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Discussione: Videogiochi per adulti. Cosa seria. Per tutti i giocatori. E tutte le piattaforme.

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  1. #1

    Videogiochi per adulti. Cosa seria. Per tutti i giocatori. E tutte le piattaforme.

    Mi sono deciso ieri a parlare di Videogiochi per adulti mentre discutevo con un nuovo accolito, Skyflash, nel topic "GMC, cosa andrebbe cambiato?". Era molto che ci pensavo.

    Tutto quello che dirò sarà usato contro di me... ho sbagliato, scusate. Da capo. Tutto quello che dirò fa riferimento alla mia esperienza completa di gioco anche se ora uso solo un PC. Ma vorrei che il discorso fosse generico ed esteso a tutti.

    Qualcuno ne ha parlato nell'angolo della posta (nota per Skyflash: qualcuno che discute c'è... anche se lo fanno poco!) accennando qualcosa di vago. Il problema rimandato ai lettori che però non hanno risposto né in tanti né a lungo. L'argomento è stato poi affrontato dalla nostra rivista qualche mese fa con un articolo bello corposo. Infine, con l'arrivo del Bittanti, ogni mese viene analizzata, diciamo così, una problematica "adulta" che ben aggiunge un pezzetto al puzzle che io ho in mente.

    Il punto è questo.
    I videogiochi DEVONO crescere oppure no? Devono essere adatti a tutti o possono avere fasce di pubblico differente? Violenza e trasgressioni varie come possono essere integrate? I giochi sono troppo violenti già così? Magai in modo gratutito? Sono troppo realistici per un sano divertimento?

    Espongo di seguito, in ordine sparso, i pensieri che mi frullano in testa... E' tanta carne messa a fuoco, ma non è tutta. c'è spazio per tutti. E per tutte le vostre idee, ed i vostri pensieri.
    Mi piacerebbe che tutti dicessero cosa ne pensano, aggiungenso semplici commenti o proponessero argomenti simili che a me sfuggono.
    Non pretendo di scrivere il decalogo dei videogiochi, assolutamente no, ma solo una serie di idee che pian piano aggiungerò e modificherò...

    Anche questo è la mia vita, del resto.

    * * * * *

    Innanzitutto vorrei precisare che con "videogiochi per adulti" non intendo i videogiochi osè, a luci rosse, pornografici. Questi possono rappresentare una parte dei videogiochi di cui in oggetto, non la totalità o la maggioranza, come tanti potrebbero pensare...

    * * * * *

    I videogiochi si occupano di generi differenti fra loro (strategia, avventura, azione...) ma non si sono ancora specializzati in fasce di età. Dovrebbero iniziare al più presto.

    * * * * *

    I videogiochi vanno considerati una forma di intrattenimento al pari del cinema. Meritano migliore diffusione e migliore informazione: spot televisivi, campagne pubblicitarie non solo su riviste specializzate ma anche sui muri delle città e sui quotidiani.

    * * * * *

    Un videogioco può trattare qualsiasi argomento.
    Ora sto rischiando molto, lo so, ma se penso a certi film girati in modo provocatorio di proposito... o a certi dischi...
    Si potrebbe mettere un freno, ma per ora lasciamo carta bianca! Ogni cosa nuova è bene accetta, anche se io per primo non accetto certi tipi di violenze e soprusi...

    * * * * *

    Un videogioco deve essere sviluppato per una fascia precisa (target) di persone. Giochi VM14, VM16 o VM18 devono essere concepiti tali in fase di realizzazione, e non "bollati" dall'ente di controllo che ne giudica la realizzazione.
    Un gioco per adulti può contenere tematiche attuali dure e crude come non ce ne sono in giro.
    Ne vediamo di tutti i colori nei telegiornali o nelle pubblicità e non ci scandalizziamo quasi più ormai. Perchè? Perchè nei giochi non ci sono questi richiami alla nostra società?

    * * * * *

    La pubblicità ci segue dappertutto, su ogni prodotto, in ogni angolo... Non vorrei che comparissero delle pubblicità mentre sto giocando, ma credetemi: il finale di Blade Runner senza la scritta TDK sullo sfondo, passare con una F1 sotto un ponte a forma di gomma che si chiama Punplop Bridge, ... non è la stessa cosa. Questa pubblicità io la considero di ambientazione e può essere utile.

    * * * * *

    Io mi sento "grande" e vorrei avere dei giochi più "grandi". Anche con i fumetti ho seguito questo percorso di "crescita".
    Crescendo infatti sono passato dalle favole Disney che seguono la struttura "inizio bello e sereno, un cattivo porta problemi gravi, finale con il vissero felici e contenti", ai fumetti italiani (che hanno il numero 1 ma non la fine) e toccano tutti i temi più disparati con avventure autoconclusive e rimandi ad altri numeri, a quelli del sol levante che hanno sempre un'inizio ed una fine ed intrecciano una trama complessa con un finale per niente scontato.

    Vorrei qualcosa di simile anche per i videogiochi.
    Non voglio sapere fin da subito chi è il cattivo e che cosa mi aspetta alla fine. I giochi scontati, per quanto siano divertenti da giocare e belli da vedere ti lasciano l'amaro in bocca quando li finisci.

    * * * * *

    I videogiochi come i fumetti hanno vita dura. E non va bene.
    C'è chi pensa che i fumetti siano per un pubblico infantile come i videogiochi secondo il facile (mentalmente) binomio videogioco=gioco=per bambino, oppure fumetti=disegni=per bambino.

    * * * * *

    Se una campagna massiccia può "far scegliere" quale sistema operativo VA MESSO nel nostro computer, una campagna altrettanto massicia può convincere i giornalisti cattivi che i videogiochi non sono cattivi come chi li giudica da fuori?

    * * * * *

    I videogiochi dovrebbero costare diversamente da quanto offrono.
    Un piccolo arcade da finire in poche ore non può costare come un lungo strategico super espandibile con multiplayer incorporato e manuale cartaceo da 200 pagine, o un GdR che ti occuperà i prossimi 4 mesi della tua vita...
    Diamo il giusto valore alle cose.

    Videogioco è diverso da 100.000 lire (pardon, 50 euro) qualsiasi cosa contenga.

    * * * * *

    Basta, ho fame (cibo a base di catene di carbonio) e fra poco dovrò andare a casa a mangiare.
    Nel frattempo vi saluto e vi invito a scrivere.

    Il sasso l'ho lanciato.
    E non ho nascosto la mano.
    Sono piccolo, mangio poco e non sporco... ma graffio!
    MicioMiao si è abbonato subito a GMC e voleva che fosse per sempre ma purtroppo è stato solo fino a Febbraio del 2008 per questo motivo!
    Per vedere il sito di grafica 3D del Micio cliccate qui

    Il Micio ora sta giocando con:
    - PC: -
    - PSP: nfs most wanted
    - DS: picross

    Il PC del Micio: Win7 su dsco SSD, Asus A8N-SLI Deluxe, Athlon64 4800+ 939, 4x1GB RAM, GeForce GTX275 896mb, Samsung 20" 4:3

  2. #2
    Utente L'avatar di Lentu
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    Mi piacerebbe che tutti dicessero cosa ne pensano
    Cosa ne pensano.
    Ultima modifica di Lentu; 3-01-2003 alle 12:48:03

  3. #3
    Utente L'avatar di Lentu
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    Questo thread è troppo superiore per me.

  4. #4
    [FEEDER] L'avatar di Crash
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    Uhm...

    La storia della violenza nei VG è la più grande caXXata che ho mai sentito nella mia vita...

    Non si vede nulla di più di quanto non si veda in un film su Italia 1, tanto per fare un esempio...

    Facciamo un altro esempio: Marco (16 anni) (uno qualsiasi, non il MOD ) esce di mattina a x comprare Vice City. Arriva al negozio e il negoziante gli fa: "Mi spiace ma non posso vendertelo" (se... figuariamoci se un rivenditore se ne frega del bollino...). Marco tutto triste torna a casa.
    Alle 21:00 inizia un film su Italia 1 (caccia mortale). Si prendono a colpi di proiettili, fanno un inseguimento con le Ferrari in pieno deserto, e tra una fuga e l'altra, il protagonista trova anche il tempo per fare sesso con la sua compagna d'avventure...

    Cosa avrebbe visto di più in Vice City?

    Anche per quanto riguarda l'argomento "Sesso"... ma dai... Come si può censurare BMX XXX? Ma scherziamo? Forse chi l'ha censurato dimentica che basta arrivare a mezzanotte e girare tra i canali per vedere di tutto e di più (ormani non c'è la censura nemmeno "li")

    Io sinceramente non ne parlerei nemmeno più di questo argomento... tanto finchè i giornalisti non diventeranno Videogiocatori, questa storia si ripeterà sempre, c'è poco da fare.

    Crash!

  5. #5
    Utente L'avatar di Paolo Paglianti
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    Re: Videogiochi per adulti. Cosa seria. Per tutti i giocatori. E tutte le piattaforme.

    Inviato da MicioMiao
    [B]Mi sono deciso ieri a parlare di Videogiochi per adulti mentre discutevo con un nuovo accolito, Skyflash, nel topic "GMC, cosa andrebbe cambiato?". Era molto che ci pensavo.
    Il punto è questo.
    I videogiochi DEVONO crescere oppure no? Devono essere adatti a tutti o possono avere fasce di pubblico differente? Violenza e trasgressioni varie come possono essere integrate? I giochi sono troppo violenti già così? Magai in modo gratutito? Sono troppo realistici per un sano divertimento?
    In generale, non credo che i videgiochi "debbano" fare qualche cosa. E' la gente che li compra a decidere dove debbano andare. Ad esempio, LucasArts fino a cinque anni fa era considerata come una delle migliori software house del mondo. Quando ha pubblicato TRE titoli per PC che andavano dal mediocre allo scadente ha perso buona parte della proprio popolarità...


    I videogiochi si occupano di generi differenti fra loro (strategia, avventura, azione...) ma non si sono ancora specializzati in fasce di età. Dovrebbero iniziare al più presto.
    sei davvero sicuro che un Age of Empires per "adulti" non possa piacere a un ragazzo di 10-12 anni? Anzi, pensi che quando avevi 10 anni non avresti potuto giocare a AoE? Peggio ancora, pensi che ti sarebbe andato giu' se ti avessero fatto giocare a "Barbie e Big Jim alla conquista del negozio di scarpe" mentre tuo fratellone giocava a AoE perche' lui aveva 16 anni e tu 11?

    I videogiochi vanno considerati una forma di intrattenimento al pari del cinema. Meritano migliore diffusione e migliore informazione: spot televisivi, campagne pubblicitarie non solo su riviste specializzate ma anche sui muri delle città e sui quotidiani.
    sono perfettamente d'accordo, ma gli spot devono essere pagati da chi li fa e li vende, i videogiochi. Non è che esista un "organismo" che decide quali sono i prodotti piu' meritevoli, e di conseguenza decide di fare le pubblicità alle Jeep e non, che so', ai blue jeans.

    * * * * *

    Un videogioco può trattare qualsiasi argomento.
    Ora sto rischiando molto, lo so, ma se penso a certi film girati in modo provocatorio di proposito... o a certi dischi...
    Si potrebbe mettere un freno, ma per ora lasciamo carta bianca! Ogni cosa nuova è bene accetta, anche se io per primo non accetto certi tipi di violenze e soprusi...
    qua il discorso si fa sempre piu' intrigante! L'altra sera ho rivisto una parte di "c'era una volta in America". E ho pensato un po' - credimi - a come il ruolo delle donne sia cambiato nella società, visto che oggi nessuno farebbe un film di gangster ambientato nel mondo moderno relegando le donne a personaggi di contorno, sempre "vittime" del mondo, come nel film del mitico Leone. Giocando a Mafia qualcuno ci ha pensato? Non credo proprio... Forse è proprio la forma di intrattenimento che è diversa....


    * * * * *

    Un videogioco deve essere sviluppato per una fascia precisa (target) di persone. Giochi VM14, VM16 o VM18 devono essere concepiti tali in fase di realizzazione, e non "bollati" dall'ente di controllo che ne giudica la realizzazione.
    Un gioco per adulti può contenere tematiche attuali dure e crude come non ce ne sono in giro.
    Ne vediamo di tutti i colori nei telegiornali o nelle pubblicità e non ci scandalizziamo quasi più ormai. Perchè? Perchè nei giochi non ci sono questi richiami alla nostra società?
    penso che questo derivi da come i "media" ignoranti considerino i videogiochi. Nessuno si sognerebbe di "indignarsi" al telegiornale per un romanzo particolarmente spinto dal punto di vista sessuale, visto che i romanzi sono considerati "da adulti" - anzi, quando esce un romanzo di Aldo Busi sono tutti pronti a parlarne bene e a invitarlo in trasmissione. Ma se uscisse una bambola di Barbie "porno" e fosse messa in vendita nei negozi di giocatoli, sai che rivoluzione!
    Bisognerebbe casomai far capire che come la definizione "libro" comprenda sia un giallo, un libro di SF, un fantasy, un dizionario e un libro per bambini, lo stesso vale per "videogioco".

    * * * * *

    La pubblicità ci segue dappertutto, su ogni prodotto, in ogni angolo... Non vorrei che comparissero delle pubblicità mentre sto giocando, ma credetemi: il finale di Blade Runner senza la scritta TDK sullo sfondo, passare con una F1 sotto un ponte a forma di gomma che si chiama Punplop Bridge, ... non è la stessa cosa. Questa pubblicità io la considero di ambientazione e può essere utile.
    beh, l'unico problema per questo punto è che TDK (per fare un esempio sarebbe ben contenta di uscire come "pubblicita'" di sfondo in Blade Runner 2, mentre probabilmente non sarebbe interessata ad apparire nel corrispondente videogiochi... valli tu a capire!


    * * * * *

    Io mi sento "grande" e vorrei avere dei giochi più "grandi". Anche con i fumetti ho seguito questo percorso di "crescita".
    Crescendo infatti sono passato dalle favole Disney che seguono la struttura "inizio bello e sereno, un cattivo porta problemi gravi, finale con il vissero felici e contenti", ai fumetti italiani (che hanno il numero 1 ma non la fine) e toccano tutti i temi più disparati con avventure autoconclusive e rimandi ad altri numeri, a quelli del sol levante che hanno sempre un'inizio ed una fine ed intrecciano una trama complessa con un finale per niente scontato.

    Vorrei qualcosa di simile anche per i videogiochi.
    Non voglio sapere fin da subito chi è il cattivo e che cosa mi aspetta alla fine. I giochi scontati, per quanto siano divertenti da giocare e belli da vedere ti lasciano l'amaro in bocca quando li finisci.
    beh, dai, esistono anche quelli! Deus Ex è solo il primo esempio. ma anche MEdieval total war: se giochi con i Turchi e conquisti Roma, il finale non è certo scontato!

    * * * * *

    I videogiochi come i fumetti hanno vita dura. E non va bene.
    C'è chi pensa che i fumetti siano per un pubblico infantile come i videogiochi secondo il facile (mentalmente) binomio videogioco=gioco=per bambino, oppure fumetti=disegni=per bambino.
    d'accordissimo!!! e non sanno quello che si perdono!


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    Se una campagna massiccia può "far scegliere" quale sistema operativo VA MESSO nel nostro computer, una campagna altrettanto massicia può convincere i giornalisti cattivi che i videogiochi non sono cattivi come chi li giudica da fuori?
    No. non credo proprio, almeno.

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    I videogiochi dovrebbero costare diversamente da quanto offrono.
    Un piccolo arcade da finire in poche ore non può costare come un lungo strategico super espandibile con multiplayer incorporato e manuale cartaceo da 200 pagine, o un GdR che ti occuperà i prossimi 4 mesi della tua vita...
    Diamo il giusto valore alle cose.

    Videogioco è diverso da 100.000 lire (pardon, 50 euro) qualsiasi cosa contenga.
    sarebbe bello, ma sarà difficile. Normalmente l'autore del videogioco piu' scrauso del mondo è comunque convinto di fare un ottimo prodotto, e lo è sicuramente il "marketing manager" della sua ditta. Comunque un minimo di diversificazione c'e' gia', dato che nei negozi trovi dei giochi cha vanno da 20 a 40 Euro. Inoltre esistono i "budget", che sono "passati di moda" per quanto riguarda la tecnologia ma non certo pe ril divertimento che contengono. non tutti, almeno!

    * * * * *

    Basta, ho fame (cibo a base di catene di carbonio) e fra poco dovrò andare a casa a mangiare.
    Nel frattempo vi saluto e vi invito a scrivere.

    Il sasso l'ho lanciato.
    E non ho nascosto la mano.
    mamma mia quanto è difficile rispondere a tutte le idee di un gatto!
    ciao (e buon anno)
    Paolo P.

  6. #6
    Team Impact L'avatar di Neo
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    Io credo che il problema dei videogame sia sempre lo stesso: la scarsa considerazione da parte della massa e dei media.
    Mi ricordo ancora anni fa, quando chi giocava ai videogame era considerato un nerd, un escluso dalla società.
    Poi, per fortuna, è arrivata la PlayStation (& company) e le cose sono cambiate in parte, ma ancora non è sufficente.
    Ancora ci sono persone (e non sono soltanto gli anziani, come verrebbe da pensare) che considerano i videogiochi un prodotto da bambini, un passatempo per far smettere il moccioso di piangere.
    Da qui nasce il problema della violenza: un bambino deve vivere in un mondo tutto rose e fiori, dove dal cielo cadono soldi e la gente vive tutta felice e contenta.
    Il fatto è che, chi critica la violenza dei videogame, non si "accorge" (se volutamente oppure no non saprei) che questa è oramai fa parte integrante della nostra vita, ce la ritroviamo da tutte le parti.
    Stessa cosa per quanto riguarda il sesso o il porno...quando capiranno che non siamo più negli anni 60' e che, oramai, un calenadario di nudo non fa piùs candalo a nessuno.
    I videogame (ma anche il cinema) non sono altro che lo specchio della nostra società.

    Ma la cosa che più odio è quando l'ignoranza della gente viene usata per accusare i videogame di essere il grande male della società moderna.
    Non riesco a capire il perchè, tutte le volte che avviene un episodio di violenza fra adolescenti, la colpa ricada sui videogame.
    Insomma, care mamme e cari papà, è inutile nascondersi dietro al grande mostro, la verità è che i vostri figli sono "malati di mente" se, dopo una partita a Vice City, vanno in giro ad ammazzare la gente.
    E, poveretti, da una parte non è nemmeno colpa loro, è colpa vostra, cari genitori, che non avete il tempo (o la voglia forse) di controllare cosa i vostri figli acquistano.
    Per non parlare poi dei paesi, come l'America, dove le armi da fuoco vengono vendute al supermarket insieme alla mortadella e al pane
    Una pistola uccide, un videogame no.
    Ultima modifica di Neo; 3-01-2003 alle 15:14:05
    "Vorrei essere nato al contrario per poter capire questo mondo storto" [Jim Morrison]

  7. #7
    Inviato da Lentu
    Questo thread è troppo superiore per me.
    Non ti sminuire!
    A parte la tua battuta (ehm, sorvoliamo...) tutti hanno qualcosa da dire.

    Sarà anche difficile e noioso leggere tanto testo ma, credimi, serve. Se non a te che ne parli, ad altri che leggono.

    E pensano.
    Sono piccolo, mangio poco e non sporco... ma graffio!
    MicioMiao si è abbonato subito a GMC e voleva che fosse per sempre ma purtroppo è stato solo fino a Febbraio del 2008 per questo motivo!
    Per vedere il sito di grafica 3D del Micio cliccate qui

    Il Micio ora sta giocando con:
    - PC: -
    - PSP: nfs most wanted
    - DS: picross

    Il PC del Micio: Win7 su dsco SSD, Asus A8N-SLI Deluxe, Athlon64 4800+ 939, 4x1GB RAM, GeForce GTX275 896mb, Samsung 20" 4:3

  8. #8

    Re: Re: Videogiochi per adulti. Cosa seria. Per tutti i giocatori. E tutte le piattaforme.

    Inviato da Paolo Paglianti
    In generale, non credo che i videgiochi "debbano" fare qualche cosa. E' la gente che li compra a decidere dove debbano andare. Ad esempio, LucasArts fino a cinque anni fa era considerata come una delle migliori software house del mondo. Quando ha pubblicato TRE titoli per PC che andavano dal mediocre allo scadente ha perso buona parte della proprio popolarità...
    Ma io non voglio restare ad aspettare che qualcuno compri o no.
    Io voglio fare qualcosa: voglio parlarne in giro, voglio istruire i cattivi che ne parlano male, voglio far conoscere questo mondo fantastico a più persone possibili!

    Come posso fare? Datemi un martel... datemi qualche consiglio!

    sei davvero sicuro che un Age of Empires per "adulti" non possa piacere a un ragazzo di 10-12 anni? Anzi, pensi che quando avevi 10 anni non avresti potuto giocare a AoE? Peggio ancora, pensi che ti sarebbe andato giu' se ti avessero fatto giocare a "Barbie e Big Jim alla conquista del negozio di scarpe" mentre tuo fratellone giocava a AoE perche' lui aveva 16 anni e tu 11?
    Se io fossi il fratello piccolo vorrei assolutamente giocare al giocone per grandi di mio fratello maggiore.

    Se fossi il fratellone però direi: tu sei troppo piccolo, pussa via!

    Se io fossi il genitore di mio figlio (ah, ah, mi ci vedete? ehm...) lo farei giocare a tutto, con moderazione, facendogli capire.
    Non vorrei stargli dietro le spalle ogni volta che preme un tasto, ma non vorrei nemmeno farne un libertino.

    I miei genitori sono sempre stati chiusi verso il moderno e le innovazioni, ma hanno fatto di me uno dalle larghe vedute aperte... Speriamo bene...

    qua il discorso si fa sempre piu' intrigante! L'altra sera ho rivisto una parte di "c'era una volta in America". E ho pensato un po' - credimi - a come il ruolo delle donne sia cambiato nella società, visto che oggi nessuno farebbe un film di gangster ambientato nel mondo moderno relegando le donne a personaggi di contorno, sempre "vittime" del mondo, come nel film del mitico Leone. Giocando a Mafia qualcuno ci ha pensato? Non credo proprio... Forse è proprio la forma di intrattenimento che è diversa....
    Il fatto è che il mondo è sempre stato patriarcale, basato sulla figura dell'uomo, con soggiogamento (!) della donna.

    Se però ne parli in questi termini diventi un maschilista. Se innalzi le donne sopra di te diventi un feticista.
    Se le tratti al pari di te ti accorgi che loro sono come te ma sono diverse da te... e vai in palla col cervello...

    Per me abbiamo gli stessi diritti ma siamo diversi, e dobbiamo accetarci come siamo.

    Chi ha programmato Mafia invece deve aver ritenuto troppo "forte" inserire le donne succubi e l'hanno omesso (o forse se ne sono semplicemente dimenticati, come dici tu)

    E' per questo che voglio giochi da grandi: voglio poter dire "Guarda quello che bastardo! Trattare così una donna..." oppure "Ehi, tu crepa! Bang!" e poi mettergli gli stivali lucidi in testa... (miii che cattivo!)

    Vorrei insomma emozioni più forti, sì, ma non per il semplice gusto di averle. Perchè come dici tu un "C'era una volta in America" con le donne forti come amazzoni NON E' "C'era una volta in America". Emozioni più complete, vicine alla realtà.

    Vi ricordate Revenant?
    Bellissimo RPG. Semplice forse ma mi ha appassionato.
    Il finale invece mi ha ucciso dentro, davvero mi ha fatto molto male... e mi è scappata qualche lacrima di rabbia e... dolore. Ma mi ha fatto bene. E lo ricorderò per sempre...

    penso che questo derivi da come i "media" ignoranti considerino i videogiochi. Nessuno si sognerebbe di "indignarsi" al telegiornale per un romanzo particolarmente spinto dal punto di vista sessuale, visto che i romanzi sono considerati "da adulti" - anzi, quando esce un romanzo di Aldo Busi sono tutti pronti a parlarne bene e a invitarlo in trasmissione. Ma se uscisse una bambola di Barbie "porno" e fosse messa in vendita nei negozi di giocatoli, sai che rivoluzione!
    Bisognerebbe casomai far capire che come la definizione "libro" comprenda sia un giallo, un libro di SF, un fantasy, un dizionario e un libro per bambini, lo stesso vale per "videogioco".
    Vero!
    Come dice Neo e anche Crash il binomio violenza-nei-giochi=bambino-che-uccide oppure sesso-nei-giochi=bambino-pervertito-maniaco mentre (come dicevo) in tv e sui giornali passa di tutto e non si dice altro che un semplice "è tv spazzatura".

    Non è giusto. Ripeto: datemi una spada di luce e fatemi fare giustizia! Voi che avete lo sforzo... la forza!

    Deus Ex è solo il primo esempio. ma anche MEdieval total war: se giochi con i Turchi e conquisti Roma, il finale non è certo scontato!
    Deus Ex è lì che mi aspetta, insacchettato. Non vedo l'ora di mettergli le mani addosso... nel senso buono, neh?
    Poi ti farò sapere. Ma mi fido di te.

    sarebbe bello, ma sarà difficile. Normalmente l'autore del videogioco piu' scrauso del mondo è comunque convinto di fare un ottimo prodotto, e lo è sicuramente il "marketing manager" della sua ditta. Comunque un minimo di diversificazione c'e' gia', dato che nei negozi trovi dei giochi cha vanno da 20 a 40 Euro. Inoltre esistono i "budget", che sono "passati di moda" per quanto riguarda la tecnologia ma non certo pe ril divertimento che contengono. non tutti, almeno!
    Io programmo poco ma quando faccio una cosa sono sempre convinto che manchi qualcosa... Valuto il mio programma da 6 a 8 solo perchè lo faccio io. Ma lo regalo e non chiedo nulla in cambio perchè penso che potrebbe fare più male che bene... Anche se non è vero perchè funziona perfettamente!

    A parte gli scherzi: capisco cosa vuol dire programmare un gioco e sono stato contento della politica di certe case che hanno iniziato a vendere Puzzle Bubble 4 intorno alle 40.000 lire (ai tempi) mentre Age of Empires ne costava quasi 100.000...

    Ma penso che bisognerebbe insistere su questo punto!
    Cidiverte, Halifax, Infogrames, Leader (in ordine alfabetico) ci sentite?

    Vero anche quello che Neo dice della Play: se non fosse diventata un fenomeno di costume (perchè questo è diventata) i giochi avrebbero avuto una minor diffusione senz'altro.

    Basta guardare lungo le strade, nei centri: una volta gli extracomunitari vendevano di sfroso solo cd audio. Ora (da un po' di tempo ormai) anche i cd della play. Perchè col PC non è successo? Perchè il PC ha dei requisiti di sistema diversi per ogni gioco forse, ma questo è un altro discorso...

    mamma mia quanto è difficile rispondere a tutte le idee di un gatto!
    ciao (e buon anno)
    Paolo P.
    Miao!
    Grazie e a presto (magari!)
    Sono piccolo, mangio poco e non sporco... ma graffio!
    MicioMiao si è abbonato subito a GMC e voleva che fosse per sempre ma purtroppo è stato solo fino a Febbraio del 2008 per questo motivo!
    Per vedere il sito di grafica 3D del Micio cliccate qui

    Il Micio ora sta giocando con:
    - PC: -
    - PSP: nfs most wanted
    - DS: picross

    Il PC del Micio: Win7 su dsco SSD, Asus A8N-SLI Deluxe, Athlon64 4800+ 939, 4x1GB RAM, GeForce GTX275 896mb, Samsung 20" 4:3

  9. #9
    Utente L'avatar di Paolo Paglianti
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    Re: Re: Re: Videogiochi per adulti. Cosa seria. Per tutti i giocatori. E tutte le piattaforme.

    Inviato da MicioMiao
    Ma io non voglio restare ad aspettare che qualcuno compri o no.
    Io voglio fare qualcosa: voglio parlarne in giro, voglio istruire i cattivi che ne parlano male, voglio far conoscere questo mondo fantastico a più persone possibili!

    Come posso fare? Datemi un martel... datemi qualche consiglio!
    penso che usare il martello sia l'unica alternativa...

    Se io fossi il fratello piccolo vorrei assolutamente giocare al giocone per grandi di mio fratello maggiore.

    Se fossi il fratellone però direi: tu sei troppo piccolo, pussa via!

    Se io fossi il genitore di mio figlio (ah, ah, mi ci vedete? ehm...) lo farei giocare a tutto, con moderazione, facendogli capire.
    Non vorrei stargli dietro le spalle ogni volta che preme un tasto, ma non vorrei nemmeno farne un libertino.

    I miei genitori sono sempre stati chiusi verso il moderno e le innovazioni, ma hanno fatto di me uno dalle larghe vedute aperte... Speriamo bene...
    a parte il fatto che chiunque crede di essere di "larghe vedute", e chiunque alla fine non lo è affatto - ma qui entriamo nel filosofico, quindi lasciamo perdere

    Non entro in merito al discorso "educazione", non penso di saperne abbastanza. penso pero' che tenere lontano i bambini dai film porno sia una cosa, tenerli lontano da AoE sia ben altra. Chi deciderebbe che cosa è lecito? Anche gli "esperti", cioe' noi (intendo, tutti quelli che frequentano il forum) sarebbero divisi. E penso che correremmo un rischio troppo alto di vedere "censurati" i videogiochi. Da quando ho iniziato a giocare a oggi (quasi venti anni) non ho mai visto un gioco vero e proprio che sfociasse nell'hard. L'unico che mi ha dato fastidio - pensa un po' - è stato Police Quest 2 in cui il killer che catturavamo era un travestito... Il rischio di veder "vietati" la maggior parte dei giochi (quasi tutti gli sparatutto 3D, ad esempio) ai minori mi sembra troppo elevato, quando poi alle otto di sera possono vedere un qualsiasi clone di Rambo sulla RAI.

    Il fatto è che il mondo è sempre stato patriarcale, basato sulla figura dell'uomo, con soggiogamento (!) della donna.
    frena, non ci siamo capiti! Era solo un esempio! Volevo dire che vedendo un film sulla mafia, ho avuto tempo e modo di riflettere su qualcosa di "correlato". Giocando a un gioco sulla mafia (Mafia, per l'appunto), non mi è venuto neanche in mente. Intendevo solo dire che sono due "media" diversi. Non che il videogioco non faccia riflettere, eh, solo che è diverso e quindi deve essere diverso il "sistema" con cui ci rapportiamo ad esso. Credo che nessuno sarebbe indeciso su quali film catalogare come "violenti" e quali "porno", mentre per i videogiochi è molto diverso. Un film in cui vedi per il 99% il protagonista sparare e massacrare senza tanti preamboli tutti quelli che appaiono sullo schermo è un film violento, un videogioco in cui succede lo stesso non lo è necessariamente. Quake 3 non è violento, ad esempio. L'astrazione dalla realtà in un gioco simile - IMHO - è troppo accentuata. E inoltre se posso credere che un bambino di otto anni che vede Rambo puo' esserne influenzato, non credo in nessun caso che lo stesso bambino che gioca a SoF rimanga impressionato nello stesso modo. Ma è una mia opinione, eh!

    Se però ne parli in questi termini diventi un maschilista. Se innalzi le donne sopra di te diventi un feticista.
    Se le tratti al pari di te ti accorgi che loro sono come te ma sono diverse da te... e vai in palla col cervello...

    Per me abbiamo gli stessi diritti ma siamo diversi, e dobbiamo accetarci come siamo.
    beh, qua non sono d'accordo, pero' andiamo Off-topic E poi graffi!

    Vorrei insomma emozioni più forti, sì, ma non per il semplice gusto di averle. Perchè come dici tu un "C'era una volta in America" con le donne forti come amazzoni NON E' "C'era una volta in America". Emozioni più complete, vicine alla realtà.

    Vi ricordate Revenant?
    Bellissimo RPG. Semplice forse ma mi ha appassionato.
    Il finale invece mi ha ucciso dentro, davvero mi ha fatto molto male... e mi è scappata qualche lacrima di rabbia e... dolore. Ma mi ha fatto bene. E lo ricorderò per sempre...
    qui invece concordo su tutta la linea!


    Deus Ex è lì che mi aspetta, insacchettato. Non vedo l'ora di mettergli le mani addosso... nel senso buono, neh?
    Poi ti farò sapere. Ma mi fido di te.
    fidati! è bellissimo!


    Io programmo poco ma quando faccio una cosa sono sempre convinto che manchi qualcosa... Valuto il mio programma da 6 a 8 solo perchè lo faccio io. Ma lo regalo e non chiedo nulla in cambio perchè penso che potrebbe fare più male che bene... Anche se non è vero perchè funziona perfettamente!

    A parte gli scherzi: capisco cosa vuol dire programmare un gioco e sono stato contento della politica di certe case che hanno iniziato a vendere Puzzle Bubble 4 intorno alle 40.000 lire (ai tempi) mentre Age of Empires ne costava quasi 100.000...

    Ma penso che bisognerebbe insistere su questo punto!
    Cidiverte, Halifax, Infogrames, Leader (in ordine alfabetico) ci sentite?
    guarda, trovo quasi fantascientifico che un programmatore, una casa software o un distributore arrivino a dire che il proprio gioco è una cavolata pazzesca e quindi lo vendono a meno. Non ci credo, non è mai successo. CD Verte ha tentato e sta tentando (con successo) una politica di prezzi molto aggressiva, ma non lo fa certo perche' ritiene bassa la qualità dei propri prodotti - e vorrei vedere, con Mafia e Max Payne! Puzzle Bobble, quando è uscito, costava come tutti gli altri giochi - penso tu abbia trovato la versione budget.

    ciao!
    Paolo Paglianti
    Giochi per il Mio Computer

  10. #10
    Utente L'avatar di Creosoto
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    chiedo cortesemente di ridurre le lasagne sopra di me. non conoscete la sintesi ??
    Dico la mia.
    Sono un babbo ho 42 anni e gioco come uno scemo ai videogiochi.
    Sparo, corro, inseguo e mi diverto come una scimmia.
    Mio figlio ha una tendenza istintiva nel scegliere i suoi giochi, ha i sui soldini e li spende con criterio. Non ho ancora avuto occasione di censurare un gioco. Per adesso non vedo niente da ridire, a parte un mio vecchio cd di Milo Mananara rigorosamente imboscato.
    Mi posso dichiarare adulto ?? credo di sì e non ho la necessità di aver giochi particolari. forse abbiamo gli stessi gusti a tutte le età.
    Il mio amico Primario in un reparto grandi ustionati gioca come me e forse di più. Le piace volare e spara come un'ossesso. Sfido chiunque a criticarlo, potrebbe scortica il soggetto e mettere il risultato del lavoretto nella banca della pelle
    Tranquilli ci siamo anche noi.
    Grandi con doppia personalità
    Fondatore Old Team - netKar - f12002

  11. #11

    Re: Re: Re: Re: Videogiochi per adulti. Cosa seria. Per tutti i giocatori. E tutte le piattaforme.

    Inviato da Paolo Paglianti
    a parte il fatto che chiunque crede di essere di "larghe vedute", e chiunque alla fine non lo è affatto - ma qui entriamo nel filosofico, quindi lasciamo perdere

    Non entro in merito al discorso "educazione", non penso di saperne abbastanza. penso pero' che tenere lontano i bambini dai film porno sia una cosa, tenerli lontano da AoE sia ben altra.

    ...ecc. ecc., ma taglio ...

    [/B]

    Hai ragione Pa': ognuno in fin dei conti la pensa diversamente!
    Vedremo cosa mi riserverà il futuro...

    Concordo anche con il "Dott. Creosoto" anche se babbo non lo sono (ancora): un chirurgo non entra in sala operatoria armato solo perchè ama giocare ad uno sparatutto!

    E come dice giustamente il Paglianti (ma dite solo cose giuste oggi? ), è troppo filosofico dire dove inizio il peccato e dove finisce il piacere.

    La sostanza quindi può essere riassunta dicendo che il bello sarebbe riuscire a creare nelle persone una coscienza che fermi la persona prima di andare troppo oltre. Dove OLTRE viene definito da n+1 fattori divversi per ciascuno di noi... Può andare?

    E non preoccupatevi se a volte graffio: mi piace farlo, ma con gli amici (di solito...), metto i guanti. (Di carta, ma sono pur sempre guanti )

    L'unica cosa che mi spiace però è che mi tocca restare con le mani in mano senza fare niente, di concreto, per i videogiochi...

    Micio amareggiato...
    Sono piccolo, mangio poco e non sporco... ma graffio!
    MicioMiao si è abbonato subito a GMC e voleva che fosse per sempre ma purtroppo è stato solo fino a Febbraio del 2008 per questo motivo!
    Per vedere il sito di grafica 3D del Micio cliccate qui

    Il Micio ora sta giocando con:
    - PC: -
    - PSP: nfs most wanted
    - DS: picross

    Il PC del Micio: Win7 su dsco SSD, Asus A8N-SLI Deluxe, Athlon64 4800+ 939, 4x1GB RAM, GeForce GTX275 896mb, Samsung 20" 4:3

  12. #12
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    Certamente titoli come Max Payne e Hitman non dovrebbero essere adatti per i minori, ma se accendi la TV vedrai quanti film violenti fanno vedere, alcuni addirittura sono peggio dei videogames

  13. #13
    Utente L'avatar di Lentu
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    Inviato da Neo
    Stessa cosa per quanto riguarda il sesso o il porno...quando capiranno che non siamo più negli anni 60' e che, oramai, un calenadario di nudo non fa piùs candalo a nessuno.
    Ah sì? Allora posso mettere un'immagine porno in questo post e nessuno la banna! Bene Eccola:

    E' troppo superiore vero?

    Come dite, non è porno? Ma, questo è il contatto più stretto che abbia avuto con una femmina! Perchè voi che ci fate con le femmine?

    Cosa? Ma sono vestite! Come fate? Le spogliate?!?!? E poi? Allora sono uguali a noi! come fate a dire che sono diverse!

    Però non si fanno avvicinare! Io mi ricordo che in seconda elementare mi piaceva una, ma non si faceva avvicinare! Ah, Ilaria, perchè!!! Perchèèèèèèèè !!!!!!

    Ma che me frega a me dei videogiochi! Io c'ho i problemi, c'ho.

  14. #14
    Utente L'avatar di Lentu
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    A proposito di Barbie Sexy, eccola, 'Lingerie Barbie':

    Barbie - a favourite doll for young girls is spicing up her act - and some mums are not happy. Toy manufacturers Mattel have bought out a limited edition "Lingerie Barbie", complete with racy stockings and suspenders and sexy knickers.

  15. #15
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    Paolo Paglianti ha scritto:
    Un film in cui vedi per il 99% il protagonista sparare e massacrare senza tanti preamboli tutti quelli che appaiono sullo schermo è un film violento, un videogioco in cui succede lo stesso non lo è necessariamente. Quake 3 non è violento, ad esempio. L'astrazione dalla realtà in un gioco simile - IMHO - è troppo accentuata. E inoltre se posso credere che un bambino di otto anni che vede Rambo puo' esserne influenzato, non credo in nessun caso che lo stesso bambino che gioca a SoF rimanga impressionato nello stesso modo. Ma è una mia opinione, eh!
    Non sono d’accordo. La violenza rappresentata, in un film come in un VG, può essere sempre nociva per una psiche molto ricettiva e priva delle adeguate difese com’è quella di un bambino. Del resto, la tecnologia odierna rende possibile realizzare titoli dall’aspetto cosmetico estremamente realistico, non radicalmente dissimile da riprese reali (come sono quelle dei film). Anzi, non è da escludere che l’interattività di cui il VG, a differenza di cinema e TV, dispone, possa rappresentare un’aggravante per ciò che concerne l’influenza negativa della rappresentazione sulle menti più deboli. Alcuni studi avallano questa ipotesi; secondo altri esperimenti, invece, l’attività ludica funge da valvola di sfogo per le pulsioni violente che albergano nell’animo del giocatore. Chi avrà ragione? Al momento non ci è dato saperlo, ma proprio per questo è importante, a mio avviso, non assumere posizioni radicali al proposito, né in un senso (“I videogiochi sono causa di ogni male dei nostri giorni”), e nemmeno nell’altro (“I videogiochi non nuociono in alcun modo, giocateci tutti senza alcuna precauzione, qualsiasi sia il contenuto”).
    La mia modesta opinione è che sia giusto proibire la fruizione dei software ludici con contenuti “scomodi” ai giocatori di età non adeguate. In pratica, basterebbe che si seguissero con rigore le indicazioni (elaborate di solito da un autorevole organismo internazionale chiamato ELSPA) riportate sul retro delle confezioni: sull’utilità di una tale regolamentazione, bisognerebbe sensibilizzare sia i negozianti sia genitori di acquirenti minorenni.
    E’ vero, tuttavia, che ciò servirebbe a poco, considerato il fatto che è possibile assistere ad oscenità gratuite mediante qualsiasi altro media (oggi, perfino accendendo la radio, si ascoltano parolacce e racconti sconci, e mi riferisco alla programmazione radiofonica del primo pomeriggio!). Ma ciò, anziché privare di utilità la prospettiva di una regolamentazione della fruizione del VG secondo fasce d’età, dovrebbe convincerci della sua assoluta necessità.
    Il medium ludico, fino ad oggi, è stato ad uso e consumo di un pubblico fondamentalmente preadolescenziale, per cui ogni contenuto inserito in esso è stato pensato per utenti di quell’età: per questo motivo, fin’ora nei giochi non c’è stato alcun riferimento sessuale esplicito (come avviene in film e libri) come ha sottolineato Paglianti. Però da qualche anno a questa parte, la situazione sta decisamente cambiando: il VG si è esteso nella società a macchia d’olio, interessando fasce d’utenza di ogni età. Pertanto, è lecito, a mio avviso, che siano pubblicati giochi specifici per ciascuna categoria di giocatori, altrimenti anche noi fruitori adulti saremo costretti a sorbirci per sempre prodotti adeguati ad un pubblico di bambini. E se non ho interpretato male quanto scritto da Miciomiao, il senso del suo primo post dovrebbe essere proprio questo: egli vorrebbe che la produzione ludica fosse indirizzata in funzione dell’età del giocatore, così che esistano giochi, pensati per un pubblico maturo, che abbiano dei contenuti “forti”, e per i quali nessuno psicologo senza scrupoli o giornalista in cerca di scoop possa gridare allo scandalo, perché ai fruitori minorenni tali prodotti sarebbero preclusi. Badate però che qui non si parla di generi, bensì di contenuti: quindi, anche l’RTS (un genere indicato ad un target maturo), sarebbe perfettamente fruibile da giocatori di qualsiasi età, purché offra i contenuti adatti. E ricordatevi che “Il mezzo è il messaggio”! ( )
    Vorrei complimentarmi con Miciomiao: dimostri di essere una persona intelligente, accomodante, spiritosa, equilibrata e loquace (anche io in fatto di lunghezza dei post non è che scherzo ). Dovresti diventare un moderatore, o meglio, curare lo spazio della posta di qualche rivista su supporto cartaceo!
    Moderazione in rosso e grassetto. Chiarimenti ne Il forum del forum o in privato.
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