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Visualizzazione risultati da 1 a 13 di 13

Discussione: Rome: Total War

Cambio titolo
  1. #1
    laRETEèLAmiaDROGA L'avatar di Maximize the Mind
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    capriate s Gervasio (bg)
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    Freccia Rome: Total War

    Era l'anno 2000, quando le menti eccezzionali della Creative Assembly porgevano sul mercato un prodotto rivoluzionario: Shogun Total War. L'idea era semplice e nello stesso tempo nuovissima: quella del concetto di formazione anzichè unità.
    L'ambientazione era il giappone medievale, in cui tramite una mappa strategica si dettavano le regole della propria fazione verso la conquista di tutti i territori, passando per astute azioni di spionaggio a epiche battaglie che dipingevano lo schermo di migliaia di soldati e le verdi praterie del colore del sangue.
    Il miracolo si ripetè con l'uscita di Medieval Total War, che spostava l'ambientazione nell'europa dopo la caduta dell'impero romano d'occidente, in cui spietate fazioni si davano battaglia su campi sterminati, dove migliaia di fanti, cavalieri e macchine d'assedio si muovevano come pedine fedeli secondo le strategie elaborate dai generali.
    Ed ora, dopo che nel settembre del 2004 Creative assembly da vita sui nostri pc a qualcosa di più, non possiamo tirarci indietro dal provare l'ennesimo capolavoro firmato da autentici geni: ROME: TOTAL WAR.
    Come da titolo, l'ambientazione stessa cambia: siamo negli anni del senato della repubblica romana, che chiede alle tre famiglie più importanti di allargare i domini del regno in nome del prestigio, della fedeltà e della ricchezza.
    A contendersi i favori del senato sono le più rappresentative famiglie del tempo: la famiglia Giulia, la famiglia Valeria e la famiglia Cornelia, rispettivamente distinte con i colori rosso, verde e blu.
    Possiamo scegliere, almeno inizialmente, di comandare una delle tre famiglie. Appena avviata la campagna imperiale, ci troviamo di fronte ad una mappa strategica con un livello di dettaglio mai visto prima: monti, laghi, strade, mari cristallini e verdi distese, fitti boschi e fredde steppe, tutte queste caratteristiche geografiche sono rappresentate alla perfezione, con una cura del dettaglio maniacale. L'alternarsi delle stagioni modifica i paesaggi, così da ritrovarsi a giocare prima in una soleggiata estate, poi in un inverno rigido che dipinge di bianco le alpi del nord italia. Le città sono raffigurate secondo l'architettura del tempo, i nostri eserciti da unità in divisa militare, i nostri diplomatici, spie ed assassini con abiti adatti all'incarico loro assegnato; nulla stona, tutto è al proprio posto.
    Col proseguire della campagna, strutturata in turni di gioco, dovremo fare i conti con un senato sempre più intransigente, con popoli ostili e spietati, facendo attenzione a stipulare le giuste alleanze ed i giusti accordi diplomatici.
    Arrivati ad aver (speriamo!) conquistato un certo numero di province, i senatori reputeranno che la nostra fazione costituisce un pericolo per l'integrità stessa della repubblica, e chiederanno il suicidio del capofazione. A meno che non siamo dei codardi, rifiuteremo e daremo il via alla guerra civile tra noi, il senato e le altre due famiglie ora rivali; sarà questa fase del gioco la più dura, in cui dovremo fare i conti con le casse quasi sempre vuote, popoli stranieri che cercheranno di approfittare della situazione, armate romane fortissime, blocchi navali e cospirazioni. Ma se riusciremo ad aver ragione della guerra, se riusciremo a sciogliere il senato conquistando la fortificatissima Roma, se non ci faremo sottomettere con trattati di pace assurdi, se insomma domineremo i campi di battaglia, nulla vieterà allo stesso popolo di riconoscere un unico imperatore : l'imperatore del più grande e magnifico regno che l'antichità conobbe, quello di ROMA.
    Terminata la campagna imperiale (50 province da conquistare e controllare, cosa non facile date le numerose sommosse e ribellioni), avremo modo di gustare una splendida animazione che ripagherà, almeno in parte, le fatiche spese; inoltre sarà consentito comandare, nelle campagne successive, le fazioni annientate durante il corso delle partite precedenti, come i galli, i temibili cartaginesi, i forti greci e così via.
    Passando invece all'altra parte del gioco ( integrata nella stessa gestione a turni oppure giocabile singolarmente) entriamo nel campo degli scontri direttamente gestiti dal campo di battaglia, in tempo reale. Dopo aver scelto gli eserciti ,le armate che li compongono ed il terreno di sconto, scendiamo direttamente a fianco dei nostri soldati. Con pochi click del mouse possiamo dare ordini a centinaia e centinaia di truppe, che li eseguiranno fedelmente.
    Supponiamo di aver scelto di comandare un armata romana contro un villaggio di ribelli galli.
    I romani contano sulla fanteria meglio organizzata del tempo, solidissima nei suoi ranghi e dotata di equipaggiamenti eccezionali, supportata da arcieri discreti e da una cavalleria flessibile, oltre che dalle temibili macchine d'assedio, come onagri, balliste, scorpioni ecc.. Ogni singolo soldato (organizzato in formazioni da circa 100 individui, ma possiamo modificare anche questo parametro) è riprodotto fedelmente, con armature, elmi, spade e giavellotti come meglio non si era mai visto, tutto in una grafica 3D di qualità sopraffina. I movimenti sono realistici come pure le animazioni create col motion capture. I galli sono asseragliati dietro le palizzate del villaggio, pronti a fare canreficina dei soldati romani, lanciando urla di guerra e scagliando teste mozzate sulle legioni di Roma.
    Facciamo scoccare selve di frecce dagli archi dei nostri arcieri ausiliari, per vedere subito dopo decine di nemici cadere a terra agonizzanti, colpiti a morte, oppure rialzarsi dopo aver sopportato l'urto delle frecce. E' il momento di avanzare con la fanteria, e dopo aver sfondato il cancello con l'ariete da assedio, gettiamo la fanteria leggera (astati) nella mischia, per logorare i nemici in attesa di caricarli con la fanteria pesante; lo scontro è violentissimo: i galli cadono a terra dopo il lancio dei giavellotti (eh si, i romani fanno anche questo!), ma ciò non basta per frenare la loro carica , feroce e rapida. E' un tripudio di urla di dolore, di colpi inferti alla schiena, polvere che circonda le truppe e morti a terra. Prima che i galli prendano il sopravvento sulla nostra fanteria leggera organizzata ma debole, ecco giunto il momento di far intervenire in battaglia il fior fiore della fanteria, le truppe che tutti temevano ed i soldati che nulla temono: i legionari. La loro carica è devastante, come pure il lancio dei loro giavellotti. I galli si battono, ma poco a poco cedono metri, indietreggiano, fuggono e vengono massacrati: ecco conquistato il primo pezzo verso il centro del villaggio nemico. Facciamo retrocedere le truppe leggere ormai stanche, e mandiamo avanti i legionari scelti, la coorte della legione, che marciando compatta, affronta il nemico nello scontro finale, senza mai cedere i ranghi. La carica dei cavalieri romani pone fine alla resistenza nemica. Il villaggio gallico è pronto per essere insediato dai cittadini romani. Ovviamente, non è tutto così facile, ci capiterà anche di dover lasciare (NON fuggire, i romani non fuggono MAI!) il campo di battaglia perchè lo scontro volge ormai verso un esito funesto, ma se siamo bravi generali, ciò non accadrà.
    Certo, i galli non costituiscono un avversario degno di Roma ( a parità di truppe, intendiamoci) in battaglia, ma se ci capiterà di scontrarci con, ad esempio, gli elefanti di Cartagine (un pò troppo forti sembra) o lanciare i legionari alla carica verso le fittissime lance delle falangi di opliti spartani, ecco che le cose si complicano alquanto.
    In Rome : Total war, assediare le città o difenderle avrà un gusto particolare, che differenzia il nuovo titolo Creative Assembly dai predecessori: sarà concesso utilizzare le mura per posizionare arcieri, scavare buche per farle crollare, far salire i legionari sulle torri d'assedio sperando che queste non vengano incendiate dalle frecce infuocate nemiche.
    Tutto è creato veramente alla perfezione.
    passando a considerazioni tecniche, il sonoro del gioco è quasi impeccabile: musiche epiche e coinvolgenti ci accompagnano sui campi di battaglia, quando il generale pronuncerà il suo discorso prima dello scontro (a volte è abbastanza noioso e poteva essere enfatizzato meglio), e cambieranno di tono quando le truppe faranno massacro (si spera!) dei nemici.
    Sentire i passi delle truppe in marcia è bellissimo, sembra proprio di essere accanto al singolo soldato, grazie anche all'audio posizionale ed a uno zoom ottimo.
    La grafica non sfigura neppure se paragonata, in termini di singole unità, a quella di Neverwinter Nights, tanto per fare un esempio. I paesaggi sono incantevoli, anche se certe alture potevano essere realizzate meglio, e l'erba che si muove al vento è veramente bella.
    Giocare a Rome Total War non è cosa da poco, neppure in termini di tempo da dedicarci: la campagna occupa diverse ore, ed impossibile sarà stancarsi di battagliare, visto lo spettacolo offerto ed il buon livello della IA (anche se qualche pecca è ancora da sistemare).
    La giocabilità è a dir poco perfetta. Ci sarà consentito di fare veramente di tutto, ogni comando è possibile: una prova è lo scontro degli eserciti nella mappa tattica: se un esercito arriva da nord per affrontarne un altro proveniente da sud, e solo un fiume con un ponte li separa, ecco che tutte queste caratteristiche vengono riprodotte fedelmente sul campo, compresi gli eventuali alleati giunti in soccorso (si spera di noi!); questo da praticamente origine ad infiniti scontri, tutti diversi. Possiamo, insomma, controllare tutto o lasciare che l' IA si occupi del lavoro maggiore, dedicandoci esclusivamente a fare i generali.
    Ogni cosa, in Rome, ci gratifica, tutto ripaga ampiamente i soldi spesi nell'aquisto del prodotto e i lunghissimi giorni passati ad attenderlo. Pochi i difetti, pochissime le sbavature, davvero un prodotto fantastico che sarà di sicuro paragone con i futuri RTS che usciranno sul mercato; davvero, complimenti agli sviluppatori. ROMA VITTORIOSA!

    SONORO 9
    GRAFICA 9
    LONGEVITA' 10
    GIOCABILITA' 10

    GLOBALE 9


    Maximize The Mind, Lechter, Stefano86
    "Dulce et decorum est pro patria mori" - E' dolce e bello morire per la patria (detto romano).

    CITAZIONE FROM GORMAN :

    " Chiudo con l'antico adagio cinese: errare humanus est, perseverare bannatus. "

  2. #2
    Utente L'avatar di peterpunk
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    bella rece 5-

    il meno non so perche' boo, sono fatti miei
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  3. #3
    laRETEèLAmiaDROGA L'avatar di Maximize the Mind
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    capriate s Gervasio (bg)
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    Grazie, è che ci ho messo tutto me stesso...
    Rome mi accompagna nei pomeriggi noiosi... che bello, straordinario!
    "Dulce et decorum est pro patria mori" - E' dolce e bello morire per la patria (detto romano).

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    " Chiudo con l'antico adagio cinese: errare humanus est, perseverare bannatus. "

  4. #4
    Utente L'avatar di gio88
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    Los Santos
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    Ottima recensione

  5. #5
    laRETEèLAmiaDROGA L'avatar di Maximize the Mind
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    capriate s Gervasio (bg)
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    mi sembra strano che nessuno abbia da esprimere il ben che minimo parere su questo capolavoro, SU FATEVI AVANTI!
    "Dulce et decorum est pro patria mori" - E' dolce e bello morire per la patria (detto romano).

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    " Chiudo con l'antico adagio cinese: errare humanus est, perseverare bannatus. "

  6. #6
    DarkKosay
    Ospite
    Molto ben fatta 5/5

  7. #7
    laRETEèLAmiaDROGA L'avatar di Maximize the Mind
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    capriate s Gervasio (bg)
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    gli appassionati del gioco della Creative Assembly e dei suoi precessori postino qui!
    "Dulce et decorum est pro patria mori" - E' dolce e bello morire per la patria (detto romano).

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    " Chiudo con l'antico adagio cinese: errare humanus est, perseverare bannatus. "

  8. #8
    laRETEèLAmiaDROGA L'avatar di Maximize the Mind
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    capriate s Gervasio (bg)
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    nessuno che posta, sembra il deserto egizio ..........prima della tempesta di giavellotti ROMANI!


    " In pace, i figli seppelliscono i padri, in guerra i padri seppelliscono i figli "
    "Dulce et decorum est pro patria mori" - E' dolce e bello morire per la patria (detto romano).

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    " Chiudo con l'antico adagio cinese: errare humanus est, perseverare bannatus. "

  9. #9
    Odio... L'avatar di Mr.O
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    Bella rece,complimenti!
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  10. #10
    Naturnmystikk L'avatar di Alex Tofa
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    Molto buona!4/5

  11. #11
    Bannato L'avatar di Gildegaar
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    Anchio t'ho dato 4/5 buonisssima rece

  12. #12
    Utente L'avatar di jcena89
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    5/5 nn te lo toglie nessuno
    meritato



    Gli uomini di successo hanno tutti un pene grande questo è risaputo.

  13. #13
    laRETEèLAmiaDROGA L'avatar di Maximize the Mind
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    11-02
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    capriate s Gervasio (bg)
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    grazie della fiducia, anke pewr merito della vostra valutazione sono entrato in un network per recensire i giochi!!!!!


    grazie a tutti ciao!

    —vR—Her Lechter
    "Dulce et decorum est pro patria mori" - E' dolce e bello morire per la patria (detto romano).

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    " Chiudo con l'antico adagio cinese: errare humanus est, perseverare bannatus. "

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