finalmente, dopo anni e anni cercando in ogni dove ho trovato l'ultimo film della trilogia di Romero, e posso così esprimere la mia opinione su tutta l'opera.
Probabilmente è una delle migliori trilogie horror mai fatte perchè Romero non solo mette nelle sue storie filosofia e morale, ma anche una satira politica piuttosto pungente verso tutto quello che è considerato "il sogno democratico americano".
Nei suoi tre film (La notte dei morti viventi, Zombi e Il Giorno degli Zombi) il mondo non sembra collassare per l'arrivo dei fantomatici zombi ma tutt'altro, sembra cadere dalle proprie fondamenta, dagli uomini stessi.
Il nemico numero uno così non sono i "mostri" ma gli stessi uomini, che presentano sempre la minaccia maggiore.
Questa trilogia mostra quanto l'uomo che si crede così potente e così superiore si arrenda di fronte a un manicolo di zombi, dalla sconosciuta presenza, che man mano diventano sempre più numerosi passando così da un piccolo gruppo di zombi nel primo film in Virginia, a ricoprire interi quartieri di città nel secondo fino a dominare l'intero mondo nell'ultimo film.
C'è la voglia dei film di Romero di scappare così dalla realtà, di fuggire da quella corruzione e da quell'odio che ormai è intrinseco nel mondo umano, e di ritrovare se stessi.
Probabilmente, al di là dei mostri c'è proprio questo che fa sì che la trilogia di Romero sia considerata un classico, la costante e ripetuta morale.