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Visualizzazione risultati da 1 a 15 di 18

Discussione: Su "L'intelligenza artificiale".

Cambio titolo
  1. #1
    Utente L'avatar di -Cloud-
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    Su "L'intelligenza artificiale".

    Cercando di creare un videogioco, grazie ad uno dei potenti editor che si possono trovare nella rete delle reti, mi sono trovato a riflettere sull'intelligenza artificiale nei videogiochi.
    Sappiamo benissimo che è quasi impossibile (se non totalmente) battere un computer potente e dotato di software adeguato ad una partita a scacchi. La mole di calcoli e l'enorme memoria rispetto le mosse usate del calcolatore sono un vantaggio troppo grande rispetto alla "normale" intelligenza di un essere umano. Non si può però affermare che quel calcolatore sia "intelligente": provate a fargli fare una qualsaisi altra domanda e questo vi "risponderà" con un messaggio di errore.
    Quando rifletto su giochi come PES3 o Soul Calibur non posso fare a meno di pensare che i nemici virtuali che incontriamo si muovono grazie ad algoritmi che possono essere più o meno efficaci ma che non hanno possibilità di miglioramento, di "apprendimento". Un veterano delle 2 serie può abilmente battere gli avversari virtuali anche con i giochi settati al massimo della difficoltà. La squadra avversaria o il guerriero non miglioreranno mai anche se batutti 1000 e 1000 volte.
    Ragionando per assurdo, invece, non credo che un'intelligenza artificiale "assoluta", "totale" sia un beneficio in un videogioco. Un nemico senziente non vorrebbe essere certo essere ucciso dal primo Snake di passaggio e preferirebbe di sicuro "decidere" di andare a fare shopping o un bel bagno al mare... Ci troveremmo in una situazione molto simile a quella del film "Nirvana" in cui il protagonista di un videogame, presa coscenza di se, si rifiuta di eseguire i comandi del giocatore e piuttosto che rimanere per sempre intrappolato nel mondo virtuale creatogli intorno, decide di farsi cancellare.
    Ritengo che la soluzione al problema dell'intelligenza artificiale sia da dividersi in 3 punti principali di risoluzione:
    1. Ci sono delle tipologie di videogiochi che non basano sulla potenza del sistema della A.I. la loro forza. Ad esempio in Final Fantasy VII o in Metal Gear non è l'A.I. la parte principale del gioco ma piuttosto la storia. Sono "film" interattivi e tutto cammina su binari pre-impostati dal programmatore che è anche regista;
    2. Altri videogiochi basano la loro bellezza sull'accuratezza dell'A.I.: cosa sarebbe PES3 o Soul Calibur se in singolo i personaggi fossero così "stupidi" da essere battuti con estrema facilità? E' questo il motivo che ha traghettato giochi come Quake o Unreal nel loro mondo Tournamet, ovvero nel web. Non c'è tanto divertimento nell'"uccidere"(sempre virtualmente) il proprio avversario quando questo è finto. Quando poi si sono memorizzati gli schemi con cui questi si muovono la carneficina è assicurata e anche qui il videogioo si trasforma in un film (leggete il bellissimo articolo di Matteo Bittanti) in cui il protagonista è un dio sceso in terra in grado di distruggere tutto. Ci sono giochi che secondo me non hanno bisogno dello sviluppo A.I. ma di un traghettamento nel mondo online dove questa verrà fornita dagli altri utenti umani. Ad essi va solo fornito lo strumento con cui muoversi: un videogioco in grado di far eseguire infinite azioni al personaggio con un apposito sistema di comandi.
    3. C'è poi un altro ultimo caso secondo me. Il caso delle simulazioni. Ci sono videogame che non necessitano la presenza di altri esseri totalmente intelligenti: sarebbe odioso un GTA (simulazione di criminale)online in quanto rappresenterebbe solamente una strage insensata continua o persone che cercano di rubarsi il portafogli l'uno con l'altro. Sarebbe altrettanto fastidioso giocare ad un SimCity in cui gli utenti umani insediati in una casa si rifiutino di andarsene dalla casa che si vuole demolire: sarebbe reale ma per niente divertente.
    Vi ringrazio moltissimo per aver letto il mio post e vi invito a dirmi quello che pensate sulla questione dell'A.I. Un saluto a tutti.

  2. #2
    Dengrode L'avatar di Animanomade
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    La I.A. necessaria ai nemici di uno sparatutto deve essere più curata al fine di rendere più avvincente la battaglia. La I.A. di un personaggio di un GDR invece puo' essere più blanda, ma come regola generale c'e' che se un personaggio è stupido non piace in nessun gioco. L'intelligenza artificiale deve essere sempre utilizzata per metterla in competizione con il V.G.e/o per dargli l'illusione che sia naturale, altrimenti finisce che tutto sembra finto. Sarà una sciocchezza, ma a me dava fastidio in Morrowind che i personaggi stavano sempre nello stesso punto giorno e notte. Una piccola I.A. che li avrebbe mandati a dormire quando si faceva buio mi avrebbe fatto piacere di più l'avventura.

  3. #3
    Utente L'avatar di -Cloud-
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    Non credo che tu abbia centrato pienamente quello che io volevo dire. Tu dici che un personaggio in un videogioco non deve essere "stupido": il cervellone che gioca a scacchi da me citato è indubbiamente "stupido" anche se surclasserebbe qualsiasi persona in una partita al gioco a cui è stato programmato. Un personaggio programmato per fare lo "stupido" in un videogioco è comandato da algoritmi altamente "intelligenti" che simulano il comportamento di una persona che non ha tutte le rotelle a posto. Un personaggio che si muove male, comandata da un'A.I. di basso livello si muove in modo "stupido" non nel senso pieno della parola: si muove inadeguatamente, senza rispondere bene agli input forniti dall'utente e non per sue carenze "personali". Quello che più mi da fastidio in Morrowind è la spersonalizazione che vive l'eroe. Passi e continuamente: "parlami viaggiatore", "che cosa vuoi?", "sbrigati o vattene" e magari ti hanno visto 20volte passare o ci hai appena parlato. Sei un mago di 200° livello che metterebbe in ginocchio l'umanità e quelli se ne fregano... In un gioco online la tua "vera" potenza viene riconosciuta ed appagata dai complimenti ed il rispetto degli altri Videogiocatori. Fable è bello, la gente ti adora o ti teme, ma sono solo una manciata di pixel altamente "intelligenti"...

  4. #4
    Dengrode L'avatar di Animanomade
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    -(...Ritengo che la soluzione al problema dell'intelligenza artificiale sia da dividersi in 3 punti principali di risoluzione...)-

    Ho l'impressione che la pensiamo nello stesso modo ma non ci capiamo (...proprio parlando di intelligenza eh eh eh ). Ti chiedo: che intendi per "il PROBLEMA dell' A.I."?
    Io ho capito che il problema è che spesso nei V.G. la A.I. non viene inserita in maniera efficace per il gioco stesso, come succede per Morrowind tanto per citarne uno.

  5. #5
    Utente L'avatar di -Cloud-
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    Quello che io penso è che nel futuro i videogiochi si divideranno in 3 filoni:
    1. I videogiochi che raccontano una storia. Essendo questi una sorta di film interattivi necessitano di A.I. di basso livello che simuli un "attore virtuale".
    2. Videogiochi come quelli di calcio, sparatutto 3d, picchiaduro 3d e GDR verranno interamente traghettati sulla rete perchè non c'è A.I. più intelligente di quella di altri utenti "umani". Credo che essere il più forte in Single-player non dia le stesse sensazioni di essere il migliore in multi-player od online.
    3. I giochi di simulazione in qunanto come dice la parola stessa "simulano un comportamento" rimarranno prevalentemente single-player con A.I. di alto livello. Tra essi giochi come Simcity (simulatore di città), GTA (simulatore di crimine), Flihgt Simulator (simulatore di volo).
    Ho chiarito un po' meglio quello che intendo dire sullo sviluppo dell'A.I. nel futuro?

  6. #6
    Dengrode L'avatar di Animanomade
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    Citazione -Cloud-
    Quello che io penso è che nel futuro i videogiochi si divideranno in 3 filoni:
    1. I videogiochi che raccontano una storia. Essendo questi una sorta di film interattivi necessitano di A.I. di basso livello che simuli un "attore virtuale".
    2. Videogiochi come quelli di calcio, sparatutto 3d, picchiaduro 3d e GDR verranno interamente traghettati sulla rete perchè non c'è A.I. più intelligente di quella di altri utenti "umani". Credo che essere il più forte in Single-player non dia le stesse sensazioni di essere il migliore in multi-player od online.
    3. I giochi di simulazione in qunanto come dice la parola stessa "simulano un comportamento" rimarranno prevalentemente single-player con A.I. di alto livello. Tra essi giochi come Simcity (simulatore di città), GTA (simulatore di crimine), Flihgt Simulator (simulatore di volo).
    Ho chiarito un po' meglio quello che intendo dire sullo sviluppo dell'A.I. nel futuro?
    Si, chiaro. Sul punto 1 non credo: c'è bisogno secondo me di un buon livello di A.I. anche per i V.G. che raccontano una storia. In questi giochi c'è sempre una componente più o meno marcata di sparatutto, a meno che non andiamo verso le avventure grafiche punta e clicca. Esempi: i personaggi in Gabriel Knight vanno bene anche con un cervello da gallina, ma belle storie raccontate come Deus Ex, Max Paine, lo stesso Half Life hanno bisogno di una credibile A.I. E nel futuro sono convinto andranno di più i giochi misti come Deus Ex

  7. #7
    Bannato L'avatar di Tony Montana
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    Citazione -Cloud-
    Cercando di creare un videogioco, grazie ad uno dei potenti editor che si possono trovare nella rete delle reti, mi sono trovato a riflettere sull'intelligenza artificiale nei videogiochi.
    Sappiamo benissimo che è quasi impossibile (se non totalmente) battere un computer potente e dotato di software adeguato ad una partita a scacchi. La mole di calcoli e l'enorme memoria rispetto le mosse usate del calcolatore sono un vantaggio troppo grande rispetto alla "normale" intelligenza di un essere umano. Non si può però affermare che quel calcolatore sia "intelligente": provate a fargli fare una qualsaisi altra domanda e questo vi "risponderà" con un messaggio di errore.
    Quando rifletto su giochi come PES3 o Soul Calibur non posso fare a meno di pensare che i nemici virtuali che incontriamo si muovono grazie ad algoritmi che possono essere più o meno efficaci ma che non hanno possibilità di miglioramento, di "apprendimento". Un veterano delle 2 serie può abilmente battere gli avversari virtuali anche con i giochi settati al massimo della difficoltà. La squadra avversaria o il guerriero non miglioreranno mai anche se batutti 1000 e 1000 volte.
    Ragionando per assurdo, invece, non credo che un'intelligenza artificiale "assoluta", "totale" sia un beneficio in un videogioco. Un nemico senziente non vorrebbe essere certo essere ucciso dal primo Snake di passaggio e preferirebbe di sicuro "decidere" di andare a fare shopping o un bel bagno al mare... Ci troveremmo in una situazione molto simile a quella del film "Nirvana" in cui il protagonista di un videogame, presa coscenza di se, si rifiuta di eseguire i comandi del giocatore e piuttosto che rimanere per sempre intrappolato nel mondo virtuale creatogli intorno, decide di farsi cancellare.
    Ritengo che la soluzione al problema dell'intelligenza artificiale sia da dividersi in 3 punti principali di risoluzione:
    1. Ci sono delle tipologie di videogiochi che non basano sulla potenza del sistema della A.I. la loro forza. Ad esempio in Final Fantasy VII o in Metal Gear non è l'A.I. la parte principale del gioco ma piuttosto la storia. Sono "film" interattivi e tutto cammina su binari pre-impostati dal programmatore che è anche regista;
    2. Altri videogiochi basano la loro bellezza sull'accuratezza dell'A.I.: cosa sarebbe PES3 o Soul Calibur se in singolo i personaggi fossero così "stupidi" da essere battuti con estrema facilità? E' questo il motivo che ha traghettato giochi come Quake o Unreal nel loro mondo Tournamet, ovvero nel web. Non c'è tanto divertimento nell'"uccidere"(sempre virtualmente) il proprio avversario quando questo è finto. Quando poi si sono memorizzati gli schemi con cui questi si muovono la carneficina è assicurata e anche qui il videogioo si trasforma in un film (leggete il bellissimo articolo di Matteo Bittanti) in cui il protagonista è un dio sceso in terra in grado di distruggere tutto. Ci sono giochi che secondo me non hanno bisogno dello sviluppo A.I. ma di un traghettamento nel mondo online dove questa verrà fornita dagli altri utenti umani. Ad essi va solo fornito lo strumento con cui muoversi: un videogioco in grado di far eseguire infinite azioni al personaggio con un apposito sistema di comandi.
    3. C'è poi un altro ultimo caso secondo me. Il caso delle simulazioni. Ci sono videogame che non necessitano la presenza di altri esseri totalmente intelligenti: sarebbe odioso un GTA (simulazione di criminale)online in quanto rappresenterebbe solamente una strage insensata continua o persone che cercano di rubarsi il portafogli l'uno con l'altro. Sarebbe altrettanto fastidioso giocare ad un SimCity in cui gli utenti umani insediati in una casa si rifiutino di andarsene dalla casa che si vuole demolire: sarebbe reale ma per niente divertente.
    Vi ringrazio moltissimo per aver letto il mio post e vi invito a dirmi quello che pensate sulla questione dell'A.I. Un saluto a tutti.
    un giorno lo leggero tutto

  8. #8
    Citazione Tony Montana
    un giorno lo leggero tutto
    io volevo rispondere, perkè sono informato sull'argomento...ma mi sono sempre annoiato di leggere il topic....

  9. #9
    Bannato L'avatar di Tony Montana
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    539
    Citazione MisterZeta
    io volevo rispondere, perkè sono informato sull'argomento...ma mi sono sempre annoiato di leggere il topic....
    anche io vorrei rispondere, ma non riesco proprio a leggerlo.

  10. #10
    Utente L'avatar di -Cloud-
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    Citazione Tony Montana
    anche io vorrei rispondere, ma non riesco proprio a leggerlo.
    Ragazzi c'è un piccolo riassunto del mio discorso nel 5° post (il 3° da me effettuato). Se volete leggete quello e se non lo capite bene allora tornate al primo . Un grazie anticipato a tutti quelli che hanno il "coraggio" di leggere il primo post.

    Animanomade io rimango convinto di quello che ho prima affermato ed ora ti do le motivazioni: se non ricordo male Deus Ex viene ricordato per aver inserito negli sparatutto in prima persona elementi di tipo GDR (ricordati il 2° punto) mentre Half Life per aver introdotto una storia di alto livello nel contesto degli sparatutto (ricordati il 1° punto) che prima abbozzavano una storia sola per la scusa di sparare a qualcuno.
    Se tu ci fai caso DooM3 che è da poco uscito è un tipico spratutto alla Half Life con una storia emozionante che crea continua tensione nel giocatore. Il produttore ha sviluppato mostri si intelligenti (che si nascondono quando li attacchi e creano imboscate) ma che di "intelligente" oltre quello non fanno un bel niente. Hai mai provato a parlare di un argomento a tua scelta a questi mostri? Ti hanno risposto? Tu PUOI parlare con questi o puoi SOLO ucciderli?
    Certo la storia fila bene e le emozioni sono una valanga ma certo l'A.I. è messa li solo per UNO scopo: ammazzare se non si viene ammazzati. E così in tanti altri giochi. Credo sia così anche in Half Life 2 anche se non avendoci giocato non mi posso ancora esprimere.
    Hai mai provato a dire ai compagni di Party del tuo gioco preferito (in Never Winter Nights o magari ai Marine di Halo): "come sono triste oggi", "certo quel mostro era proprio forte", "raccontami una barzelletta". Ti hanno risposto? Hai POTUTO dirglielo innanzitutto? Quelle per me sono A.I. di basso livello (anche se svolgono bene il compito di far sembrare i personaggi "veri") perchè come nel computer che gioca a scacchi sanno fare benissimo solo 2 o 3 cose: il resto buio totale. Prova a dire una di quelle 3 frasi ad una persona vera che gioca online con te e vediamo se non ti risponde...
    Un grazie enorme anche a Animanomade che fino ad ora si è rivelato il più "coraggioso".

  11. #11
    Dengrode L'avatar di Animanomade
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    Grazie per il coraggioso (stretta di mano virtuale). Il fatto è che mi affascinano tantissimo i discorsi sull'intelligenza artificiale. A Gennaio del 2003 GMC (N°73) ha presentato un buon articoletto sull' A.I. Vado a rileggermelo!

  12. #12
    ♥ 07.03.09 ♥ L'avatar di Ceck the sound
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    A PES 2 a 5 stelline vincevo 15 a 0 ( 10 minuti ) a PES3 5 stelline vinco 9 a 0 ( 10 minuti ) .Pes 4 avrà la 6° stellina , vediamo.....
    Cmq credetemi , giocate online che li si gioca contro persone umane ed è tutta un'altra storia !

  13. #13
    Utente L'avatar di -Cloud-
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    Sono pienamente d'accordo con Ceck e devo aggiungere che la sensazione che ti dà il fatto di vincere contro un'altra persona reale è 1000 volte più intensa di quella provata con l'A.I. artificiale. Ma anche l'amarezza di una sconfitta... Puoi vincire quante volte ti pare con la squadra con l'A.I. perfetta ma non è la stessa cosa. Credo che anche Ceck sia d'accordo, vero?

  14. #14
    ♥ 07.03.09 ♥ L'avatar di Ceck the sound
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    Citazione -Cloud-
    Sono pienamente d'accordo con Ceck e devo aggiungere che la sensazione che ti dà il fatto di vincere contro un'altra persona reale è 1000 volte più intensa di quella provata con l'A.I. artificiale. Ma anche l'amarezza di una sconfitta... Puoi vincire quante volte ti pare con la squadra con l'A.I. perfetta ma non è la stessa cosa. Credo che anche Ceck sia d'accordo, vero?
    LoL , certo , mi hai quotato !

  15. #15
    Utente L'avatar di Twest
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    non è vro che mgs non ha IA
    Twest the best!

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