Ho smesso di comprare riviste di Vg circa 8 anni fa, quando Z smise di essere pubblicato.

Non ho mai trovato una rivista del settore in grado rdi farmi ragionare sul videogioco, non che cercasse in tutti i modi di farmi comprare questa o quella console perch faceva piacere a qualche padrone del vapore!

Ho seguito i miei gusti , posseggo tutte le console a 128 bit + la psx, il saturn e ancora altre.
Sono un estiamatore del videogioco in quando forma espressiva dell'essere, non solo come oggetto commerciale.

Compro VG dal Giappone non perch sono pazzo furioso, ma perch amo poter vedere le cose da un'angolazione diversa, ho iniziato a giocare le adventure della Lucasart in inglese quando avevo 14 anni e ho detestao le localizzazioni, per poi apprezzarle parzialmente solo dopo molto tempo...le vedevo come una "riduzione" del gioco, come il togliere qualkosa al suo valore originale, non monetario, ma culturale.

Poi incomincio a leggere su di un altro forum, la nascita di questa rivista, Videogiochi. La compro, anzi me la faccio comprare dalla mamma, perch non ho tempo d'andare tutti i giorni in edicola per vedere se esce a causa del lavoro.

La leggo, soprattutto leggo l'editoriale e vengo riportato indietro di 14 anni, quando presi in mano il numero 6 di K di un mio amico. Ritrovo quell'atmosfera che non vuole essere per forza piacevole, a volte rude, a volte cerca di tenere a freno facili entusiasmi, ma che riesce a far appassionare il lettore ad un mondo che proprio in quegli anni vede il suo sviluppo embrionale, quello dei videogiochi casalinghi. Certo c'erano gi stati il C=64, le prime Amiga e l'atari ST, ma stava nascendo un nuovo modo di vedere il divertimento videoludico.

passano 7 anni di letture mensili, poi come se un interruttore fosse stato girato, tutto si spenge, gli editori non voglioni pi che si parli di videogiochi, ma che si facciano vendere...allora riviste come K e poi Zeta non sono pi riviste adatte, devono chiudere, devono piegarsi a scelte editoriali, ma qualcuno non ci sta. Il silenzio...fino al 17 settembre 2003 quando i soliti pazzi visionari che 14 anni fa mi hanno portato in questo mondo, riappaiono con una rivista, che per me non nuova, soltanto un continuare da dove eravamo rimasti.
Oggi ho 29 anni, sono laureato, lavoro, progetto di sposarmi, a ancora la sera mi emoziono nello scartare il cellophane dell'ultimo acquisto, magari arrivato per pacco dal giappone, oppure a vedere la confezione un po' sdrucita di un Castelvania del Nes.
Non pensate che sia pazzo, sono solo una persona che crede ancora che i VG non siano solo robe da poppanti o adolescenti brufolosi, ma che facciano parte integrante della nostra Cultura.
Grazie della pazienza con cui avete letto queste righe e un saluto particolare ad un certo R.A. che mi ha tenuto compagnia, insieme a tutta la sua redazione, per tanti anni e che ora incrocia nuovamente il mio cammino!

Ciauzzz