Max comincia a raccontare la sua storia...

Prussia Real Saga-Prologo

Max fece un sorriso forzato e incominciò a raccontare la sua storia.
Max: “Vedi LTD, io sono stato parte dei veri fondatori della Prussia. Costituivano un gruppo segreto che faceva a nome i Moderatori, il loro lavoro consisteva nel trovare una maniera di favorire la pace nel mondo. Un brutto giorno però il nostro capo cambiò radicalmente il nostro scopo. Tramutando un’organizzazione pacifista in un esercito di guerrafondai. Il capo decise di scatenare la guerra finché ogni singolo uomo non ne sarebbe stato stanco. L’arma definitiva venne progettata, ma avevamo bisogno di un luogo per idearla. L’arma che avrebbe scatenato tutte le guerre, finchè le armi non si sarebbero stancate di sparare, finché le braccia non si sarebbero stancate di colpire, finché le dita non si sarebbero stancate di premere i grilletti. Il luogo fu identificato e la Prussia venne esposta al mondo dall’attuale presidente della Prussia.”
LTD: “Roy? Vuoi dire che è uno dei Moderatori?”
Max: “Si e no. Roy faceva parte del nostro gruppo, ma voleva scoprirsi e combattere apertamente. Così lo eliminammo e lo sostituimmo con un sosia, il Roy che tu conosci. L’attuale Presidente della Prussia, Roy, alias…”
La sua storia venne interrotta da un sonoro KA-BOOOOOOOOOOOOM! Una violenta esplosione aveva colpito la casa e il tetto del laboratorio stava crollando.
Max: “Porca Putt… Mi hanno sentito! Dunque hanno trovato il modo di aggirare il fire-radar!”
LTD: “Cosa? Non importa… Scappiamo!”
Max: “No. Non più. Mi hanno sentito e non ho più scampo.”
Mentre stavo prendendo i tre foderi con dentro le spade e li legavo alla cintura, un pezzo del soffitto sopra Max si staccò cadendoci sopra. Max ormai stava fermo come ipnotizzato. La forza che mi aveva portato l’impulsore della spada era davvero straordinaria. Ma non abbastanza… Le mie mani fermarono il macigno che mi stava crollando addosso, ma questo si spezzò in due, e la metà che non trattenevo cadde sopra a Max. Prima che il macigno lo schiacciasse, Max si girò verso di me.
Max: “Ci vediamo dall’altra parte, amico mio”
LTD: “NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!”
Il macigno che stavo tenendo in mano cominciò a pesare. Si vede che stava crollando anche il resto del tetto. Mi tolsi. Ormai sopra di me c’era soltanto il cielo. Tirai un pugno al macigno sotto cui stava il corpo di Max. Il macigno si divise a metà, ma ormai era morto. Ero inginocchiato e in lacrime.
Mi resi conto di sapere. E ora che so, avrei preferito non sapere, non a questo prezzo. Il sapere non può mai valere un grande amico. Non si può essere Dio da soli. I Moderatori hanno capito che non dovevo sapere e l’hanno ucciso, vuoi vedere che non era più dei loro? Insomma, lui sarebbe scappato con questo progetto e… Era forse questa l’idea definitiva di cui parlava Max? Una spada a un giustiziere, per tacere la gente senza pudore e senso della civiltà? Far diventare il possessore di questa spada un modello da seguire, o un angelo della morte per chi non seguisse le regole? Evidentemente Max voleva la prima, e non trovandosi d’accordo con i moderatori è fuggito, portandosi appresso il progetto e cancellando tutte le altre copie esistenti. Una volta fuori da qui, ne parlerò con Roy. Ora ho problemi più importanti da risolvere. Spiccai un balzo fino in cima alle macerie. Davanti a me stava un carro dell’esercito, con la punta del cannone fumante, e più in basso riuscivo a scorgere Fabry20 che aveva in mano un telecomando, entrambi erano pallidi. Dunque sono stati loro… Che siano sotto il controllo dei Moderatori?
Dal carro armato uscì un tale dell’esercito. Notai che gli occhi erano totalmente neri. Si presentò a me.
Militare (con voce spenta): “LTD, ricordati che non ti lasceremo dire a nessuno quello che sai. Ricordati di questi due uomini, Fabry20 e Adelchi, perché sono incoscientemente sotto il nostro controllo, ora non si ricorderanno più nulla di quanto accaduto, ma ricorda che se l’hanno fatto è perché l’hanno pensato. Forse un giorno ci rivedremo. Ma uno di noi due non sopravviverà. Addio.”
Mi accorsi che mentre stava parlando. Fabry20 stava buttando il telecomando nelle fogne prussiane. Tuttavia, risposi a tono al Moderatore che controllava Adelchi.
LTD: “Asvumma, e prima che possa rivederti, saluta gli altri Moderatori, perché non sopravviveranno nemmeno loro!”
Improvvisamente, Adelchi e Fabry20 ripresero l’aspetto naturale. Si guardarono intorno smarriti, ma appena mi videro, diventarono addirittura paonazzi.
Adelchi: “LTD! Chi ti ha dato il permesso di distruggere questa casa? Ora ti farò secco! Preparati!”
Fabry20: “Co- Cosa ci faccio qui? LTD! Hai distrutto una casa intera con degli esplosivi! Ora preparati a beccarti un bell’ergastolo!”
LTD: “Ma se siete stati voi a distruggerla! Qua sotto c’è il mio migliore amico, e per causa vostra è morto!”
Fabry20: “Ma che garatsu stai dicendo? Io non ho fatto assolutamente nulla!”
LTD: “Oh, invece l’hai fatto. Eccome, se l’hai fatto. E ora pagherai!”
Fabry20 tirò fuori una pistola e sparò. Io evitai i colpi con un balzo felino e scomparsi alla loro vista. In questo momento stavo andando troppo veloce per i loro occhi. Mentre stavano per chiedersi cosa diavolo stesse succedendo, ero già alle spalle di Adelchi. Tirai fuori una spada e lo addormentai, dopo circa tre secondi anche Fabry20 era a nanna. Poi mi ricordai dei mafiosi, un secondo prima di accorgermi che amatgio stava per colpirmi alla testa. Saltai molto in alto e appena atterrato, ripartii al volo verso quel cecchino mafioso. Anche lui rimase stupito dal fatto che gli fossi arrivato davanti così velocemente, ma si trovò a nanna pure lui. Antonio “Tigre” Aveva visto tutto e mi puntò una pistola alla faccia.
Tigre: “Questa volta non sei in casa tua, sei morto.”
Il colpo di pistola echeggiò, ma non colpì nulla, poi la spada gli fece saltare di mano la pistola, una Colt Python, come lessi sul lato della canna.
LTD: “E come ti dissi, venderò cara la pelle.”
Il colpo di spada lo addormentò. Mancava solo Razien. Non lo vedevo qua intorno. All’improvviso mi comparve davanti, con due spade. Ne sguainai un’altra anch’io.
LTD: “Ma bene. Un professionista delle spade. Allora credo che dovrò andare pesante.”
Settai le armi sull’uccisione, e le spade cambiarono conformazione. Sapevo che un professionista simile mi avrebbe dato filo da torcere. Io non sapevo nemmeno come tirare un buon fendente. Partii all’attacco con un fendente verticale, che parò facilmente con un ferro e con l’altra affondò. Fortunatamente la mia seconda lama deviò il colpo. Allora Razien si fece avanti facendo roteare le spade a una velocità impressionante, anche per me. Colpii una delle due lame roteanti in controsenso, ma lui si limitò a cambiare direzione di rotazione e mi ferì la guancia sinistra. Allora con un gesto stizzito lo disarmai e gli misi una lama intorno al collo.
LTD: “Getta le tue spade.”
Razien rinfoderò i ferri.
LTD: “Mi hai segnato. Mi ricorderò di questo finché vivi, ricordatelo anche tu, quando ti sveglierai.”
Ebbi pietà di lui. Settai nuovamente le spade sullo stordimento e colpii. Allora mi resi conto di come il mio onore mi imponesse di batterlo senza queste vigliaccate. Dovrò trovare un maestro di spada, all’infuori di lui, e il tutto sempre stando attenti a mafia e polizia. Ma ora avevo qualcosa di più importante da fare… Tornai fra le macerie e recuperai il corpo di Max. In quel momento mi ricordai che mancava un cimitero in Prussia. Allora decisi di scavargli una tomba grazie alla sua ultima invenzione nel giardino di fianco alla casa. Non avendo niente di meglio, usai una spada per fargli una croce, piantandola per terra e infilzando il fodero, dove stava scritto proprio Max. Mandai una preghiera a quel povero diavolo. Allora mi posi l’altro problema. Dove kaju andavo a mangiare? E a dormire? E come imparavo a maneggiare le spade? Una serie di manifesti sul muro indicavano la risposta. Un manifesto diceva Supermercati rs, il supermercato con la fornitura migliore della Prussia! L’altro manifesto diceva, iscrivetevi alla scuola Jedi! Chiedere di Evil Theater 27, Luke o Skywalker. Sono a posto. Da qui comincia la mia nuova vita…

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Eheehe! Allora, com'è?