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Discussione: Principi morali: teoria e pratica.

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  1. #1
    TheCalsipher L'avatar di Kalozzo
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    Principi morali: teoria e pratica.

    Innanzitutto un saluto a tutta Agorà dalla quale sono mancato per più di un mese. Ciao ragazzi!

    Devo ammettere che in vacanza non ho riflettuto molto, anzi diciamo quasi per nulla, e forse è meglio così. Tuttavia quel che ho assimilato lo sto lentamente rielaborando dopo il ritorno, e mi sono accorto che alcune situazioni vissute in vacanza mi hanno davvero messo alla prova, infatti ultimamente mi sono reso conto di una realtà sconcertante: l’impossibilità di tener sempre fede ai principi che mi ero imposto tempo fa.
    Ho sempre creduto di poter mantenere saldi i miei valori e le mie convinzioni dinnanzi agli ostacoli più insormontabili, e invece negli ultimi tempi, coltivando il dubbio e mettendo in discussione le certezze che avevo, sono riuscito a prendere coscienza della realtà e di guardarla da una visuale più ampia. Ormai a moltissime delle mie domande mi rispondo con un “non lo so” e mi ripeto che in fondo non è la risposta che conta, ma il porsi la domanda stessa. Questo mi rasserena, tuttavia non posso smettere di chiedermi quando e soprattutto se recupererò le certezze perse o, meglio, se ne acquisterò di nuove e più solide.
    E’ un interrogativo che mi rende un po’ inquieto, e non si può certo dire che in questo momento io sia una persona equilibrata, per quanto io cerchi d’esserlo.
    Ogni tanto mi consolo dicendomi che acquisterò più solidità nelle convinzioni quando verrò a contatto con responsabilità di un certo carico, ma forse è solo un altro modo per scappare… fatto sta che mi sento naufragare…
    A riguardo mi farebbe piacere sentire il parere o l’esperienza di qualche adulto con certezze forti, anche se so bene che qui di over 20 non ce ne siano molti (per quanto possa dipendere dall’età…).
    Insomma, riuscite sempre a mettere in pratica e a tener fede in ciò che credete anche nelle situazioni più apparentemente incontrollabili?

  2. #2
    Io SO! Tu impara, quindi L'avatar di iamalfaandomega
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    Sì. Tutto dipende da che certezze hai. C'é un errore nelle tue espressioni: le certezze non dobbiamo imporcele, dobbiamo trovarle. Non possiamo decidere noi cosa sia giusto e cosa no, ma dobbiamo scoprirlo, provando, tastando, sperimentando, cambiando. Io ora sono a posto, ma ne ho fatte di cazzate in vita mia, che non basterebbe una settimana davanti al monitor per scriverle tutte. Ma sono sopravvissuto, ho capito dai mieie errori, ed adesso sono completo ed equilibrato. Nel mio caso, posso dirti che l'eccesso é forse il mio primo principio morale. Ma ciò non vale per tutti, e, in senso assoluto, nemmeno per me. La questione é ampia e spinosa, difficile se non impossibile da spiegare a parole, poichè ognuno di noi non solo pensa diversamente, agisce diversamente, vive diversamente, ma apprende anche diversamente, ed é questo che rende quasi impossibile per un adulto far capire cosa sia la maturità ad un ragazzo. Spero di esserti stato utile.
    I am Alpha and Omega, the Beginning and the End, the First and the Last

    Né dei, né giganti

  3. #3
    Oggettivista L'avatar di space king
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    Innanzitutto credo per un pelo di rientrare nella categoria (21 anni bastano? ).
    Posso dirti che ho attraversato anche io questa fase, e in qualche modo la sto ancora attraversando. Tutti quei principi morali su cui basavo (ma non troppo) la mia esistenza stanno andando letteralmente sfaldandosi, divelti da incertezze che scaturiscono dalle più disparate esperienze materiali e terrene. Mi spiego meglio: quando non si è provato tutto, ragionevolmente si tende a pensare che i propri principi possano resistere a qualsiasi cosa, proprio perchè lo si è solo immaginato, e non sperimentato. Come dice bene iama, le certezze non è bene imporsele, perchè spesso d'imposizione deriva da regole etiche sociali, da pressioni familiari, da coarcizioni religiose. Da un po' di tempo in qua, personalmente, sto cominciando a chiedermi il perchè di tante cose che prima davo per scontate (facendo anche una capa così ad alcuni miei amici che sono ancora fermi nelle loro convinzioni). Devo avere delle motivazioni assolutamente oggettive per far sì che queste mie regole etiche possano ancora valere nel tempo che sto vivendo. Se 'questo non si fa', devo sapere perchè non lo si fa, e non rispondermi con un semplice 'perchè non è giusto'.
    Ahi serva Italia di dolore ostello, nave senza nocchiere in gran tempesta,
    non donna di provincie ma bordello! (VI Purgatorio)

    Di rider finirai pria dell'aurora!


  4. #4
    Rivoluzionario L'avatar di Gendo Ikari
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    Io non sono un adulto, ma ho delle certezze forti.
    Sinceramente non sono daccordo con una cosa da te detta, ovvero " in fondo non è la risposta che conta, ma il porsi la domanda stessa".
    Io credo invece che quello che conta è la domanda, indubbiamente, ma anche la risposta. Con questo non intendo dire che bisogna trovare una risposta a tutti i costi, anche frettolosamente, sto solo dicendo che una domanda senza la volontà di trovare una risposta, è inutile.
    Viva l'Itaglia!

  5. #5
    Veterano dell'Inferno L'avatar di Born to Kill
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    Dio, Patria e Famiglia non si cambiano mai!




  6. #6
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    Dio, Patria e Famiglia non si cambiano mai!
    Viva l'Itaglia!

  7. #7
    Veterano dell'Inferno L'avatar di Born to Kill
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  8. #8
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    Spiegatemi il senso degli ultimi post

  9. #9
    Veterano dell'Inferno L'avatar di Born to Kill
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    io= fascista quindi principi fascisti
    gendo= comunista quindi s'inkazza a sentirmi parlare




  10. #10
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    Nel primo e nell' ultimo non c'è nulla di fascista...

  11. #11
    Veterano dell'Inferno L'avatar di Born to Kill
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    Dio, Patria e Famiglia non si cambiano mai!
    in questo si, e sono cose che lo mandano in bestia (vero gendo? dai che in fondo mi vuoi bene )




  12. #12
    TheCalsipher L'avatar di Kalozzo
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    Innanzitutto credo per un pelo di rientrare nella categoria (21 anni bastano? ).
    Posso dirti che ho attraversato anche io questa fase, e in qualche modo la sto ancora attraversando. Tutti quei principi morali su cui basavo (ma non troppo) la mia esistenza stanno andando letteralmente sfaldandosi, divelti da incertezze che scaturiscono dalle più disparate esperienze materiali e terrene. Mi spiego meglio: quando non si è provato tutto, ragionevolmente si tende a pensare che i propri principi possano resistere a qualsiasi cosa, proprio perchè lo si è solo immaginato, e non sperimentato. Come dice bene iama, le certezze non è bene imporsele, perchè spesso d'imposizione deriva da regole etiche sociali, da pressioni familiari, da coarcizioni religiose. Da un po' di tempo in qua, personalmente, sto cominciando a chiedermi il perchè di tante cose che prima davo per scontate (facendo anche una capa così ad alcuni miei amici che sono ancora fermi nelle loro convinzioni). Devo avere delle motivazioni assolutamente oggettive per far sì che queste mie regole etiche possano ancora valere nel tempo che sto vivendo. Se 'questo non si fa', devo sapere perchè non lo si fa, e non rispondermi con un semplice 'perchè non è giusto'.
    E' esattamente lo spirito con il quale sto affrontando la mia vita in questo momento, ma ciò di cui parli, le "motivazioni oggettive" non si trovano da nessuna parte, o almeno io per adesso non ne trovo.
    E il fatto che io galleggi nel dubbio mi rende pure incapace di esprimere una mia opinione come facevo una volta, perchè io stesso ne metto in discussione la validità.
    Insomma se non ne esco fuori rischio di diventare un'ameba? Spero di no, ma la figura che ho di me stesso attualmente è quella di uno che non sa più dire la sua perchè non ne ha una.
    Ultimamente faccio anche fin troppa fatica a trovare le parole per esprimere i pensieri che mi corrono nel cervello, appena li acchiappo, subito mutano e si confutano uno dopo l'altro.
    Non c'è stabilità, è sconcertante...

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