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Discussione: 1945 - 2005 : Il Giappone si riarma

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  1. #1
    Bannato L'avatar di Raging Bull
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    1945 - 2005 : Il Giappone si riarma

    Tokyo cambierà la norma della costituzione che dal 1945 gli impedisce di avere un vero esercito. Intanto stringe accordi con gli Stati Uniti per difendere Taiwan dai cinesi. E prepara l'atomica.

    Fino a poco tempo fa Yoshinoro Ono non aveva nemmeno il rango di ministro: era solo il direttore dell'Agenzia della difesa. Oggi il generale ha ottenuto poteri assoluti per abbattere qualsiasi missile nemico in arrivo. In precedenza quest'autorità spettava esclusivamente al parlamento. La decisione del premier Junichiro Koizumi, 63 anni, è arrivata all'improvviso, a metà febbraio, cinque giorni dopo che la Corea del Nord si era vantata di possedere la bomba nucleare.

    Nella stessa settimana un gruppo di alti ufficiali giapponesi ha accettato di partecipare a un'esercitazione militare, simulata al computer. Si terrà a Taiwan, a maggio, e vi prenderanno parte anche gli Usa. Il wargame doveva rimanere segreto poiché prevede una risposta armata contro la Cina, che secondo la simulazione aveva invaso con mezzi anfibi la costa occidentale di Taiwan. Una deliberata fuga di notizie ha svelato che la cosiddetta minaccia cinese assilla non solo gli strateghi di Taipei e di Washington, ma è un incubo anche per quelli di Tokyo.

    Questi sono solo due fra i più recenti avvenimenti che mostrano quanto profondi siano i cambiamenti nella politica di difesa del Giappone. Di fatto siamo alla fine di un'era durata 60 anni: quella del disarmo imposto e sancito dalla costituzione dopo la Seconda guerra mondiale. «Dobbiamo prepararci agli attacchi terroristici e anche attrezzarci a reagire tempestivamente alle minacce regionali» spiega a Panorama il professore di relazioni internazionali Masayuki Tadokoro, che insegna nella università Keio di Tokyo. «Inoltre il Giappone deve migliorare la qualità delle missioni di peace-keeping nel mondo».

    «Ritorna l'ammiraglio Yamamoto» urlano nelle piazze i giovani dei movimenti pacifisti, mentre i quotidiani di Pechino parlano di crescente militarismo e nazionalismo dei giapponesi e la leadership cinese protesta per «la plateale interferenza nei nostri affari interni», nel momento in cui il destino di Taiwan si trasforma nell'argomento per contenere l'avanzata del Dragone in Asia. Il primo ministro giapponese Koizumi non si fa intimorire. Non lo fermano gli storici, che provano a ricordargli le atrocità e i crimini commessi durante l'ultimo conflitto mondiale, in particolare in Cina. Né tentenna di fronte ai boss dei colossi industriali, che sventolano sotto i suoi occhi le cifre dell'interscambio economico fra Pechino e Tokyo: 168 miliardi di dollari l'anno scorso, il 27 per cento in più rispetto al 2003, con la Cina che ha superato gli Usa come primo partner commerciale.

    Koizumi ha giurato che il Giappone tornerà presto a essere «un paese normale» e che non dovrà più vergognarsi di chiamare le forze armate con il loro vero nome e non «forze di autodifesa». Né dovrà far difendere il suo contingente in Iraq dall'esercito australiano perché i soldati non possono sparare. Il Giappone che Koizumi sogna continuerà a essere la seconda potenza economica mondiale, ma anche un attivissimo protagonista politico e militare che punta a un seggio permanente nel Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.

    L'amministrazione americana di George W. Bush ha sollecitato e benedetto questa rivoluzione nel quadro di un'alleanza che serve a rafforzare l'egemonia degli Usa nell'Asia orientale e a controbilanciare la Cina. Il primo risultato è il patto di sicurezza firmato il 19 febbraio a Washington fra Donald Rumsfeld e il generale Ono. Per la prima volta viene sancito che la difesa dell'integrità di Taiwan è un «comune interesse strategico». In autunno il presidente Bush porrà a Tokyo il sigillo a questa intesa con una nuova «dichiarazione di mutua sicurezza», che di fatto trasforma il Giappone nell'equivalente della Gran Bretagna in Asia, così come aveva teorizzato nell'ottobre del 2000 Richard Armitage, fino a qualche settimana fa numero due del dipartimento di Stato.

    In vista di quell'appuntamento cruciale Koizumi sta accelerando la riforma della costituzione pacifista del 1946. L'obiettivo è riformulare l'articolo 9, che esclude l'uso e anche la sola minaccia della forza per risolvere le controversie internazionali e limita i compiti dell'esercito, della marina e dell'aeronautica alla pura autodifesa in caso di attacco.
    Secondo un recente sondaggio, il 60 per cento della popolazione e il 78 per cento dei 545 parlamentari nipponici sono d'accordo sulla necessità di rivedere la carta fondamentale, anche se il 70 per cento degli stessi deputati vorrebbe mantenere la clausola della rinuncia alla guerra.

    I giuristi del partito liberaldemocratico di Koizumi e quelli del partito democratico, all'opposizione, lavorano giorno e notte nelle 10 sottocommissioni per presentare una prima bozza già a fine marzo in modo da arrivare al voto finale a novembre. Per approvare la nuova costituzione occorre la maggioranza di due terzi della Dieta. «La riforma è assolutamente necessaria. Bisogna correggere la politica della difesa e dobbiamo farlo in fretta perché altrimenti potrebbe essere troppo tardi» conferma a Panorama Hisaki Okasaki, consigliere per la sicurezza nazionale del governo giapponese.

    Il riarmo dell'impero del Sol Levante viene da lontano, ben prima dell'11 settembre 2001. La data, che è già entrata nei libri di storia, è quella del 31 agosto 1998, quando il regime di Pyongyang lanciò un missile a due stadi Taepodong, che sorvolò tutto il Giappone per andare a inabissarsi nel Pacifico. Quel gesto, apparentemente solo dimostrativo, fu un trauma che scosse l'opinione pubblica, in genere schierata contro qualsiasi tipo di guerra, e rafforzò i falchi in tutti i governi che si sono succeduti. Quando poi, nell'aprile 2001, arrivò al potere il conservatore Koizumi, la svolta fu ufficializzata. Ad accelerarla furono il possesso degli ordigni nucleari annunciato dal dittatore Kim Jong Il e, soprattutto, lo sviluppo di altri missili a lunga gittata, in grado cioè di trasportare la bomba atomica per colpire il Giappone ( davvero?! allora tutto questo casino adesso in confronto a prima? ndRB ).

    Contemporaneamente anche la Cina è diventata una preoccupazione per la sicurezza nazionale, man mano che il bilancio militare è andato crescendo allo stesso ritmo del pil e l'aeronautica e la marina di Pechino si sono modernizzati. Il governo liberaldemocratico ha considerato a rischio i depositi di gas naturale nel Mar della Cina orientale e i cinque isolotti semideserti che i giapponesi chiamano Senkaku e i cinesi Diaoyu. Come se non bastasse, quattro mesi fa un sottomarino nucleare cinese si è spinto fino al largo di Okinawa costringendo Koizumi a mettere le forze di autodifesa in allarme: era la seconda volta in 50 anni. È stata la prova definitiva, secondo il governo di Tokyo, che la Cina ha intenzione di proiettare la sua potenza navale fino nel profondo del Pacifico, a spese del Giappone.

    Un mese dopo, venerdì 10 dicembre 2004, il primo ministro, anche per riconquistare un po' di favori dell'opinione pubblica, ha fatto diffondere la dottrina militare del XXI secolo. «Le regole andavano per forza aggiornate» ricorda Tadokoro «dal momento che il pericolo non deriva più da un'invasione dell'armata sovietica, ma dal lancio di missili da parte dei paesi vicini a noi ostili».

    Questo comporta una completa ristrutturazione della macchina bellica di qui al 2007. Meno carri armati, cacciatorpediniere e aerei, anche per risparmiare miliardi di yen. In compenso i generali e gli ammiragli avranno più risorse per la tecnologia dei satelliti, per la difesa missilistica e per i reparti speciali antiterrorismo. Il Giappone già dispone di tre satelliti spia che operano sui cieli della Corea del Nord. Entro un anno saranno acquistati dagli Stati Uniti anche i sistemi antimissile Sm3 e Patriot Pac3, che dovranno intercettare e distruggere ordigni balistici in arrivo. Ancora più allarmante per la Cina e per la Corea del Nord è la decisione giapponese di partecipare al progetto americano di miniscudo stellare e la rinuncia al divieto di esportazione di tecnologia militare.

    Ora il vero punto interrogativo è se alla fine di questa escalation Tokyo giocherà l'ultima carta: disporre dell'arma atomica. Gli esperti stimano che agli scienziati giapponesi bastino sei settimane per produrre la bomba. Nessuno ovviamente se lo augura e, per la verità, pochi lo prevedono nel momento in cui gli stessi Stati Uniti non hanno interesse a stravolgere la faccia dell'Asia e a irritare ancora di più la Cina. Però l'opzione rimane, al punto che i consiglieri di Koizumi ne discutono ormai apertamente con i giornalisti stranieri. Una cosa è dire addio alla dottrina Yoshida, che ha segnato il dopoguerra pacifista di Tokyo, tutt'altra sfida è entrare nel club nucleare.

    Un affermato studioso di questioni militari come Cristopher Hughes, dell'Istituto internazionale di studi strategici di Londra, che ha insegnato per molti anni nelle università di Hiroshima e di Tokyo, è convinto però che non ci sia troppo da temere. «Il Giappone» ha argomentato in un recente saggio «diventerà sì una potenza militare nell'Asia orientale e, via via, anche globalmente. Ma il salto di qualità avverrà nell'ambito dell'alleanza bilaterale con gli Stati Uniti». Insomma, nel novembre 1946 l'America di Henry Truman impose il disarmo e quasi 60 anni dopo Bush autorizza il riarmo, ma le condizioni le detta sempre la Casa Bianca.
    (Ha collaborato Raffaela Scaglietta da Tokyo)
    MOlto interessante. Che ne pensate?

  2. #2
    Utente L'avatar di Enavar
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    Citazione Raging Bull
    MOlto interessante. Che ne pensate?
    Che Bush ha lanciato una gran bella moda. E che in quel posto ce lo prenderemo tutti noi.

  3. #3
    Utente L'avatar di Devil 87
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    Che ne hanno tutto il diritto
    Si vive per scoprire nuova bellezza, di solito tanta quanta se ne dimentica.

    - Half Devil -

  4. #4
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    Se ne dispone l'America, non vedo perché non debbano procedere nella stessa direzione anche altre nazioni, dal momento in cui oltreoceano non si può dire abbiano dimostrato di avere un'alta moralità nella gestione dei conflitti o dei potenziali tali.
    "Lo stile è l'abito dei pensieri, e un pensiero ben vestito è come un uomo ben vestito, si presenta molto meglio."
    Impiccheranno Gabry Ponte che nel cervello ha un foro, è un godimento raro, rubò una canzone del grande De Andrè, storpiandola per denaro© 2002, Evil Theater 27"de andre' e' un morto di fame e se non fosse stato per PONTE Geordie sarebbe rimasta a marcire nei magazzini di industrie musicali di 3^ classe."© 2002, DJF MCCARTER(vincitore dell'oscar intergalattico delle kazzate supreme -© 2002, M.Uollas)"ho solleticato i piedi di Tiziano Ferro"© 2002, solletikinaPlatone non merita lo sforzo necessario per essere compreso, il peggior filosofo di sempre© 2005, Devil 87

  5. #5
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    Tra l'altro, leggere che sarebbe Bush a spianare la strada in questo senso mi fa sorridere... a mio avviso sta solo facendo buon viso a cattivo gioco. Hanno tutti paura di "prenderselo in quel posto", come suggerisce Enavar.
    "Lo stile è l'abito dei pensieri, e un pensiero ben vestito è come un uomo ben vestito, si presenta molto meglio."
    Impiccheranno Gabry Ponte che nel cervello ha un foro, è un godimento raro, rubò una canzone del grande De Andrè, storpiandola per denaro© 2002, Evil Theater 27"de andre' e' un morto di fame e se non fosse stato per PONTE Geordie sarebbe rimasta a marcire nei magazzini di industrie musicali di 3^ classe."© 2002, DJF MCCARTER(vincitore dell'oscar intergalattico delle kazzate supreme -© 2002, M.Uollas)"ho solleticato i piedi di Tiziano Ferro"© 2002, solletikinaPlatone non merita lo sforzo necessario per essere compreso, il peggior filosofo di sempre© 2005, Devil 87

  6. #6
    Utente L'avatar di Enavar
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    Citazione Acoustique
    Tra l'altro, leggere che sarebbe Bush a spianare la strada in questo senso mi fa sorridere... a mio avviso sta solo facendo buon viso a cattivo gioco. Hanno tutti paura di "prenderselo in quel posto", come suggerisce Enavar.
    Credo tu abbia equivocato. La moda è quella del "prevenire è meglio che curare", che finché si parla di denti mi pare una buona idea, quando si parla di guerre è una minchiata colossale. Non so se hai notato la quantità di paesi (sì, il Giappone, ma anche Taiwan, Sudan, Cina, Etiopia, Iran, Libano, Israele ecc. ecc.) che stanno incrementando notevolmente il riarmo, magari non con le atomiche, ma certamente non con i petardi.
    Ripeto, lo prenderà in quel posto chiunque abbia la saggia (a mio avviso) idea di non abbassarsi a questa escalation maniacale.

  7. #7
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    Citazione Enavar
    Credo tu abbia equivocato. La moda è quella del "prevenire è meglio che curare", che finché si parla di denti mi pare una buona idea, quando si parla di guerre è una minchiata colossale. Non so se hai notato la quantità di paesi (sì, il Giappone, ma anche Taiwan, Sudan, Cina, Etiopia, Iran, Libano, Israele ecc. ecc.) che stanno incrementando notevolmente il riarmo, magari non con le atomiche, ma certamente non con i petardi.
    Ripeto, lo prenderà in quel posto chiunque abbia la saggia (a mio avviso) idea di non abbassarsi a questa escalation maniacale.
    E chi dice che sia giusto? A me sembra soltanto legittimo, il che non è necessariamente sinonimo di giusto. Siamo dello stesso parere.
    "Lo stile è l'abito dei pensieri, e un pensiero ben vestito è come un uomo ben vestito, si presenta molto meglio."
    Impiccheranno Gabry Ponte che nel cervello ha un foro, è un godimento raro, rubò una canzone del grande De Andrè, storpiandola per denaro© 2002, Evil Theater 27"de andre' e' un morto di fame e se non fosse stato per PONTE Geordie sarebbe rimasta a marcire nei magazzini di industrie musicali di 3^ classe."© 2002, DJF MCCARTER(vincitore dell'oscar intergalattico delle kazzate supreme -© 2002, M.Uollas)"ho solleticato i piedi di Tiziano Ferro"© 2002, solletikinaPlatone non merita lo sforzo necessario per essere compreso, il peggior filosofo di sempre© 2005, Devil 87

  8. #8
    Bannato L'avatar di Raging Bull
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    Mi stupisco ancora come possa due paesi in strettissimo contatto econominco pizzicarsi l'un l'altro.

  9. #9
    Utente neuro semaforo L'avatar di Sherman
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    me lo aspettavo
    dai giapponesi,che dio li benedica.
    Se ritenete giusto discriminare altri esseri umani,se ritenete giusto fare di tutta l'erba un fascio,se ritenete giusto giudicare culture altrui,se ritenete giusto strumentalizzare i credo,se ritenete giusto ricevere e non dare,se ritenete giusto raggiungere i vostri obbiettivi sulle spalle di chi per voi non è importante,se per voi è giusto dire di provare amore quando non corrisponde a verità,ecco,adesso siete sulla giusta strada per diventare tiranni o demoni.

  10. #10
    boh L'avatar di Jack89
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    Mossa davvero interessante, però sono relativamente tranquillo perchè il Giappone non è uno dei cosiddetti "Paesi Canaglia" e quindi non c'è un rischio di un conflitto con l'Occidente, e visto i rapporti economici non credo che ci sarà neanche con la Cina.


  11. #11
    C'thulhu fhtagn!
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    Citazione Raging Bull
    MOlto interessante. Che ne pensate?
    Bella notizia, una potenza in piu' contro la corea del nord e la cina pseudocomunista



  12. #12
    Utente L'avatar di Benan Escas
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    Ne hanno pieno diritto.. i diritti mica ce li ha solo l'America..

  13. #13
    Non svilupperanno bombe atomiche, in confronto la popolazione italiana è favorevolissima.
    "Il sonno della ragione genera mostri"

  14. #14
    daimyo di Kai L'avatar di Iladhrim84
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    Castello di Yogai-jo
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    Bene. Da una parte sono contento, perchè il Giappone ha subito per troppo anni l'umiliazione nelle forze armate, e un paese con una storia quasi interamente basata sul perfezionamento dell'arte della guerra non puo restare in ginocchio così a lungo...nessuno di loro ha mai pensato di darla vinta al resto del mondo...sono troppo testardi e maledettamente efficienti, e se danno via al riarmo, sono sicuro che lo faranno nel piu breve tempo e con i migliori risultati possibili.
    Un nuovo Yamamoto lo auguro anche io al Sol Levante, con l'augurio che non sia profeta come l' "originale"
    Quandi attacchi, attendi il momento giusto.
    Quando attendi, resta sospeso come il masso sul ciglio di un precipizio profondo mille metri.
    Quando arriva il momento giusto, annullati nell’attacco, come il masso che precipita nel vuoto
    .


    Suzume-no-kumo

  15. #15
    Hey Cruel World... L'avatar di Dark Avalanche
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    Citazione Devil 87
    Che ne hanno tutto il diritto
    Quoto .

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