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Discussione: palladium

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  1. #1
    Countdown To Extinction L'avatar di ikaruga86
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    palladium

    questo e il testo di una mail che mia ha dato un mio amico oggi pome e vorrei discuterne cn voi




    Palladium: la Soluzione Finale secondo Microsoft e Intel
    Nei computer del prossimo futuro potrEgirare soltanto software autorizzato
    (indovinate da chi), in modo da offrire finalmente diritti digitali
    realmente protetti all'industria del software, del cinema e del disco. I
    primi prototipi sono giEin vendita. Effetti collaterali trascurabili:
    l'eliminazione definitiva di Linux e delle libertEdegli utenti


    I piani di Microsoft per il futuro dell'informatica sono stati rivelati in
    questi giorni con un'anteprima nelle pagine di MSNBC/Newsweek: in
    un'iniziativa denominata Palladium, Microsoft si Ealleata con Compaq, HP,
    IBM, Intel e AMD per creare una nuova generazione di software da abbinare a
    processori nei quali saranno integrate direttamente potenti funzioni di
    sicurezza. Sicurezza realizzata non piEsoltanto a livello software, come
    adesso, ma anche a livello hardware, come nei sistemi militari.
    L'obiettivo dichiarato Erendere piEsicuro l'uso dei computer, che stando
    alle promesse di Microsoft diventeranno immuni ai virus, elimineranno lo
    spam, proteggeranno i nostri dati personali e consentiranno finalmente
    transazioni commerciali online sicure e l'avvio di servizi legali di
    distribuzione di musica e film attraverso Internet.
    Una vera rivoluzione, insomma, che dovrebbe arrivare concretamente entro il
    2004, quando uscirEla prossima versione di Windows (denominata
    provvisoriamente Longhorn) e saranno pronti questi nuovi processori, ma che
    sta giEentrando nelle nostre case e nei nostri uffici. Il portatile
    Thinkpad T-30 di IBM EgiEacquistabile con un sottosistema di sicurezza
    conforme allo standard Palladium (noto piEtecnicamente come TCPA). La X-Box
    Ein sostanza una versione 1.0 di un PC dotato di Palladium, come ho
    descritto recentemente. Il sistema di attivazione di Windows XP, che
    richiede un nuovo codice di sblocco se si cambia significativamente il
    proprio hardware, Eun esempio (solo software) di Palladium.
    A prima vista, questa sembra la classica Ottima Idea che porterEbenefici a
    tutti. Microsoft venderEuna nuova versione di Windows, i produttori di
    hardware venderanno una nuova generazione di PC, e gli utenti della Rete,
    che da sempre reclamano sicurezza, finalmente navigheranno protetti.
    Per capire perchEin realtEPalladium Ela materializzazione dei nostri
    peggiori incubi ci vuole una parentesi tecnica.


    Come funziona Palladium/TCPA
    Come descritto da Ross Anderson, dell'UniversitEdi Cambridge, in una FAQ
    ricca di dettagli, Palladium/TCPA si basa sul fatto che l'intera
    architettura del PC, anzichEessere aperta e pubblica, viene blindata: la
    comunicazione fra i vari componenti (tastiera, dischi, monitor) Ecifrata,
    proprio come fa (parzialmente) l'X-Box, e il PC si avvia partendo da un chip
    speciale il cui contenuto Ecifrato.
    Questo chip Eun componente di monitoraggio che sorveglia costantemente lo
    stato del sistema e ne controlla il funzionamento (donde il nome Palladium,
    che non si riferisce all'elemento chimico ma all'omonima statua della dea
    Atena che sorgeva a ***** e proteggeva la cittE.
    All'accensione, il chip verifica il contenuto della ROM di boot e, se E
    quello previsto dai creatori del chip, ne consente l'esecuzione; poi
    verifica che l'hardware installato sia costituito esclusivamente da
    componenti autorizzati. Infine il chip verifica la porzione iniziale del
    sistema operativo e ne consente il caricamento soltanto se Econforme a
    quanto previsto. A questo punto la palla passa al sistema operativo, che
    carica le proprie parti rimanenti e si incarica di verificare continuamente
    che le applicazioni eseguite siano a loro volta certificate come sicure.
    Tutte queste verifiche e certificazioni consentono di avere un computer il
    cui stato Esicuramente conforme alle specifiche del produttore
    dell'hardware e del software. In altre parole, non puEcontenere modchip (i
    circuiti che si aggiungono adesso alle console per ampliarne le
    potenzialitE o programmi non autorizzati, che possano ad esempio
    intercettare un flusso di dati (un film o una canzone) per farne copie abusi
    ve. E' una scatola chiusa nella quale non puEentrare nessuno, neppure
    l'utente.
    I sistemi anticopia introdotti finora sono sempre stati fallimentari perchE
    basati esclusivamente sul software, che per natura Efacilmente
    modificabile. Palladium, invece, usa anche hardware dedicato. Rispetto al
    software, decifrare e modificare l'hardware Eenormemente piEimpegnativo,
    per cui questo sistema ha ottime possibilitEdi essere inviolabile non solo
    per l'utente comune ma anche per l'hacker piEattrezzato.


    L'utente come nemico
    Questo modo di progettare computer ha delle conseguenze molto interessanti.
    Quella piEovvia Ela fine della pirateria software, musicale e
    cinematografica domestica: se il flusso audio/video Ecifrato lungo tutto il
    percorso all'interno del PC e oltretutto non Epossibile installare
    programmi non autorizzati che lo registrino, come si fa a crearne copie
    abusive? Forti di questa garanzia, finalmente discografici e magnati di
    Hollywood potranno offrirci i loro prodotti via Internet, legalmente e (va
    da sE a pagamento. Analogamente, i programmi saranno forse copiabili (per
    motivi di backup), ma non potranno essere eseguiti senza la relativa
    autorizzazione individuale.
    La conseguenza meno ovvia Eche lo stesso sistema consente ai suddetti
    discografici e magnati di decidere che cosa possiamo vedere e ascoltare,
    nonchEquando e quante volte possiamo farlo. I programmi di lettura (il
    Windows Media Player, per intenderci) saranno scritti in modo da suonare
    soltanto musica autorizzata. Dite addio alla vostra collezione di MP3, anche
    se sono legittimamente tratti dai CD che possedete e avete pagato. E non
    pensate nemmeno di installare un altro programma meno schizzinoso (come
    WinAmp): non funzionerE perchEnon Esoftware autorizzato.
    Applicando questa tecnologia al software, le conseguenze si fanno ancora piE
    interessanti. Supponiamo che siate affezionati alla vostra copia di Office,
    che ha sempre funzionato ragionevolmente bene e conoscete a menadito, per
    cui non sentite il bisogno di spendere denaro per la nuova versione.
    Attualmente potete tenere Office sul vostro PC a tempo indeterminato. Ma con
    Palladium, all'uscita di Office 2004 Microsoft potrebbe bloccare
    l'esecuzione del vecchio Office sul vostro PC, obbligandovi ad acquistare la
    nuova versione. Benvenuti nell'era del software a tempo. Si prega di
    infilare un'altra monetina nella fessura, grazie.
    In altre parole, tutto ciEche passa per il nostro computer sarEcontrollato
    da un sistema di autorizzazioni gestito dai produttori di musica, film,
    hardware e software. L'utente non avrEmodo di autorizzare nulla. PotrE
    soltanto aprire il borsellino ogni volta che qualche pezzo grosso di
    Hollywood decide di rifarsi la Jacuzzi. L'utente Ecortesemente pregato di
    pagare e tacere: anzi, per dirla con Ross Anderson, per imporre i diritti
    digitali su un PC Eindispensabile trattare l'utente come un nemico.


    La morte di Linux e Apache
    Un'altra conseguenza di Palladium/TCPA: se sui futuri PC potranno girare
    soltanto programmi autorizzati, il software libero e quello gratuito sono
    spacciati. I codici di autorizzazione non saranno certamente gratuiti: c'E
    un'infrastruttura di certificazione da mantenere e qualcuno la dovrEpagare.
    Di conseguenza, nessuno potrEpiEoffrire freeware, ad eccezione dei grandi
    gruppi commerciali che possono permettersi di lavorare in perdita pur di
    togliere l'ossigeno alla concorrenza. Il vivace sottobosco dei piccoli
    programmatori indipendenti, che ci hanno regalato programmi storici come il
    giEcitato WinAmp, il mitico PKZip, Napster, WinMX e infinite altre chicche,
    sparirE
    Fondamentalmente, ogni software scritto per Windows dovrEessere
    certificato. Da Microsoft, ovviamente: il che significa che spetterEa
    Microsoft decidere quali programmi sono degni di entrare nel suo regno
    blindato. Questo potere si presta a ogni sorta di abuso. E' difficile
    pensare che Bill Gates autorizzerEWinAmp, o i lettori Divx, o qualsiasi
    suite di applicazioni per ufficio diversa da Office, quando sono in diretta
    concorrenza con i suoi prodotti.
    E che dire di Linux? In teoria Epossibile realizzare una versione di Linux
    compatibile con i computer blindati dall'architettura TCPA, ma in pratica
    quel che ne viene fuori El'ombra del Linux che conosciamo adesso. Innanzi
    tutto ci vuole un filantropo che paghi la procedura di certificazione (ogni
    software autorizzato deve essere esaminato per garantirne la sicurezza) per
    ogni singola versione del kernel e per ogni componente aggiuntivo del
    sistema operativo. Addio, quindi, alle distribuzioni Linux stracolme di
    software gratuito. Addio, naturalmente, anche ad Apache, il server Web piE
    diffuso del pianeta. Il movimento open source Ecompletamente spiazzato.
    Diventa poi impossibile compilarsi un kernel su misura (non sarebbe
    certificato e quindi eseguibile), installare una patch e piEin generale
    contribuire allo sviluppo di Linux. La flessibilitEe libertEche sono la
    linfa vitale del successo di Linux sono strangolate. Anche se tutti questi
    ostacoli venissero superati e si arrivasse alla distribuzione di pacchetti
    RPM con firma digitale compatibili con Palladium/TCPA, resta il fatto che se
    sui nostri PC c'Eun chip che decide quali programmi possiamo eseguire e
    persino quali file possiamo aprire, non siamo piEpadroni delle nostre
    macchine. In sostanza, Microsoft, IBM, HP e tutta l'allegra brigata del TCPA
    sono root sui nostri computer a casa e in azienda.
    E in piE tanto per gradire, hanno debellato ogni altra possibile
    concorrenza presente e futura. Molto, molto astuto.


    Compromessi ingannevoli
    Chi se ne frega, potrebbero dire in molti. Se quattro sfigati devono
    rinunciare a Linux in cambio della sicurezza planetaria, pazienza, ne vale
    la pena. E poi perchEdovremmo installare altri programmi sul nostro PC,
    quando Microsoft include giEtutto quello che ci serve?
    In fin dei conti, la separazione fra hardware e software nei computer E
    un'anomalia che in tutti gli altri apparecchi in casa e in ufficio non
    esiste. Quando acquistiamo un cellulare, un microonde, un videoregistratore,
    una Playstation o una telecamera, non pretendiamo di potervi installare un
    software alternativo; e grazie a questa integrazione fra hardware e
    software, questi apparecchi non vanno in crash come i PC. Forse sono dunque
    i PC ad essere stati progettati male, e Palladium rimedia a questa anomalia.
    Il problema Eche Palladium/TCPA non Econcepito per proteggere noi utenti
    come ci vogliono far credere: Econcepito per tutelare gli interessi dei
    produttori di hardware, software e media. Per esempio, Evero che un
    computer TCPA non eseguirEun virus (sarebbe software non certificato), ma
    non farEnulla contro un worm o una semplice pagina Web che contenga script
    che sfruttano una falla del sistema operativo. Non ci proteggerEdai furti
    dei codici delle carte di credito, che usano meccanismi su cui il TCPA non
    ha alcun effetto. Non ci proteggerEcontro i crash delle applicazioni che ci
    fanno perdere ore di lavoro: il fatto che un programma sia certificato non
    ne garantisce affatto la robustezza. Per contro, consentirEalle industrie
    del software, del disco e del cinema di mungerci a loro totale piacimento.
    ProteggerEloro contro ogni tentativo di difendere i nostri diritti.


    Diritti fondamentali
    Quando parlo di "diritti" non mi riferisco soltanto al diritto di riversare
    su cassetta un CD regolarmente acquistato o di acquistare un DVD mentre si E
    in vacanza all'estero e vederselo a casa. Parlo anche di diritti un pochino
    piEfondamentali.
    Nell'intervista a MSN/Newsweek, Bill Gates pronuncia questa frase: "Ci siamo
    avvicinati al problema pensando alla musica, ma poi ci siamo accorti che
    l'e-mail e i documenti sono ambiti molto piEinteressanti". L'idea, insomma,
    Edi applicare le protezioni di Palladium non solo a musica, video e
    software, ma anche ai documenti.
    Gli esempi proposti nell'articolo sono rassicuranti: l'utente potrEscrivere
    e-mail che soltanto le persone autorizzate potranno copiare o inoltrare ad
    altri, e potrEcreare documenti Word che saranno leggibili solo per una
    settimana. Tranquilli, ci viene detto, l'utente Esovrano.
    Ma il meccanismo di Palladium funziona anche nell'altro senso. Una macchina
    Palladium puEessere impostata in modo da bloccare l'accesso a pagine Web
    ritenute pericolose. Ad esempio, un pirata decide di mettere online una
    copia di un film, o un pedofilo pubblica la propria collezione fotografica
    di brutalitE Invece di perdere tempo con costose cause e indagini
    internazionali, Epossibile riprogrammare da remoto tutti i computer
    Palladium in modo che non possano accedere a questi siti. Per restare al
    passo con i pirati, infatti, le autorizzazioni di Palladium sono gestite
    tramite server centrali e sono revocabili e aggiornabili in qualsiasi
    momento.
    E' un sistema molto efficiente, ma chi lo controlla? Usare Palladium
    significa togliere l'amministrazione della giustizia ai tribunali e metterla
    nelle mani delle aziende. Supponiamo che io scriva sul Web qualcosa di
    sgradito a Microsoft: chi mi dice che l'azienda di Redmond non userE
    Palladium per oscurarmi? Se qualcuno pubblica una brutta recensione
    dell'ultimo disco di Celine Dion, la Sony otterrEun'ingiunzione per usare
    Palladium per bloccarla? Se qualcuno rivela che il prossimo film di Star
    Trek Euna boiata colossale, la Paramount lo zittirE Se le mie idee
    politiche o religiose sono sgradite nel mio paese, il governo ordinerEai
    server di Palladium di farle sparire dal Web?
    La tentazione Eforte, anche perchEil sistema Erapido e indolore. Niente
    tribunali, niente cause, niente avvocati: due comandi su un terminale, e il
    gioco Efatto. Gli utenti Palladium non si accorgeranno neppure della
    censura. Non sapranno mai che Eavvenuta.


    Il finto pulsante di spegnimento
    Va detto che secondo le specifiche del TCPA tutte le sue funzioni sono
    disattivabili dall'utente, che Elibero di avviare il proprio PC nella
    maniera tradizionale. Questa facoltEEsicuramente stata introdotta per
    tranquillizzare gli utenti preoccupati delle proprie libertE ma in realtEE
    un'operazione di facciata.
    Avviando il PC senza TCPA, non potrete usare nessuno dei suoi programmi
    certificati. Potrete forse far girare programmi non certificati (quelli
    attuali, per esempio), che perEnon riusciranno a comunicare con le
    periferiche, che per motivi di protezione del copyright si aspetteranno
    soltanto dati certificati. Se cosEnon fosse, potreste stamparvi un libro
    scaricato da Internet oppure masterizzarvi un CD.
    Le cose peggiorano ulteriormente quando cercherete di andare sul Web. Se il
    sistema prende piede, in nome della sicurezza i siti Web commerciali
    rifiuteranno le connessioni dagli utenti che non usano macchine protette da
    Palladium. Questo costituirEun grande incentivo ad acquistare queste nuove
    macchine, il cui numero crescente spingerEsempre piEsiti ad abbracciare
    Palladium, creando un effetto valanga identico a quello ottenuto nei browser
    da Internet Explorer: giEora molti siti non sono visitabili con browser
    diversi da quello Microsoft.


    Occasione da non perdere
    Per le grandi aziende, Palladium Edavvero la Soluzione Finale: Linux e
    Apache eliminati, pirati dei media debellati, i programmatori indipendenti
    sul lastrico. Chi controlla Palladium controlla tutti i computer e, dietro
    gentile richiesta, controlla anche la libertEdi lettura. Un quadretto
    desolante.
    Considerati i nomi e i capitali che appoggiano l'iniziativa Palladium/TCPA,
    sembra che ci si debba arrendere all'inevitabile. Soprattutto dopo gli
    eventi dell'11 settembre, c'Eun'insensata corsa mondiale ad abbracciare
    incondizionatamente qualsiasi tecnologia che prometta anche vagamente di
    darci maggiore sicurezza. E' fondamentale, invece, distinguere fra sicurezza
    reale e paccottiglia commerciale.
    Lottare contro questo abominio si puE lo abbiamo giEfatto con successo in
    passato con il famoso numero di serie unico annidato nei Pentium III e poi
    rimosso a furor di popolo dalle generazioni successive. Il primo passo di
    questa lotta Ediffondere la consapevolezza del problema. Questo Eil mio
    piccolo contributo in proposito.


    che ne pensate? a me stanno venendo i brividi a fior di pelle e inoltre mi pare di vedere mgs2:sons of liberty....

    la parola a voi.....

  2. #2
    Inno alla gioia L'avatar di IL CONTE
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    A me vengono i brividi a leggere tutto quel testo

  3. #3
    Countdown To Extinction L'avatar di ikaruga86
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    Inviato da IL CONTE
    A me vengono i brividi a leggere tutto quel testo
    in effetti e lunghetto...sorry ^_^''

  4. #4
    Standing by L'avatar di TEC_MrHide
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    Sarebbe un passo verso la conquista del Mondo.
    Se davvero si avverasse, avrebbero ragione parecchi siti dove vedono in Billy l'Anticristo (dato che prevedevano questo).
    E guardate qui: http://utenti.lycos.it/screamproject/bill.html.
    Brrr!!!

  5. #5
    Inno alla gioia L'avatar di IL CONTE
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    Inviato da ikaruga86
    in effetti e lunghetto...sorry ^_^''
    CMq ero già a conoscenza del sistema Palladium, che limiterà molto la libertà di noi utenti

  6. #6
    Bannato L'avatar di Bastard Crow
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    Un'alternativa esisterà sempre,ed io mi schiererò con lei.

  7. #7
    Countdown To Extinction L'avatar di ikaruga86
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    Inviato da TEC_MrHide
    Sarebbe un passo verso la conquista del Mondo.
    Se davvero si avverasse, avrebbero ragione parecchi siti dove vedono in Billy l'Anticristo (dato che prevedevano questo).
    E guardate qui: http://utenti.lycos.it/screamproject/bill.html.
    Brrr!!!
    lo sapevo gia...pero spero che cio nn avvnga mai

  8. #8
    Standing by L'avatar di TEC_MrHide
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    Inviato da ikaruga86
    lo sapevo gia...pero spero che cio nn avvnga mai
    Io invece credo che si avvererà.
    Dopotutto...il peggior prodotto della psiche umana è il SO più venduto al Mondo.

  9. #9
    Bannato L'avatar di clemente86
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    Mi affiderò sempre a windows 98,anche quando uscirà questo SO.

  10. #10
    Bannato L'avatar di Zahk
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    Inviato da Bastard Crow
    Un'alternativa esisterà sempre,ed io mi schiererò con lei.
    Grande crow!
    Quoto!

  11. #11
    Moderatore Pornocratico L'avatar di Saverione
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    Finche' ci sara' Linux e ci saranno i progetti GNU e Open Source dormiro'sogni tranquilli (russando forte, per giunta, alla faccia di MS e soci...).

    Cmque spero che non si arrivi mai a tanto -se non da parte dei costruttori di HW, da parte almeno degli sviluppatori di SW...)

    Moderazione balorda in Rosso e Grassetto

  12. #12
    Bannato L'avatar di y2k
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    se sperano che sadddam o bin laden usino palladium ma baff

  13. #13
    Manipolatore Della Realtà L'avatar di Vinicio
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    avete sentito parlare anche del superinternet in progetto? in pratica sarà una lan immensa che coinvolgerà tutti i computer del mondo, e per prendere una manciata di bytes ad uno in slovenia o altre parti del mondo dovremo pagare una cifra...a me sembra sbalorditivo, però fa anche un po' di paura...
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