• In diretta da GamesVillage.it
    • News
    • -
    • In Evidenza
    • -
    • Recensioni
    • -
    • RetroGaming
    • -
    • Anteprime
    • -
    • Video
    • -
    • Cinema

Visualizzazione risultati da 1 a 5 di 5

Discussione: Dati auditel c'e' da fidarsi?

Cambio titolo
  1. #1
    Genova e' solo genoa L'avatar di FossaDeiGrifoni
    Registrato il
    01-04
    Località
    Genova
    Messaggi
    4.143

    Dati auditel c'e' da fidarsi?

    Pochi in Italia conoscono il reale funzionamento dell'Auditel eppure su questo sistema di rilevamento da più di 15 anni si basa non solo la pianificazione della pubblicità, ma di tutta l'offerta televisiva. Ma è davvero uno strumento valido? Ed è legittimo l'uso che si fa di questo mezzo? Questo l'argomento di "Viva Voce" di giovedì 27 giugno, in cui sono intervenuti Roberta Gisotti, autrice del libro "La favola dell'Auditel" (Editori Riuniti), Walter Pancini Direttore generale Auditel, Carmine Donzelli, consigliere d'Amministrazione Rai, Domenico Ioppolo, Amministratore delegato di "Initiative Media", Felice Lioy, presidente Utenti Pubblicità Associati, , Giulio Gargia, giornalista e autore dell'inchiesta di "Cuore" sull'Auditel.
    "Vi sono molti elementi del libro della Gisotti che fanno riflettere - ha affermato Donzelli - . Una cosa è la rilevazione meccanica e automatica degli ascolti così come viene data dalla macchinetta posta sul televisore; un'altra è la decifrazione e la lettura delle intenzioni e attenzioni di ascolto che effettivamente caratterizzano gli spettatori. Se il dato quantitativo così com'è strutturato da parte di Auditel può essere di grande utilità dal punto di vista dell'uso di un pubblicitario, capisco meno che si faccia dell'auditel una sorta di feticcio a partire dal quale si può esercitare un uso politico".
    E tra gli elementi che destano maggiore perplessità, la congruenza del comportamento del campione rispetto gusti reali, un campione, quello dell'auditel, che coinvolge 5.075 famiglie, 14.000 individui, 8.000 rilevatori Meter. "Nella mia inchiesta - racconta Gargia - ho intervistato dodici famiglie campione ed ho rilevato una continuità nell'inganno spontaneo dell'uso del mezzo. Molte, quasi tutte, accendono la televisione e poi non la guardano per un tempo che va dal 20 al 50% perché fanno altro". "Il campione - ha continuato la Gisotti - non è composto da cittadini-utenti, ma da consumatori. Non solo, ma rappresenta il 10% della popolazione: su 10 famiglie contattate, solo 5 accettano di avere un colloquio personale; di queste solo 1 accetta il meter. Nulla sappiamo in realtà sulle attese, sul gradimento e sugli ascolti dell'atro 90% della popolazione".
    A queste critiche ha risposto Pancini: "Il sistema in uso in Italia è tra i più avanzati. C'è una falsa ideologia secondo cui questo è uno strumento massificatore e peggioratore. In pochi sanno che vi sono 60 target diversi analizzabili e che il campione popolazione/meter in Italia è il più numeroso nel mondo. Esistono poi dei sistemi che si chiamano co-incidenziali: dopo che i i risultati registrati dal meter sono esaminati, si fanno delle telefonate di controllo a campione in modo tale da vedere quanto divaricano i comportamenti".
    Ma anche se, secondo Donzelli, si è raggiunto un buon livello di sofisticazione di questo strumento, guai a considerarlo uno strumento perfetto: "Dal punto di vista strettamente statistico, ci sono degli elementi che potrebbero essere fortemente migliorati. Ed io mi auguro che il managment di queste aziende continui ad avere una stimolazione forte e a migliorare il prodotto che quotidianamente ci fornisce. Sarebbe pericoloso chiudersi in una torre d'avorio di presunzione e pensare di avere già risolto definitivamente tutti i problemi. Ancor più nel momento in cui qualche legittimo sospetto si può avere rispetto alla composizione societaria di Auditel: è sostanzialmente una società di proprietà della televisione, della Rai e di Mediaset. E' dunque uno strumento direttamente posseduto da coloro che poi lo usano per farsi pagare la pubblicità dagli inserzionisti. Questo elemento ci deve chiamare alla trasparenza e deve rendere noi operatori di questo settore particolarmente attenti".

    A mio parere l'auditel e' veramente poco attendibile sarebbe ora di cambiarlo!

  2. #2
    Utente Tostapane L'avatar di WarriorXP
    Registrato il
    10-02
    Località
    MI C.le - LE
    Messaggi
    23.429
    Citazione FossaDeiGrifoni
    A mio parere l'auditel e' veramente poco attendibile sarebbe ora di cambiarlo!
    E con cosa?

  3. #3
    Utente neuro semaforo L'avatar di Sherman
    Registrato il
    09-03
    Località
    Palermo
    Messaggi
    4.842
    non credo che importi,cmq per me non e' attendibile.
    Se ritenete giusto discriminare altri esseri umani,se ritenete giusto fare di tutta l'erba un fascio,se ritenete giusto giudicare culture altrui,se ritenete giusto strumentalizzare i credo,se ritenete giusto ricevere e non dare,se ritenete giusto raggiungere i vostri obbiettivi sulle spalle di chi per voi non è importante,se per voi è giusto dire di provare amore quando non corrisponde a verità,ecco,adesso siete sulla giusta strada per diventare tiranni o demoni.

  4. #4
    Genova e' solo genoa L'avatar di FossaDeiGrifoni
    Registrato il
    01-04
    Località
    Genova
    Messaggi
    4.143
    Il campione secondo me e' molto basso riguarda solo 5.075 famiglie.
    Andrebbe quantomeno triplicato.
    Sbagli Sherman in base all'auditel i programmi vanno avanti o chiudono non e' cosa da poco.

  5. #5
    -Una e nessuna- L'avatar di *Anya*
    Registrato il
    11-04
    Località
    Italy
    Messaggi
    79
    Citazione FossaDeiGrifoni
    in base all'auditel i programmi vanno avanti o chiudono non e' cosa da poco.
    Anche io la penso così.
    Friends are like stars, you don't always see them but you know they are
    *Thanks, little; I want to you well*






Regole di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •