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Discussione: nuovo combustibile alternativo al gasolio

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  1. #1
    .:pink Flodder:. L'avatar di tommy(-_-)L---vercetti
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    nuovo combustibile alternativo al gasolio

    Parte dal Veneto un nuovo fenomeno: utilizzare l'olio di colza per alimentare i veicoli diesel
    Negli scaffali degli hard discount del Veneto, ma il fenomeno si sta ampliando a tutta l’Italia, spariscono le latte di olio di colza, utilizzate sempre più spesso come combustibile alternativo al gasolio. Il fenomeno è facilmente giustificabile dal differente costo dell’olio di colza (dai 50 ai 70 centesimi rispetto ai 85/90 centesimi del diesel e dalle quasi invariate capacità energetiche. I motori diesel recenti possono essere alimentati con olio di colza senza alcun sensibile effetto negativo sulle prestazioni e durata del motore, e inoltre i livelli di sostanze inquinanti prodotti dalla combustione sono decisamente inferiori al diesel tradizionale.

    Solo vantaggi? Ma l’utilizzo dell’olio di colza non comporta solo vantaggi: chi lo preferisce al diesel viola le normative sulle tasse sul carburante, infrazione che prevede, a seconda dei casi, reclusione e pene pecuniarie non indifferenti. Inoltre, l’olio ha una viscosità maggiore del gasolio e gela a temperature più alte del gasolio, e va quindi spesso miscelato con quest’ultimo. Infine, non esistono studi a lungo termine sui motori diesel, che per loro definizione sono creati per una lungo chilometraggio di utilizzo, per vedere gli effetti deleteri dell’utilizzo dell’olio al posto del diesel

    ma alla fine da dove viene quest'olio?


    voi cosa ne pensate?


  2. #2
    Il Tecnico L'avatar di danhck88
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    mai sentito nominare...

  3. #3
    .:pink Flodder:. L'avatar di tommy(-_-)L---vercetti
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    manco io....per questo sono curioso


  4. #4
    Il Tecnico L'avatar di danhck88
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    interesserebbe anche a me... nel caso prenderò una macchina diesel...

  5. #5
    Moderamucche L'avatar di exchpoptrue
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    si, è vero.
    Peccato che sia illegale

    Ah, funziona solo sui NUOVI turbo diesel.

  6. #6
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    Citazione exchpoptrue
    si, è vero.
    Peccato che sia illegale

    Ah, funziona solo sui NUOVI turbo diesel.
    è perchè è illegale...perchè cost di meno?
    stupide leggi


  7. #7
    watta fuck! L'avatar di magic_luca
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    è illegale perchè sui carburanti ci sono le tasse e sull'olio no,in pretica è evasione fiscale ( lo so che è una cazzata ma è così )
    cmq x andare con i vecchi diesel masta miscelarlo con un po' di gasolio

  8. #8
    Happy Hardcore, Sad Life L'avatar di recs
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    Viene dalla colza, una semplice, comunissima pianta coltivata anche in italia.

    Viene considerato illegale perchè non è considerato come un combustibile, però un motore diesel lo manda avanti lo stesso, quindi è una sottospecie fdi furto allo stato, perchè i produttori lo vendono come olio, non come diesel alternativo.

    Esiste già da tempo (una decina di anni) la possibilità di sfruttare questa preziosa risorsa al posto del più inquinante diesel, ma andatelo a spiegare all'opec.
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  9. #9
    Il Tecnico L'avatar di danhck88
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    Citazione recs
    Viene dalla colza, una semplice, comunissima pianta coltivata anche in italia.

    Viene considerato illegale perchè non è considerato come un combustibile, però un motore diesel lo manda avanti lo stesso, quindi è una sottospecie fdi furto allo stato, perchè i produttori lo vendono come olio, non come diesel alternativo.

    Esiste già da tempo (una decina di anni) la possibilità di sfruttare questa preziosa risorsa al posto del più inquinante diesel, ma andatelo a spiegare all'opec.
    perchè da una pianta si guadagna di meno ecco perchè nn la sfruttano!!!!

  10. #10
    Happy Hardcore, Sad Life L'avatar di recs
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    Citazione danhck88
    perchè da una pianta si guadagna di meno ecco perchè nn la sfruttano!!!!
    No, perchè non può essere oligopolizzata.

    Descrizione del genere
    La colza appartiene al gruppo delle piante oleaginose. Spontanea in Europa ed Africa del Nord-Ovest, si ritiene sia stata addomesticata dopo che fu apprezzato il valore nutritivo del seme di questa malerba, spesso infestante dei campi di cereali. E' probabile che la coltivazione della colza come pianta da olio si sia diffusa nell'antichità nei paesi europei ove non erano presenti l'olivo ed il papavero. Alla fine del Medio Evo l'olio di colza era diffusamente impiegato nei paesi del nord Europa per l'illuminazione. Nel '700 l'Olanda era l'unico paese in Europa a coltivare la colza per seme. Il termine colza, secondo studiosi francesi, non deriva dalla parola greca "colzos", né da quelle latina 64 colzus", bensì da un termine, "colzat", nato nella Fiandra francese per indicare la semente; questo termine è stato, a sua volta, preso in prestito da un vocabolo olandese, "koolzaad", tradotto, parola per parola, "semente di cantina".
    Fuori dall'Europa le più antiche testimonianze sulla colza si trovano in testi Sancriti indiani, datati dal 2000 al 1500 prima di Cristo. La letteratura giapponese riporta che la coltura della colza fu introdotta dalla Cina e dalla Corea 2000 anni fa. In Canada fu importata nel 1942 ed in Australia solo nel 1969.
    La classificazione della colza ci ha fatto incontrare alcune contraddizioni nei testi consultati. Secondo alcuni autori colza è Brassica napus L. var. oleifera DC, mentre Ravizzone è Brassica campestris L. var. oleifera DC; secondo altri colza e ravizzone appartengono alla stessa specie, B. napus. Certamente queste due specie, o cultivar, sono molto affini morfologicamente.

    Caratteristiche
    La colza è una pianta erbacea annuale o biennale. La radice è a fittone, relativamente ramificata con il colletto ingrossato e sporgente dal terreno. Il fusto è eretto, ramoso ed alto fino a 150 cm. Le foglie sono sessili (senza peduncolo) ed abbraccianti in parte il fusto. 1'infiorescenza è a grappolo con fioritura scalare. I fiori hanno corolla gialla, raramente bianca; in base alla tipica morfologia dei fiori di crucifere, possiedono 4 petali disposti a croce, 6 stami, di cui 4 più lunghi, un pistillo con ovario supero ed un calice con 4 sepali. Il frutto allungato è una siliqua. I semi sono piccoli (l.000 pesano circa 4 grammi) e di colore scuro.

    Continua su: http://www.mieliditalia.it/f_colza.htm

    Tu guadagni miliardi vendendo petrolio e derivati, 4 agricoltori hanno ENORMI possibilità di fotterti il lavoro, non li ostacoleresti in ogni modo?
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  11. #11
    Bello e dannato L'avatar di El Gugliauser
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    C'e' un po' di confusione sull'argomento... tutti dicono la loro, ma e' meglio fare un po' di chiarezza.

    Premetto che voi mi conoscete come cazz.one che ogni tanto scrive su PSM, ma in realta' sono un cazz.one che come lavoro principale si occupa proprio di ricerca e sviluppo di nuove tecnologie e sistemi di controllo per motori diesel di un noto gruppo torinese (e direi che era ovvio, alla luce della recente pubblicita' con l'uomo peloso dotato di perizoma leopardato che fa un'invasione di campo).

    Allora... Di per se' un motore diesel puo' bruciare ogni sorta di schifezza (insomma, quasi):

    - gasolio
    - olio per friggere le patatine
    - olio lubrificante motore (capita che se le guarnizioni non reggono, comincia ad entrare olio nella camera di combustione... la macchina continua ad accelerare anche se NON state premendo l'acceleratore, e si ferma solo quando non avete piu' olio nella coppa... ovvero quando avete fuso tutto. Il fenomeno si chiama blow-by).
    - altra roba, fra cui l'olio di colza. Addirittura, alzando a sufficienza il rapporto di compressione potreste pure buttarci dentro polvere di carbone, e quella brucerebbe (non fatelo).

    Il fatto che il motore si pappi di tutto senza problemi, NON vuol dire che il resto del sistema di un moderno motore diesel sopporti allegramente tutte queste porcherie. In teoria un motore diesel vecchio stile, non a iniezione diretta, le sopporta meglio. In pratica, meglio anche qui evitare: perche' l'olio di colza (o il biodiesel, di cui vi parlo dopo) si mangia le guarnizioni in gomma di vecchio tipo, e presto ci si trova con le tubature che sembrano un colabrodo.

    Buona parte dei diesel moderni ha guarnizioni in materiali adeguati, invece, che non si sciolgono con la colza... pero' c'e' il problema di altre componenti delicatissime, iniettori in primis. Non e' tanto un problema di viscosita' o fattore di lubrificazione, quanto del fatto che l'olio di semi che certa gente sta comprando al discount e ficcando nel serbatoio NON HA UNA PUREZZA garantita e certificata per uso motoristico. In sostanza, va bene per la frittura ma se ci sono delle impurita' (specialmente se non e' solo olio di colza ben raffinato, ma ci sono anche altri olii di semi vari come spesso accade) alla lunga gli iniettori non ne sono troppo contenti. E di sicuro non vale la pena risparmiare qualcosa, visto quanto costa cambiare gli iniettori.

    Come giustamente dice Quattroruote, questi olii poi lasciano residui carboniosi di combustione che nemmeno troppo alla lunga incrostano le camere di combustione, le sedi valvole e probabilmente anche i sistemi di processamento gas di scarico (nonche' le palette della turbina del compressore).

    Il fatto che ci sia gente che dice di usare il 10-20% di colza nel proprio motore senza problemi NON vuol dire nulla! Aspettate che facciano qualche decina di migliaia di km, e poi ne riparliamo. Diciamo che finora sono stati fortunati... I temerari che la usano addirittura al 70% poi non li considero neppure, anche perche' c'e' gia' qualcuno che ha spaccato tutto (conosciuto personalmente).


    La colza pero' e' tutto fuori che da scartare come idea... PERCHE'?

    Perche' dalla colza si ricava il BIODIESEL. Il biodiesel e' olio di colza IDROGENATO (non mi allungo in disquisizioni chimiche perche' non e' il mio campo), ovvero appositamente trattato in modo da avere una struttura chimica assimilabile a quella del normale gasolio da autotrazione.

    Ecco, il biodiesel su buona parte dei diesel moderni (su quelli vecchi resta il problema delle guarnizioni in gomma nelle tubature) si puo' usare: di solito c'e' scritto sul manuale di istruzioni (specialmente nel caso di produttori di nazioni in cui il biodiesel e' gia' realta').

    Il biodiesel brucia bene come il normale gasolio (anzi meglio), fa molto meno particolato, ha un potere lubrificante migliore, non contiene zolfo, e in teoria si dice che "non inquini": in realta' butta fuori anche lui anidride carbonica e altre sostanze tossiche, ma queste ultime in misura minore. L'anidride carbonica rilasciata, poi, e' esattamente la stessa, ne' piu' ne' meno, di quella che la pianta della colza si era ciucciata dall'aria mentre cresceva... e quindi l'equilibrio resta inalterato (a differenza del gasolio normale che rilascia CO2 che era stata ciucciata dalle piante di milioni di anni fa... e quindi ormai non si puo' piu' parlare di equilibrio).

    L'unico inconveniente del biodiesel e' che ha una minore accendibilita' a freddo, e che quindi in inverno va miscelato almeno 50 e 50 con il gasolio tradizionale.

    In Francia i distributori di gasolio vi pompano gia' un 5% di biodiesel miscelato al gasolio normale, ovunque voi siate. In Germania ci sono pompe specifiche dove comprare il biodiesel.

    In Italia alcuni dicono che si faccia come in Francia, ma io ne dubito...

    Non illudetevi che il biodiesel possa costare molto di meno del gasolio normale, visto che per produrlo sarebbero richieste enormi coltivazioni di colza. Sicuramente pero' inquina meno e ridurrebbe la nostra dipendenza dal petrolio.

    Ma l'olio di colza non idrogenato fareste meglio a scordarvelo proprio... o non vorrete cominciare a credere a quello che dicono i giornalistucoli a caccia di scoop?

  12. #12
    .:pink Flodder:. L'avatar di tommy(-_-)L---vercetti
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    ci hai illuminato

    comunque perchè non è ancora così diffuso questo biodiesel?


  13. #13
    Bello e dannato L'avatar di El Gugliauser
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    Citazione tommy(-_-)L---vercetti
    comunque perchè non è ancora così diffuso questo biodiesel?
    1) I petrolieri sono potenti

    2) Coltivare cosi' tanta colza da riuscire a produrre una quantita' sufficiente di biodiesel richiede vastissimi appezzamenti di terreno. Insomma, servirebbe un'opera di riconversione di buona parte dell'agricoltura. Dicono (non ho fatto i conti, eh, quindi non prendere per oro colato) che addirittura il biodiesel di colza potrebbe arrivare, fra costi di produzione e tasse (pari a quelle sul gasolio normale), a costare un pelo di piu' del gasolio normale. Senza contare i problemi di rotazioni delle coltivazioni (non e' che uno puo' coltivare colza tutti gli anni per tanti anni di fila... e negli anni che non coltivi colza cosa fai, visto che ci sono limiti UE per i prodotti agricoli di ogni singolo paese?).

    3) Non sono molti i veicoli omologati per usare il biodiesel. Ovvio che e' il serpente che si morde la coda... finche' non lo venderanno in maniera capillare, non aumenteranno le macchine che possono utilizzarlo. Un po' come il metano, che si trova diffusamente solo in certe regioni (Emilia Romagna, e in parte Toscana).

    Per me il motivo maggiore e' l'1, ma se qualcuno sa motivare maggiormente il punto 2 e' il benvenuto...

  14. #14
    Happy Hardcore, Sad Life L'avatar di recs
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    Guglia ma c'è sempre l'ipotesi del miscelamento: riduciamo i consumi, l'inquinamento e affammocca all'opec che il petrolio se lo dovrà bere, un pò come il gasolio bianco (in italia lo produce la gecam e viene utilizzato a milano dall'atm per spingere alcune linee di autobus)
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  15. #15
    AttrattoreStrano
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    Citazione recs
    Guglia ma c'è sempre l'ipotesi del miscelamento: riduciamo i consumi, l'inquinamento e affammocca all'opec che il petrolio se lo dovrà bere, un pò come il gasolio bianco (in italia lo produce la gecam e viene utilizzato a milano dall'atm per spingere alcune linee di autobus)
    e chi ti ha detto che si diminuirebbe l'inquinamento? i diesel moderni sono progettati per limitare l'inquinamento se si utilizza il gasolio: se si utilizza qualche altra cosa, bisogna vedere nello specifico.

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