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Discussione: Libro: la vita di un uomo.

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  1. #1
    io
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    Messaggio Libro: la vita di un uomo.

    Onestamente, ci sono molte persone che sul finire della loro storia trovano quel che la resa magica, ciò che la rende unica; si accorgono che non andrebbe sprecata in guerre, atti patriottici, la vita…solamente perché è una... e fugge via velocemente; ebbene, fra questa moltitudine di persone, ce ne sono alcune che trovano spunto da loro stessi per condurre la propria esistenza e hanno bisogno di compiere quel qualcosa che davvero li renda indimenticabili…qualcosa che li faccia sentire davvero unici e appagati. Questa categoria di persone, uguale ma diversa rispetto alla massa , sceglie solitamente di condurre la propria esistenza aiutando chi non si può permettere di ridere, aiutando chi è soppresso, chi è deluso e chi è arrabbiato,aiutando chi è talmente incazzato, ma talmente incazzato da volerla fare finita, con la vita, sempre muta e non gioiosa, che gli ha portato, nel passar dei monotoni anni, incredibili amarezze e poche soddisfazioni.

    Chi è deluso nell’animo, chi è imprigionato sotto una cappa volutamente severa e priva d’aria fresca, chi non vede la vita come una luce ma la vede come una tenebrosa ombra…
    Ebbene, sono questi i soggetti, emarginati dal fantastico mondo, a cui quella categoria di persone, minuziosamente elencata prima come diversa dentro ma uguale fuori, si rivolge, rivolge la propria coscienza, rivolge la propria vita, e cerca di accendere una luce nei cuori dei bisognosi…

    ebbene, queste persone, (o almeno, una di esse) comunemente più sensibili delle altre, saranno oggetto del mio libro, inventato e allo stesso tempo veritiero, e per cominciare a farvi ambientare, se ancora non l’avete capito, vi descriverò solamente, in questa sconclusionata introduzione, le professioni che maggiormente gli si accomunano… avvocato, psicologo, militare, volontario civile, sono solo alcune delle professioni che svolge questa gente, che vive mettendo in primo piano la vita della massa, e in secondo piano la propria vita.

    (ok la devo migliorare )

    questa è l'introduzione del mio libro. successivamente posterò le altre parti. vi piace come idea???


    in pratica analizzerò la vita di un militare che dopo aver prestato sevizio nella guerra contro (???) capisce che in realtà difendere la propria patria non era più pane per i suoi denti...allora comincia a dedicarsi al volontariato... all'età di 50 anni, dopo una vita passata a pensare solo agli altri capisce che conosceva tutto di tutti e che magari aveva aiutato centinaia di persone...ma che quando pensava alla sua vita cadeva in delirio, sapeva tutto di tutti meno che di se stesso.

    allora cominciò ad occuparsi della propria vita, e capì, vivendo attimo dopo attimo, istante dopo istante, che molte emozioni, più reali e meno filosofiche delle precedenti provate, gli erano andate perse, quelle della semplice vita vissuta senza ricercare continuamente il senso o uno scopo che la renda superiore alla tensione esistenziale, ma vivendola solamente, nei lati più belli, come fosse un bambino,

    ...e allora cominciò a giocare a carte...e a concedersi troppi vizi...ma dopo motli anni passati a giocare e a guadagnare soldi su soldi capì che avaeva esagerato nell'altro senso, cadde in una profonda depressione...ma dopo due mesi di psicoanalisi capì che aveva fatto una vita fenomenale, passando da filosofiche emozioni a vita semplice, da nulla a tutto, insomma, capì di aver vissuto una vita a trecentosessanta gradi, e accettò, senza troppi rimpianti, la sua morte, alla veneranda età di 85 anni.


    ora, mancano i vari colpi di scena e tutto il resto insomma è ancora parecchio rozza...cmq domani ci lavorerò, sia sull'introduzione che sul primo capitolo, vorreri mettere anche la parte amorevole verso i 40 anni...proprio per l'amore capisce che non vale la pensa metere tutto in secondo piano....

    insomma una storia a sfondo psicologico che spero possa piacervi

    A VOI I COMMENTI
    Ultima modifica di Andry1988; 4-06-2003 alle 10:28:52
    Se io potessi vivere nuovamente la mia vita, nella prossima cercherei di commettere più errori.
    Non tenterei di essere tanto perfetto, mi rilasserei di più, sarei più stolto di quello che sono stato, in verità prenderei poche cose sul serio.
    Correrei più rischi, viaggerei di più, scalerei più montagne, contemplerei più tramonti e attraverserei più fiumi, andrei in posti dove mai sono stato, avrei più problemi reali e meno problemi immaginari.
    Io sono stato una di quelle persone che vivono sensatamente, producendo ogni minuto della vita.
    E' chiaro che ho avuto momenti di allegria.
    Ma, se potessi tornare a vivere, cercherei di avere solamente dei momenti buoni.
    Perché di questo è fatta la vita, solo da momenti da non perdere.
    Io ero una di quelle persone che mai andava da qualche parte senza un termometro, una borsa d'acqua calda, un ombrello e un paracadute: se tornassi a vivere, viaggerei più leggero.
    Se io potessi tornare a vivere, comincerei ad andare scalzo all'inizio della primavera e continuerei così fino alla fine dell'autunno.
    Girerei più volte nella mia strada, contemplerei più aurore e giocherei di più con i bambini.
    Se avessi un'altra volta la vita davanti ......... ma, vedete, ho ottantacinque anni e non ho un'altra possibilità.
    (Jorge Luis Borges)

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