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Discussione: Elezioni in Iraq: countdown!

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  1. #1
    Inno alla gioia L'avatar di IL CONTE
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    Elezioni in Iraq: countdown!

    Ogni pensiero sulla decisione di fare guerra a Saddam era legittimo. Era legittimo voler destituire con la forza un regime sanguinario. Era legittimo esigere prove certe che poi si sono dimostrati pretesti.. Gli Usa erano legittimati dall'11 settembre, il problema della sicurezza in America è sentito dalla popolazione in modo viscerale. Noi europei non possiamo capirlo (per fortuna). Dopo la guerra era legittimo aspettarsi la reazione del terrorismo islamico e una insoddisfazione crescente in alcune classi sociali e religiose irachene. Sarebbe legittimo che gli iracheni adottassero un sistema politico non dico democratico in senso occidentale, ma una qualche forma di stabilità non repressiva (ovvero niente dittatura e niente bombe americane). Tra pochi giorni si vota in un clima surreale. Bombe che esplodono e uccidono chi cerca di ristabilire un pò d'ordine dopo una dittatura durata oltre 30 anni. Kamikaze che si fanno saltare in aria uccidendo civili e militari. Torture da parte dell'esercito che ha operato per "Iraq freedom" per liberare l'Iraq. Le elezioni sono un passo importante per il paese, i terroristi (e qualche paese limitrofo) lo sanno bene e vogliono sabotarle. Se sarà un evento storico, lo giudicherà la storia. Potrà essere ricordato come il 25 d'aprile o il primo maggio. Vedremo...intanto caliamoci nella cronaca


    Messaggio di Al Zarqawi: «Guerra alle elezioni»
    Il capo di Al Qaeda in Iraq invita i sunniti a opporsi al «principio di democrazia» e al «complotto ordito dagli Usa e dagli sciiti»


    http://www.corriere.it/Primo_Piano/E.../zarqawi.shtml

    Il problema concreto della sicurezza è dibattito costante al Pentagono. Gli americani vorrebbero disimpegnare il grosso dell'esercito quanto prima. Molti analisti affermano: "Non prima del 2006" - con questi chiari di luna c'è da essere poco ottimisti.

    Intanto aggiornerò questo topic costantemente, per fare informazione e per dibattere con voi.
    Ultima modifica di IL CONTE; 23-01-2005 alle 19:19:28

  2. #2
    Citazione IL CONTE
    Ogni pensiero sulla decisione di fare guerra a Saddam era legittimo. Era legittimo voler destituire con la forza un regime sanguinario. Era legittimo esigere prove certe che poi si sono dimostrati pretesti.. Gli Usa erano legittimati dall'11 settembre, il problema della sicurezza in America è sentito dalla popolazione in modo viscerale. Noi europei non possiamo capirlo (per fortuna). Dopo la guerra era legittimo aspettarsi la reazione del terrorismo islamico e una insoddisfazione crescente in alcune classi sociali e religiose irachene. Sarebbe legittimo che gli iracheni adotassero un sistema politico non dico democratico in senso occidentale, ma una qualche forma di stabilità non repressiva (ovvero niente dittatura e niente bombe americane). Tra pochi giorni si vota in un clima surreale. Bombe che esplodono e uccidono chi cerca di ristabilire un pò d'ordine dopo una dittatura durata oltre 30 anni. Kamikaze che si fanno saltare in aria uccidendo civili e militari. Torture da parte dell'esercito che ha operato per "Iraq freedom" per liberare l'Iraq. Le elezioni sono un passo importante per il paese, i terroristi (e qualche paese limitrofo) lo sanno bene e vogliono sabotarle. Se sarà un evento storico, lo giudicherà la storia. Potrà essere ricordato come il 25 d'aprile o il primo maggio. Vedremo...intanto caliamoci nella cronaca


    Messaggio di Al Zarqawi: «Guerra alle elezioni»
    Il capo di Al Qaeda in Iraq invita i sunniti a opporsi al «principio di democrazia» e al «complotto ordito dagli Usa e dagli sciiti»


    http://www.corriere.it/Primo_Piano/E.../zarqawi.shtml

    Il problema concreto della sicurezza è dibattito costante al Pentagono. Gli americani vorrebbero disimpegnare il grosso dell'esercito quanto prima. Molti analisti affermano: "Non prima del 2006" - con questi chiari di luna c'è da essere poco ottimisti.

    Intanto aggiornerò questo topic costantemente, per fare informazione e per dibattere con voi.
    -Non c'è alcun legame dimostrato fra Al Quaeda e Saddam. La guerra ha fatto aumentare il numero di terroristi. La guerra è stata fatta per interessi lobbystici
    -Sarà o una farsa o un bagno di sangue
    "Il sonno della ragione genera mostri"

  3. #3
    Utente L'avatar di Melkio
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    nn può essere ke i kamikaze nn erano irakeni, ma gli USA hanno dato la colpa a loro x il petrolio da loro posseduto??

  4. #4
    Citazione Melkio
    nn può essere ke i kamikaze nn erano irakeni, ma gli USA hanno dato la colpa a loro x il petrolio da loro posseduto??
    è più complesso.
    Ricorda che Bush è un petroliere, e non ha vantaggi da prezzi bassi del petrolio.
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  5. #5
    ... L'avatar di L'Esorcista
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    Penso che non veranno fatte, ma se sbaglio sarà una tragedia!
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  6. #6
    Inno alla gioia L'avatar di IL CONTE
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    Citazione Melchior
    -Non c'è alcun legame dimostrato fra Al Quaeda e Saddam. La guerra ha fatto aumentare il numero di terroristi. La guerra è stata fatta per interessi lobbystici
    -Sarà o una farsa o un bagno di sangue
    L' ho detto prima. Noi europei non possiamo comprendere il dramma e le reazioni (anche inconsulte) che ha provocato l'attentato dell'11 settembre. Il tema della sicurezza, negli Usa, è importantissimo. Non hanno rieletto bush per sport, ma perche credono che lui difenda il paese. Il tuo commento fa capire...che noi europei non abbiamo capito nulla. Non ho parlato di legami tra saddam e 11 settembre (anzi ho parlato di prove false ) il mio è un discorso più generale - chi ha dimestichezza con questi argomenti avrà sicuramente colto - per cercare di "informarvi" che gli americani non sono usciti di senno, ma che hanno subito un attacco che li ha sconvolti. Tanto da far cambiare politica a Bush. Si è presentato nel 2000, come un vecchio repubblicano: Nei prossimi 4 anni penseremo all'america, basta guerre in giro per il mondo (kosovo, somalia etc...). Isolazionismo repubblicano in senso assoluto, of course. E dopo l'11 settembre ha sposato le teorie dei neocon (lui non è un neocon). Quindi immaginate che cambiamento!

  7. #7
    Citazione IL CONTE
    L' ho detto prima. Noi europei non possiamo comprendere il dramma e le reazioni (anche inconsulte) che ha provocato l'attentato dell'11 settembre. Il tema della sicurezza, negli Usa, è importantissimo. Non hanno rieletto bush per sport, ma perche credono che lui difenda il paese. Il tuo commento fa capire...che noi europei non abbiamo capito nulla. Non ho parlato di legami tra saddam e 11 settembre (anzi ho parlato di prove false ) il mio è un discorso più generale - chi ha dimestichezza con questi argomenti avrà sicuramente colto - per cercare di "informarvi" che gli americani non sono usciti di senno, ma che hanno subito un attacco che li ha sconvolti. Tanto da far cambiare politica a Bush. Si è presentato nel 2000, come un vecchio repubblicano: Nei prossimi 4 anni penseremo all'america, basta guerre in giro per il mondo (kosovo, somalia etc...). Isolazionismo repubblicano in senso assoluto, of course. E dopo l'11 settembre ha sposato le teorie dei neocon (lui non è un neocon). Quindi immaginate che cambiamento!
    Ne sono ben conscio.
    Tuttavia ll fatto che si sentano attaccati non legittima nulla, se non dal loro punto di vista.
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  8. #8
    Inno alla gioia L'avatar di IL CONTE
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    Citazione Melchior
    Ne sono ben conscio.
    Tuttavia ll fatto che si sentano attaccati non legittima nulla, se non dal loro punto di vista.

    Il tema della "legittimità" della guerra è stato oggetto di speculazione intellettuale in questi ultimi due anni. Al riguardo, ho letto un saggio di Robert Kagan. Gli Stati Uniti hanno sempre cercato di legittimarsi davanti all'Onu e all'Europa, ma - anche se in questo caso non ci sono riusciti - sono andati avanti per la propria strada. La sicurezza è un tema troppo importante per essere imbrigliato nel diritto. Ecco perche si oppongono alla ratificazione del Tribunale penale internazionale o tengono in piedi struttre come Guantanamo.

  9. #9
    Utente L'avatar di cerberus
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    "Scientists discover the world that exists; engineers create the world that never was."

  10. #10
    Citazione IL CONTE
    Il tema della "legittimità" della guerra è stato oggetto di speculazione intellettuale in questi ultimi due anni. Al riguardo, ho letto un saggio di Robert Kagan. Gli Stati Uniti hanno sempre cercato di legittimarsi davanti all'Onu e all'Europa, ma - anche se in questo caso non ci sono riusciti - sono andati avanti per la propria strada. La sicurezza è un tema troppo importante per essere imbrigliato nel diritto. Ecco perche si oppongono alla ratificazione del Tribunale penale internazionale o tengono in piedi struttre come Guantanamo.
    Naturalmente, chi sacrifica la libertà per la sicurezza, non la merita.
    Peraltro per ora il sacrificio di libertà non ha prodotto molto.
    "Il sonno della ragione genera mostri"

  11. #11
    boh L'avatar di Jack89
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    La guerra in Iraq ci ha salvato il culo:

    Dopo l'attacco in Afghanistan Al-Qaeda è come organizzazione quasi morta: oltre 2000 ufficiali sono stati uccisi, e almeno la metà dei 20 leader uccisi o catturati, senza contare oltre 10.000 membri di Al-Qaeda uccisi o catturati in tutto l'Afghanistan e il mondo.

    L'Afghanistan rappresentava il vero cuore e il cervello di Al-Qaeda: sul territorio afghano erano presenti centri di addestramento, di reclutamento, depositi di armi e munizioni, bunker e centri che operavano nell'ambito del narco-traffico. Dopo il conflitto tutto questo è sparito, e diversi conti sono stati congelati. Al-Qaeda da oltre 30.000 membri è stata pressochè dimezzata, e i rimasugli dell'organizzazione del terrore sono fuggiti tra le montagne dell'Afghanistan meridionale e del Pachistan.

    Come ben sapete, Al-Qaeda era formata da un'organizzazione centrale con sede in Afghanistan, e migliaia di piccole cellule diramate in tutto il mondo. Dopo la quasi scomparsa di Al-Qaeda (che forniva mezzi, armamenti, uomini, soldi e piani logistici alle cellule nel mondo) le cellule (soprattutto quelle europee) sono divenute cellule-dormienti, ovvero cellule presenti fisicamente, ma inattive, perchè non ricevevano più i "rifornimenti" (soldi, uomini, mezzi, armi e piani). Ciò ha permesso di velocizzare le indagini, e diverse cellule sono state sgominate.

    Col passare del tempo però, le cellule hanno cominciato a divenire indipendenti, e a non riconoscere più in Al-Qaeda e Bin Laden il proprio capo. Insomma, le cellule sono divenute indipendenti, anche se continuano a citare e ispirarsi ad Al-Qaeda.

    I componenti di Al-Qaeda si sono attestati sui 18.000 uomini, sparsi per tutto il mondo, ma concentrati tra le montagne sul confine afghano-pakistano e in Europa.

    I nuovi membri e terroristi provengono principalmente dal Nord Africa (attraverso le rotte clandestine di immigrati) e approdano essenzialmente in Spagna, ma anche in Portogallo, Italia e Francia. Altri ancora risalgono tutto il Medio-Oriente fino ad arrivare in Turchia, e da li procedono verso l'Europa.

    Dopo la quasi morte di Al-Qaeda, come ho già detto le cellule hanno cominciato ad organizzarsi, e il grosso di esse si trovava in Spagna. L'attentato dell'11/3/2004 ha confermato che le cellule si sono riorganizzate, e sono pronte per colpire nella culla dell'Occidente (ovvero l'Europa). Le minacce giunte ai principali paesi europei (compresa l'Italia) l'anno scorso non erano del tutto infondate.

    Nel frattempo però la situazione in Iraq diventava sempre più difficile per entrambi gli schieramenti. Ben 200.000 uomini appartenenti agli eserciti occidentali e stanziati su un suolo arabo rappresentano un bottino allettante per i terroristi, per dimostrare la loro potenza. E' così che improvvisamente il traffico di terroristi provenienti dal Nord Africa e diretti in Europa si è sposato verso l'Iraq. Decine di cellule in Europa hanno lasciato il Vecchio Continente per andare in Iraq ad aiutare i propri "compagni". Anche dall'Afghanistan sono arrivati dei terroristi, così come dai paesi che confinano con l'Iraq. I terroristi che partono dall'Europa, iniziano il loro "pellegrinaggio" verso l'Iraq da paesi come Italia, Spagna e Turchia.

    Possiamo quindi dire che le forze del terrorismo si stanno mobilitando in massa verso l'Iraq, per sostenere la loro jihaad. E proprio in Iraq ne vengono massacrati a migliaia, oltre 1500 sono stati uccisi o catturati durante la battaglia di Falluja.

    I terroristi non si producono attraverso una catena di montaggio, oppure mischiando qualche pozione. Sono anche loro un numero limitato, e questo numero limitato è in gran parte diretto (o già presente) sul suolo iracheno, che sta divenendo una carneficina sia per loro che per gli occidentali. La guerra in Iraq ha spostato l'attenzione del terrorismo dall'Europa verso l'Iraq, molto probabilmente evitando attentati, perchè le cellule (vedasi 11/3) erano pronte per colpire da noi. Inoltre il numero dei terroristi non è aumentato, si è semplicemente spostato, dall'Europa all'Iraq, e se le forze della coalizione contano meno di 2000 vittime in totale, i terroristi ne contano già diverse migliaia.

    Nel frattempo, Al-Qaeda si sta riorganizzando in Pachistan, dove vuole ribaltare il governo del presidente Musharraf (filo-occidentale) per instaurare un proprio regime tipo quello dei talebani in Afghanistan.

    Questa è la situazione, che voi ci crediate o meno. Siccome sto scrivendo un piccolo dossier a riguardo, non ho resistito alle affermazioni di Melchior, e ho scritto un piccolo riassunto. Per mancanza di tempo non ho postato le fonti, ma posso dirvi che girando in Internet attraverso siti che analizzano il settore militare mondiale, che studiano il terrorismo, siti delle testate giornalistiche, e degli eserciti impegnati in Iraq, troverete le affermazioni. Oltretutto vi consiglio di leggere anche i libri che trattano sull'argomento. Prendete per buone le mie affermazioni, anche se non ho riportato le precise fonti.


  12. #12
    Fidek! L'avatar di RoBoEt
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    veramente il narco-traffico c'è ancora oggi, senza contare che adesso al posto di al-Quada ci sono i signori della guerra e i petrolieri americani
    "un uomo può amare l'umanità immensamente ma non poter sopportare il contatto con gli altri uomini"
    da "I fratelli karamazov"
    "C'è solo
    una persona che può decidere del mio destino e quella persona sono io"
    da "Quarto potere"
    "sub nomine pacis bellum latet"
    ovvero:
    "sotto il nome di pace è nascosta la guerra"


  13. #13
    Inno alla gioia L'avatar di IL CONTE
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    Citazione Melchior
    Naturalmente, chi sacrifica la libertà per la sicurezza, non la merita.
    Peraltro per ora il sacrificio di libertà non ha prodotto molto.
    Non ci sono stati altri attentati nel territorio americano. L'obiettivo (evitare ulteriori attentati) principale era questo.

    Esportare la democrazia fa parte dell'idealismo Neocon(e per adesso non ha prodotto molto...ma in afghanistan sono andati a votare con i muli ) La realpolitik suggerisce altro. Tra i neocon ci sono anche affaristi, ma l'ideale neocon ha origine dai liberal delusi dalla politica dei democratici. E quindi vi è una componente idealistica.

  14. #14
    Citazione Jack89
    snip
    Solo una piccola osservazione.
    La materia prima per "produrre" terroristi è l'odio.
    Anche se tutti i terroristi attuali fossero in Iraq, la loro azione e la loro morte pongono i semi per crearne altri, molti altri.
    Una guerra percepita (giustamente, peraltro, perchè ti renderai conto che per Bush il terrorismo è stato un regalo) come imperialista non fa che creare altro odio.
    "Il sonno della ragione genera mostri"

  15. #15
    boh L'avatar di Jack89
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    Citazione RoBoEt
    veramente il narco-traffico c'è ancora oggi, senza contare che adesso al posto di al-Quada ci sono i signori della guerra e i petrolieri americani
    Il narco-traffico era un pretesto per prendere soldi, non è di certo l'attività principale di al-qaeda.

    Al posto di al-qaeda ci sono centinaia di cellule sparse principalmente in europa, e che erano pronte a colpire, ma si stanno spostando in iraq.


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