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Visualizzazione risultati da 1 a 15 di 17

Discussione: Quasar

Cambio titolo
  1. #1
    Un uomo senza qualità L'avatar di Dynamite
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    Quasar

    Qualcuno ha qualche nuova notizia su questi misteriosi corpi celesti?
    Voi cosa pensate che possano essere? A cosa è dovuta la loro improponibile luminosità?
    Può anche darsi che non ci vedremo mai più.


  2. #2
    AttrattoreStrano
    Ospite
    Citazione Dynamite
    Qualcuno ha qualche nuova notizia su questi misteriosi corpi celesti?
    Voi cosa pensate che possano essere? A cosa è dovuta la loro improponibile luminosità?
    per quanto ne so io l'unica maniera per spiegare l'enorme energia sprigionata da un quasar (quasi-stellar-radio-source) è l'ipotesi della presenza di un gigantesco buco nero che inghiotte continuamente la meteria,
    I quasar hanno eleveto red-shift per cui sono oggetti lontanissimi (siamo nell'ordine dei 10 miliardi di anni luce di distanza); ciononostante emettono grande energia con la differenza che le loro emissioni invece di essere nello spettro del visibile come le altre galassie "normali" sono emissioni radio e infrarosse.

  3. #3
    Utente Tostapane L'avatar di WarriorXP
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    Da http://it.wikipedia.org/wiki/Quasar:

    Quasar

    Un quasar (contrazione di quasi-stellar radio source, radiosorgente quasi stellare) è un oggetto astronomico che somiglia ad una stella in un telescopio ottico (cioè è una sorgente puntiforme), e che ha un grande spostamento verso il rosso (redshift). Il consenso generale è che questo grande redshift sia cosmologico, cioè il risultato della legge di Hubble, il che implica che i quasar siano oggetti molto distanti e che debbano emettere più energia di dozzine di normali galassie. Infatti, i quasar sono considerati gli oggetti più luminosi dell'Universo osservabile.

    Alcuni quasar mostrano rapidi cambiamenti della loro luminosità, il che implica che sono molto piccoli (un oggetto non può cambiare luminosità più velocemente del tempo che la luce impiega ad attraversarlo). Se l'interpretazione cosmologica è giusta, l'enorme luminosità e le brusche fiammate di un quasar sono totalmente inimmaginabili per la mente umana: un quasar medio può incenerire l'intero pianeta Terra da numerosi anni luce di distanza, ed emette tanta energia in un secondo quanta il Sole ne emette in centomila anni.

    Storia delle osservazioni dei quasar

    I primi quasar vennero scoperti con radiotelescopi alla fine degli anni '50. Il primo spettro di un quasar, che rivelò il suo alto redshift, fu ottenuto da Maarten Schmidt nel 1963. Una volta identificata la classe di oggetti fu possibile rintracciarli su lastre fotografiche risalenti anche al XIX secolo. Più tardi si scoprì che solo pochi (circa il 10%) dei quasar emettono forti onde radio. Il nome 'QSO' (quasi-stellar object) è a volte dato alla classe di quasar radio-quieti.

    Argomento di aspri dibattiti durante gli anni '60 fu se i quasar fossero oggetti vicini, oppure lontanissmi come indicava il loro redshift. Un forte argomento contro i quasar posti a distanze cosmologiche era che la grande distanza implicava luminosità così alte che nessun processo conosciuto all'epoca, compresa la fusione nucleare, avrebbe fornito l'energia necessaria. Alcuni suggerirono che i quasar erano composti da antimateria, altri che erano buchi bianchi. Questa obiezione fu rimossa con la proposta del meccanismo del disco di accrescimento, e oggi la distanza cosmologica dei quasar è accettata da quasi tutti i ricercatori.

    Anche se quasi tutti gli astrofisici oggi pensano che i quasar siano oggetti cosmologici, alcuni mostrano evidenze che li renderebbero oggetti vicini. Per esempio, Y. P. Varshini sostiene che i grandi redshift attribuiti ai quasar siano la conseguenza di un laser naturale sullo spettro di emissione. Varshini e altri si oppongono alla spiegazione standard dei moti superluminali spesso osservati nei quasar. Halton Arp è un astronomo famoso per le sue osservazioni sui quasar, che sembrano implicare che i quasar interagiscano fisicamente con galassie vicine, e che siano addirittura espulsi dalle galassie stesse.

    Modello attuale dei quasar

    Negli anni '80, furono sviluppati dei modelli unificati in cui i quasar erano visti come una classe di galassie attive, e il consenso generale è che solo l'angolo di vista li distingue dalle altre classi, come i blazar e le radiogalassie. L'enorme luminosità dei quasar è spiegata come il risultato della frizione causata da gas e polveri che cadono in un buco nero supermassiccio formando un disco di accrescimento, meccanismo che può convertire circa la metà della massa di un oggetto in energia, contro i pochi punti percentuali dei processi di fusione nucleare.

    Questo meccanismo è usato anche per spiegare come mai i quasar erano più comuni nell'Universo primitivo, perché la produzione di energia cessa quando il buco nero supermassiccio ha consumato tutto il gas, polveri e stelle attorno a lui. Questo significa che è possibile che la maggior parte delle galassie, compresa la nostra Via Lattea, siano passate attraverso una fase di quasar e siano adesso quiscenti per mancanza di rifornimento di materia del buco nero. Implica inoltre che un quasar si possa riaccendere se nuova materia viene sospinta verso il centro della galassia. Questo è quello che succede in molte galassie interagenti, e in effetti la proporzione di quasar tra queste è più alta che tra le galassie normali.

    Implicazioni cosmologiche dei quasar

    Il redshift più grande conosciuto per un quasar è di 6,4 (http://www.sdss.org/news/releases/20030109.quasar.html), il che è significativo perché implica una distanza massima alla quale si trovano i quasar: altri quasar più distanti sarebbero facilmente visibili, grazie alla loro elevata luminosità. Questo comportamento è considerato come il fatto che i quasar osservabili più vecchi segnano l'inizio della formazione ed evoluzione delle galassie.

    I quasar offrono anche alcuni indizi sulla fine della reionizzazione dell'Universo. I quasar più vecchi hanno chiare regioni di assorbimento di fronte a loro, il che indica che il mezzo intergalattico del tempo era del gas neutro. I quasar più recenti non mostrano regioni di assorbimento, ma piuttosto un'area confusa conosciuta come la foresta Lyman-alpha. Questo indica che il mezzo intergalattico ha subito una reionizzazione ridiventando plasma, e che il gas neutro esiste solo in piccole nubi.

    Un'altra caratteristica interessante dei quasar è che mostrano evidenze di elementi più pesanti dell'elio. Questo viene preso come indizio del fatto che le galassie, all'inizio della loro vita, hanno attraversato una fase di massiccia formazione stellare creando delle stelle di popolazione III tra il tempo del Big Bang e i primi quasar osservati. Questa predizione ha il problema che, fino al 2004, non è stata trovata alcuna evidenza a favore di queste stelle, e se esse non verranno trovate negli anni a venire, e se inoltre non viene trovata una spiegazione alternativa plausibile per la comparsa di elementi pesanti, è possibile che dovremo riconsiderare il nostro modello di Universo.
    Ultima modifica di WarriorXP; 6-02-2005 alle 14:15:42

  4. #4
    Un uomo senza qualità L'avatar di Dynamite
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    Citazione AttrattoreStrano
    per quanto ne so io l'unica maniera per spiegare l'enorme energia sprigionata da un quasar (quasi-stellar-radio-source) è l'ipotesi della presenza di un gigantesco buco nero che inghiotte continuamente la meteria,
    I quasar hanno eleveto red-shift per cui sono oggetti lontanissimi (siamo nell'ordine dei 10 miliardi di anni luce di distanza); ciononostante emettono grande energia con la differenza che le loro emissioni invece di essere nello spettro del visibile come le altre galassie "normali" sono emissioni radio e infrarosse.
    Si, questo lo sapevo.
    Ci sono quasar anche a 14 miliardi di anni luce.
    A questo punto mi sorge la domanda: perchè si trovano tutti a queste distanze elevatissime? Nell'universo più vicino che ci circonda, non ve ne sono?
    Sono dunque testimonianze dei "primi" anni dell'universo?

    Ora purtroppo devo andare, proseguiamo stasera, se vuoi.
    Può anche darsi che non ci vedremo mai più.


  5. #5
    Un uomo senza qualità L'avatar di Dynamite
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    Grazie warrior.
    Stasera do una lettura. ^_^
    Può anche darsi che non ci vedremo mai più.


  6. #6
    Utente L'avatar di Devil 87
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    interessante, sappiamo niente ma intuiamo tutto
    Si vive per scoprire nuova bellezza, di solito tanta quanta se ne dimentica.

    - Half Devil -

  7. #7
    Aaah, stop your dreamin' L'avatar di AuronOmega
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    Citazione Dynamite
    Si, questo lo sapevo.
    Ci sono quasar anche a 14 miliardi di anni luce.
    A questo punto mi sorge la domanda: perchè si trovano tutti a queste distanze elevatissime? Nell'universo più vicino che ci circonda, non ve ne sono?
    Sono dunque testimonianze dei "primi" anni dell'universo?

    Ora purtroppo devo andare, proseguiamo stasera, se vuoi.
    Me lo sono chiesto anch'io.




    Now! This is it! Now is the time to choose! Die and be free of pain or live and fight your sorrow! Now is the time to shape your stories! Your fate is in your hands!

    I'm just a musical prostitute, my dear!

  8. #8
    Elrond87
    Ospite
    La faccenda è + complessa d come la si spiega generalmente...finora si era sempre detto redshift spostato sul rosso=oggetto distante e in allontanamento a velocità relativistiche...ultimamente ciò è entrato in crisi proprio a merito dei quasar.Tutti i quasar conosciuti hanno redshift sensibilmente spostati verso il rosso e ciò,in base alla legge di hubble,suggerisce che essi siano distantissimi e che si allontanino a velocità pari a frazioni importanti della velocità della luce.Tuttavia,soprattutto negli ultimi anni sono state identificate molte galassie "connesse" ai quasar da ponti di materia ma che,a giudicare dal redshift,erano molto + vicine dei quasar con cui interagivano...Ora o la "regola" del redshift è errata (e possiamo buttare 50 di astrofisica nel cesso) oppure ci sfugge qualcosa sulla natura dei quasar (plausibile)...Ultima cosa:i buchi neri sono un portare agli estremi la legge della relatività di Einstein...dato che Einstein diceva che la sua legge era valida fintanto che non la si portava agli estremi,beh chi ha orecchie x intendere...Non sto dicendo che non possono esistere ma solo che bisogna andarci con i piedi di piombo.

  9. #9
    AttrattoreStrano
    Ospite
    Citazione AuronOmega
    Me lo sono chiesto anch'io.
    forse la risposta è : teoria dell'universo inflazionario

  10. #10
    AttrattoreStrano
    Ospite
    Citazione Elrond87
    La faccenda è + complessa d come la si spiega generalmente...finora si era sempre detto redshift spostato sul rosso=oggetto distante e in allontanamento a velocità relativistiche...ultimamente ciò è entrato in crisi proprio a merito dei quasar.Tutti i quasar conosciuti hanno redshift sensibilmente spostati verso il rosso e ciò,in base alla legge di hubble,suggerisce che essi siano distantissimi e che si allontanino a velocità pari a frazioni importanti della velocità della luce.Tuttavia,soprattutto negli ultimi anni sono state identificate molte galassie "connesse" ai quasar da ponti di materia ma che,a giudicare dal redshift,erano molto + vicine dei quasar con cui interagivano...Ora o la "regola" del redshift è errata (e possiamo buttare 50 di astrofisica nel cesso) oppure ci sfugge qualcosa sulla natura dei quasar (plausibile)...Ultima cosa:i buchi neri sono un portare agli estremi la legge della relatività di Einstein...dato che Einstein diceva che la sua legge era valida fintanto che non la si portava agli estremi,beh chi ha orecchie x intendere...Non sto dicendo che non possono esistere ma solo che bisogna andarci con i piedi di piombo.
    i buchi neri sono una diretta conseguenza della relatività;il fatto è che essi rappresentano una "singolarità matematica" della relatività, per cui essa li predice, ma perde significato all'interno della singolarità stessa: questa è la ragione per cui la relatività è una teoria non completa. Dire che i buchi neri forse non esistono è sbagliato anche perchè si hanno prove della loro presenza.

  11. #11
    Elrond87
    Ospite
    Citazione AttrattoreStrano
    i buchi neri sono una diretta conseguenza della relatività;il fatto è che essi rappresentano una "singolarità matematica" della relatività, per cui essa li predice, ma perde significato all'interno della singolarità stessa: questa è la ragione per cui la relatività è una teoria non completa. Dire che i buchi neri forse non esistono è sbagliato anche perchè si hanno prove della loro presenza.
    Tutto giusto fino a "...completa."Dopo permettimi di dissentire...Conosco le prove dell'esistenza dei Buchi e le ho lette e rilette...e non mi convincono mai pienamente...il Buco Nero è a-razionale,le prove lasciano il tempo che trovano...Se sapessimo con certezza che esistono li avremmo già compresi,almeno parzialmente...invece siamo in alto mare...no no, nn ci siamo ancora.Cmq non ho detto che non esistono punto e basta,ho detto che l'opinione comune ormai li accetta come oro colato,in realtà sono molto problematici...
    Bello l'articolo che hai postato,ora me lo stampo e poi lo leggo con calma,la teoria che il frattale rispecchiasse la natura dell'universo l'avevo già sentita e mi convince senz'altro di + del big bang che secondo me fa acqua da tutte le parti...

  12. #12
    AttrattoreStrano
    Ospite
    Citazione Elrond87
    Tutto giusto fino a "...completa."Dopo permettimi di dissentire...Conosco le prove dell'esistenza dei Buchi e le ho lette e rilette...e non mi convincono mai pienamente...il Buco Nero è a-razionale,le prove lasciano il tempo che trovano...Se sapessimo con certezza che esistono li avremmo già compresi,almeno parzialmente...invece siamo in alto mare...no no, nn ci siamo ancora.Cmq non ho detto che non esistono punto e basta,ho detto che l'opinione comune ormai li accetta come oro colato,in realtà sono molto problematici...
    Bello l'articolo che hai postato,ora me lo stampo e poi lo leggo con calma,la teoria che il frattale rispecchiasse la natura dell'universo l'avevo già sentita e mi convince senz'altro di + del big bang che secondo me fa acqua da tutte le parti...
    questo potrebbe essere un buco nero: cygnus x-1

  13. #13
    Utente L'avatar di Devil 87
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    Citazione AttrattoreStrano
    forse la risposta è : teoria dell'universo inflazionario
    non è molto chiaro...
    Si vive per scoprire nuova bellezza, di solito tanta quanta se ne dimentica.

    - Half Devil -

  14. #14
    AttrattoreStrano
    Ospite
    Citazione Devil 87
    non è molto chiaro...
    a dire la verità a me sembra chiarissimo.......

  15. #15
    Elrond87
    Ospite
    Citazione AttrattoreStrano
    a dire la verità a me sembra chiarissimo.......
    E' chiaro e pure interessante...tuttavia è difficile valutarne l'esattezza...siamo a livelli di "potrebbe essere"

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