluto. Sangue che si vede al buio? Cos’era questa magia? Perché quella strada non aveva fine? E perché così tanto dolore? Ad un certo punto però si fermò e si sedette a terra. Si mise in ginocchio e nonostante ormai le convulsioni avessero preso il sopravvento cercava con sforzi disumani di rimanere immobile e successe una cosa inaspettata: dal fondo della strada una luce cominciò a dipanarsi. Omega sentì il rumore distinto di un motore..un rumore a lui conosciuto..quello della Sua macchina! Nonostante il rumore familiare non aprì gli occhi e rimase immobile finche non lo sentì davanti a lui, lo avvertiva..avvertiva il calore del motore scaldargli il cuore. Tutto d’un tratto aprì gli occhi ma davanti a lui non vi era più una lunga strada buia ma bensì un grande affresco vittoriano. Omega era attaccato a varie macchine, aveva un respiratore davanti alla bocca e, vicino a lui seduta su una sedia vi era Tina che, appoggiata al letto dormiva. Omega la guardò e notò che doveva aver pianto visto che aveva gli occhi arrossati. Fece per accarezzarle la testa ma lei si svegliò e lui abbassò frettolosamente la mano.
    Tina:Enrico? Enrico ti sei svegliato!
    Tina abbracciò Omega facendolo arrossire.
    Omega:Cosa è successo?
    Tina staccò Omega dal respiratore facendolo parlare liberamente.
    Tina:Siete stati attaccati da un virus letale! Il vostro cervello bionico era impazzito! Noi abbiamo usato tutto quello che avevamo in nostro possesso per aiutarvi ma dovevate scoprire voi come usare il file da noi speditovi! Dovevate combattere capito? Combattere!
    Omega si sentì rincuorato:Non era poi così debole come aveva pensato.
    Tina:D’ora in poi quando vi connetterete all’ “altro mondo” indosserete “armature digitali” da noi disegnate! Così per voi sarà molto più facile combattere i virus che vi abitano! Vi forniremo anche armi adatte! Non correremo più rischi con voi intesi?
    Tina aveva la voce rotta dalle lacrima ma sorrideva.
    Omega:Drake?
    Tina si staccò lentamente da Omega guardando verso il basso
    Tina:Drake sta’ ancora combattendo dentro di se’ ma sembra che, non ne venga fuori..
    Tina guardò il lenzuolo che copriva Omega.
    Tina:Enrico..ho un piacere da chiederti…
    Tina prese la mano di Omega e guardandolo dagl’occhi non riuscì più a trattenere le lacrime
    Tina:Aiutalo! Solo tu puoi aiutarlo! Solo tu hai le potenzialità!
    Omega si sentì stranamente felice nonostante Drake fosse ancora in pericolo: finalmente non si sentiva messo da parte!

  5. #5
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    Omega:Non preoccuparti..ci penserò io..
    Omega si sedette sul letto mentre Tina lo ringraziava.
    Il giorno dopo Omega una volta svegliatosi fece per la prima volta colazione e potè anche fare un bagno in cui notò che i suoi capelli erano tornati allo stato originale. Finito il bagno andò nell hall centrale dove venne accolto da Kleroi.
    Omega:Maestro Sklero-chan è un piacere vederla!
    Kleroi:Quante volte devo dire che mi chiamo Sklero-Sama non sklero-chan?!
    Kleroi sembrava stizzito
    Kleroi:comunque..
    Kleroi sbuffò
    Kleroi:..La Sig.ina Tina mia ha invitato a portarla nel laboratorio centrale quello in cui si svolge tutta l’attività di ricerca del centro BBA! Devi essere onorato se tu, pezzo di ferraglia, puoi entrarvi..

    Omega non sembrava interessato a quello che diceva Kleroi:già immaginava le meraviglie che avrebbe potuto usare in combattimento. Gli ritornò alla mente un vecchio GdR che amava giocare…Final Fantasy pensava che si chiamasse..amava cambiare spesso ai personaggi l’equipaggiamento in modo da poter usare tecniche sempre nuove.
    Kleroi smise di parlare quando notò che Omega non lo ascoltava si girò e cominciò a camminare:Omega semplicemente lo seguì. Arrivata davanti ad un enorme quadro Kleroi toccò l’estremità della cornice rivelando un bottone che premuto apriva la parte in due dividendo il quadro: davanti ad Omega si ergeva una gigantesca stanza che poteva benissimo ospitare aerei o navi da crociera.
    Omega:Incredibile..
    Di solito non amava esprimere le propie emozioni a parole essendo un ragazzo piuttosto chiuso e riservato ma non si potè trattenere.
    Kleroi:Si già già…
    Kleroi si pulì gli occhialetti e proseguì.
    I due camminarono su una piattaforma che li trasportò vicino ad una grandissima console vicino a cui era seduta Tina.
    Tina:Ehi Enrico benarrivato!
    Disse con un sorriso.
    Omega:…buondì Tina!
    Tina spiegò ad Omega che doveva semplicemente entrare in una strana cupola di vetro, che sarebbe stato denudato per l’ennesima volta di tutti i vestiti e che avrebbero studiato in qualche minuto un esoscheletro più potente di quello già in dotazione al suo sistema. Omega si sentiva un po’ imbarazzato: possibile che debba sempre essere nudo? Io sono un ragazzo e lei una ragazza..non so se mi spiego…Ma sembrava che Tina non notasse la differenza quando Omega si spogliò davanti a lei, un po’ imbarazzato e rosso in faccia, quindi entrò nella capsula e venne elevato da un braccio meccanico ad un’altezza piuttosto angosciante. Omega sentì un forte senso di vertigine: La capsula, essendo di vetro, era scivolosa e piuttosto instabile tanto che ogni volta che respirava la sentiva barcollare.
    Omega:Se cadessi adesso..morirei di certo!
    Pensò ma cercò di rimanere immobile quando ad un tratto la voce di Tina entrò nella capsula:
    Tina:Enrico mi senti? D’ora in poi quando sei applicato ad un sistema cibernetico useremo il tuo nickname per comunicare con te: in questo caso Omega chiaro?
    Omega:Chiaro..Tyna!
    Tina arrossì: il suo vecchio nickname le fece tornare in mente alcuni buffi ricordi.
    Tina ridendo:Ok abbiamo quasi finito..comunque ti volevo informare di una cosa..
    Omega:Dimmi…
    Tina:Potevi indossare le mutande ^______^”
    Disse ridendo
    Tina:Il fatto è che te le sei tolte con così tanta convinzione che non ho detto nulla! ^_^”
    Omega arrossì
    Omega:Bhe..tu ormai sei una dottoressa….ne avrai visti di uomini nudi no?
    Tina ridendo:..bhe..non sono una dottoressa di medicina..comunque se con questo mi stai chiedendo se ho mai avuto un ragazzo..bhe..si…arrivata in America c’è stato qualcuno..
    Omega non voleva per niente chiederle una cosa simile ma nonostante quello non obbiettò a quella risposta.
    Omega:..parliamo intanto che fate questi test..
    Tina:…ok…allora…di cosa vuoi parlare?
    Omega:..torniamo a quell’argomento..c’è qualcuno nella tua vita adesso?
    Tina si trattenne per qualche secondo poi continuò
    Tina:In effetti qualcuno c’è tuttora e qualcuno c’è stato..
    Omega:…ok dimmi i nomi! Sono comunque un tuo amico di vecchia data no?
    Tina:…non pensi di essere un po’ indiscreto?
    Omega si trattenne e tacque.
    Tina:….raccontami di te! Anzi..di te e Drake..come avete avuto il mio invito?
    Omega:E-mail! Oh Quella vecchia tecnologia!
    Tina: Ah già! Ho usato anche quella vecchia tecnologia chiamata e-mail per contattarvi!
    Omega:Bhe hai fatto bene! Da noi la banda larga in Italia si è diffusa da poco sai?
    Tina:Bhe in America non è stato un problema..ma adesso che tutto è via satellite le cose sono molto più veloci..
    Omega sentì un calore investirgli il corpo
    Omega:A che punto siete?
    Tina:Come?
    Omega:…con i test a che punto siete?
    Tina:Abbiamo fatto il test della risonanza magnetica, qualche secondo fa quello delle radiazioni nucleari..
    Omega rabbrividì: era appena stato investito da una dose massiccia di radiazioni nucleari.
    Omega:Ma questi test possono avere riscontri sul mio fisico? Dico…riscontri negativi..
    Tina:Bhè..è un po’ come fare il vaccino…
    Omega: Devo fare anche il riposino di venti minuti?
    Tina ridendo:Puo’ darsi! ^_^
    Omega si appoggiò al vetro e chiuse gli occhi:la sola idea di avere potenza rinnovata dalla sua parte lo rendeva felice.
    Tina:Abbiamo finito Enrico!
    Omega si disacCostò dal vetro e cercò di metersi in equilibrio dopodiché, in un sibiliò si trovò a terra. Kleroi gli venne vicino porgendogli dell’abbigliamento intimo.
    Kleroi:Ma non ti vergogni davanti ad una ragazza?!
    Sembrava stizzito
    Omega indossando le mutande: Dovevo farlo no? E poi mi sono gia scusato con Tina..
    Kleroi:Per te Sig.ina Tina capito Macchina?
    Omega aveva indossato le mutande e ora si dirigeva verso Tina ignorando completamente Kleroi.
    Tina stava guardando un enorme schermo collegato ad una cpu centrale. I dati scorrevano velocemente e una lunga lista di numeri apparve sullo schermo: Omega non capì nulla.
    Tina:Ottimo! Allora posizionati su quella pedana
    Indicò una pedana in fondo alla stanza. Omega camminò verso la pedana: La prospettiva di trasformarsi in un provetto megaman lo allettava! Finalmente si trovò sopra la pedana e subito vene avvolto da un fascio di luce azzurro: non vedeva più nulla. La luce sembrava quasi insidiarsi nelle sue vene tanto che i suoi occhi bruciavano per tutta quella intensità di luce..dopodiché il buio e lo smarrimento. Omega aprendo gl’occhi continuò a non vedere nulla: gli strofinò ma continuava a vedere il nulla.
    Tina:Stai calmo è naturale che gli organi visivi siano in sovraccarico! Fra qualche minuto tornerai più che funzionante vedrai!
    Omega stette fermo e aspettò una mano guida, che lo portasse verso l’uscita e nella propia camera ma nessuno arrivò.
    Omega:Ed ora Tina?
    Nessuna risposta.
    Kleroi: Due pall…ci sei ancora tu qui?
    Omega si girò ma non era sicuro che quella voce provenisse da dietro di lui.
    Omega:Maestro Klero-sama?
    Kleroi:Si sono proprio io :P
    Omega:Potrebbe portarmi verso la mia camera per favore?
    Kleroi:Non c’è tempo..devi immergerti subito nel corpo del tuo amico o perirà!
    Omega:Ma non sono ancora in forze!
    Kleroi:Il tuo desiderio egoistico mieterà il tuo amico…
    Omega:………….
    Omega tacque e dopo qualche secondo rispose
    Omega:..andiamo!
    Kleroi:Segui la mia voce..macchina…
    Kleroi cominciò a camminare fischiettando mentre Omega cercava di capire dove lo stesse portando.
    Seguiva il suo fischiettio, la sola guida verso l’amico, pensando a quanto era stato egoista e stupido a pensare di poter essere più forte solo con qualche aggiornamento al suo equipaggiamento.
    Kleroi:Fermo!
    Omega si fermò e, guidato da due mani gelide, si coricò sopra al lettino gelido: ormai ci aveva fatto l’abitudine.
    Kleroi:Ora sta fermo..

  6. #6
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    Omega senti le mani di Kleroi togliergli i capelli dagl’occhi: erano mani lisce e compassionevoli.
    Kleroi:Sei pronto? La Sig.ina Tina mi ha detto come devo darti supporto quindi sbrigati ********!
    Non c’è più tempo…
    A quelle parole Omega si sentì risucchiato in un vortice, soffocava perché non era pronto a tutto quello ma era positivo e sapeva che ce l’avrebbe fatta. Omega si ritrovò in una specie di deserto di roccia: mille fiamme coprivano il cielo rendendo il clima insopportabile. Omega camminò per qualche metro e poi, a qualche metro di distanza, scorse Drake, raggomitolato in un albero cavo che sembrava ricoprirlo da testa a piedi.
    Omega:Drake svegliati!
    Drake sembrava non sentirlo.
    Omega andò verso l’albero e estraendo dalla cintura di cui era dotato una coltellino, tagliò i rami che ricoprivano Drake in seguito riprovò a chiamarlo ma il corpo esanime di Drake non gli rispose. Omega penò di scrollarlo ma appena cercò di toccargli la spalla destra venne sommerso da un energia fortissima che lo scaraventò all’indietro ma, con scatto felino, si rimise in piedi.
    Omega:Questi Upload sono sensazionali!
    Omega si diresse ancora verso il piccolo buco nell’albero in cui era racchiuso Drake.
    Omega.Potrei tagliare l’albero…
    Omega saltò e con la mano tagliò l’albero in due provocando un tonfo sordo al suo ritorno a terra.
    Omega:Penso di essere diventato veramente forte!
    Omega era compiaciuto quando all’improvviso da dietro sentì un suono a lui conosciuto: era la voce di Zart.
    Omega si voltò e un ammasso gelatinoso lo ricoprì togliendogli il respiro.
    Omega:No..non può finire così..
    Pensò e con qualche difficoltà si liberò dell’ammasso gelatinoso. Il rapido susseguirsi degli eventi lo avevano stancato e, quel clima caldo insopportabile lo aveva reso ancora più debole.
    Nonostante tutto ciò decise di usare i nuovi supporti di cui lo avevano dotato alla BBA
    Omega usando lo scanner metamorfico: Sklero mi senti?
    Kleroi:Forte e chiaro…dimmi..
    Omega:Attivami qualcosa contro le creature gelatinose..
    Kleroi:…stile slime? Provvedo..
    Omega rilasciò il pulsante dello scanner metamorfico e, dopo qualche secondo, fu invaso da un fascio di luce prorompente che lo fece cadere a terra. Rialzandosi si trovò molto più pesante: indossava una strana armatura dorata.
    Omega:…..posso farcela…
    Omega si scagliò verso la creatura che lo inglobò dentro di essa bloccando il suo attacco.
    Omega:*****!
    E con un saltò si scagliò fuori dalla gelatina che lo ricopriva.
    Omega usando lo scanner metamorfico: Sklero non funziona!
    Kleroi:E che faccio io?
    Omega urlando: FA QUALCOSA O MORIRO’!!
    Kleroi:..ok.ok….
    Omega rilasciò il pulsante dello scanner metamorfico e correndo verso Drake lo prese in braccio continuando a fuggire dal mostro che lo inseguiva affannosamente.
    Omega:E ora che faccio? Drake..SVEGLIATI!
    Il corpo di Drake non rispondeva: sembrava un pupazzo senza anima….un pupazzo silente….
    Omega:Drake forza non c’è più tempo!
    Omega non poteva più resistere: il peso eccessivo dell’armatura e quello di Drake lo rallentavano sempre più finche non si fermò dietro ad un masso per riposarsi.
    Omega premendo sullo scanner metamorfico: Niente da fare! Toglimi questa armatura!
    Omega si ritrovò nudo.
    Omega:MA CHE FAI?!
    Kleroi:Niente..senza vestiti addosso correrai più velocemente no?
    Omega:Ma io sono un Ronso e la mia mole mi impedisce di correre velocemente!
    Kleroi:E allora…*rumore di tasti premuti*…tienti pronto….ah! Quasi mi dimenticavo! Prendi la pietra che ha sul petto Drake forza!
    Omega strappò la maglia di Drake
    Omega: Questa strana pietra blu?
    Kleroi:Si proprio quella!
    Omega, con l’aiuto di un coltellino, fece leva sulla pietra togliendola dal corpo di Drake.
    Kleroi:Perfetto! Ora mettila vicino allo scanner metamorfico
    Omega, tappando il buco che aveva fatto nel petto a Drake con la bandana che indossava.
    Omega:Ecco fatto!
    La pietra si illuminò dopodiché scomparve
    Kleroi:Perfetto..ora…muori!
    Omega:COME?
    Ma ormai nessuno gli poteva più rispondere e dallo scanner metamorfico uscivano strani rumori..esplosioni ed urla….
    Omega:Kleroi! Rimettimi almeno l’equipaggiamento! Kleroi muoviti!
    Nessuna riposta.
    Omega riprese in braccio Drake e, cominciò a correre.
    La creatura sembrava presa da un lago di lava che vi era li vicino.
    Omega:Posso fargli credere di essere morto…
    Omega prese l’unica cosa che aveva ancora addosso e la buttò nel lago di lava insieme alla maglia stracciata di Drake.
    La creatura, appena vide i due capi vestiari bruciarsi nella lava si ritirò in una piccola nuvoletta di fumo. Erano salvi…ma come avrebbero potuto uscire di li?
    Omega scrollò Drake più volte tentando di svegliarlo ma non vi fu nulla da fare: sembrava morto.
    Guardandosi attorno notò una caverna di roccia magmatica vicino a loro e vi si rifugiò assieme al corpo dell’amico. Una volta addentratosi posò Drake contro una roccia e si sedette vicino a lui cercando di sistemarsi la coda ferita: era bruciacchiata e la parte finale sembrava quasi abbrustolita.
    Omega:..che dolore…perché ci hanno lasciati soli?
    Omega digrignò i denti e sbattè più volte i pugni a terra: era frustato e sapere di essere stati abbandonati dalla BBA lo rendeva furioso. Mentre Omega si disperava Drake riaprì gl’occhi
    Drake:Do…Dove mi trovo?
    Omega guardò Drake e con voce rotta
    Omega:Ci hanno abbandonato!
    Drake:Cosa sta’ succedendo Perché perdo sangue..eh…
    Drake si sistemò contro la roccia a cui era appoggiato
    Drake:Cosa è successo?
    Omega:…ho tentato di riportarti indietro..eri andato in coma..qualcosa era andato storto..
    Drake:Tina mi aveva lasciato in isolamento!
    Omega:Era tutta una finzione! Eravamo vittime di un programma infiltratosi dentro di noi dopo lo scontro con il Worm!
    Drake: Come?!
    Omega: Io sono riuscito a cancellare quel programma dentro di me essendo meno macchina di te
    Drake ricordò il bio data che Omega assorbì dopo il combattimento con il worm
    Omega:…Tina mi scongiurò di venirti incontro…di salvarti! Mi avevano dato nuova potenza..un nuovo equipaggiamento..ma niente!
    Drake:Come? E come mi sono procurato questa ferita? L’unico ricordo è…il viso di Sklero-chan…
    Omega:Si! Quel bastardo!
    Omega diede un pungo alla parete roccioso provocando varie crepe
    Omega:Ci ha abbandonato! Mi ha fatto prendere il simbolo dell’acqua da te e..
    Drake prese omega e lo sbattè al muro
    Drake:Cosa ***** hai fatto?! Gli hai dato l’unica cosa che ci poteva far tornare indietro! Noi gli servivamo solo per quello capito? Ti hanno spedito qui, non per salvare me, ma per recuperare il simbolo dell’acqua!
    Omega guardava in basso e sembrava senza parole
    Drake rilasciò Omega facendosi cadere al suolo
    Drake:Prendi, usa la mia camicia e legatela addosso…copriti!
    Omega si legò ai fianchi la camicia
    Drake:..perché?! Perche?!?! Tina perché ci hai fatto questo?!
    Tutto d’un tratto una nuovo figura si stagliò davanti a loro: era il ragazzino che aveva sconfitto il Worm
    Drake:Ancora te?!
    ???: Ora capisci..il tradimento…cosa vuol dire?! Sentirsi inutili e allo stesso tempo sottovalutati..disprezzati per la diversità! Voi macchine che vivete con l’unico desiderio egoistico di tornare normali! E’ solo follia, parole al vento, non sapete che tutto quello che fate lo fate solo per la matrice..
    Drake:La matrice?
    ???: Tempo fa…il mondo era frutto di un software chiamato « Nexus ». Nexus provvedeva a mantenere ordine nel mondo da lui stesso creato: un programma con coscienza.
    Omega:E’ impossibile! I software posso avere solo una I.A prestabilita da uomini!
    ???: E’ quello che il vostro mondo vi ha abituato a vedere…il vostro concetto di “I.A” e’ solo una limitazione a quello che i software possono realmente fare…
    Drake:E tu chi sei per dirci questo?
    ???: ….sono…..mi chiamo…traZ…
    Drake: traZ?
    TraZ: Questo è il nome che porto per ricordare il mio creatore..
    Omega:…Zart..
    Drake girandosi verso Omega: Come?!
    TraZ: Si…Zart..assorbito dall’entità “Nexus” è riuscito, in un attimo di lucidità, a creare un piccolo file..di dimensioni ridotte..circa qualche Bit e a trasportarlo fuori dal Nexus…quel file ero io…
    Omega:Stupefacente! E come hai fatto a non essere assorbito dal Nexus?
    TraZ: Mio padre..che così si può dire, mi diede la capacità di ignorare, i piccoli “input” che mi mandava Nexus: Dopotutto deve comandare milioni e milioni di algoritmi quale la vita e la morte, il giorno e la notte, la terra e il cielo e non ha la possibilità di muoversi in persona..
    Drake:…quindi manda piccoli “sudditi” per così dire che fanno il lavoro “sporco”..
    TraZ: Esatto…
    Omega:..Nexus è la matrice del mondo?
    TraZ:Indovinato..
    Omega: Non ci posso credere..ho sempre vissuto in una realtà illusoria..
    TraZ:Non è corretto: Nexus riesce ha controllare gli algoritmi da un’ altra realtà..e ora rivendica la sua potenza su la vostra realtà..ossia la SUA!
    Drake:Ossia ci vuole sottomettere e costringerci ad adorarlo come un Dio?
    TraZ:Esatto..
    Drake:Dobbiamo fare qualcosa! Se solo che quel bastardo di Skelro-Chan..
    TraZ:..vorrai dire 7k4l7e0r1o5i?
    Drake:…non dirmi che..
    TraZ:Si..anch’esso è un input!
    Drake:Ma come è possibile?! Il nostro mondo non è virtuale!
    TraZ: Allo stesso modo in cui voi siete qui..lui è nel vostro mondo…
    Drake trattenne il respiro
    Omega:Qui non c’è nulla da fare..dobbiamo sconfiggere il Nexus!
    TraZ: E’ quello per cui io sono stato programmato.
    Omega: Rimane un problema..uscire di qui!
    TraZ: Questo no è proprio un problema! Basta che ci immettiamo nel corso di un download
    Drake:Si certo una cosa semplice!
    Drake ormai si era alzato da terra e dava le spalle agli altri due
    Omega: Dobbiamo accontentarci..se solo potessimo metterci in contatto con Tyna..
    TraZ: Anche questo non è un problema
    Omega e Drake: Come?
    Drake si girò stupito guardando TraZ.
    Omega: E..allora dicci come…
    TraZ pronunciò qualche parola sottovoce dopodiché apparve uno scanner metamorfico sulla sua testa
    Drake rimase sbigottito mentre Omega assisteva silente alla scena.
    TraZ: Soggetto Tyna riesce a sentirmi? Si sono in contatto con i due programmi..certo possiedo tutti i tre rimanenti Shinjuku…certo non ho problemi..questo software è in stato di decomposizione avanzato…
    I due non sapevano che dire e assistevano alla normale conversazione stupiti
    TraZ: Certo farò come ha detto..con questo la saluto..si arrivederci..
    TraZ rilasciò il pulsante dello scanner metamorfico
    TraZ: Bene prima di tutto avete bisogno di un nuovo equipaggiamento..l’upload eseguito da 7k4l7e0r1o5i vi ha soltanto diminuito la potenza..ecco il “vero” upload..
    Omega e Drake furono investiti da uno strano fascio di luce dopodiché di nuovo il buio e quel senso di disorientamento
    Drake:Non ci vedo!
    Omega: E’ normale...è successo anche a me..tutto a posto non preoccuparti!
    Drake si lasciò scivolare sulla superficie rocciosa della parete mentre Omega si sedette
    Omega: E’ normale sentirsi meno pesanti?
    TraZ: Certo, ora che hai forma umanoide non dovresti risentire delle debolezze fisiche dei Ronso
    Omega: Come?
    TraZ: Mi sono dimenticato di informarvi che le vostre “incarnazioni” digitali sono state sostituite con avatar che vi assomigliano in tutto e per tutto
    Drake:Ti vedo Omega!
    Drake strofinò l’occhio destro e cominciò a vedere..una luce..sempre più vicina..sempre più calda…poi nebbia…un cielo bianco sconfinato…e mille interrogativi…cosa avrebbe visto? Soltanto una frase riaffiorava dalla sua mente come un guizzo di sangue..

    >> The end ? <<


    Questa sarebbe una trilogia..ma visto che il terzo volume non verrà mai FINITO (la community è stata sciolta) credo che questa sia la fine. :) Non oso immaginarmi quanti dubbi vi abbia cuasato sta fan fiction. Sotto posto l'inizio di Gamesgogo III: Reloaded and deleted.

  7. #7
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    Crash

    Omega e Drake si svegliarono: si trovavano in una strana stanza tappezzata di specchi infranti mentre il pavimento era sommerso da schegge di vetro.
    Drake: Trovo ancora impossibile tutto quello che ci sta succedendo..specialmente..da come è iniziato tutto questo..
    Omega: Già…abbiamo provato sulla pelle l’inferno e ora..siamo come…come..
    Drake: Angeli senza ali..siamo morti ma non possiamo ancora riposare..e tutto per..per..Zart!
    I due finalmente si sedettero sui lettini di ferro su cui giacevano precedentemente.
    Omega: Drake..cioè…Ivan..sembri normale..
    Drake: ..Enrico…tutto ciò non è vero..noi stessi non siamo reali…o almeno..noi crediamo di esserlo..ma noi siamo morti..dobbiamo farcene una ragione!
    Omega: Ma è tutto così reale…i pori della pelle…il sudore sulla mia fronte..i miei capelli…sembrano tutti così…reali..
    Drake: La realtà è un concetto personale: tutto ciò che impariamo da bambini…tutto ciò che in apparenza ci sembra tangibile lo classifichiamo come reale..
    Omega: E tutto ciò non è vero?
    Drake: Tutto ciò ci limita.
    Omega: Ci limita?
    Drake: Guarda ad esempio l’amore….non è un concetto semplice…ma l’uomo tende spesso a scambiare l’amore per il sesso…la cosa più “tangibile” che possa riconoscere. Prendiamo le religioni…Dio…si è semplice dire Dio…ma alla fine..chi ci crede?
    Omega: Stai delirando!
    Drake: ..no..tutto questo mi ha solo aperto gl’occhi.
    Omega: Tu sei impazzito..
    Drake prendendo la mano di Omega: Questa ti sembra reale? Vero? Tu sei reale non è vero?
    Omega: Lasciami!
    Omega cercò di ritirare la mano dalla stretta fredda di Drake quando esso gli prese il pollice e lo ruppe rigirandolo al contrario.
    Drake: Senti dolore?
    Omega rimase silenzioso.
    Drake: Come vedi tutto ciò che sembra tangibile per noi è reale…noi..siamo speciali..siamo come esseri superiori…abbiamo capito il vero significato dell’esistenza umana..
    Omega toccandosi il pollice rotto: E sarebbe?
    Drake: Vivere.
    Omega guardò in basso silenzioso.
    Drake: L’esperienza che abbiamo vissuto..il nostro ritorno dalla morte…l’abbandono di Tyna..tutto questo ha reso il mio cuore sempre più freddo..sempre più…
    Omega: Astratto..
    Drake: …esatto…solo con occhi immateriali le cose riescono a prendere significato..
    Un fascio di luce illuminò una sagoma femminile.
    Tyna: Ma tutto ciò non deve essere reso pubblico.
    Drake: Non è così forse?!
    Tyna: Il significato dell’esistenza umana..così come la stessa creazione è frutto di Nexus.
    Omega: Nexus..ho già sentito questo nome..
    Un altro fascio di luce illuminò una sagoma umanoide ma dalle piccole dimensioni
    TraZ: Nexus è colui che è e che sempre sarà.
    Drake: Dobbiamo mettere fine a questa realtà immateriale!
    TraZ: Eliminando Nexus eliminerete voi stessi.
    Drake: Cosa importa? Noi siamo anime senza corpo…se anche implodessimo in noi stessi non proveremmo dolore..ma anzi..saremmo liberati..
    Tyna: Tutto questo è impossibile qualunque cosa facciate Nexus l’avrà vinta.
    Omega: Nexus non può essere eliminato?
    TraZ: Nexus esiste e non esiste: coLmare i due significati sarebbe impossibile.
    Drake: E com’è possibile eliminare una cosa che esiste e non esiste?
    Tyna: Non è possibile.
    Drake: Nulla è impossibile!
    TraZ: Nexus è differente: è stato creato in modo che neanche la coscienza umana possa scalfirlo.
    Drake: Tutto ciò è assurdo!
    Tyna: Ma è vero e per sempre così sarà.
    Un altro fascio di luce illuminò una sagoma di ragazzo grondante di sangue.
    Zart: Nexus è stato costruito da un entità ancora maggiore a lui ed essa è stata eliminata da Nexus stesso.
    Drake: Chi ha creato Nexus?
    Zart: Dio.
    Omega: Ma se Nexus è ancora più potente di Dio…
    Drake: …tutto ciò non ha senso!!
    Zart: Certo non ha senso ma tutto questo si ricollega alle ciambelle che Omega sta mangiando..
    Drake: Le ciambelle?!?
    Tyna: Già se almeno me ne lasciasse qualcuna forse potremmo sconfiggere Nexus.
    Zart: Credo che sia il momento di farmi una doccia..
    TraZ: Già puzzi di sangue..
    Tyna si avvicinò a Drake spogliandosi
    Drake: Che vuoi fare?
    Drake venne sbattuto sul lettino da Tyna che ormai aveva finito di slacciarsi il reggiseno.
    Drake sentì un brivido scorrergli sulla schiena: quel dolce odore che aveva sentito tempo prima..

    Buio.


    CHAPTER 10:”CTRL + ALT+ CANC”

    New York, un anomala tempesta imperversava sulla metropoli costringendo gli abitanti al riparo. Le strade erano deserte tranne quelle due o tre macchine che sfrecciavano sul selciato bagnato. Un appartamento malandato composto da sole tre piccole stanze ospitava degli ospiti poco graditi dal mondo. Drake adagiato al terreno con occhi vuoti e persi fissava desolato il pavimento coperto da uno strato di sporcizia spessissimo e di colore nero; a suo fianco Omega che teneva stretto a se il ginocchio destro rivelando anche una certa spossatezza dalla propia espressione. Ad un tratto la porta dell’appartamento venne attraversata da un piccolo figuro dai cappelli lunghi folti e verdi. Era vestito con una camicia molto larga e con dei jeans sporchi e stropicciati. Il ragazzino dimostrava una decina di anni ma la sua prestanza fisica era tutt’altro che infantile così come la sua forza nascosta da braccia piuttosto gracili. Avanzò con passo trascinato portando con se due grosse buste di plastica bucherellate. Varcò la porta e con il piede chiuse la porta dietro di se dopodiché appoggiò le buste sul tavolino e si avviò verso il copro esanime di Drake.
    “Queste esoscheletro non era pronto ad ospitare un entità…”
    “ …il mio non sembra risentirne..a parte questa maledetta gamba!”
    Omega si alzò tenendosi forte con un mano la gamba destra.
    “ E’ normale…era il cadavere di uno skater…si era rotto una gamba e nell’alzarsi è stato preso da un attacco anafilattico..”
    “ Cause?”
    “ Era allergico alle punture di Api e non lo sapeva..è morto soffocato dalle sue stesse viscere..”
    “ Interessante l’origine del mio corpo…”
    “ Non ne farei dell’umorismo non è facile trovare dei cadaveri in così buone condizioni come i vostri!”
    “ Già specialmente quello di Drake eh?!”
    Omega zoppicò verso il tavolino di plastica su cui erano appoggiate le buste e vi frugò estraendo un tozzo di pane.
    Omega addentantò un tozzo di pane
    “ ..e così… non provi dolore a quello che ti fanno eh?”
    TraZ mantenne un silenzio strano poi risposte
    “Vendere il mio corpo non è un problema..quelli che mi fanno non mi provoca nessuna frattura a livello scheletrico e la mia psiche è inattaccabile per quanto riguarda quello che mi dicono..”
    “Ti…ti chiedono perché lo fai?”
    “No..mi chiedono di farlo più forte…o di..”
    “per favore NON entrare nei dettagli..”
    Omega inghiottì l’ultimo pezzo della sua razione giornaliera.
    “E’ stato facile oggi: nessuno era per strada e quindi aveva piazza libera!”
    “Wow che fortuna…”
    Omega ritornò nel posto in cui era seduto prima e si appoggiò al muro.
    “Se solo questa gamba fosse Ok…potrai uscire e guadagnare qualche soldo!”
    “Non importa: Riesco a farvi avere tutto quello di cui avete strettamente bisogno..e Tina è al lavoro per farci venire a prendere..”
    “Già Tina..spiegami bene dove si trova..”

    --FINE DELLA FAN FICTION--

    Ovviamente è incompleta..forse facevo meglio a non postarla eh? Ancora più dubbi vero? ^^"

    Cmq "Crash" sn dei momenti in cui la f doveva venire spezzettata dai Sogni dell'inconscio di Drake..ottima idea potreste dire...in effetti lo era! XD

    Se mi tornerà voglia finirò la trilogia...SE mi tornerà voglia la metterò a posto e SE mi verrà voglia farò un primo episodio in line con questo..serioso..e nn così demenziale! XD

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