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Discussione: Sotto un cielo d'acciaio.

Cambio titolo
  1. #1
    Utente L'avatar di Joe McGorry
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    Sotto un cielo d'acciaio.

    Più il tempo passa e più mi rendo conto che il mondo va a rotoli. Mettendo da parte guerre, realtà terribili, atti nefandi come pedofilia, omicidi, stupri, la tortura, e roba così, badiamo ad altre cose.

    Parlo di comportamenti sociali. Parlo di una società chiusa, di una società in cui o hai un modo di vestire, di parlare, DI PENSARE, o sei fuori. I media, i politici, danno ai giovani di questa generazione delle idee su misura, che loro non condividono ma che difendono a spada tratta "perchè l'hanno detto in tivvù".

    Un branco di ingellati di rosa vestiti, fieri della propria criniera unta e bisunta e delle proprie scarpe arancio-fucsia, che si muove al ritmo di una musica tutta uguale, che parla allo stesso modo, che pensa allo stesso modo. Giovani che assorbono qualsiasi cosa dicano i media (da notare che quand'è morto il papa tutti improvvisamente erano papa boys ), che si spappolano il cervello davanti a programmi idioti, che crescono con modelli sbagliati, seguendo la regola del "sii bello-sii ricco-sii come gli altri, e tutto andrà bene."

    Una società in cui tutto è deciso da chi sta al potere, e il downgrading fa si che tutti coloro che gli stiano sotto e siano troppo stupidi per aprire gli occhi bevano tutto ciò che lui dica: basti vedere i vari milioni di italiani che hanno votato Berlusconi fiduciosi delle sue promesse (ignorando e facendo finta che i suoi processi manco esistano), i milioni di italiani che NON VANNO A VOTARE AI REFERENDUM perchè "l'ha detto Sua Maestà Ratzinga Z".

    Le persone che odiano i gay, che odiano i neri, i rumeni, quelli coi capelli tinti, quelli coi capelli spettinati, quelli calvi, quelli brutti, quelli belli. Tutta colpa di una società che fin da piccolo ti omologa agli altri, ti priva di un tuo cervello, ti rende l'ennesima copia della copia del nuovo modo di vivere.

    Non so voi, ma tutto ciò mi disgusta. Guardiamoci attorno. E' PREOCCUPANTE. Me ne fotto dei vestiti, ma badiamo al pensiero. Guardiamo come i ragazzi la pensino tutti uguali perchè i potenti vogliono che la pensino così.

    Arriveremo ad una società totalitaria, in cui coloro che stanno al potere mostrano la LORO verità e manipolano coloro che stanno al di sotto di loro, che sorrideranno dall'interno della loro gabbia e odieranno tutti ciò che saranno diversi da loro.

    Vivremo sotto un cielo d'acciaio.

  2. #2
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    Citazione Joe McGorry
    Più il tempo passa e più mi rendo conto che il mondo va a rotoli. Mettendo da parte guerre, realtà terribili, atti nefandi come pedofilia, omicidi, stupri, la tortura, e roba così, badiamo ad altre cose.

    Parlo di comportamenti sociali. Parlo di una società chiusa, di una società in cui o hai un modo di vestire, di parlare, DI PENSARE, o sei fuori. I media, i politici, danno ai giovani di questa generazione delle idee su misura, che loro non condividono ma che difendono a spada tratta "perchè l'hanno detto in tivvù".

    Un branco di ingellati di rosa vestiti, fieri della propria criniera unta e bisunta e delle proprie scarpe arancio-fucsia, che si muove al ritmo di una musica tutta uguale, che parla allo stesso modo, che pensa allo stesso modo. Giovani che assorbono qualsiasi cosa dicano i media (da notare che quand'è morto il papa tutti improvvisamente erano papa boys ), che si spappolano il cervello davanti a programmi idioti, che crescono con modelli sbagliati, seguendo la regola del "sii bello-sii ricco-sii come gli altri, e tutto andrà bene."

    Una società in cui tutto è deciso da chi sta al potere, e il downgrading fa si che tutti coloro che gli stiano sotto e siano troppo stupidi per aprire gli occhi bevano tutto ciò che lui dica: basti vedere i vari milioni di italiani che hanno votato Berlusconi fiduciosi delle sue promesse (ignorando e facendo finta che i suoi processi manco esistano), i milioni di italiani che NON VANNO A VOTARE AI REFERENDUM perchè "l'ha detto Sua Maestà Ratzinga Z".

    Le persone che odiano i gay, che odiano i neri, i rumeni, quelli coi capelli tinti, quelli coi capelli spettinati, quelli calvi, quelli brutti, quelli belli. Tutta colpa di una società che fin da piccolo ti omologa agli altri, ti priva di un tuo cervello, ti rende l'ennesima copia della copia del nuovo modo di vivere.

    Non so voi, ma tutto ciò mi disgusta. Guardiamoci attorno. E' PREOCCUPANTE. Me ne fotto dei vestiti, ma badiamo al pensiero. Guardiamo come i ragazzi la pensino tutti uguali perchè i potenti vogliono che la pensino così.

    Arriveremo ad una società totalitaria, in cui coloro che stanno al potere mostrano la LORO verità e manipolano coloro che stanno al di sotto di loro, che sorrideranno dall'interno della loro gabbia e odieranno tutti ciò che saranno diversi da loro.

    Vivremo sotto un cielo d'acciaio.
    Concordo con te su tutto.

  3. #3
    Utente L'avatar di Joe McGorry
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    Citazione .-.
    Concordo con te su tutto.
    Hai capito il senso del mio discorso? Pfiù...credevo d'aver scritto in modo troppo confuso...

  4. #4
    Uomoplay
    Ospite
    Citazione Joe McGorry
    Più il tempo passa e più mi rendo conto che il mondo va a rotoli. Mettendo da parte guerre, realtà terribili, atti nefandi come pedofilia, omicidi, stupri, la tortura, e roba così, badiamo ad altre cose.

    Parlo di comportamenti sociali. Parlo di una società chiusa, di una società in cui o hai un modo di vestire, di parlare, DI PENSARE, o sei fuori. I media, i politici, danno ai giovani di questa generazione delle idee su misura, che loro non condividono ma che difendono a spada tratta "perchè l'hanno detto in tivvù".

    Un branco di ingellati di rosa vestiti, fieri della propria criniera unta e bisunta e delle proprie scarpe arancio-fucsia, che si muove al ritmo di una musica tutta uguale, che parla allo stesso modo, che pensa allo stesso modo. Giovani che assorbono qualsiasi cosa dicano i media (da notare che quand'è morto il papa tutti improvvisamente erano papa boys ), che si spappolano il cervello davanti a programmi idioti, che crescono con modelli sbagliati, seguendo la regola del "sii bello-sii ricco-sii come gli altri, e tutto andrà bene."

    Una società in cui tutto è deciso da chi sta al potere, e il downgrading fa si che tutti coloro che gli stiano sotto e siano troppo stupidi per aprire gli occhi bevano tutto ciò che lui dica: basti vedere i vari milioni di italiani che hanno votato Berlusconi fiduciosi delle sue promesse (ignorando e facendo finta che i suoi processi manco esistano), i milioni di italiani che NON VANNO A VOTARE AI REFERENDUM perchè "l'ha detto Sua Maestà Ratzinga Z".

    Le persone che odiano i gay, che odiano i neri, i rumeni, quelli coi capelli tinti, quelli coi capelli spettinati, quelli calvi, quelli brutti, quelli belli. Tutta colpa di una società che fin da piccolo ti omologa agli altri, ti priva di un tuo cervello, ti rende l'ennesima copia della copia del nuovo modo di vivere.

    Non so voi, ma tutto ciò mi disgusta. Guardiamoci attorno. E' PREOCCUPANTE. Me ne fotto dei vestiti, ma badiamo al pensiero. Guardiamo come i ragazzi la pensino tutti uguali perchè i potenti vogliono che la pensino così.

    Arriveremo ad una società totalitaria, in cui coloro che stanno al potere mostrano la LORO verità e manipolano coloro che stanno al di sotto di loro, che sorrideranno dall'interno della loro gabbia e odieranno tutti ciò che saranno diversi da loro.

    Vivremo sotto un cielo d'acciaio.
    Concordo pienamente,la domanda è,si può cambiare questa mentalità?

  5. #5
    Moderamucche L'avatar di exchpoptrue
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    Sono d' accordo, ma tutto questo c'è sempre stato.
    Fin dall' antichità.
    Anzi, nel Medioevo era ancora peggio

  6. #6
    Utente L'avatar di Joe McGorry
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    Citazione Uomoplay
    Concordo pienamente,la domanda è,si può cambiare questa mentalità?
    Ormai la società ha fatto il lavaggio del cervello a tutti coloro che non si oppongono e accettano la realtà così com'è. Questa gente MORIREBBE pur di mantenere la loro condizione, perchè loro ci stanno bene, non si accorgono nemmeno di ciò di cui ci accorgiamo io e te. Ci tirerebbero i pomodori marci addosso e ci rispedirebbero a casa a calci nel culo con le loro Prada fosforescenti.

  7. #7
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    Citazione Joe McGorry
    Hai capito il senso del mio discorso? Pfiù...credevo d'aver scritto in modo troppo confuso...
    Si l'ho capito...
    E' assurdo, ogni volta che esco e vedo quegli essere vestiti di rosa, cerco di capire perchè lo fanno...
    Non hanno una propria coscenza? Cosa li spinge a uniformarsi? La paura di essere esclusi? Ma se la gente ragiona così... oltre a scappare non dovrebbero lottare contro chi vuole omologarli?
    La gente è veramente così debole?

  8. #8
    Utente L'avatar di Joe McGorry
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    La gente è veramente così debole?
    La gente sta bene così. Questa è la cosa più spaventosa.


    Lotterebbero per poter rimanere chiusi nelle loro gabbie.

  9. #9
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    Citazione Joe McGorry
    La gente sta bene così. Questa è la cosa più spaventosa.


    Lotterebbero per poter rimanere chiusi nelle loro gabbie.
    Meno male che io sono diverso da loro.

    Tempo fa mi è capitata una scena simpatica...
    Stavo andando dalla mia ragazza al parco della mia città, ci entrò e vedo due miei ex compagni di classe... li saluto e poi procedo, ma mentre mi sto allontanando dicono... :
    "Scarpe nuove no?"
    Io dico, ma farsi i cazzi loro no? Cioè, cosa vogliono? Io con queste scarpe rotte ci sto bene, sono ancora utilizzabili e comode, sticazzi se sono un po' aperte sul davanti...

  10. #10
    Moderamucche L'avatar di exchpoptrue
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    Meno male che io sono diverso da loro.
    Ma meno seghe mentali no ragazzi?
    Suvvia, l' importante è stare bene con se stessi, che cosa ve ne frega degli altri

  11. #11
    Utente L'avatar di Joe McGorry
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    Meno male che io sono diverso da loro.

    Tempo fa mi è capitata una scena simpatica...
    Stavo andando dalla mia ragazza al parco della mia città, ci entrò e vedo due miei ex compagni di classe... li saluto e poi procedo, ma mentre mi sto allontanando dicono... :
    "Scarpe nuove no?"
    Io dico, ma farsi i cazzi loro no? Cioè, cosa vogliono? Io con queste scarpe rotte ci sto bene, sono ancora utilizzabili e comode, sticazzi se sono un po' aperte sul davanti...
    Ma guarda, questo è il meno. Io parlo proprio di comportamenti sociali come l'omologarsi col pensiero e roba così. E tutto questo viene sfruttato da coloro che stanno al potere in un circolo vizioso che andrà via via aumentando fino a rendere questa società una gabbia vera e propria.

    P.S. scarpe rotte rulez.

  12. #12
    Utente L'avatar di Guo Jia
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    Il mondo non è un perfetto meccanismo, e non lo è stato mai.
    Gli uomini sono degli esseri imperfetti, purtroppo e per fortuna... e non possono costruire una società perfetta, possono solo cavarsela alla bell'e meglio.

    Tra guerre, intolleranza, violenza, abitudini barbare del passato e del presente (ma anche del futuro, non lo metto in dubbio), non possiamo certo dire che il passato era migliore del nostro presente, nè tantomeno un esempio da seguire.
    Semplicemente, qualche secolo fa non avevamo le potenzialità per fare tutti i danni che possiamo fare oggi.

    Anche i Romani, idoli dell'età classica, altri non erano che dei barbari che godevano nel massacrare altri barbari nelle loro arene. E' civiltà questa?
    E la nostra società medioevale, tra crociate, inquisizioni e interessi politici, possiamo chiamarla civile?
    Due esempi come tanti... ma, a ben vedere, è impossibile trovare un esempio da seguire... il nostro passato, il passato dell'uomo, è tutto così.

    Eppure, in ogni epoca ed in ogni civiltà c'è sempre stato qualcosa di prezioso, di bello, da preservare e da ricordare. Arte, morale, filosofia, storie d'amore passate alla storia, vite, eccetera.

    E lo stesso vale per la nostra epoca, che tutto sommato non è poi così male.
    E' piena di difetti, alcuni enormi. Ma ci sono molte cose che mi fanno pensare a quanto siamo fortunati, a vivere qui e ora.

    Come disse Calvino: "L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio."

    Mai parole furono più calzanti.

    [Mi mancava agorà, tutto sommato ciao]
    "Quanti gioielli dormono sepolti nell'oblio e nelle tenebre, lontano dalle zappe e dalle sonde; quanti fiori effondono il profumo, dolce come un segreto, con rimpianto, nelle solitudini profonde." - Charles Baudelaire

    "Bonaire preferisce concentrarsi sull'ondeggiare delle onde piuttosto che su quello delle mie tette." - The legend of Alundra

    http://www.youtube.com/user/heita3 - ecco un genio.

  13. #13
    Utente L'avatar di Joe McGorry
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    Citazione exchpoptrue
    Ma meno seghe mentali no ragazzi?
    Suvvia, l' importante è stare bene con se stessi, che cosa ve ne frega degli altri
    Tesoro, se certi comportamenti non cambiano arriveremo alla società temuta da Ray Bradbury...

  14. #14
    Nothing to no one L'avatar di Toad
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    Purtroppo va così,la massificazione sta avendo successo,se fossimo in una dittatura direi che siamo in 1984,o cmq ci manca poco.

  15. #15
    Utente L'avatar di Joe McGorry
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    Citazione Guo Jia
    Come disse Calvino: "L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio."

    Mai parole furono più calzanti.
    Oddio, ho i brividi. Quel genio di Calvino ha espresso in così poco tutto ciò che intendevo.


    Dio.

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