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Discussione: [Xbox] Halo 2

Cambio titolo
  1. #1
    Bananocrate L'avatar di giobbe
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    [Xbox] Halo 2

    La guerra delle console è una guerra dura e spietata, sopratutto per chi non è mai scesa in questo campo di battaglia. Intendiamoci, parliamo di case produttrici di console, non certo della patetica e inutile sequela di polemiche e sterili invettive portate avanti di loschi individui a cui voi navigati animali da forum dovreste essere abituati. Parliamo di guerra vera, con tanto di vittime e prigionieri di guerra... e se avete mai giocato ad un Sonic su una piattaforma Nintendo, probabilmente potrete ben capire a cosa faccio riferimento. Certo, non ci sono armi, ma poco conta che sia combattuta a suon di giochi e che non sia il sangue a scorrese ma perdite in Yen, Dollari ed Euro (i gruppi sangunei delle multinazionali). Adesso prendete questo scenario disastrato e insanguinato e buttate sul campo un novellino: è un gigante, ha le tasche piene di qauttrini, ma poco importa. Perchè se la console war è dura e spietata, ancor di più lo è l'associazione di idee.

    Nintendo richiama Famicom, e Famicom richiama storia.
    Sony richiama Playstation, e Playstation richiama la evoluzione dell'home entertainment.
    Microsoft richiama Windows, e Windows richiama quel genere di esclamazioni che in un fumetto verrebbero celate da teschietti, pugnali e asterischi vari.

    Eppure se nella guerra lo stato di servizio della Microsoft era carente, se contemporaneamente il suo nome stesso portava antipatia e sospetto, è la guerra stessa che ha salvato la recluta da morte certa in battaglia. Perchè oggi la parola Microsoft ha un retrogusto diverso: piombo e plasma. Il portabandiera è pronto, ed è un tipo abituato alle battaglie: Halo approda su console, l'fps per eccellenza su console è servito, sua icona un eroe stereotipato e anonimo, tanto anonimo da non avere nè volto ne nome. Eppure, la visiera specchiata di Master Chief è diventata un simbolo.

    Inutile sottolineare gli ingredienti che portarono Halo così in alto, anche perchè sono gli stessi che esamineremo in corso di recensione. Basti sapere che Halo era di quanto meglio ci si potesse aspettare da una console, e che ancor di più ci si aspettava dal suo desideratissimo e attesissimo sequel. Se volete sapere se le aspettative siano state corrisposte o meno, leggete quanto segue...

    Successe, tempo fa, che un marine spaziale (razza abbastanza diffusa negli FPS) si trovasse in una situazione critica. La razza umana era in guerra continua con una confederazione di razze aliene, i Covenant, che aveva mosso guerra contro di loro. Master Chief (il solo appellativo cui si fa riferimeno in gioco) rappresentava l'ultimo superstite del progetto Spartan che avrebbe dovuto creare soldati scelti, veloci e letali, con cui vincere la guerra in corso. Eppure del progetto Spartan poco rimaneva se non la sua armatura potenziata, un esoscheletro che garantiva protezione virutalmente infinita in battaglia, tempo di ricarica permettendo. Il corso degli eventi portò il soldato in un anello sperduto nello spazio: nella fascia interna di questo alloggiava un intero ecosistema, con la sua flora e fauna. La fattura di questa enorme stazione orbitante rimane sconosciuta, ma in breve tempo si apprese la sua funzione: di fatti la fauna era composta da Flood, razza parassitaria intelligente, venivano contenuti per evitare che potessero espandersi e infettare l'universo. Cosa che i Covenant parevano ignorare, essendo il loro unico scopo attivare l'anello: cosa assai sciocca in quanto, come in seguito il nostro eroe avrebbe scoperto, attivare l'anello significava mettere in funzione un sistema di autodistruzione che reputare definitivo darebbe riduttivo. Se i Flood infatti avevano la capacità di entrare in simbiosi e infettare qualsiasi forma vivente, la funzione dell'anello era semplicemente quella di eliminare ogni forma vivente nell'universo.

    Appare superfluo il sottolineare che, al termine del primo episodio, Master Chief insieme alla IA Cortana riuscirono a sventare questa minaccia, anche perchè l'eventuale attivazione avrebbe precluso qualsiasi seguito al gioco stesso. Seguito che prende piede poco tempo dopo gli avvenimenti del primo capitolo, ossia con il ritorno a casa trionfale di Master Chief... ma ove c'è un vincitore c'è sempre un perdente, e le prime sequenze di gioco ci illustrano il processo di un Elite, comandante nella missione dell'anello sabotata, per l'appunto, dall'alieno in armatura, ribattezzato per l'occasione Demone (dopo tutto il termine alieno è soggettivo, e così come mostruosi appaiono agli umani i covenant lo stesso avviene in modo inverso). Questo prima ancora che il gioco vero e proprio abbia inizio... ma già il taglio narrativo si presenta completamente diverso, e la quantita di riferimenti e informazioni date nelle prime sequenze narrative (rigorosamente "girate" con il motore grafico del gioco senza FVM aggiunti) ci fanno sapere molte più cose di quanto possiamo aver capito nel corso del primo episodio del gioco.

    Quella dei Covenant non è una confederazione bellica, bensì religiosa. A capo di questi non vi sono generali ma profeti, i quali sono considerati unici depositari del sapere dei Predecessori, razza antica e ormai scomparsa, creatori degli anelli stessi e depositari di conoscenze tecniche avanzatissime ma per la maggior parte perse. Ciò nonostante gli scampoli del loro sapere danno ai Covenant un vantaggio tecnologico sugli umani non indifferente. Conoscenza d'altra parte incompleta e lacunosa, sopratutto per quel che riguarda la funzione gli anelli: costoro sono infatti convinti che l'attivazione degli anelli apra un portale per un nuovo mondo, lo stesso mondo in cui i Predecessori sono già migrati tempo prima. Distruggere e sacrificarsi per raggiungere il paradiso portando con se altra gente? Ogni riferimento a integralisti religiosi è puramente casuale...


    Chiedo venia per il corposo riassunto, ma ormai l'avrete compreso da soli: Halo non è uno di quei giochi dove la trama è mero pretesto, ma entra a far parte del gioco stesso. Non che sia rivoluzionaria o particolarmente orginale, ma mira alla costruzione di un universo parallelo plausibile. Si potrebbe fare un paragone, neanche tanto azzardato, con la Saga di Starwars, ma non certo solamente per l'ambientazione spaziale, ma nella struttura in capitoli... il primo episodio, storico, ma scarno per quel che riguarda la comprensione di tutti gli elementi di trama: l'autore aveva in mente un disegno più ampio, ma nella realizzazione ha dovuto ridimensioare il tutto, lasciando dell'universo da creare solo accenni vaghi e aperti. Dopo il grande successo del primo episodio arriva un secondo: maggiore spazio a trama e retrosciena, massiccia presenza di riferimenti e di ricostruzioni, più corposo... ed anche nel finale, aperto e volutamente incompiuto (foriero di un terzo episodio?), il parallelo pare avere un senso.

    Tutto questo ben di dio però avrebbe poco senso senza un gioco... e il gioco c'è, eccome. Prendete il primo Halo e miglioratene certi aspetti, cambiate qualche particolare e avrete Halo 2... in fin dei conti, perchè cambiare gameplay quando questo funziona a meraviglia?

    I tratti distintivi della serie ci sono tutti: a partire dalle routine di automira, protagonista invisibile e impercettibile del successo del primo episodio. Se infatti gli Fps non hanno goduto di sucesso su console è stato prevalentemente per la scarsa precisione degli stick in confornto al controller principe del genre: il mouse. Giocando ad Halo questo deficit nel controllo si percepisce appena. Questo per la funzione di automira: nulla a che fare con un drastico autolock, e neanche una via di mezzo fra questa e mira manuale. Semplicemente il puntatore diventa più pesante in prossimità di un nemico, come se questo esercetisse sulla mira una lievissima forza magnetica. Leggera quanto basta per sopperire al meglio la gap di precisione fra mouse e stick.

    Altro marchio di fabbrica del primo episodio si è riconfermato: l'Ia dei nemici, sopratutto a livelli elevati, è superlativa. Il comportamento dei nemici, se non sempre efficacissimo, credibile. L'ottima realizzazione tecnica unita al fatto che ogni razza aliena ha il suo personalissimo aprroccio al combattimento, rende ogni scontro gratificante. Halo 2 è uno di quei giochi dove non è la mera progressione nel gioco, ma ogni singolo scontro a dare soddisfazione al giocatore: prendiamo ad esempio Grunt e Elite. I primi tenderanno a nascondersi e a scappare, se non in presenza di Elite o Grunt. In questo caso escono dai ripari per diventare fastidiosissimante letali, anche per la loro tendenza ad appiccicarti granate addosso. Gli Elite invece saranno più sfrontati, i loro movimenti continui e imprevedibili, evitano lo scontro corpo a corpo se non costretti, e in carenza di barriera si nasconderanno per uscire allo scoperto solo a ricarica ultimata. Esattamente come il Halo, semplicemente più efficace e credibile, anche considerando che vi sono più tipologie di nemici affrontabili.

    Quanto alla fisica e al bilanciamento delle armi, questo è perfettamente calibrato ma profondamente cambiato. Qui il gioco, sopratutto in multiplayer, mostra quanto in realtà abbia cambiato pelle. Le armi ad una mano sono state leggermente depotenziate, eccezion fatta della spara aghi (rimasta immutata) e della pistola, ormai divenuta praticamente inutile se usata da sola. Questo cambiamento ha però un senso, in quanto certamente saprete dell'introduzione del dual welding, che detto in parole italiche significa semplicemente: doppio fuoco. Adesso, infatti, Mster Chief sembra aver scoperto una cordinazione motoria nuova rispetto al primo episodio, e sarà capace di usare due armi leggere contemporaneamente (una per grilletto... per colpire in corpo a corpo o per lanciare granate bisogna prima privarsi della seconda arma). In quest'ottica il bilanciamento delle armi è prefettamente riuscito, anzi viene ampliata dall'introduzione di letali armi da mischia: mi riferisco sopratutto alla spada luminosa (quella usata dagli Elite invisibili nel primo episodio) e in secondo luogo alla baionetta brute. Se da un lato il combattimento in corpo a corpo senza armi apposite è stato depotenziato (dimenticatevi la doppia gomitata, frutto di bug del primo gioco, e della promessa tripla gomitata), l'introduzione di queste armi rende il combattimento in corpo a corpo diventa punto nevralgico del gioco. Se prima infatti si doveva temere solo il fucile a canne mozze, adesso la spada luminosa è assai più temibile: questa infatti con un colpo singolo, portato quando l'indicatore diviene rosso, uccide sul colpo il nemico. Anche per questo la fisica è stata leggermente rivisitata, permettendo salti più ampi da parte dei giocatori, per evitare pericolosi assassini all'arma bianca e, sopratutto, per evitare i mezzi che si rivelano assai più letali che nel primo episodio (i mezzi alieni hanno tutti la funzione di turbo, per investire i propri nemici).

    L'impressione generale che si ha nel corso del gioco è che, se prima le armi si giudicavano per efficacia rispetto alle tre fasce (ravvicinato, medio e lungo raggio), sembra che queste tre fasce nel terzo episodio lascino spazio per distanze diverse, interstiziali rispetto alle precendenti. Altra osservazione, l'introduzione di altre armi aliene (baionetta, fucile di precisione, fucile al plasma e bazooka al plasma) tendono leggermente a uniformare l'arsenale degli alieni a quello umano: cosa assai evidente in singolo, per dare agli alieni diversi approcci alla battaglia, meno in multiplayer dove queste nuove armi non convenzionali sono più rare. Eppure anche in singolo l'introduzioni di queste armi appare bilanciato alla perfezione: cosa che vi metterà ancora alla prova, data la invariata capacità di carico del personaggio (due armi, tre nel caso in cui si usi la doppia impugnatura, ma cambiando arma di getta quella nella mano secondaria). Stesso discorso si applica per i mezzi: sebbene gli umani manchino ancora di mezzo volante, adesso i mezzi alieni e umani tendono ad assomigliarsi. Entrambi sono distruttibili, e con l'introduzione del carrorarmato alieno (questa volta controllabile) e una sorta di mezzo gravitazionale (versione aliena del Wartog) le file di mezzi alieni utilizzabili diventa assai più competitiva: come se non bastasse il Banshee, adesso disponibile anche nelle mappe multiplayer ma prive, in questa circostanza, del fuoco secondario.

    Il level design è sempre di fattura eccellente, sebbene gli spazi siano stati amministrati con differente economia: più ampi spazi e meno corridoi claustrofobici. Anche in questo caso le differenze di level design appaiono maggiori nel moltiplayer, dove l'ampiezza del salto e la mancanza di danno derivante da caduta hanno imposto nuovi criteri alla realizzazione degli spazi. Eppure, se dapprima si viene spaesati dalle nuove mappe, presto ci si rende conto di quanto siano integrate con il nuovo sistema di gioco. Per gli affezionati, Coagulazione e Beaver Creek ci danno modo di battagliare in rivistazioni di vecchie mappe.

    Sotto il profilo grafico e sonoro, il gioco è splendido. Il frame rate non si attesta su livelli di fluidità perfetta, ma con tutta la carne al fuoco la mancanza dei 60fps non si sente. Ombre e luci, riflessioni e esplosioni a profusione e, nota a margine ma non per questa meno gradita, abbassando lo sguardo finalmente potrete vedere le vostre gambe. Anche nel multiplayer a schermo condivisio il gioco appare più stabile e la grafica migliore rispetto al primo episodio (dove la resa scendeva più che sensibilmente rispetto al gioco singolo). Le musiche invece attingono a piene mani dai temi del primo episodio, e la qualità degli arrangiamenti e della composizione rimane invariata su ottimi livelli.

    Infine giungiamo al nocciolo di Halo, la fature che da sola avrebbe garantito al titolo il successo che sta avendo: Halo infatti entra in Live. Niente più succedanei, il servizio Microsoft apre le proprie porte a Elite e Spartan di tutto il mondo. L'esperienza di gioco, in questo caso, è unica. Ranking mondiale, numerossisime modalità di gioco (random per le partite valevoli per il ranking) e la registrazione delle proprie partite sul sito della bungie danno al multiplayer online un nuovo carattere. Il tutto condito da assenza di lag. Cosa non di poco rilievo, dato che pure in LAN il primo halo mostrava un impercettibile, eppure pesante per la precisione, deficit di risposta per i giocatori su console non server.

    Ecco, alla luce di queste lunghe considerazioni potreste credere che Halo sia un gioco perfetto. I difetti, ahimè, però ci sono sempre. Prima di tutto, la longevità in singolo. Assai breve come gioco, almeno se non siete spinti dall'automiglioramento e non vorrete affrontare il gioco in modalità più difficili. Il leggendario, in questo caso, sembra impossibile da superare, ma probabilmente è stato impostato per la modalità in gioco coperativa (ovviamente neanche questo capitolo poteva farne a meno). Cosa che vi consiglio di fare, anche perchè le routine di intelligenza artificiale in modalità normale sono più semplici che nel primo episodio.
    I quadri in singolo, invece, possono sembrare dispersivi. Molte volte non è chiaro che direzione bisogna prendere, sopratutto se si allontana dal percorso che i programmatori hanno previsto che dovevate prendere. Il ritardo con cui arrivano le frecce direzionali per indicarci l'uscita è seccante.
    Altro elemento che inficia la qualità del gioco è la presenza di bug: fortunatamente non parliamo di collisioni errate o errori di questo genere, ma l'impossibilità di colpire con il calcio della propria arma alle spalle gli Hnter è seccante, anche soprattutto in relazione al fatto che colpirli alle spalle è il metodo più rapido e indolore di liberarsi dei nostri corazzati alieni.

    Tuttavia, l'impatto di queste imperfezioni sul gioco è minimale, anche considerando che Halo 2 è un gioco che si gode al massimo on-line o in Lan. Ma c'è poco da girarci intorno: Halo 2 è il migliore sparatutto che potrete avere su console... eppure potrà succedere di preferire il primo Halo. Questo perchè, nonostante la formula di gioco sia la stessa, come già ampiamente illustrato le modifiche apportate cambiano sensibilmente il gioco, e la forza dell'abitutidine potrebbe portare certi giocatori a considerare difetti quelle che sono scelte precise nell'ambito del gameplay. Probabilmente però una volta ristabilito il feeling con il controllo, difficilmente tornerete sui vostri passi per reinserire nella vostra xbox il primo episodio...

    ...e dopo due anni di ininterotto servizio, credo che una licenza se lo sia proprio meritata.

    Voto: 9

  2. #2
    Bananocrate L'avatar di giobbe
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    Forse l'ho fatta assai lunga... non ho avuto tempo di correggere gli errori... segnalatemi che li correggo...

  3. #3
    Sydney
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    Azz..........è un romanzo.
    Giobbe, parliamoci chiaro, ci sono spoiler in questa rece? Se si non la leggo.
    Se mi dici no sono pronto a giudicartela, anche se il mio parere vale poco.

  4. #4
    EXEC_SPHILIA/. ♥ L'avatar di Glenn
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    Splendida, soprattutto l'introduzione

  5. #5
    Utente L'avatar di Devil 87
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    La lunghezza è... scoraggiante!
    Si vive per scoprire nuova bellezza, di solito tanta quanta se ne dimentica.

    - Half Devil -

  6. #6
    Utente L'avatar di Beppevox79
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    Esauriente e dettagliata
    Waiting for..

  7. #7
    Wardevil
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    Eccellente Giobbe, perfino io non mi sono stancato affatto di leggerla...

    5/5 e...continua così
    Anzi, se puoi, migliorati ancora, così ti prende XMU

  8. #8
    TheDesignersRepublic L'avatar di Marcello"xbox only"Brasol
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    boh^^
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    molto ben fatta 5/5...^^

  9. #9
    Bannato L'avatar di Zart
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    Zibello PR
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    Al solito amico mio! XD
    Ottima introduzione e svolgimento scorrevole e divertente!

    5/5 ^^"

  10. #10
    Like a dragon L'avatar di Kawato
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    Bella recensione, condivido il giudizio, anche se non ho nessun dubbio su quale halo preferisco, trovo il secondo molto migliore del primo, che a tratti mi aveva davvero annoiato moltissimo (mi riferisco ad alcune fasi finali coi flood).

  11. #11
    Quadrifoglio Halo 3 Team L'avatar di Khaj
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    Citazione Sydney
    Azz..........è un romanzo.
    Giobbe, parliamoci chiaro, ci sono spoiler in questa rece? Se si non la leggo.
    Se mi dici no sono pronto a giudicartela, anche se il mio parere vale poco.
    Nessuno spoiler.Cmq 5/5

  12. #12
    Bananocrate L'avatar di giobbe
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    Citazione Sydney
    Azz..........è un romanzo.
    Giobbe, parliamoci chiaro, ci sono spoiler in questa rece? Se si non la leggo.
    Se mi dici no sono pronto a giudicartela, anche se il mio parere vale poco.
    No, spoiler non ve ne sono... non capisco perchè il tuo parere dovrebbe valere poco

    Comunque, scusate per la lunghezza... è che c'è tanto di cui parlare e ci sono anche un buon numero di cose che non ho scritto... e poi son troppo digressionista...

    P.s.:
    a proposito: nella rece non ho nominato la bungie neanche per sbaglio...

  13. #13
    Bananocrate L'avatar di giobbe
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    Kawato, vedi... il primo, anche con l'alone di mistero che circondava l'anello, era più immersivo. E' ovvio che nel secondo capitolo abbia perso assai fascino (e la bungie anche per questo ha spostato l'attenzione su altri elementi). Quanto al multi, il gioco è diverso: anch'io preferisco il secondo, ma ciò non toglie che il primo ha meccaniche leggermente diverse e che possono piacere di più.

  14. #14
    Like a dragon L'avatar di Kawato
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    Citazione giobbe
    Kawato, vedi... il primo, anche con l'alone di mistero che circondava l'anello, era più immersivo. E' ovvio che nel secondo capitolo abbia perso assai fascino (e la bungie anche per questo ha spostato l'attenzione su altri elementi). Quanto al multi, il gioco è diverso: anch'io preferisco il secondo, ma ciò non toglie che il primo ha meccaniche leggermente diverse e che possono piacere di più.
    Sì, ma quei punti in cui si stava praticamente immobili per un sacco di tempo sempre nello stesso dannato corridoio, con sempre gli stessi dannati flood che uscivano continuamente dallo stesso dannato buco nel soffitto/muro/pavimento erano di una noia mortale... Insomma, come atmosfera potrà anche essere più immersivo il primo, ma come gioco, varietà di situazioni e ritmo, il secondo è nettamente migliore secondo me.

  15. #15
    Bananocrate L'avatar di giobbe
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    Citazione Kawato
    Sì, ma quei punti in cui si stava praticamente immobili per un sacco di tempo sempre nello stesso dannato corridoio, con sempre gli stessi dannati flood che uscivano continuamente dallo stesso dannato buco nel soffitto/muro/pavimento erano di una noia mortale... Insomma, come atmosfera potrà anche essere più immersivo il primo, ma come gioco, varietà di situazioni e ritmo, il secondo è nettamente migliore secondo me.
    Non lo metto in dubbio... basta mettere a confronto le due Biblioteche per rendersene conto ... ma c'è anche da dire che il livello della Biblioteca è la parte meno riuscita di tutto Halo.

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