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Visualizzazione risultati da 1 a 7 di 7

Discussione: Musica

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  1. #1
    Utente L'avatar di Devil 87
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    Musica

    La musica, l'uomo ha una predisposizione innata per essa, ne trae emozioni e piacere, nei secoli ha affinato sempre di più la sua tecnica e i suoi gusti, però mi sono sempre chesto perché ne siamo tanto attratti, cosa ci spinge a seguirla...











    Nel suo progredire la scienza è diventata lo studio dei nostri limiti, il piccolo e debole uomo, in una perversa ironia, consegue e imbroglia forze che lo sorpassano, al punto di diventare, per quanto indispensabili, una minaccia per il fragile creatore. La scienza, il più elevato parto dell’intelligenza umana, è un alba che farà di noi dei, o ci renderà sempre più insignificanti? O ancora, diverrà il tramonto che segnerà la nostra rovina?

    ---

    La violenza deve essere un mezzo e una soluzione, troppe volte il pensare a un'altra via serve solo per sottrarsi allo lotta e nascondersi dalle proprie paure.

    ---

    Siamo figli della società corrotta ed infingarda che ci governa annientando la nostra mente per plasmarcene una a suo uso e consumo; tuttavia essendo noi stessi la società altro non facciamo che buttarci nella corrente che ci travolge salvo poi accusare gli altri di averci trascinati.

    ---

    Vivere significa soprattutto mettere in preventivo che dovremo lasciare tutto quello per cui abbiamo lottato e sofferto. La morale? Non fare progetti a lunga scadenza.

    ---

    Il passato può diventare un masso che ti ancora senza scampo, devi renderti conto che si vive solo nel presente, mentre nel rimpianto si annega.

    ---

    Vita e morte non sono che parole vuote a pensarci, a dividerle non c’è che un concetto materiale, ed è un miraggio sconsolato, il desiderio innocente che la nostra esistenza abbia un fine, uno scopo ultimo inoppugnabile per il quale valga la pena di nascere, combattere e morire, una dubbia giustificazione per esistere.

    ---

    Maledetta questa epoca moderna ed il fato che mi ci ha condannato, incatenandomi all’oblio di un mondo che spegne e corrompe la mia anima, soffocando ogni mio grido di ribellione.

    ---

    I bambini non sono felici semplicemente perché piccoli, sono invece troppo piccoli, e per questo troppo ingenui, per capire di essere infelici.

    ---

    Quando dividiamo scienza e filosofia, dando per scontato che siano discipline contrastanti, pecchiamo di incorrere in un grave luogo comune, queste due dottrine, superficialmente accostate come avverse, sono animate dagli stessi principi e dai medesimi obiettivi: la sete di sapienza, di capire noi e cosa ci circonda, e la presunzione di comprenderlo. Quindi l’una attraverso l’analisi, l’altra nell’interpretazione, si avvicendano e completano nello studio di ciò che “è”.

    ---

    La religione, ed il credente più in generale, attraverso Dio imbrigliano il paradosso dell’esistenza con un altro paradosso, più chiaro e condiviso.

    ---

    Quale meravigliosa visione è l’amore, cosa non può nelle menti dell’uomo, in quale paradiso può mutare la desolata vita nello spazio di uno sguardo! Non vi è in cielo e in terra più piacevole e cieca follia.

    ---

    Decidiamo di vivere per l’atavico terrore che riesce ad incuterci la morte, e inneggiamo alla fine quando la vita diviene più spaventosa da affrontare della stessa morte. Tra tanti ideali di libertà sciocchi e vaneggianti alla fine è proprio la morte, quell’abisso freddo ed oscuro, l’unica libertà concessaci, l’unico luogo privo di catene.

    ---

    La dignità, l’orgoglio e l’onore di un uomo sono la forza che gli permette di sfidare la vita, e di forgiare la leggenda se la vincerà.

    ---

    Dobbiamo trovare la forza per essere felici ogni giorno, godere di quello che abbiamo… può sembrare accontentarsi, ma costruendo la nostra vita in funzione di un incerto domani perderemo tutto quello che di buono abbiamo adesso.

    ---

    L’uomo e la sua intelligenza sono un paradosso nell’incoerente universo, cerchiamo di comprendere e trovare un senso, un significato per tutto quello che ci circonda, talvolta dedicandovi l’intera esistenza per venirne a capo, e forse non siamo che un errore, un piccolo ed insulso bug in questa realtà.
    Ragioniamo e vogliamo capire, ma come capire qualcosa che un senso forse non ce l’ha? Che risieda in questo la millenaria inquietudine che affligge la nostra specie? Possiamo essere il sasso testardo che vuole risalire il torrente?

    ---

    Nella mia vita mi è capitato di essere felice talvolta, a patto che dopo riuscissi a tacere i sensi di colpa, come se dovessi rendere conto di un crimine verso l’umanità.

    ---

    Nella testa di ogni uomo c’è un piccolo infinito universo di dubbi e incertezze. Chi ha provato e trovato la forza di mettere ordine alle proprie idee è stato ricordato dalla storia come filosofo.

    ---

    Odio rendermi conto del tempo che passa, sembra mi si rinfacci quanto ho buttato della mia vita e quanto poco ancora mi rimanga da sprecare.

    ---

    Il giovane è un meraviglioso fiore sempre volto al sole, e per ironia perversa diverrà un feroce castigo. Verrà il giorno che consumati dal tempo rimarremo soli nel rimpianto e nell’angoscia di cosa si è perso per sempre. I tormenti, i sogni e i desideri di giorni rimpianti appassiscono, e petalo dopo petalo rimaniamo attaccati con sempre maggiore ostinazione allo stelo morente, piangendo chi eravamo o potevamo essere, ricordando con rammarico passioni sopite.

    ---

    Accesi d’amore, nelle dischiuse e dolci labbra di chi desideriamo, troviamo dove dimora il perduto sogno di essere felici, il nettare che gli dei nascosero gelosi, un assaggio all’inesplorata eternità.

    ---

    L'abbraccio di una madre è un riparo dal mondo che ci schiaccia, quando verrà a mancarci saremo dispersi senza più rifugio alcuno.

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    C’è chi si attacca alla vita con tale ostinazione e forza da dimenticarne il senso, sostituendo ogni significato alla mera necessità di esistere.

    ---

    Superata la sua infanzia di misteri e paura l’umanità si è sviluppata scoprendo cosa il mondo gli nascondeva, ed ha barattato tutta la magia dei tempi perduti per una scienza fredda e insensibile, una maturità che rinnega le innocenti suggestioni che hanno segnato il passato.

    ---

    Vivere è sopravvivere a se stessi, non è la ricerca di un’arida quanto precaria felicità, noi siamo il significato della nostra vita, sacrificarsi a un sogno è quanto di più sacro e retto possiamo aspirare. Guardarci in faccia e trovare la forza per andare avanti, immolarci e morire per quello in cui crediamo, la vita è un dovere solo verso di noi.

    ---

    Dio o le necessità biologiche hanno trovato nella selezione naturale il mezzo per il perfezionamento della nostra specie fino al successo evolutivo. Il più adatto sopravvive mentre chi rimane indietro è condannato all’estinzione. Oggi l’uomo è convinto che la vita sia un opportunità di tutti, i nostri successi scientifici ci assicurano prosperità, ma la nostra specie si rammollisce giorno dopo giorno beandosi di quei trionfi. Dove la natura si è fermata trovando il suo limite in noi, ormai incapace di intervenire nel nostro sviluppo, ora l’uomo deve attingere alle sue risorse per abbattere e superare quei limiti. Abbiamo la forza e i mezzi per conquistarci un futuro di gloria, possiamo rendere questa terra malsana un paradiso e i nostri deboli corpi enti divini… non sarà facile, ci vorrà tempo, ci saranno difficoltà, ma infine i mali e i confini che da millenni hanno afflitto l’esistenza umana saranno debellati per sempre, il passato non sarà che un ricordo, e il presente un luogo dove essere felici.

    ---

    La curiosità, la voglia e il bisogno di sapere dell’uomo si estendono in ogni campo, la sua ricerca si perde in un infinità di specializzazioni.

    ---

    Siamo troppo severi nel condannare le puttane, invece tra le donne sono le più oneste e sincere, senza perdersi in equivochi atteggiamenti ci chiedono il prezzo per essere portate a letto, al contrario di tante oneste signorine che ci prosciugano la vita e il portafogli convincendoci che siamo innamorati.

    ---

    La più grave tragedia dell’amore è vivere in due corpi divisi, tormentati di giorno dalla sincerità del nostro sentimento, e assaliti la notte dal terrore di non essere ricambiati.

    ---

    La noia è il più terribile male umano, concedersi troppo tempo per pensare significa perdersi in un abisso di angosce. Al punto di chiedersi “Perché vivere?” la risposta può essere troppo crudele per essere affrontata.

    ---

    La vita è come una recita a teatro, abbiamo una parte che ci si aspetta venga seguita, senza poter scegliere se ci attende una commedia o un dramma.

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    Donarsi in amore è un investimento a rendere, niente più di un affare conveniente.

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    Mentre lo stolto addita le coincidenze al fato, il savio comprende quanto sia ricco il mondo e quante sorprese ci possa riservare.

    ---

    Trovare la felicità ci allontana sempre più dal mondo che ci circonda, ci rifugiamo in essa, ci nascondiamo da tutto il resto. E’ fin troppo facile smarrire la propria strada, dimenticare il passato che ci affligge e il futuro che incombe o si allontana, crudele è capire di esserci fermati, e forse persi. E’ proprio allora che il vero uomo si desta e riprende il proprio cammino, qualunque esso sia, perché il debole si ferma a rimirare i piccoli piaceri della vita.

    ---

    Per tutta la vita ho combattuto contro questo mondo infame, ho davvero cercato di renderlo migliore, o quantomeno liberarlo dai suoi preconcetti e dalle sue stupide consuetudini. Però è passato tanto tempo, e oggi sono stanco, ho capito che non potrò fare nulla per cambiare qualcosa, perché nessuno lo vuole, a tutti va bene così, gli uomini preferiscono sguazzare nella loro ipocrisia e lordarsene. E’ più facile trovare uno stereotipo e conformarsi ad esso rendendo sbagliato tutto quello che non si adegua, anziché pensare con la propria testa.
    Ormai sono troppo stanco per combattere questa battaglia ed essere ripagato solo di sconfitte, non voglio vivere solo, e l’unico modo per essere accettato è condividere qualcosa… ebbene si, mi sono arreso, ho abbandonato una causa giusta, ed ora voglio solo quietare il mio animo e cercare per quanto mi è possibile di essere felice.

    ---

    Non credi che la vita possa essere una partita a poker? A questo mondo non siamo forse tutti giocatori? C’è sempre qualche fortunato e qualche sfortunato, non basta essere bravi, tutti vogliono fotterci e noi vogliamo fottere loro. Dio lo immagino così, un croupier che ci dà le nostre carte a *****, e ci osserva divertito scannarci per qualche spicciolo, sempre in attesa della mano vincente.

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    L’uomo è succube delle lusinghe, non si accorge di quanto possano essere false e a buon mercato. Il bisogno di sentirsi dire ciò che desidera lo rendono cieco ad ogni falsità.

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    Mentire serve prima di tutto a noi, per non ammettere la verità, come se nascondendola potessimo cancellarla. Non c’è vergogna maggiore che dover ammettere a noi stessi chi siamo.

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    Un talento inespresso è un’anima condannata a vagare inquieta per il mondo, tormentata da se stessa, senza pace alcuna.

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    L’uomo vive un eterno conflitto, tra istinto e ragione, ciò che eravamo e ciò che vogliamo essere, perduto tra bestia e angelo.

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    Il prezzo della gloria è la stupidità, poiché solo lo sprovveduto può davvero vivere nell’illusione della gloria, che muta e si dissipa ad ogni ora del giorno, pronta ad incoronare solo chi la sorte arride.

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    Contribuire alla società è un investimento a perdere.

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    L’umiltà è un valore che si va perdendo, eppure è importante quanto la volontà, perché è proprio l’umiltà a spronarci, a darci la forza di migliorare e cambiare. Umiltà non significa essere accondiscendenti e rassegnati nell’approccio alla vita, invece ci fa apprezzare per chi siamo veramente, tramite essa risaltano le nostre vere qualità, grazie ad essa diventiamo piacevoli a chi ci conosce.
























    L’odio unica via, il male sola soluzione, la sofferenza suprema conclusione.

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    Su ognuno di voi avrò la mia vendetta, nel momento in cui più mi disprezzerete ed odierete io avrò vinto! Neppure quando vi rifugerete nei vostri sogni vi sarà concesso il riposo perché io vivrò in essi, il mio incubo vi tormenterà ovunque vi nascondiate! Preparatevi d’ora innanzi ad attendere nel tormento la mia venuta, il mio avvento torturerà le vostre menti fino a quando non sarò più un ombra, allora verrò da voi uno ad uno per strapparvi ciò che di più caro avete! Tra un’agonia che non avete mai neppure immaginato griderete, piangerete e supplicherete la mia pietà, come se nella mia anima ci fosse ancora spazio per la compassione, allora, violentati dai più osceni supplizi, e solo allora il mio odio avrà pace, per quanto questo sia possibile. […] Già ora tremo dalla felicità quando in un orgia si sangue e lamenti alla mia mercè avrò solo più corpi dilaniati dalla sofferenza! Dunque pregate, pregate che la fine vi colga presto, prima che io possa arrivare a voi, prima che possa prendervi! Il diavolo non può essere sconfitto, le porte dell'inferno non verranno mai chiuse, io sono l'araldo del male che vi incatenerà tutti al suo odio immortale!

    ---

    Fatto oggetto di scherno per qualunque cosa abbia conosciuto la felicità o visto la luce, prigioniero di un’esistenza passata tra le tenebre ed il gelo la morte stessa sembra avermi dimenticato nel buio; il fato è beffardo, mi ha condannato ad una pena senza principio e senza fine che impassibile annienta la mia anima imprigionata nel vuoto della realtà compiacendosi nell’asservirmi a questo gioco dove posso solamente perdere.

    Nell’interminabile avvicendarsi dei giorni ho visto la sofferenza e la dannazione così a lungo che non mi possono più fare paura perché sono diventate parte di me, l’anima del mio essere corrotto dal male ed immerso nella depravazione; tra l’oscurità più fitta del mio cuore non vi è più spazio per compassione e bontà, solo un grido squarciante di un odio mai visto, un risentimento che trascende ogni emozione, un disprezzo sopravvissuto alle fiamme dell’inferno per uscirne più forte, temprato, ed ha raggiunto un livello superiore, un qualcosa che può dirsi malvagità ma che in realtà sconfina il termine.

    Nel sangue e nel tormento ho giurato sul mio onore e su quanto mi resta di umano che avrei estirpato dal mondo anche il più piccolo barlume di speranza, la mia anima ed il mio corpo ne sono il patto. Non sarò sazio fino a quando l’ultima luce di questo mondo non verrà ghermita nell’oscurità, per pagare nel più gretto degli inferi il giusto prezzo immolata al mio odio, un odio senza luogo e senza tempo, un odio che è la mia esistenza, un odio inestinguibile e senza barriere che ha di fronte a se solo l’infinito per ardere.

    Non so cosa ero, ma so cosa sono adesso, o almeno cosa sono diventato, mi sono condannato al male ed ora sono il suo epigono, io sono il diavolo e sono qui perché voi tutti patiate fino all’ultima goccia il male che sorregge la mia anima!

    ---

    Scivolo nelle ombre, nelle sinuose curve della notte, nei suoi più oscuri anfratti.
    Io posso vederti, posso essere ovunque o da nessuna parte, per quanto tu possa cercarmi non mi troverai perché il buio stesso è il mio nascondiglio.
    Come svegliato da un sogno ti accorgi che il crepuscolo diviene l’anticamera dell’abisso, le tenebre divorano e sottomettono la luce, lasciandoti solo, solo con le tue più recondite paure.
    Non puoi vedere, non puoi nulla, puoi solamente attendere, attendere e pregare, pregare e morire, morire come sei nato, in un grido gorgogliante.
    Io invece godrò ogni attimo di quello spettacolo, il più irrazionale dei terrori si impadronirà delle tue ossa, la ragione entrerà in conflitto con l’istinto, rimarrà da osservare soltanto la paura di una bestia in attesa del macello. Io vedrò tutto, non mi perderò nulla, tormenterò la tua anima ed il tuo corpo, lasciandoti inaridito sull’orlo della follia.
    La tua vita diverrà fragile, un malizioso gioco tra le mie mani, io deciderò le regole e giudicherò, sarò Dio, e tu null’altro che un ammasso di carne e terrore abbandonato nella notte, dimenticato da chiunque, ma non da me.
    8/’04

    ---

    Gli uomini prendono le armi, combattono e muoiono intingendo di sangue la spada e l'anima, nella guerra sacrificano la loro vita tra pene e sofferenze, nella vittoria relegano i loro sogni e ambizioni, perché nella sconfitta perderanno tutto, avranno trascorso una vita priva di significato interrotta alla sua svolta, l’oblio non gli riserverà che tormenti.
    C’è sempre un motivo, un’istintiva ragione al conflitto, per difendere quello che abbiamo di più caro, per liberarci da un destino di stenti, per affogare l'odio e la vendetta nel sangue, per gloria, per onore o magari solo per vivere un giorno di più e sperare, per tutti questi e altri motivi non contemplo altre vie. La guerra è l'unica soluzione, il fato o le circostanze che ce la impongono e abbiamo il dovere quanto l’obbligo di affrontarla, per noi stessi, per i nostri sogni, per le nostre paure… un crudele mezzo per smuovere il mondo, per qualsiasi motivo combattiamo possiamo solo vincere o morire… o perderci nell’oblio.

    ---

    Gretta ed oscura è una vita senza libertà, chi non ha il coraggio per spezzare le proprie catene, anche al prezzo della vita, è un essere senza più dignità e onore, indegno d’esser detto uomo, indegno di pietà e misericordia.

    ---

    Solo nell’oblio il mortal uomo perisce
    all’immortal gloria l’eroe muore;
    v’è più coraggio e virtù nell’animo quieto
    che sereno al triste fato vi rassegna

    ---

    Vidi uomini forti e virili, donne orgogliose e di malafede, bambini viziati o soli al mondo, li vidi tutti lì, prostrati e indifesi, senza più alcuna dignità verso se stessi, umiliati a una parola vuota come Dio.
    Rifugiatisi nel loro squallore, misere creature vuote, prive di alcuna dignità, animali asserviti a chi usa la loro ignoranza per imprigionarli in un abisso di illusioni.
    Allora capii, capii quanto insignificante e rivoltante fosse l’uomo, quale concentrato di dipendenza e paura si nascondesse sotto la sua falsa quanto ridicola superbia.

    ---

    L’elsa tra le mie mani è l’unica certezza che abbia, il taglio della lama è tutto quello che devo sapere, la danza del sangue e della spada è la mia unica via.

    ---

    Dei prescelti nascono con un talento unico, che se affinato li renderà speciali, primi tra eguali… tutto quello che so fare è uccidere, e lo faccio dannatamente bene!

    ---

    […] così io compresi di essere superiore, che ero destinato ad elevarmi, che il mio destino era troppo grandioso per confinarmi a spoglie mortali. Avrei conquistato e dominato qualunque uomo e popolo, sarei diventato signore di tutte le terre e nazioni, avrei sottomesso alla mia giuda il mondo intero. Sarei divenuto l’alba di un nuovo ordine, avrei donato al mondo una nuova opportunità per salvare la decadente e debole umanità… compresi infine che il mio destino ero era spodestare Dio, e continuare dove lui aveva fallito.

    ---

    La paura è una notte senza luci, dove è solo dato immaginare cosa ci si nasconde, io ho deciso che non sarei mai stato preda dell’inconscio, e l’unico modo era diventare predatore a mia volta, un ombra nell’oscurità.

    ---

    Una morte gloriosa onora una vita intera.
    Ultima modifica di Devil 87; 17-04-2005 alle 19:58:05
    Si vive per scoprire nuova bellezza, di solito tanta quanta se ne dimentica.

    - Half Devil -

  2. #2
    Utente L'avatar di Deeder
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  3. #3
    Utente L'avatar di Deeder
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    no scusa, scherzavo XD lo so che sono riflessioni.

    però la musica è quella composizione di vibrazioni capace di stimolare il sistema nervoso e anche aree cerebrali meno utilizzate. associata a parole poi diventa poesia, espressione di sentimenti. e l'umanità da sempre è attratta da ciò che è "bello"
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  4. #4
    Supergiovane L'avatar di Grande_Puffo
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    La musica, quella vera, (quella nn creata a scopo commerciale ma x diffondere qualke messaggio) è normale ke stimoli... E' una forma d'arte, e cm tale è nella sua natura lo stimolo.
    EmiDomina

  5. #5
    Cicileo Marioli L'avatar di ciciLEO!!
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    spesso la musica viene sottovalutata rispetto ad altre forme di arte. forse perchè ce troppa roba schifosa in giro... o magari perchè e un'arte seguita da un gran numero di persone?

    Io non penso che ci sia differenza fra un quadro di picasso e una canzone di BoB
    basta avere la sensibilità per capirla.
    e comunque la vera musica è quella che riesce a darti emozioni, di quasiasi tipo queste siano. dalla rabbia alla tristezza oppure dai Metallica a Lucio Battisti

  6. #6
    Gaseous Snake
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    Citazione ciciLEO!!
    Io non penso che ci sia differenza fra un quadro di picasso e una canzone di BoB
    Sì invece, le canzoni di Marley sono belle, i quadri di Picasso sono carta igienica.

  7. #7
    Cicileo Marioli L'avatar di ciciLEO!!
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    Citazione Gaseus Snake
    Sì invece, le canzoni di Marley sono belle, i quadri di Picasso sono carta igienica.
    basta avere la sensibilità per capirli

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