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Visualizzazione risultati da 1 a 10 di 10

Discussione: [Il Circolo della Narrazione Vissuta]

Cambio titolo
  1. #1
    Bannato L'avatar di Gaothaire
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    [Il Circolo della Narrazione Vissuta]

    Innanzitutto, un salutone a tutti: sono tornato un'ora fa dalla Grecia.
    La mia idea era la seguente: creare un thread in cui tutti possano descrivere in maniera "narrativa" dei fatti, degli eventi, delle cose a loro successe, o addirittura intere giornate, riportando pensieri e sentimenti del momento. Insomma, non da ridurre il tutto ad una mera descrizione, per esempio, di cosa si ha mangiato a tavola, ma descrivere la cosa in maniera "narrativa", con i propri pensieri, le proprie emozioni, in modo da regalare degli "spaccati" della nostra vita di tutti i giorni.


    Non so se sono stato chiaro. Anyway, fra poco vi NARRERO' io una cosa.

  2. #2
    Utente L'avatar di pasquale7bellezze
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    E' una bella idea Gaothaire. Però era già incominciato qui
    http://forum.gamesradar.it/showthread.php?t=4132 e questo thread è nel Notabilia. Chiudo.

  3. #3
    Utente L'avatar di pasquale7bellezze
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    Ho avuto un chiarimento con il creatore del topic. Chiedo scusa per il disguido e riapro

  4. #4
    Bannato L'avatar di Gaothaire
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    Grazie Pasquale!

    Comunque, per far capire meglio visto che mi sono spiegato di cacca , parto io con una "storia" della mia vacanza.

    "Spalancai la porta del ristorante, con un sorriso sincero sul volto. Mi sentivo in pace col mondo. Anche quella sera Giulio indossava il suo orrido completo azzurro pastello anni 80, e anche quella sera era arrivato prima di me e aveva già preso il tavolo. Conobbi Giulio il primo giorno, in spiaggia: si avvicinò per chiedermi se avevo da accendere, con quel suo accento bolognese, e si mise a chiedermi pareri su delle tipe lì vicine. Insomma, si dimostrò da subito un ragazzo socievole ed estroverso. In realtà era ben altro: Giulio, con quei suoi occhioni blu e quella testa di capelli biondi corti, era un ragazzo sincero, senza peli sulla lingua, e abbastanza fuori dagli schemi.
    Dopo cinque giorni passati a fabbricarci canne con la sua roba, a fare surf bagnando tutti i presenti e a osservare le quindicenni poco vestite di lì, io e Giulio ci conoscevamo ormai bene. Sembravamo quasi vecchi amici.
    Mi slacciai un bottone della camicia, una sportiva scozzese seminuova, e diedi un pugno amichevole sulla schiena del mio amico. Presi un piatto e mi servii dal buffet. Si mangiava davvero di [email protected]: la pasta era quasi sempre scotta, la carne poco cotta, il pesce semicrudo. Ma chissenefotte, pensai. Dopo aver riempito il piatto di linguine aglio e olio, mi diressi al nostro tavolo.
    Non credetti ai miei occhi. Al nostro piccolo tavolo sedeva Lei, la ragazza che dal primo giorno avevo adocchiato, coi suoi capelli dorati e i suoi occhioni da cucciola. Mi avvicinai in tutta fretta al tavolo e la salutai con la mano. Lei mi sorrise di rimando, e si presentò: il suo nome era Sara. Feci lo stesso e mi sedetti. Passammo una serata piacevole, noi tre, ridendo e scherzando. Giulio disse qualche cosa di troppo, forse per colpa di qualche pinta di troppo o per colpa del fumo ancora in corpo.
    Osservai il branco di tamarri griffati, fieri dei loro unti ciuffi ingellati, vicino a noi. Dopodicchè mi alzai e uscii dall'affollato locale con i due.
    C'era un bel tramonto scarlatto, e il rumore dell'infrangersi delle poche onde mi rendeva sereno. Strisciai le mie scarpe da ginnastica sporche di sabbia per terra e sorrisi a Sara.
    Ci dirigemmo in spiaggia, e ci sdraiammo su un lettino. Passammo qualche minuto a far battute su un certo "Uomo scimmia", un ragazzo proprio brutto che avevo visto poco prima al ristorante, e poi io e Giulio ci sparammo un altro cicchetto.
    Che bella, Sara. Quel sorriso sincero, quell'espressione ingenua, quei lineamenti morbidi. L'ammirai fino a che non mi accorsi di una figura dinoccolata che si stava dirigendo verso di noi.
    L'Uomo Scimmia. Quell'orrido adolescente era lì, e stava porgendo la mano a Sara. Lei la prese, e si diresse con lui verso un altro lettino.
    D'improvviso, il sorriso sul mio volto era sparito, nonostante Giulio fosse buttato per terra con quel mozzicone in mano. Sara stava baciando appassionatamente Uomo Scimmia, a qualche metro da me.
    Mi alzai e mi diressi verso il minimarket, dove afferrai senza pensare un gelato che divorai in quattro e quattr'otto.
    Era passato solo qualche minuto, ma sembrava un'eternità. Quella splendida ragazza stava amoreggiando con un brufoloso idiota incapace di fare una frase di senso compiuto e con un viso simile a quello di uno scimpanzè mongoflettico. Gelosia del ca2zo, pensai, e tornai alla spiaggia. Banana Joe se n'era andato, lasciando sul lettino una sognante Sara, con un sorriso serafico dipinto sul bel visino.
    Le chiesi se l'era piaciuta, e mi rispose che Uomo Scimmia, alias Giovanni, baciava di *****. Ma le piaceva un casino lo stesso.
    Lo scarlatto lasciò il posto ad un blu acceso, e molte stelle si accesero nel cielo. Mi sdraiai accanto a lei e le presi le mani. Non dissi nulla, e nemmeno lei lo fece. Quel silenzio fu interrotto solo dalle imprecazioni di un fumatissimo Giulio contro la sabbia. Risi, e lei fece lo stesso. Le diedi un bacio sulla guancia e le domandai all'orecchio se provava qualcosa per Giovanni. Naaah, era scontato.
    Passammo il tempo fra un commentino malizioso e un aneddoto di scuola. Proprio quand'ero sul punto di dirle qualcosa su ciò che...ecco, lei se ne andò, dopo avermi salutato con la mano. Non ebbi nemmeno il tempo di realizzare che già era sparita. Il profumo del sale misto a fumo dolce d'improvviso mi sembrò un odore acre, entrato nel mio naso e intenzionato a percuotermi le cervella. Ma sapevo cos'era: era che lei se n'era andata, senza dirmi niente, nemmeno un <Crepa!>. Presi Giulio per il braccio e mi incamminai verso la hall, sempre pensando al sorriso sincero di Lei."

    Ecco, questo era un esempio. E' un thread per narrare in prima persona degli avvenimenti, di modo da "regalare" un pezzo della nostra vita a tutti gli Agoranensi.

  5. #5
    Utente L'avatar di Guo Jia
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    Pedalate di mezzo pomeriggio (proviamoci)

    Il cielo è incolore, oggi.
    La città è semideserta, vicoli e strade si intersecano silenziosi mentre la mia bicicletta corre, ticchettando come un grande orologio. Ogni tanto, un'automobile stanca e svogliata tenta di superarmi, e ci riesce senza fatica.
    Siamo in pieno pomeriggio, un pomeriggio ricoperto da un velo diafano di sonno, e ogni movimento è pesante e ovattato. Movimenti inutili, il cui riverbero si spegne in pochi attimi... un mondo grigio e senza suoni.
    Soltanto il correre dei pneumatici.

    Entro nel parcheggio e infine nel parco. Le strade sono state asfaltate di recente, ma non mi soddisfano. Asfalto, asfalto, striscia di terra artificiale, morta e sonnolenta come l'atmosfera che si respira tra le vie. Ma non importa, che mi importa? Al di là di quegli abeti c'è ancora la nuda terra, e tanto mi basta.
    Aumento la velocità, mi immergo nei miei pensieri. Ricordo ora perchè sono qui, a pedalare tra gli alberi inconsapevoli, stanco e sospinto da una volontà che non si esprime e non si vede. Siamo in pieno agosto, una giornata tutto sommato fredda, faccio compagnia a me stesso.
    Il mare. Quanto è lontano il mare? Duecento, trecento chilometri, ore e ore di pedalate. Al di fuori della mia portata. Eppure lo desidero, più di ogni altra cosa... sentire l'odore del mare, il vento che si dondola come una galea, messaggero di mille vite diverse. Che mi importa della spiaggia, degli ombrelloni, del sole e delle creme abbronzanti? Mi basta l'odore del mare al tramonto. Un tramonto rosso, il cui carminio incendia il cielo fino a scontrarsi con la superficie dell'acqua cullata dalla luce e dalla brezza. Ah, bei sogni...

    Basta pensare, per ora. Una vecchia mi sta bestemmiando dietro, e temo che abbia ragione. Stavo per schiacciarla come una foglia secca... dovrei stare più attento. Ma lei urla, grida, sbraita. Io sto pensando, ho diritto di precedenza. Ah, il codice della strada!

    Salgo su una collinetta, scansando alla meno peggio i passanti, con particolare attenzione nei confronti dei bambini. Così imprevedibili, a volte pericolosi, ma sono l'unica cosa che non stona con gli alberi e con la natura di questa oasi di verde, il piccolo Eden dei cittadini. A volte i bambini sorridono, così, senza motivo, come dare loro sfiducia?
    Scendo dalla collina e pedalo costeggiando il laghetto. Oggi le papere e i cigni non ci sono, probabilmente a causa del cattivo tempo. Ma la superficie liscia dell'acqua ha comunque il suo fascino, languida nella sua nudità e perfetta come nessun'altra cosa.
    La strada sterrata che percorro è segata da innumerevoli tracce di pneumatici, chissà quante altre biciclette passano di qui ogni giorno. Tutti quei percorsi che si intersecano, quelle curve... sembra lo scalpo di un'immensa stazione ferroviaria, e dietro di me sto lasciando un nuovo binario, che nessun treno percorrerà mai.

    Imbocco un sentiero nascosto da una fitta schiera di alberi scuri, quasi neri. Nessuna luce giunge fino a qui, nemmeno lo schiamazzo dei bambini. Qui non mi devo preoccupare di nulla, nessuno da scansare, non ho bisogno di concentrarmi. Posso cavalcare il destriero metallico ad occhi chiusi... per qualche attimo.
    Ho già percorso diverse volte questo sentiero, negli ultimi minuti. Il tempo non passa mai, è sospeso. Probabilmente il tempo è una mera invenzione della fantasia. Qui, tra le fronde e il cielo coperto da archi vegetali, il tempo non esiste, e nessun tempo potrà esistere mai.

    Comincia a piovere. Sono lontano da casa. La gente se ne va, velocemente, ognuno nella propria amara solitudine. Sono piuttosto stanco, mi avvio verso casa. E non incrocio più nessuno sguardo.

    Ultima modifica di Guo Jia; 25-08-2005 alle 00:37:10 Motivo: dimensione caratteri
    "Quanti gioielli dormono sepolti nell'oblio e nelle tenebre, lontano dalle zappe e dalle sonde; quanti fiori effondono il profumo, dolce come un segreto, con rimpianto, nelle solitudini profonde." - Charles Baudelaire

    "Bonaire preferisce concentrarsi sull'ondeggiare delle onde piuttosto che su quello delle mie tette." - The legend of Alundra

    http://www.youtube.com/user/heita3 - ecco un genio.

  6. #6
    Bannato L'avatar di Gaothaire
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    Una notte metropolitana.

    "Mi allaccio la giacca e prendo a calci una bottiglia di birra vuota, che si infrange contro un muro. Alzo gli occhi. La notte è nera, nerissima. Non c'è la luna, non ci sono stelle. Un manto nero come la pece ha ricoperto tutto, e l'unica luce per orientarsi è un'insegna al neon di colore viola, molto fioca. Abbasso lo sguardo e seguo con gli occhi il selciato danneggiato sul quale cammino. E' un viottolo tetro, spoglio, deserto. Sono lontano dalle voci, dai pensieri, dai colori. Rido della civiltà, rido di Dio, delle buone intenzioni, dei sorrisi ipocriti, delle lacrime di coccodrillo, e infilo le mani nelle tasche della giacchetta verde scuro che indosso. Percorro la stretta stradina fino ad arrivare sotto l'insegna. C'è un cassonetto, e mi ci siedo sopra, accavallando le gambe. Le mie povere scarpe da ginnastica sono infangate e mezze rotte. Estraggo dalla tasca dei jeans l'unica mia gioia da mesi, ormai. Il mio infimo biglietto per il paradiso. Mi tasto la cicatrice sul petto, pensando a quello stronz0, e mi lascio andare. Ho mal di testa, e anche solo il gocciolare proveniente dalle tubature sfondate lì vicino mi da fastidio. Appoggio la testa al muro dietro di me e mi tasto i capelli. Sono sporchi, e non sono il massimo al tatto.
    Penso a ciò che mi aspetta al mio ritorno. L'Uomo sarà seduto in salotto, come al solito, desideroso di sfogare la sua frustrazione su qualcuno che non ha abbastanza palle per ribellarsi. Ci penso, e mi accascio lungo il muro. Mi sento uno schifo. La testa mi fa male, la bocca sa di vomito e tutto ciò che c'è di buono nella mia vita mi sembra incolore, insapore, mi sembra effimero. C'è solo quella figura nei miei pensieri, lui, il mio esempio. Al pensiero di come potrei crescere se seguissi il suo esempio mi viene da ridere.
    E' una notte metropolitana, come tante altre. Quando c'è l'Uomo nel suo regno, io mi sento un estraneo, e mi passa la voglia persino di andare a suonare. Ho voglia di starmene da solo, lontano da tutto e tutti, lontano dall'odio, lontano dall'umanità."

  7. #7
    Animale Sociale L'avatar di Inox
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    Sono disteso , sul letto , e ascoltando la mia musica preferita , penso a quel viso che non mi ha fatto dormire per notti , a quel viso che mi ha reso schiavo , di un amore , e che è riuscito a distruggermi dentro in un attimo.
    Penso a lei , e al tempo che non corre più veloce come una volta , più ci penso , più il tempo rallenta , impedendomi di vederla ancora una volta.
    Ancora 6 giorni di tristezza mi aspettano , il tempo non è ancora sazio , è lui ad infierire , o forse sono io , che ci penso troppo ?
    Finalmente lei è tornata , momenti indimenticabili sono stati segnati nel mio cuore , ma ancora una volta , le splendide giornate danno spazio a giornate di malinconia , è ripartita .. per studi , stavolta , e tornerà tra un mese.
    Non si può descrivere cosa si prova , quando la persona che ti fa vivere ogni giorno , non è piu' accanto a te.
    Cerco disperatamente di pensare ad altro , ma non posso , l'immagine del suo viso , del suo sorriso , che se guardato , riuscirebbe a far fiorire un fiore nel deserto , sorpassa le barriere , entrando prepotentemente nella mia testa , espandendosi per tutto il corpo , per poi arrivare al cuore.
    Oggi , come ogni altro giorno , mi ritrovo qui , sul mio letto , a pensare a lei , che non è ora qui con me , per scherzare con lei , sorridere , guardarla e perdermi nei suoi occhi , che se scrutati attentamente , mi dicono : Ti Amo.
    Basta! Sono uscito di casa , nella mia mente correvano i soliti pensieri ma poi finalmente sorpassati da altri , ma no , ancora una volta quei pensieri sono li ...esco con gli amici , bevo una birra , mi distraggo , quattro chiacchiere ,e la serata è già passata.Il tempo e' andato così veloce che non mi ha dato nemmeno il tempo di pensare.
    Esco dal Pub, mi dirigo verso la macchina , metto in moto , accendo la radio, e via...si parte.
    No , non torno a casa , non ne ho voglia , decido di farmi un giro , metto su un cd , e con occhi stanchi , ma attenti sulla strada , vado avanti , senza una meta.
    La strada è semi-vuota , non gira quasi nessuno , fuori dai soliti bar , non c'è tanta gente , come una volta. Tutto e' così cupo , tant'è che riesco a vedere l'età del mondo , di quanto è stanco anche a tenere su una notte.
    Mi fermo un istante , penso a lei , al mio amore , e come un fulmine che attraversa la terra , i miei occhi vedono un altro mondo , tutta quella gente è tornata fuori quel bar , la notte non è più scura come una volta , e la luna è sempre li ...stupenda , un sorriso sul mio viso , e...... sono felice.......
    E' lei..... è lei che mi fa sognare , il mio angelo che è sempre nei miei pensieri, che mi ha aiutato anche questa volta.
    Torno a casa , non ho ancora sonno , accendo la Tv.
    Mi diverto a cambiare canale , riesco a trovare un film carino , entusiasmante,ma mi annoio subito , e vado dritto a letto.
    Mi sveglio , è passato un altro giorno , oggi è ancora 14 , a volte vorrei addormentarmi dopo un mese , per riaverla ancora vicino a me , non importa se sprecherò il mio tempo così , quello che mi importa veramente...è quello che è dentro il mio cuore.
    Ottima giornata , un sms , una chiamata e come al solito la mia giornata si riempie di gioia , sono felice , e al solo pensiero che tra 15 giorni sarà qui , la vita mi sembra qualcosa di magnifico , e indescrivibile.
    Accendo il computer , penso ad altro , non so che fare , devo trovare un modo per esternare quello che provo , quello che ho dentro , perchè mi sta martellando da giorni.
    Ok , come ogni giorno, apriamo il mio sito preferito , gamesradar...c'è ^ ^.
    Cosa vedo... un Topic che..... nnaaaah!
    E invece si... cos'è il mio giorno fortunato ?
    Grazie al creatore del thread

    °+
    Logic
    will get you from A to B. Imagination will take you everywhere.+°

    Playing : AoE III - League of Legends - FarCry 3 - The Forest - Starmade



  8. #8
    C'thulhu fhtagn!
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    Bellissima idea Gaothaire, a breve un mio racconto.. prima però voglio sentire un mod



  9. #9
    Utente L'avatar di costanet
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    L'idea è certamente valida e simpatica, ma piu' propria di un blog che non di un forum nelle modalità e finalità che sono state indicate sopra.
    Sto giocando: Uncharted waters Gioco su:PS3

  10. #10
    Bannato L'avatar di Gaothaire
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    Citazione costanet
    L'idea è certamente valida e simpatica, ma piu' propria di un blog che non di un forum nelle modalità e finalità che sono state indicate sopra.
    No, un blog è come un diario. Qui si descrivono spaccati di vita con emozioni, sentimenti, in modo da "donare" un pezzetto della nostra vita...secondo me è bella come cosa, poi fate voi.

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