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Visualizzazione risultati da 1 a 15 di 26

Discussione: Scuola e famiglia

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  1. #1
    Ballerino latino L'avatar di Nio
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    Scuola e famiglia

    Siamo in una società che può dare tutto come niente.
    Siamo in una società in cui puoi non pensare ad altro che alla tua vita e al tuo benessere....ma sicuro di essere veramente felice?
    Già da piccolo, alle elementari, ti insegnano a essere un elemento della società.
    Porta bei voti a casa, bel bambino e noi ti diamo la pappina.
    Bel messaggio....
    Il bambino è instruito a studiare PER dei numeri....per far felici i genitori.....
    Alcune famiglie dipendono proprio da come il figlio va scuola: porti dal 7 in su, sei bravo e ti compriamo quello che vuoi, porti l'insufficienza, puoi andare fuori di casa.
    Ma se non riesci o non vuoi dare il massimo a scuola, sei lo stesso un bambino/ragazzo/persona, vero?
    No.
    Se non vai bene a scuola sei un fallito. Uno che nella vita non farà mai niente. Una vergogna PER la società.
    Ma....se la scuola non evidenziasse le tue vere capacità, che nn riesci a esprimere?
    Sei un perdente.
    Da bambino sei costretto alla competizione . La tua vita dipende da dei numeri, che danno, per di più, altre persone. La tua vita quindi dipende anche da altre persone. Ma anche da te. Ma anche da dei numeri.
    Ma....se studi tutta la vita per avere un bel lavoro e per VIVERE bene, quando il tuo sogno si realizza....passi il tuo tempo a lavorare....e la vita? e il tuo benessere? i valori?
    Conosco un ragazzo che non esce mai di casa. Non ha amici. Vive PER studiare. Quando sarà grande vivrà PER lavorare. Lui vive?
    La scuola è importante. Ok. Il conoscere è importante. Ok.
    Ma fino a che punto?
    Può tutto questo superare i TUOI valori? Può tutto questo influire nella famiglia?
    La risposta è un fatitico si.
    La tecnologia dice di inventare dei robot...ma...l'ha già fatto, e alla perfezione: l'uomo stesso. Noi viviamo PER servire la società.
    Ma la società siamo noi....
    -Nio,portatore dell'iNioranza.
    -Quello che è giusto è sbagliato, quello che è arrivato se nè andato, quello che è chiaro e luminoso non è così sicuro. Tutte le promesse diventano menzogna. Tutto ciò che è benevolo si corrompe nel tempo(Graffin, Bad Religion)
    -Gli uomini non impareranno mai dai loro sbagli, finchè non si faranno del male da soli.
    - "L'uomo non crede più in Dio. Perchè l'uomo si sente sicuro, nel suo cuore ci sono altri valori che non sono quelli dell'amore, della giustizia e della fraternità. L'uomo pensa di essere Dio stesso".
    avrai un mondo bellissimo, in cui potrai fare tutto ciò che vuoi, perchè tu sei libero, come un passerrotto. ma quando ti sveglierai dal sonno, vedrai un contorno atroce e violento in quella cornice che sembrava tanto bella e perfetta.
    "Dio offre il destino, ma è l'Uomo a sceglierlo"(Miura, Berserk)
    Punk nella TESTA, non nella CRESTA

  2. #2
    now p0wered by ATI :P L'avatar di Fabio-online
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    hai perfettamente ragione! ma anche8( 8( 8(
    MY PC:
    CPU -> INTEL CORE 2 DUO E6600
    VGA -> ATI RADEON SAPPHIRE HD4870
    MOBO-> ASUS P5W DH DELUXE
    RAM -> TEAM GROUP DDR2 667 PC5300 Xtreem 2GB
    ALI -> ENERMAX LIBERTY 500W
    MONITOR -> SAMSUNG SYNCMASTER 226BW

  3. #3
    artista da strada L'avatar di Monkey Rufy
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    bel discorso davvero, rispecchia quasi completamente ciò che penso, ma permettimi di dire la mia:
    Sn abituato, quando vado a scuola, esco la sera, vado in gita, a *guardarmi* intorno, e *osservare* chi mi sta vicino.
    Proprio come dici tu, vedo gente che non fà altro che studiare. Ragazzi timidi, timorosi, che hanno sì 8, 9 e 10 ma che non hanno valori o hanno paura di affrontare la vita.
    Mi pongo una domanda: cosa fara costui nel futuro dando uno sguardo a oggi?
    Se anche i genitori provassero a chiederlo la società sarebbe migliore.
    I professori continuano a dirci che la scuola serve per "formare il cittadino", "formare una brava persona" e stupidate varie, ma continuano a segnarci i nostri bei compitini a casa e a darci voti per le nostre capacità mnemoniche senza guardare le altre capacità.
    Che insegnamento può essere quello di leggere informazioni da un libro e immetterle per un breve periodo di tempo nella nostra memoria??
    La scuola non dovrebbe insegnare a "interessarsi" del meraviglioso mondo che ci circonda??
    Si, "formare una brava persona", dicono loro, questo mi fa ridere.
    Prima dell'insegnamento della storia, prima di sapere con quante s si scrive Mississipi, la scuola deve insegnare a vivere.
    Ma possibile che nessuno lo capisce?
    E anche se qualcuno lo capisce, perchè la comunità continua ad essere CIECA, CIECA vi dico di fronte a tutto ciò?
    Una volta che un ragazzo di 14 anni ha imparato a vivere, ha imparato ad usare il suo cervello, ha imparato a porsi degli ideali e a darsi da fare per raggiungere uno scopo la scuola può anche essere conclusa.
    Il loro "bravo cittadino" si è formato, anzi, è qualcosa di più!
    E' una cellula autonoma, è un essere stupefacente capace di modellare il mondo circostante con le sue idee, perchè ha imparato a modellarlo!!
    Questo cittadino può essere definito una cellula impazzita, dunque?
    Forse, e se è proprio per questo che l'istituzione scolastica non cambia?
    A voi la parola

  4. #4
    l'usurpatore carioca L'avatar di yojozombo
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    Hai perfettamente ragione
    mah...boh

  5. #5
    Useful Idiot L'avatar di Hetfield
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    Sono daccordo con la tesi dei punti e dei voti che io ritengo una grande stupidaggine,non si misura l'intelligenza e la preparazione con dei banali numeri e così via.
    Non penso ci siano genitori che nel caso tu prenda un 4 ti buttino fuori di casa,non scherziamo,molti genitori invece promettono dei "premi" se i risultati scolastici sono positivi,e questo non è sempre male,a volte può servire da ulteriore stimolo per progredire.
    Poi non so tu,ma io dei clichè dell elemento della società me ne sono sbarazzato da tanto tempo.


    Ma....se studi tutta la vita per avere un bel lavoro e per VIVERE bene, quando il tuo sogno si realizza....passi il tuo tempo a lavorare....e la vita? e il tuo benessere? i valori?
    Questa storia del lavorare tutto il tempo la sento troppo spesso,in media si lavora 8 ore al giorno,fatte quelle hai tutto il tempo che vuoi o sbaglio?se qualcuno decide di fare straordinari o lavorare più del normale compie la sua scelta di non avere tempo libero,ed essendo una sua scelta non puoi dire che vi è costretto.Poi c'è un altra scelta,non lavorare.
    Guarda che raggiunta una certa età della tua vita puoi fare quello che vuoi,e non venire a dirmi che ti costringono,se non vuoi studiare non lo fai,se non vuoi lavorare non lo fai,se i tuoi allora ti dicessero che o studi o lavori,puoi sempre andartene.Ci sono un infinità di scelte e possibilità se tu non hai la forza di farle non dire che è la società che ti costringe.

    Conosco un ragazzo che non esce mai di casa. Non ha amici. Vive PER studiare. Quando sarà grande vivrà PER lavorare. Lui vive?
    Mai pensato che magari può essere il suo interesse,e solo perchè non è simile al tuo allora è criticabile?Ognuno vive come meglio crede.

    Può tutto questo superare i TUOI valori? Può tutto questo influire nella famiglia?
    La risposta è un fatitico si.
    Quando avrò una famiglia mia te lo dirò.Non do risposte a priori.
    Ultima modifica di Hetfield; 17-04-2003 alle 13:09:13

  6. #6
    Ballerino latino L'avatar di Nio
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    Inviato da Monkey Rufy
    bel discorso davvero, rispecchia quasi completamente ciò che penso, ma permettimi di dire la mia:
    Sn abituato, quando vado a scuola, esco la sera, vado in gita, a *guardarmi* intorno, e *osservare* chi mi sta vicino.
    Proprio come dici tu, vedo gente che non fà altro che studiare. Ragazzi timidi, timorosi, che hanno sì 8, 9 e 10 ma che non hanno valori o hanno paura di affrontare la vita.
    Mi pongo una domanda: cosa fara costui nel futuro dando uno sguardo a oggi?
    Se anche i genitori provassero a chiederlo la società sarebbe migliore.
    I professori continuano a dirci che la scuola serve per "formare il cittadino", "formare una brava persona" e stupidate varie, ma continuano a segnarci i nostri bei compitini a casa e a darci voti per le nostre capacità mnemoniche senza guardare le altre capacità.
    Che insegnamento può essere quello di leggere informazioni da un libro e immetterle per un breve periodo di tempo nella nostra memoria??
    La scuola non dovrebbe insegnare a "interessarsi" del meraviglioso mondo che ci circonda??
    Si, "formare una brava persona", dicono loro, questo mi fa ridere.
    Prima dell'insegnamento della storia, prima di sapere con quante s si scrive Mississipi, la scuola deve insegnare a vivere.
    Ma possibile che nessuno lo capisce?
    E anche se qualcuno lo capisce, perchè la comunità continua ad essere CIECA, CIECA vi dico di fronte a tutto ciò?
    Una volta che un ragazzo di 14 anni ha imparato a vivere, ha imparato ad usare il suo cervello, ha imparato a porsi degli ideali e a darsi da fare per raggiungere uno scopo la scuola può anche essere conclusa.
    Il loro "bravo cittadino" si è formato, anzi, è qualcosa di più!
    E' una cellula autonoma, è un essere stupefacente capace di modellare il mondo circostante con le sue idee, perchè ha imparato a modellarlo!!
    Questo cittadino può essere definito una cellula impazzita, dunque?
    Forse, e se è proprio per questo che l'istituzione scolastica non cambia?
    A voi la parola
    perfetto moneneky, hai allargato quello che avevo detto, quoto.
    Ma dico anche una cosa io:
    la scuola dovrebbe insegnare a vivere, ma invece cerca di fare dei robottini, di formarli per la società....
    -Nio,portatore dell'iNioranza.
    -Quello che è giusto è sbagliato, quello che è arrivato se nè andato, quello che è chiaro e luminoso non è così sicuro. Tutte le promesse diventano menzogna. Tutto ciò che è benevolo si corrompe nel tempo(Graffin, Bad Religion)
    -Gli uomini non impareranno mai dai loro sbagli, finchè non si faranno del male da soli.
    - "L'uomo non crede più in Dio. Perchè l'uomo si sente sicuro, nel suo cuore ci sono altri valori che non sono quelli dell'amore, della giustizia e della fraternità. L'uomo pensa di essere Dio stesso".
    avrai un mondo bellissimo, in cui potrai fare tutto ciò che vuoi, perchè tu sei libero, come un passerrotto. ma quando ti sveglierai dal sonno, vedrai un contorno atroce e violento in quella cornice che sembrava tanto bella e perfetta.
    "Dio offre il destino, ma è l'Uomo a sceglierlo"(Miura, Berserk)
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  7. #7
    Ballerino latino L'avatar di Nio
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    Inviato da Hetfield



    Questa storia del lavorare tutto il tempo la sento troppo spesso,in media si lavora 8 ore al giorno,fatte quelle hai tutto il tempo che vuoi o sbaglio?se qualcuno decide di fare straordinari o lavorare più del normale compie la sua scelta di non avere tempo libero,ed essendo una sua scelta non puoi dire che vi è costretto.Poi c'è un altra scelta,non lavorare.
    Guarda che raggiunta una certa età della tua vita puoi fare quello che vuoi,e non venire a dirmi che ti costringono,se non vuoi studiare non lo fai,se non vuoi lavorare non lo fai,se i tuoi allora ti dicessero che o studi o lavori,puoi sempre andartene.Ci sono un infinità di scelte e possibilità se tu non hai la forza di farle non dire che è la società che ti costringe.


    Mai pensato che magari può essere il suo interesse,e solo perchè non è simile al tuo allora è criticabile?Ognuno vive come meglio crede.



    Quando avrò una famiglia mia te lo dirò.Non do risposte a priori.
    il primo caso sarebbe anche giusto ma....
    ma non ho detto che tutto il tempo a tua disposizione lo passi a lavorare(anche se in alcuni casi, cioè se vivi agiatamente, Molto tempo lo passi a lavorare)ma che la tua vita è fatta prima PER studiare e poi PER lavorare....
    ...infatti il valore del denaro ha superato quello della vita.
    Se non vuoi lavorare? torniamo al mio discorso: sei finito...non vivi.
    Sul 2° punto quello può essere un suo interesse, ma ne sei proprio sicuro?
    La vita non è stare trincerato in casa....se quello lo fa vuol dire che gli hanno inculcato nella mente di farlo....e lui lo vede come un piacere...ma è un piacere apparente.
    -Nio,portatore dell'iNioranza.
    -Quello che è giusto è sbagliato, quello che è arrivato se nè andato, quello che è chiaro e luminoso non è così sicuro. Tutte le promesse diventano menzogna. Tutto ciò che è benevolo si corrompe nel tempo(Graffin, Bad Religion)
    -Gli uomini non impareranno mai dai loro sbagli, finchè non si faranno del male da soli.
    - "L'uomo non crede più in Dio. Perchè l'uomo si sente sicuro, nel suo cuore ci sono altri valori che non sono quelli dell'amore, della giustizia e della fraternità. L'uomo pensa di essere Dio stesso".
    avrai un mondo bellissimo, in cui potrai fare tutto ciò che vuoi, perchè tu sei libero, come un passerrotto. ma quando ti sveglierai dal sonno, vedrai un contorno atroce e violento in quella cornice che sembrava tanto bella e perfetta.
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  8. #8
    Utente L'avatar di Sade
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    Inviato da Nio
    la scuola dovrebbe insegnare a vivere, ma invece cerca di fare dei robottini, di formarli per la società....
    Secondo me ogni società difende se stessa, il proprio sistema, in quasi tutti i suoi aspetti. Quindi anche in ambito scolastico. Come vengono trasmessi gli ideali tipici delle democrazie occidentali a scuola, così vengono trasmessi anche tutti gli altri valori su cui si basa la società.
    Le società occidentali-capitalistiche sono basate (O almeno dovrebbero essere basate) sul principio che chi investe più risorse ottiene il meglio. Chi è più capace di lavorare meglio ed in modo più duro ottiene il risultato migliore. E viene quindi premiato. Chi non ce la fa, o non vuole, è "punito", avrà un ruolo meno importante nella vita, e presumibilmente un lavoro meno pagato. A scuola viene quindi insegnato all'uomo a vivere nella società che ha creato il sistema scolastico. Logico quindi che si venga spinti, anche dagli stessi insegnanti, a prendere voti migliori, a fare meglio, a primeggiare ed a competere.
    Ora, non avendo io provato una scuola simile e basando le mie considerazioni solo su studi, sarei contento di poter ottenere delle antitesi al mio enunciato.

  9. #9
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    Tutti continuano a ripetere che devi studiare per te, e non per far piacere ai genitori, però purtroppo alla fine è così...

  10. #10
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    Siamo in una società che può dare tutto come niente.Siamo in una società in cui puoi non pensare ad altro che alla tua vita e al tuo benessere....ma sicuro di essere veramente felice?
    Già da piccolo, alle elementari, ti insegnano a essere un elemento della società.
    Porta bei voti a casa, bel bambino e noi ti diamo la pappina.
    Bel messaggio....
    Il bambino è instruito a studiare PER dei numeri....per far felici i genitori.....
    Alcune famiglie dipendono proprio da come il figlio va scuola: porti dal 7 in su, sei bravo e ti compriamo quello che vuoi, porti l'insufficienza, puoi andare fuori di casa.
    Ma se non riesci o non vuoi dare il massimo a scuola, sei lo stesso un bambino/ragazzo/persona, vero?
    No.
    Se non vai bene a scuola sei un fallito. Uno che nella vita non farà mai niente. Una vergogna PER la società.
    Ma....se la scuola non evidenziasse le tue vere capacità, che nn riesci a esprimere?
    Sei un perdente.

    Esistono molti casi come questo, ed è chiaro che quoto che nn è giusto, ma nn è sempre cosi, cmq. Inoltre nessuno ti constringe a studiare, dopo i 16 anni puoi fare anche il muratore, se ti sta bene.


    Da bambino sei costretto alla competizione . La tua vita dipende da dei numeri, che danno, per di più, altre persone. La tua vita quindi dipende anche da altre persone. Ma anche da te. Ma anche da dei numeri.Ma....se studi tutta la vita per avere un bel lavoro e per VIVERE bene, quando il tuo sogno si realizza....passi il tuo tempo a lavorare....e la vita? e il tuo benessere? i valori?
    Conosco un ragazzo che non esce mai di casa. Non ha amici. Vive PER studiare. Quando sarà grande vivrà PER lavorare. Lui vive?
    La scuola è importante. Ok. Il conoscere è importante. Ok.
    Anche un mio amico cosi, ma spesso esce in giro con me ed altri, e penso che sia meglio di molta altra gente che nn sta a studiare tutto il giorno, quindi se lui preferisce stuydiare tutto il giorno che faccia pure.
    "Quando ti vien voglia di criticare qualcuno" mi disse "ricordati che non tutti a questo mondo hanno avuto i vantaggi che hai avuto tu." (Il Grande Gatsby)

  11. #11
    Utente L'avatar di vegeth85
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    odio questi topic contro la societa' senza se e senza ma...! ! !




















    ma tanto 'sti cavoli,io vado bene a scuola...
    “Dunque, la vera e perfetta comprensione del bello nell'arte non può ottenersi se non attraverso la visione degli originali stessi e, più che altrove, a Roma. A tutti quelli che dalla natura sono stati dotati della capacità di comprendere il bello e che a ciò sono stati sufficientemente istruiti, è da augurarsi che facciano un viaggio in Italia. Fuori di Roma bisogna, come molti amanti, contentarsi d'uno sguardo e d'un sospiro, cioè apprezzare il poco e il mediocre.”[J.J.Winckelmann];

  12. #12
    Ballerino latino L'avatar di Nio
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    Inviato da Sade
    Secondo me ogni società difende se stessa, il proprio sistema, in quasi tutti i suoi aspetti. Quindi anche in ambito scolastico. Come vengono trasmessi gli ideali tipici delle democrazie occidentali a scuola, così vengono trasmessi anche tutti gli altri valori su cui si basa la società.
    Le società occidentali-capitalistiche sono basate (O almeno dovrebbero essere basate) sul principio che chi investe più risorse ottiene il meglio. Chi è più capace di lavorare meglio ed in modo più duro ottiene il risultato migliore. E viene quindi premiato. Chi non ce la fa, o non vuole, è "punito", avrà un ruolo meno importante nella vita, e presumibilmente un lavoro meno pagato. A scuola viene quindi insegnato all'uomo a vivere nella società che ha creato il sistema scolastico. Logico quindi che si venga spinti, anche dagli stessi insegnanti, a prendere voti migliori, a fare meglio, a primeggiare ed a competere.
    Ora, non avendo io provato una scuola simile e basando le mie considerazioni solo su studi, sarei contento di poter ottenere delle antitesi al mio enunciato.
    esatto, ed è quello che dico anche io.....
    ...dove gli vedi i valori?
    X mulder: non hai capito....rispondere "potresti anche andare a lavorare" non vuol dire niente perchè il mio discorso era completamente diverso....rileggiti il primo post e quello di monkey.
    X vegeth: io nn sono tutto contro la società, ma ci sono troppe cose da cambiare...nn sono un comunista, ma neanche uno che vive di ideali apparenti come quelli dell'altra parte....io avrei un mondo perfetto, ma sarebbe sì un utopia....almeno, per ora....le cose sono da cambiare di passo passo....
    -Nio,portatore dell'iNioranza.
    -Quello che è giusto è sbagliato, quello che è arrivato se nè andato, quello che è chiaro e luminoso non è così sicuro. Tutte le promesse diventano menzogna. Tutto ciò che è benevolo si corrompe nel tempo(Graffin, Bad Religion)
    -Gli uomini non impareranno mai dai loro sbagli, finchè non si faranno del male da soli.
    - "L'uomo non crede più in Dio. Perchè l'uomo si sente sicuro, nel suo cuore ci sono altri valori che non sono quelli dell'amore, della giustizia e della fraternità. L'uomo pensa di essere Dio stesso".
    avrai un mondo bellissimo, in cui potrai fare tutto ciò che vuoi, perchè tu sei libero, come un passerrotto. ma quando ti sveglierai dal sonno, vedrai un contorno atroce e violento in quella cornice che sembrava tanto bella e perfetta.
    "Dio offre il destino, ma è l'Uomo a sceglierlo"(Miura, Berserk)
    Punk nella TESTA, non nella CRESTA

  13. #13
    Metallologo L'avatar di Raistlyn
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    Non sono d'accordo sul fatto che si studi per fare piacere ai genitori,in quanto se i genitori pretendono il meglio dai propri figli lo fanno solo ed esclusivamente perchè vogliono il meglio per loro.Io studio per me stesso e vado all'università per cercare di crearmi un buon futuro.Non vivrò per il lavoro ma lavorerò per vivere e per amore della mia famiglia, quando ne avrò una, e questo non mi peserà.Cerchiamo di non vedere sempre negativamente le cose.

  14. #14
    Ballerino latino L'avatar di Nio
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    Inviato da Raistlyn
    Non sono d'accordo sul fatto che si studi per fare piacere ai genitori,in quanto se i genitori pretendono il meglio dai propri figli lo fanno solo ed esclusivamente perchè vogliono il meglio per loro.Io studio per me stesso e vado all'università per cercare di crearmi un buon futuro.Non vivrò per il lavoro ma lavorerò per vivere e per amore della mia famiglia, quando ne avrò una, e questo non mi peserà.Cerchiamo di non vedere sempre negativamente le cose.
    si anche te hai ragione, ma in parte.
    é vero che nn si studia per i genitori, ma x sè stessi, e che i genitori puntano molto sullo studio per il bene dei figli, ma la mentalità che si ha è ben poco per la vita, ma una mentalità "servile".
    Io dovrei servire la società per poter vivere io e la mia famiglia, però c'è qualcosa che non quadra....
    ...e qui riprendo il mio discorso che un ragazzo a scuola viene valutato da dei numeri, e non sempre le sue caratteristiche emergono.....
    soprattuto evidenzio la parola Competizione che avevo scritto prima....
    -Nio,portatore dell'iNioranza.
    -Quello che è giusto è sbagliato, quello che è arrivato se nè andato, quello che è chiaro e luminoso non è così sicuro. Tutte le promesse diventano menzogna. Tutto ciò che è benevolo si corrompe nel tempo(Graffin, Bad Religion)
    -Gli uomini non impareranno mai dai loro sbagli, finchè non si faranno del male da soli.
    - "L'uomo non crede più in Dio. Perchè l'uomo si sente sicuro, nel suo cuore ci sono altri valori che non sono quelli dell'amore, della giustizia e della fraternità. L'uomo pensa di essere Dio stesso".
    avrai un mondo bellissimo, in cui potrai fare tutto ciò che vuoi, perchè tu sei libero, come un passerrotto. ma quando ti sveglierai dal sonno, vedrai un contorno atroce e violento in quella cornice che sembrava tanto bella e perfetta.
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  15. #15
    Contegno, suvvia! L'avatar di Prometeo
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    Certe volte perdi il motivo per cui vai a scuola, poi prendi un bel voto e capisci. Lo fai per tua soddisfazione personale, e per aiutare la società. E anche per guadagnare soldi e spenderli :9
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    <Drg`uff> rinoa non sono romantico, sono un semi-isolato che fantastica su cose che non potranno mai accadere
    <Drg`uff> ma no
    <Drg`uff> che m3rda isolato
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