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Visualizzazione risultati da 1 a 15 di 147

Discussione: Le Cinque Giornate de Milan... scandalo nazional-colonialista...

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  1. #1
    Paladino del Nord
    Ospite

    KO Le Cinque Giornate de Milan... scandalo nazional-colonialista...

    Sceneggiatura banale, taglio patetico, totale assenza di drammaticitÓ, totale disprezzo della veritÓ storica, attori fuori luogo.

    Ce n'Ŕ per stroncare lo sceneggiato televisivo a firma Carlo Lizzani in onda domenica e lunedý sera sulla Rai.

    "Mi sono bastati dieci minuti di visione al Del Verme (il teatro che ha ospitato l'anteprima milanese) l'altra sera per capire quale fumettaccio sia stato spacciato per un film sulle Cinque Giornate di Milano": Ŕ il commento disgustato di Roberto De Anna, che Ŕ membro del Cda di Rai Cinema, ma che di mestiere fa il regista teatrale e che la rivolta del 1848 la mise in scena anni fa, con la collaborazione e la consulenza storica di Ettore Albertoni e Romano Bracalini.

    Una consulenza che Ŕ mancata del tutto al prodotto di Carlo Lizzani, basato sulla traballante sceneggiatura di Fabio Campus e Giuseppe Badalucco. De Anna incontr˛ Lizzani e Campus quando il progetto era giÓ partito e una prima sceneggiatura giÓ stesa. Il professor Albertoni, all'epoca membro del Cda di viale Mazzini e, suo malgrado, iniziale ispiratore del film, capý verso quali lidi stava navigando il progetto e preg˛ De Anna di prendere contatti con gli autori.

    "Campus era furibondo, ma Lizzani sembr˛ al contrario pi¨ disponibile a una mia eventuale collaborazione al progetto - spiega - Poi vennero le dimissioni di Albertoni dalla Rai e la cosa and˛ avanti senza che potessi raddrizzare le incongruenze del film".


    Al di lÓ del giudizio estetico, cosa non le Ŕ andato gi¨ della ricostruzione storica?

    "Tutto: si sente cantare un inno di Mameli che all'epoca non conosceva praticamente nessuno. E si vedono bandiere tricolori che non esistevano neppure: il tricolore come lo conosciamo noi entr˛ per la prima volta a Milano con Carlo Alberto che aveva deciso di farlo alla francese per potervi inserire lo stemma sabaudo nel mezzo. All'epoca delle Cinque Giornate il tricolore era a bande orizzontali con il rosso in alto e il verde in basso. La polizia milanese poi ha le divise blu, mentre erano verdi. E quel "viva l'Italia" del consiglio di guerra, quando Cattaneo (il personaggio del mio avatar) voleva una federazione della Lombardia all'interno della monarchia asburgica... Senza contare la lingua: non c'Ŕ un solo attore che parli non dico meneghino, ma con accento meneghino. E qualcuno ha pure l'accento romano".


    Forse c'era il rischio dei sottotitoli...

    "Certo, ma Ŕ storia che all'epoca tutti parlavano milanese, compresa l'aristocrazia. A teatro usammo lo stratagemma di far parlare i protagonisti con un accento molto marcato, inserendo di tanto in tanto alcune battute in "lengua mader". Allo stesso modo di tanti film ambientati a Roma o a Napoli nell'Ottocento".


    Attori inverosimili, realtÓ storica strapazzata: tutte sviste volute o "subite" dagli autori?

    "Questo non posso dirlo. Di certo c'Ŕ dietro una buona dose di arroganza nei confronti della nostra identitÓ, oltre che di ignoranza della nostra storia. Si figuri che all'epoca del mio incontro con Lizzani e Campus, nella storia mancava completamente la figura dei Martinitt: non avevano la minima idea di chi fossero...".


    Almeno al presidente Ciampi piacerÓ?

    "A qualcuno piacerÓ sicuramente, perchÚ la storia in sÚ Ŕ affascinante. Ma se un grande affresco popolare doveva essere, come furono le Cinque Giornate, le storie d'amore avrebbero dovuto restarne fuori. A maggior ragione se inverosimili come le due con le quali lo sceneggiato Ŕ stato farcito".



    Come spot nazionalista (e colonialista verso Milano e la Lombardia) Ŕ ottimo, ma Ŕ fuori da ogni logica storica e culturale.




    Ciao,

    Matteo !

  2. #2
    Bannato L'avatar di Zahk
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    ... ...

  3. #3
    Eh? L'avatar di Snake_eater
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    ...a casa mia...
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    Sar˛ stupido, ma non ho capito cosa vuoi dire con questo thread
    (\_/)
    (░_░)
    (> <) <- Questo Ŕ Bunny. Copia Bunny nella tua sign e aiutalo a conquistare il mondo.
    Gli eroi siamo noi!

  4. #4
    Paladino del Nord
    Ospite
    L'hanno spacciato come grandissimo e bellissimo film, che valorizza le identitÓ e la storia locali.

    E invece non Ŕ altro che una soap opera storicamente inesatta e culturalmente colonialista.

  5. #5
    retrogamer juventino L'avatar di Garet
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    A casa mia
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    5.710
    Citazione Snake_eater
    Sar˛ stupido, ma non ho capito cosa vuoi dire con questo thread
    quoto dovresi spiegarti un p˛ meglio. Puoi sintetizzare inoltre quello che hai detto?
    Retro Games & Console museum

    Tavole divertenti di Lupo Alberto

    Polenta piccante - Blog per chi Ŕ interessato alla cucina!

  6. #6
    Guerriero di Innos L'avatar di chepe
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    Citazione Paladino del Nord
    Sceneggiatura banale, taglio patetico, totale assenza di drammaticitÓ, totale disprezzo della veritÓ storica, attori fuori luogo.

    Ce n'Ŕ per stroncare lo sceneggiato televisivo a firma Carlo Lizzani in onda domenica e lunedý sera sulla Rai.

    "Mi sono bastati dieci minuti di visione al Del Verme (il teatro che ha ospitato l'anteprima milanese) l'altra sera per capire quale fumettaccio sia stato spacciato per un film sulle Cinque Giornate di Milano": Ŕ il commento disgustato di Roberto De Anna, che Ŕ membro del Cda di Rai Cinema, ma che di mestiere fa il regista teatrale e che la rivolta del 1848 la mise in scena anni fa, con la collaborazione e la consulenza storica di Ettore Albertoni e Romano Bracalini.

    Una consulenza che Ŕ mancata del tutto al prodotto di Carlo Lizzani, basato sulla traballante sceneggiatura di Fabio Campus e Giuseppe Badalucco. De Anna incontr˛ Lizzani e Campus quando il progetto era giÓ partito e una prima sceneggiatura giÓ stesa. Il professor Albertoni, all'epoca membro del Cda di viale Mazzini e, suo malgrado, iniziale ispiratore del film, capý verso quali lidi stava navigando il progetto e preg˛ De Anna di prendere contatti con gli autori.

    "Campus era furibondo, ma Lizzani sembr˛ al contrario pi¨ disponibile a una mia eventuale collaborazione al progetto - spiega - Poi vennero le dimissioni di Albertoni dalla Rai e la cosa and˛ avanti senza che potessi raddrizzare le incongruenze del film".


    Al di lÓ del giudizio estetico, cosa non le Ŕ andato gi¨ della ricostruzione storica?

    "Tutto: si sente cantare un inno di Mameli che all'epoca non conosceva praticamente nessuno. E si vedono bandiere tricolori che non esistevano neppure: il tricolore come lo conosciamo noi entr˛ per la prima volta a Milano con Carlo Alberto che aveva deciso di farlo alla francese per potervi inserire lo stemma sabaudo nel mezzo. All'epoca delle Cinque Giornate il tricolore era a bande orizzontali con il rosso in alto e il verde in basso. La polizia milanese poi ha le divise blu, mentre erano verdi. E quel "viva l'Italia" del consiglio di guerra, quando Cattaneo (il personaggio del mio avatar) voleva una federazione della Lombardia all'interno della monarchia asburgica... Senza contare la lingua: non c'Ŕ un solo attore che parli non dico meneghino, ma con accento meneghino. E qualcuno ha pure l'accento romano".


    Forse c'era il rischio dei sottotitoli...

    "Certo, ma Ŕ storia che all'epoca tutti parlavano milanese, compresa l'aristocrazia. A teatro usammo lo stratagemma di far parlare i protagonisti con un accento molto marcato, inserendo di tanto in tanto alcune battute in "lengua mader". Allo stesso modo di tanti film ambientati a Roma o a Napoli nell'Ottocento".


    Attori inverosimili, realtÓ storica strapazzata: tutte sviste volute o "subite" dagli autori?

    "Questo non posso dirlo. Di certo c'Ŕ dietro una buona dose di arroganza nei confronti della nostra identitÓ, oltre che di ignoranza della nostra storia. Si figuri che all'epoca del mio incontro con Lizzani e Campus, nella storia mancava completamente la figura dei Martinitt: non avevano la minima idea di chi fossero...".


    Almeno al presidente Ciampi piacerÓ?

    "A qualcuno piacerÓ sicuramente, perchÚ la storia in sÚ Ŕ affascinante. Ma se un grande affresco popolare doveva essere, come furono le Cinque Giornate, le storie d'amore avrebbero dovuto restarne fuori. A maggior ragione se inverosimili come le due con le quali lo sceneggiato Ŕ stato farcito".



    Come spot nazionalista (e colonialista verso Milano e la Lombardia) Ŕ ottimo, ma Ŕ fuori da ogni logica storica e culturale.




    Ciao,

    Matteo !
    nn ho letto nulla ne visto il film ma ti appoggio cmq x il tuo nick...nonostante la divisa ke indosso...o forse proprio x questo.Cmq e sempre ''siam pronti alla morte l'Italia kiam˛'' Ma da 1 opera nazionalista nn potevi aspettarti 1 glorificazione della Lombardia...era normale.
    ''USI A OBBEDIR TACENDO E TACENDO MORIR''
    5░ BTG. CARABINIERI EMILIA-ROMAGNA

  7. #7
    Utente L'avatar di Roy
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    Vedremo in TV.
    Maestro Sensate

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  8. #8
    Bannato L'avatar di Falco Bianco
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    Citazione Paladino del Nord
    L'hanno spacciato come grandissimo e bellissimo film, che valorizza le identitÓ e la storia locali.

    E invece non Ŕ altro che una soap opera storicamente inesatta e culturalmente colonialista.
    colonialista verso ki?

  9. #9
    prima di tutto: IO L'avatar di Onitsuka_Tiger
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    Korova MilkBar
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    guarda che l'Inno di Mameli Ŕ stato scelto come inno anche perchŔ era cantato da tutto il popolo di Milano durante le 5 giornate

    edit: ritorna a leggerti la storia dell'inno
    "Oh deliziosa delizia e incanto. Era piacere impiacentito e divenuto carne. Come piume di un raro metallo spumato, o come vino d'argento versato in nave spaziale. Addio forza di gravitÓ. Mentre slusciavo, quali visioni incantevoli..."
    TOCQUEVILLE 13 - LA DISCO COOL DI MILANO

  10. #10
    prima di tutto: IO L'avatar di Onitsuka_Tiger
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    Korova MilkBar
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    Citazione Paladino del Nord
    [Come spot nazionalista (e colonialista verso Milano e la Lombardia) Ŕ ottimo, ma Ŕ fuori da ogni logica storica e culturale.
    colonialista???
    verso la lombardia??

    che???

    spero che quello che penso non si vero, lo spero di cuore
    Ultima modifica di Onitsuka_Tiger; 4-12-2004 alle 20:33:43
    "Oh deliziosa delizia e incanto. Era piacere impiacentito e divenuto carne. Come piume di un raro metallo spumato, o come vino d'argento versato in nave spaziale. Addio forza di gravitÓ. Mentre slusciavo, quali visioni incantevoli..."
    TOCQUEVILLE 13 - LA DISCO COOL DI MILANO

  11. #11
    Utente L'avatar di Foo Fighter
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    Potrei esprimermi solo dopo aver visto con i miei occhi, ma non credo che butter˛ nel cesso il mio tempo davanti alla TV
    La vita sinistra tra i rovi dell'umana disperazione, i prescelti conoscono...perchŔ non di disperazione si sopravvive, ma di forza si vive...


  12. #12
    Paladino del Nord
    Ospite
    Citazione Onitsuka_Tiger
    guarda che l'Inno di Mameli Ŕ stato scelto come inno anche perchŔ era cantato da tutto il popolo di Milano durante le 5 giornate

    edit: ritorna a leggerti la storia dell'inno
    Ma cosa stai dicendo??

    In quell'epoca l'inno di mameli era una canzoncina come tante altre... a milano nascevano ogni giorno un sacco di canti patriottici... patriottici nel senso di libertÓ della propria terra, idee molto diverse da quelle di mazzini e di carlo alberto, il traditore, il savoia che si prese la lombardia (dopo l'austria, arriv˛ il piemonte come schiavo) e la trascin˛ nello stato centralista e statalista che si form˛ sotto la corona sabauda...

    ed Ŕ per questo che cattaneo, vero ispiratore dei moti del 1848, vedendo che le sue idee federaliste venivano annientate dai savoia e dai falsi patrioti, se ne and˛ all'estero...

    Cattaneo non fu contrario a lasciare l'Austria nel Lombardo-Veneto, a patto che concedesse riforme liberali. L'obbiettivo principale del suo programma - che precis˛ meglio solo dopo il 1848 - era la fondazione di tante repubbliche da unire in una Federazione. Non era favorevole, a differenza di Mazzini, ad una Repubblica unitaria; temeva che l'accentramento avrebbe sacrificato l'autonomia dei Comuni, delle regioni e delle zone pi¨ povere, sia nel nord ma soprattutto nel sud... e ci˛ si Ŕ puntualmente verificato

    e la storia coloniale dell'italia e dei savoia la conosciamo tutti...


    poi arrivano i ciampi e i compagnia che ci infarciscono di retorica propagandistica e nazionalista... l'annientamento delle autonomie locali da sacrificare sull'altare di una nazione da sempre schiavizzante... e tutti ci credono... poi vedono i film sulle cinque giornate di milano con tricolori che han visto solo loro, con inni che han sentito solo loro, con accenti che a milano in quel tempo si sognavano di sentire... e poi si creano pensieri sbagliati...


    la lombardia e milano schiave di roma... un film di stampo coloniale verso la lombardia e milano...

  13. #13
    Distruggi Community L'avatar di fulminato
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    Maestro errante deL'OTU
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    sembra una colta orazione di Bossi.
    "Per il resto la serie TES cesserÓ di interessare quando Fulminato smetterÓ di fare errori di battitura nei suoi post"
    Dark_Angel83
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    Richard P. Feynman
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    "Una nuova veritÓ scientifica non si impone perchÚ i suoi detrattori via via l'accettano, ma perchÚ questi mano mano muoiono, e nel contempo sorge una nuova generazione in grado di accettarla."
    Max Planck

  14. #14
    Neo-Atlantideo L'avatar di Marcus85
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    Citazione Paladino del Nord
    Ma cosa stai dicendo??

    In quell'epoca l'inno di mameli era una canzoncina come tante altre... a milano nascevano ogni giorno un sacco di canti patriottici... patriottici nel senso di libertÓ della propria terra, idee molto diverse da quelle di mazzini e di carlo alberto, il traditore, il savoia che si prese la lombardia (dopo l'austria, arriv˛ il piemonte come schiavo) e la trascin˛ nello stato centralista e statalista che si form˛ sotto la corona sabauda...

    ed Ŕ per questo che cattaneo, vero ispiratore dei moti del 1848, vedendo che le sue idee federaliste venivano annientate dai savoia e dai falsi patrioti, se ne and˛ all'estero...

    Cattaneo non fu contrario a lasciare l'Austria nel Lombardo-Veneto, a patto che concedesse riforme liberali. L'obbiettivo principale del suo programma - che precis˛ meglio solo dopo il 1848 - era la fondazione di tante repubbliche da unire in una Federazione. Non era favorevole, a differenza di Mazzini, ad una Repubblica unitaria; temeva che l'accentramento avrebbe sacrificato l'autonomia dei Comuni, delle regioni e delle zone pi¨ povere, sia nel nord ma soprattutto nel sud... e ci˛ si Ŕ puntualmente verificato

    e la storia coloniale dell'italia e dei savoia la conosciamo tutti...


    poi arrivano i ciampi e i compagnia che ci infarciscono di retorica propagandistica e nazionalista... l'annientamento delle autonomie locali da sacrificare sull'altare di una nazione da sempre schiavizzante... e tutti ci credono... poi vedono i film sulle cinque giornate di milano con tricolori che han visto solo loro, con inni che han sentito solo loro, con accenti che a milano in quel tempo si sognavano di sentire... e poi si creano pensieri sbagliati...


    la lombardia e milano schiave di roma... un film di stampo coloniale verso la lombardia e milano...
    In effetti lo sceneggiato Ŕ pietoso, ma si inqudra nell'ambito di una produzione Rai di livello qualitativo meno che mediocre cui siamo ormai da tempo abituati, pi¨ basata su di un sentimentalismo retorico che non sull'effettiva accuratezza storica, e a questo proposito non penso vi sia nulla da discutere. Quanto alla tua idea sul colonialismo mi sembra tuttavia abbastanza radicale, per quanto io sia sotto molti punti di vista vicino alla tua stessa area politica.
    Di fatto, gli estremi di un colonialismo si ebbero, se mai di colonialismo si possa parlare, verso l'Italia meridionale, ed Ŕ questa l'opinione di molta storiografia meridionalista. Tuttavia, quanto al presunto colonialismo della lombradia mi sembra un'esagerazione. Diverso Ŕ il discorso sul federalismo, tuttavia, solo difficilmente le esigenze dell'unitÓ nazionale e di creazione di uno stato unitario avrebbero potuto prescindere dall'adozione dell'accentramento amministrativo, e pure Cavour, inizialmente sostenitore del decentramento, fu infine costretto ad accondiscedere.
    Repubblica della nuova Atlantide 1,2,3

    GLI DEI TORNERANNO (?)

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  15. #15
    Paladino del Nord
    Ospite
    Citazione Marcus85
    In effetti lo sceneggiato Ŕ pietoso, ma si inqudra nell'ambito di una produzione Rai di livello qualitativo meno che mediocre cui siamo ormai da tempo abituati, pi¨ basata su di un sentimentalismo retorico che non sull'effettiva accuratezza storica, e a questo proposito non penso vi sia nulla da discutere.
    E' vero.

    Di fatto, gli estremi di un colonialismo si ebbero, se mai di colonialismo si possa parlare, verso l'Italia meridionale, ed Ŕ questa l'opinione di molta storiografia meridionalista.
    Infatti ho scritto: "Cattaneo temeva che l'accentramento avrebbe sacrificato l'autonomia dei Comuni, delle regioni e delle zone pi¨ povere, sia nel nord ma soprattutto nel sud".

    Tuttavia, quanto al presunto colonialismo della lombradia mi sembra un'esagerazione.
    Il colonialismo culturale non Ŕ da sottovalutare.



    Ciao!!!

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