Recensione Urban Chaos
Casa: Eidos
Sviluppatore.
Data d’uscita: fine 1999
Sistema: Pc
Genere: Azione
Requisiti Minimi: Pentium 233Mhz o equivalente, Windows 95/98 ,32 MB di RAM Scheda video con 4MB di RAM

Requisiti Consigliati: Pentium 2 300MHz, 64Mb RAM, scheda video accelleratrice 8Mb
Traduzione: sottotitoli in italiano, parlato in inglese


L’avvento di un nuovo millennio ha sempre portato ad una sorta di psicosi di massa, è stato così nell’anno mille, ed è stato così nel duemila. Nel primo caso si parlava del risveglio del serpente infernale, nel secondo del baco di fine millennio. Quasi nessuno però pensava alle vecchie profezie di Nostradamus che invocavano il caos totale sulla terra verso la fine del 1999. Urban Chaos tenta di proporre sotto l’aspetto videoludico queste profezie. Il gioco si apre con una sequenza iniziale discreta, ambientata nella mezzanotte del 31 dicembre 1999. Mentre tutti fanno festa ed esplodono i fuochi artificiali, a sancire l’ingresso nel terzo millennio, una banda di malviventi, conosciuti come Wild Cats ( letteralmente “gatti selvatici” ), fa razzie di ogni tipo minacciando di morte una giornalista, prontamente salvata dall’agente Darci Stern, ovvero la nostra controparte digitale. Il nostro compito durante questo gioco sarà, neanche a dirlo, fermare la banda dei malviventi “felini” e riportare l’ordine nella ormai degradata Union City. Il gioco comincia con tre bravi sezioni di allenamento, che non possono essere saltate, nelle quali imparerete a destreggiarvi nel muovere il vostro personaggio, nel combattere contro i malviventi e a guidare i veicoli motorizzati che troverete tra le strade della città. Dopodiché comincia l’avventura vera e propria. Il gioco si presenta come un ibrido tra Fighting Force e Tomb Raider. Dovrete quindi guidare i personaggi attraverso ambientazioni tridimensionali, combattendo i nemici sia a mani nude che con l’aiuto delle armi da fuoco o da combattimento ravvicinato. La visuale che vi accompagnerà sarà in terza persona, come sembra orami abituale nei giochi di questo tipo. Passiamo ora a descrivere come si presenta il gioco durante l’azione. Bisogna puntualizzare subito che la grafica non è certamente degna di esistere su un Pc, essendo esattamente uguale a quella della controparte per console (Ps one). Quindi non troverete particolari effetti speciali o una risoluzione molto elevata, ma troverete una grafica vecchia, che anche su console non faceva una gran bella figura. I personaggi sono un po’ troppo squadrati e gli elementi dello scenario sono spogli e mal realizzati. La giocabilità del titolo però, è, tutto sommato, buona e non vi lascia in preda ad un sistema di controllo ultra-complicato da studiare per giorni: dopo pochi attimi stenderete ed ammanetterete i malviventi con l’ausilio di soli tre pulsanti: uno per il pugno (o arma da fuoco) , uno per il calcio e l’altro per le azioni ( attivare un interruttore, entrare in un’auto, ammanettare e così via). Le animazioni lasciano un po’ a desiderare, i movimenti non sono propriamente realistici e i cambi di direzione sono troppo netti, così come il fermarsi dopo una lunga corsa: cambierete direzione in modo brusco e non graduale in un caso, vi fermerete all’istante dopo una folle corsa all’inseguimento di un criminale nell’altro. Cosa che spesso vi porterà a morte certa, facendovi cadere nel vuoto da altissimi palazzi, dove spesso si svolge l’azione. Il sonoro è relativamente ben fatto, con una buona musichetta a sottolineare i vostri scontri contro i malfattori che infestano la vostra città. I dialoghi sono tutti in inglese, sottotitolati in italiano, i personaggi si esprimono con un tono da Slang americano, tipico del Bronx. In questo senso vi troverete davvero in un covo di malfattori. I ruomori degli spari da arma da fuoco sono molto semplificati, limitandosi ad un “boom” per la pistola, ed ad un “boom” più forte per il fucile a pompa, mentre per il coltello c’è un fumettoso “swissh”, che farà la felicità degli amanti di Diabolik. Un altro punto a sfavore del titolo è la falsa varietà delle missioni. Vi sembrerà che affrontiate sempre una missione diversa e varia, ma sarà solo una mera illusione: tutto si ridurrà sempre ad un massacro dei malviventi che vi si pareranno davanti come tenere bestie da macello, incredibilmente facili da abbattere, a meno che non siate a corto di energia, anche quando attaccano in branco. Tirando le somme, possiamo dire che questo titolo raggiunge una sudatissima, ma in fondo meritata, sufficienza, giustificata più dal divertimento che si ha giocando che dalla vera e propria realizzazione tecnica del titolo, piuttosto mediocre. Titolo che come già detto tenta di creare un miscuglio fra Tomb Raider e Fighting Force, senza riuscire però a presentare un risultato discreto, ma comunque divertente e che avrebbe meritato ben altro voto se solo si fosse fatto il minimo tentativo di renderlo diverso dalla controparte per console.


Grafica 4 non è certo il massimo a cui un Pc possa aspirare
Giocabilità 6 un sistema di controllo ben studiato la renderebbe meritevole di qualche punto in più senza le fastidiose animazioni sballate.
Sonoro 6 appena sufficiente
Trama 7 di buon livello
Traduzione 7 i sottotitoli sono tradotti in modo (quasi) perfetto
Longevità 7 una buona quantità di livelli garantiscono una vita abbastanza lunga a questo titolo
Globale 6 un titolo che si aggiudica una sufficienza tutto sommato meritata, ma in giro trovate di sicuro roba migliore di questa.


+ buona trama ed ambientazione
+ buon sistema di controllo

- grafica brutta
- animazioni scadenti
- sonoro non sempre impeccabile


consigliato a…. i nostalgici delle console a 32 bit

sconsigliato a…. tutti quelli che vogliono un giocone alla Max Payne