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Visualizzazione risultati da 1 a 15 di 20

Discussione: I genitori hanno colpa?

Cambio titolo
  1. #1
    Utente L'avatar di game0ver
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    01-05
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    21

    Domanda I genitori hanno colpa?

    Una frase del topic "la lettura sta scomparendo?" mi ha spinto ad aprire una nuova discussione.
    E' vero che quando una cosa viene imposta non la si fa mai volentieri, a maggior ragione quando si parla di lettura che oggi viene additata da molti come una "noiosa perdita di tempo".
    Ma, è del tutto vero che i nostri genitori non c'entrano niente con le nostre passioni?
    A proposito della lettura in particolare, a scuola sto partecipando ad un progetto molto interessante che prevede delle ricerche su questo argomento. Fino ad ora è risultato che i ragazzi che da bambini leggevano libri di favole e racconti, o a cui "semplicemente" venivano letti, rispetto a quelli che non hanno avuto questa fortuna, leggono molto di più.
    Personalmente, sono una di quelli un po' più sfortunati. Questo significa che fino ad un anno fa non leggevo per niente, e che solo dopo essere stata incuriosita da amici ho iniziato a "mangiar pagine".
    Non sottovalutiamo l'importanza di dare ai bambini l'opportunità di cominciare a leggere fin da piccoli piccoli.
    Magari ci serve per quando avremo dei figli...
    "Un uomo può essere perdonato se fa una cosa utile, a condizione che non l'ammiri.
    L'unica scusa per colui ke fa una cosa inutile è che egli l'ammiri intensamente.
    Tutta l'arte è perfettamente inutile".
    Oscar Wilde

  2. #2
    Utente L'avatar di emiliano
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    05-03
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    1.845
    A parte il discorso dei genitori che leggono favole ai propri figli, che condivido in buona parte; nel senso che, se non essenziale, almeno aiuta.

    Nei primi anni il bambino procede molto "per imitazione". Se i genitori leggono con passione, probabilmente lo farà anche lui, ne sarà incuriosito... se i genitori predicano bene e razzolano male il bambino ne sarà contrariato e spesso si rifiuterà, se i genitori non predicano... il bambino, semplicemente, ignora.

  3. #3
    Bannato L'avatar di Bastard Crow
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    01-03
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    8.715
    Io ho un pessimo rapporto con i miei genitori.
    Ma una cosa gliela riconosco:
    mi hanno fatto appasionare alla lettura sin da piccolo.

  4. #4
    sono stato spronato alla lettura sin da piccolo.

    non credo che basti, ne che sia necessaria la spinta della famiglia, ma di certo aiuta...
    curb the deed, avert the season

  5. #5
    Utente L'avatar di game0ver
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    01-05
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    Hai ragione a dire che non è necessaria, infatti come ho già detto non è stata la mia famiglia a spingermi a leggere, ma dei miei amici.

    Penso solo che sia più facile avvicinarsi ai libri quando si ha già un buon rapporto con essi. Purtroppo ho fatto fatica ad "abituarmi" (brutto termine ma rende l'idea) a leggere.
    "Un uomo può essere perdonato se fa una cosa utile, a condizione che non l'ammiri.
    L'unica scusa per colui ke fa una cosa inutile è che egli l'ammiri intensamente.
    Tutta l'arte è perfettamente inutile".
    Oscar Wilde

  6. #6
    Watashi wa doko e yuku? L'avatar di Win sagitta
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    08-04
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    down the secret sun
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    627
    per farmi addormentare da piccola chiedevo a mio padre di leggermi i Piccoli Brividi....e ora mi piace molto leggere libri di Stephen King.....
    di una cosa sono sicura: ho iniziato a leggere vedendo mio padre che macinava pagine su pagine....ho cominciato a prendere in mano un libro, a rigirarlo tra le mani e a leggere qualche riga...poco importava di quale argomento trattasse, fattostà che leggere mi piace;al diavolo chi lo considera una perdita di tempo!


    Gentle Twilight's user

  7. #7
    Psicolabile Laureata!!! L'avatar di Psysara
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    Profonda ciociaria...
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    524
    Secondo me crescere attorniato dai libri, che poi qualcuno li legga o no, ti fa comunque venire voglia di leggerli. Ad esempio in casa mia ci sono innumerevoli libri, anche se mio padre e mia madre non leggono molto...Prima erano per lo più enciclopedie, e qualche romanzo, ma io ho iniziato così, col Signore degli Anelli di mio padre e l'enciclopedia della natura.Poi mi sono appassionata e ora la mia casa pullula di testi di ogni tipo, e anche loro hanno ripreso a leggere...
    Inoltre secondo me conta molto anche il grado di istruzione della famiglia: avere genitori operai, ad esempio contadini (non voglio assolutamente offendere nessuno, è un esempio) ti fa credere di meno nell'utilità della cultura, e quindi della lettura.Avere uno o entrambi i genitori diplomati o laureati ti fa vedere le cose in modo diverso...
    Ripeto, è il mio parere e non voglio offendere nessuno. Ma per quello che posso vedere nella mia realtà, è quasi un dato di fatto.

  8. #8
    Utente L'avatar di Gl00m
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    09-04
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    90
    Io leggo libri da quando ho sei anni (il mio primo libro è stato Cuore di De Amicis...). Prima di imparare a leggere amavo sfogliare i libri e i fumetti e guardare le figure. La carta stampata mi ha sempre affascinato.

    I mie genitori non hanno un alto grado di istruzione e a casa, prima che io la riempissi di carta, i libri scarseggiavano...
    Quindi non credo che la voglia di leggere dipenda poi molto dal grado di istruzione dei genitori, ma piuttosto che essa
    sia dettata dal grado di curiosità che si ha. Mi ricordo che i miei libri preferiti erano "l'amico dei quindici" e "il libro della scienza": due volumi fantastici che spiegavano molti "perché".
    Ultima modifica di Gl00m; 25-01-2005 alle 23:11:15

  9. #9
    Utente L'avatar di emiliano
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    1.845
    Citazione Psysara
    Secondo me crescere attorniato dai libri, che poi qualcuno li legga o no, ti fa comunque venire voglia di leggerli. Ad esempio in casa mia ci sono innumerevoli libri, anche se mio padre e mia madre non leggono molto...Prima erano per lo più enciclopedie, e qualche romanzo, ma io ho iniziato così, col Signore degli Anelli di mio padre e l'enciclopedia della natura.Poi mi sono appassionata e ora la mia casa pullula di testi di ogni tipo, e anche loro hanno ripreso a leggere...
    Inoltre secondo me conta molto anche il grado di istruzione della famiglia: avere genitori operai, ad esempio contadini (non voglio assolutamente offendere nessuno, è un esempio) ti fa credere di meno nell'utilità della cultura, e quindi della lettura.Avere uno o entrambi i genitori diplomati o laureati ti fa vedere le cose in modo diverso...
    Ripeto, è il mio parere e non voglio offendere nessuno. Ma per quello che posso vedere nella mia realtà, è quasi un dato di fatto.
    non mi offendi perchè non è il mio caso. Però se l'apertura mentale che due laureati ti danno è questa...

  10. #10
    Utente L'avatar di game0ver
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    21
    Psysara, in parte hai ragione, ma solo in parte. Ecco, di fatto faccio parte di una famiglia di contadini, i miei non hanno un grado d'istruzione molto alto. Mio padre ha un lavoro nelle ferrovie, ma niente che ha a che vedere con lauree o corsi di studio particolari. Ti assicuro che quello che hai detto :"avere genitori operai, ad esempio contadini ti fa credere di meno nell'utilità della cultura, e quindi della lettura" non è del tutto vero.
    Mio padre, seppur non comprava libri se non su richiesta nostra, è sempre stato fermamente convinto che l'istruzione sia la prima cosa da fornire ad un figlio.
    Non mi hai offesa assolutamente, era solo per dirti che non tutti i contadini sottovalutano la cultura,anzi, spesso chi non ha potuto riceverne ne apprezza di più il valore e l'importanza.
    "Un uomo può essere perdonato se fa una cosa utile, a condizione che non l'ammiri.
    L'unica scusa per colui ke fa una cosa inutile è che egli l'ammiri intensamente.
    Tutta l'arte è perfettamente inutile".
    Oscar Wilde

  11. #11
    Psicolabile Laureata!!! L'avatar di Psysara
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    Profonda ciociaria...
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    524
    Guardate, forse non mi sono spiegata bene.A parte il fatto che il mio futuro marito è figlio di operai ed è operaio in fabbrica, e che mia madre non è laureata, ma ha la terza media, lungi da me l'idea di denigrare tutti i figli di contadini o operai e i loro genitori...
    Quello che volevo dire è che questo tipo di persone in genere sono portate più alla pratica e alla razionalità, come dire, non si accostano alla cultura come mezzo per vivere, come può fare un laureato, che so, in filosofia, ma vi si accostano per puro piacere personale, che può esserci ma anche no. Un laureato, o un diplomato, che vivano col loro titolo di studio è logico che credano in un modo diverso nella cultura, come una cosa essenziale perchè li fa mangiare tutti i giorni... Non so se mi sono spiegata...
    Per fare un esempio, alcune persone che conosco mi dicono che leggere è una perdita di tempo e farei meglio a lavorare con i miei ( come se studiare non fosse in realtà un lavoro...). Naturalmente è un discorso che non condivido. Ma a chi mi dice che sono chiusa mentalmente rispondo: non sei forse più chiuso tu che non accetti ( e non dico condividi) che qualcuno la veda diversamente da te? Credimi, non è una questione di apertura mentale, ma di esperienze personali, di vissuti diversi.Forse hai semplicemente conosciuto persone diverse ( non peggiori e non migliori, ma diverse) da quelle che h conosciuto io...
    W i libri, e tutto ciò che si può leggere!!! Anche l'etichetta della carta igienica!!!

  12. #12
    ice age is coming L'avatar di klaus
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    per mia esperienza personale devo dire che i genitori aiutano a fare un sacco di cose una delle quali è leggere infatti mia madre legge non so quanti libri al mese e anche io me la cavo abbastanza bene ma noi 2 leggiamo autori molto diversi ma a volte parliamo dei libri che stiamo leggendo..
    <----

  13. #13
    Bananocrate L'avatar di giobbe
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    Ankhmorpork
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    Citazione Psysara
    Guardate, forse non mi sono spiegata bene.A parte il fatto che il mio futuro marito è figlio di operai ed è operaio in fabbrica, e che mia madre non è laureata, ma ha la terza media, lungi da me l'idea di denigrare tutti i figli di contadini o operai e i loro genitori...
    Quello che volevo dire è che questo tipo di persone in genere sono portate più alla pratica e alla razionalità, come dire, non si accostano alla cultura come mezzo per vivere, come può fare un laureato, che so, in filosofia, ma vi si accostano per puro piacere personale, che può esserci ma anche no. Un laureato, o un diplomato, che vivano col loro titolo di studio è logico che credano in un modo diverso nella cultura, come una cosa essenziale perchè li fa mangiare tutti i giorni... Non so se mi sono spiegata...
    Perfettamente.

    Anche l'etichetta della carta igienica!!!
    Quando non avevo niente da leggere nel cesso (pericolo scongiurato oggi con l'installazione di una simil-mensola biblioteca) sono state le etichette che mi hanno salvato, in più di una occasione. Non ci trovo nulla da ridere. Se ridi significa che non ti immagini neanche quante cose tu possa imparare da un rotolone regina multi strato.

  14. #14
    Utente L'avatar di game0ver
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    Bene, allora non è vero che i miei non mi hanno iniziata alla lettura fin da piccola....

    La carta igienica l'hanno sempre comprata ...
    "Un uomo può essere perdonato se fa una cosa utile, a condizione che non l'ammiri.
    L'unica scusa per colui ke fa una cosa inutile è che egli l'ammiri intensamente.
    Tutta l'arte è perfettamente inutile".
    Oscar Wilde

  15. #15
    Utente
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    7.150
    L'amore per la lettura deve nascere dal cuore di ognuno, non va imposto.. Essere circondati da libri crea sicuramente un ambiente stimolante aumentando la probabilità di generare interesse nel bambino, ma da solo non basta.



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