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Visualizzazione risultati da 1 a 15 di 22

Discussione: Un'ultimo breve e profondo racconto: IL DISEGNATORE

Cambio titolo
  1. #1
    Forsaken and Unseen L'avatar di Evil Theater 27
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    Un'ultimo breve e profondo racconto: IL DISEGNATORE

    In verità non mi sto contradicendo. Certo, ho detto che non avrei più mostrato mie storie su questo forum, ma questa non è una vera storia.

    E' soltanto una lunga e profonda metafora, per alcuni magari semplice da capire, per altri sicuramente impossibile.

    Ma non sforzatevi di comprenderne il significato, vedetela solo come un racconto... che spero vi possa piacere.


    IL DISEGNATORE

    Un uomo, nel bel mezzo di una sua quotidiana passeggiata, fu colto da qualcosa che prima non aveva mai notato. Era una grossa bacheca, ancora semivuota. Al suo interno v'erano alcuni fogli e su di essi figuravano disegni fatti a matita, alcuni molto belli, altri un poco insignificanti.
    L'uomo si guardò ansiosamente in tasca e vi scovò un pastello azzurro come il cielo. Sorridente raccolse un foglio bianco e creò la sua opera mettendoci tutta la sua passione. Voleva che il suo disegno esprimesse emozioni, che coinvolgesse i suoi osservatori e che allo stesso tempo rispecchiasse l'anima dell'autore. Ci dedicò tutto il tempo necessario... tempo che scorreva così piacevolmente in quegli istanti, che l'uomo non smise nemmeno per un istante di sorridere.

    Il giorno seguente, l'uomo tornò alla bacheca e vide che i disegni erano aumentati. Tornò ad osservare la sua opera e dalle impronte azzurre dei polpastrelli di qualche sconosciuto, si accorse che qualcuno l'aveva notata. Le linee s'erano un poco sbiadite. Così l'uomo riprese in mano il suo pastello azzurro e le ripassò con la sua passione.

    L'uomo tornava tutti i giorni alla bacheca. Le impronte aumentavano di volta in volta, tant'è che il foglio divenne quasi tutt'azzurro. Ma con il suo pastello, l'uomo ripassava ogni giorno la sua opera, facendola sempre risaltare.

    E accadde che qualche altra persona pensò di dimostrare quanto aveva apprezzato l'opera di quell'uomo, ripassando a sua volta alcune parti di quel fantastico disegno azzurro che l'occhio e la mano altrui avevan consumato.

    Per molto tempo ancora, tutti i giorni l'uomo tornò alla bacheca e ripassò il suo disegno, osservavando poi quelli altrui e ricalcando d'azzurro le parti scolorite di quelli per lui più belli.

    Poi venne il momento in cui, oltre alle impronte, sul suo disegno l'uomo trovò anche qualche cancellatura, ma egli pensò bene di ridisegnar ancora più marcate le linee ormai sparite. E i suoi amici, coloro che comprendevano quant'era bella la sua opera, lo aiutarono con i loro pastelli azzurri.

    E così accadde molte altre volte, nei tempi a seguire, in cui il cielo azzurro sembrò ingrigirsi. Ma l'uomo non si perse d'animo e continuò a ripassare la sua opera. La punta del suo pastello pian piano si consumava, ma lui tornava nella sua calda dimora e la temperava, per poter di nuovo tingere il suo foglio.

    Ma la bacheca non era più quella di una volta. Ora v'eran tanti di quei fogli, che alcuni cadevan fuori dalla bacheca... anche tra quelli coperti dalle opere più belle. E l'uomo notò nuovi grigi lavori , magari molto ben disegnati, ma del tutto privi della vera indole arristica, privi di personalità e di ogni traccia dell'autore.
    E l'uomo si chiedeva perché risquotessero tanto successo. Che mai potevano avere da dire, da trasmettere, da insegnare?

    Ma l'uomo mantenne la fiducia in se stesso e nei suoi amici, quelli che riconoscevano ed amavano l'arte... quella vera. Ma questi amici, pare non avessero la stesso forte carattere. L'uomo si ritrovò quasi da solo a ripassare il suo disegno. E così, la punta del suo pastello pian piano si consumava, ma lui tornava nella sua calda dimora e la temperava, per poter tingere passione ancora una volta.

    Ma non sarebbe durata per sempre. E difatti il bel disegno di quell'uomo, cominciava a perdere colore. L'azzurro lentamente lasciava posto alle grigie ditate di altre persone che tentavan di farsi spazio, cercavan solo di farsi notare con i loro maestosi disegni privi di sostanza. L'uomo non tornò più a ripassare le linee del suo capolavoro... e di quel capolavoro ormai non resta più nulla, se non un foglio sporco che ne tiene vivo il ricordo nei cuori di coloro che un tempo l'avevano amato.

    Alcuni credono, o forse solamente sperano, che l'uomo tornerà a ripassare il suo disegno con i colori dell'arcobaleno, rendendolo ancor più meravoglioso.
    Altri mantengono un piccolo spazio nella bacheca del loro cuore, dove quel disegno resterà vivo per sempre.
    Altri ancora, semplicemente, dimenticheranno.



  2. #2
    io
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    SEMPLICEMENTE: NON MI VA DI LEGGERE...


    NON HO VOGLIA DI FARE UN CA.ZZO



    SEMPLICEMENTE...LO LEGGO DOMANI...



    O DOPODOMANI...




    O FRA TRE GIORNI...


    Se io potessi vivere nuovamente la mia vita, nella prossima cercherei di commettere più errori.
    Non tenterei di essere tanto perfetto, mi rilasserei di più, sarei più stolto di quello che sono stato, in verità prenderei poche cose sul serio.
    Correrei più rischi, viaggerei di più, scalerei più montagne, contemplerei più tramonti e attraverserei più fiumi, andrei in posti dove mai sono stato, avrei più problemi reali e meno problemi immaginari.
    Io sono stato una di quelle persone che vivono sensatamente, producendo ogni minuto della vita.
    E' chiaro che ho avuto momenti di allegria.
    Ma, se potessi tornare a vivere, cercherei di avere solamente dei momenti buoni.
    Perché di questo è fatta la vita, solo da momenti da non perdere.
    Io ero una di quelle persone che mai andava da qualche parte senza un termometro, una borsa d'acqua calda, un ombrello e un paracadute: se tornassi a vivere, viaggerei più leggero.
    Se io potessi tornare a vivere, comincerei ad andare scalzo all'inizio della primavera e continuerei così fino alla fine dell'autunno.
    Girerei più volte nella mia strada, contemplerei più aurore e giocherei di più con i bambini.
    Se avessi un'altra volta la vita davanti ......... ma, vedete, ho ottantacinque anni e non ho un'altra possibilità.
    (Jorge Luis Borges)

  3. #3
    Momentaneamente assente L'avatar di roland
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    Carina...

    ...Pero non ho colto il significato intrinseco del racconto.(
    Non basta essere bravi, bisogna essere i migliori.

  4. #4
    i think i'm paranoid L'avatar di DaRkQuEeN
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    evril...è malinconicamente bella
    lasciamo perdere...

  5. #5
    Forsaken and Unseen L'avatar di Evil Theater 27
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    Inviato da Andry1988
    SEMPLICEMENTE: NON MI VA DI LEGGERE...


    NON HO VOGLIA DI FARE UN CA.ZZO



    SEMPLICEMENTE...LO LEGGO DOMANI...



    O DOPODOMANI...




    O FRA TRE GIORNI...


    Non ti obbligo mica a farlo.
    Però, se non hai nulla da dire su quel che ho scritto, ti chiedo cortesemente di non postare.
    Beh, ormai l'hai fatto, ma la prossima volta ricordatelo.



  6. #6
    io
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    Inviato da Evil Theater 27
    Non ti obbligo mica a farlo.
    Però, se non hai nulla da dire su quel che ho scritto, ti chiedo cortesemente di non postare.
    Beh, ormai l'hai fatto, ma la prossima volta ricordatelo.
    scusa perchè non dovrei postare????

    non mi sembra di aver detto qualcosa di offensivo nei tuoi confronti...perciò...

    cmq era uno scherzo...
    Se io potessi vivere nuovamente la mia vita, nella prossima cercherei di commettere più errori.
    Non tenterei di essere tanto perfetto, mi rilasserei di più, sarei più stolto di quello che sono stato, in verità prenderei poche cose sul serio.
    Correrei più rischi, viaggerei di più, scalerei più montagne, contemplerei più tramonti e attraverserei più fiumi, andrei in posti dove mai sono stato, avrei più problemi reali e meno problemi immaginari.
    Io sono stato una di quelle persone che vivono sensatamente, producendo ogni minuto della vita.
    E' chiaro che ho avuto momenti di allegria.
    Ma, se potessi tornare a vivere, cercherei di avere solamente dei momenti buoni.
    Perché di questo è fatta la vita, solo da momenti da non perdere.
    Io ero una di quelle persone che mai andava da qualche parte senza un termometro, una borsa d'acqua calda, un ombrello e un paracadute: se tornassi a vivere, viaggerei più leggero.
    Se io potessi tornare a vivere, comincerei ad andare scalzo all'inizio della primavera e continuerei così fino alla fine dell'autunno.
    Girerei più volte nella mia strada, contemplerei più aurore e giocherei di più con i bambini.
    Se avessi un'altra volta la vita davanti ......... ma, vedete, ho ottantacinque anni e non ho un'altra possibilità.
    (Jorge Luis Borges)

  7. #7
    Forsaken and Unseen L'avatar di Evil Theater 27
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    Inviato da Andry1988
    scusa perchè non dovrei postare????

    non mi sembra di aver detto qualcosa di offensivo nei tuoi confronti...perciò...

    cmq era uno scherzo...
    Semplicemente perché si tratta di flood, anche se innoquo...
    E non mi piace il flood.

    Non sono incazzato, ti sto solo dicendo quello che penso veramente, senza mezzi termni. Ultimamente mi comporto così sul forum... e non sono più IL Deficiente... non ci riesco.



  8. #8
    Io SO! Tu impara, quindi L'avatar di iamalfaandomega
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    Scritta abbastanza bene. La superbia e l'egoismo dell'uomo col pastello azzurro sono da prendere ad esempio (negativo).
    I am Alpha and Omega, the Beginning and the End, the First and the Last

    Né dei, né giganti

  9. #9
    Vecchio utente L'avatar di Rei
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    Colpisce e non poco! Grazie Evil.

    Che ne dici se la spostiamo in agorà per discuterne?

  10. #10
    io
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    Inviato da Evil Theater 27
    Semplicemente perché si tratta di flood, anche se innoquo...
    E non mi piace il flood.

    Non sono incazzato, ti sto solo dicendo quello che penso veramente, senza mezzi termni. Ultimamente mi comporto così sul forum... e non sono più IL Deficiente... non ci riesco.
    ok dato che hai ragione non posso dirti niente sul flood ma ti assicuro che anche a me piace molto scrivere...solo che sto attraversando un periodo in cui voglio solo divertirmi...e lasciare da parte la mia voglia di raccontare...credo tu stia attraversando il circolo in senso opposto...si può vedere anche dalla scritta sotto al nome utente...cmq va bene...
    Se io potessi vivere nuovamente la mia vita, nella prossima cercherei di commettere più errori.
    Non tenterei di essere tanto perfetto, mi rilasserei di più, sarei più stolto di quello che sono stato, in verità prenderei poche cose sul serio.
    Correrei più rischi, viaggerei di più, scalerei più montagne, contemplerei più tramonti e attraverserei più fiumi, andrei in posti dove mai sono stato, avrei più problemi reali e meno problemi immaginari.
    Io sono stato una di quelle persone che vivono sensatamente, producendo ogni minuto della vita.
    E' chiaro che ho avuto momenti di allegria.
    Ma, se potessi tornare a vivere, cercherei di avere solamente dei momenti buoni.
    Perché di questo è fatta la vita, solo da momenti da non perdere.
    Io ero una di quelle persone che mai andava da qualche parte senza un termometro, una borsa d'acqua calda, un ombrello e un paracadute: se tornassi a vivere, viaggerei più leggero.
    Se io potessi tornare a vivere, comincerei ad andare scalzo all'inizio della primavera e continuerei così fino alla fine dell'autunno.
    Girerei più volte nella mia strada, contemplerei più aurore e giocherei di più con i bambini.
    Se avessi un'altra volta la vita davanti ......... ma, vedete, ho ottantacinque anni e non ho un'altra possibilità.
    (Jorge Luis Borges)

  11. #11
    Oggettivista L'avatar di space king
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    Evillo...

    Una sola domanda: perchè li sprechi postandoli qui? Nel frattempo mi sento in dovere verso la dignità di questo racconto almeno di spostarlo in Agorà...
    Ahi serva Italia di dolore ostello, nave senza nocchiere in gran tempesta,
    non donna di provincie ma bordello! (VI Purgatorio)

    Di rider finirai pria dell'aurora!


  12. #12
    Bannato L'avatar di Dredd
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    Bello, solo che qui è sprecato.

  13. #13
    Divoratore di Ninfe L'avatar di Archaon UnBornUnDyng
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    La Città D'Argento.
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    mi piace.

    non facile da comprendere e sicuramente sfaccettato, una metafora perfetta della vita vista però , a mio parere, con un occhio di riguardo per toni crepuscolari che qualche volta divengono troppo invadenti sminuendo la bellezza complessiva dell'opera e qualche volta trasformando i suoi tratti e i suoi insegnamenti in una versione più avanzata delle tante e-mail che passano.

    ripeto davvero bello, mi sono solo permesso di darti un piccolo consiglio .
    "Che ingordo, che ingordo!"mi disse la farfalla blu"Tutte quelle belle fanciulle hai sgranocchiato, ma eri già sazio!" "Eppure"risposi"Ho ancora sete"

  14. #14
    Inno alla gioia L'avatar di IL CONTE
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    Inviato da iamalfaandomega
    Scritta abbastanza bene. La superbia e l'egoismo dell'uomo col pastello azzurro sono da prendere ad esempio (negativo).
    Se credere in qualcosa di apparentemente giusto, è sinonimo di superbia ed egoismo...

    Semmai è l'opera della costanza, della lotta contro i mulini a vento...che inevitabilmente l'uomo con il pastello azzuro perde.

  15. #15
    Inzallanuto innamorato L'avatar di Rafael
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    Da nessuna parte
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    Mi dispiace che sia l'ultima
    Preferisco il silenzio ora, sono stanco di questo mondo, di questa gente, di essere invischiato nel groviglio delle loro vite. Dicono di aver lavorato tanto per aver costruito il paradiso per poi scoprire che è popolato di orrori. Forse il mondo non viene creato, forse niente viene creato. Un orologio senza orologiaio. E' troppo tardi. E' sempre stato e sarà sempre troppo tardi.

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