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Discussione: Cile 11 settembre 1973: anatomia di un colpo di stato

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    Cile 11 settembre 1973: anatomia di un colpo di stato




    grazie Presidente Allende, i martiri per la libertà non dimenticano il tuo sacrificio estremo, monito dell'anelito per una società democratica e non sopraffatta dalla violenza




    Il Cile di Allende
    Sintesi storica dell'esperienza del governo di Unidad Popular stroncato dal golpe dell'11 settembre 1973. Di Maurizio Attanasi. Ottobre 2002

    --------------------------------------------------------------------------------


    Nel 1956 nasce in Cile il FRAP (Frente de Acciòn Popular),una formazione di partiti di sinistra (socialisti e comunisti) che ha tra i punti fondamentali del programma politico la riforma agraria, la lotta per l’unificazione delle economie e dei popoli dell’America Latina, la democratizzazione delle istituzioni del paese e una politica estera indipendente dagli interessi e dai dicktat statunitensi. Questo raggruppamento presenta nelle elezioni del 1958 per la presidenza del Cile il dottor Salvador Allende, medico ed esponente del Partito socialista. Allende ottiene il 28,8% del voto popolare, che diventa il 38,6% nelle successive elezioni presidenziali del 1964 risultando in tutte e due le competizioni il secondo candidato più votato.
    Nel 1969 socialisti e comunisti decidono di allargare la base politica del FRAP aprendo anche a forze che in un clima di radicalizzazione sociale vedi tabella si stavano separando dalla loro origine "borghese" (1) e che erano disposte a lottare per la trasformazione del Cile in una società socialista attraverso gli strumenti democratici previsti dalla Costituzione. Nasce cosi il blocco di Unidad Popular. Nelle elezioni legislative tenute nello stesso anno si crea in parlamento una tripartizione tra il blocco dei partiti di destra, il Partido Demòcrata-Cristiano (PDC) di Frei e Unidad Popular, tripartizione che sarà mantenuta nella presentazione delle candidature per le elezioni presidenziali del settembre 1970. Il 4 settembre gli elettori devono scegliere tra tre candidati: Salvador Allende per UP (la scelta era caduta sull’esponente socialista dopo un intensa trattativa tra i partiti che componevano la coalizione: il partito comunista aveva presentato come proprio candidato il poeta Pablo Neruda), Jorge Alessandri presentato dai partiti di destra ed infine Rodomiro Tomic per il PDC (2).

    Lo scrutinio del 4 settembre vede vincitore Allende con il 36,3% dei voti, Alessandri ottiene il 34,9% e Tomic il 27,8%. I risultati evidenziano quanto ormai emergeva da alcuni anni: la società cilena si è fortemente polarizzata con tre raggruppamenti numericamente molto simili; nessuno dei tre candidati risulta eletto al primo turno e quindi è necessario, secondo quanto previsto dalla costituzione cilena, che ad eleggere il futuro presidente debbano essere le due Camere del parlamento riunite in seduta congiunta. I servizi segreti americani avevano organizzato un piano per indurre i militari ad intervenire prima che Allende fosse eletto dalle Camere presidente, ma su consiglio di osservatori interni del Cile parve loro che tale misura non fosse necessaria grazie all'opera di compravendita di voti dei parlamentari democristiani portata avanti da politici della destra e da uomini di affari vicini a questi, con l’avvallo e i fondi di Washington (3). Di fronte alla scelta tra i due candidati nel PDC prevalgono le correnti progressiste che appoggiano Allende rendendo possibile la sua elezione il 24 ottobre e permettendo che una nuova pagina sia scritta nella storia dei popoli dell'America Latina. La storia di un presidente eletto democraticamente che voleva portare il suo paese verso una società non più segnata dalle diseguaglianze del capitalismo, una società socialista.

    Grazie ad una riforma (paradossalmente contestata dai partiti di sinistra realizzata l'anno prima), il presidente neoletto si trova ad avere maggior potere dei suoi predecessori, e questo consente al governo di avere qualche chances nel realizzare parte del proprio programma, nonostante l'opposizione democratica e "legittima" del parlamento (la maggioranza del '69 era ostile ad Allende) e quella occulta, ma non meno efficace, realizzata dai poteri forti dell'economia, dell'informazione, ecc. allineati agli interessi delle multinazionali americane. Salvador Allende chiede ai giovani del Cile impegno per affrontare quella che si prospetta come una rivoluzione, seppure non violenta, per sconfiggere definitivamente lo sfruttamento imperialista e per controllare il commercio estero, passi che avrebbero reso possibile il progresso del Cile, creando le premesse economiche per il suo successivo sviluppo. Il programma di UP prevede la nazionalizzazione delle grandi miniere di rame, delle banche, delle compagnie di assicurazione e, in generale, di tutte quelle attività che condizionano lo sviluppo economico e sociale del paese. Tra queste la produzione e la distribuzione di energia elettrica, i trasporti ferroviari, aeri e marittimi, le comunicazioni, la siderurgia, l’industria del cemento, della cellulosa e la carta. Si tratta di un programma di recupero, dunque, di quelle ricchezze fondamentali che sono in mano al capitale straniero.

    I primi interventi del governo sono volti a migliorare le condizioni dei ceti meno abbienti e dei lavoratori, con l’aumento dei salari e con l’attribuzione di un ruolo maggiore dei lavoratori nelle imprese pubbliche o a partecipazione pubblica. Vengono inoltre nazionalizzate le più importanti industrie minerarie del paese, le banche e altre industrie strategiche. Va a passo spedito anche la riforma agraria, in questo caso con procedimenti di espropriazione miranti alla sparizione del latifondo: si verificano i primi scontri violenti con i proprietari che non vogliono rinunciare ai loro vasti possedimenti. Lo stato ora controlla il 30% del credito, l’85% delle esportazioni e il 45% delle importazioni. Si è ridotta la disoccupazione ed è aumentato il livello dei consumi delle famiglie di minor reddito. La mortalità infantile diminuisce, grazie al rilancio del servizio sanitario, a diverse campagne sanitarie e dietetiche, e a provvedimenti come la distribuzione di mezzo litro di latte al giorno ad ogni bambino di età inferiore ai 14 anni.

    Grazie a questa politica UP vince le elezioni municipali dell’aprile del 1971. A fine 1971 però, le manovre sul piano internazionale degli USA cominciano a sortire i loro effetti. Così si riduce a livello mondiale il prezzo del rame, con le evidenti conseguenze nelle esportazioni del rame cileno. Banca Mondiale e Banco Interamericano di Sviluppo negano aiuti al Cile, rifiutando di finanziare qualsiasi progetto industriale di sviluppo e concedendo soltanto piccoli prestiti. La concessione di credito all’estero, che sotto la presidenza Frei era stata di 300 milioni di dollari, passa a 30 milioni nel 1972 sotto la presidenza Allende. La situazione internazionale porta inevitabilmente a una drastica crisi economica interna in cui la destra si tuffa a capofitto per sottolineare l’incapacità del governo Allende.

    Nello stesso tempo alcune forze della sinistra (settori del Partito Socialista e il Movimiento de la Izquierda Revolucionaria) spingono per una radicalizzazione del processo di trasformazione socialista della società. Si incrociano così, una serie di scioperi ora proclamati dalla destra (4) con manifestazioni di protesta e di insofferenza, con astensioni dal lavoro, indette dalle forze più radicali della sinistra cilena e che imputano ad Allende una politica che tende a stare "in mezzo al guado", favorendo così il rafforzarsi della destra. Questi settori sostengono che ad un probabile golpe delle forze armate si debba rispondere in anticipo attraverso l'armamento del popolo.

    In questo contesto le forze armate, sulle quali Allende pone pubblicamente la sua massima fiducia, guardano con crescente preoccupazione l’evolversi della situazione politica, e al loro interno, su pressione della destra e degli USA, inizia a prendere corpo l’ipotesi di un intervento diretto per metter fine all'esperienza del governo di Unidad Popular e soffocare il clima sociale di radicalizzazione. Ad accrescere il loro ruolo e il peso nella vita politica cilena, contribuisce anche la decisione di Allende di chiamare alcuni generali a far parte del governo per "legare maggiormente" le forze armate al rispetto della carta costituzionale.

    Le elezioni politiche del 4 marzo 1973 si rivelano una cocente sconfitta per PDC e destra si erano presentati insieme e speravano con i due terzi dei seggi di poter cacciare Allende. Le elezioni portano la forza di UP al 44%. E' questo l’evento che induce i circoli politici della destra a decidere di intraprendere la via della forza per riportare il Paese verso l'“ordine”.

    Nel maggio si tiene il congresso nazionale del PDC che vede eletto Patricio Aylwin, esponente dell’ala più conservatrice del partito che approva una mozione dell’ex presidente Frei, in cui si afferma che il PDC farà tutto il possibile per impedire che il Cile persegua "nella strada che lo conduce a diventare una dittatura marxista". Un tentativo di colpo di stato realizzato nel giugno (5) è il prologo di quanto ormai progetta il PDC, la destra e le forze armate. Nell’agosto viene proclamato un nuovo sciopero dei trasporti che paralizza il Cile, e il 22 Augusto Pinochet viene nominato capo di stato maggiore dopo le dimissioni di Prats a seguito dei contrasti all’interno delle forze armate. Allende dichiara pubblicamente la propria fiducia nei confronti di Pinochet. Intanto, per aumentare il clima di allarme sociale la destra orchestra da settimane azioni violente portate avanti da forze paramilitari fasciste, alle quali UP risponde con manifestazioni di piazza.

    L’undici settembre accade quello che ormai era nell’aria. Le forze armate dichiarano illegittimo il governo Allende e decidono di prendere il potere. Il “compagno presidente” rifiuta la proposta di salvacondotto offerta dai militari e si rifugia con i suoi fedelissimi all’interno della Moneda, il palazzo presidenziale, che viene bombardata dagli aerei militari. Muore il sogno cileno di una trasformazione senza violenza verso il socialismo, con il compagno presidente “suicidato”. Il Paese è in mano alle forze armate, governato da una Giunta militare con a capo Augusto Pinochet, capo di stato maggiore dell’esercito che darà vita ad una delle più feroci dittature nellastoria del secolo scorso.



    NOTE

    (1) Il governo in carica sotto la presidenza del leader democristiano Eduardo Frei, aveva promosso un programma di modernizzazione che causò la formazione all'interno del PDC di varie correnti, una delle quali, nel1969, reputò totalmente insufficiente il programma progressista del partito e ne fondò un altro che poi si sposterà su posizioni vicine a quelle dell'estrema sinistra, il MAPU (Movimiento de Acciòn Popular Unitario). Nello stesso anno il vecchio Partido Radical nel suo congresso decide la propria collocazione a sinistra, e ciò provoca la scissione della sua ala conservatrice. Approfittando di questa situazione socialisti e comunisti si indirizzano verso queste due forze ed anche al Partido Socialdemòcrata, che pure aveva conosciuto una sua radicalizzazione, per formare una coalizione unitaria che per l'appunto sarà chiamata Unidad Popular. torna su

    (2) La campagna elettorale del 1970 rappresenta per alcuni aspetti qualcosa di già visto. Se infatti 6 anni prima la Cia era intervenuta economicamente a sostegno della “rivoluzione nella continuità” di Frei per evitare che si affermasse il candidato del FRAP, la nascita di una coalizione più ampia con un candidato conosciuto e amato dal popolo, che poteva avere delle possibilità concrete di vittoria spinge le multinazionali americane, d’intesa con la Cia e il governo statunitense, ad intervenire in maniera più diretta e pesante nella competizione elettorale. Vi è la prova documentata da una inchiesta ufficiale del congresso statunitense dell'intervento USA anche in questa competizione elettorale. torna su

    (3) Il senatore del PDC Fuentealba, ex ambasciatore all’Onu, denunciava al Senato una campagna tesa ad istigare le forze armate contro il governo. Affermava: “scorgo in questa campagna le orme e i metodi della Cia per abbattere i governi in altri paesi. L’imperialismo economico, il governo degli Usa e la Cia hanno operato sino ad ora in perfetto accordo per far crollare i governi….. Lo hanno fatto in Guatemala rovesciando Jacobo Arbenaz, per salvare l’impero delle banane della United Fruit, in Iran contro Mujamed Massa Depric per appropriarsi del petrolio e consegnarlo alla Standard Oil, in Brasile contro Joao Gaulart per impedire che continuasse il processo di trasformazione avviato nel paese. Hanno tentato di rovesciare Fidel Castro a Cuba per recuperare l’impero dello zucchero. Non nutro alcun dubbio sulle attività della Cia in Cile e della sua partecipazione agli avvenimenti che stiamo vivendo.” Una congiura di militari sostenuta dagli USA arrivò al sequestro e all'uccisione del capo dell'esercito René Schneider, ma la manovra non sortì gli effetti desiderati. Carlos Prats, generale più anziano, fu nominato comandante in capo. torna su

    (4) Da fine settembre si verificò una progressiva paralisi di taxi, camion, autobus, soprattutto "padroncini". Seguirono numerose categorie:impiegati, professionisti, negozianti e quindi proprietari di aziende che ricorsero alla serrata. Fu chiamato dalla sinistra lo "sciopero della borghesia" e passò alla storia come il "paro de octubre". torna su

    (5) Il 29 giugno un reparto di carri armati penetra con forza nel Ministero della Difesa con l'intento di liberare un comandante implicato in una congiura. Il generale Prats in persona guida i reparti dell'esercito per bloccare il maldestro tentativo.
    Ultima modifica di BILBAO; 3-09-2003 alle 22:13:35

  2. #2
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    Dal titolo credevo mettessi tutta la storia... adesso mi hai messo la pulce nell'orecchio e mi tocca andarmela a cercare
    Dopo oltre 7 anni di attività, mi rifiuto di postare il decimillesimo messaggio su questo forum. Sarebbe davvero troppo. Addio =*

    20/12/'09

  3. #3
    Utente L'avatar di BILBAO
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    Inviato da Adelchi24
    Dal titolo credevo mettessi tutta la storia... adesso mi hai messo la pulce nell'orecchio e mi tocca andarmela a cercare

    non sono bravissimo a pc, ma mi rifarò prox......

  4. #4
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    Da www.cronologia.it, per chi come me fosse ignorante

    11 SETTEMBRE - GOLPE IN CILE - Dopo massicce manifestazioni antigovernative in giugno, organizzate dalla Democrazia cristiana e dai partiti di destra, i sostenitori delle forze governative cilene organizzano una contromanifestazione popolare. I militari invece di sostenere il governo democratico, voltano la schiena e si schierano con la destra e organizzano in questo 11 settembre un Colpo di Stato. Assaltano il palazzo presidenziale e uccidono (* VEDI NOTA) il presidente ALLENDE. Inizia una dura repressione; migliaia di simpatizzanti dei partiti di sinistra sono rinchiusi in campi di concentramento, torturati e giustiziati sommariamente. Sono sciolti tutti i partiti, ed entra in vigore una rigidissima censura sull'intera informazione.

    Gli USA (che hanno favorito il golpe) riconoscono il governo di giunta militare di destra e garantiscono aiuti al nuovo capo dello Stato generale PINOCHET che abroga tutte le misure sociali del governo Allende. Tutte le aziende nazionalizzate e le terre distribuite ai contadini sono restituite ai proprietari. Tutto il personale assunto nello stesso periodo è licenziato, quello nell'amministrazione pubblica mandato nei campi di concentramento. Non se ne saprà più nulla.

    Grande impressione in tutto il mondo, ma soprattutto in Italia dove si teme che la situazione possa degenerare come in Cile.

    Si svolgono per lo sdegno manifestazioni di piazza della sinistra. Per fortuna saggiamente contenute. La sinistra di Berlinguer non ha cavalcato eccessivamente la protesta per le ragioni che vedremo più avanti. Ma se lo avesse fatto non sarebbe andata molto lontano, era scattato un piano di emergenza eccezionale, con tutti i reparti allertati. Anche se gli americani escludevano categoricamente manifestazioni eversive nel Paese, il polso della nazione era minuziosamente sotto controllo, e la realtà non era affatto quella che appariva sui giornali.

    ( * ) """ NOTA DI UN LETTORE: Estimado Señor, pese a ser italiano, escribo mejor el español, *** haberme criado en Uruguay.
    Soy un profundo admirador de su página y el enfoque de la historia, con una erudición y método extraordinarios.
    Ha sido mi campo de desarrollo, junto al hecho de ejercer la medicina.
    Sin embargo, *** curiosidad he leído algunos datos referentes a la historia actual de America Latina y, siendo absolutamente contrario a los regímenes militares, me permito señalar que se ha incurrido en algún error de concepto, quizás *** estar comprometido con una imagen romántica de Salvador Allende.
    En la página correspondiente, dice haber sido Ucciso, cuando debería decir que él, cometió suicidio ante el avance descontrolado de los militares, en una actitud pretendidamente de autoinmolación *** sus ideas.
    Este es un hecho al fin investigado y reconocido *** sus más fervientes defensores.
    En mérito a la calidad de su trabajo total, me permití hacer esta acotación y si puedo serle útil, le quedo enteramente a sus órdenes para ayudarlo a llenar espacios referentes a la historia en esas latitudes.
    lo saluda cordialmente. Dr. Alessandro Nappa"""
    Dopo oltre 7 anni di attività, mi rifiuto di postare il decimillesimo messaggio su questo forum. Sarebbe davvero troppo. Addio =*

    20/12/'09

  5. #5
    Utente L'avatar di BILBAO
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    grazie adelchi, anche io ho modificato il mio topic

  6. #6
    101 Airborne L'avatar di maverick84
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    Ti ringrazio di cuore,Bilba
    Non conoscevo questo fatto storico....
    Grazie
    "I fascisti si dividono in due categorie: i fascisti e gli antifascisti"
    Ennio Flaiano


  7. #7
    Utente L'avatar di BILBAO
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    Inviato da maverick84
    Ti ringrazio di cuore,Bilba
    Non conoscevo questo fatto storico....
    Grazie

    non eri ancora nato caro mave, ma già la storia faceva il suo sanguinoso corso sui binari tracciati nella prima metà del 900.......e la folle corsa si fermò nelle lugubri carceri della dittatura argentina per poi ripartire a folle corsa vs altri paesi in cui la violenza ed il disprezzo per la democrazia sono idee coltivate e coltivabili.....tu non ti ricorderai il clima dei Mondiali 78 in argentina, evento sportivo calcistico in cui il regime dei militari usava il calcio come valvola di controllo del popolo.......vinse l'Argentina con il sopspetto fondato di brogli, anche se a mio parere era la scquadra migliore, ed anni dopo i giocatori argentini si vergognarono di quella coppa, visto che tutti loro erano all'oscuro del destino tragico dei desaparesidos......morti, torture, sparizioni, uccisioni di genitorii cui figli crebbero all'oscuro in famiglie dei militari aguzzini dei loro padri e delle loro madri.....finalmente la Storia rende loro giustizia, di chi aveva come in Cile, il solo torto di opporsi con la parola alla violenza del regime!

  8. #8
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    BILBAO, mi appello alla tua imparzialità, e ti faccio questa domanda, che potrebbe sembrare scontata, ma voglio averne la certezza assoluta.
    E' possibile dire che gli USA hanno avuto un ruolo dominante nella soppressione del governo liberamente eletto, e quindi della libertà, in Cile nel 1973?
    Viva l'Itaglia!

  9. #9
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    Inviato da Gendo Ikari
    BILBAO, mi appello alla tua imparzialità, e ti faccio questa domanda, che potrebbe sembrare scontata, ma voglio averne la certezza assoluta.
    E' possibile dire che gli USA hanno avuto un ruolo dominante nella soppressione del governo liberamente eletto, e quindi della libertà, in Cile nel 1973?
    Ti dico solo che Pinochet è stato addestrato in una scuola militare americana...
    Cmq gran bella iniziativa,la questione cilena mi sta particolarmente a cuore.

  10. #10
    Utente L'avatar di BILBAO
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    BILBAO, mi appello alla tua imparzialità, e ti faccio questa domanda, che potrebbe sembrare scontata, ma voglio averne la certezza assoluta.
    E' possibile dire che gli USA hanno avuto un ruolo dominante nella soppressione del governo liberamente eletto, e quindi della libertà, in Cile nel 1973?
    ti rispondo con due lettere che sembrano retoriche non lo sono: si gendo, l'america ebbe un ruolo decisivo nell'instaurarsi della dittatura militare, anzi proprio il cile fu il banco di prova, in quanto il timore amerikano per un eventuale successo del governo di allende fu visto, a torto, come un pericolo per tutto il territorio dell'america latina, il cile come frontiera per un socialismo diverso da quello cubano e da quello russo, un socialismo non reale, in cui il termine reale era sinonimo di repressione secondo i canoni dei regimi di ispirazione sovietica.....

    quel governo era liberamente eletto, ache con l'assenso della Dc cilena, NON aveva mire direi sovietiche, ma in quei 1000 giorni mi pare di potere tranquillamente definire un percorso democratico che fu spazzato via dai generali, sotto l'egida della stessa USA, leggi kissinger....

    si gendo, gli usa diedero il loro appoggio al golpe, in un paese in cui il governo non aveva la maggioranza alle urne, ma possedeva una maggioranza in parlamento su delle alleanze, come accade in ogni paese democratico

  11. #11
    Rivoluzionario L'avatar di Gendo Ikari
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    Inviato da BILBAO
    ti rispondo con due lettere che sembrano retoriche non lo sono: si gendo, l'america ebbe un ruolo decisivo nell'instaurarsi della dittatura militare, anzi proprio il cile fu il banco di prova, in quanto il timore amerikano per un eventuale successo del governo di allende fu visto, a torto, come un pericolo per tutto il territorio dell'america latina, il cile come frontiera per un socialismo diverso da quello cubano e da quello russo, un socialismo non reale, in cui il termine reale era sinonimo di repressione secondo i canoni dei regimi di ispirazione sovietica.....

    quel governo era liberamente eletto, ache con l'assenso della Dc cilena, NON aveva mire direi sovietiche, ma in quei 1000 giorni mi pare di potere tranquillamente definire un percorso democratico che fu spazzato via dai generali, sotto l'egida della stessa USA, leggi kissinger....

    si gendo, gli usa diedero il loro appoggio al golpe, in un paese in cui il governo non aveva la maggioranza alle urne, ma possedeva una maggioranza in parlamento su delle alleanze, come accade in ogni paese democratico
    E allora, ti chiedo ancora: in questo caso, è lecito il mio disgusto per l'operato di uno stato che si dichiara il più civile e il più democratico del mondo? E' lecito il dubbio, che forse la grande democrazia non è poi così grande come dicono?
    Ripeto, sono solo domande, che ti pongo.
    Viva l'Itaglia!

  12. #12
    Utente L'avatar di BILBAO
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    Inviato da Gendo Ikari
    E allora, ti chiedo ancora: in questo caso, è lecito il mio disgusto per l'operato di uno stato che si dichiara il più civile e il più democratico del mondo? E' lecito il dubbio, che forse la grande democrazia non è poi così grande come dicono?
    Ripeto, sono solo domande, che ti pongo.

    certo che è lecito, Gendo, visto che in quel frangente la deriva ditatoriale non solo non era presente nei programmi politici, ma anzi nessun provvedimento era stato attuato con l'intento di dirigersi vs quella direzione, e qs fatti sono solo storia, non interpretazione personale o di parte.....lo stesso disgusto lo dovresti provare vs la Russia nel 68 o nel 56, ma sono sicuro che provi qs sentimento.....da parte mia la viloenza cilena o argentina sono il rovescio di una stessa medaglia, la negazione di diritti che erano vigenti fino a pochi minuti del golpe, un golpe che in cile, stante le dichiarazioni del generale che entrò per primo alla Moneda avrebbe dovuto durare pochi mesi, forse 2 anni, ma che con l'aiuto della dx + reazionaria precipitò il cile nel baratro di tanti "Garage olimpo", secondo il titolo di un bellissimo film sulla repressione sanguinosa in argentina....

    si Gendo, se vuoi indiganti pure, come io mi sono indiganto qando crescendo lessi la storia di tanto sangue innocente versato in troppi paesi del su america, paesi in cui molro spesso la regia + o - occulta del governo usa ebbe le sue molteplici responsabilità(

  13. #13
    SenzaPensieri L'avatar di Tozai
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    Inviato da Gendo Ikari
    E allora, ti chiedo ancora: in questo caso, è lecito il mio disgusto per l'operato di uno stato che si dichiara il più civile e il più democratico del mondo? E' lecito il dubbio, che forse la grande democrazia non è poi così grande come dicono?
    Ripeto, sono solo domande, che ti pongo.
    E tu pensi che solo in questa triste vicenda abbiano messo il loro zampino?
    Non credi che siano immischiati in molte altre vicende "non proprio pulite" dell'America del Sud e Centrale?
    Mai sentito parlare di Noriega?E' il primo nome che mi è venuto in mente, ma ce ne sono altri...
    Non voglio andare off-topic...mi limito a risponderti.

    - Si, è più che lecito
    - Si, è più che lecito

    PS: mi sono interessato a questa vicenda quando nel 1990, ascoltai per la prima volta la canzone "Salvador" dei Nomadi(non vi fregherà niente, ma mi andava di scriverlo...)

  14. #14
    Rivoluzionario L'avatar di Gendo Ikari
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    Inviato da Tozai
    E tu pensi che solo in questa triste vicenda abbiano messo il loro zampino?
    Se le credessi sarei alquanto irrealistico non trovi? Ho solo chiesto, perchè di solito quando faccio post dove, analizzando la realtà, metto in dubbio la grandezza della democrazia USA, vengono milioni di utenti a dirmi: "Sei un anti-americano perchè dici che gli USa sono una dittatura" e io a rispondere "Non ho detto questo, ho solo analizzato il fatto che tutto sommato non sono poi così grandemente democratici come ci vogliono far crede" e loro "Ecco hai visto, sei il solito fazioso antidemocratico..."
    Allora, stavolta, ho chiesto il permesso di dubitare, visto che al giorno d'oggi porsi domande significa essere faziosi anti-qualcosa, io prima di pormele, ho chiesto il permesso.
    Per non incappare in questo problema.
    Viva l'Itaglia!

  15. #15
    Utente L'avatar di cerberus
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    Le vicende che portarono alla dittatura di Pinochet mi erano del tutto oscure. Oggi ho imparato qualcosa di nuovo...
    Non ho ben capito però cosa centrino gli Stati Uniti con l'abbassamento del prezzo del rame.
    Engineers do it better
    "Lo scienziato non studia la natura perché è utile, ma perché ne prova piacere e ne prova piacere perché è bella. Se la natura non fosse bella, non varrebbe la pena studiarla e la vita non varrebbe la pena di essere vissuta”.( Henri Poincaré )
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