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Discussione: WHAT'S "THE VIDEOGAME" ?

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  1. #1
    Utente L'avatar di ILM
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    WHAT'S "THE VIDEOGAME" ?

    Buongiorno a tutti.

    Qui di seguito vorrei proporvi dei quesiti particolari che rientrano in un argomento di discussione maturo che ha l'intenzione di divenire un tema trattato almeno a livello nazionale.

    Ringrazio anticipatamente chi si offrirà per dare una risposta.

    A voi la lettura:


    -Qual è, nell'anno 2004, il vero valore del Videogioco moderno?

    -E' possibile che sia ancora il divertimento l'unica base su cui si poggia il Videogioco o è tutta inutile retorica?

    -Quanto vale il valore artistico nel Videogioco?

    -Alla luce del processo di evoluzione che il Videogioco ha subito nel corso della sua storia, è giusto definirlo ancora, semplicemente, VIDEO-GIOCO?


    Non è impossibile che i vostri futuri commenti(ed i miei)vengano "mostrati" anche su altri forum/riviste per incrementare il valore del tema trattato.

    Infine, vi chiedo, se mai avrete voglia e tempo per rispondere a questi quesiti, di essere il più professionali e maturi possibile.

    Non interessa il numero dei messaggi inseriti, ma il loro contenuto. Come si dice: "Pochi,ma buoni".

    Vi ringrazio per lo spazio che mi è stato concesso e per il tempo che avete
    speso per leggere il seguente topic.

    Mi scuso se questo o argomenti affini sono stati già trattati in precedenza.

    GOD SAVE THE QUEEN GUYS.
    ILM

  2. #2
    Utente L'avatar di ILM
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    Credo che il valore del Videogioco(da adesso "VG"), così come lo abbiamo sempre conosciuto e rispettato, sia profondamente cambiato, soprattutto negli ultimi anni.

    Il cambiamento ha indubbiamente colpito sia gran parte della critica del settore(riviste,siti,programmi televisivi)che lo stesso giocatore,inteso come hardcore gamer o casual gamer e sta traghettando il VG in un'era più matura, forse più adatta al suo potenziale inespresso.

    Il VG rimane una forma di intrattenimento,su questo non c'è dubbio,ma è in grado(e lo sta già facendo)di "inglobare" una serie di altri settori quali cinema,letteratura,fumetti e musica,non solo attraverso le funzionalità delle console stesse(lettori CD/DVD,ecc..),ma soprattutto grazie al software.

    Prodotti come Metal Gear Solid 2: Sons Of Liberty,Shenmue,ICO,REZ,The Legend of Zelda:The Wind Waker ed alcuni altri usciti nel recente passato hanno dimostrato come il VG possa stimolare il livello sensoriale/percettivo del giocatore stesso.

    Se in The Wind Waker,Shenmue ed ICO sono le emozioni e le sensazioni a prendere il sopravvento sul giocatore,più del gioco stesso(specialmente in ICO),in MGS2 è l'autore, Hideo Kojima, a lanciare un forte messaggio sull'importanza dell'informazione moderna(per semplificare all'estremo,in realtà il valore del messaggio è ben più ampio,così come il metodo attraverso il quale è veicolato)attraverso una serie impressionante di metafore inserite nel gioco, che rendono quasi incomprensibile la trama del gioco stesso. Incomprensibile fino a che non si sono analizzate tutte le metafore e gli spunti inseriti dall'autore.Sul gioco sono stati scritti e pubblicati svariati libri e l'argomento ha coinvolto anche critici letterari e non solo.

    Il VG può lanciare qualsiasi tipo di messaggio ed interagire allo stesso tempo col giocatore, come nessuna altra forma comunicativa può fare.Più del cinema,più della musica,più della letteratura.

    Queste rimangano però potenzialità inespresse fino ad ora che solamente qualche autore ha compreso(Kojima è un esempio).

    Ora però,veniamo ad un altro fondamentale tema:il divertimento nel VG.

    Come valutiamo oggi un VG?In base al divertimento che ci offre?In base alle sensazioni?In base al suo "valore artistico",sopra citato?

    Ovviamente è tutta una questione di gusti,ma un metodo che sia in grado di creare uno standard nella valutazione del VG ci deve pur essere.

    Perchè quasi tutti i più noti siti valutano con punteggi maggiori MGS2 piuttosto che Pro Evolution Soccer?E' davvero più divertente MGS2?Non credo.Semplicemente ora il giocatore non vuole più semplicemente "divertirsi",ma desidera provare altre sensazioni.Il giocatore è attratto dalla grafica,che deve essere ormai il più realistico possibile nella maggior parte dei generi(un'avventura o un FPS con grafica non realistica attira ancora così tanto?A parte rari esempi,no.Basti vedere come è stato accolto il nuovo Zelda.in tutt'altra maniera rispetto a The Wind Waker),e dal sonoro sempre più sofisticato ed in grado di rivestire il ruolo del protagonista in molti casi(REZ su tutti).

    Si sta arrivando ad un punto in cui i normali supporti televisivi non bastano a "contenere" un VG.Resident Evil 4 pare girerà solo su Televisori in 16:9 anche se non sono ancora completamente diffusi,anzi...

    Insomma,grafica e sonoro contano per il raggiungimento della cosiddetta Realtà Virtuale che è in verità il vero obiettivo ultimo del VG e di chi lo crea.La famosa "longevità" non fa testo.ICO dura poche ore,ma dà sensazioni nettamente superiori a 20 ore di un qualsivoglia TRUE CRIME.Stesso discorso per MGS2 e molti altri giochi considerati "corti"...

    Contano quindi le sensazioni e quanto un VG è in grado di farti riflettere una volta terminato.Come un libro,come un film.

    Un VG necessariamente non deve avere tutte queste caratteristiche.Può essere solo divertente o solo profondo.In entrambi i casi deve meritare di essere considerato capolavoro.

    Gioco a PES3 da almeno un 200 ore ,mentre a Shenmue avrò giocato si e no 30 ore,divertendomi meno(soprattutto per l'assenza del multiplayer... ),eppure il capolavoro di Yu Suzuki rimane il mio gioco preferito per le sensazioni che sa dare,per l'atmosfera,la trama,lo svolgimento e l'immensa struttura del progetto stesso,per i momenti di gioco che ti esaltano e per molto altro ancora.

    Credo infine che per trovare un metodo standard per valutare il VG moderno sia necessario sacrificare in parte il divertimento, che ormai non è la punta di diamante del VG stesso, che a sua volta dovrebbe forse necessariamente cambiare nome per non essere più tacciato di infantilismo.

    VIDEO-GIOCO.Giocare attraverso un video.La parola "video" è ancora pertinente perchè continuiamo ad utilizzare lo schermo del televisore attraverso il quale interagiamo col VG stesso."Giocare".Da un comune vocabolario della lingua italiana:"Dedicarsi ad attività piacevoli per divertimento,per trarne guadagni,per sviluppare determinate qualità fisiche ed intellettuali".

    Perfetto direi.Il nome,dopo 20 e passa anni esprime ancora la funzione del VG,anche se quando è stato creato nessuno pensava allo sviluppare qualità intellettuali attraverso il VG...

    Questo nome ha però un enorme difetto.Purtroppo la popolazione "ignorante" è solita associare il termine "gioco" a qualcosa di infantile, soprattutto nel caso del VG, anche se l'età media del video-giocatore si alza sempre più.Per questo non vi è rimedio in tempi brevi. Per questo si dovrà aspettare il cambio generazionale,quando i 25enni videogiocatori attuali saranno 40enni ancora appassionati che non snobberanno a priori questo importante sistema d'intrattenimento e di comunicazione.

    E' stata dura,ma credo di aver esposto gran parte del mio pensiero.Sperando che non vi siate addormentati/persi... ...un grazie per la lettura a tutti.

    GOD SAVE THE QUEEN GUYS.
    ILM

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