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Discussione: Gta San Andreas (9) (in due parti)

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  1. #1
    Utente L'avatar di Albi
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    Ok! Gta San Andreas (9) (in due parti)

    Introduzione
    Ci sono saghe che diventano leggenda sin dal primo capitolo (Il signore Degli Anelli nel cinema e nella letteratura per esempio), altre che entrano nella storia solo col tempo. GTA è una serie che appartiene al secondo gruppo: pochi se lo filavano fino al suo terzo capitolo, il primo tridimensionale. O per lo meno, c’era sì chi se lo filava eccome (i dati di vendita parlavano chiaro anche allora), ma per il resto non sembrava che quell’ammasso di pixels a visuale a volo d’uccello sarebbe in seguito diventato così grande. Ma ora siamo nel 2005, dopo GTA3 arrivarono GTA VC e la sua Miami-Vice City anni ’80 e poi… San Andreas. Siamo al quinto episodio di questa saga e ora come ora siamo agli sgoccioli del ciclo vitale della ps2. La domanda è: GTA è quindi diventato una leggenda di questa attuale generazione di console? Si fa presto a dire “capolavoro” e per poterlo dire bisogna esaminare l’essenza del gioco recensito.



    STORIA
    Il ghetto. Un luogo che miriadi di ragazzini sboccanti assimilano sempre e solo al rap o all’hip hop. Spesso le star di queste musiche hanno avuto vite disagiate in quei posti, ma se la sono cavata più o meno e ora sono ricchi e famosi. Ma parliamo di quei ragazzi che potremmo paragonare ai giovani nelle favelas Brasiliane o ai bambini di qualche lustro fa nel mezzogiorno (leggetevi Rosso Malpelo di Verga e capirete). Quei ragazzi che non sono mai usciti dal ghetto e ci sono rimasti. Lì le regole sono poche, anzi, ce n’è una sola: sopravvivere. Lo imparò Eminem quando fu mezzo soffocato da un altro ragazzino a Detroit, ma, come già detto, Marshal Mathers ora è famoso e agiato, mentre Carl Jhonson, CJ, il nostro eroe, l’ha imparato in ritardo ed è rimasto nel ghetto. A causa di una tragedia familiare, la morte del suo fratellino, decise di scappare da Los Santos, la sua città natale, per rimanere 5 anni a Liberty City, sulla costa opposta, lontano dal mondo, lontano da tutti. Questo era il passato. Ora è il 1992 e la madre di Carl è morta, assassinata, in circostanze poco chiare. E allora CJ deve tornare a casa. Ma appena uscito dall’aeroporto, viene rapito da dei poliziotti corrotti e scaricato nel territorio di una gang rivale con l’accusa di omicidio. Ed è qui che CJ apprende l’importanza di salvarsi la ghirba, inforcando una bmx e preparandosi a ricostruire la sua vita da gangster. E questo ciclo di formazione e rinascita lo porterà attraverso tutto lo stato di San Andreas, in un’odissea di personaggi, luoghi e situazioni sorprendenti, tutti rigorosamente appartenenti al mondo della malavita.



    Ben sviluppata per ogni sua parte, con personaggi primari e secondari ben delineati (soprattutto grazie ad un doppiaggio da oscar), la trama di GTA SA si dimostra per principio molto diversa da quanto visto in VC: ora siamo a Los Angeles-Santos, sono gli anni ’90, i bei tempi in camicia hawaiana a Miami-Vice City sono passati. L’atmosfera muta di conseguenza, se prima avevamo gigolò ben vestiti, pattini a rotelle e mafiosi italiani ora avremo motherfuckers, bmx e gangsta. Indi per cui il primo grosso ostacolo potenziale in questo gioco può essere questo: aspettatevi una rivoluzione nella trama e nell’atmosfera. Se siete orfani di Magnum P.I., Super Car e Miami Vice forse fareste meglio a tenervi VC, a meno che non siate così fondamentalisti da non poter apprezzare una trama altrettanto saporita, sebbene in salsa assolutamente opposta. Oltrepassata questa prova di gusto stilistico ora potete godere definitivamente di quanto offertovi da R*: una trama enorme, sfaccettata e carica di colpi di scena o passaggi narrativi non da poco.

    VOTO: 9



    GRAFICA
    Sapete che la ps2 è uscita prima di x-box e game cube vari, vero? Il suo cuore, l’emotion engine, ormai è datato, capace ancora di stupire, va detto, ma purtroppo minato da un difetto invincibile per qualsiasi generazione di console passata, presente e futura: il tempo. Detto questo di conseguenza si potrebbe attribuire la non eccelsa grafica del titolo a dei limiti puramente tecnici della console, ma bisogna considerare duei elementi altrettanto importanti, che permettono al voto di rialzarsi: in primis la quantità delle strutture mosse o rappresentate dal motore di gioco. Siamo di fronte a qualcosa di delirante in quanto a dimensioni, per cui non è che il dettaglio possa essere altissimo o le animazioni possano essere perfetto. La qualità di dettagli e animazioni però è discreta e considerando la quantità di dati elaborata, va bene così. Il secondo elemento di stima per la grafica è questo: la mancanza di caricamenti realmente lunghi. Si va dai due-tre secondi per caricare gli interni alla decina per il caricamento iniziale. E per il resto del gioco, TUTTO il resto è caricato in streaming. E non è roba da poco. Ma tutto questo ben di Dio di disponibilità d’utilizzo e di vastità di scenario portano in grembo una malattia altamente indigesta: i famigerati bug. Essi sono difficili da trovare, ma spesso minano la credibilità di gioco (com’è che negli ammunation con poligono di tiro volendo potrei triplicare le mie munizioni senza neanche pagare?) se non la soddisfazione di giocare (essere costretti a resettare tutto perché ci si è bloccati nel muro di una costruzione non è mai soddisfacente). Eppure, proprio per questa sua quantità e per la sua qualità discreta nonsostante tutto, il voto alla grafica rimane più buono, anche se a volte lascia l’amaro in bocca con effetti di blur o bad clipping.

    Semplicemente siamo di fronte ad un voglio ma non posso: se i giocatori volessero maggior dettaglio o qualità in termini grafici, dovrebbero rinunciare alla vastità degli scenari. Oppure, in termini davvero drastici, alla loro console, ormai vecchiotta rispetto ai colossi microsoft e nintendo.

    VOTO: 7



    SONORO
    Curato. Fino al midollo. Ecco cosa si dovrebbe dire per quanto riguarda il comparto audio di GTA SA. In primis possiamo notare un’ottima scelta di effetti sonori per rappresentare i vari elementi in game, come le auto o gli spari. In secundis invece troviamo un doppiaggio da antologia: non solo per contenuti (il ghetto è il ghetto, il suo linguaggio e i suoi cliché sono ripresi alla perfezione in ogni singola battuta), ma anche per forma, i doppiatori sono rapper del calibro di Ice T o icone della cinematografia holliwoodiana, come Peter Fonda o Samuel L. Jackson. And last but not least c’è la musica. Siamo nel ghetto, no? L’hip hop e il rap la faranno da padrone con autori piuttosto noti e celebri (2pac, Ice T…), ma si tenga conto che esiste anche una fascia di ascoltatori appassionata ad altre musicalità, quindi R* ha preso carta e penna e si è buttata a capofitto con contratti per i diritti dei più svariati e famosi cantanti: si va dai Depeche Mode ai Guns ‘n Roses, da Ozzy Osborne a Clerence Clear Water Revival.

    Tutte queste caratteristiche permettono a questa parte tecnica di San Andreas di ottenere il massimo dei voti.

    VOTO: 10



    GAMEPLAY & CONTROLLO
    Dicevamo che VC è definitivamente passato. Non solo in termini di trama-design. Il controllo del personaggio, la sua configurazione e le sue capacità motorie (a piedi o su veicolo) sono cambiati. O forse, piuttosto che parlare di innovazioni è meglio parlare di novità o migliorie, il succo è quello, l’intelaiatura è la solita, ma con numerose aggiunte. In primis partiamo dal nostro alter ego: CJ forse non potrà essere stiloso come Tommy Vercetti, ma quanto a termini di utilizzo siamo lontani anni anni luce. Pensate ad un cambiamento che avrete voluto apportare a Tommy…



    “Vorrei avere la camica hawaiana, però con i pantaloni eleganti e la fascia dei cubani, ma non si può…”… “Uffa, perché spara con solo una mitraglietta… E non è che diventi poi tanto più bravo ad usarla…” … “Ma perché non diventa mai grasso? Oppure perché non diventa più bravo a correre? E non mangia mai…”



    Ebbene sì. CJ potrà vestire quello che volete voi, ingrassare a dismisura o diventare una montagna di muscoli e soprattutto… Crescere. Non proprio in termini GDRosi come si potrebbe pensare, ma poco ci manca. Volete correre più a lungo o picchiare più forte? Filate in palestra e andate sul tapis roulant o ai pesi. Un piccolo appunto per quanto riguarda l’aspetto fitness: si può ovviamente utilizzare per eliminare la ciccia di troppo (magari ottenuta dopo un’abbuffata a qualche fast food per rispondere ad esigenze metaboliche del personaggio, richieste che non risultano mai stressanti a meno che non le si ignori troppo a lungo) a CJ, ma l’insieme è un pochino troppo semplicistico: basta pigiare i soliti due tasti come forsennati e dopo qualche minuto qualche risulato, voilà!, ci sarà immantinente. Un po’ troppo semplice, per quanto “realistico” e pratico. Ma torniamo a noi. Oltre che il corpo, con vestiti e corporatura, CJ potrà evolversi anche in termini più spicci e pratici: passate ore a sparare a destra e a manca con la solita arma e prima o poi ne diverrete maestri e svilupperete abilità utilissime (come le sospirate doppie mitragliette). Quindi CJ può cambiare in fisico (esteticamente con vestiti e tatuaggi o utilitaristicamente per correre più a lungo o immergersi per un maggior numero di secondi, capacità perdibili se si mangia troppo) e in quanto a capacità balistiche. Ma il sig. Jhonson, come vuole la regola non scritta secondo cui in un GTA ci devono essere un casino di auto da poter guidare in libertà, è anche un guidatore, ma che sia esperto o uno sfascia-carri dipende da voi. Dipende dai vostri “allenamenti” al volante o al manubrio (pure qui la vostra maestria a bordo di un determinato mezzo dipenderà dal tempo che vi passerete a bordo) e dalla vostra capacità di adattamento al nuovo motore fisico del titolo R*. Vi ricordate i bei tempi delle curve col freno a mano per le strade di Vice City? Scordatevele, qui farete testacoda a non finire finchè non vi renderete conto che il modello di guida, per quanto rimanendo prettamente arcade, è diventato più realistico. I veicoli li dovrete saper usare e pure bene, viste le caratteristiche geografiche di San Andreas, uno stato pari a 5 volte la grandezza di Vice City, che dovrete esplorare in ogni suo intimo segreto. Dovrete quindi rendere CJ un esploratore ben addestrato e lui di suo è già in grado di scavalcare recinzioni o di sfondare staccionate o recinzioni purché sia su un veicolo (che dovrà essere consono alla situazione: su una bicicletta le buscherete dalle staccionate, ma in moto a 300 all’ora il discorso cambia). Ma a volte l’esplorazione in un VG può non dipendere dal giocatore. A volte deve capire dov’è e per farlo deve ricorrere alla telecamera. In VC si usava solo da fermi e in soggettiva: non proprio il massimo per una sparatoria in un luogo in cui non si capisce un’acca della propria posizione. Ora basta inclinare a piacere la levetta destra e, come in ogni altro action game, i due assi saranno completamente ai vostri comandi. Il tutto vale pure alla guida, anche se durante le fasi concitate potrebbe essere scomodo: il pollice sarà impegnato per l’acceleratore e la levetta non potrà essere sfruttata se non con una rischiosa decelerazione (Morpheus descrisse un laocontico intreccio di dita nella sua recensione per decantare la sicurezza dello sfruttamento di tal sistema al volante. Uhm, mi sa un po’ di toppa). Ad ogni modo per le salite in tutta calma o con mezzi particolarmente fragili o importanti può essere decisivo: se negli episodi precedenti si bestemmiava come turchi per i furgoni inavvistati se non al momento dell’impatto, ora si può evitare. E non è poco, per quanto scomodo in certe situazioni. Se si parla di telecamera di conseguenza si dovrà parlare di sistema di mira. Pure qui si deve parlare di novità e non di innovazioni, poiché sebbene finalmente si possa sparare dove si vuole grazie ad un buon (ma non ottimo) sistema di reticoli, i soliti casini rimangono: com’è possibile per esempio che con una pistola 9mm non si possa accoppare a distanza ravvicinata un aggressore coltello-munito per poi continuare a sparare in cielo? Mistero.

    Tutte le caratteristiche elencate, movimento, fisico del pg, guida e abilità balistiche, si rifletteranno nel cuore del gioco: le missioni. Ma non aspettatevi immediatamente fior di soldoni come ricompensa sin dall’inizio come avveniva negli altri capitoli. Siamo nel Ghetto, la tua gang è povera, può darti solo la sua fiducia, la sua protezione e… Il suo rispetto. Ed è proprio il rispetto il fulcro della prima sezione di GTA SA. Grazie ad esso si potranno assoldare altri membri della gang per poter andare in giro in branco a sparare a destra e manca alle gang rivali. Ma si tenga conto che pure qui il sistema di controllo risulta troppo semplicistico (solamente due ordini disponibili… Non mi sembra tanto) e minato da un difetto storico della serie: un’IA deficitaria. Sia alleati che nemici non sono molto furbi. E’ vero, spesso sanno ripararsi in entrambe le fazioni e la loro mira poche volte fa cilecca, ma a volte la credibilità manca del tutto: è normale per esempio che al comando “seguitemi” i tuoi alleati si mettano a rubar auto allegramente? O che la polizia sia talmente zelante nel suo compito di arrestarti da tirar sotto moltissimi pedoni innocenti? Altri misteri. Per tanto l’idea del branco urbano, della gang, può essere bellamente ignorata nelle fasi libere (nelle missioni invece è spesso obbligatoria): io ho conquistato quasi tutti i territori di los santos da solo. Già, territori. Siamo nel ghetto, se vuoi più rispetto, allargati e conquista! La città è un campo da gioco e le squadre sono composte da te e le altre gang. Per cui a colpi di mitra, in frangenti di attacco o difesa, dovrai costruirti un vero e proprio impero. Forse in tutto il contesto gangsta, l’idea del territorio è l’unica realmente ben sfruttata in termini di gioco. Per il resto siamo di fronte a limiti dovuti o dalla pigrizia degli sviluppatori o dai limiti della nostra console, che ormai sta per concludere il suo tempo. Ma torniamo a noi, parlavamo delle missioni. Sono molto variegate, con addirittura qualche incursione stealth (per quanto semplificata al midollo e spesso trascurabile a discrezione del giocatore), con incarichi e modalità molto differenziati tra loro. Si dovrà sparare a muso duro, cecchinare, passare inosservati, guidare e sparare contemporaneamtne o lasciar fare a qualcun altro una delle due mansioni, passando da pilota ad artigliere e viceversa, nuotare (finalmente il pg di GTA non è più allergico all’acqua! OLEEEEEEEEEEEEE), pedinare, e chi ne ha più ne metta. E queste missioni obbligatorie si mischiano alla miriade di incarichi secondari presenti nella vastità dello stato di San Andreas, passando per minigiochi o per vere e proprie side-quest (spesso poco differenziate e banali, ma che fanno sempre brodo nella longevità del titolo). Quanto ai minigiochi si va dal retrogaming ai dance games (sia a piedi che… in auto! Ebbene sì si potranno modificare le proprie vetture, come in NFSU, anche se non altrettanto “simulativamente”, per poterle poi performare in gare a colpi di sospensione! E le modifiche valgono pure per le gare vere, con nitro e tutto quanto), mentre per quanto riguarda il giocazzeggio… Basta, siamo all’apice: non c’è cosa che tu non possa fare, non c’è luogo realmente inaccessibile, sei completamente libero di andartene dove vuoi. Ed è proprio questo che mi porta a dare il giudizio che segue al gameplay di San Andreas: io sono un esploratore virtuale (chi si ricorda la mia mail su psm?) e vivo per chiedermi “Cosa c’è più in là?” e in uno stato con tre città simulacri di icone degli states (Los Angeles, Las Vegas e San Francisco) con tanto di oceani, badlands e deserti… Bhe, raggiungo il mio orgasmo videoludico. Per qui potremmo dire che 3 punti vanno alla struttura vera e propria (missioni e giochini vari), mentre gli altri 6 per il giocazzeggio, che, per alcuni, va detto, potrebbe essere letale: GTA o lo si ama o lo si odia nella sua dispersività. E io, la amo. Quindi il voto è 9, nonostante la presenza di difetti più o meno vistosi (come l’eccessivo semplicismo delle sezioni di allenamento), che pregiudicano ad ogni modo l’agonato 10.



    VOTO (GAMEPLAY): 9

    Il controllo sia sul pad che della situazione invece, come analizzato, risulta migliorato e funzionale, anche se con alcuni difetti imperdonabili (mira a volte scandalosa e scarsità di capacità di controllo sulle IA dei compagni in primis). I veicoli invece sono a posto, più realistici e mai frustranti (se non nelle prime fasi di guida).

    VOTO (CONTROLLO): 8



    LONGEVITA’
    La saga di GTA si riconferma per la quinta volta come archetipo di longevità videoludica: la sola esplorazione del territorio potrebbe richiedere ore e ore di “viaggio”, ma ad essa si somma l’abnorme numero di missioni inerenti alla trama, l’elevata quantità di minigiochi e sidequest ed infine le varie possibilità di personalizzazione del personaggio. Forse il voto dovrebbe essere un pochino più basso a causa della dispersività di fondo e della frustrazione che alcuni incarichi potrebbero arrecare ai giocatori, ma la longevità del titolo, in termini di obbligo o pazzeggio ludico, merita il massimo perché permette di fare un numero spropositato di cose in un ambiente enorme da esplorare per giorni e giorni.

    VOTO: 10
    Tae Kwon Do & Capeira Fighter
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  2. #2
    Utente L'avatar di Albi
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    78
    FINALE
    Volete tante robe da fare in totale libertà di scelta, con la possibilità di personalizzare il proprio pg in termini sia estetici che pratici con dovizia di particolari? Comprate GTA SA. Ma non aspettatevi rivoluzioni vere e proprie, aspettatevi delle novità e non delle innovazioni. Forse per le innovazioni vere bisogna aspettare le next generation console. Inoltre se siete appassionati di trame articolate e belle da vivere (ma occhio a non risultare allergici agli anni ’90!), avete di fronte un titolo assolutamente da non sottovalutare, per quanto decisamente dispersivo. Ma io vivo per questo tipo di dispersività. Perché sono un esploratore. E finchè ci saranno luoghi da vedere o siti inesplorati, GTA rimarrà sempre un must-buy.



    + atmosfera e divertimento garantiti

    + varietà di missioni, situazioni e personaggi

    + doppiaggio e sonoro di qualità

    + longevità senza eguali

    + enorme vastità dello scenario

    + tante gustose novità in termini di gioco e di controllo…



    - …ma non si può parlare di vere innovazioni

    - comparto grafico migliorabile

    - e se foste affezionati agli anni ’80?

    - bug che rendono l’esperienza di gioco a volte paradossale

    - rischiosamente dispersivo






    FINALE: 9= SOLDI OTTIMAMENTE SPESI.
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  3. #3
    Uomoplay
    Ospite
    sicuramente la migliore che io abbia mai letto,veramente bella,
    a me è piaciuta,condivido anche i voti che hai assegnato
    bella la divisione dei fattori,grafica sonoro ecc,
    5/5

  4. #4
    waiting for wii L'avatar di Lord amarant
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    07-04
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    1.950
    ottima

  5. #5
    Utente L'avatar di Albi
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    78
    Grazie.
    Tae Kwon Do & Capeira Fighter
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  6. #6
    manus88
    Ospite
    bella rece, se nn avessi già gta sa, lo sarei già andato a prendere! 4.9 no scherzo 5/5

  7. #7
    Utente L'avatar di TimeLord
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    in un water
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    28
    bellissima rece, 5 stelline
    "Se Dio ci avesse voluto angeli... ci avrebbe fatto le ali!"

  8. #8
    Mousquetaire du Roi L'avatar di Gil-Milzor
    Registrato il
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    3.135
    e se foste affezionati agli anni ’80?
    qui hai azzecato in pieno.

    Bravo

  9. #9
    Utente L'avatar di Gordon_135
    Registrato il
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    Apocalypse Void
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    La rece sarebbe anche fatta bene...ma 9 a gta sa è semplicemente RIDICOLO.

    "Look at you, Hacker. A pathetic creature of meat and bone, panting and sweating as you run through my corridors. How can you challenge a perfect, immortal machine?."


    "Remember Citadel"

    "Welcome back to Citadel station. We hope your somnolent healing stage went well. Today is the 6th day of November, year 2072."

  10. #10
    si, am se avete votato tutti 5/5, perkè ha 3 stelle come voto? ottima rece, voti sballati, ma lo scritto è esauriente...ù


    5/5

  11. #11
    the best is yet to come L'avatar di Bmc pariolo
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    bellissima rece
    5/5
    ERRARE E' UMANO
    PERSEVERARE E'


  12. #12
    Utente L'avatar di srboy
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    Bella recensione. 5 stelle da parte mia

  13. #13
    solcatore dei mari L'avatar di D@rK-SePHiRoTH-
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    4 stelle, a volte si sofferma troppo su aspetti riguardanti l'atmosfera ed è... dispersiva.
    non sono un esploratore di recensioni e leggerla tutta è stata un'esperienza devastante. ottima longevità comunque
    ringrazio l'avidità dei webmaster di tanti siti per avermi spinto a usare adblock

  14. #14
    Utente L'avatar di ma89verick
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    ottima 5 stelle!

  15. #15
    Bannato L'avatar di Tom Bombadillo
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    bella rece
    come si vota?

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