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Visualizzazione risultati da 1 a 4 di 4

Discussione: Runaway- A road adventure [img]

Cambio titolo
  1. #1
    Io sto coi fichi L'avatar di Gwildor
    Registrato il
    10-02
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    Baia delle Favole
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    1.613

    Runaway- A road adventure [img]

    Di questi tempi ormai, trovare delle avventure grafiche davvero
    degne di essere giocate se ne trovano molto poche. Chi è cresciu-
    to, videoludisticamente parlando, con questo tipo di giochi è sem-
    pre in preda a deliranti e malinconici ricordi, rimembrando i giochi
    che ne sono stati i capostipiti del genere. Molto spesso orami ca-
    pita (parlo per esperienza personale), che per non rimanere a
    secco, si reinstalli sul pc questi vecchi giochi, pensando che a dis-
    tanza di tempo si possa ricatturare lo stesso spirito di meraviglia e
    di divertimento, come se fosse la prima volta...
    Per fortuna, ogni tanto le sorprese saltano fuori, e ci permettono
    di passare il tempo con enigmi degni di essere giocati!
    L'avventura che salta fuori dalla Pendulo Studios spagnola segna
    un ritorno alle origini per queto genere di giochi.
    Runaway non sfrutta motori grafici dell'ultima generazione; non ci
    pone enigmi semplici come chiavi da trovare o passaggi segreti da
    scoprire; Runaway non ha nulla da spartire con le scelte di produ-
    zione recenti , ma ripesca dal periodo d'oro tutti i punti essenziali
    che fecero grandi i giochi di avventura.

    Provandolo, difatti, si ha un'enorme senso di deja-vu; tutto il
    gioco segue strade già battute in precedenza, enigmi pensati e
    costruiti allo stesso modo di altri e situazioni che vanno a crearsi
    coerenti con ciò che un giocatore si aspetti. Attenzione però,
    questo, al contrario, è sicuramente una manna dal cielo per tutti
    gli avventurieri grafici!

    Vediamo la trama: il protagonista che andiamo a impersonare è
    un giovane studente che parte da casa sua, New York, per rag-
    giungere l'università di medicina dall'altra parte degli USA, a Ber-
    kley in California. Appena partito con la sua macchina per il lungo
    tragitto che l'aspetta, la sorte gli è decisamente contraria: mentre
    passa dalla città per ritirare un libro x il viaggio, sotto le sue ruote
    ci finisce Gina, un'avvente ragazza, cantante in un locale privè; la
    giovane disperata stava scappando da qualcosa, e incurante della
    strada, si lancia, finendo investita proprio dall'auto del nostro alterego,
    Brian. Portandola all'ospedale, il nostro scopre il perchè della sua
    fuga: degli scaniozzi mafiosi la vogliono uccidere, siccome è stata
    testimone della morte del suo presunto padre. Questi, prima di
    essere fatto fuori dai sicari, consegna a Gina un crocefisso di
    enorme importanza, di cui però neppure lei sà il perchè.
    Gina per questo oggetto stà rischiando la vita, e Brian non se la
    sente di tirarsi indietro e lasciarla al suo destino; decide quindi di
    proteggerla, finchè le cose si saranno calmate.
    Inutile dire che è prorpio da qui che la nostra avventura ha inizio!


    Il modo di interagire con l'ambiente è tra i più classici: per analiz-
    zare zone di gioco, oggetti e quant'altro, bisognerà fare affidamen-
    to al cursore del mouse, che cambierà cliccando i tasti destro e
    sinistro, in modo che si possa capire in che modo operare (pren-
    dere, guardare, parlare, muoversi); i dialoghi con gli altri perso-
    naggi giocanti sono indirizzati da frasi guida, in cui si possono
    scegliere diverse linee di discorso da affrontare.
    Svelato e risolto un enigma, si verrà premiati con una animazione
    che ci illustra i progressi svolti, e i cambiamenti che questi ne pos-
    sono portare.


    Un capiente inventario poi ci permette di prendere e portare con
    noi molti oggetti, e quando è possibile, si può provare ad unirli
    insieme per creare qualcosa di utile ai nostri scopi.
    I vari capitoli sono narrati come se fossero dei Flashback di Brian,
    il protagonista, e sono legati l'uno all'altro da lunghe sequenze
    animate, come se fosse l'intero gioco un vero e proprio film a car-
    toni animati (6 capitoli in tutto, più un lungo resoconto finale).

    Insomma, nulla di più vicino alle vecchie e classiche avventure
    punta&clicca!

    La cosa che salta subito all'occhio, cmq, è l'enorme somiglianza a
    molti dei giochi del genere da cui Runaway ha sicuramente attinto;
    due su tutti possono essere identificati: Monkey Island 3 e Broken
    Sword (serie). I disegni fatti a mano degli sfondi, molto deformati
    e colorati, quasi al limite della giusta proporzione, ma molto spet-
    tacolari, sembrano tutti usciti dal terzo capitolo della LucasArts,
    come pure il segno caricaturiale degli altri personaggi giocanti;
    la qualità degli enigmi e dei dialoghi, come la leziosità e l'antipa-
    tia che si può nutrire a volte verso Brian, sono le stesse avute in
    precedenza con George Stobbart nel suo BrokenSword.
    Ma bisogna stare attenti pure qui: non si tratta di copiature forza-
    te, o di veri e propri plagi, ma tutt'altro! Runaway riporta alla luce
    ciò che tanto ha fatto divertire chi gioca, abolendo l'innovazione
    tecnologica, ma ricreando gli ambienti da soprire semplici ma im-
    pegnativi, ripristinando i vecchi dialoghi da interpretare, e diver-
    tirsi nel conversare con personaggi molto ben animati e dalle
    movenze simpatiche.
    Gli enigmi poi non sono mai scontati o troppo semplici, ma anzi vi
    è un crescendo nella difficoltà da livello a livello, in base anche
    al numero di locazioni che andremo a visitare nello stesso livello.
    Ben poca illogicità cmq, ma anzi ogni mistero si deve risolvere
    usando tantissimo la testa, e pensando in che modo si possano
    utilizzare al meglio gli oggetti che abbiamo raccolto; spesso si può
    rimane bloccati, non perchè si arriva ad un punto cieco e non si
    sà più cosa fare per andare avanti, ma perchè magari manca un
    semplice oggetto per portare a termine un'operazione.
    Gli sviluppatori pare che infatti abbiano voluto molto puntare su
    questo aspetto di difficoltà, nel gioco di Runawy: ricreando am-
    bienti disegnati a mano, che permettono una forte qualità di det-
    taglio, la ricerca degli oggetti utili si dimostra piuttosto intricata,
    costringendoci a spulciare minuziosamente con il mouse ogni angolo della schermata.
    Le risoluzione di gioco, poi, è pure molto alta, e certo non aiuta a
    capire bene quale oggetto può essere preso o spostato o quale
    non possa essere di nessuna utilità. Tutto questo è cmq a bene-
    ficio del gioco stesso!


    Tirando le somme...bhè che dire! Chi è un vero amante delle av-
    venture grafiche non si può e non deve perdere questo gioco,
    soprattutto per cimentarsi in una nuova sfida che da ormai
    pareccho tempo non si provava. Per chi invece non si è mai avvi-
    cinato al genere, consiglio vivamente di farlo tramite proprio
    Runaway, per capire che cosa si è perso in tutti questi anni! Da
    sfruttare soprattutto il fatto che si può trovare (finalmente) in
    tutte le edicole e nei negozi specializzati ad un prezzo decisamen-
    te basso per gli standard attuali (19,95 euro). Tutto di guadagnato!
    Se poi ci si rende conto che l'intero gioco è stato tradotto nella
    nostra lingua, dai dialoghi parlati a quelli scritti, la cosa diventa
    assai più prelibata!

    Come valutazione assegno:
    8 alla Grafica- molto bella e colorata, ben definita e molto fluida,
    adatta per i giochi di questo genere.
    8 alla Giocabilità- sicuramente semplice e immediato.
    7 alla Longevità- dopotutto si parla sempre di avventura grafica,
    e quando si è finito, il divertimento non è più lo stesso rigiocandolo.
    7 alla Musica- che purtroppo non è un granchè coinvolgente.

    Globale cmq gli dò 8...un'avventura così avvincente da tenermi fermo
    davati al monitor per una settimana, non mi capitava più di incon-
    trarla da diverso tempo! (nel senso che per una settimana ho ac-
    ceso solo il pc per giocarci!!!)
    Ultima modifica di Gwildor; 27-06-2003 alle 20:46:53

  2. #2
    Io SO! Tu impara, quindi L'avatar di iamalfaandomega
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    Ottima recensione. Ero indeciso sull'acquisto, e credo proprio che settimana prossima un bel gioco nuovo entrerà in casa mia (Metroid fusion, all'Esselunga é in offerta a 19,90€ ).
    I am Alpha and Omega, the Beginning and the End, the First and the Last

    Né dei, né giganti

  3. #3
    UomoInutile L'avatar di Dikaios 89
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    Io ho trovato Runaway 1 po' corto, xò mi è piaciuto molto, anche se non è riuscito a farmi dimenticare, neanke x poco, i mitici Monkey Island. Io gli darei 7.5, cmq è un gioco da avere xkè costa poco e xkè si sentiva il bisogno di qualche altra avventura grafica.

    P.S. Si scrive Déja-vu, non dejia-voux

  4. #4
    Io sto coi fichi L'avatar di Gwildor
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    Inviato da Dikaios 89
    Io ho trovato Runaway 1 po' corto, xò mi è piaciuto molto, anche se non è riuscito a farmi dimenticare, neanke x poco, i mitici Monkey Island. Io gli darei 7.5, cmq è un gioco da avere xkè costa poco e xkè si sentiva il bisogno di qualche altra avventura grafica.

    P.S. Si scrive Déja-vu, non dejia-voux
    Caro compaesano...ho carrettooooo!
    Ho voluto fare lo sborrone, e fare l'esotico (ho scoperto solo il
    giorno dop come si scrive deja-vu )

    Corto...bhè sì, altre avventure erano decisamente più corpose, e
    come ho detto, non ci si affeziona molto ai protagonisti, ma di
    punta&clicca così non se ne vedevano più da anni!

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