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Visualizzazione risultati da 1 a 6 di 6

Discussione: Relativismo Culturale

Cambio titolo
  1. #1
    uno di passaggio L'avatar di Wiald
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    Relativismo Culturale

    Nulla si vede di giusto o di ingiusto che non muti col mutare di clima. Tre gradi di latitudine sovvertono tutta la giurisprudenza; un meridiano decide della verità; nel giro di pochi anni le leggi fondamentali cambiano; il diritto ha le sue epoche; l'entrata di Saturno nel Leone segna l'origine di questo o quel crimine. Singolare giustizia che ha come confine un fiume! Verità di qua dei Pirenei, errore di là. Essi [i dogmatici, gli Stoici e i seguaci del "giusnaturalismo"] affermano che la giustizia non consiste in queste costumanze, bensì in leggi naturali, riconosciute in ogni paese. E, certo, lo sosterrebbero ostinatamente, se, tra le leggi umane che la temerarietà del caso ha disseminato, ce ne fosse almeno una di universale; ma il buffo è che il capriccio degli uomini si è così ben diversificato che non ce n'è nessuna. Il furto, l'incesto, l'uccisione dei figli o dei padri, tutto ha trovato posto tra le azioni virtuose. Si può dar cosa più spassevole di questa: che un uomo abbia il diritto di ammazzarmi solo perché abita sull'altra riva del fiume e il suo sovrano è in lite con il mio, sebbene io non lo sia con lui?

    (Pascal, Pensieri)

    che ne pensate del pensiero di Pascal? esistono leggi universali? esiste il diritto naturale?

    sul tema del confronto tra le culture propongo un articolo a mio avviso eccezionale di Umberto Eco, che consiglio a tutti di leggere prima di intervenire.

    Si prega di ARGOMENTARE la propria opinione, di evitare flood, flame e battute di ogni genere grazie.
    Ultima modifica di Wiald; 20-12-2004 alle 04:33:09

    la via per il superamento di sé è la liberazione dalle aspirazioni mediocri

  2. #2
    Giullare scherzoso L'avatar di the.jester
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    Citazione Wiald
    Nulla si vede di giusto o di ingiusto che non muti col mutare di clima. Tre gradi di latitudine sovvertono tutta la giurisprudenza; un meridiano decide della verità; nel giro di pochi anni le leggi fondamentali cambiano; il diritto ha le sue epoche; l'entrata di Saturno nel Leone segna l'origine di questo o quel crimine. Singolare giustizia che ha come confine un fiume! Verità di qua dei Pirenei, errore di là. Essi [i dogmatici, gli Stoici e i seguaci del "giusnaturalismo"] affermano che la giustizia non consiste in queste costumanze, bensì in leggi naturali, riconosciute in ogni paese. E, certo, lo sosterrebbero ostinatamente, se, tra le leggi umane che la temerarietà del caso ha disseminato, ce ne fosse almeno una di universale; ma il buffo è che il capriccio degli uomini si è così ben diversificato che non ce n'è nessuna. Il furto, l'incesto, l'uccisione dei figli o dei padri, tutto ha trovato posto tra le azioni virtuose. Si può dar cosa più spassevole di questa: che un uomo abbia il diritto di ammazzarmi solo perché abita sull'altra riva del fiume e il suo sovrano è in lite con il mio, sebbene io non lo sia con lui?

    (Pascal, Pensieri)

    che ne pensate del pensiero di Pascal? esistono leggi universali? esiste il diritto naturale?

    Si prega di ARGOMENTARE la propria opinione, di evitare flood, flame e battute di ogni genere grazie.
    Per me esistono alcune "leggi universali" condivise da tutti gli uomini.
    La maggior parte delle norme etiche comunque sono mutevoli a seconda della cultura e del momento storico.
    Ultima modifica di the.jester; 20-12-2004 alle 03:37:47








  3. #3
    Inno alla gioia L'avatar di IL CONTE
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    Il relativismo culturale è uno strumento di valutazione , che è a sua volta strumentalizzato di volta in volta a seconda dei casi. Non esistono le civiltà a scompartimenti stagni e quindi quando si fa una valutazione è OBBLIGATORIO fare dei paragoni.

    Strumento utile, ma limitato e limitante.

  4. #4
    solcatore dei mari L'avatar di D@rK-SePHiRoTH-
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    l'unica legge universale, che deve regolare il corso della giustizia, è il ''presupposto d'uguaglianza'' (cosi' io lo chiamo)
    per il quale, essendo impossibile dimostrare il contrario, si da per scontato che tutti gli uomini abbiano diritti identici, e che interferire con questi per il proprio interesse è sempre sbagliato.
    detto questo...

  5. #5
    (un po' meno) cattivo L'avatar di L33T
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    La posizione del tipico relativista culturale si articola in 3 punti:
    1. esistono diverse società, e ognuna determina in modo diverso cosa è "giusto" e cosa è "sbagliato".
    2. "giusto" significa allora "giusto per una data società"
    3. pertanto non abbiamo il diritto di giudicare gli altri, ovvero non dobbiamo interferire.

    Ora, se 1. è senz'altro vero da un punto di vista descrittivo e 2. potrebbe essere accettato (anche se è molto discutibile), 3. è un evidente non sequitur ed è incompatibile con gli altri punti. Pretende infatti di trarre dall'esistente un principio di tolleranza dotato di quella universalità che 2. esclude.
    Per dirlo con le parole di Bernarn Williams:
    "la confusione centrale del relativismo è quella di cercare di trarre dal fatto che le società hanno diversi atteggiamenti e valori un principio a priori non relativo per determinare l'atteggiamento di una società in rapporto ad un'altra; ciò è impossibile. Se vogliamo dire che vi sono disaccordi ultimi tra società, dobbiamo includere, tra le cose tra sulle quali esse sono in disaccordo, i loro atteggiamenti nei confronti di altre prospettive morali."
    Insomma, il relativista volgare si sconfigge da solo.

    Trovo onestamente più sostenibile la posizione di chi ritiene che esistano leggi assolute (per me ne esistono due: il principio di uguaglianza e la necessità di massimizzare il bene non-morale), ammette che la sue convinzioni non possono essere fondate in modo assolutamente certo e, partendo dalla ragionevole presunzione di essere nel giusto, discute con persone altrettanto convinte di esserlo con la speranza che la discussione sia utile a tutti i partecipanti.
    Ultima modifica di L33T; 20-12-2004 alle 15:14:05
    Es ist nichts schrecklicher als eine tätige Unwissenheit.

  6. #6
    Bannato L'avatar di GUNLUCKY
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    sulle ali dell'Arcadia
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    L'unico diritto naturale che riconosco come tale è il diritto alla vita di ognuno di noi, Non penso ci sia bisogno di commentare o di aggiungere altri tipi di morale.Cme si dice: il resto vien da se, o almeno dovrebbe ma chissà perché...

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