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Discussione: Aiut...!!! Relazione!

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  1. #1
    confratello della Loggia L'avatar di M@rco
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    Aiut...!!! Relazione!

    Allora, per l'esame dovrei fare una relazione di musica... ma la mia proff mi ha detto che non deve essere necessariamente di musica classica... io pensavo di farla sugli Iron Maiden, un mio amico sui Metallica... potete darmi dei consigli su cosa fare quella relazione e dove trovare un po' di materiale?
    Grazie
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  2. #2
    Dimension Hatröss L'avatar di Slayer
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    Al giorno d'oggi, il nome Iron Maiden è famoso in ogni parte del mondo. Dopo 20 anni e circa 50 milioni di album venduti, i Maiden sono ora considerati come la "classic" rock band in tutti i sensi: maestri moderni della forma di rock music piu' emozionante, estrema e tecnicamente abbagliante - la pecora nera che viene chiamata heavy metal. Un genere, maideniano, inventato per gli anni Ottanta quando pubblicarono il loro primo singolo, lo scontro punk-metal "Running Free", e il loro inesperto, rude album di debutto "Iron Maiden" nel 1980. Un genere che attualmente sta ancora una volta godendo di una grande rinascita mondiale, con i Maiden come sempre molto coinvolti.

    A ridosso dei tardi anni Ottanta, i Maiden erano la band alla ribalta del "New Wave Of British Heavy Metal"- un fenomeno passeggero influenzato dai media - che li avrebbe lanciati nel world stage. "La gente ci ha sempre definiti punk- metal quando noi per primi abbiamo iniziato a fare recensioni (critiche) nei giornali di musica in Gran Bretagna", ricorda con un malinconico sorriso Steve Harris, bassista e membro fondatore. "Ma io penso che fosse una parte da recitare, per il fatto che il nostro cantante di allora, Paul D'Anno, aveva i capelli lunghi e suonavamo in modo sfrenato. Risultavamo molto aggressivi. Ma questa non è mai stata realmente per me una cosa punk, quella era una cosa puramente metal. Noi facevamo morire di paura i punks".

    Nonostante non aver ricevuto nessuna particolare attenzione dai programmi radiofonici, "Running Free", il loro primo singolo di debutto balzò nell'UK TOP 40. Quando poi alla band venne offerta la loro prima apparizione in "TOP OF THE POPS", la più grande tv chart show del Regno Unito, i Maiden rifiutarono di partecipare a meno che fosse concesso loro di suonare dal vivo, cosa che nessun artista ha fatto a Top Of The Pops da quando i "The Who" demolirono lo studio durante un' esecuzione della loro "Quadrophenia" hit, "5.15", nel 1972. I dirigenti della BBC erano scettici ma alla fine cedettero e questa precocità fu ricompensata quando il loro album di debutto, "Iron Maiden", fu pubblicato non molte settimane dopo e immediatamente irruppe nella classifica degli album del Regno Unito al numero 4!

    Fu con questa attitudine di "non fare prigionieri" che la band iniziò ed è tutt'ora adottata, perché è servita loro così bene in tutta la loro carriera. Da allora, ognuno degli 11 studio albums e i 3 live albums che i Maiden hanno pubblicato, hanno avuto i più grandi successi nella top 10 sia a casa nel Regno Unito sia in più di 25 città intorno al mondo, includendo oltre 20 hit singoli, un fatto che a volte fa ignorare come così pochi di essi siano mai stati trasmessi in radio, e non meno di 5 milioni di album consecutivi venduti in America.

    Lungo il cammino, nonostante numerosi cambi di schieramenti, l'essenza del "sound Maiden", la voce tonante del basso, le chitarre fotoelettriche, i tamburi come pistole che crepitano, le voci come il ruggito del leone, è rimasta per fortuna invariata. Il loro secondo album "Killers" uscito nel 1981, ha visto per la prima volta la band suonare in America, Canada e Giappone. L' album conquistò lo status di "band gold album" in tutto il mondo ma alla fine del tour il cantante Paul Di'Anno lasciò la band annunciando l'arrivo di Bruce Dickinson.

    Il 1982 fu un anno che superò tutte le aspettative per il nuovo schieramento. Dopo un paio di show di riscaldamento con Bruce, la band entrò nel record con il leggendario album "The Number Of The Beast". Questo risultato allontanò tutte le rivalità per entrare nella UK CHART al primo posto mentre il classico pezzo dei Maiden "Run To The Hills", entrò per la prima volta al primo posto nella UK SINGLE TOP 10. Questo successo si rispecchiò in l'Europa e anche nelle classifiche in America. I faticosi 180 impegni, 8 mesi "Beast On The Road Tour" furono fondamentali per la band che eseguì degli shows in Australia e in Nuova Zelanda e successivamente si ritrovò davanti al primo "sold out" show negli Stati Uniti al New York Palladium anticipando cose prodigiose per il futuro Ancora una volta ci fu un incidente per la band con Clive Burr, il batterista, che andò via lasciando il posto a Nicko McBrain.

    Immediatamente la band cominciò a lavorare su "Piece of Mind" che registrarono a Nassau nelle Bahamas. L' album entrò nelle classifiche in UK al terzo posto, quando la band iniziò il loro "World Piece Tour" in UK. Come prima, non bisognava perdere il passo e i Maiden si ritrovarono a suonare per grandissime audience facendo il tutto esaurito in ogni luogo e raccogliendo più slancio in America con il loro primo, di molti , tour intitolato "Full Scale Arena". "Powerslave" fu inciso a Nassau nel 1985. Lo "Slavery Tour" fu concepito per dare ai fans un massiccio show sul palco di luci e riproduzioni di Eddie, la mascot e icona enormemente popolare della band, ora trasformata da un piccolo mostro che cammina a un mostro meccanico alto più di 20 piedi. Il "groundbreaking" tour iniziò dietro le "Iron Curtain" in Polonia, e fu la prima volta che una grande band utilizzò una intera produzione western appunto dietro le "Iron Curtain". Poi durante la terza settimana del tour, fu pubblicato l'album stesso, che arrivò dritto al numero 2 della classifica degli Album in UK.

    La band si ritrovò ad avere buona fortuna con la vendita dei dischi in ogni parte, suonando al "Rock in Rio Festival" per più di 200.000 fans, facendo il tutto esaurito nella Radio City Hall a New York per cinque notti di fila (un malanno precluse le notti dall'essere sette) e per la prima volta il tutto esaurito per quattro notti consecutive al Long Beach Arena (capacità 13.000). Questo successo al Long Beach fu confermato dalla band con la successiva pubblicazione "Live After Death", il primo doppio live album e video dei Maiden dallo stesso nome. Il live album si classificò al numero 2 e il video arrivò al numero 1 nelle classifiche video e vi rimase per molto tempo. Queste pubblicazioni sono ancora considerate da molti come uno dei migliori live albums/video di tutti i tempi. "Somewere In Time" fu pubblicato nel Settembre del 1986, questa volta registrato tra Nassau e Munich. Questo album ha segnato un leggero cambiamento nel loro stile con l' inclusione, per la prima volta, dei keyboards ma in nessun modo sbiadì il classico stile Maiden. Il primo singolo dell'album "Wasted Years" pubblicato, ottenne la UK TOP 20 e fu un pezzo scritto sulla durezza dei loro precedenti tour. L' album continuò ad essere d' oro e di platino praticamente negli stati più grandi. Il live show fu uno spettacolo abbagliante. Le luci alte raffiguranti Eddie, un fondo scenico esagerato reffigurante un cyborg, come nell'illustrazione della copertina, il quale sollevava la band sul palco con le sue due mani e posizionava Nicko e la batteria verso il cielo all' altezza della sua testa. "Somewhere On Tour" partì ancora nell' Europa dell' Est e incluse sei notti tutto esaurito all' Hammersmith Odeon ancora una volta dopo aver trascorso la primavera del 1987 nel tour attraverso l' America e finito in Giappone circa otto mesi dopo.

  3. #3
    confratello della Loggia L'avatar di M@rco
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    si maidenitalia ho già letto tutto...
    ma ho paura che forse non è sufficiente...
    e avete qualcosa dei metallica????
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  4. #4
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    si maidenitalia ho già letto tutto...
    ma ho paura che forse non è sufficiente...
    e avete qualcosa dei metallica????
    slayer mi ha rubato la parola =D!!!

    Sui metallica? viene lungo anche qui...nma di al tuo amico di farsela da solo !!!
    "...la medicina è la più diffusa delle malattie ereditarie"
    -D. Pennac-

  5. #5
    Bannato L'avatar di Raiden[X-BoX]
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    Boh, questa l'avevo fatta sui maiden per un articolo del giornale scolastico :

    Iron Maiden : La leggenda della “Vergine di Ferro”

    Nel 1975, Steve Harris, bassista degli Smiler, fonda un gruppo a Leytostone, sobborgo di londra, chiamato Iron Maiden, la “Fanciulla di Ferro” uno strumento di tortura medievale. Il nome era rimasto impresso nella mente di Harris dopo aver visto il film “The man in the Iron Mask”. Gli Iron Maiden rappresentano le fondamenta dell’Heavy Metal, grazie anche alla carismatica figura di Bruce Dickinson, non a caso negli anni 80’ sono stati definiti, insieme ad altri gruppi, “The new wave of british Heavy Metal”. Il loro merito è stato quello di rinnovasi sempre nel tempo, cercando un sound sempre nuovo. Le prime esibizioni del gruppo avvengono al Ruskin Arms, uno dei pochi locali londinesi in cui potevano esibirsi le band Hard Rock. Il loro primo album viene intitolato “Iron Maiden” che riporta in copertina la figura di “Eddie”, la mascotte che diventerà un simbolo. Prima dell’uscita ufficiale del disco, la band subì diverse modifiche di formazione, quella definitiva è composta da: Steve Harris al basso,Dave Murray alla chitarra, Paul Di Anno alla voce, DEnnis Stratton come seconda chitarra e Clive Burr alla batteria. Iron Maiden ottene un discreto successo tanto da piazzarsi al quarto posto in classifica inglese, all’uscita dell’album fa seguito un tour europeo come supporter dei Kiss.Nel 1981 viene pubblicato Killers, ma quest’anno vede anche l’esclusione di Paul Di Anno dal gruppo per abuso di stupefacenti e l’ingresso di Bruce Dickinson, icona dell’heavy metal, dalla voce capace di raggiungere note talmente alte da venire definito “Air Raid Siren”. Il soprannome deriva dal fatto che all’età di 17 anni, al college di Chelsea fece un urlo talmente incisivo da spezzare un globo di vetro. Dopo l’ingresso di Dickinson la carriera del gruppo subisce un’impennata e vengono pubblicati da “The Number of The Beast” a “Live at Donington” del 1992, 10 album.Nel 1992 Bruce Dickinson accusa una disunione nel gruppo e intraprende una carriera da solista. Viene sostituito da Blaze Bailey, ex voce, dei Wolfsbane e dal 1992 al 2000 realizzando due album, Virtual XI e The X Factor. Bailey si ritrova sulle spalle una responsabilità enorme, sostituire Dickinson, subisce inoltre molte critiche: viene accusato di scarso carisma sul palco. Questi 2 album non sono indubbiamente al livello dei precedenti ma contengono capolavori del calibro di “Sign of The Cross” e “The Educated Fool”. Il 2000 segna il rientro di Dickinson ed anche il ritorno sulla cresta dell’onda dei Maiden con un grande album “Brave New World” che contiene pezzi storici del calibro di “Ghost of The Navigator”, “Wicker man”, “Blood Brothers” e la stessa title track. Attualmente l’ultima apparizione dei Maiden risale a “Rock In Rio”. Durante l’estate di quest’anno dovrebbe inoltre uscire un nuovo album e i sostenitori di tutti il mondo (fra cui me) attendono ansiosi. Durante la loro fantastica carriera gli Iron Maiden hanno creato capolavor di tuti i generi, capaci di passare dal sound di “Gangland” che con qualche parte "Jazz" al veloce Heavy Metal di “Be Quick or Be Dead”. Certo non sono mancate le cadute di stile , operazioni commerciali come “Edward The Great” ma incapaci di minare la storia di questo gruppo, e ricordate…”Oh Well, wherever,wherever you are, Iron Maiden’s gonna get you, no matter How far.."


  6. #6
    Kelvan
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    Tiè, sta pure pubblicata su un sito di musica

    e poi non dire che non ti penso!

    1975, Leytonstone (sobborgo di Londra)
    Un giovane diciottenne chiamato Steve Harris, bassista degli Smiler, si apprestava a creare un gruppo che avrebbe rivoluzionato l’intero mondo della musica. Rimasto affascinato da uno strumento di tortura apparso nel film “The Man In The Iron Mask”, appunto la vergine di ferro, decise di assegnare quel nome al suo nuovo gruppo.
    In quel periodo l’Inghilterra si trovava in piena influenza Punk, ma nonostante questo, il gruppo riuscì a sfondare relativamente presto. Anno dopo anno, i proto-Iron Maiden all’epoca formati da Steve Harris (basso), Dennis Wilcok (voce), Ron Matthews (batteria), Bob Sawyer e Dave Murray (chitarre), riuscirono ad ottenere vari “tutti esaurito” nei loro diversi concerti e, anche grazie a questi, nel 1979 incisero un demo chiamato “The Soundhouse Tapes” che comprendeva “Iron Maiden”, “Invasion” e ”Prowler”.
    I cambiamenti di formazioni si susseguirono, e, tranne Steve Harris e Dave Murrey (membri originali da sempre e per sempre), subentrarono Paul Di Anno (voce) dai Bird Of Pray, Clive Burr (batteria) dai Samson (gran gruppo che camminò per molto tempo accanto agli Iron agli inizi) e Dennis Stratton (chitarra); sarà proprio questa formazione, nell’Aprile del 1980 sotto contratto della EMI, ad incidere “Iron Maiden”, il disco di debutto del gruppo che plasmò la New Wave Of British Heavy Metal. Proprio grazie a loro infatti, l’heavy metal riprese forma e cominciò a diffondersi in tutto il mondo.
    Proprio qualche settimana prima, gli Iron Maiden erano stati invitati a "TOP OF THE POPS", la più grande tv chart show del Regno Unito, e rifiutarono di partecipare a meno che fosse stato concesso loro di suonare dal vivo, cosa che nessun artista aveva fatto a da quando i "The Who" avevano demolito lo studio durante un' esecuzione della loro "Quadrophenia" hit, nel 1972. I dirigenti della BBC erano scettici ma alla fine cedettero!
    Dopo la pubblicazione del primo album, e la seguente uscita di ben quattro singoli (Runnning Free, Phantom Of The Opera, Prowler e Iron Maiden), i Maiden si riunirono nuovamente in studio per lavorare al secondo album.
    Nei primi mesi del 1981 uscì “Killers”, che, anche se stroncato dalle critiche, riuscì a salire al dodicesimo posto della UK chart. Da sottolineare l’arrivo di Adrian Smith dai Broadway Brats al posto di Stratton che rianimò l’ambiente in casa Maiden.
    Accusati di satanismo, sessismo e di poca serietà, gli Iron Maiden continuarono con il loro Killers World Tour, che portò, oltre alla registrazione del “Maiden Japan”, l’abbandono di Paul Di Anno per “stress da rock-star”.
    Sembrava che il periodo d’oro appena iniziato stesse già finendo, ma ci pensò Bruce Dickinson (direttamente dai Samson) a risollevare le sorti del gruppo. Carismatico e dalla voce squillante, il nuovo cantante riuscì a portare gli Iron Maiden su un piedistallo d’oro.
    Nel 1982 uscirà “The Number Of The Beast” e, non solo arriverà al primo posto della classifica degli album inglesi, ma verrà eletto come “Pietra miliare del heavy metal”; senza dubbio, uno dei migliori album! Da questo verranno estratti singoli della portata di “The Number Of The Beast”, “Run To the Hills”, “The Prisoner” e “Hallowed Be Thy Name”.
    Con questo album inoltre, si ha l’addio di Clive Burr (per cause “personali” e per uso di droghe pesanti) e l’entrata di Nicko McBrian dalle file dei Trust.
    È il 16 Maggio dell’83 quando viene dato in pasto al popolo heavy “Piece Of Mind”, altra superba prova che riuscirà ad arrivare in terza posizione. Stessa gloria verrà attribuita l’anno successivo al quinto lavoro in studio chiamato “Powerslave”. Con esso parte un immenso tour mondiale, il “World Slavery Tour”, che verrà immortalato in due video diversi: il primo con “Behind The Iron Curtain”, registrato in Polonia; e il secondo con il maestoso “Live After Death” del quale uscirà addirittura un doppio cd, il primo ufficiale della band.
    Da ricordare una campagna contro l’eroina fatta in quegli anni con la pubblicazione di un singolo contenente “Running Free” e ”Sanctuary” il quale incasso verrà devoluto per i centri di assistenza.
    Con la conclusione del tour, si ha la fine degli Iron Maiden alla “vecchia maniera”.

    Verso la fine del 1986 uscirà infatti “Somewhere In Time”, un album che molti fan non apprezzeranno per l’utilizzo di sintetizzatori, ma che comunque si piazzerà bene nelle classifiche europee.
    Così, anche per l’album successivo, “Seventh Son Of A Seventh Son”, che conquisterà i primi posti in Europa ma non avrà molta fortuna negli Stati Uniti.
    Due album senza ombra di dubbio ottimi dal livello compositivo, ma che colpiscono per questa nuova aggiunta che cambia il vero “sound” degli Iron Maiden.
    Con la fine del tour mondiale di “7th Son”, il gruppo prende una pausa e alcuni componenti si danno a dei progetti solisti. Nel 1990 esce “Tattooed Millionaire”, il primo album di Bruce Dickinson, registrato con la collaborazione di Janick Gers (ex-leader dei White Spirit), chitarrista che prenderà il posto di Adrian Smith nel ‘90 (che andrà a formare gli “ASAP – Adrian Smith And Proyect”) e col quale verranno registrati prima “No Prayer For The Dying” e poi “Fear Of The Dark”.
    Siamo arrivati ormai al 1994 e, dopo la pubblicazione di due live (poi riuniti in un doppio cd) “A Real Live One” “A Real Dead One”, Bruce Dickinson annuncerà di voler lasciare la band per dedicarsi al suo progetto. Tra lo stupore degli stessi compagni e del pubblico, verrà registrato il “Live At Donington” con il quale Dickinson darà l’addio al pubblico (NB= alla fine del concerto, prima di attaccare con Running Free, farà la sua comparsa sul palco Adrian Smith che suonerà col gruppo dopo un assensa di 4 anni).
    Verrà registrato anche un concerto per “pochissimi” al London Dungeon (se non erro), il “Raising Hell”, presenziato dal mago Simon Drake che eseguì orribili trucchi frammezzati da esibizioni live della band. Tutto ciò incluse un’esibizione di Simon con le mani del chitarrista Dave Murray e con la decapitazione di Bruce!
    Dopo una selezione accurata, come sostituto del grande Bruce venne preso Blaze Bailey, proveniente dai Wolfsbane, un cantante completamente diverso dal vecchio. Proprio per questo cambiamento e le basse tonalità che usava il nuovo cantante, gli Iron Maiden fecero uscire nel 1995 “The X Factor”, un concentrato di suoni dark che si piazzerà all’ottavo posto delle classifiche inglesi.
    Ma, nonostante il successo ottenuto dall’album, dalla raccolta uscita l’anno successivo (chiamata “Best Of The Beast”) che comprende l’inedito “Virus” e dall’uscita nel 1998 di “Virtual XI”, il loro undicesimo album, i Maiden persero molti dei loro fan per colpa della brutta sorpresa di Bailey……inutile paragonarlo a Bruce Dicknson! La differenza si notava anche nei pezzi registrati in studio e di questo i “vecchi componenti” non ne erano affatto contenti.
    Ma, nel 1999, sia Bruce Dickison che Adrian Smith, chiesero di tornare a suonare nel loro mitico gruppo e la risposta che ricevettero non fu di certo negativa!
    Bailey fu cacciato di gran carriera (formando i Bailey), e si preferì tenere tre ottimi chitarristi al posto di rifiutarne uno dato il grande feeling tra i componenti.
    Così, il gruppo formato ormai da tre chitarre, nella Primavera del '99 rilasciò una raccolta contenente il videogame "Ed Hunter" realizzato dalla Synthetic Dimension. Inutile dire l’incredibile successo del gioco e del tour che ne seguì.
    Nel Maggio 2000 uscì il nuovo attesissimo album “Brave New World” con il quale gli Iron Maiden ripresero la loro posizione di dominio in campo Heavy Metal piazzandosi nella Top 10. Anche i singoli ebbero un ottimo riscontro; infatti sia “The Wicker Man”, che “Out Of The Silent Planet”, (rilasciato in due versioni differenti dopo l'uscita dell’album) si confermarono tra la Top 10 dei singoli.
    Come prova finale del “nuovo” gruppo, uscì “Rock In Rio”, un concerto sensazionale registrato appunto al festival che si svolge a Rio de Janeiro. Furono contate più di 250.000 persone al concerto e altri parecchi milioni di persone collegate via TV e via Internet, un record assoluto per la band.

    Infine, verso la fine del 2002, uscirono altri due lavori degli Irons:
    Il primo, “Edward The Great”, una raccolta quasi inutile (vista la bellezza e la completezza di “Best of The Beast”) che dovrebbe essere un buon punto di partenza per tutti coloro che volessero avvicinarsi al “Mondo Maiden”;
    Il secondo, “Eddy’s Archive”, un cofanetto per veri collezionisti (modestamente), contenente ben tre doppi cd: il primo con tutte le b-sides uscite, il secondo con lo storico concerto del 1982 all’Hammersmith Odeon ed il terzo con i concerti registrati dalla BBC dal 1979 al 1988.

    Le ultime notizie risalgono alla fine di Gennaio 2003, che gli Iron Maiden sono rientrati in studio per registrare il loro nuovo album del quale però ancora non si sa nulla.
    Non ci resta che aspettare fiduciosi!


    Kelvan


  7. #7
    Kelvan
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    Vediamo se qualcuno si accorge di una cosa che ho fatto scrivendo...eheheh

  8. #8
    Down is the New Up. L'avatar di Cold Winter
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    'Azz però, che bella roba vi fanno fare a scuola...

  9. #9
    confratello della Loggia L'avatar di M@rco
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    Grazie a tutti... adesso me li stampo, dico che li ho fatti io e ci faccio un figurone
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  10. #10
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    Inviato da Kelvan
    Adrian Smith che suonerà col gruppo dopo un assensa di 4 anni).


    [/B]
    Sei un ignorante

  11. #11
    Kelvan
    Ospite
    Inviato da Raiden[X-BoX]
    Sei un ignorante

  12. #12
    Bannato L'avatar di Raiden[X-BoX]
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    Inviato da Kelvan
    hai scritto "assensa"

  13. #13
    Kelvan
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    Inviato da Raiden[X-BoX]
    hai scritto "assensa"

    non è quello la cosa da notare

  14. #14
    Bannato L'avatar di Raiden[X-BoX]
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    Una cosa non mi piace di Live After Death, il fatto che dickinson registrò nuovamente la voce in studio 8(

  15. #15
    Dirty Dancer L'avatar di sk8erg
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    Facessimo noi ste relazioni per l'esame...che sballo...il problema è che solo io scriverei roba decente, ve l'immaginate gli altri a scrivere Storia e Cronistoria di Gabry Ponte??

    ps. nn ho niente contro Ponte anzi geordie è carina
    La tua firma è stata cancellata perchè non ti vengono mai idee buone per crearne una decente

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