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Visualizzazione risultati da 1 a 15 di 682

Discussione: Ti piace un cd?! RECENSISCILO! [IMG]

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  1. #1
    Down is the New Up. L'avatar di Cold Winter
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    Ti piace un cd?! RECENSISCILO!

    Apro questo spazio dedicato a chiunque abbia voglia di recensire un bel disco che possiede... In questo modo potremo aiutarci fra noi per non prendere cantonate o per conoscere nuovi gruppi o artisti... Vi chiedo (se possibile) di inserire l'img della copertina, la scaletta delle tracce e l'anno d'uscita.
    A breve la recensione del mio ultimo acquisto... A Velvet Creation degli Eucharist!
    Ah, dimenticavo, naturalmente è aperto a tutti!

  2. #2
    aka "Music~Man" L'avatar di Valiant
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    bell'idea amico!
    Preparatevi alla recensione globale di quasi tutti gli album dei green day!
    Muaahahahhaahah!

  3. #3
    Lisergic Acid Dietylamide
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    ci sarebbe "redattori in erba" ---
    "...la medicina è la più diffusa delle malattie ereditarie"
    -D. Pennac-

  4. #4
    Down is the New Up. L'avatar di Cold Winter
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    Ma quello è per i videogiochi... sarei completamente OT e soprattutto le recensioni dei cd che ascolto io non sarebbero cagate nemmeno di striscio, qui abbiamo creato una piccola comunità, credo siano apprezzate maggiormente...
    va beh, bando alle ciance...

  5. #5
    Lisergic Acid Dietylamide
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    vabbè belll'idea
    "...la medicina è la più diffusa delle malattie ereditarie"
    -D. Pennac-

  6. #6
    Down is the New Up. L'avatar di Cold Winter
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    Eucharist "A Velvet Creation" 1993

    1. Greeting Immortality 4:54
    2. The Religion Of The Blood-Red Velvet 4:01
    3. March Of Insurrection 5:28
    4. May Bleeding Tears 3:51
    5. Floating 7:25
    6. A Velvet Creation 4:40
    7. Into The Cosmic Sphere 4:29
    8. Once My Eye Moved Mountains 2:34

    Gran cd questo degli Eucharist, band formatasi nel '92 e purtroppo autrice solamente di due dischi. Quello in questione è A Velvet Creation, primo disco ufficiale della band Svedese. Ci troviamo a cospetto di un death metal di chiara matrice svedese, ispirato su tutti dagli straordinari At the Gates (gli inventori del death melodico o svedese, chiamatelo come volete! ndr). Il disco si apre con lo splendido arpeggio di Greeting Immortality, eh si... perchè gli Eucharist non sono solo violenza, viene lasciato spazio anche alle chitarre acustiche e a qualche sporadico inserto di tastiera che si presenta ogni volta azzeccatissimo. Naturalmente oltre all'atmosfera il disco lascia abbondante spazio anche alle mazzate straight into your face, come ad esempio la tiratissima March of Insurrection o la conclusiva Once my eyes moved the mountains, grandi pezzi che mettono in luce le buone doti del batterista Daniel Erlandsson (ora negli Arch Enemy). Straordinaria Floating (la migliore del disco), che con i suoi 7 minuti spazia dal death, all'atmosfera a qualche inserto black. Se proprio dobbiamo cercare il pelo nell'uovo io avrei dato più spazio agli assoli della coppia Johansson-Einarsson, assoli che forse vengono messi un po' in disparte. In conclusione un ottimo disco, l'unico rimpianto è che questa rimane la singola testimonianza di un gruppo che avrebbe avuto molto da dire...
    Voto: 8.5

  7. #7
    Kelvan
    Ospite
    Propongo di aggiungere anche il genere

  8. #8
    Down is the New Up. L'avatar di Cold Winter
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    Inviato da Kelvan
    Propongo di aggiungere anche il genere
    Hai perfettamente ragione...
    Forza fatevi sotto!

  9. #9
    Utente L'avatar di Console
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    e perfavore niente voto.

  10. #10
    violentissimo L'avatar di ABCcletta
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    Artista: The Great Deceiver
    Titolo: A Venom Well Designed
    Genere: Metal-core (più sintetico di così non so definirlo...)



    Tracklist:
    01- Pierced
    02- The Living End
    03- Poisoned Chalice
    04- After Us The Flood
    05- Enter The Martyrs
    06- The Demon's Lair
    07- Arsenic Dreams
    08- Strychnine
    09- The Blade
    10- Leave It All Behind
    11- Destroy/Adore

    Thomas Lindberg: Voce
    Kristian Wahlin: Chitarra
    Johan Osterberg: Chitarra
    Matti Lundell: Basso
    Hans Nilsson: Batteria

    Sul cd è riportata la dicitura "Stunning Swedish Metal Hardcore"... Sicuramente è un cd di non facile presa, che ti entra nelle ossa solamente dopo vari ascolti. Tutto è ostico, dalla voce (a metà tra scream e growl in un estenuante cantato monocorde), ai riff della chitarra principale (potente e "piena"). Dalla linea melodica ipnotica e un pò new wave della seconda chitarra, alla (semplice ma di sicura presa) sezione ritmica.

    L'album si dipana attraverso atmosfere oscure alla "At The Gates" (vedi gruppo di provenienza del cantante Thomas Lindberg) e come detto trae spunto dalle sonorità più diaboliche della New Wave anni 80 trasponendole su chitarra e rendendo il tutto ancora più claustrofobico.

    Ai primi ascolti ci si sente persi, sommersi dalla pienezza dei riff che gridano al caos... poi si iniziano a percepire le linee melodiche sempre presenti ma mai ripetitive. Vi è un elevato contrasto tra lo stile canoro di Lindberg e la ricerca melodica che caratterizza molte canzoni e questo contribuisce a rendere speciale un album che di per sè lo era gia tanto.

    Giudizio: 9 (scala da 1 a 10)
    Ultima modifica di ABCcletta; 25-01-2003 alle 14:33:00

  11. #11
    Down is the New Up. L'avatar di Cold Winter
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    Sai ABC, mi sa che me lo prenderò... mi ispira parecchio!
    Fra un po' posterò la recensione di "The Divine Wings of Tragedy" dei Symphony X... un disco così merita l'attenzione di molta gente!

  12. #12
    Già è tanto se mi vedi.. L'avatar di Apo Destroys World
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    Bel topic! vorrei contribuire a tenerlo up..a prop potrei fare una rece di Midian dei Cradle of Filth?
    We are the music makers, and we are the dreamers of the dreams

  13. #13
    Hail Shaytan! L'avatar di Damien7
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    non devi chiederlo! puoi fare tutte le recensioni che vuoi!


    <gambs666> Damien gli Slipknot sono più metal dei vari Iron Merden

  14. #14
    violentissimo L'avatar di ABCcletta
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    Inviato da Cold Winter
    Sai ABC, mi sa che me lo prenderò... mi ispira parecchio!
    Fra un po' posterò la recensione di "The Divine Wings of Tragedy" dei Symphony X... un disco così merita l'attenzione di molta gente!
    Grande...
    aspetto la tua rece!!!

  15. #15
    Down is the New Up. L'avatar di Cold Winter
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    Symphony X "The Divine Wings of Tragedy" 1997
    Genere: Progressive/Power


    1. Of Sins and Shadows (4:58)
    2. Sea of Lies (4:18)
    3. Out of the Ashes (3:39)
    4. The Accolade (9:51)
    5. Pharaoh (5:28)
    6. The Eyes of Medusa (5:26)
    7. The Witching Hour (4:15)
    8. The Divine Wings of Tragedy (20:41)
    9. Candlelight Fantasia (6:45)

    Russen Allen - Vocals
    Michael Romeo - Electric and Acoustic Guitars
    Michael Pinnella - Keyboards
    Thomas Miller - Bass
    Jason Rullo - Bass


    Cosa dire dei Symphony X? Band americana nata nel 94 per il volere dello straordinario chitarrista Michael Romeo, fautrice di un progressive metal veloce, potente e ispirato da innesti power. Giunta all'apice della perfezione, a detta di molti, grazie a questo disco. Un disco che si apre subito facendo intendere le straordinarie doti tecniche di questo gruppo. Of sins and Shadows è difatti un pezzo pesante, ricco di energia e che mette in luce la perfezione stilistica di Michael Romeo e compagni, non da meno è Sea of Lies, altro caposaldo della band. Il disco scorre veloce, trainato da splendide cavalcate passando a momenti più interiori grazie alla magnifica Accolade. Russen Allen si dimostra ancora una volta un vocalist dalle straordinarie possibilità, in grado di passare dalla voce più roca e cattiva a vocalizzi alti e pulitissimi, ogni tanto fanno anche capolino cori veramente ben orchestrati. Il disco scorre lineare fino ad arrivare alla splendida suite di più di 20 minuti che da il nome all'album, 20 minuti dove i nostri si sbizzarriscono veramente, funambolici assoli, riff taglienti e arpeggi ricchi di fascino, sempre supportati dalle mani del grandissimo tastierista Michael Pinnella e dalla sezione ritmica di Thomas Miller al basso e Jason Rullo (il cognome è tutto un programma!) alla batteria. Il disco si chiude con la splendida ballata Candlelight Fantasia, uno dei pezzi migliori di sempre dei Symphony. In conclusione, un disco che ogni fan del metallo dovrebbe possedere, giusto per farsi un'idea di come dovrebbe essere suonato un disco prog, non solamente ricco di emozioni e tecnica, ma anche potenza e cuore.
    Voto: 9.5 su 10

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