Ho finito da poco Odissea, e siccome non trovo più latro thread, ne apro uno qui per dire la mia parola da esperto di Cussler, e la mia parola delusione.
1. In copertina c'è scritto "La mia avventura più bella", e non è assolutamente vero; secondo me libri come Sahara, Antartide e L'oro dell'Inca sono nettamente superiori a questo.
2. I cattivi non sono al solito livello di Cussler. Ok, anche questi hanno le loro manie di grandezza ed i loro folli piani per dominare e sconvolgere il mondo, ma non sono delineati bene come in passato, e sopratutto non trasmettono al lettore quella specie di odio come succedeva negli altri libri, quando poi alla fine Pitt e Giordino li andavano a prendere e soddisfavano la sete di vendetta di noi lettori.
3. Sembra che Cussler abbia scritto con la voglia di finire, l'avesse scritto 10 anni fa, avrebbe sviluppato molto di più l'effetto suspence, mentre qui il libro scorre lineare e con colpi di scena piuttosto prevedibili.
4. Ci sono costanti riferimenti alle altre avventure, spesso citate a sproposito, come se Cussler si stesse facendo pubblicità.
5. Dove è finito il Giordino strafottente degli altri libri?
6. Il finale è scontato e da romanzo rosa. Dopo anni in cui Cussler ci racconta che la vita di Pitt è il mare, ecco che alla fine lo troviamo sposato con due figli, e capo della NUMA. Ok, ha quasi 50 anni e non può mica fare l'eroe in eterno, ma poteva finire senz'altro meglio, che so, lui che se ne va su uno yacht in giro per il mondo, sarebbe stato più suggestivo, e anche più logico, perchè avrebbe legato Pitt a ciò che più ama.
7. Unica cosa bella, il solito incontro, avvenuto in quasi tutti i libri, tra Pitt e Cussler, con Pitt che non si ricorda mai di averlo già incontrato. Ecco, l'ultima frase, con Pitt e Cussler che entrano nell'hangar abbracciati e chiudono la porta, e il momeno più bello del libro.