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Discussione: Techno GDR...

Cambio titolo
  1. #1
    MANTEL Corp Trooper L'avatar di Zio Tobia
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    Techno GDR...

    Bene, ora che posso postare la mia storia gdr che ho, e stò continuando, con l'aiuto di andrei, lo faccio immediatamente.
    Spero piaccia a tutti voi, buona lettura.



    DIARIO DI BORDO DI UN RAVEN.
    GDR di “Armored Core 3”.
    Parte 0:"Tutto cominciò cosi...".

    Centrale operativa della Global Cortex.
    Hangar di unità nucleo armate numero 123-Z.
    “Un hangar gigantesco che può contenere un massimo di 8 AC, impressionante…Sono davvero fortunato a poter essere un Corvo” pensai seduto nell’abitacolo di sopravvivenza della mia unità AC, intento a riposare, mentre guardavo l’andirivieni di piloti AC, giovani e maturi, che andavano verso la mensa o verso i dormitori con l’intento di dormire un o’ prima della missione.
    “La mia ultima missione mi aveva davvero fatto perdere tutte le mie energie…Non ho mai distrutto cosi tanti bersagli in vita mia…” pensai.
    “Per fortuna mi premuro sempre di portare con me una spada ad energia…”pensai ridacchiando “…con le munizioni a zero col caxxo che sarei uscito vivo dal quell’inferno…”.
    “Ma è un bene…” dissi ghignando “…Più bersagli nemici distrutti, più crediti…E stavolta Mirage ha fatto molto bene a pagare profumatamente i miei servizi”.
    Dopo aver finito quella frase ridacchiai un po’ tra me e me, finché sullo schermo del mio abitacolo da sopravvivenza non comparve la scritta rossa lampeggiante “Incoming Transmission”.
    Appena vista afferrai immediatamente la mia tastiera VR e accettai la chiamata.
    Sullo schermo comparve uno dei dirigenti di spicco della Corporazione Kisaragi, lo riconobbi dal simbolo che portava sull’uniforme, era abbastanza vecchio, forse sui 50 anni passati, lunga barba, baffi e capelli, interamente bianchi, come il marmo; le rughe sul suo volto non erano molte ed erano concentrate soprattutto sulla fronte.
    La sua voce tuonò profonda e rauca allo stesso tempo:
    “Pilota della Global Cortex Sebastian, numero di matricola 060385-666, sei stato contattato dalla Kisaragi Corporation che richiede i tuoi servizi…” mi disse.
    Inarcando un sopracciglio e con la più assoluta calma risposi:
    “Di che si tratta??”.
    “Il tuo compito è quello di eliminare un determinato obiettivo…” disse facendo dividere lo schero in due.
    Sulla parte sinistra dello schermo c’era sempre lui, mentre sulla parte destra vidi il mio bersaglio, un altro Armored Core.
    Un’unità AC che non avevo mai visto prima, e che portava un simbolo che non riconoscevo tra quelli che avevo sempre visto; come se non bastasse, quell’unità AC era armata in modo non convenzionale ad un AC standard della Global Cortex.
    “Questa unità Armored Core non è registrata sotto la Global Cortex e le nostre analisi ci hanno riferito che la sua potenza di combattimento non è paragonabile a quella di un AC standard…” continuò.
    “Quanto verrò pagato??” interruppi.
    “Questo a tempo debito, prima devo informati su altre cose…Sembra che questa unità AC non abbia pilota e sia controllato o manovrato da qualcuno, ancora non sappiamo se si tratta di una specie di AC che può essere pilotato a distanza o cos’altro, ma questa unità ha inferto gravi danni alle nostre strutture di sopravvivenza principali, e come ben capirai abbiamo scelto te perché lo distrugga…”.
    “Sarò da solo??”.
    “No…Questa unità è molto più potente di 2 o 3 unità AC standard messe assieme, e pertanto abbiamo deciso di ingaggiare un vero e proprio esercito di Raven, circa 15, al fine di eliminarlo”.
    Inarcai un sopracciglio e tirai un profondo sospiro.
    “Capisco, dunque questa non sarà una passegiata…”.
    “Esatto…Nella prossima mail che ti arriverà ti giungeranno maggiori informazioni sul punto d’incontro con gli altri Raven, i crediti che ti saranno dati a missione compiuta, i tuoi compagni ed il luogo dell’operazione in cui si svolgerà la battaglia…” si interruppe un attimo solo per dirmi poi un “…Buona fortuna, Corvo, Kisaragi Corp. Si fida ciecamente di te” e scomparire dal mio monitor.
    Portai le mani alla nuca e mi distesi completamente sul sedile di comando.
    “Quel simbolo, l’ho già visto da una parte ma non ricordo dove…” dissi tornando con la memoria ad una vecchia missione da me svolta.
    “Quel vecchiardo ha ragione! Quell’unità è molto più potente di me…Se l’altra volta non fossi fuggito sarei morto…Meglio fare attenzione”.
    Destandomi poi dai miei pensieri, mi misi alla tastiera VR e chiamati il negozio di componentistica AC della Global Cortex tramite mail, e digitai dei componenti che dovevo avere a qualunque costo, digitando poi, anche qualche mio componente che avrei venduto.
    “Se dobbiamo rivederci stavolta, BASTARDO, Ti farò rimpiangere di non avermi ucciso quando ne avevi la possibilità….Per colpa tua ho dovuto spendere molto, anzi troppo tempo, per riparare la mia unità…Ma stavolta te la faccio pagare” mugugnai tra me e me.
    Finito di scrivere la mail, la spedì e dal mio abitacolo mi rimise a guardare l’andirivieni di piloti nell’hangar.
    Su una parte piccola dello schermo si accese di nuovo la spia che segnala le trasmissioni in arrivo, e visto ciò, accettai la chiamata…
    La tua firma supera il limite massimo di altezza (158 pixel). Ti invitiamo a leggere il regolamento per non ripetere l'errore.

  2. #2
    MANTEL Corp Trooper L'avatar di Zio Tobia
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    DIARIO DI BORDO DI UN RAVEN.
    Parte 1:”Inizio dell’operazione ”.

    Erano passati solo pochi istanti da quando eravamo partiti dalle stazioni della Global Cortex per dirigerci verso le stazioni militari Kisaragi dell’Europa centrale.
    La squadra al completo è formata da circa una quindicina di unità armate, armate ognuna in modo differente e aventi ognuna un diverso schema di colore ed un proprio emblema personale.
    Il trasporto avviene tramite le unità di trasporto e recupero di unità armate costruite appositamente per questo scopo.
    Mentre continuavo a sentire il rumore dei loro rotori, nel mio abitacolo mi tornò alla mente quello che c’era scritto nella Mail ricevuta poco prima dell’inizio dell’operazione.
    Vi era scritto:
    “Corvo della Global Cortex numero 060385-666
    Nome completo: Sebastian Scopel.
    Missione: Distruggere unità armata sconosciuta.
    Nome operazione: “Istant Kill”.
    Luogo dell’operazione: Cratere di Falna, Europa centrale.
    Cliente: Kisaragi Corporation.
    Entrate: 50000 crediti.
    Dettagli:
    Ti è stato chiesto di svolgere un particolare incarico ad ordine della Kisaragi Corporation.
    Il tuo compito è quello di attaccare, insieme ad altre unità armate, una unità armata sconosciuta che ha arrecato danni piuttosto ingenti alle strutture di sopravvivenza principali di Kisaragi, nell’Europa centrale.
    Il Luogo dell’operazione è il cratere di Falna, dove è stata avvistata questa unità d recente.
    Non si conoscono dettagli riguardo i metodi di attacco dell’unità armata in questione, ma è da tenere sotto stretta osservazione dati i suoi armamenti non convenzionali alla Global Cortex e ai Corvi in generale, quindi consigliamo la massima cautela nell’avvicinare l’obiettivo.
    Per questa missione abbiamo ingaggiato un vero e proprio esercito di Corvi composto da15 unità che scenderanno nel cratere di Falna a gruppi di 5 e tenteranno di rimuovere l’unità armata che noi tanto temiamo.
    Tu sarai di preciso nel terzo ed ultimo gruppo insieme ai corvi: Victor.N.R., Frederich, Alexander e Sigfried.
    Il fallimento di questa operazione non è neanche da prendere in considerazione.
    Ti auguriamo buona fortuna.

    Mail mandata da: Kisaragi Fortress no.18, Europa centrale.
    Il: 04/02/UN.
    Tornando dai miei pensieri vedo accendersi sullo schermo del mio abitacolo la spia che segnala le video trasmissioni.
    Accettando la chiamata noto che il mio interlocutore è un Corvo come me, per essere esatti si tratta di Victor, ma vedo poco di lui in quanto il suo abitacolo è per la maggior parte oscurato.
    Pochi conoscevano il vero aspetto di Victor e pochi lo avevano visto al di fuori dell’abitacolo del suo AC, pochi conoscono persino il suo carattere ed il suo modo di fare.
    Le uniche cose che si conoscono è che uno dei migliori Corvi di classe S che la Terra possa annoverare e che è riuscito a sopravvivere alle battaglie più cruenti uscendone quasi sempre, magicamente, illeso.
    Non era consigliabile quindi, farselo nemico.
    “Ciao Sebastian…” mi disse.
    Il suo tono di voce era abbastanza duro e profondo.
    “…Non vorrei essere un avvoltoio porta sfortuna, ma ti consiglio di tenere gli occhi aperti….” Si interruppe un momento per poi riprendere “…E te lo dico perché la prima squadra non sopravviverà”.
    “Come lo sai??…” dissi io.
    “Il Controllore…”.
    “Cosa c’entra il Controllore in tutta questa storia??”.
    “L’unità armata che stiamo andando a distruggere è sua…E’ il Controllore che la manovra…”.
    “Perché mai??…”.
    “Il Controllore ha cominciato, chissà per quale ragione a mal funzionare, e ha cominciato ad attaccare installazioni vitali di tutto il pianeta”.
    Rimasi muto per un po’.
    “Crest Corporation era in possesso di queste informazioni da parecchio tempo…”.
    “Perché allora non lo ha dichiarato apertamente??”
    Di colpo la radio interna del mio abitacolo gracchiò.
    “Stiamo arrivando alle stazioni Kisaragi, prepararsi per le procedure di atterraggio”.
    “Te lo spiegherò un’altra volta, Sebastian..” continuò Victor.
    E detto ciò scomparve dal mio schermo.
    Rimasi perplesso per quello che mi aveva detto, ma preferendo la concentrazione alla distrazione decisi di pensare dopo a questa cosa.
    Intravedevo da lontano la fortezza e questo significava che i guai stavano per cominciare…
    La tua firma supera il limite massimo di altezza (158 pixel). Ti invitiamo a leggere il regolamento per non ripetere l'errore.

  3. #3
    Andrei Ayanori
    Ospite
    DIARIO DI BORDO DI UN RAVEN- Der Richter
    Parte 1- Luce, poi Ombra




    FWiooooo…BROOM…

    Un altro nemico abbattuto, mi dico mentre l’Mt cade a terra sotto i colpi del mio MWG-Karasawa, l’elitè dei laser rifle della Mirage, la stessa corporazione che mi ha affidato l’incarico di ripulire la zona. Una ex zona urbana, piena di palazzi. Avevo trovato un braccio di un AC poco prima.
    “Una missione banale, non adatta alla fama che sto raggiungendo...”penso tra me e me, mentre un Mt che tentava di assalirmi alle spalle viene tagliato in due dal mio MoonLight “...ma tutto fa brodo, alla fine, e i soldi fanno sempre comodo.”
    -Bel lavoro, Raven- Dice Laine Meyer alla radio- continua così e tra poco avrai finito.
    -Speriamo...- ribatto.
    Il mio radar non segnala più nemici, e rilasso le mani sui comandi. Mi sto ormai preparando a ricevere il segnale di abbandonare l’area, quando improvvisamente il mio computer di bordo segnala “Locked”... “Locked”...
    -COSA??!- Urlo, saltando sulla postazione di comando e ruotando freneticamente il torso del mio AC alla ricerca del nemico.
    Nel mio radar appaiono improvvisamente 7 figure poste a cerchio intorno a me.
    -Ma che diavolo...?!- strillo, mentre incredulo fisso la piazzetta vuota in cui sono al centro.

    TRRRRRRRR!!!

    -GWAAAAH- urlo, mentre una scarica di colpi mi colpisce alla schiena.
    -DANNAZIONE!!!!-mi giro rapidamente su me stesso e mi lancio con i booster spianati verso il punto da cui sono partiti i colpi. Non c’è nulla, ma si intravede un filo di fumo da mitraglia...
    -RAAAAHHH!!-Fendo l’aria con il MoonLight, e uno strano Mt mi appare davanti agli occhi e crolla su se stesso, distrutto.
    -Dannnazione Laine, che diavolo era quello??!!- urlo alla radio. Avevo già incontrato Mt invisibili, ma nel radar apparivano...
    -Aveva equipaggiato un estensione sconosciuta, lo rendeva invisibile ai radar e disattivava il tuo lock-on!!...Scappa da lì, non puoi resistere a lungo!!!-
    -Oh, AL DIAVOLO!!!- Il lock non funziona, ma non ho intenzione d’arrendermi. Appaiono sei triangoli nel mio radar.
    Punto il Karasawa dove secondo il mio radar ci sarebbe un nemico, e sparo. Odo un suono, quasi un interferenza. Un Mt cade al suolo disentagrato dal colpo e nello stesso istante ri-scompaiono i nemici dal radar.
    -*****!!!-
    TRRRRRRRRRRRR!!!
    Una fila di colpi mi sfiora mentre scarto a destra, e un altra scia mi colpisce la gamba sinistra.
    -Dannazione!!!!- Attivo i booster e sfreccio verso il cielo, i proiettili mi sibilano intorno. I colpi si fanno più insistenti e più vicini mentre cerco disperatamente un riparo. L’energia diminuisce rapidamente, devo sbrigarmi.
    -Presto, il palazzo, dietro di te!!!-
    Colgo al volo il suggerimento e attivo la mia Extension... Il mio AC scatta all’indietro.
    FWOOOOOOOOOOM!!!
    Un enorme sfera azzurra mi schizza davanti e la sua scia di calore e l’onda d’urto mi scaraventano all’indietro. Mi schianto sul tetto del palazzo, slittando e sprofondando per parecchie decine di metri prima di fermarmi. Rimetto in piedi Kharonte sulla piccola voragine che mi sono scavato e, inontito, farfuglio qualcosa alla radio.
    -Non so che razza di diavoleria energetica era quella!!!!- Mi urla Laine Meyer.
    -*****.- dico, mentre gli Mt riappaiono nel mio radar. Ma a quanto pare non hanno booster, e mi tengono lockato mentre aspettano giù dal palazzo.
    -Questo è un vantaggio per me...-dico, e mi guardo intorno alla ricerca di una soluzione. Il Lock On non funziona ancora, e i nemici sono sempre lì, sul radar. Si muovono. Uno si ferma. Gli altri indietreggiano.
    -Oh no...-dico mentre l’immagine della poderosa sfera azzurra mi si para davanti.
    kssshhhHHHHHHHH...l’energia del colpo si carica...
    -VIA!!!!-
    FWOOOOOOOOOOOOOM...SRANG-KRANKLE...il palazzo geme...ksssssshhhhHHHHHH...
    Attivo gli OB...
    -Sbrigatevi!!!!!!!!-Grido mentre si carica l’energia per gli OB...
    FWOOOOOOOOOOM!!!! RUMBLE!!!
    KWOOOoOOooOOoo...
    -Sì!!!!- Il mio Ac si stacca dal suolo volando dritto davanti a sè con la forza combinata di OB e booster proprio mentre il palazzo crolla sotto i miei piedi.

    SKRANG!!!
    -GWAAAAHH!!!-
    Una pietra staccatasi a velocità folle dal palazzo urta violentemente il mio torso sulla parte sinistra. Gli OB si disattivano e Kharonte perde stabilità. Precipito verso il suolo e intravedo un disturbo sul terreno...l’immagine in quel punto vibra e sembra uno schermo con un interferenza...l’interferenza di un enorme energia.
    -Ah-HA!!!-
    Oriento Kharonte verso il punto “disturbato” e mi scaglio con i booster a tutta velocità verso quello che spero sia il capo dei nemici. La forma dell’interferenza mostra un enorme cannone. Se così non fosse, lo schianto significherebbe morte certa.
    -YAAAAAAAAAAAHHHH!!-
    KRUMBLE!!!
    Mi schianto contro un punto che cede all’indietro violentemente e si schianta al suolo mentre io lo travolgo con la mia potenza. Sono sopra di lui. Gli sono addosso. L’immagine vibra di più, si sente rumore di interferenza e l’mt riappare,lo afferro con il sinistro e li punto contro l’arma con il destro, lui fissa inorridito il mio Karasawa. Poi, lentamente, molto lentamente, alza la testa verso di me. Restiamo così per un attimo, lui che mi fissa con il Karasawa puntato in testa e io che lo scruto . Poi, d’un tratto, l’Mt si appoggia con il corpo sul suo braccio sinistro e nello stesso istante solleva di scatto il braccio che regge il cannone puntandolo contro il mio torso. Kharonte scatta volando all’indietro e abbassa il Karasawa verso l’Mt. Il tempo si ferma, fotogramma per fotogramma...chi sparerà per primo?


    FWIIIIiiii...SHAAAAAAAAM!!!

    Atterro al suolo, l’MT è esploso...
    -Diavolo...-mormoro.
    Ma c’è un vantaggio, gli altri MT che ora sono tutti riapparsi indietreggiano, incerti se attaccarmi o darsela a gambe...devo approfittarne.
    -RAAAAAAAAAHHH!!!!!- Mi scaglio contro il primo Mt che mi si para davanti e lo trancio in due, salto oltre i due pezzi che si sfracellano al suolo e distruggo al volo un altro Mt. Scatto a destra o spezzo il penultimo target. Ne rimane uno...
    TRRRRRRRRR!!
    Scarto a sinistra e schivo la raffica.
    -SEI FINITO!!!-Mi scaglio verso quell’ultimo nemico...SHAAAAMMM!! Tranciato!!!

    ***

    -Tutto a posto, Raven?- Domanda Laine alla radio, preoccupata.
    -Sì...più o meno...-rispondo. Ho il fiatone.
    Mi preparo per andarmene, rilassando i muscoli dai comandi e abbandonando la testa sullo schienale. Chiudo gli occhi...
    Un suono me li fa riaprire.

    Locked...Locked...

    -Ma che...Laine! c’è qualcuno qui!!!- esclamo, girando e rigirando Kharonte.
    Alla radio sento il suono di una tastiera premuta frenticamente.
    -Qualunque cosa sia, non l’ho vista arrivare!! Qui non risulta niente!!- Mi urla, stranita e preoccupata.

    Mi giro, mi rigiro...
    Ecco, un suono!! Rumore di Over Boost!!

    Scatto all’indietro con le extension...
    SHAAAAAMM!!

    Un cratere si forma nel punto esatto dove un secondo prima c’ero io. Alzo lo sguardo...
    -Un AC!!-
    Un unità a me del tutto sconosciuta mi è sfrecciata sopra, ad una velocità che credevo impossibile per un unità Armored Core.
    Mi volto e mi getto all’inseguimento. Dribbliamo palazzi, mura ed edificia in rovina, macerie.
    -Dannazione è troppo veloce, troppo veloce!!!!-
    L’AC scarta a sinistra, di colpo.
    KRIIIIIIIIIII!!
    I piedi in lega speciale di Khaonte stridono sull’asfalto mentre cerco di frenare, ma vado parecchi metri più avanti del punto dove il traget è sparito. A quel punto attivo i Booster e volo sul tetto del palazzo più vicino.

    Mi guardai intorno, alla ricerca del mio nemico. Non ero più lockato. Osservando l’area, mi cade l’occhio su uno spiazzetto che si intravede da uno spiraglio tra due palazzi. La fessura viene oscurata da una figura in movimento...parto subito, deciso a cogliere il nemico di sorpresa. Attivo gli OB...
    Shii-ii...KWoOOOOooO!!
    Eccomi!! Ancora pochi metri...disattivo gli Over Boost. Piombo nello spiazzo, che è più grande di quel che avevo immaginato, ma...dell’AC nessuna traccia.
    -E’ sparito, dannazione!!! Ci ho messo 4 secondi per arrivare qua, ma come diavolo ha fatto!!!?- imprecai.
    FWIIiiiiIIIii...
    Scarto a destra!
    Ka-shooooooom!!
    Una fiancata del palazzo dietro di me si sgretola e si disgrega sotto l’effetto della temibile arma del traget.
    -Ha-AH!!!-
    Mi inchino, e preparo il Chain Gun.
    -Eccolo, alla tua sinistra!!- mi urla Laine.
    Mi giro, premo il grilletto.
    -Prendi questo!!!-
    RAT-AT-AT!!!
    Si lancia verso di me, e io immediatamente cerco di rimettere in piedi Kharonte.
    F-WAM!!
    La sua spada mozza il mio Chain Gun. Ho fatto a malapena in tempo a sparare 3 colpi.
    Punta la sua arma verso di me. Lo noto solo ora...un Karasawa Mk II.
    D’istinto , ruoto il torso verso sinistra un istante prima che il target abbia sparato il colpo .
    La sfera di energia sfiora il Core e distrugge definitivamente il palazzo dietro di me, che crolla su se stesso.
    L’AC punta di nuovo l’arma verso di me. Stavolta non avrebbe sbagliato.
    Resto immobile un istante, paralizzato...
    -Va via di lì, Raven!!- Urla Laine.
    Mi risveglio dal torpore. Attivo i Booster e il colpo bruciacchia il mio lanciamissili e disintegra definitivamente il mio Chain Gun.
    Mentre gli sfreccio a lato, utilizzo un nuovo Inside che mi ha regalato Kisaragi. Delle potentisime mine fluttuanti orientabili. Così si possono rilasciare non solo davanti, ma anche dietro, di lato, sopra di te. Rilascio una mina sul mio lato destro. L’AC nemico è sorpreso. La mina sta per toccare il Target...
    F-WAM!!!
    Un istante, una frazione di secondo. La sua Laser Blade trancia la mina.
    SHAAAAAAAAM!!!
    L’esplosione mi spinge in avanti e mi fa perdere stabilità. Con un enorme sfozo, riesco a tenere Kharnote in equilibrio e i Booster accesi. Sfreccio tra i palazzi.
    Attivo gli Over Boost, scappo, scappo, scappo. Incredibile. La mina gli è esplosa in faccia e non gli ha fatto un graffio.
    “Potrei Abbandonare l’area”, penso, “ma ciò significherebbe il fallimento della missione.”
    -Diavolo...- mormoro.
    -Raven, lascia subito l’area. Meglio vivo con una missione fallita che morto con onore.- Mi dice Laine
    -Questo vale per te, Laine. Non conosci il motto di noi Raven? “Combatti per la Gloria, Muori con Onore”.-
    L’energia è molto sotto la metà e sta per raggiungere la Red Zone...disattivo gli OB e mi fermo su una grande piazza. Sono arrivato dal grande spiraglio che divide i palazzi dietro di me e sulla mia destra, che sono i più vicini alla piazza. Davanti a me e sulla mia sinistra i palazzi sono più lontani dallo spiazzo vuoto.
    Mi giro verso il punto da cui sono arrivato. Mi è parso di sentire qualcosa...
    -...-
    SWAAAAM!!!
    -W-AAAAAAAAHHH!!!-
    Qualcosa mi è piombato addosso con una forza incredibile e ha schiantato Kharonte al suolo. Ora con la testa riesco a vedere solo terra e cemento. Attivo le retro camere...il misterioso AC è piombato su di me come un rapace su un cucciolo di capriolo e ora sta sopra di me impedendomi di muovermi e puntandomi contro la testa il suo Karasawa MK II.
    -Devo fare qualcosa...pensa pensa PENSA!!!- mormoro in quei pochi istanti che mi separano dalla morte.
    Il target rimane stranito dalla mia immobilità, è distratto. Allenta la presa sulla sua arma, che si abbassa un po’.
    Idea!!!
    Faccio si Booster FLEET puntino verso il target. Sapete, i FLEET sono famosi ,oltre che per l’incredibile potenza che li rende i migliori al mondo, per il poderoso ed enorme scarico energetico che ne deriva.
    lL’AC abbassa lo sguardo, notando solo ora il movimento dei miei Booster. La realtà gli si para davanti agli occhi come un rapace che piomba sul cucciolo di capriolo. Però ora è lui il cucciolo indifeso. Rimane paralizzato dallo stupore. ORA!!!
    WoooOOOoo!!
    Un enorme flusso energetico lo investe, le tremende fiamme d’inferno dei FLEET lo circondano, lo bruciano. Il mio AC è spinto verso il suolo. Allenta la presa sul mio AC...ORA!!
    Disattivo i booster e subito attivo le Extension, Kharonte scatta verso l’alto. Il contraccolpo “Booster verso il suolo-Extension verso l’alto” lo stordisce e lo danneggia. Subito dopo le Extension, mentre la spinta ci spinge in aria, attivo gli Over Boost...spero di aver calcolato bene il tempo. Si caricano...l’arco della salita sta per giungere al termine...
    Fotogramma per fotogramma...la velocità di salita rallenta notevolmente...ORA!! Dò la spinta con le gambe e Kharonte torna in posizione quasi eretta, l’AC è ancora ancorato con la mano sinistra a Kharonte e di conseguenza segue il mio movimento, come speravo...rilascio una mina dietro di me...
    BOOOOOm-KWOOOOOOoooOOOO!!!
    La fiammata degli OB travolge il Target che rimane ancorato a me, Kharonte è scagliato dall’espolsione verso il palazzo...me lo devo staccare di dosso...
    SwIIIiiiIII!!
    Il colpo del mio Karasawa fa impazzire i frammenti el palazzo che schizzano verso di me...
    SKRANG!!!
    Perfetto!! Un pietra ha colpito alla testa L’AC nemico che ora si è staccato e si sfraciella al suolo rimbalzando e carambolando. Alla fine si ferma di botto proprio in linea con il palazzo che, quando ero arrivato, stava alla mia destra. Proprio come speravo...
    Mi faccio scudo con la spalla sinistra e mi abbatto sull’edificio di fronte a me, traforandolo di potenza. Prorompo dall’altro lato e mi lancio verso il retro del palazzo alla mia sinistra.
    L’energia è calcolata al millimetro...mi scaglio contro l’edificio, facendomi scudo con la spalla sinistra. Mentre traforo il palazzo, attivo la LaserBlade, la posizione della spalla e del braccio è proprio quella giusta.
    Quando irrompo nella piazza, L’AC volta la tesa, stupefatto. Era rivolto al lontano palazzo che ora sta alla mia destra.
    Sono lanciato verso di lui, la Laser Blade attivata. Intuisce le mie intenzioni.
    Mentre sto per segarlo in due, cerca di girarsi di 180 gradi in modo veloce.Troppo veloce per un normale AC. Riamango stupefatto. Un movimento coordinato del genere tra gambe, torso ed equilibrio è difficile anche per guerriero umano particolarmente agile...
    -RAAAAAAAAAHH!!!!- La mia Laser Blade fende l’aria mentre la sua rotazione è a 90°. A 120° il mio MoonLight gli trancia il braccio sinistro. A 160° un profondo squarcio si apre sul suo Core. A rotazione ultimata la mia Laser Blade sfiora il suo braccio destro, proprio quello che impugnava l’arma che tanto temevo, proprio quello a cui più miravo.
    -Dannazione!!!- urlo mentre riattivo gli OB e sfreccio verso il palazzo davanti a me, quello che all’arrivo nello spiazzo era alla mia sinistra.
    Il mio nemico ha accusato il colpo. Mentre si volta verso di me, perde l’equilibrio e crolla al suolo. Devo dargli il colpo di grazie. Un Ac normale sarebbe stato distrutto nel momento in cui attivai gli OB contro di lui. Ad un normale AC basterebbe l’attacco che gli ho sferrato adesso per cessare le proprie funzioni. Ma ora che ho visto ciò di cui è capace di fare, dubito che sia distrutto. Un ultimo colpo del mio Karasawa, spero.
    Sfondo anche questo palazzo, e quando irrompo dall’altro lato mi fermo un attimo. Questo generatore della Mirage ha l’enorme vantaggio di ricaricarsi ad una velocità inpressionante.
    In pochi istanti l’energia è al massimo, mi volto e riattivo gli OB. Punto il Karasawa davanti a me, dove so che c’è il mio nemico. Prorompo di nuovo nella piazza, il mio target è ancora disteso a terra
    Sono sempre più vicino...pronto a friggerlo definitivamente con il mio Karasawa. Ecco, sono a pochi metri...sto per premere il grilletto...
    Il mio target alza di scatto il torso, la sua arma puntata verso di me. Neanche il tempo di premere il grilletto, una sfera azzurra vola verso di me...
    I Booster!!! Attivo i Booster, Kharonte si alza dal suolo di qualche metro.
    SHAOOOOOOOOOMM!!! Il colpo sfiora i miei piedi e colpisce il suolo...l’esplosione scaraventa il mio AC in avanti. Fotogramma per fotogramma...il computer di bordo afferma che il mio AC compirà una rotazione sull’asse z di 360°...a 90° gradi dovrei essere sopra il mio nemico...alzo il Karasawa...
    Ecco, vedo il mio nemico sotto di me!! Prima di premere il grilletto, noto la sua sorpresa.
    FWiiiiIIIIiiiII!!
    SHOOOOOOOOMM!!!
    Colpito in pieno!!! L’esplosione ha accelerato la mia rotazione.
    Il suolo si avvicina...SI!!! I piedi di Kharonte raschiano il suolo e mi fermo. Il nemico è distrutto. Mi giro di scatto...
    -...-
    Vedo solo il mio nemico in piedi, integro, mi dà il fianco destro. Vedo solo il suo Karasawa MK II, che solo ora capisco modificato, potenziato. Vedo solo una poderosa sfera azzurra, grande tre volte il normale, travolgermi...
    Sento il mio AC disintegrasi mentre l’energia lo investe...sento il mio Karasawa volare via, abbandonato dalla mia mano...Sento il calore travolgermi...sento ancora buona parte del mio AC che si disgrega, ridotta a molecole...






    KRAM!!!
    Il mio AC è piombato a terra. Ha perso la gamba sinistra da metà coscia in giù. la gamba destra non c’è più. Il braccio destro è senza avambraccio. Il sinistro non esiste più, solo un moncherino di spalla...La testa è integra, ma di tutta la sua corazza rimane solo qualche brandello, la telecamera è ammaccata in più punti. Il core sembra essere stato divorato da termiti, anche lì solo qualche brandello di corazza. Sbatto sulla parete della mia cabina. Porto la mano alla testa, dolorante. Una sostanza calda ed appiccicosa...Ritraggo la mano. Rossa, rossa di sangue...il sangue che mi sta ottenebrando la vista, trasfromando il paesaggio in un inferno scarlatto...
    Tre passi del target...Intravedo solo il misterioso, potentissimo AC puntare di nuovo la sua arma verso di me...ecco, è fatta, è finita. Sapevo che non dovevo accettare questa missione, troppi nemici, troppi target da distruggere...chiudo gli occhi, aspettando il mio destino. “Combatti per la Gloria, Muori con Onore”.

    Ma il colpo che dovrebbe uccidermi non arriva. Riapro gli occhi. La visuale è disturbata, in certi punti si nota che la lente della telecamera è rotta o spezzata, o mancante. Il mio nemico è praticamente sopra i miei resti, dandomi sempre il fianco destro. Tiene l’arma puntata verso i me, ma non si decide a premere il grilletto. E’ indeciso...interdetto...
    Alla fine abbassa quel potentissimo Karasawa, che avrebbe potuto ridurre il mio corpo ad un ammasso di infinitesime parti di molecola, ad atomi.
    Si gira del tutto verso i miei resti. Il suo sguardo è fisso su quel che resta del mio AC. Gira il corpo verso destra, ma la sua testa rimane ferma. Rimane così qualche secondo. Poi attiva gli OB. Mentre si caricano mi sta ancora guardando, scrutando, fissando. Noto solo ora l’emblema raffigurato sulla sua spalla...mi ricorda qualcosa. Un istante prima che gli OB siano effettivamente attivi, l’AC volge la testa davanti a sè. E scompare...

    ***
    Voci...voci confuse, lontane...rumore di interferenza...Una giovane voce maschile impreca, dice di cercare l’AC nemico...la voce di Laine, lontana, sempre più fioca...ribatte, è furiosa, “bisogna prima salvare il pilota”...litigano...le loro voci si stanno spegnendo...

    I miei occhi si chiudono a quell’inferno scarlatto che dovrebbe essere il mondo...

  4. #4
    Andrei Ayanori
    Ospite
    DIARI DI BORDO DI UN RAVEN- Der Richter
    Parte 2- Risveglio


    Aprii gli occhi. Un visione confusa mi si parò davanti...un lampada sul soffitto. Laine era seduta accanto a me.
    -Si è svegliato!!-esclamò.
    -Co...cosa diavolo...-borbottai.
    -Presto- disse Laine ad un giovane uomo che stava accanto a lei -chiama i medici.
    -mh?-
    -Per fortuna stai bene, Raven.- mi disse Laine –te la sei vista brutta.-
    -Ah- dissi, improvvisamente sveglio –ora ricordo...l’AC misterioso...-
    -Già- rispose, guardando un punto fisso, improvvisamente pensierosa –proprio lui.-
    -Dimmi...- iniziai, ma fui interrotto dall’arrivo di un medico nella stanza.
    Dopo avermi trasporato nel suo ambulatorio, mi fece una normale visita di controllo. Alla fine sentenziò che ero in perfette condizioni, e che potevo lasciare l’ospedale a patto di tenere la banda sulla testa per altri due giorni. Colsi l’oocasione al volo, visto che mi sentivo benissimo, e uscii rapidamente dall’ambulatorio. Laine era fuori che aspettava.
    -Ho due belle notizia e una cattiva.- mi dice.
    -Spara- Essendo Laine il mio Manager, temevo la cattiva notizia. Mi ricordai delle condizioni del mio AC dopo l’incontro con il nemico misterioso...
    -la prima buona- iniziò Laine- è che Mirage ha ritenuto la missione come completata, pagandoti profumatamente.-
    -Continua-
    -La seconda è che il Karasawa è stato trovato perfettamente intatto sul campo di battaglia-
    Tirai un sospiro di sollievo. Riparare un arma unica al mondo è difficilissimo e, chiaramente, moooolto costoso.
    -Quella cattiva- sospirò Laine- è che il tuo AC è stato letteralmente disintegrato. Si è salvato solo il MoonLight e l’Inside. Ho dovuto ricomprare tutto...Buona parte del tuo conto se n’è andato.-
    -Pazienza...so già come rifarmi- Risposi con un ghigno.
    -L’arena...? V-Vuoi...- Balbettò.
    -Esatto. Sono al Rank A-2, e sono un Raven di classe S. Ho il diritto di sfidare Ace-
    -Bhè...-fece per ribattere Laine.
    La guardai. Sapeva che non sarebbe riuscita a farmi cambiare idea.
    -...ora vado. Ci sentiamo.-

    La sua preoccupazione è comprensibile. Ace è il primo dell’Arena, ha la fama di non essere mai stato sconfitto. Ed è vero. Tre quarti dei suoi sfidanti sono morti durante il combattimento, nonostante le misure di sicurezza per le sfide, e i rimanenti si sono trovati pieni di debiti per via delle riparazioni all’AC. Ma ho anche intenzione di investigare sul misterioso AC che aveva prosciugato il mio conto...

  5. #5
    Andrei Ayanori
    Ospite
    DIARI DI BORDO DI UN RAVEN- Der Richter

    Parte 3- Vita al Global Cortex Hub

    E passato un mese ormai dal mio risveglio. La notizia del misterioso AC è rimasta segreta, e per la cronaca io sono semplicemente rimasto ferito in un scontro a fuoco. Mi sto avviando verso la mia camera, nella sezione Rank S. Vi spiego.

    Il Global Cortex è un’associazione che si prende cura dei Raven. La sua sede centrale è enorme e vi abitano tutti i suoi Raven, in un’enorme comunità. Ci sono mense, negozi, dormitori, stadi.
    Ve lo descrivo meglio.

    Tutto è diviso in sezioni. I Raven più giovani e inesperti vivono in piccole stanze numerate, una piccola stanzetta con un letto, un armadio e una scrivania. Mangiano nella mensa della loro sezione e vivono normlamente. Dalla classe B in sù iniziano i privilegi, piccoli appartamenti singoli e lussi vari, più un garage personale che può contenere 3 AC (le classi più basse hanno garage comuni e peggio equipaggiati). I Raven di classe A hanno appartamenti di 4-7 stanze ed hanno il diritto di trasferire la propria famiglia in un apposito settore interno, chiaramente più sicuro delle zone urbane, dove dilagano guerriglia e scontri a fuoco. I Raven di classe S possono contare su appartamenti molto grandi, con tanto di cucine, condizionatore, VR-PC di ultima generzione e lussi vari; garage ultramoderni che contengono fino a 8 AC e il diritto di cucinare da sè. Possono però anche mangiare in mensa ogni volta che vogliono, grazie al tesserino speciale di riconoscimento.

    Poi c’è l’Arena, forse l’unico vero svago per i Raven. I combattimenti si tengono, appunto, nell’apposito Arena. Pubblico e area di combattimento sono seprati da una speciale lega di vetro a più strati, per garantire la sicurezza. Il vincitore viene pagato con una quota stabilità da rank del nemico e una commissione di giudici, che decidono le capacità del pilota sfidato. Non è raro quindi battere un Rank E e guadagnare 50000 crediti. Gli spettatori che vogliono assitere ad un combattimento devono pagare un biglietto d’ingresso. I soldi normali sono i Gil, un credito vale circa 1000 Gil. Un biglietto può variare da 8 Gil a 1 credito. Sennò, tramite i VR-PC, si guardano la sfida dal proprio appartamento nel canale privato dei Raven. Ormai tutti hanno un VR-PC. Tramite i VR PC, che funzionano anche come una normale televisione civile, vengono anche trasmessi notiziari e programmi vari. Sempre tramite VR si può accedere ad un enorme Data-base che contiene schede sui Raven, video di quasi tutte le missioni di tutti i Raven (solo con la loro concessione, però) e tutto ciò che è stato registrato, dalle sfide ai bombardamenti; e si può comunicare con tutti gli altri Raven nei modi più svariati, dalla mail al videomessaggio in tempo reale. . Nelle zone urbane è difficile guardare le sfide dell’Arena, al massimo qualche spezzone, oppure per avere di più ci si abbona al canale pubblico del Global Cortex.

    Ora torniamo a noi. Raggiungo il mio appartamento. Entro e acciendo il VR television (una specie di avanzatissima televisione). Noto con piacere che al momento il canale dei Raven sta trasmettendo uno speciale su di me. O meglio, sulla sfida tra me e Ace. Una “giornalista” commenta le immagini, si vede la gente accalcarsi nella Hall dell’Arena (una specie di punto vendita e punto informativo sull’Arena, nonosante la Hall non sia affatto vicina a quest’ultima) dove la gente si accalca di fronte a tre sportelli che recano sopra di sè la scritta:

    ----------DOMANI NELL’ARENA:
    ---------------Der Richter
    -------------------VS
    ------------------ACE

    ----------------Biglietti


    Più in basso erano scritti vari dettagli: prezzo del biglietto (500 gil), posti disponibili, dati vari, favorito per gli esperti (Ace 69%), favorito per il pubblico (Ace 64%).
    Poi spezzoni della battaglia in cui massacro lettelarmente Ace, commenti di sorpresa della gente, stupore dei giudici, commenti entusiasti di altri Raven. Il tutto mi ha riempito di soldi: 1.000.000 di crediti più 500.000 bonus (i giudici possono anche stabilire Bonus) più un componente AC fantastico, delle braccia-lanciagranate.

    Spengo soddisfatto e mi dirigo verso il computer VR. Accendo e navigo un po’ nel Data-base. Guardando la classifica dell’Arena, noto che Sebastian stà ancora al Rank B. E’ un pilota eccezionale: sono convinto che arriverebbe facilmente al rank A-2 e credo che forse avrebbe anche le capacità per battermi. Ho guardato e riguardato spesso le sue missioni in versione integrale e i suoi combattimenti nell’Arena. E’ un pilota eccezionale, ma la gente non si interessa tanto a lui.

  6. #6
    Andrei Ayanori
    Ospite
    DIARIO DI BORDO DI UN RAVEN- Der Richter
    Parte 4- Victor


    Sto per iniziare a cercare informazioni sul misterioso AC che mi aveva massacrato durante l’ultima missione, quando appare nello schermo la critta rossa lampeggiante “Incoming Trasmission”.
    Un messaggio..è da parte del Controllore. Ciò mi spaventa. Il Controllore scrive molto di rado ai Raven, e quando lo fa, porta sempre cattive notizie. Tremante, apro il messaggio.

    E’ una semplice mail. In alto a sinistra c’è mittente e Soggetto, a destra l’emblema animato del mittente. Questo simbolo mi ricorda qualcosa...penso, esaminando l’emblema al centro del quadrato apposito. Ma il titolo del messaggio mi distoglie dai miei pensieri.

    Mittente: The Controller
    Soggetto: Collaborazione

    Testo:
    “Buongiorno, Raven. Abbiamo osservato attentamente le Sue prestazioni dell’Arena e saremo molto interessati a stringere un accordo, per sigillare e convalidare una proficua collaborazione con Lei. Se Lei accetterà la proposta, avrà laute ricompense e premi speciali, tra cui potenti componenti AC esclusivi per Voi. Naturalmente, Lei dovrà servirci fedelmente accettando i nostri ordini e svolgendo le mansioni che Le affideremo nel migliore dei modi.”
    Vado avanti. Mi descrive le mie mansioni, praticamente identiche a quelle di un Raven, solo che le paghe sono molto più alte e non potrei più tirarmi indietro. In pratica gli dovrei obbedienza bovina in cambio di incredibili ricompense. Non è male come offerta...ma la cosa mi insospettisce. Soppeso le parole ad una ad una, scrutando lo schermo. Il simbolo continua a ricordarmi qualcosa, il mio cervello cerca di dirmelo ma io non ci bado, sono troppo preso dal messaggio... Distolgo l’attenzione dai miei pensieri e decido di contattare Victor, prima di accettare o rifiutare l’offerta. E’ un grandissimo pilota, ed è sempre informatissimo su moltissime cose. Penso di essere praticamente l’unico a conscerlo abbastanza bene da poter esprimere un giudizio su di lui. E’ un tipo pragamtico, molto tattico, calcolatore, con enormi capacità di combattimento. Un pilota incredibile.

    Sto già per contattarlo, quando sul mio schermo appare la scritta “Incoming Trasmission”. Apro, è un messagio da parte della Crest. Sullo schermo appare un volto solcato sulla quarantina. Oddio...questo generale lo odiavo. Era particolarmente tirchio, al contrario degli altri capi Crest, egocentrico e trattava i Raven come bestie. Non aveva buona fama , tra di noi.

    -Salve, Raven!!-Inizia, in tono militaresco. Aveva anche la particolarità di saltare tutti i dati, numero di matricola, nome, eccetera.
    -Ho una missione per te...-continua.
    -Quanto mi pagherete?- Lo interrompo squadrandolo con un mezzo sorriso, piuttosto beffardo. Ciò lo irritò.
    -Taci, lasciami continuare- Sbraita.
    -OK OK non arrabbiarti- dico portando le mani dietro la nuca. Fa finta di niente.
    -Dovrai ripulire la zona di Flar, nel 3rd Layered. Una ventina di Mt, tutto qua. Rapido e veloce. Vogliamo quella zona pulita entro stasera!- Urla.
    Alzo un sopracciglio.
    -Quanto mi pagherete?-
    -35.000 crediti, se fai veloce ti daremo un bonus di 3.000-
    “tsk” penso tra me e me.
    -Perchè vi serve così presto?-
    -Questi non sono affari tuoi, RAVEN!!!- sbraita.
    -Va bene, accetto.- Dico con un sospiro. E’ da tanto che non avevo un incarico, la notizia della mia guarigione era arrivata molto tardi alle corporazioni.
    -Così mi piaci, Raven- dice sempre con tono molto militare, e chiude le trasmissioni. Passo anche a Laine il messaggio. Lo si fa sempre.









    -Bene, prima di partire posso contat...- inzio.
    Vengo interrotto dallo schermo in cui brilla di nuovo la scritta “Incoming Trasmission...”
    -Uh?-
    Apro senza indugio, è un contatto video in tempo reale, proprio come quello di prima.
    -Victor...-dico, vedendo la sua figura in ombra nella cabina del suo AC. E’ vestito ed equipaggiato di tutto punto per una missione (I Raven hanno tute e caschi virtuali speciali per le missioni, forse un giorno ve li descriverò).
    -Stavo proprio pensando di contattarti , ti devo chied...-
    Mi interrompe. Non lo aveva mai fatto.
    -Akira...- pochi conoscono il mio vero nome, il fatto che lo usi vuol dire che c’è qualcosa di grave sotto...
    -Devo assolutamente chiederti un favore.- Il suo sguardo è fisso.
    -Qualunque cosa, ma prima ti vorrei ch...-
    -Un altra volta. Ascoltami ora: Ho assoluto bisogno che tu arrivi al Cratere di Falna entro le 17.45.-
    -Ma come faccio? Ho appena accettato una missione che devo iniziare subit...-
    -Non mi interessa, Akira. Trova una soluzione. C’è in mezzo...-
    -Ma non posso!!!-
    -...anche Sebastian.-
    -...-
    -Ripeto: trovati lì entro e non oltre le 17.45. Equipaggia il tuo AC come meglio puoi. Passo e chiudo.-
    -Aspetta!! Almeno dimmi cos...-
    Troppo tardi. Lo schermo si è spento. Non l’ho mai visto così agitato. E, soprattutto, non ha mai chiesto favori.
    -Come faccio ora?! Come faccio??!-urlo, alzandomi di scatto e portando la mano alla testa. Resto così un attimo, poi...
    -Ehi, ecco come posso fare!!-
    Riaccendo il mio computer VR e spiego velocemente la mia idea a Laine.
    -Allora? Che ne dici?-
    -Si può fare, però...-
    -Ti prego, Laine. Deve restare tutto segreto.-
    -E va bene...- dice, pensierosa –farò come vuoi.
    -Perfetto!! Scrivo subito a KloverNight!!!-

    KloverNight è un grintoso giovane pilota di belle speranze, e da sempre mi sta particolarmente simpatico. Oltretutto, è un mio grand fan...

    Sono indeciso se contattarlo via mail, videomessaggio o contatto video. Alla fine opto per contatto video, così si sarebbe reso meglio conto della situazione e avrebbe avuto la gioia di parlare a quatt’occhi con il suo idolo di sempre. Utile la fama...

    Appena il suo volto appare nello schermo, esclamo senza lasciargli il tempo di fiatare:
    -KloverNight, ho assolutamente bisogno di un favore.-
    -Tu...?-
    -Sì, ora, subito.-
    Spiego rapidamente cosa dovrebbe fare.
    -E perchè?- chiede, con un sorriso di curiosità giovanile. Avrà 17 anni...forse uno di quei piloti che si è fatto Raven per mantenere la propria famiglia.
    -Questo non ti è dato saperlo.- rispondo, un po’ brusco.
    -Ah...-la sua faccia è un po’ delusa, ma dopo un istante ritorna radiosa di felicità.
    -Hai capito tutto, allora? Troverai un AC pronto per te nel mio Garage, blocco 3. Usalo.
    -Capito tutto!! E’ un grande onore per me!! WOW!!!-
    Fa per andarsene.
    -Ehi, aspeta un attimo...-
    -Sì?-
    -Massima segretezza, ok?-
    -...certo.-
    -Buona fortuna-
    Si avvia...si ferma un attimo.
    -Immagino che ne avrai più bisogno tu...- dice con un sorriso astuto. Chiude la comunicazione.

    -Sveglio, il ragazzo- dico tra me e me -Mi piace-

  7. #7
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    DIARIO DI BORDO DI UN RAVEN.
    Parte 2: "Victor Nosferatu e il Controllore".

    I preparativi sono ormai completati e tutti gli AC che sono stati convocati per questa missione sono pronti.
    Sui 15 AC che la Global Cortex ha inviato per questa missione 12 di loro usavano gambe umanoidi medie, 1 gambe aracnoidi pesanti e 2 gambe volanti.
    Notai che Victor aveva montato un pezzo che non avevo mai visto prima, delle gambe volanti dalla forma molto allungata, su un lato di quest'ultime notai la scritta PETAL.
    Notai anche Victor non dotava di karasawa come era solito fare.
    Io montavo delle gambe volanti ad alta prestazione create e sviluppate dalla Crest Industries.
    Notai anche una strana estensione sulle spalle dell'unità armata di Victor dalla forma triangolare e di color nero.
    Dal mio abitacolo potevo vedere gli ultimi preparativi per la missione e tutti le unità armate stavano prendendo posizione sulle unità di trasporto della Global Cortex.
    Qualche minuto più tardi vidi i cancelli della base aprirsi e pochi istanti dopo, partimmo per la missione.
    ---
    Eravamo in volo da ormai qualche ora e per il Cratere di Falna mancavano solo 30 minuti circa all'arrivo.
    Sul monitor del mio abitacolo comparve la scritta rosso lampeggiante "incoming transmission" e ricevendo la chiamata notai che si trattava ancora una volta di Victor, che stava nella mia stessa squadra.
    "Ciao a te, Raven numero 060385-666 Sebastian...".
    "come fai a conoscere il mio ID??" chiesi molto sorpreso.
    "Non importa, ogni cosa a suo tempo giovane corvo..."
    "Perchè mi hai contattato??".
    "Volevo rivedere ancora una volta il viso del Raven che mi avrebbe dato la pace eterna un giorno...Il Controllore me lo ha detto".
    Rimasi stupito di questa affermazione.
    "Come ho detto la prima squadra d'assalto non sopravviverà allo scontro...E neanche la nostra".
    "..." rimasi in silenzio.
    "Inoltre, poco fa ho localizzato un'altra unità armata nel cratere che risponde al nome di "Der Richter" anche se l'ID del pilota e il suo nome mi sfuggono al momento".
    Si fermò un attimo prima di ricominciare.
    "...Che la sorte e il destino siano dalla nostra Raven numero 060385-666 Sebastian".
    E detto ciò scomparve dal monitor del mio abitacolo.
    Mentre continuavmo ad avanzare verso il cratere di Falna dal mio abitacolo controllai la rete della Global Cortex per cercare più informazioni possibili su "Der Richter".
    Quando lo trovai notai che anche il suo armamentario non erano nello standard previsti dai Raven.
    Notai come armamenti primari un Karasawa e un spada laser dall'alto potenziale nota come SL-MOONLIGHT.
    Notai anche delle gambe umanoidi medie dall'alta velocità.
    Il suo grado era tra i Raven di grado S.
    ci misi quasi venti minuti per leggere quello che c'era da sapere su di lui.
    ---
    Pochi minuti dopo arrivammo al luogo designato per le operazioni e la prima squadra scese nel cratere di Falna.
    pochi minuti dopo notai qualcosa che non andava, la prima squadra stava avendo difficoltà nel gestire lo scontro e stavano subendo pesanti perdite in quanto 3 di loro erano già morti.
    Pensai alle parole di Victor e mi chiedevo se quella unità armata sconosciuta era cosi forte.
    istanti dopo, anche gli ultimi 2 Raven giacevano morti al suolo polveroso del cratere.
    E ciò significava che adesso sarebbe toccato a noi.
    I nostri trasporti si avvicinarono velocemente al centro del cratere e più mi avvicinavo, più stringevo saldamente la mia mitragliatrice.
    "Arrivo al luogo delle operazioni, sganciamento unità armate" sentì gracchiare dalla radio di comunicazione del trasporto.
    La nostra caduta durò qualche istante e 3 Raven atterrarono molto pesantemente mentre io e Victor planammo grazie ai propulsori delle nostre gambe.
    "Non vedo l'obiettivo..." Esclamò il Raven alla mia sinitra.
    "Neanche il mio radar segnala nulla..." Esclam congiuntamente quello alla mia destra.
    Victor e io non aprimmo bocca.
    "SONO STATO AGGANCIATO!!! AAAAARRRGGHHHHHHH!!" Urlò il Raven dietro di noi e quando ci voltammo lo spettacolo che riuscimmo a vedere dai nostri abitacoli non era dei migliori.
    L'unità sconosciuta in questione lo aveva eliminato nel modo più atroce, distruggendo sia l'unità e uccidendo il pilota stesso attaccando e distruggendone il nucleo grazie ad una spada ad energia.
    Provai ad inquadrarlo con la mitragliatrice ma era impossibile, il radar non lo segnalava.
    I 3 Raven aprirono il fuoco con tutto quello che avevano, bersagliando l'unità armata sconosciuta con colpi di granate, fucili ad energia e missili.
    Il boato di questo primo scontro mi rese quasi sordo.
    Appena lo polvere cominciò a diradarsi dell'unità non vi era più traccia.
    "E' alle mie spalle..." disse un raven, che si girò istantaneamente e si gettò al suo inseguimento.
    E cosi fecero anche altri 2 Raven, tranne me e Victor.
    Comparve la scritta "Sound Only" dall'unità di Victor.
    "Arma primaria Karasawa, non rivelo arma secondaria..."
    si interruppe un attimo.
    "Nessun altro tipo di sistema armato, fatta eccezione per l'estensione CROW..." e detto questo tornò al silenzio radio di prima.
    Nel frattempo uno dei 3 AC,gettatisi all'inseguimento dell'unità sconosciuta, era caduto.
    Vedendo la situazione precipitare entrai nella mischia e durante il combattimento, se pur con una visibilità non proprio alta, notai sulle spalle del nemico la stessa estensione triangolare che portava Victor.
    Dopo una mezz'oretta buona di combattimento eravamo riusciti a danneggiare l'unit armata quanto bastava per menomarla, ma avevamo finito quasi tutte le munizioni.
    Victor che era stato sempre ai margini dell'area di combattimento ora entrò in azione.
    La sua velocità mi lasciò alquanto stupito, poichè non pensavo che si potesse raggiungere una velocità del genere con un AC.
    Dieci minuti dopo, l'unità armata era stesa a terra, distrutta dalle raffiche di proiettili della mitragliatrice di Victor.
    "E' finita..." esclamai nel mio abitacolo.
    Comparve di nuovo la scritta Sound Only da Victor.
    "E' qui che sbagli, non è ancora finita, giovane corvo...".
    Notai Victor che posava la mitragliatrice a terra, smontando anche le sue estensioni, e prendere il Karasawa dell'unità abbattuta poco fa.
    Notai poi che la puntò contro un Raven vicino, facendo fuoco ed eliminandolo.
    Stessa cosa fece con l'altro.
    Poi Victor mi sparò alle gambe e alle braccia facendomi cadere pesantemente a Terra.
    Nonostante abbia cercato di schivare i suoi colpi la precisione di quel suo fucile era micidiale.
    Ricomparve la scritta Sound Only.
    "Giovane Corvo, ancora non sei al livello di combattere contro un luogotenente del Controllore quale sono io e ciò viene dimostrato dal fatto che hai imiegato più tempo di quello che noi avessimo stimato per questa operazione..." disse in tono calmo e pacato, non scomponendosi neanche un po'.
    "Voi??" dissi.
    "Si, NOI, il Controllore e i suoi luogotenenti...Hai ancora tempo per crescere giovane Raven, e di conseguenza, migliorare..."
    Rimasi silente.
    "Tu sei il MIO destino e il mio fato...Tu sei colui che mi darà la pace eterna e il dolce sonno che anelo da tutta la vita...Tu sarai il solo in grado di porre fine alla mia esistenza e ti prometto che fino ad allora abbatterò qualsiasi AC che tenterà di uccidermi.
    Solo tu hai il permesso di farmi fuori, solo tu...Ricordalo".
    Detto questo vidi Victor buttare via il Karasawa, darmi le spalle e usare la sua spinta OverBoost per allontanarsi dalla zona degli scontri.
    Guardando su in cielo vidi i trasporti scendee per accertarsi dei sopravvissuti.
    Il mio Radar in lontananza segnalava un altro AC che corrispondeva al nome di Der Richter.
    E lo vidi cadere a terra poci istanti dopo.
    "Un AC che non fa parte della nostra missione, ma, per fortuna, si è salvato...".
    Accennando un lieve sorriso, uscì dal mio abitacolo dirigendomi verso i soccorsi ed indicandogli il punto in cui c'era un altro superstite.
    Poi andai di nuovo verso il mio abitacolo, mi sedetti e cominciai ad aspettare.
    E mentre aspettavo di tornare alla base, pensai a Victor e ai suoi rapporti col Controllore, ripensando di tanto in tanto anche alle parole che mi disse prima di scomparire.
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  8. #8
    Andrei Ayanori
    Ospite
    DIARIO DI BORDO DI UN RAVEN- Der Richter
    Parte 5- Rivelazione


    KwooOOOooOOoOooooo...

    Sfreccio nel deserto, verso il Cratere di Falna, in modalità di risparmio energetico. Devo sbrigarmi, se voglio arrivare in tempo. Di questo passo ci metterò almeno mezz’ora per arrivare fin là. E sono le 17.10...arriverò a filo.
    -Avessi almeno il contatto radio...- mormoro. Infatti per mantenere la massima segretezza avevo preferito tagliare tutti i contatti radio.
    Vado avanti per qualche minuto, finchè...
    T-RRRRRRRRRR!!
    Raffiche di mitra alla mia sinistra, i proiettili mi sibilano alle spalle.
    -Diamine, presto!!- esclamo. Premo il pulsante e una voce elettronica mi avverte:
    “Modalità di combattimento attivata”
    Mi fermo e mi guardo intorno. Dopo l’incontro con l’AC misterioso, ho acquisito un enorme sicurezza. Non penso che, chiunque sia, mi darà filo da torcere. Infatti poco dopo vedo apparire degli MT...
    -O mio Dio...-mormoro. Sono gli stessi Mt dell’altra volta...I ricordi mi assalgono la mente, lontani. Immagini sfocate del mio sangue che trasforma l’AC misterioso in un demone scarlatto...
    Scaccio fermamente i miei pensieri. E chiaro che chiunque produca quegli MT mi vuole morto.
    -Diamoci da fare- mormoro. Non ho intenzione di sprecare munizioni, in previsione di quello che sarebbe potuto succedere dopo. Victor non era stato molto chiaro, ma se lui era stato costretto a chedermi un favore voleva dire che c’era qualcosa di grave sotto...
    Ecco il primo MT...si avvicina pigramente al mio AC con il mitra in mano. F-WAM!!
    Meno uno.
    SH-ZAM!!!
    Meno due.
    SWAN!!
    Meno tre. Ne rimangono quattro.
    Mi getto verso il più lontano con i booster. Lo travolgo e, spingendolo, lo sfracello contro una roccia. L’ AC misterioso e Ace sono stati un ottimo allenamento. Mi sento cambiato. Molto più forte. Molto più letale.
    Ne rimangono tre.
    Attivo i booster e sfreccio il più alto possibile. Quando l’energia è quasi alla Red-Zone, mi lasci cadere verso il basso. Perfeziono la traiettoria, programmando il punto d’atterraggio sulla testa del terzultimo MT. Eh, sì. Avevo imparato qualche trucchetto dall’AC che mi aveva massacrato quel giorno...
    Ecco, sto cadendo verso il basso...Mi rovescio di 180° e, a testa in giù, attivo i Booster. Un attimo prima di sfracellarmi contro l’MT mi raddrizzo di 90°.

    KRRAAAAAAAM!!!

    Mi schianto sull’MT che si sgretola sul suolo. Gli altri due, stupefatti, sono immobili. Ancora chino sui resti dell’MT, senza neanche spostare lo sguardo, salto e taglio in due quello più vicino, alla mia sinistra.
    TRRRRRR!!
    Schivo la raffica con uno scatto indietro.
    -Patetico-
    Volo in aria. Per poco, stavolta. Piombo sull’ultimo nemico e lo trancio. E’ stato facile...
    Il computer di bordo manda un segnale. La voce robotica mi avvisa:
    “Pericolo. Due unità AC in avvicinamento. Identificazione completata. Presenza di Killer Eagle e di Disaster confermata.”
    Erano un Raven, Killer Eagle, e un unità pesante sconosciuta...non ci voleva. Ero un cuore tenero, non mi piaceva far fuori altri Raven. Farò un eccezione. Però farò il possibile per non uccidere il Corvo.
    Ecco, sono arrivati. Si fermano. Li sento discutere alla radio. Hanno aperto una counicazione libera, tutti quelli nelle vicinanze li sentono.
    Sound Only:
    Killer Eagle -Ma...ma questo...-
    Disaster Esatto. E’ Der Richter. Eliminiamolo. E’ il nostro obbiettivo.-
    La sua voce è molto più fredda di quella del Raven.
    KE -Ma..non possiamo!!-
    D- E’ il nostro Target. Eliminiamolo.-
    Killer Eagle resta zitto. Probabilmente è incerto. Starà pensando che, se anche accettasse di uccidermi, non ci riuscirebbe...era uno di quelli che aveva assistito alla disfatta di Ace.
    -No- dice alla fine.
    -Allora...- fa Disaster, girandosi verso il Raven e alzando l’arma –sei inutile.-
    KE –NO!! Non vorrai... fzzzGWAAH!!!zzzzzz...
    Killer Eagle piomba a terra., martoriato dallo Spread Shot Bazooka di Disaster. “Killer Eagle, funzioni terminate.”

    ***

    -Stupido ragazzo...- dice Disaster ridacchiando. Si gira verso di me e abbassa l’arma -..adesso non mi disturberà più, almeno...-
    Ridacchia ancora.
    -Sai, era uno di quei giovani Raven che entrano nella Global Cortex per mantenere la propria famiglia.-ridacchia.
    -...-
    -Non è commovente?- dice con una voce gnaulante, di scherno, come se fosse veramente intenerito.
    -...-
    -Ma ora- alza l’arma verso di me, indurendo il tono della voce, che diventa lievemente rauca –lasciamo che siano le armi a parlare.-
    -Buona idea.- affermo con un un ghigno.
    Scatto alla sua sinistra. La mia velocità lo sorprende notevolemente. Premo il grilletto del Karasawa.
    FWIIIiiiiIiiii!!
    SHAAAAM!!
    Gli ho colpito in pieno il barccio sinistro, che ora è ridotto ad un pezzo di carbone attaccato al torso.
    Scatto verso di lui.
    -Questo non ti serve più, vero?- Rido. Il mio MoonLight gli taglia il braccio sinistro.
    -BASTARDO!!-
    Ruota il torso di 90° verso di me, alzando il Bazooka contro il mio torso.
    Spara a bruciapelo. Nello stesso istante in cui lui preme il grilletto il Core di Kharonte ruota di 120° a sinistra alzando il Karasawa fisso su Disaster. Il colpo del bazooka mi sfiora e io premo il grilletto.
    SHAAAAM!!
    Disaster è ora mutilato di entrambe le braccia.
    Kharonte si gira con tutto il peso del corpo e sbilanciandosi in avanti con la spinta di una una gamba attiva il MoonLight.
    Disaster perde la gamba sinistra.
    Allungo la gamba destra (che era rimasta in aria), recuperando l’equilibrio, e do là spinta. Il MoonLight fa lo stesso percorso di prima all’inverso e trancià anche la gamba destra a Disaster, il cui torso cade al suolo al suolo.
    Il tutto in poche frazioni di secondo.
    Mi rimetto dritto e punto il Karasawa contro quel che resta di Disaster.
    -Ti supplico...-la sua voce mi arriva, piangente.
    -Non attacchi. Preparati a salutare i tuoi amichetti, e quando arriveranno anche loro all’inferno, lasciali un messaggio da parte mia...-
    -Ora ti diverti a fare il duro, eh?- ride Disaster, cambiando strategia per salvare la pelle.
    -Sei patetico! Ah ah aha ha!!-sghignazza.
    -Non parlare...- dico con voce rassicurante...
    FWIIIIIIiii
    SHOOOOOOOOMMM!!
    -Muori soltanto.-

    ***

    Lasciai un segnalatore di soccorso vicino ai resti i Killer Eagle. Lo avrebbero trovato in breve.
    -Dannazione, quest’imprevisto mi ha fatto ritardare parecchio...spero di arrivare in tempo!!- mormoro.
    “Modalità di risparmio energetico, attivata”
    ShhIIiiiIiiii...KWOOoooOooooOooOoooo...
    Dopo un po’, guardo l’orologio. Mancano due minuti...non arriverò in tempo.
    Passa un minuto. All’orizzonte vedo spuntare la nave che ha generato il cratere di Falna. Forse facio in tempo...s’intravede il fragore di una battaglia.

    ***

    Sono quasi arrivato...intravedo un AC che si avvicina a me. Sto per azionare la modalità di battaglia, quando noto che la sagoma è quella dell’AC di Victor, Catastrophe.
    Mi rilasso e mi fermo.
    Quando mi raggiunge, Victor si ferma.
    Sound Only.
    -Oh, Victor!! Vedo che alla fine hai risolto tutto da solo. Ho incontrato degli MT e un AC mi ha ostacolato...te ne devo parlar...-
    -Akira...-
    -?-
    -Muori.-
    -Victor? Ma che...-
    FIiuuuuUuuuu...SHOOOOOOOOM!!!
    Il colpo del suo Karasawa mi investe in pieno.
    Se ne va, deve avere fretta.
    -Che diavolo...devo scambiare due parole con Sebastian.-
    Victor non si è accorto di non avermi ucciso. Infatti avevo diminuito al minimo la potenza del mio Karasawa, e avevo sparato verso la sfera di energia di Victor. Così la forza del suo colpo si è attenuata parecchio. Lui non se n’è accorto, per fortuna.
    Dopo un minuto, rialzo Kharonte. Voglio essere sicuro che Victor si sia allontanato abbastanza da me. Mi avvio verso il Global Cortex, deciso a fare quattro chiacchiere con Sebastian.

  9. #9
    MANTEL Corp Trooper L'avatar di Zio Tobia
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    DIARO DI BORDO DI UN RAVEN- Der Richter
    Parte 3: "L'incontro con Der Richter e Il complotto del Controllore".

    Sono all'ospedale per cure mediche dei Raven dell Global Cortex in seguito ai danni fisici di media entità conseguiti nella cruenta battaglia del Cratere di Falna.
    Ero sdraiato su un lettino in una camera singola d'ospedale, il mio letto situava vicino ad una grande finestra dal quale otevo vedere i prati e la piazze della cittadina sottostante la base militare della Global Cortex.
    In seguito allo scontro avevo conseguito la rottura di un braccio, ferita guaribile in circa 2 settimane, e il leggero ferimento di un occhio, quello sinistro per la precisione, che si era ferito con una schegga del mio stesso abitacolo di sopravvivenza.
    Guardavo fuori il cielo e le nuvole.
    "Stupende...Veramente Stupende..." Pensai.
    "L'infinito blu del cielo e il caldo tepore del sole, quando mi piace tutto ciò...E' un giorno sarò lassù, a guardare tutti quanti..." Continuai a pensare, in modo piuttosto malinconico.
    Ad un certo punto sentì la porta stagna pressurizzata della camera d'ospedale aprirsi e vidi una figura alla soglia della porta.
    Una figura maschile dalla pelle chiara, capelli lisci, neri come la pece, dalla lunghezza media, riesco ad intravedere degli occhi azzurri anche se la mia vista non permette di vederli chiaramente.
    Noto anche una cicatrice in mezzo agli occhi, che parte da metà fronte e finisce a metà del naso, in diagonale.
    La sua espressione è un po' arcigna.
    La divisa da Corvo della Global Cortex è riconoscibile anche a centinaia di metri di distanza, ed è formato da una camicia a maniche lunghe, il cui colore varia di grado in grado, partendo dal bianco e arrivando al rosso.
    In questo caso si trattava di un rosso accesso con delle leggere bordature dorate sul colletto e sulle maniche.
    Anche i pantaloni sono rossi, ma a differenza della camicia non portano bordature.
    La camicia era semi aperta e potevo intravedere anche una maglietta color nero.
    Da tutto ciò, notai che il Corvo che avevo di fronte è un rango S, il più alto in tutta la Global Cortex.
    "Avrei bisogno di scambiare due parole con te, Sebastian" iniziò la figura.
    "...Ah, scusa, non mi sono ancora presentato, che inperdonabile mancanza, mi presento subito dunque, sono il pilota Der Richter, a comando dell'unità armata della Global Cortex Kharonte, rango S".
    "Piacere..." sussurai debolmente.
    "Noto che le ferita riportate in battaglia al cratere di Falna per te sono state piuttosto ingenti" disse notando il mio braccio e il mio occhio sinistro.
    "Vorrei parlarti di una questione che mi sta tormentando da quando la mia unità armata è stata pesantemente danneggiata al cratere di Falna, ad opera dell'aggressore Victor Nosferatu...".
    Me ne stetti zitto per un istante.
    "cosi hai avuto modo di conoscere anche Victor Nosferatu...".
    "Hai parlato anche tu con Victor prima della tua missione? Chi te l’ha data? Qual era l’obbiettivo?" Replicò Richter, desideroso di sapere del perchè un Corvo della Global Cortex attacchi apparentemente senza motivo un altro Corvo.

    Spiegai a Richter quello che Victor mi aveva mi aveva detto, di quello che aveva fatto e dell'apparente motivo per cui lo ha fatto.
    Precisai a Richter che l'AC di Victor a differenza del nome "Catastrofe", con cui Richter lo confondeva, si chiamava esattamente come lui, Victor.
    Inoltre parlandogli ebbi modo di dirgli che Victor era un Luogotenente del Controllore, il computer ad altissimo potenziale abidito al corretto funzionamento dei centri abitati e delle basi militari sull'intero Globo.
    "Victor...non l’avrei mai immaginato...scommetto che ora è sparito dalla lista dei Raven del Global cortex?" Continuò Richter.
    "A dirti tutta la verit Victor non c'è mai stato ufficialmente nelle liste della Global Cortex, era come una specie di fantasma..." Replicai.
    "Aspetta un attimo...hai detto che Victor è un Luogotenente del Controllore, giusto?" esclamò di colpo Richter.
    "Cosi sembra...".
    Notai una cosa che a prima vista non riuscì a notare subito nella mano destra di Richter, un computer portatile.
    "Ti stò passando un immagine dell’obbiettivo della missione, ho un dubbio atroce..." disse mentre armeggiava col suo portatile, poggiandolo sul comodino della stanza, situato vicinissimo al mio letto d'ospedale.
    Dopo pochi secondi tre immagini di un AC si ingrandirono nello schermo. In una era messa in bella evidenza l’emblema sulla spalla.
    "O mio Dio..." mormorò Richetr.
    "Quell’unità...era l’AC che mi aveva quasi ammazzato un mese prima".
    "Cosa c’è?" Dissi con sguardo indagatore.
    "Tutto comincia a quadrare...il fatto che non mi abbia ucciso...la lettera del Controllore..." continuò.
    "Spiegami..." risposi.
    Richter mi spiegò tutto quanto, ma sembrava me lo disse più per sfogo personale che per necessità di informazione.
    "Dopo che l'unità del Controllore ha combattuto contro di me e vinto ha pensato bene di non farmi fuori. Il Controllore deve aver notato la mie abilità di pilota e immagino che a lui sarei stato più utile come alleato che come avversario.
    Questo spiega del perchè della lettera giuntami direttamente dal Controllore dopo la mia guarigione.
    Non rispondendo, il Controller ha ordinato a Victor di farmi venire al Cratere di Falna...però una cosa è cambiata"concluse.
    "continua, ti ascolto" replicai e cominciando a capire quello che stava succedendo, tutto adesso mi era più chiaro.
    "Sembra che Victor abbia saputo solo più tardi che anche tu Sembrava non volesse ucciderti...Ecco il motivo per cui ha disertato pochi secondi dopo aver menomato la tua unità. Da quello che ho capito sembra abbia dato solo a te il permesso di ucciderlo, mi sembra una specie di patto.
    Dirigendomi verso il cratere di Falna venni attaccato da varie unità armate nemiche, AC compresi.
    La mia abilità nel farli fuori deve aver impressionato il Controllore. E questo spiega del perchè Victor non mi abbia ucciso, e se ne sia andato dopo aver menomato anche la mia unità.
    Immagino che tra poco riceverò un'altra offerta dal Controllore, ci gioco la mia unità Kharonte.

    "Una cosa però non mi quadra..." dissi.
    "Che per il Controllore non è conveniente farsi distruggere un unità? Vero...ma tu forse non hai visto di cosa è capace..." rispose Richter interrompendosi solo un istante per riprendere fiato.
    "...In che condizioni era l’AC quando ve ne siete andati?" chiese.
    Glielo descrissi per filo e per segno.
    "Allora..." sbuffò Richter "E' ben lungi dall’esser stato distrutto..." resto silente per qualche attimo.
    "...Tutto calcolato..." Concluse.
    Restammo un po’ in silenzio, pensierosi.
    "Riassumendo..." Feci dopo qualche minuto di pensiero "...Il Controllore ha iniziato a malfunzionare. Durante una missione cerca di ucciderti. Dopo un estenuante combattimento in cui tu dai il meglio, avrebbe potutto eliminarti comodamente. All’ultimo momento ci ha ripensato perchè, notando la tua bravura, ha pensato che poteva prenderti dalla sua parte. Hai risposto alla sua lettera che ci dovevi pensare, e ti sei precipitato al Cratere Perchè lui stesso te lo aveva chiesto.
    Forse voleva eliminarti...temeva che iniziassi a capire. O più probabilmente convincerti a passare dalla sua parte. Una volta arrivato tu avresti visto 14 AC distrutti e 14 piloti morti. Tu non avresti mai saputo che dietro tutto questo potesse esserci il Controllore.
    Victor ti avrebbe detto che è stato un massacro, tu gli avresti detto della lettera del Controllore, lui ti avrebbe detto di accettare, così avresti potuto evitare altre morti come queste. Sapeva che avevi un particolare interesse per me.
    Quando però è il momento, Victor non mi uccide. Anzi mi dice che sono l’unico che ha il dovere di ucciderlo.
    Victor però sembra il più enigmatico dei luogotenenti del Controllore...Penso che neanche il Controllore riesca a capirlo del tutto...E perchè desidera cosi tanto la morte??
    Penso che ora cominci tutto a quadrare, Victor non eseguiva ciecamente gli ordini del Controllore, questo l'ho capito dalla malinconia e dalla tristezza delle parole che mi disse prima di andarsene.
    Se Victor ora non è più agli ordini del Controllore, ciò significa che non combatterà esclusivamente contro di noi, ma anche contro un suo ex-alleato.
    Ma se cosi non fosse, allora il Controllore sta solo e unicamente manovrando Victor per i suoi scopi..." Conclusi.
    IL mio riassunto ci aveva fatto capire che sia io che Richter eravamo finiti in qualcosa che non doveva essere scoperto, in un qualcosa più grande addirittura di tutta la Global Cortex e del pianeta Terra stesso.
    Restammo in silenzio finchè Richter nn notò la scritta "New E-Mail" sul monitor a cristalli liquidi del suo portatile.
    "Una nuova Mail del Controllore..." disse Richter.
    "Puoi leggermela??" chiesi.
    Me la lesse e disse che una nuova cabina di politaggio speciale sarebbe stata recapitata al suo garage,un componente raro, costruito solo in pochissimi esemplari, come prova di fedeltà nei suoi confronti.
    Ma lo scopo era sempre quello....Voleva Richter sotto i suoi ordini.
    "Avevo ragione. Il Controllore ti vuole per sè." Esclamai.
    "Ora probabilmente...Se i miei calcoli sono giusti..."
    Dal soffitto della camera d'ospedale scese un monitor, con la quale mi collegai al computer della mia stanza, che avevo chiamato io.
    "Una mail dal Controllore..." dissi accennando un sorriso mentre la lessi.
    Era uguale alla lettera mandata a Richter.
    "Allora il Controllore ci vuole solo per lui adesso..." disse Richter.
    Questo incontro aveva giovato a tutti e due.
    Capimmo che il malfunzionamento del Cotrollore era qualcosa di enorme in cui noi eravamo entrati per puro caso.
    Richter spense il suo portatile e si diresse verso la porta, fermandosi sul ciglio di quest'ultima.
    "Ci terreo in contatto, Sebastian..." mi disse dandomi le spalle ma con la testa girata nella mia direzione.
    "Stanne certo..." replicai.
    "per ora pensa a guarire" disse Richter "Quando sarai guarito ti informerò di tutto quello che saprò..." concluse.
    "A presto allora, Richter..."
    "Si...A Presto...".
    E dicendo ciò Richter uscì dalla stanza e si diresse dal suo kharonte, con lo sguardo pensoso, spaventato dall'immaginare a cosa sarebbe potuto andare incontro insieme a me.
    Anche io, nel letto d'ospedale ero pensieroso.
    Feci ritratte lo schermo nel soffitto e guardai di nuovo il cielo e le nuvole.
    "Questa è la volta buona che sarò tuttuno con te, cielo..." pensai malinconicamente.
    E proprio in quell'istante notai un aquila solcare i cieli sopra i centri abitati del Layered.
    La mia stanchezza superò il limite e cominciai ad addormentarmi.
    Le ultime parole che dissi prima di dormire sono state "Victor...Controllore...Richter...Perchè adesso, tutti insieme?".
    La tua firma supera il limite massimo di altezza (158 pixel). Ti invitiamo a leggere il regolamento per non ripetere l'errore.

  10. #10
    Andrei Ayanori
    Ospite
    DIARO DI BORDO DI UN RAVEN- Der Richter
    Parte 6 – Gli inganni del controllore


    Era passata una settimana dalla mia discussione con Sebastian. Avevo scoperto un paio di cose e avevo tutta l’ intenzione di isuterne con lui.


    Due giorni dopo mi era arrivato un altro componente AC da parte del controllore. Era praticamente il core ORCA solo che al posto degli Exceed Orbit aveva gli OverBoost...una volta avevo detto a Victor che per me sarebbe stato il componente perfetto. Tre giorni dopo l’incontro avevo provato nell’Area test la nuova cabina con il nuovo Core...i miei tecnici erano rimasti molto sorpresi, e anche un po’ sospettosi. La nuova cabina era quasi identica alla precedente, se non fosse che il sistema di controllo era niente di meno che un esoscheletro...indossavi pezzo a pezzo l’esoscheletro, che era collegato con decine di cavi al computer centrale. Dei particolari fili ti tenevano sospeso a circa 40 cm da terra. Alla mano destra avevi una forma di pistola con il grilletto, e situato sul lato destro della pistola c’era un bottone che attivava gli OB o gli EO. Sul palmo sinistro tre bottoni: due piccoli e uno grande centrale. Quello grande, premuto, attivava la LaserBlade. Combattendo, tu muovevi il tuo corpo e l’AC faceva esattamente quello che facevi tu. Nel casco la visiera mi faceva vedere con gli occhi di Kharonte, e premendo uno dei due tasti piccoli sul palmo sinistro attivavo rispettivamente mappa e dati extra, ovvero visuale AC + dati vari sulla missione e comunicazioni visive. Era magnifico...quando uscii dal test e mi diressi verso i tecnici, loro mi dissero che avevo delle prestazioni due volte più alte del normale...ci rimasi di sasso.
    -Ho un dubbio...smontate ed esaminate pezzo per pezzo la nuova cabina di controllo.-
    -Si può fare- disse Ray, il mio capotecnico.
    Due giorni dopo mi arrivo un videomessaggio urgente da parte di Ray. Aveva trovato qualcosa di incredibile e dovevo andare subito da lui.
    Così feci. Mi fiondai nel suo laboratorio e, quando mi vide arrivare, mi salutò allegramente e mi presentò con aria orgogliosissima un tavolino metallico che, di primo acchito, mi sembrò vuoto.
    Notando che i miei occhi squadravano il quadrato metallico, Ray mi indicò col dito due puntini neri al centro del tavolo.
    -Cosa sono?-chiesi.
    -Microchip.-rispose Ray.
    -Tutta questa fretta per due microchip? Gli AC e specie le cabine sono piene di microchip!-
    -Calma!!! Ti abbiamo chiamato perchè questi sono microchip sconosciuti e molto, molto interessanti...-disse con un sorriso.
    -Continua.-
    -Vedi, li abbiamo trovati solo grazie allo strumento che abbiamo appena ultimato, una specie di trova-cimici...mentre passavamo davnti al tuo AC, il trova-cimici ha mandato un debolissimo segnale. Abbiamo esaminato in lungo e in largo l’AC finchè non abbiamo trovato il punto in cui il segnale radio era più forte...sul Core e suella cabina.-
    -...-
    -Trovammo questi due chip rispettivamente nella testa dell’esoscheletro e nel fianco sinistro del Core.-
    -Diamine...-
    -hanno entrambi lo stesso potere, ma quello sul casco ne ha uno in più...mentre quello sul core cerca di spedire dati in continuazione a quella che sembra una base segreta, quella sulla cabina fa questo e...-s’interruppe.
    -E?-
    -E’ in grado di controllare il tuo AC ricevendo segnali da un raggio pari a quello delle normali comunicazioni AC, cioè altissimo. Oltretutto controlla una funzione speciale della visiera...-
    -Cioè?- dissi, anche se iniziavo a intuire...
    -Lavaggio del cervello. In pratica poteva mandare immagini che ti avrebbero ipnotizzato, reso succube di qualcuno, o perchè no anche un servo senza volontà. Oppure poteva modificare le immagine facendoti vedere cose che non esistevano...comodo per il Controller manovrarti così, eh?- terminò con un sorrisetto.
    -Tu..sai?-
    -Tecnologia del genere se la può permettere solo il Controllore. Ora abbiamo rimosso i chip e i tuoi nuovi componenti sono perfettamente sicuri...insomma, usali contro di lui, qualunque cosa tu stia facendo.-
    Lo ringraziai e me ne andai. Anche Sebastian aveva ricevuto la cabina, e tanto mi dà tanto, anche lui avrebbe ricevuto un componente AC da lui sognato...con tanto di chip.
    -Sarà meglio avvisarlo. Ma prima dovevo sbrigare alcune cose.-borbottai.
    Le “cose” erano una missione. Durante la missione incontrai sempre i soliti MT...21 stavolta. Il controllore stava cercando di convincermi che le missioni Raven diventavano sempre più sconvenienti e pericolose, e che quindi conveniva passare dalla sua...terminai la missione senza troppi problemi ma non rifiutai ancora l’offerta: se l’avesi fatto, il Controllore era capace di far saltare in aria tutto il Global Cortex...



    Così ora mi stavo avviando verso la stanza ospedaliera di Sebastian.
    Entrai. Il Raven era sempre a letto con un braccio ingessato e la benda su un occhio, ma sembrava molto più in forma di quando l’avevo visto la prima volta. Armeggiava su un Pc.
    -Ho scoperto un paio di cosette piuttosto interessanti...- dissi. Non mi aveva ancora visto, intento com’era nella sua ricerca.
    -Oh, ciao- rispose, spostando il PC.
    Dopo un breve colloquio formale, “come và il braccio” eccetera, passai alle cose serie.
    Gli spiegai tutto per filo e per segno, soffermandomi paricolarmente sui microchip “speciali”.
    -Ti conviene chiedere ai tuoi tecnici di fare la stessa cosa.-
    -Sulla cabina ok...ma io non ho ricevuto alcun Core!-
    -Uhm...che tipo di gambe apprezzi?
    -In genere le hovercraft...-
    -Allora preparati a ricevere le stesse hoverlegs di Victor, le PETAL, e a chiedere ai tuoi tecnici di cavarvi il chip...-dissi con un mezzo sorriso.
    -Lo farò.-
    -Bene. Spero tu torni presto in piena forma, perchè prevedo tempi difficili...-
    -Intanto però abbiamo due cabine speciali...l’hai detto tu, no? “I miei tecnici erano molto sorpesi perchè le prestazioni erano alte il doppio del normale...”. Possiamo usarle contro di lui, e viste l’eccezionale potenza, non sarà un vantaggio da poco...- sorrise.
    -E’ vero. Ora vado, ci rivedremo presto...speriamo non in cielo.- Mi avviai verso la porta.
    -Ci conto. E neanche a difendere con un centinaio d’altri Raven il Global Cortex da un esercito del Controllore.-
    -Purtroppo...-sospirai, girandomi per metà –è la cosa più probabile. Ora ti saluto-
    Sebastian mi fece un cenno con la mano buona e io uscii.
    Tempi difficili ci attendevano dietro l’angolo...pronti a balzar fuori nel momento migliore.

  11. #11
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    DIARIO DI BORDO DI UN RAVEN.
    Parte 4: "Dalla parte del Controllore".

    E' passato qualche giorno da quando sono definitivamente guarito e quasi una settimana da quando Richter mi informò dei chip installati dal controllore nei componenti da lui ricevuti.
    Mi stò dirigendo nel mio hangar personale dove tengo custodite le mie 3 unità.
    Giunto a destinazione notai qualcosa di insolito.
    Dietro ad una delle mie unità vi era qualcosa, che a prima vista sembravano delle gambe di tipo "hovercraft".
    Accesi la luce e vidi che in effetti si trattavano proprio di gambe hovercraft mandatemi dal Controllore.
    Le gambe che io avevo sempre sognato, le PETAL che indossò anche Victor il giorno che mi danneggiò in missione.
    Sospettoso di quello che Richter mi aveva detto quasi una settimana fa allaccio le gambe al sistema di scansione del mio hangar personale al fine di verificarne le prestazioni e le funzioni.
    Lo scanning procede normale, il computer non mi segnala nulla di anomalo o insolito, e vedendo che nn c'è nulla di cui preoccuparsi, monto le gambe sulla prima delle mie tre unità armate.
    Prima di salire sulla mia unità, vado a cambiarmi nello stanzino adibito a spogliatoio presente nel grande hangar e mi infilò la tuta da pilota.
    Una volta indossata salgo sulla mia unità, e nell'abitocolo di sopravvivenza chiedo ad una delle tante torri di controllo interne delle Global Cortex se è possibile fare un Test di combattimento per verificare quanto la mia unità fosse diventata veloce.
    Qualche minuto più tardi il permesso mi viene accordato e sotto la mia unità si apre una porta stagna pressurizzata che portava direttamente nell'arena del test.
    Gli agganci della mia unità si staccano e cado per qualche centinaio di metri circa per poi atterrare delicatamente quando arrivo a destinazione.
    "I razzi di queste gambe sono eccezionali..." Pensai tra me e me notando che non ricevetti il minimo urto o malfunzionamento durante la discesa e l'atteraggio.
    Davanti a me ci sono 5 MT in assetto da battaglia.
    Collego la visiera interna della mia unità e mi preparo per combattere quando di colpo sento come una voce battere nella mia testa e dirmi "seguimi...seguimi...seguimi...".
    Nonostante questa voce immetto le procedure per avviare il programma da battaglia della mia unità ed avvisare le torri di controllo che sono pronto per il Test.
    Le torri dicono che va tutto bene e attivano gli MT da battaglia posti di fronte a me.
    La sala circolare è completamente spoglia e ciò mi permette una grande mobilità.
    il soffitto è molto alto e il diametro della sala d'addestramento si aggirava intorno ai 2 chilometri circa.
    Impugno la cloche del mio abitacolo adibita al controllo direzionale della mia unità e decido di distruggere subito un MT, con una spinta OB che mi lancia subito verso di loro.
    Montando anche un nucleo che dotava di una spinta OB veramente alta, messo in congiunzione con le mie nuove gambe, capì che ero diventato veloce all'inverosimile.
    Un MT cadde sotto i colpi della mia spada senza neanche rendersi conto di cosa lo avesse colpito.
    Gli altri 4 MT si girarono nella mia direzione, ma non videro nulla in quanto per evitare danni alle mie nuove preziosissime gambe accellerai di scatto e virai a destra.
    La velocità delle mie nuove gambe mi lasciò estasiato ed essendo la prima volta che controllavo delle gambe del genere, sbattei contro la parete interna destra dell'arena di addestramento, danneggiando lievemente la mitragliatrice ed il braccio destro stesso.
    "Wow!! Che portento queste gambe..." pensai nuovamente tra me e me, mentre mi giravo per avere di fronte i 4 MT rimasti.
    Gli MT mi scagliarono contro qualche missile, che decisi di aggirare con una nuova spinta OB.
    La spinta stavolta fu talmente potente che nessuno dei missili scagliatimi contro fu in grado di colpirmi.
    E cosi, altri 2 MT giacevano a terra, caduti sotto i colpi della mia spada ad energia.
    Soddisfatto da ciò che le mie nuove gambe riescono a fare chiedo alle torri di controllo interne se è possibile interrompere il test e di aprire la porta stagna pressurizzata che porta al mio hangar.
    Le torri disattivano gli MT e aprono la porta stagna situata nel soffitto dell'arena d'addestramento.
    Anche mentre tornavo nel mio hangar sentivo la solita vocina dirmi "Seguimi...Seguimi..Seguimi.." ma non ci feci caso più di tanto.
    Appena sceso dalla mia unità, controllai le sue nuove prestazioni grazie al sistema di scansione interno.
    Vedendo il risultato dello scanning rimasi di sasso.
    La mia velocità era stata triplicata rispetto a prima, anche se tutto ciò andava a discapito del carico che potevo portare.
    Decisi di fare un ordine via mail ad uno dei tanti centri interni della base militare della Global Cortex in cui chiedevo i seguenti componenti:
    La testa MHD-MX/RACHIS costruita e sviluppata dalle Mirage Industries, per via del fato che è una testa con delle prestazioni al di sopra della norma rispetto alle altre.
    Le braccia CAL-44-EAS per via del loro peso ridotto e della loro alta mobilità.
    L'FCS PLS-ROA per fare in modo di avere un raggio d'aggancio molto più grande rispetto a quello del mio attuale FCS.
    Il generatore MGP-VE905 e il radiatore RMR-SA44 per le loro alte prestazioni.
    La mitragliatrice CWG-MG-500 per la sua altà potenzialità e cadenza di tiro.
    Ed infine il pezzo più pregiato di tutti, la spada ad energia MLB-MOONLIGHT, che desiderai avere per via della sua altissima e letale potenza d'attacco e raggio d'azione.
    "Se uso questi componenti in congiunzione con il nucleo CCL-01-NER e alle nuove gambe PETAL arrivatemi da poco, penso che potrei diventare molto pericoloso...E il mio prestigio nell'arena dei Raven potrà gioire da tutto ciò..." pensai.
    finì di scrivere la mail e la spedì.
    Dopo averla spedita andai nel mio spogliatoio a cambiarmi e uscì dal mio hangar personale.
    Uscendo vidi Richter dirigersi verso di me.
    Portava il solito abbigiamento da Raven di classe S, anche se questa volta la maglietta che portava non era color nero ma era di color bianco.
    Arrivato da me mi salutò come è solito fare lui e iniziò a parlarmi piuttosto seriamente.
    "Ho appena visto il tempo del tuo test nell'arena d'addestramento..." mi disse.
    "...15 secondi per distruggere 3 MT in assetto da battaglia è un o' al di fuori della norma, non trovi anche tu??" concluse.
    "...Si, in effetti è un po' al di fuori della norma.
    Ma le nuove gambe che ho montato garantiscono prestazioni eccellenti..." replicai.
    "...Posso vederle??" mi chiese.
    "Sicuro, vieni..." e detto fatto lo portai all'interno del mio hangar.
    Richter notò subito la scritta PETAL sulle gambe Hovercraft e sospettoso mi chiese da chi le avessi ricevute.
    "...Controllore..." risposi in tono calmo e pacato.
    "...Hai per caso notato qualcosa di anomalo??".
    "...mmmm, no nulla...A parte le prestazioni proprio nulla..." Risposi con l'intenzione di non fargli sapere nulla delle voci che sento nella testa quando indosso la visiera.
    "...Hai fatto controllare la parte??" mi chiese ancora Richter.
    "...No, ma l'ho fatta analizzare dal mio sistema interno di scansione.
    Non mi fido dei tecnici, cosi ho chiesto alla Global Cortex di installare nel mio Hangar uno scanner ad alta prestazione, che svolge lo stesso compito dei tuoi ingegnieri..." risposi.
    "...E come fai per effettuare le riparazioni??".
    "...Faccio da me, prima di diventare un pilota militare e susseguentemente Corvo, ero un tecnico addetto alle riparazioni nell'esercito regolare della Global Cortex".
    Richter accennò un sorriso.
    "Strano però che il tuo scanner non abbia rilevato nulla di anomalo..." disse fermandosi poi per qualche istante, soffermandosi a guardare le mie nuove gambe.
    Dopo qualche istante tornò con lo sguardo fisso su di me e mi raccontò dei microchip che i suoi ingegnieri avevano trovato sul suo nuovo nucleo e delle capacità di questi ultimi.
    "...Comprendo dunque, lavaggio del cervello..." dissi.
    "Esatto"
    "A proposito, come hai deciso di rispondere al Controllore dopo aver ricevuto il nuovo pezzo??"
    "Non lo so....e tu?"
    "Non lo so neanche io..."
    Restammo in silenzio per un po', soffermandoci di tanto in tanto a guardare il mio nuovo componente e lo schermo dello scanner per analizzare i dati relativi alle prestazioni e alle funzioni speciali della mia unità.
    Richter ad un certo punto mi diede di nuovo le spalle e fece per uscire.
    Fermandosi esattamente 3 passi prima di uscire mi disse
    "Teniamoci comunque in contatto...".
    Accennai con un lieve cenno del capo, e dopo di questo Richter uscì.
    Orgoglioso delle prestazioni del mio nuovo componente mi diressi nella mia stanza e sedendomi sul divano del soggiorno accesi il computer situato sul tavolo di fronte al divano stesso.
    Vidi che una nuova mail mi era arrivata, e incuriosito da chi potesse scrivermi la aprì.
    Era del Controllore e vi erano scritte le seguenti cose:

    Mail mandata da: Il Controllore.
    Oggetto: Nuovo componente.
    Descrizione:
    Corvo Sebastian, noto con piacere che il tuo nuovo componente ti è piaciuto e di ciò sono felice.
    Per darti prova che io tengo alla tua salute e alla tua incolumità fra breve ti spedirò un nuovo componente che sicuramente ti tornerà utilissimo.
    Inoltre, le spese per i componenti ordinati via mail nel centro assistenza interna della Global Cortex "Armi & Proiettili", le ho pagate io stesso, e pertanto non avrai bisogno di spendere crediti quando esse ti arriveranno.
    Inoltre continuo nel rinnovo della mia offerta, che sono sicuro accetterai quando ti sentirai pronto per i compiti ai quali ti affiderò quando sarai ai miei diretti ordini.
    Rispondi con calma, e rifletti...Ho tutto il tempo del mondo per aspettare la tua risposta.
    Sinceri saluti, Corvo numero 060385-666 Sebastian.
    Sono sicuro che ci risentiremo presto.
    ---
    Estasiato dal fatto di un nuovo componente e del fatto che i componenti ordinati li avesse pagati lui decisi di rispondere immediatamente alla Mail ricevuta scrivendo le seguenti cose:

    Mail mandata da: Sebastian.
    Destinatario: Il Controllore.
    Oggetto: Grazie.
    Descrizione:
    Grazie dell'offerta controllore.
    Devo dire che ho riflettuto abbastanza a lungo sulla tua offerta e ho deciso infine di accettare.
    Ti contatterò nuovamente quando avrò montato la mia nuova unità con i componenti da ma stesso ordinati.
    Quando avrò montato la mia nuova unità, vorrò solo ed unicamente sapere il giorno, l'ora e il luogo per incontrare uno dei tuoi ambasciatori per essere scortato fino al luogo ove ti trovi.
    A presto dunque.

    Corvo numero 060385-666 Sebastian.
    ---
    Scrissi queste cose con la mente vagamente offuscata dalle voci che avevo sentito durante il test d'addestramento e sentì qualcosa in me che era cambiato, anche se non sapevo esattamente di cosa si trattasse.
    Il giorno dopo mi arrivarono i componenti che avevo ordinato, con in aggiunta il componente segreto mandatomi dal Controllore all'insaputa della Global Cortex.
    Il pezzo rientrava nella categoria delle parti opzionali ed è siglato OP-INTENSIFY, che agli occhi del mio scanner risultava del tutto normale.
    curioso decisi di analizzare a fondo le prestazioni e le abilità della mia nuova parte e vidi le seguenti cose:
    ---
    Agganciamento dei bersagli migliorato.
    Capacità intercettazione missili migliorata.
    Capacità di sparare proiettili energetici con le spade a d energia.
    Sistema di raffredamento del radiatore migliorata.
    Sistema di utilizzo di artiglieria pesante migliorata e senza restrizioni.
    Capacità di voltarsi con la propria unità AC migliorata.
    Sensori vari.
    Funzione Radar permanente.
    Booster potenziati con consumo energetico dimezzato.
    Raggio d'azione delle spade laser raddoppiato.
    ---
    "...Spaventoso..." dissi guardando le capacità del nuovo componente.
    Una volta finito di montare la mia unità montai in essa la nuova parte opzionale, che notai, occupava tutti gli slot di cui la mia unità disponeva.
    Finito di montare tutto guardai le prestazioni tramite lo scanner e rimasi stupito.
    ---
    Peso: 5600 kg.
    Prezzo complessivo: 512100 crediti.

    Tipo di AC: OB(OverBoost).
    Punti offesa: 2240.
    Punti difesa: 2582.
    Stabilità AC: 2323.
    Mobilità:
    -Abilità di movimento: 1281.
    -Velocità nel girarsi: 125.
    -Abilità di ascesa: 3928.
    Efficienza sistema di raffreddamento: 4079.
    sistemi di supporto:
    -Abilità complessive Radar: 390.
    -Abilità complessive sensori di supporto: 250.
    -Performance totali dell'FCS: 2285.
    Grado totale: GREAT!
    ---
    Felice delle nuove prestazioni di cui era capace il mio AC, mi fiondai in camera mia e accesi il computer.
    Guardando lo schermo notai una nuova mail, da parte del Controllore.
    Nella mail era scritto il luogo dell'incontro con il suo ambiasciatore, mentre il giorno e l'ora era liberi.
    Nella mail di risposta dissi di fissare l'appuntamento per oggi stesso, in questo stesso istante.
    dopo tutto ciò, uscì dalla mia stanza e chiusi elettronicamente la porta con una password che solo noi Corvi conoscevamo e che era differente da corvo a corvo e che la Global Cortex non poteva in nessun modo conoscere, per via della legge sulla Privacy indetta dal controllore nei centri Global Cortex.
    finito di chiudere elettronicamente il mio appartemento, vidi nuovamente Richter avvicinarsi a me, uscendo dal corridoio di sinistra.
    Pensai che evidentemente stesse tornando dalla sala mensa, visto che è ora di pranzo.
    "Ciao, Sebastian...non ti ho visto in sala mensa cosi sono venuto qui a vedere se andava tutto bene...come va?? Ricevuto altre notizie dal controllore??" mi chiese.
    "notizie da controllore non ce ne sono e il componente arrivatomi ieri non ha ancora accennato segni di malfunzionamento...
    per quanto riguarda sala mensa, non avevo fame, e cosi sono stato tutto il tempo a guardare televisione...Stavo andando proprio adesso in sala mensa per prendere uno spuntino veloce..." risposi.
    "Veloce??" chiese curioso Richter.
    "...Si, missione.
    e più precisamente chiesta da union per l'eliminazione di una unità armata superiore del Controllore".
    "...Sbaglierò, ma credo di non avere visto il tuo nome tra i partecipanti della missione..." sbottò Richter.
    "...Infatti, mi sono unito proprio adesso perchè pagano una cifra esorbitante...100000 crediti" risposi.
    "...Allora ti auguro buona fortuna, ci risentiremo quando tornerai qui al quartier generale dei corvi della Global Cortex..." rispose lui.
    "...speriamo" risposi e mi allontanai.
    Riuscì a capire di non aver convinto del tutto Richter, e riuscivo a notare la sua espressione sospettosa mentre lo salutavo un'altra volta.
    mi diressi velocemente al mio hangar e per paura di arrivare tardi all'appuntamento col Controllore, salì sulla mia nuova unità dimenticandomi di chiudere elettronicamente la porta d'ingresso che conduceva al mio hangar.
    Salendo sulla mia unità mi infiai nuovamente la visiera ma stavolta successe qualcosa che non avevo previsto.
    Sent' come delle scariche elettriche dalla debole frequenza a potenza entrarmi in testa.
    cominciai a vedere tutto offuscato e dopo qualche istante svenni.
    Le ultime parole che dissi furono:
    "Adesso capisco a cosa si riferiva con lavaggio del cervello...
    Richter...
    Scusami per non averti detto nulla di tutto questo...
    Controllore...
    Se riesco a liberarmi del controllo mentale che mi stai imponendo adesso, giuro sulla mia vita che te le farò pagare...".
    Questo fu quello che pensai prima di svenire.
    Anche da svenuto sentivo la mia unità muoversi anche senza i miei diretti comandi, come se fosse un comando a distanza a muovere la mia unità.
    Nel buoi sonno in cui ero immerso quando sono svenuto cominciò a dipanarsi, e quando mi svegliai guardai la mappa digitale del mio abitacolo.
    Ero ad Avalon Hill, e stava tramontando il sole.
    Girandomi per guardare meglio il paesaggio notai varie carcasse metalliche.
    E constatai che si trattava dei resti di un campo da battaglia.
    notando una presenza dietro di me, mi girai e vidi una gigantesca unità armata, grande si e no 10 volte la mia.
    Sulla scritta comparve la scritta "sound only" e una voce dirmi:
    "Salve corvo numero 060385-666 Sebastian, sono l'ambasciatore del Controllore venuto a scortarti direttamente fino al nostro quartier generale...".
    Una nuova scrica elettrica mi raggiunse e svenni nuovamente.
    La mia unità riprese a muoversi, seguendo l'unità del Controllore penso, ma non capivo per dove.
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  12. #12
    MANTEL Corp Trooper L'avatar di Zio Tobia
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    DIARIO DI BORDO DI UN RAVEN.
    Parte 5: "Reliquia della guerra dei trent'anni".

    "SEBASTIAN..." tonò forte come un urlo e rieccheggiante come un eco nella mia testa, anche se non riuscivo a capire esattamente da dove arrivava.
    Riuscivo a vedere il mio corpo, ma intorno a me è tutto buio e oscuro.
    Al'improvviso sento qualcosa ergersi alle mie spalle e giratomi vedo una immensa colonna di metallo e acciaio dal diametro di circa 500 metri e dall'altezza che non riesco a definire a causa dell'oscurità circostante.
    Tuttavia, riesco ad intravadere un brillio fosforescente di colore blu a circa 900 metri d'altezza, anche se riesco a vederlo piuttosto debolmente.
    "...SEBASTIAN.....HO UN COMPITO PER TE..." La voce mi tuonò in testa nuovamente, forte ed eccheggiante come quella di prima, ma questa volta la voce tuonò anche con un tono di voce piuttosto duro e profondo.
    Poco dopo aprì gli occhi e mi accorsi di essermi addormentato nell'abitacolo della mia unità armata.
    Riuscivo a vedere il mio corpo e a pensare autonomamente, ma è come se il mio corpo e la mia dialettica parlata fossero controllati artificialmente da qualcosa sicuramente più grande di me.
    Nell'abitacolo vedo vari cavi e fili partire dall'interno per andare a collegarsi al torace e alla schiena.
    Forse erano dei cavi di alimentazione che servivano ad incanalare cibo e liqudi nel mio corpo senza che avessi bisogno di uscire, ma non posso esserne sicuro.
    La mia vista è leggermente offuscata dalla visiera che il Controllore mi ha imosto, come dispositivo di controllo della mente.
    Questo senso di impotenza comincia a darmi la nausea ed il voltastomaco, è una sensazione che difficilmente riesco a d accettare.
    Senza che neanche io dessi l'ordine di farlo, vocale o manuale, la mia unità cominciò a dirigersi nei corridoi della base del Controllore, e avente, come destinazione finale, il nucleo ove esso risiede.
    i corridoi, larghi almeno 400 metri ed alti 200, sono attraversati da vari canali energetici interni di color rosso e sono illuminati in maniera tale che non vi sia alcuna traccia di oscurità, neanche la più minima.
    Attraversati decine e decine di corridoi, mi trovo infine nella sala di un elevatore gigantesco, una sala quadrata larga circa 350 metri, un po' più piccola della larghezza dei corridoi di prima.
    una volta al centro di quest'ultima comincia la mia lenta discesa verso il nucleo del Controllore.
    durante la discesa vedo varie porte, che, una volta apertesi, fanno fuori uscire da esse delle unità voltanti di media grandezza, poco più piccole di un AC, che stazionano e sorvegliano l'elevatore.
    "una delle tante linee di difesa del controllore..." pensavo mentre continuavo a scendere sempre più in profondità.
    Dopo circa una quindicina di minuti la mia unità si gira verso destra, dando il fronte verso una porta, che attraversa mestamente.
    Altri 30 metri circa e il mio AC supera l'ennesima porta.
    Ora mi trovo in una sala larga 250 metri e lunga 900, in salita.
    Ai lati della stanza vedo delle colonne di metallo dal diametro di circa 15-20 metri.
    Ci sono approssimativamente 3 dislivelli in salita in questa grande sala, il soffitto è formato da un materia plastico capace di resistere a qualsiasi tipo di attacco solido ed energetico, ma che è in grado di incrinarsi, una sorta di plexiglass dall'alta resistenza.
    avanzando verso l'enorma porta, alta circa 200 metri, vedo due unità armate complete di equipaggiamento.
    Le due unità hanno lo schema di colori pressochè identico, formato da un misto di colori quali il bianco, il blu, il nero ed il grigio.
    Portano gambe umanoidi di tipo medio ed hanno un equipaggiamento non convenzioale, in quanto le armi in loro dotazione non sono le tipiche usate dai Raven della Global Cortex.
    Guardando meglio le spalle di una unità vedo uno strano emblema che corrisponde all'effige del controllore.
    Noto anche, con mio sommo dispiacere, che una delle unità poste a difesa del Controllore, era la stessa identica unità che ha cercato di farmi la pelle durante la mia missione al cratere di Falna, anche se il suo equipaggiamento ed armamento è cambiato un poco dal nostro ultimo incontro.
    superate anche queste due unità sono finalmente nella sala del Controllore, una sala circolare dal diametro approssimativo di circa 1500 metri e dall'altezza non definibile.
    Al centro di questa gigantesca sala, vi è quello che io penso che sia il Controllore, una colonna d'acciaio e metallo dal diametro di circa 500 metri e dall'altezza non definibile, che sembra un tuttuno con la sala.
    Stranamente noto un brillio color blu fosforescente a circa 900 metri d'altezza, e guardando bene noto che oltre a quella strana luce vi sono 4 piccoli ponti che collegano il Controllore con il resto della sala.
    La sala è piena di piccole unità volanti a forma discoidale dl diametro di circa 40 metri, non di più, e mi accorgo anche del fatto
    che delle strane colonne, di forma rettangolare dal perimetro di circa 50 metri e dalla lunghezza di circa 90-110 metri, fuori uscire dalle pareti della stanza.
    "Batterie di difesa poste a guardia del Controllore..." continua a pensare mentre osservavo che anche questa sala è attraversata da canali energetici di colore rosso acceso.
    La mia unità, che si era fermata per un istante al suo ingresso in sala ha ricominciato a muoversi senza che io le impartissi ordini vocali o manuali e si diresse verso il controllore.
    Arrivata di fronte al controllore la mia unità si fermò a circa 200 metri da esso.
    Sullo schermo del mio abitacolo di sopravvivenza comparve la scritta "Incoming transmission(sound only)" che la mia unità accettò senza che io le dessi alcun comando.
    Sullo schermo comparve l'emblema stesso del Controllore, nella parta in alto a sinistra dello schermo, e sotto di essa comparve un'altra finestra, che penso fosse legata agli obiettivi del compito che il Controllore stava per assegnarmi.
    "Benvenuto corvo numero 060385-666 Sebastian..." iniziò il controllore.
    La sua voce stranamente aveva un tono femminile molto calmo e pacato, a differenza del sogno da me fatto in cui aveva una voce maschile dal tono vocale duro e profondo.
    "...Sei stato chiamato qui da me perchè ho un incarico da farti portare a termine e questa volta la missione è di vitale importanza affinchè la Global Cortex impari che non è bene schierarsi contro di me..." continuò.
    sullo schermo comparvero i dati relativi ad una installazione militare Mirage posta nel bel mezzo dell'Oceano Atlantico.
    "..Questa installazione Mirage non è una installazione chiave per il mio successo contro la Global Cortex; tuttavia, questa installazione ha qualcosa che mi interessa avere ad ogni costo e che risale ad un periodo che precede addirittura l'ormai famosa "Guerra dei trent'anni" che la Terra ha vissuto in un'epoca non troppo distante dalla nostra, ma che comunque è stata oramai dimenticata dalla maggior parte delle nuove corporazioni e del rinato governo terrestre..." disse fermandosi per qualche istante e facendomi vedere i dati relativi ad un'unità sottomarina che ricordava più un prototipo di AC che un sottomarino vero e proprio.
    "...Questa installazione ha recuperato questa reliquia in una regione desolata del pianeta, dove si pensa che il governo terrestre abbia condotto vari esperimenti su nuovi tipi di unità armate da guerra..." si interruppe un momento.
    "...Ma come la storia umana ci insegna, questi esperimenti andarono ben oltre il consentito e le unità sperimentali, attivatesi da sole, hanno dichiarato guerra ai loro creatori.
    La terra, o meglio il governo terrestre, per insabbiare tutto ciò fece sigillare l'installazione, che trovandosi sottoterra, non fu mai trovata da mano umana...e cosi le unità, una volta visto che i loro creatori erano scomparsi, si disattivarono da sole..." concluse fermandosi nuovamente un istante.
    "...Tuttavia, sembra che di recente l'installazione Mirage in questione sia riuscita ad appropriasi di un unità marina sconosciuta nel bel mezzo dell'oceano Atlantico e ciò può solo significare che durante il periodo precedente alla guerra dei trent'anni il governo terrestre aveva svolto esperimenti anche per quanto riguarda la creazione di nuove unità sottomarine da combattimento, ed è qui che entri in gioco tu, Corvo Sebastian..." concluse il Controllore.
    "Perchè mi sta dicendo tutto questo??..." pensai tra me e me prima che il mio corpo rispose in modo autonomo e senza nessuna sollecitazione da parte mia con la frase "Sissignore...".
    a quel punto il controllore fece entrare in sala un MT da esplorazione e trasporto, armato con un lanciamissili talmente fiacco che sarebbe stato in grado di danneggiare o distruggere solo un altro MT.
    Notai il simbolo della Mirage Corporation su una delle spalle del piccolo MT.
    "dovrai infiltrarti nella base della mirage con l'ausilio di questo piccolo MT.
    La tua unità AC resterà qui finchè non tornerai dalla tua missione.
    Il tuo compito principale è quello di trovare l'unità sottomarina che mi interessa e attivarla tramite un programma d'attivazione che ho trovato per puro caso nella sede del governo terrestre che trattava questi esperimenti al fine di renderla nuovamente operativa.
    Una volta resa operativa dovrai salire a bordo di quest'ultima e fare ritorno qui, al Nucleo centrale del Layered Hub..." disse nuovamente il Controllore.
    "...Questa missione prevede l'uso della forza solo dopo che sarai salito sull'unità e prima di fare ritorno qui dovrai distruggere l'installazione al fine di evitare che Mirage riesumi altre reliquie del passato.
    La base attualmente è protetta solo da MT in assetto da battaglia e qualche squadra di ricognizione.
    Avversari che non saranno mai comunque in grado di eguagliare o superare la tua potenza di combattimento sull'unità..." concluse fermandosi un momento.
    "...Ora vai e porta a termine con successo l'ordine che ti ho affidato.
    Il fallimento non è un'opzione." concluse.
    risposi nuovamente con quell'orrendo "sissignore!" prima di svenire nuovamente a causa di una nuova scarica elettrica.
    Al mio risveglio noto di essere su una nave da trasporto Mirage in viaggio per l'Installazione marina dell'oceano Atlantico descrittami dal Controllore, è pomeriggio presto ed il cielo, soleggiato, è coperto da qualche nuvola.
    La nave da trasporto della Mirage Corporation ricorda più una portaerei vecchio stile che una nave da trasporto.
    Per passare inosservato feci finta di essere un onesto lavoratore, con licenza di pilotaggio di unità MT da trasporto e da ricognizione, che svolge al meglio gli inarichi affidategli dalla compagnia madre, che in questo caso si trattava della mirage Corporation.
    ci vollero più di 12 ore di viaggio per arrivare alla suddetta installazione marina euna volta dentro decisi di mettere l'MT nella zona a loro destinata e riservata come parcheggio durante le ore di riposo lavorativo.
    Prima di uscire però il mio corpo rimise sui miei occhi la visiera di controllo che mi schiavizzava quando non ero a bordo di unità del Controllore.
    E deciso mi diressi nella mia stanza.
    Arrivato notai che si trattava di una camera piuttosto piccola rispetto a quello che avevo alla Global Cortex.
    La stanza era rettangolare dalla larghezza di 12 metri e dalla lunghezza di 16, dotata unicamente di cucina e bagno, avente un divano ed un piccolo tavolo al centro della stanza ed un letto non troppo piccolo e non troppo grande nella parte alta destra della stanza.
    Mi sedetti sul divano ed aspettai informazioni da parte del Controllore che non tardarono ad arrivare.
    Il mio compito è quello di infiltrarmi nell'elevatore che coduce ai piani sommersi dell'installazione, e, susseguentemente, di trovare l'unità sottomarina in questione e di recuperarla da parte del controllore.
    Fatto sta che ormai era notte fonda e non poteva capitarmi momento migliore per infiltrarmi.
    cosi facendo mi diressi agli hangar dove sono custoditi gli MT e salendo sul mio estraggo una pistola semi automatica ad energia che grazie ad un sistema di occultamento del Controllore, era riuscito a non farla rilevare dai Metal Detector della nave da trasporto sulla quale ho viaggiato.
    Dopo averla presa sento la frase "Alt! chi va a?" di un militare di pattuglia.
    Girandomi e nascondendo la pistola dietro la mia schiena rispondo che stavo facendo un controllo di locomozione alla mia unità in quanto questo pomeriggio aveva disfunzionato un poco.
    Il militare rassicurato da ciò che gli ho detto abbassa il fucile mitragliatore che mi aveva puntato addosso, che tremendo sbaglio che fece.
    In men che non si dica rivelai la pistola e puntandola contro la testa del militare feci fuoco.
    il piccolo raggio energetico che fuori uscì dalla mia pistola fuse non solo la parte frontale del casco di protezione del militare, ma anche parte della testa di quest'ultimo cauterizzando all'istante la carne del povero malcapitato.
    dopo aver sparato quel colpo, che non aveva creato il ben che minimo rumore essendo un'arma ad energia, salgo sul mio MT e mi dirigo all'elevatore per i piani sommersi.
    La lentezza di questo MT mi da il voltastomaco e rimpiango di aver lasciato la mia unità AC nel nucleo centrale del Layered Hub per questo catorcio vecchio di anni.
    Attraverso due grandi sale magazzino prima di trovarmi di fronte all'elevatore.
    La due sale da me attraversate sono piene di militari, ma con la scusa che la mirage mi ha incaricato di portare in superficie dei materiali di ricerca facendo servizio notturno, riesco a passare senza fare altre vittime.
    L'elevatore è un po' più piccolo di quello che porta Controllore, ma va un pochinino più veloce.
    Dopo essere sceso per circa 500 metri vedo finalmente l'unità che interessa al controllore.
    La sala che mi accingo ad attraversare è di forma rettangolare dalla Larghezza di circa 200 metri e dalla lunghezza di circa 390 metri.
    La parte finale della sala, gli ultimi 190 metri approssimativamente, è allagata ed in essa vi è ancorata l'unità in questione.
    L'unità nella parte frontale ricorda un sottomarino terrestre vecchio stampo, e la parte finale, leggermente ribassata aveva un nucleo mai visto prima dalle forme squadrate e rigide.
    Anche le braccia ai lati del nucleo erano squadrate e sembravano leggermente rigide.
    La testa del nucleo sembra addirittura il prototipo di un modello di quesi 40 anni fa, se non di più.
    Le braccia dell'unità sottomarina in questione erano armate con dei lanciamissili da braccio dalla grandezza media che mi fanno ricordare un modello di lanciamissili da braccio visto di recente.
    Le spalle dell'unità non avevano armamenti, ma avevano quello che io definisco il predecessore di tutti i componenti Stealth, in quanto la doppia unità sulle sue spalle era un modello sperimentale anche più di 40 anni fa e che oggi si è evoluto naturalmente nel dispositivo che la mia unità AC monta.
    Decido che è il momento buono per iniziare la festa ed aziono il lanciamissili del mio piccolo MT distruggendo la parte iniziale della sala, uccidendo di tanto in tanto qualche militare con la mini mitragliatrice montata sotto il nucleo centrale della mia unità.
    Tale è il panico e il caos che creo che scattano immediatamente le sirene.
    Brutto segno in quanto adesso ho pochissimo tempo per attivare l'unità, distruggere tutto e fuggire, ma ciò non mi spaventa.
    uso la debole spinta boost del mio MT fino ad atterrare sull'unità sottomarina, per la precisione proprio davanti alla testa.
    Inizio cosi lo scaricamento del programma di avvio dell'unità, mentre alle mie spalle i militari stremati aspettano i rinforzi dato che i loro fucili mitragliatori non sono in grado di distruggere il mio MT.
    3 minuti e completo con successo lo scaricamento del programma di avvio, giusto in tempo per vedere alle mie spalle la porta centrale dell'elevatore aprirsi.
    Scendo dall'MT e mi dirigo con balzo felino nel portello d'ingresso del nucleo dell'unità sottomarina, che si era aperto pochi istanti prima.
    Mentre i militari concentrano la loro potenza di fuoco, e soprattutto missili, credendomi ancora a bordo della unità MT, io mi concentro e prendo posizione presso l'abitacolo di sopravvivenza dell'unità, che assomigliava in tutto e per tutto ad un abitacolo di sopravvivenza di un AC.
    Accesi i comandi principali faccio per far partire l'unità quando mi accorgo che il mio MT è ormai distrutto.
    Guardando pietosamente i militari che tentanto adesso di affondare la mia nuova unità, premo i pulsanti che azionano i dispositivi lanciamissili delle braccia.
    La loro potenza è tale che mi rimango sorpreso da quanto quest'unità possa essere potente, anche se apparentemente vecchia e dalle forme piuttosto squadrate.
    Immergendomi faccio saltare in aria anche il portello d'ingresso della sala, e sbadatamente, senza aver prima chiuso le porte stagne della sezione allagata della sala in cui mi trovavo, osservo con molto piacere mentre quest'ultima viene allagata secondo dopo secondo.
    dopo essermi allontanato sufficientemente dall'area, aziono i dispositivi stealth e faccio fuoco con tutto l'arsenale che ho sull'installazione marina della Mirage Corporation.
    L'unità oltre ad essere armate con dei missili sulle braccia, noto che è armata anche con dispositivi d'attacco nella parte frontale quali torpedini pesanti, in grado da sole di affondare anche la nave più corazzata del mondo, siluri medi e delle bombe direzionali a grappolo, che una volta sparate nella loro traiettoria, si dividono in più bombe esplodendo in maniera alquanto fragorosa.
    L'installazione cede dopo aver subito solamente il mio primo attacco e vedendola colare a picco ed inabissarsi, retrocedo per portare quello che mi è stato commissionato al Controllore.
    E mentre mi allontano girandomi di tanto in tanto a guardare l'installazione ormai inabissata, mi chiedo cosa voglia farsene il Controllore di una macchina come questa.
    E mi chiedo se casomai avesse intenzione di potenziarla e di iniziare una fantomatica guerra nei confronti delle installazione Global Cortex stanziate nei Layered Districts stanziate su tutto il pianeta Terra.
    La tua firma supera il limite massimo di altezza (158 pixel). Ti invitiamo a leggere il regolamento per non ripetere l'errore.

  13. #13
    Andrei Ayanori
    Ospite
    Mi avviai verso la mia cabina. Sebastian aveva già perso il controllo di sè. Infatti non aveva ricordato che le cose sul Microchip gliele avevo già dette in ospedale...non mi aveva ascoltato.Il lavaggio del cervello era già avvenuto, ormai. Se tanto mi da tanto, a questo punto starà andando dal Controllore...
    E’ ora di montare l’Optional Part che iventò mio padre stesso, prima di essere assassinato...OP-INTENSIFY. Lavorava per la Kisaragi.
    Ordino via mail ai tecnici di montare subito la parte “che tu sai”.
    Poi, davanti al computer, meditai un po’...
    I miei tecnici hanno trovato i chip perchè il trovacimici era una nuova invenzione, e il Controllore non sapeva della sua esistenza. Figurati se il Controllore si fà beccare i chip da uno scanner...probabilmente i due chip sono immuni a tutte le ricerche effettuate da cose inventate prima del chip stesso...ma siccome il mio trova-cimici era stato appena inventato in privato, i Chip non ne eano immuni. Semplice...forse Victor era riuscito a risvegliarsi dall’ipnosi, e per questo è fuggito. Il Controllore si è sicuramente accorto che ho rimosso i chip dalle mie componenti...sono stato più furbo di lui. Per questo sarà furioso.
    -Victor...se solo sapessi dove si trova...lui non vorrebbe assolutamente che Sebastian cada nelle mani del Controllore...voleva essere ucciso da lui...-
    Mentre così ponzavo, la scritta “Incoming Trasmission” prese a lampeggiare sul mio PC.
    Un messaggio dalla Mirage...una missione. Guardo subito di che si tratta.

    -Raven, abbiamo urgentissimo bisogno di lei.- inizia l’uomo, un giovane trentenne.
    -Niente numeri di matricola e formalità, non c’è tempo!!-
    -Continui.-
    -Un enorme MT del Controllore sta avanzando lungo il deserto...dobbiamo fermarlo assolutamente.-
    -Perchè?-
    L’ambasciatore della Mirage sospira.
    -Era rimasto segreto...è lo stesso MT che ha distrutto una nostra città qualche tempo fa...superstiti zero.-
    -...-
    -Ora temiamo che voglia distruggere un’altra nostra città...-
    -O qualunque cosa voglia fare ha già fatto abbsatanza per meritare di essere distrutto!!-
    -Accetto. Passatemi i dati.- Avevo un orrendo presentimento.
    Infatti avevo ragione...l’MT era ormai al cratere di Falna. Nelle foto, si vedeva una figura sotto di lui...il nuovo AC di Sebastian. Come temevo. Probabilmente lo stava portando dal Controllore...era una buona scusa per intervenire.-
    Accettai defitivamente, sarei partito dopo mezz’ora. Passai il messaggio a Laine, e chiamai KloverNight.
    Gli dissi che avevo bisogno di un compagno per una missione molto impegantiva, e gli passai dati, immagini e il fatto che metà della ricompensa sarebbe stata sua in aticipo. Lui accettò volentieri. Era raro ottenere 50.000 crediti in un colpo, per un giovane come lui.

    Così mi lanciai verso l’Hangar, ove i miei tecnici avevano appena finito di montare l’INTENSIFY. Probabilmente ne aveva ricevuto uno anche Sebastian. Se avessi dovuto combatterlo, non sarebbe stato facile...
    Montai nella cabina speciale del mio AC e indossai l’esoscheletro. Prima di infilarmi il casco, pensai che questa missione poteva costare la vita a KloverNight. E anche a me.
    Un po’ malinconico, indossai anche il casco e attivai l’immersione, come era stata chiamata dai miei tecnici. I cavi frizzarono un attimo e i fili mi alzarono e mi tennero sospeso in aria. Feci un cenno allo schermo, che inquadrava i miei tecnici e loro fecero uscire l’AC nel porto. Lì un’enorme elicottero pronto al decollo aprì uno sportello posteriore e fece entrare Kharonte. Dopodichè richiuse il portone e si alzò pigramente in volo. Saremmo arrivati al Cratere di Falna proprio mentre arrivava l’MT, secondo i calcoli di Mirage. Un altro elicotterò aveva inglobato KloverNight, che ora volava accanto a me. Mi pareva quasi di avverire la sua ansia. Era una missione difficile, e lui era un Raven di classe C. Il Rank raccomandato era S. Ma con i soldi anticipati aveva fatto buoni acquisti. Un AC quadrupede, equipaggiato con mitragliatrice, laanciagranate, e LaserWave, un tipo di LaserBlade che mandava un onda energetica. Lo stesso che potevo fare io grazie all’INTENSIFY.


    Presto saremmo arrivati al cratere. Iniziai anch’io a preoccuparmi. Avrei potuto accettare l’offerta del Controllore e distruggerlo all’ultimo momento, ma ero sicuro che non avrebbe funzionato. Ci avrei giocato Kharonte che il Controllore controllava che i chip fossero attivi. Sarà sicuramente venuto a sapere che li avevo disattivati, e questo gli avrebbe fatto capire che la mia risposta positiva era solo un tranello. Decisi che non avrei mai risposto alla sua lettera. Tanto il Controllore sapeva già che un No era una dichiarazione di guerra aperta e un Sì altrettanto. Ringrazia mentalment i miei tecnici. Se non avessero inventato quel trova-cimici, io a quest’ora sarei lì a cammira accanto a Sebastian. Sperai che tutto finisse per il meglio...ringraziai anche mio padre per aver inventato l’INTENSIFY, anche se ora lo possedevo io e il mio nemico. Controllai le prestazioni del mio AC...tra OP-INTENSIFY, la cabina speciale che era stata chiamata Akheronte, e il nuovo Core chiamato KRAKEN, le prestazioni erano salite oltre l’immaginabile. Oltretutto Il mio INTENSIFY era l’originale...non quello che mio padre presentò alla Kisaragi. Ne costruì solo un pezzo, il primo, e lo donò a me. Mi disse che l’INTENSIFY che aveva creato era troppo, troppo potente. Lo chiamava “il Quinto Cavaliere dell’Apocalisse” o l’ “Orologio della Fine del Mondo”. Me lo donò. Mi raccomandò di non dirne niente a nessuno, e di tenerla nascosta. Se le corporazioni venivano a sapere che esisteva un arma simile, avrebbero scatenato una guerra. Kisaragi non immaginò nemmeno che quello che presentò mio padre era solo una brutta copia di quello che aveva creato mio padre, tanto era la sua potenza. Costruirne uno costava molto più di dieci AC, per questo ne esistono pochissimi esemplari. Grazie al Quinto Cavaliere dell’Apocalisse, il mio AC stazzava sui 140.000 punti. Naturalmente aveva manipolato i dati e a chiunque guardasse i miei schedari vedeva un eccezionale 52.000, niente di più. Mio padre ebbe l’idea quando trovo i relitti di un’antichissimo marchingegno che conteneva i resti di uno stranissimo AC... (e qui chi ha finito AC 2 può immaginare di cosa parlo; ndA). Non spiegò niente a nessuno, nemmeno a me. Copiando quella tecnologia, costruì il primo INTENSIFY. Mi disse solo che questo era quasi in grado di “crescere”, “evolversi”, “mutare”. Mi raccomandò anche di non smontarlo mai ne tantomeno di intervenirci. Infatti si riparava da sola, e acquisiva nuove funzioni ogni tanto, in apparenza senza motivo. Non ne sapremo mai di più su quell’immensa civiltà che costruì Phobos, la finta luna, e che diede la possibilità a mio padre di costruire l’Orologio. Esso funzionava grazie ad uno strano liquidi nero come la notte, che si trovava nel relativamente piccolo asteroide che l’astronave aliena stava trasportando. Il liquido si solidificava ed evaporava senza apparente motivo. Fu chiamato “Sangue delle Tenebre”. Quando era solidificato niente riusciva a scalfirlo. A volte il liquido produceva strane forme, contro la forza di gravità, mutava in continuazione...sembrava quasi che avesse una volontà propria...

    Mio padre costruì un enorme cantiere attorno all’astronave e nessuno ne seppe mai qualcosa. All’interno dell’asteroide questo liquidi si produceva in continuazione. Ora pure il cantiere è di mia porprietà. l’INTENSIFY che permise alla Kisaragi di decollare come corporazione...mio padre fu assassinato dalla Kingdom, una corporazione che concorreva con Kisaragi. Quando presentò l’INTENSIFY la Kingdom fallì, tanto fu messa in ombra da quella grande scoperta. Si vendicarono, e mio pare salì in cielo.

    Mi risvegliai dai miei pensieri e mi accorsi che eravamo quasi arrivati. Come vola il tempo quando sei assalito dai ricordi...e dai misteri. Con il Cavaliere a bordo avevo una strana sensazione. Mi pareva quasi che io stesso fossi diventato più forte. Mi pareva quasi di sentire il Sangue delle Tenebre scorrere dentro di me...temevo che, se mi fossi tolto l’esoscheletro, avrei visto delle nere vene solcare il mio corpo. Rabbrividii...non avevo mai usato l’Orologio...ma questa sensazione mi terrorizzava. Mi sentivo cambiare...mi stava succedendo qualcosa...Forse per questo mio padre ne fu tanto spaventato...il mio corpo attraversato da vene in cui scorreva sangue nero...
    -Raven!- Una voce mi svegliò dall’incubo. Notai che mi ero come addormentato. Non ne volli sapere di più.
    -Su questo non investigherò- mormorai tra me e me.
    -Stiamo per arrivare.- Continuò la voce -preparati-
    -Sono pronto- risposi. Tremavo come una foglia. Sentivo qualcosa premermi sullo sterno...sperai fosse solo l’ansia. Pensai che il nome "Sangue delle Tenebre" non era tanto adatto. “Sangue DI Tenebra” era molto più appropriato...
    -Raven, siamo arrivati!! Preparati ad uscire!-
    Mi svegliai di nuovo. Avevo un desiderio tremendo di essere ancora nel mio appartamento, a leggere un libro o a girovagare per i parchi del Global Cortex...ma ormai ero qui. Improvvisamente mi sentii molto determinato.
    -Apertura portello posteriore in corso- grachiò una voce eletttronica.
    -Stà attento, Raven- Mi disse Laine.
    Attivai i booster e uscii dall’elicottero.
    -Ma che diavolo...?!-esclamai, sorpreso. Notai che non avevo premuto il pulsante dei booster. Avevo semplicemente pensato di attivarli e così era successo.
    La distrazione mi fece piombare letteralmente sul suolo.
    KloverNight invece planò un po’ e atterrò dolcemente.
    -Ti eri addormentato, per caso?- scherzò KloverNight.
    Avevo il fiatone. L’ansia mi aveva assalito di nuovo. Avevo pensato di attivare i Booster. Il tasto non l’avevo neanche sfiorato...che diavolo stava succedendo? Perchè non ero rimasto a casa?
    La voce di KloverNight mi risvegliò di nuovo. Mi disse che vedeva l’obbiettivo.
    Era un gigantesco MT volante, avanzava in modo relativamente lento e la sua maestosità oscurava tutto il resto. Era grande almeno un centinaio di volte un AC.
    -Il suo potenziale è sconosciuto-mi dice Laine alla radio, che risuona direttamente nel mio orecchio grazie al casco,- fa attenzione.-

    Così attivammo la modalità di combattimento. Kharonte ebbe quasi uno scossone. Non era mai successo...ma non era il momento di preoccuparsi. Mi sentivo invincibile, incredibilmente sicuro di me.
    -Andiamo-dissi
    -Vediamo cosa sà fare quell’aggeggio...-rispose KloverNight.
    Sebastian doveva essere un po’ più avanti. Non lo vedevo.
    Quasi senza accorgermene, mi scagliai verso l’MT.
    -Cosa...?!- la voce di KloverNight mi arrivò, stupefatta.
    Capii il perchè...ero 4 volte più veloce del normale. Raggiunsi l’MT in un attimo. KloveNight attivo gli OB e mi raggiunse dopo una 15 di secondi.
    -Queste cose riesci a farle solo tu, Richter...-mormorò.
    Anche questa volta il mio comndo era stato mentale...
    Eravamo a poche centinaia di metri dall’MT, che si girò lentamente verso di noi. Di Sebastian nessuna traccia.

    D’improvviso...mi sembrò di uscire dal mio corpo. Come se fossi...in trance...mi sentivo leggiero...mi sembrò di nuovo di uscire dal mio corpo, fluttuare nell’aria...entrare nel mio AC...diventarne un tutt’uno...un tutt’uno col sangue nero...che infettava le mie carni e scorreva nelle vene...

    ***

    La voce di KloverNight
    -Der Richter!! Richter!!-
    -U...uh?-
    -Che ti era successo? Non rispondevi!! Continuavi a mormorare roba tipo “distruggere...l’obbiettivo...” e “il vero sangue...ora...scorre nelle mie vene...”
    -Non...non lo so.-
    Mi accorsi che l’enorme MT era ridotto ad un rottame fumante.
    -Che...?-
    -L’hai distrutto. Ti ho cronometrato. 26 secondi. Come hai fatto? Hai volato verso l’alto e hai sparato un colpo incredibile con il Karasawa, che gli ha distrutto i Booster inferiori sinistri. L’MT ha perso l’equilibrio e cercava disperatamente di beccarti con un quadruplo laser. Tu svolazzavi come un pipistrello e poi sei atterrato in cima all’obbiettivo. Lì hai iniziato a mollare fendeni con la spada, facendo a pezzi la testa. L’MT ha perso il controllo di sè stesso ed è caduto a faccia in giù. Tu hai continuato a martoriarlo con la spada per qualche secondo. Hai infilato la mano su un pannello particolarmente spesso, perforandolo, e l’hai strappato via. Lì c’era il generatore dell’MT. Sei volato verso il cielo e hai sparato un colpo col Karasawa. Il nucleo è esploso e questo è il risultato.-
    -Ne...ne parleremo un’altra volta.- Ero atterrito. Qualcosa mi diceva che questo centrava con gli esperimenti Human Plus e Zero System che prima di ricevere smentite ufficiali avevano scandalizzato tutto il mondo, anni fa. Forse qualche campione di Sangue era stato trovato, usato, e poi distrutto. Ora una nuova funzione si era aggiunta: vedevo praticamente tutti i dati possibili immaginabili dell’AC di KloverNight. e di KloverNight stesso...battito cardiaco. Aveva avuto una polmonite da piccolo, e doveva essersi fatto un brutto taglio al braccio 3-4 mesi prima. Come facevo a saperlo, non riuscivo a capirlo...
    -Nessuna traccia di Sebastian...- dissi, ma qualcuno mi suggerì...-era un esca.-
    -...-
    -Grazie, KloverNight. Il tuo compenso l’hai già avuto. Torniamo a casa.- tagliai.
    -Ah...che resti segreto tutto ciò.-
    -D’accordo.-

    Intravidi nel cielo la sagoma di due elicotteri.

    ***

    Durante il viaggio ebbi il tempo di pensare.
    Appena tornato al garage dissi a Ray di smontare immediatamente l’Orologio (soltanto lui sapeva dell’Orologio, gli altri credevano che fosse un normale INTENSIFY) e di nasconderlo. Non l’avrei usato mai più. Ma forse...solo una volta. Sì, solo una. Qualunque segreto celasse Il Quinto Cavaliere, non doveva essere svelato.

  14. #14
    Utente L'avatar di el barto 86
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  15. #15
    Andrei Ayanori
    Ospite
    Inviato da el barto 86
    O_______O ... lunghetto ^^
    E siamo solo a metà...
    Cmq se non hai AC 3 probabilmente non ci capirai un'acca...

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