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Discussione: Burnout 3: Takedown

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  1. #1
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    Burnout 3: Takedown

    Questa recensione, appartenente a G***s.it, è stata realizzata un po' di tempo fa, per cui i paragoni presenti sono da considerarsi consoni all'epoca.

    Introduzione
    Chissà quante volte avrete immaginato, mentre eravate a bordo della vostra modesta automobile, di essere alla guida di uno di quei bolidi che ogni giorno vedete gareggiare negli autodromi di tutto il mondo. Purtroppo questo privilegio spetta soltanto ai professionisti della formula uno, dei rally, dei campionati Nascar… mentre noi “poveri mortali” dobbiamo arrangiarci con altri mezzi, per esempio i videogiochi.
    I simulatori e gli arcade sono in linea di massima le due grandi categorie che caratterizzano il mondo delle competizioni automobilistiche videoludiche, un genere che ogni anno sforna grandi titoli che vendono milioni e milioni di copie. Gran Turismo, Need for Speed, Toca Race Driver, Project Gotham Racing, Colin McRae, Midnight Club… e BurnOut, il principale punto di riferimento per quanto riguarda il genere del divertimento per antonomasia, l’arcade-style. I primi due capitoli della saga, infatti, erano il modello da seguire per tutti quei titoli che non possedevano la parola “simulazione” nel loro repertorio.
    Quando venne confermata la notizia che Criterion ed Acclaim avevano deciso di interrompere il loro rapporto di collaborazione per quanto concerne la realizzazione di questa terza parte (che è passata all’onnipresente EA Games), molti pensarono che la serie era destinata a cambiare tendenza. Invece, dopo ore ed ore passate al volante di BurnOut3, posso assicurare che l’essenza della saga è rimasta inalterata, anzi possiamo affermare, senza timore di smentita, di essere di fronte al titolo più “potente” di questa generazione.
    La mano di EA Games nell’impostazione dell’ambiente di gioco è ben evidente: così come nei Need For Speed, la colonna sonora allieterà il vostro udito in ogni fase del gioco, mostrando sempre l’artista e il titolo della canzone. L’introduzione, finalmente in Computer Grafica, ci trasmetterà immediatamente tutte quelle sensazioni che faremo proprie durante il corso delle partite: velocità, violenza, frenesia e spettacolarità. Non ci sarà tempo per pensare, la successione di dati e informazioni passerà davanti ai vostri occhi a velocità vertiginose e quando vi riprenderete vi accorgerete di aver già creato il profilo del pilota e di essere pronti a scendere in pista.
    “Un momento, per favore, devo concentrarmi”…. “mi dispiace, non è possibile”…

    Grafica
    BurnOut3 ci presenta la migliore combinazione Grafica/Velocità che sia mai stata vista su qualsiasi piattaforma. Non è assolutamente paragonabile a nessun titolo della stessa generazione, né Rallysport, con i suoi paesaggi, né Project Gotham, con la sua modellatura, tantomeno Gran Turismo con la sua iper-realistica applicazione delle luci… complessivamente BurnOut3 rappresenta la fusione tra tutti i punti forti dei titoli appena nominati: geometria, modellatura, effetti speciali, veicoli, elementi di contorno e, soprattutto, velocità. E’ davvero incredibile il rendimento offerto dal titolo di Criterion in tutte le sue versioni, di fatti ancora non riesco a credere che la mia amata PS2 possa muovere tutto quel ben di Dio senza nemmeno una piccola perdita di frame.

    Giocatore al volante, pericolo costante…

    Una volta al timone della nostra vettura, saremo invasi da sensazioni altamente adrenaliniche che ci lasceranno intendere una volta di più di essere di fronte ad un titolo curato in maniera estremamente minuziosa. Tecnicamente è uno dei giochi meglio programmati di questa generazione, con moltitudini di dettagli che non fanno altro che sublimare un comparto che già di per sé può essere definito “delizioso”. Ogni azione, reazione o qualsiasi altro elemento presente sullo schermo viene rappresentato in maniera egregia, dal disegno dei circuiti alle scintille provenienti dalle carrozzerie dei veicoli coinvolti in un incidente.
    Il motore grafico, versione dopo versione, ci stupisce sempre più: le texture sono più definite e variate, gli oggetti sullo schermo sono presenti in numero maggiore, gli effetti di luce possono contare su più filtri… tutti fattori che fanno di Criterion una delle software-house che meglio riesce a sfruttare la piattaforma Renderware (non per niente l’hanno creata loro).
    Fermarsi ad ammirare la qualità grafica di BurnOut 3 in ogni sua sfaccettatura, è un’esperienza atipica che vale la pena di provare. La nostra vettura sarà oggetto di una serie di “routine” grafiche di riflessi e trasparenze davvero spettacolari (anche se non in tempo reale), per non parlare degli effetti delle luci-ombre che raggiungono dei risultati molto realistici. Bene anche gli effetti particellari (fumo, sgommate, scintillii…) generati dai movimenti delle vetture, le quali potranno finalmente contare su vetri semitrasparenti che ci permetteranno di intravedere la figura del pilota all’interno dell’abitacolo (in apparenza un semplice dettaglio, ma che nei replay si traduce in maggiore spettacolarità).
    Come dicevamo, la qualità tecnica di questo prodotto arriva a livelli eccezionali, dal momento che alla velocità e alla solidità generale va ad aggiungersi una “renderizzazione” degli scenari che ha completamente eliminato il temuto effetto “popping”, cioè l’apparizione repentina di poligoni all’orizzonte. Se a questo aggiungiamo la totale assenza di slowdowns o rallentamenti, sarà facile intuire che BurnOut3 è senza dubbio il referente principale per qualsiasi racing-game che si rispetti.
    Menzione a parte meritano i circuiti: strade cittadine, tratti montagnosi, zone portuarie e tanti altri scenari con evidenti divergenze a seconda del continente selezionato (America, Europa o Estremo Oriente), si presentano in maniera più che soddisfacente, con particolare merito per l’attenzione riposta nei disegni e nelle ambientazioni. Per quanto riguarda il fattore veicoli, infine, ogni vettura presente su strada sarà suscettibile di essere schiacciata/schiantata/distrutta quasi nella sua totalità (del resto gli incidenti rappresentano il cavallo di battaglia di BurnOut3). Per raggiungere questo scopo è stato implementato un motore di collisione e di deformazione poligonale la cui sensibilità potremo comprovarla soprattutto durante gli slow-motion dei replay.

    Provo a trovare qualcosa che non va….
    Se vogliamo parlare di qualcosa di negativo (anche se in questo caso “negativo” è una parola esagerata), possiamo biasimare la poca quantità di traffico che “partecipa” alle corse (anche se in alcune occasioni sarà esattamente il contrario) e l’artificialità dei veicoli durante i replay. Inoltre bisogna dire che l’utilizzo del motion-blur per regalare una sensazione di velocità incontrollabile potrebbe non piacere a tutti, anche se personalmente sono del parere contrario.



    Musica
    La colonna sonora di BurnOut3 è splendida, in perfetta armonia con lo spirito del gioco. Brani pop e rock si fondono in più di 40 temi che allieteranno le nostre scorribande, aggiungendo, inoltre, ambientazione ed emozione alle competizioni. Forse sarebbe stato opportuno aggiungere qualche genere musicale in più (vedi dance ed hip-hop), giusto per accontentare tutti i giocatori, ma in questo senso non va dimenticato che avremo sempre la possibilità di inserire le nostre canzoni preferite tramite il disco rigido della console (nella versione Xbox).


    Sonoro FX
    Semplicemente spettacolare, dai rombi dei motori, ai cambi di marcia, ai Burnout… centinaia di “samplers” per esprimere gli incidenti più spettacolari che abbiate mai visto (vetri rotti, frenate, camion, esplosioni, allarmi e chi più ne ha più ne metta).
    Il doppiaggio in italiano, invece, lascia un tantino a desiderare vista la mancanza di espressività e una certa ripetitività nel commento delle corse, per cui consiglio di escludere a priori quest’opzione.

    Giocabilità
    Guidare, schivare, attaccare, stare attenti agli specchietti retrovisori e agli scenari… sembrerebbe complicato, invece basteranno un paio di ore al volante per rendersi conto che la giocabilità è stata perfettamente bilanciata. La meccanica di gioco è rimasta sostanzialmente la stessa: come sempre bisognerà arrivare primi, utilizzare al massimo i burnouts per avvantaggiarsi sui rivali ed evitare gli scontri con il traffico civile. Non sarà sufficiente correre una gara perfetta dal punto di vista squisitamente tecnico per arrivare primi, ma dovremo far sì che i nostri avversari mangino la polvere cozzando contro i muri, le colonne o gli steccati, altrimenti saremo noi a dover subire questa dura punizione.
    Burnout 3: Takedown è il gioco di corse più dinamico che abbia avuto il piacere di provare, di fatti l’attenzione dovrà essere focalizzata su più fattori contemporaneamente: nemici, strada, traffico, barra del burnout… le sensazioni estreme sono continue e il divertimento prenderà vita dopo pochissime sezioni di gioco. I Takedown (incidenti), utilizzati per dare l’appellativo al titolo, saranno i vostri principali protettori nella corsa verso la tanta agognata prima posizione. A differenza di quanto succedeva nei due predecessori, avremo la possibilità di utilizzare il burnout in ogni momento e non soltanto quando la barra sarà completamente carica, di fatti anche se le quantità saranno un tantino limitate potremo comunque usufruire di quel poco di burnout per ottenere quello scatto utile per avere la meglio al “foto finish” o per liberarci dell’avversario che si trova nelle nostre immediate vicinanze. Tutto questo aggiunge dei componenti strategici ad una meccanica molto diretta, il che si rivela una scelta quanto mai azzeccata.
    La guida è arcade al 100% (di fatti non ci sarà nemmeno la possibilità di giocare con cambio manuale) e tutto verrà realizzato in maniera semplice e veloce, il che non vuol dire che Burnout 3 sia un gioco facile. L’IA dei rivali è stata implementata abbastanza bene, infatti i nostri avversari utilizzeranno i trucchetti più sporchi per farci perdere il controllo e spingerci, di conseguenza, fuori strada (a mio parere, però, sarebbe stato bello vedere un accanimento più marcato tra di loro, dal momento che i takedown tra le vetture controllate dalla CPU non sono certo una prassi).
    L’impostazione del gioco ruota intorno a tre settori internazionali: America, Europa ed Estremo Oriente. All’interno di ogni continente avremo a disposizione vari circuiti fino ad un massimo di 40, nei quali potremo confrontarci con diverse fasi che si vanno intercalando per annullare la possibile sensazione di ripetitività. Dalla tipica corsa contro 5 rivali, passando per la nuova modalità Crash (dove disporremo di icone potenziatici, duplicatori di denaro, un’opzione bomba e la possibilità di modificare la direzione del veicolo in pieno volo), una modalità contro il tempo e un’altra “Duello” che ci permetterà di vincere il veicolo avversario. Queste quattro opzioni di gioco si avvicenderanno nella modalità Circuito Mondiale, ottenendo un totale superiore alle 170 prove. A parte la modalità principale, ci sarà la modalità Corsa singola nella quale potremo correre nei vari circuiti e con le varie vetture che avremo sbloccato. In questo modo verrà facilitato il compito di assimilazione della conformazione delle piste e delle caratteristiche di ogni vettura.
    Per sbloccare tutti i veicoli e tutti i circuiti ci vorrà del tempo, tuttavia il piazzamento nella gara non sarà l’unico metodo per raggiungere questa meta, di fatti raggiungendo un certo numero di punti (derivanti soprattutto dallo stile degli incidenti e dal loro numero) sbloccheremo ulteriori vetture e piste da sfruttare per aumentare il divertimento e, in antitesi, allontanare la noia e la ripetitività.
    Un discorso a parte merita, sia per quanto concerne la giocabilità che la spettacolarità delle corse, la buona implementazione delle inquadrature. Nonostante la carenza di prospettive (una posteriore, una anteriore e un’altra in prima persona) la gestione delle telecamere ci presenta un angolo di visione molto ampio, con dei passaggi d’inquadratura che ci mostreranno i takedowns causati senza perdere di vista l’andamento della corsa.
    Qualche difettuccio c’è? Ovviamente….
    Innanzitutto la prevedibilità del traffico, quindi la mancanza di qualche opzione meccanica per personalizzare la guidabilità del nostro veicolo (è vero che stiamo parlando di un gioco arcade, ma qualche piccolo fattore di personalizzazione non sarebbe stato di troppo a mio parere).

    Multigiocatore
    Innanzitutto dobbiamo sottolineare la presenza di varie modalità offline: dal tipico versus a schermo diviso, fino ad una modalità Crash per otto giocatori a turno (le opzioni multiplayer non includono una modalità per 4 giocatori simultanei e, vista la qualità generale del titolo, non credo sarebbe stato possibile realizzare tale modalità senza perdere in dettaglio e fluidità). Ma il meglio per quanto riguarda il multigiocatore riguarda la sezione on-line tanto desiderata dalla maggior parte degli utenti. Alle competizioni on-line (crash, duello e corsa normale) potranno prendere parte un massimo di 6 giocatori contemporaneamente, con la possibilità di utilizzare gli head-set per comunicare. La fluidità del gioco è alta (a parte qualche occasione saltuaria) e l’esperienza che ne consegue è sicuramente tra le più divertenti mai esistite su una console.

    Commento finale
    Per qualità tecnica, giocabilità e spettacolarità, BurnOut3 è quanto di meglio si possa trovare sul mercato. La nuova meccanica di gioco, la varietà delle prove, la grafica, il sonoro… tutti questi elementi sono stati amalgamati alla perfezione raggiungendo un risultato di rara bellezza e qualità. <br> A questo punto non vi rimane che impugnare il pad e…… CRASH!!!!!! BOOM!!!!! TAKEDOWN!!!!!!!

    Il meglio
    - Graficamente è incredibile
    - La sensazione di velocità e gli incidenti
    - Tutto il reparto sonoro
    - Le modalità online
    - Le varie modalità di gioco

    Il peggio
    - Il DJ è molto noioso da ascoltare
    - Il traffico è prevedibile



    Presentazione: 95
    Grafica: 95
    Sonoro: 90
    Giocabilità: 100
    Longevità: 85
    Rapporto qualità prezzo: 90
    Generale: 95

    Ultima modifica di Lupo1987; 23-07-2005 alle 14:58:29

  2. #2
    Happy Holiday You Bastard L'avatar di GK2
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    Citazione Lupo1987
    Questa recensione, appartenente a G***s.it, è stata realizzata un po' di tempo fa, per cui i paragoni presenti sono da considerarsi consoni all'epoca.


    Cioè tu vuoi dire che è copiata???
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  3. #3
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    No voglio dire che l'ho realizzata io per quel sito con il quale collaboro

  4. #4
    Happy Holiday You Bastard L'avatar di GK2
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    ah ok! direi che è piuttosto carina ma qulle parti "invecchiate" potevi pure cambiarle, pelandrone! 4/5
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  5. #5
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    No, vabbè, non mi andava di modificare l'articolo. Altrimenti avrei dovuto rifarlo da capo.

  6. #6
    Happy Holiday You Bastard L'avatar di GK2
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    Eheheh ti capisco quando dici che non hai voglia! Comunque bravo!
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  7. #7
    solcatore dei mari L'avatar di D@rK-SePHiRoTH-
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    troppo positiva e per nulla obiettiva, dice le stesse cose che dice psm ma le dice peggio
    ringrazio l'avidità dei webmaster di tanti siti per avermi spinto a usare adblock

  8. #8
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    De Gustibus

  9. #9
    solcatore dei mari L'avatar di D@rK-SePHiRoTH-
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    beh, comunque è lunga e articolata, piu che altro è che non sono d'accordo sulla qualità del gioco.
    secondo me B3 non merita piu di 7,5 su 10, lo so che sembra poco, ma , appunto, de gustibus...
    ringrazio l'avidità dei webmaster di tanti siti per avermi spinto a usare adblock

  10. #10
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    Ricordo, cmq, che la rece non l'ho realizzata oggi, ma un anno fa

  11. #11
    Utente L'avatar di dinaccao
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    ottima rece

    meglio un auto da urlo che un urlo da un'auto

  12. #12
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    Citazione dinaccao
    ottima rece
    Grazie

  13. #13
    Ottima recensione di un ottimo gioco 5/5
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    "Il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me"

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  14. #14
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    Citazione Guglio2k4
    Ottima recensione di un ottimo gioco 5/5
    Thanks

  15. #15
    Fringe Addicted L'avatar di Tyrion84
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    faccio solo una considerazione sul prezzo...io l'avevo preso nuovo da play.com a 24 euro in offerta e mi era stato detto che da eb games lo davano platinum...bene ho guardato lo fa a 55€
    Completed:
    [PSP] Tactics Ogre - Voto: 9.7/10

    Watching:
    Fringe - Season 03

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