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Visualizzazione risultati da 1 a 3 di 3

Discussione: Cronache di mondi paralleli.

Cambio titolo
  1. #1
    Utente L'avatar di camo
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    23

    Sorrisone Cronache di mondi paralleli.

    Salve a tutti!!!!!!
    dato ke molti di voi si sono lamentati ke su gmc non ci siano pagine dedicate a Gw e a everquest ,a differenza di wow ke spadroneggia tra le pagine di Gmc ,perkè non facciamo di questo spazio luogo in cui ognuno possa narrare delle sue avventure e delle meccaniche del su mmoprg preferito in puro stile Ualone?????
    Aspetto impaziente ke mi narriate le vostre avventure!!!!
    Ultima modifica di camo; 22-08-2005 alle 19:35:35

  2. #2
    ... L'avatar di maxlee
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    L'isola dell'Utopia
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    [GUILD WARS] Storie da Tyria

    Che tu sia un mago solitario o un guerriero dallo spirito libero, quando arriva il momento delle missioni cooperative (gli episodi della trama principale di GW) niente può esimerti dall'aggregarti a compagni umani: pena l'impossibilità di proseguire nell'avventura. Se hai una gilda che pratica i tuoi stessi orari vivrai delle avventure con una compagnia collaudata, diverso in caso contrario.

    Giunto nel luogo di partenza della missione la prima cosa da affrontare è l’aggregazione fra sconosciuti. In genere il meccanismo è piuttosto semplice; in loco ci sono quasi sempre dei compagni a cui mancano uno o due elementi per partire. L'interazione si riduce ad un <<devi fare la coop?>><<si, andiamo>>. Altre volte, grazie alla presenza di elementi particolarmente bizzarri, si affronta la cosa immedesimandosi nel ruolo che si ricopre: ci si presenta, ci si studia poi si decide se intraprendere la missione insieme. In questa fase mi è capitato di vedere delle vere e proprie prove di reclutamento, magari attraverso un semplice indovinello; questo accade perché nelle fasi avanzate del gioco ogni elemento è indispensabile per il successo, perché trovarsi minacciati da un orda di Cavalieri dal Mantello Bianco con un tentennante personaggio equivale ad una sconfitta. A reclutamento ultimato si da il via alla missione. Nel caso particolare che vi racconto si trattava di una missione in cui bisognava fermare i Cavalieri dal tentativo di appropriarsi di un teletrasporto.

    --- Si parte ed ecco che subito ci si accorge che un guerriero del nostro gruppo è scomparso; il dio internet e l'intercessore adsl gli hanno giocato un brutto scherzo, facendo fallire il trasferimento nelle terre della missione. Afflitti per la perdita di un elemento fondamentale ci avviamo comunque, scoprendo all’istante che gli ostacoli nel nostro cammino sono numerosi, crudeli e affamati di umani: ragni giganti dal veleno micidiale, Troll iracondi armati di mazza, Meduse terrestri al servizio del male. Dopo i primi naturali imbarazzi dovuti al difficile coordinamento fra sconosciuti, riusciamo a raggiungere un discreto grado d’interazione e quindi ad avanzare in modo più agevole.

    Di mostro in mostro arriviamo ai primi traditori da giustiziare, facili da abbattere se non fosse che a supportarli ci sono delle madrine dalla potente magia rigenerante. I più smaliziati di noi sanno già cosa bisogna fare: con non pochi rischi ci buttiamo a capofitto verso l’orda nel tentativo di aggirarla e di raggiungere le malefiche streghe. Riusciamo nell’impresa con un po' di fortuna, molta pazienza, e la decisa volontà di proseguire.

    Dopo una pausa doverosa riprendiamo il cammino verso la meta quando all'improvviso ci accorgiamo che fuori dal nostro percorso, un personaggio, alleato ma sconosciuto, ci chiede aiuto; incerti se interrompere momentaneamente la missione o proseguire e lasciarlo al suo destino, optiamo per la prima.
    Giungiamo appena in tempo riuscendo a salvarli la vita. Il tizio dice di chiamarsi Less Arcolungo e con il pallore di chi ha visto la morte in faccia, ci informa che un grosso esponente della combutta del male viaggia nel convoglio del cavaliere bianco. << È una minaccia crescente... va eliminato all’istante! >>. Prendiamo atto della cosa, ma ognuno di noi sa che sono scarse le probabilità di tentare questo “extra”, in quanto la missione principale ha priorità assoluta.

    C’incamminiamo raggiungendo finalmente il fulcro del nostro pellegrinaggio. Prima di dare il via all’atto finale ci consultiamo cercando di portare all’attenzione del gruppo le informazioni di cui siamo in possesso.
    Ci sono dei cristalli da mettere all'interno di tre teletrasporti, i quali si trovano in una piana grande quanto un'arena. Nei tre teletrasporti, disposti in modo da formare un triangolo, devono essere inserite tre gemme prima che l'orda del Cavaliere possa metterci le mani. Il problema è che la gemma successiva apparirà solo dopo che quella estratta sarà stata collocata in uno dei teletrasporti.

    Abbozziamo un piano. << Siamo costretti a dividerci... due staffette partono con la prima gemma verso la postazione più lontana... la piazzano nell’apposito vano e tentano di difenderla a costo della vita... altri due partiranno appresso verso il punto due… l'ultima (sola perché il guerriero era crashato) andrà verso il teletrasporto più vicino...>>

    Ripetiamo i dettagli più volte, c'incolonniamo preparandoci a partire. La tensione è palpabile; fallire significa buttare al vento tutto ciò che è stato fatto fino a quel punto. Il mistico più anziano prende la parola << Sappiamo cosa fare… FACCIAMOLO!>>.

    Entriamo tutti nella piana. I primi due partono senza batter ciglio e agevolmente raggiungono il punto che gli era stato assegnato. Mentre loro sono in cammino osserviamo con trepidazione il radar pregando che i puntini rossi che indicano le presenze maligne compaiano il più tardi possibile. Speranza vana: appena la seconda staffetta si appresta a partire ecco i nostri compagni al di là della piana circondati dai nemici.

    Appena la seconda gemma fa la sua comparsa, io e un altro mistico partiamo per il secondo teletrasporto. Una volta giunti e piazzato la gemma, restiamo a difenderne la posizione. Dopo alcuni istanti ci accorgiamo che c'è qualcosa che non va. L'orda si è tutta concentrata sul primo teletrasporto. I nostri due compagni addetti a difenderlo gridano, invocando aiuto. Restiamo un attimo perplessi indecisi sul da farsi: se ci spostiamo corriamo il rischio di perdere anche questo teletrasporto ma se non lo facciamo è molto probabile che da li a poco dovremo affrontare anche noi l'orda da soli.
    Il grido d'aiuto prosegue ed è troppo intenso per riuscire ad ignorarlo; lasciate da parte ulteriori perplessità ci fiondiamo ad aiutarli.

    Intanto l'ultima stafetta riesce a piazzare la sua gemma, non generando però l'effetto sperato. La vediamo andare a prenderne un'altra e pensiamo che lo faccia per poi dirigersi verso il teletrasporto invaso dall’orda a cui, nel frattenpo, è stata sottratta. Stranamente, invece di venire verso di noi, corre nel punto che io e il mio compagno avevamo lasciato scoperto. Con la coda dell’occhio intravedo il bagliore rossastro provenire dal teletrasporto, un colore nefasto che indica che anche quella gemma era scomparsa.

    Attimi di panico susseguono quel momento: il compagno monaco inconsapevole di ciò che accade, tra una sferzata e l'altra, continua ad invocare la gemma per il teletrasporto che difendiamo. Ordina al compagno necro di prenderla, ma costui, anche volendo non può muoversi, in quanto alacremente impegnato a combattere insieme alla piccola orda di mortiviventi.
    Mi accorgo che sono l'unico tecnicamente libero di poter correre e quindi, senza avere il tempo di comunicare la mia intenzione, lascio la mia posizione e mi dirigo verso la fonte delle pietre... ci arrivo, prendo una gemma ed ecco che in quell'istante il tempo pare fermarsi.

    Dal radar vedo i compagni circondati e dalle statistiche apprendo che in quanto ad energia vitale sono messi piuttosto male… per un attimo penso che sia tutto inutile... ma si tratta di una sensazione che si dilegua all'istante... inizio a correre evitando qualsiasi ostacolo che potrebbe allungare la strada anche di qualche millimetro... senza veder più nulla al di fuori della sede della gemma, proseguo la corsa senza sosta... sono degli istanti lunghissimi... un passo dopo l'atro... ancora un passo... la gemma… inserita... un boato... il teletrasporto si aziona... l'energia sprigionata si diffonde in tutta la valle... l'orda è polverizzata.

    Ci guardiamo attorno increduli. Il report della missione ci informa che manca un drago da sconfiggere prima che sia completamente finita, ma nessuno si preoccupa. Dopo ciò che abbiamo passato il drago è solo routine, ed infatti così è.

    Stanchi come non mai, veniamo teletrasportati nel punto da cui, in futuro, partirà la prossima avventura. Nessuno si muove. Il monaco si stacca lentamente dal gruppo, si mette davanti e celebra un brevissimo rito di ringraziamento... “Amen” rispondiamo... ci rilassiamo... ed iniziamo ad esultare… c'è chi va a svuotare il sacco con i cimeli raccolti, chi stanco si siede ai piedi di un focolare, chi non trattiene l'eccitazione del momento ed inizia a danzare. È un bel giorno a Tyria; è un bel momento di vita digitale che porterò con me per molto molto tempo. ---

    edit: gli ho dato un'aggiustatina, ma ciò che avrebbe bisogno questo testo è ben altro ^^ (punteggiatura e tempi dei verbi rigorosamente random ^^)
    Ultima modifica di maxlee; 29-08-2005 alle 02:07:29

  3. #3
    Utente L'avatar di camo
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    WAUUUUUUU!!!!!!
    dopo aver letto il tuo articolo non vedo l'ora di comprare GW e cimentarmi nelle quest con un gruppo di amici!!!!!
    spero ke altri come te narrino le proprie avventure !!!!!

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