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Visualizzazione risultati da 1 a 6 di 6

Discussione: [NGC] Recensione RE4

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  1. #1
    Utente L'avatar di Louis Sera
    Registrato il
    03-05
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    23

    [NGC] Resident Evil 4 [revisited]

    Prima recenzione, rivisitata. Spero in altri commenti
    Vi pregherei di valutare lo scritto, i voti sono abbastanza personali


    Recensione [revisited]

    Titolo: Resident Evil 4

    Titolo originale: Bio Hazard 4

    Sistema: Nintendo GameCube
    Versione: PAL
    Produttore: Capcom
    Sviluppatore: Production Studio 4
    Genere: Horror/Azione
    Giocatori: 1
    Video: 4:3
    Audio: Stereo / Dolby Pro Logic II
    Adattamento: Testi a schermo in Italiano – Parlato Inglese
    Spazio richiesto: 9 blocchi scheda memoria


    Attenzione: La recensione potrebbe contenere spoilers sulla trama del gioco.


    “Una mamma sta allatando il suo bambino. La telecamera si sposta per inquadrare il viso della dolce creatura e subito dopo la visuale passa al volto della madre, chianato a guardare il suo pargolo. La donna solleva lentamente il capo. Il primo piano mostro una faccia ripugnate e sfigurata, poi appare il logo di Resident Evil 4”.
    E’ più o meno questo lo spot pubblicitario che accompagna il lancio di uno dei sequel più attesi tra le grandi saghe di videogiochi. Insieme a Final Fantasy, Zelda e Mario, Residen Evil è il capostipite nel suo genere sin dal lontano 1996, quando il primo capitolo della serie sbarcò sulla console Sony, la Playstation.
    Adesso a nove anni dalla sua prima apparizione, il RE, come viene chiamato tra i fan, è tornato ed è ancora una volta è deciso a riprendersi il trono che gli appartiene di diritto.



    Action, Fire, Hind!
    Dopo il filmato di presentazione che ci spiega qual’è la nostra missione in quest’entroterra europeo, ci ritroviamo a percorrere il primo sentiero e a pochi passi ci imbattiamo in un piccolo villaggio rurale dove un gruppo di contadini svolge la propria vita in pace e tranquillità. O almeno così sembra...
    Infatti varcato il confine che separa il boschetto dalle fattorie, non si riceverà quello che si chiama un benvenuto caloroso! Il popolo, armato di forconi, asce e coltelli da cucina da fare invidia al film Venerdì 13, sarà pronto a darvi la caccia fin quando non vi avrà stanato e squoiato. Tutto questo per pura soddisfazione personale. E così vi ritroverete a correre da una casa all’altra, costretti a prendere immediatamente confidenza col sistema di controllo che, seppur non essendo molto articolato, nelle prime partite potreste avere qualche problemino col sistema di puntamento. Ma appena vi sentirete padroni del vostra pistola, niente potrà più fermarvi.
    L’inizio del gioco si può definire un lungo tutorial. Imparerete a sparare, nascondervi, bloccare le porte, sbarrare la strada abbattenedo ponti, scale e chi più ne ha più ne metta! Ma la soddisfazione maggiore arriverà quando, come in uno dei migliori film Hollywoodiani, vi getterete dalla finestra, che andrà prontamente in frantumi, con un triplo salto mortale!
    Ed è proprio così che inizia l’interazione con l’ambiente circostante, che per la prima volta ricopre un ruolo principale nell’avventura. Se prima si poteva bruciare qualche nemico con dei barili di cherosene, adesso non solo potrete fare questo ma colpire il vostro nemico in precisi punti del corpo per rallentarlo.



    Alla fiera dell’Est...
    Tra le innovazioni di questo quarto (o se si conta Code Veronica, quinto) capitolo salta subito all’occhio il nuovo sistema di gestione degli oggetti. Spariscono le vecchie casse comunicanti (quante volte avete provato a casa a mettere un oggetto in un cassetto e sperare che apparisse in un altro?), raffinando il sistema di “abbandono” degli oggetti, infatti potrete decidere se tenere o lasciare un particolare oggetto ma a differenza di Residen Evil 0 non potrete tornare indietro per recuperarlo, inoltre viene presentato un personaggio molto importante nel corso di tutta la vostra “fuga”: il Mercante! Questo tizio vi sarà di grande aiuto per acquistare nuove armi, mappe e medicinali che saranno indispensabili per arrivare sani e salvi al Boss finale. Nell’arco del gioco, oltre alle convenzionali munizioni e spray medici, troverete anche denaro locale, oggetti preziosi (che andranno venduti al mercante per guadagnare altri soldi) e lingotti d’oro. Senza soldi non si ottengono nuove armi o i potenziamenti, e questo non fà che aumentare la componente “survival” del gioco, e richiede anche un pò di buon senso nella gestione degli acquisti.



    “Oh! Help me, Leon!”
    Se avete giocato a un capolavoro come Ico, l’introduzione di Ashley tra le novità di RE4 non vi sorprenderà più di tanto. Ashley Graham, figlia del Presidente degli Stati Uniti, è stata rapita da una setta che si fà chiamare gli Illuminados. Tocca all’agente governativo Leon S. Kennedy riportarla indietro sana e salva e completare così la missione.
    All’inizio il personaggio di Ashley vi potrà sembrare quanto meno inutile e stancante da condurre e proteggere. Se Ashley viene rapita o muore, la vostra missione automaticamente fallirà e vi ritroverete a dover ricominciare dal checkpoint più vicino, il chè è abbastanza stressante, ma appena dovrete scalare una parete o aprire una porta con due interruttori, Ashley darà il meglio di sè e l’alone di inutilità che l’avvolge sparirà quasi del tutto.
    Ad un certo punto del gioco sarà pure possibile prendere effitivamente i comandi del personaggio per guidarla fino a Leon. Naturalmente non avrete a disposizione armi da utilizzare nei suoi panni ed è quì che ancora una volta l’interazione con l’ambiente circostante sarà utilissima per salvarvi la vita, infatti Ashley puà scagliare contro i suoi nemici vari oggetti permettendovi di poter proseguire per raggiungere il vostro obbiettivo. Insomma, non ha proprio niente da invidiare a Yorda!



    Resident Evil 4 – Coming Soon
    Una delle prime cose che vi salterà all’occhio quando accedenderete il vostro cubetto con una copia di RE4 e schiaccerete il tasto Start, sarà sicuramente il comparto grafico. I primi piani di Leon sono precisi, netti e non risultano squadrati. Una grafica fluida e con davvero pochissimi intoppi, segno tangibile è la quantità di nemici che possono apparire sullo schermo nella stessa sessione di gioco. e, volendo essere taccagni, solo i più attenti noteranno qualche bug.
    Lo sviluppo del gioco che prende il via circa quattro anni fà, all’inizio era basato su un motore grafico fantasma dato che l’arrivo del Nintendo GameCube nei negozi è avvenuto solo nel 2002, mentre il team di sviluppo di RE4 aveva inizato a lavorare sul pregetto con un anno di anticipo.
    Da lì a quello che è adesso il prodotto finale, sono state create ben quattro versioni (che coincidenza!), tutte con concept diverse e quindi che sfruttavano effetti grafici essenzialmente diversi, basta pensare alla versione “con la nebbia” presentata al Tokyo Game Show di due anni fà.
    Nella versione finale il risultato ottenuto è eccellente
    L’unica “pecca” potrebbe essere rappresentata dalle bande nere, che faranno storcere il naso a molti non possessori di una tv che supporta i 16/9. Tuttavia, dopo un pò si ci abitua anche a queste scoprendo nel complesso un bell’effetto da film, che serve a dare al gioco un taglio più cinematografico! Anche l’audio fà il bel lavoro grazie al Dolby Pro Logic 2. Le musiche aiutano ad immergersi nell’azione, dalla più adrenalinica alla più tesa, un cresendo di emozioni accompagneranno il videogiocatore.



    La resa dei conti
    La domanda che può subito saltare in mente è questa: “ma che fine ha fatto Resident Evil?”.
    Il cuore del gioco sembra essere stato sostituito, regalando un’esperienza rivolta più verso l’action che all’horror psicologico, e seppur RE4 si distacca dai suoi precedessori per tecnica di combattimento o la gestione dell’armamento, lo spirito della saga, la componete mistero e i puzzle sono tutti lì, ingredienti che il grande frullatore Capcom ha saputo ancora una volta amalgamare bene. Nel complesso il gioco è una tripudio di vecchia scuola e innovazioni, regalando una delle esperienze di gioco più fantastiche che il mercato videoludica ha da offrire. Se proprio si vuole andare a cercare il pelo nell’uovo si potrebbe criticare una pò la longevità: la trama non si dilunga molto e i giocatori più esperti lo finiranno in una manciata di giorni. A gioco completato si ci può divertire un pò con la ormai nota modalità Mercenari e il sotto-gioco Assignemant Ada, che aiutano a trattenere ancora un pò il giocatore. Tutto questo però non dovrebbe essere valuatato come una pecca. Meglio un avventura che ti ha entusiasmato tutto il tempo ma che è durata poco, o il polpettone stantio della nonna che non finisce mai?!
    Grafica e audio superbi. Da avere.



    Voti:
    Grafica 95/100
    Audio 95/100
    Gameplay 97/100
    Longevità 80/100

    Totale 99/100
    Ultima modifica di Louis Sera; 3-04-2005 alle 20:45:52
    Actually Playing:
    Gamecube: Resident Evil 4
    GBA: Kingdom Hearts Chains of Memory

  2. #2
    manus88
    Ospite
    adoro il nuovo gioco capcom, di cui posseggo anche re0 e re1rebirth ( che graficona )
    . Durante la rece sei stato un po' troppo ripetitivo, nel senso che hai rumuginato sempre sulle stesse cose. un mio consiglio è quello di provare a prendere in considerazione i vari aspetti delle rece, quindi : introduzione, innovazioni ( se ce ne sono ) , grafica, game play, audio, e le tue considerazioni. tutto ciò ti aiuterà a non essere ripetitivo, ma ad essere più obbiettivo. segui i miei consigli e tutto andrà bene.

  3. #3
    Utente L'avatar di Louis Sera
    Registrato il
    03-05
    Messaggi
    23
    Grazie per i consigli!
    Ho postato una versione un tantino modificata ^^
    Actually Playing:
    Gamecube: Resident Evil 4
    GBA: Kingdom Hearts Chains of Memory

  4. #4
    samtam90
    Ospite
    Manus88 ha detto quasi tutto. E' anche un pò troppo corta e gli aspetti sono poco sviluppati.

    2/5

  5. #5
    ibernato L'avatar di hixen
    Registrato il
    06-04
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    3/5 un voto in più perchè ti piace questo enorme capolavoro




  6. #6
    Bello&Maledetto L'avatar di Egon
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    milano
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    13.729
    le bande nere non sono cosi' fastidiose, il gioco e' a livelli cosi' eccelsi che non ci ho ancora fatto caso dopo 15 ore

    il vero motivo della loro presenza piu' che il poco credibile ''effetto cinematografico'' e' da ricercare nell'aumento esponenziale del dettaglio grafico, e si vede

    bella recensione

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